| 21/07/2014 19:07 | Redazione | ![]() ![]() ![]() |

“La cosa che mi ha ferito di più? L’accusa di essere scappato, l’idea della fuga. Non è vero. Non sono scappato da nessuno”. A quasi un mese dalla cocente eliminazione ai Mondiali brasiliani l’ex ct azzurro Cesare Prandelli, nel frattempo divenuto allenatore del Galatasaray, racconta la sua verità al Corriere della Sera: “In Italia manca amore per la Nazionale, il calcio va rivisto. Balotelli? E’ fondamentalmente buono, ma vive in una sua dimensione che è lontana dalla realtà”.
L’ex ct parla anche del suo possibile successore e boccia Antonio Conte: “Non potrà trasmettere la stessa carica incontrando i giocaotri una volta al mese: diventa difficile. Il ct della Nazionale ha pochissimo tempo. Puoi ovviare, in parte, se hai un blocco di giocatori… Blocco Juve? Sì, assolutamente. Ma sono questioni che affronterà Conte, se verrà scelto”.
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