CAPAREZZA IN CONCERTO A NAPOLI IL10 DICEMBRE

Napoli – Appuntamento immancabile per i fan napoletani di Caparezza. L’artista terrà un concerto al Palapartenope il prossimo 10 dicembre 2011. Il costo del biglietto è di 15,00 euro + 3,00 euro di diritti di prevendita. La struttura che ospiterà il concerto si trova in Via Corrado Barbagallo, 115 – Napoli. Per raggiungere il Palapartenope in auto, uscire alla tangenziale di Napoli oppure di Agnano. In treno, con la Cumana, scendere alla fermata Edenlandia, oppure, quella di Agnano Terme. É possbile anche scendere alla fermata della Metropolitana di Campi Flegrei e da lì prendere la Cumana, un autobus, oppure recarsi a piedi.

TAMPONE IMBEVUTO DI ALCOL NELLA VAGINA PER UBRIACARSI

Ogni giorno se ne sente una nuova. Con stupore apprendiamo della nuova “moda” dilagante tra i ragazzi statunitensi. La notizia è stata data dal network televisovo  The Colbert Report. Si tratta di assumere alcol utilizzando un tampone imbevuto di quest ultimo. Tale tampone va successivamente inserito nella vagina. Non siete provvisti di apparato riproduttivo femminile? Come dicono da quelle parti, no problem. L’alternativa è infilare il tampone imbevuto di superalcolici nell’ano. Probabilmente tutti vi starete chiedendo: ma brucerà? E chi lo sa, se volete fare voi stessi da cavie avrete la risposta. La pratica è sconsigliata. Chi utilizza questo modo “alternativo” di bere dice di farlo per evitare di puzzare di alcol. Pare però che l’unico effetto che si ottenda da questa bizzarra moda sia quello di danneggiare le mucose. 

Berlusconi riscende in campo: “Sarò di nuovo presidente”

MILANO. ‘Libero’ dagli impegni di governo, Silvio Berlusconi si concentra sul Milan. L’ex premier e’ stato incalzato da una domanda di Bruno Vespa: ”Ora riprendera’ la presidenza del Milan?”. Immediata la replica: ”Certamente sì”’. La massima carica del club rossonero si e’ poi prestata ad uno scambio scherzoso con Roberto Maroni, tifosissimo del Milan: ”Noto che da quando ha lasciato la presidenza – ha detto l’ex ministro – il Milan ha iniziato a ottenere risultati positivi…”. ANSA

Seedorf, la Champions nel DNA: “Riconquistiamola, possiamo farcela”

MILANO. Il Milan può tornare a vincere anche in Europa. Parola di Clarence Seedorf. “Contro il Barcellona abbiamo fatto una grandissima gara – ha dichiarato il centrocampista olandese sulle pagine de ‘La Gazzetta dello Sport’ -, abbiamo mostrando il nostro valore . E la consapevolezza nei nostri mezzi è fondamentale per il futuro. Ce la siamo giocata alla pari, siamo stati al loro livello. Il possesso palla non inganni: quello è il loro modo di giocare, noi giochiamo semplicemente in modo diverso. A maggio vorrei celebrare la conquista della Champions perché lo scudetto è un dovere. In campionato dobbiamo riconfermarci, la sfida vera è in Europa. La differenza la faranno i dettagli: ad esempio il terzo gol del Barça potevamo evitarlo”. Trentacinque anni e tanta voglia di continuare a essere importante per il Milan: “Il fatto è che non sono abituato a star fuori – il commento di Clarence -. Poi, è ovvio, con una quantità così elevata di partite da giocare l’allenatore cerca di ruotare i giocatori in modo da risparmiare un po’ le forze. Lo capisco. Ma la gente deve sapere che io voglio essere sempre in campo. É la mia mentalità. Mi piace troppo giocare”. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Fidelio al Regio

Teatro Regio venerdì 9 dicembre, 2011 – domenica 18 dicembre 2011 “Di tutte le mie creature, il Fidelio è quella la cui nascita mi è costata i più aspri dolori, quella che mi ha procurato i maggiori dispiaceri. Per questo è anche la più cara; su tutte le altre mie opere, la considero degna di essere conservata e utilizzata per la scienza dell ’arte». Sintetizzava così, Beethoven , il suo amore per la sua unica opera lirica, e anche il difficile cammino per raggiungere il successo. Nel 1804 Beethoven rimase affascinato da un soggetto che avrebbe ispirato anche altri compositori come Mayr e Paer: Léonore di Jean-Nicolas Bouilly , è un tipico esempio di “opéra a sauvetage”, filone che sarebbe diventato celebre. Bouilly, che era stato pubblico accusatore durante il Terrore in Francia, aveva raccontato la storia vera, accaduta a Tours, di una moglie che aveva salvato il marito prigioniero. Beethoven compose Fidelio o l’amor coniugale , su libretto di Joseph Sonnleithner, e andò in scena il 20 novembre 1805, al Theater and der Wien: da una settimana Vienna era stata occupata dai francesi. L’opera non ebbe successo. Il compositore tornò a lavorare sulla partitura, la ridusse a due atti e la ripresentò il 29 marzo 1806 con il titolo Leonora o il trionfo dell ’amor coniugale , ma per contrasti con il direttore del teatro la ritirò dopo due recite. Solo il 23 maggio 1814 Fidelio , nella versione definitiva con un libretto rivisto da Georg Friedrich Treitschke, debuttò al Teatro di Porta Carinzia (a Vienna), e fu finalmente un successo. Fidelio segue la tradizione del Singspiel , alternando pagine musicali a dialoghi recitati, scene di vita familiare a momenti drammatici. È un inno alla libertà (e già qualcuno vi intravede un anticipo dell ’ Inno alla gioia della Nona sinfonia) ed è impossibile non commuoversi davanti a pagine come «O welche Lust», il coro del primo atto nel quale i prigionieri, dal buio, possono finalmente vedere la luce del cortile: «O qual piacere, all’aria aperta respirare in libertà». Hector Berlioz ascoltò Fidelio a Francoforte nel 1842 e scrisse nelle sue Memorie di «aver raramente provato un godimento musicale così completo”. Compositore: Ludwig van Beethoven Fidelio Opera in due atti Libretto di Joseph Ferdinand Sonnleithner e Georg Friedrich Treitschke dal dramma Léonore (ou L’Amour conjugal) di Jean-Nicolas Bouilly Musica di Ludwig van Beethoven Gianandrea Noseda direttore Mario Martone regia Sergio Tramonti scene Ursula Patzak costumi Cesare Accetta luci Claudio Fenoglio maestro del coro Orchestra e Coro del Teatro Regio Leonore Ricarda Merbeth Florestan Ian Storey Don Pizarro Lucio Gallo Rocco Franz Hawlata Marzelline Talia Or Jaquino Alexander Kaimbacher Don Fernando Robert Holzer Primo prigioniero Matthew Pena Nuovo allestimento in coproduzione con Opéra Royal de Wallonie (Liegi) Contatti-INFO : 011.8815241/242 – biglietteria@teatroregio.torino.it

The Lorax, Danny De Vito sul poster!

The Lorax , nato dalla mente del famoso Dr. Seuss (autore inglese di fama mondiale), farà capolino in Computer Grafica proprio come lo è stato per Ortone e il Mondo dei Chi (altra opera letteraria di Seuss). Il Film sarà diretto da Chris Renaud e Kyle Balda. Protagonisti, cast vocale, saranno invece  Zac Efron , Taylor Swift e, ovviamente, Danny DeVito nei panni del Lorax. Dagli stessi autori di Cattivissimo Me.

Niente Genoa per El Shaarawy. L’agente smentisce: “Resta al Milan”

MILANO. L’ipotesi di uno scambio Merkel-El Shaarawy è già tramontata. Il procuratore del “Piccolo Faraone”, Roberto La Florio, intervistato in esclusiva da Sportal.it, ha smentito ogni trattativa per un ritorno del giovane italo-egiziano al Genoa. “Non c’è niente di vero, il ragazzo è tranquillo al Milan. E’ apprezzato dalla società, sta facendo bene per quelle che sono le opportunità in questa sua fase di crescita” ha spiegato l’agente del numero 92 milanista, il quale, giovanissimo, ha vestito la maglia del Grifone dal 2008 al 2010. Ma a gennaio il discorso potrebbe riaprirsi: “Per ora sono tutte boutade giornalistiche. Poi si vedrà a gennaio: è il Milan che dovrà decidere” ha concluso il procuratore di El Shaarawy, che la scorsa stagione ha sfiorato la promozione in serie A con la maglia del Padova. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Ice Age: Continental Drift – Manny, Sid e Diego pirati!

Ice Age: Continental Drift (ovvero La deriva dei continenti ) sarà il titolo del quarto capitolo di Ice Age, divertente seguito della seria in CG che uscirà il 13 luglio 2012.  Dietro la macchina da presa troveremo Steve Martino e Mike Thurmeier; Manny, Sid e Diego invece, continueranno ad essere gli assoluti protagonist, tuttavia questa volta affronteranno dei nemici “pirateschi” alla deriva su un Iceberg agghindato da Vascello .

Ligabue, ora e allora

Ligabue torna come “conduttore” ai microfoni della radio. E lo fa, con la partecipazione del suo storico amico e manager Claudio Maioli e di suo fratello Marco, in esclusiva a Radio2. Ligabue, in occasione della sua ultima avventura musicale (il disco e il film che raccontano il grande evento di #Campovolo), ripercorre le emozioni della sua esperienza artistica con un evento in dieci puntate, sulle frequenze di Radio2. Ai microfoni di Radio2, Ligabue, con Claudio e Marco, parla di oggi e di ieri (“Ora e allora”), racconta il suo rock, i suoi fans, gli amici, l’attuale progetto musicale. Tutte le puntate saranno scaricabili gratuitamente, sul sito www.radio2.rai.it. L’appuntamento con “Ligabue, ora e allora” è dal 28 novembre al 9 dicembre, alle 19.50 su Radio2.

Jovanotti e la sua “Ora”

E’ la title track di “ORA”, il singolo di Jovanotti che da venerdì 25 novembre viene trasmesso da tutte le radio italiane. Quinto singolo del nuovo album uscito nel gennaio 2011, nella top ten dei dischi più venduti da quaranta (dato da verificare con esattezza) settimane e dal 29 novembre disponibile in edizione speciale. I quattro singoli già estratti da quest’album amatissimo sono tutti arrivati al numero uno della classifica di vendita e di quella dell ’airplay radiofonico. “Tutto l’amore che ho” è stato il brano più trasmesso dalle radio durante i mesi di dicembre 2010 e gennaio 2011, “Le tasche piene di sassi” quello più trasmesso nel mese di marzo 2011 e “Il più grande spettacolo dopo il big bang” la canzone più trasmessa dell ’estate 2011. Anche “La notte dei desideri” è stato il brano più trasmesso dalle radio nei mesi di ottobre e novembre. L’album, uscito all’inizio del 2011, è un grande successo di pubblico e di critica e in questi mesi ha raggiunto un risultato di vendita davvero strabiliante e continua a vendere migliaia di copie alla settimana. “ORA” rimarrà tra i dischi importanti della musica italiana d’inizio millennio, dopo che il precedente “SAFARI” è stato votato album del decennio 2000/2010. “ORA” è una delle prime canzoni scritte e registrate per l’album e solo a pochi giorni dalla chiusura del lavoro ha dato il titolo all’intero progetto. E’ una canzone emozionante, dal suono innovativo che fonde elementi di elettronica a colori di basso distorto, per esplodere in un finale orchestrale di grande impatto. Nei concerti dell ’ORA TOUR è la canzone centrale dello spettacolo, il perno emotivo intorno al quale ruota tutto lo show, ma anche l’intero disco. Racconta Lorenzo: “Avevo le strofe di questa canzone scritte in un sms che avevo mandato a me stesso per ricordarmele. Poi il primo giorno di lavoro in studio con il mio chitarrista l’ho sentito scaldarsi con un giro di accordi mentre accendevamo i computer e mi sono ricordato di quell’sms. L’ho cercato e c’era e in cinque minuti è nata l’idea della canzone, che ho cantato subito prima ancora di registrare tutto il resto. In pratica l’ho cantata su un metronomo e una chitarra abbozzata. Non avevo ancora il ritornello e nemmeno la parola ORA, ma quando ho sentito il giro armonico che portava a quell’apertura mi sono venute le parole direttamente lì, mentre cantavo. Era da tempo che cercavo una canzone che celebrasse l’attimo presente e che mi servisse a vedere in una luce più calda e positiva il tempo in cui vivo e nel quale mi gioco l’esistenza, insieme ai miei contemporanei. Specialmente nell’anno dei festeggiamenti per l’Unità d’Italia, quello in cui siamo investiti dalle imprese del passato e dalle “ansie” rispetto al futuro, a me serviva una canzone che fosse al contrario, concentrata sulla forza vitale che è in circolo adesso. Ho creduto subito che questo disco stava nascendo sotto una buona stella. In un attimo è passata tutta l’ansia di prestazione, data dal grande successo di SAFARI e mi sono gettato nel nuovo suono, nelle parole, con una grande voglia di fare un bel disco. ORA è una canzone molto semplice che cattura un attimo di emozione in studio. ma che in fondo racconta un desiderio di trasformare il mio tempo in un tempo “mio” da vivere fino in fondo”.

“Quelli eran giorni”

“Quelli eran giorni”, venerdì 2 dicembre, in scena al Teatro Verdi di Pollenza La Compagnia di Musicultura torna per la seconda volta al Teatro Verdi di Pollenza, aprendo la stagione venerdì 2 dicembre con lo spettacolo “Quelli eran giorni”. Un panoramico e non nostalgico viaggio attraverso la canzone degli anni ’60–’70, una benefica immersione in fatti e personaggi diventati miti, sulle note di brani che sono stati la colonna sonora della società di quegli anni, ma non solo questo vuole essere il nuovo spettacolo di Piero Cesanelli, prodotto da Musicultura. “Quelli Eran Giorni” propone indifferentemente dogmi di John e Robert Kennedy, mescolandoli a motivi come “ La bambola”, “La notte”, “Azzurro”, immagini del ’68 alternandole a brani di De Andrè, Battisti, Paoli e tanti altri. Il tutto servito dall’ensamble musicale “La Compagnia”, composta da undici elementi tra musicisti ed interpreti, due narratori e una regia video. Prezzi: biglietto unico € 10 Info: 338.8471210 www.comune.pollenza.mc.it Info Musicultura: www.musicultura.it 347.7446060

Un tour “elettrizzante”

Venerdì 2 dicembre 2011, da Brescia, partirà l’ultima parte del tour che porterà “Le luci della centrale elettrica” ad esibirsi anche in luoghi non toccati in precedenza e che si chiuderà a fine febbraio con due date in Sicilia. LE DATE DEL TOUR: 02 dicembre Brescia Latte + 03 dicembre Marghera (VE) Rivolta/Notte della tempesta 06 dicembre Aosta Teatro Giacosa 09 dicembre Cagliari Linea Notturna 11 dicembre Castiglioncello (LI) Castello Pasquini 15 dicembre Acquaviva delle Fonti (BA) Oasi Sanmartino 16 dicembre Pescara Zu Bar 23 dicembre Ravenna Bronson 06 gennaio Senigallia (AN) Mamamia 18 gennaio Milano Magnolia 19 gennaio Milano Magnolia 20 gennaio Lugano (SWI) Teatro Il Foce 21 gennaio Perugia Urban 26 gennaio Bologna Locomotiv 27 gennaio Bologna Locomotiv 28 gennaio Firenze Flog 31 gennaio Bolzano Teatro Cristallo 09 febbraio Roma Blackout 10 febbraio Torino Hiroshima Mon Amour 11 febbraio Pordenone Deposito Giordani 23 febbraio Catania Mercati Generali 24 febbraio Palermo Candelai

Occhiali Giorgio Armani uomo P/E 2012 : la forma è….da gatta!

Anche se siamo oramai in aria di neve vorrei mostrarvi una novità vista alle sfilate uomo per la primavera estate 2012. Giorgio Armani ha presentato durante la sfilata della nuova collezione maschile un paio di occhiali da sole decisamente stravagante! La curiosità che hanno suscitato tra gli addetti ai lavori e non, è pari alla necessità di capire chi si azzarderà ad indossarli. Re Giorgio questa volta ha veramente stupito tutti con un modello cat’s eye decisamente in stile femminile, sia nella forma che nella fantasia maculata, con lenti sfumate decisamente di tendenza. L’uomo rude che non deve chiedere mai è dunque in via di estinzione? Parrebbe proprio di sì per quanto riguarda l’ eyewear look . Un occhiale raffinato come lo stile Armani ma sicuramente eccentrico, che può destare qualche perplessità ma che appagherà di sicuro gli uomini che non hanno paura di osare anche uscendo un po’ fuori dalle righe.

LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

Sarà in edicola da venerdì il numero di dicembre de “La Repubblica XL”, che oltre al già annunciato disco in allegato, dedicherà a Vasco Brondi, l’ideatore del progetto artistico “Le luci della centrale elettrica”, anche la copertina e uno speciale di cinque pagine. “L’amore ai tempi dei licenziamenti”, questo il titolo che campeggia nella cover del mensile musicale e questo è il filo conduttore dell ’intervista interna. E’ un chiaro riferimento al brano “L’amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici”, una canzone contenuta nell’album “Per ora noi la chiameremo felicità” premiato al Medimex di Bari come miglior disco dell ’anno. Sempre al Medimex di Bari è stato presentato “C’eravamo abbastanza amati”, l’album che sarà distribuito in allegato al giornale.     Racconta asco Brondi: E’ una specie di EP che si è allargato fino a diventare una sorta di disco vero e proprio. Dentro c’è una canzone nuova e delle canzoni d’amore rovinate: “Summer on a solitary beach” di Battiato, “Dolce amore del Bahia” di De Gregori, “Emilia Paranoica” dei CCCP. Tre canzoni che sono davvero tre documenti storici (ma esistenzialisti, oserei dire) di un periodo, e per me sono quasi tre monumenti che venero da anni, canticchiandone tra me e me i versi nelle più disparate situazioni. Dei monumenti che scalciano ancora. Poi ci sono tre pezzi registrati dal vivo a Verona, al Teatro Romano, nel concerto speciale che abbiamo fatto per la fine del tour di “Per ora noi la chiameremo felicità”: una versione scura di “Un campo lungo cinematografico”, cantata insieme a Rachele Bastreghi dei Baustelle, una sporca e crepuscolare “Oceano di gomma”, cantata insieme a Manuel Agnelli degli Afterhours e gli otto interminabili, feroci e melodici, minuti finali di “Piromani”. E poi c’è anche una versione alternativa de “L’amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici” (con vista e imprecazioni dai tetti dello stabilimento).” Da oggi, sul canale YouTube ufficiale de Le luci della centrale elettrica, è possibile ascoltare un estratto di Emilia Paranoica: http://www.youtube.com/watch?v=cZ5Aj-XXi4o