Una vera e propria frecciata verso il Milan. Luciano Moggi, entrando al Parco dei Principi di Roma dove si è svolto il secondo grado del processo che ha come oggetto la sua radiazione dal mondo del calcio, è tornato a parlare di Calciopoli. “Lo scudetto del 2006? Domandatelo al consiglio federale, certo è che devono toglierlo all’Inter – ha dichiarato Moggi -. E’ inutile che Moratti si nasconda dietro la morte di Facchetti, cosa che ovviamente come uomo mi è dispiaciuta molto, ma le voci non si cancellano. Se fossi nei panni del presidente dell’Inter, farei buon viso a cattivo gioco e lo ridarei indietro. Tra l’altro, mi pare che manchi anche la delibera di assegnazione di quel titolo: c’è solo un comunicato stampa, quindi per me quello scudetto è ancora della Juve”. “Il Milan? Il Milan è come l’Inter. Mettete a confronto le mie telefonate con le loro e vi sembrerò un dilettante allo sbaraglio. Adesso rischiano anche di prendersi una causa con richieste ingenti da parte della Juventus . Nel 2006 se la sono presa col più debole perchè erano morti l’avvocato e il dottor Umberto Agnelli”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Milan News
Tutte le notizie della nostra amata squadra
Calciomercato Napoli: parla l’agente di Gargano
Vincenzo D’Ippolito, procuratore del centrocampista uruguaiano del Napol i intervenendo ai microfoni di Radio Marte durante la trasmissione “Marte Sport Live” ha chiarito la posizione del suo assistito in virtù delle trattative avviate dalla società partenopea circa il ruolo di centrocampista: “Il mio assistito non è mai stato sul mercato e il mancato riscatto di Yebda dimostra che il club azzurro vuole trattenere Walter che, appena rientrerà in Italia dopo l’avventura in Coppa America, ha chiesto di incontrare personalmente il presidente De Laurentiis per discutere la sua posizione. Non è escluso, quindi, che Gargano chieda di essere ceduto alla Lazio dove troverebbe Edy Reja che, sembra , lo abbia contattato prima di partire per l’ Uruguay . Chissà cosa si saranno detti. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 8 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Coppa America: stanotte Sanchez contro Cavani
La sfida tra Uruguay e Cile è una delle più attese di questo torneo sud-americano, in quanto sono le uniche due squadre che possono dare filo da torcere alle due grandi deluse (almeno per ora), Brasile ed Argentina , per la vittoria finale. “La Celeste” con la stella Diego Forlan nonchè i napoletani Gargano e Cavani sono chiamati ad una prova d’orgoglio non indifferente visto il pareggio in rimonta contro il Perù nella prima gara. “In questa Coppa America nessuno è favorito!”, ha detto Edison Cavani, “ vincerà la squadra che sarà più concentrata come dimostra il nostro risultato contro il Perù , una squadra molto forte che ha avuto tempo per prepararsi bene. Non abbiamo mai sottostimato nessuna squadra né tantomeno il Perù. Abbiamo provato a vincere attaccando da tutti i lati”. Nell’Uruguay, quasi sicuramente Diedo Godin non giocherà perchè influenzato, infatti in Argentina è inverno e, spesso, in nottata, la temperatura scende sotto zero gradi. La gara sarà arbitrata da Carlos Torres , 40 anni, fischietto paraguaiano di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 8 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
CALCIOMERCATO/Milan: Piace Casemiro
Il Milan, con l’apertura al secondo extracomunitario, può puntare su Casemiro. Il brasiliano, seguito anche dall’Inter, è un centrocampista dalle grandi doti tecniche, adatto per il gioco del Milan. Braida lo segue da tempo, e già si sono intrapresi i contatti con il San Paolo. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Calciomercato: Aquilani torna in Inghilterra
Aquilani torna in Inghilterra MILAN, ALBERTO AQUILANI TORNA IN INGHILTERRA – Franco Zavaglia, agente di Alberto Aquilani, ai microfoni di Radio Sportiva parla del suo assistito, ormai ex juventino che ha fatto ritorno in Inghilterra: “ Il Liverpool è una squadra di grande importanza, ha superato i problemi che aveva fino ad un anno fa con la vecchia proprietà, oggi può vincere la Premier League. L´obiettivo minimo è quello di andare in Champions – spiega l’agente che poi rivela – Se Aquilani può tornare in Italia? Non so se con questo mercato ci sarà la possibilità di tornare in Italia, dispiace molto che i nostri giocatori siano costretti ad andare via dall´Italia. Il pensiero di Alberto era quello di rimanere in Italia, questo non è stato possibile. Il campionato concluso è stato positivo, il legame con la Roma non è stato un legame interrotto drammaticamente, era una necessità della società in quel momento e Aquilani si è sacrificato”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on lug 8 2011. Filed under Calciomercato , Interviste , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Mercato Milan: tante indiscrezioni, poche certezze
..vicissitudini di mercato.. MERCATO MILAN, ANCORA NULLA DI FATTO – Il mercato rossonero si scalda, i nomi si susseguono e l’interesse verso il famoso mister x continua ad animare le discussioni di tutti gli appassionati ma, concretamente, ancora niente di fatto. Adriano Galliani continua il suo lavoro di trattative inarrestabili con tutti i club mondiali e concentra la sua attenzione sui soliti nomi che rievochiamo ogni giorno. Si parla di Hamsik, di Ganso, di Fabregas e Shweinsteiger, Lamela esce dalle possibili operazioni visto che la Roma sembra prossima a concludere la trattativa per portare il giocatore in giallorosso. Il giocatore stesso fa sapere la decisione di vestire la maglia della Roma tramite il social network Twitter “andrò a giocare alla Roma. Ringrazio tutti per l’appoggio che mi hanno dato” , già domani è atteso a Trigoria per le visite mediche e la firma del contratto. Il mister x rossonero, invece, rimane ancora nell’ombra, si pensa a un possibile colpo grosso prima della trasferta per la Supercoppa contro l’Inter ma il nome resta ancora un mistero. Ricordiamo che sia Hamsik che Ganso sarebbero bene accetti da parte di tutta la squadra e questo aspetto potrebbe influire sulla decisione della dirigenza; il gruppo è importante e lo spogliatoio deve essere assolutamente d’accordo con le new entry. Terremo sotto controllo l’evolversi della situazione e vi aggiorneremo su tutto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on lug 8 2011. Filed under Editoriali , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA / Milan: Leonardo, Non sono un traditore, è tutta colpa di Bielsa
Sembra proprio che anche stavolta la Gazzetta ci abbia messo lo zampino. In un’ora diconferenza stampa convocata per spiegare cosa è successo nell’ultimo mese, Leonardo riesce ad aumentare la confusione e di fatto annuncia che se lui non è più l’allenatore dell’Inter è colpa della diffusione della notizia sulla chiamata nerazzurra a Bielsa (anticipata appunto dal nostro giornale, ndr.), con conseguente casino mediatico che ha costretto Moratti a voltare pagina per non mettere Leo in «una centrifuga». Alla fine il disorientamento coglie pure i francesi («Perché dovrei venire a Parigi?») e se vogliamo la polizia di Rio. Anche la ricostruzione sul ritiro della patente infatti evidenzia la confusione di una persona che a furia di regalare zuccherini lascia tutti con uno strano retrogusto. E che si dichiara talmente libera da non avere ancora deciso cosa fare da grande. Il monologo Leo attacca con un monologo. «Finita la Coppa Italia, vado felice in Sardegna sapendo che al ritorno, prima di volare in Brasile, vedrò Moratti per impostare la nuova stagione. Il 6 o 7 giugno i nuovo proprietari del Psg chiedono di incontrarmi. Dico di no, ma insistono. Allora avviso Moratti, dicendo che non so cosa fare. Lui mi dice di andare. Vado a Doha l’11, prima di volare in Brasile. Capisco il progetto, ma dico no, non posso andare via dall’Inter. A Moratti racconto subito tutto. Lui mi tratta come un figlio, cui non si preclude una bella possibilità. Mentre lui cerca di capire la situazione, viene fuori la chiamata all’agente di Bielsa. Io ero in vacanza e agli smsnonrispondo. Nasce un casino, ognuno dice la sua. Si crea una situazione insostenibile. Ma sono rimasto a disposizione dell’Inter. Tanto che Moratti diceva che sarei potuto rimanere. Però nessunogli crede, si parla di tradimento. Abbiamo deciso di risolvere il contratto solo quando era fatta con Gasperini. Ora sono disoccupato e libero. Che lavoro faccio oggi? Non lo so». I dubbi Poi si passa al contradditorio. Perché hai voglia di parlare di taralli e vino. Moratti sulla vicenda ha manifestato anche fastidio («Mi serve un allenatore, non un dg»), si è dovuto mettere a caccia di un nuovo tecnico a un mese dal raduno. Insomma, qualcuno si dovrà ben prendere la responsabilità del divorzio. O davvero si vuole ridurre tutto a Bielsa e al conseguente can can mediatico? «Non ho tradito Mora t t i , lui ha pensato al meglio per l’Inter – abbozza Leo -. Trovare un nuovo allenatore per lui non è un problema. Lasciare l’Inter mi spiace molto. Sono stati mesi bellissimi. Ho chiamato tutti i giocatori, non sono riuscito a parlare solo con Nagatomo, Pandev, Mariga e Suazo. Quando mi ha chiamato il Psg ho pensato che fosse una bella opportunità, maper il futuro. Poi è scoppiato tutto il casino, io ho detto a Moratti che ero disposto a restare, ma lui ha voluto evitare che finissi in una centrifuga». L’ambiente Leo nega che la sua (non) scelta sia stata influenzata dalla difficile situazione che si era venuta a creare a Milano. «Malgrado il mio passato al Milan, non pensavo che il clima fosse così difficile. Ma non è stato questo a farmi pensare di lasciare una città che rappresenta la mia vita. Quello che mi spiace davvero – occhio al depistaggio – è che anche queste polemiche concorrono all’impoverimento del prodotto calcio in Italia». Il Psg Vaghezza anche sul fronte francese. A Parigi si parla di mistero Leo, i colleghi francesi tentano l’assalto.Ma lui sembra parlare di un’entità astratta. «Nonho niente con loro. Mi danno a Parigi da 10 giorni, ma cosa dovrei andarci a fare? Li ho appena visti a Londra, ma non abbiamo ancora fatto niente. Le super cifre sul mio ingaggio? Portatemi il contratto. Il tempo stringe? Non conosco la realtà del Psg, ma da 15 anni non ottengono risultati, perché dovrebbero avere fretta ora?». C’è puzza di presentazione imminente… Il ritiro della patente Chiusura con il ritiro patente a Rio de Janeiro per essersi rifiutato di fare il test anti alcool. «Il 21 giugno era il compleanno di mio figlio. Ero in auto con lui e mia madre. In Brasile c’è tolleranza zero. Mi fermano e mi chiedono se ho bevuto. Dico sì, un bicchiere. Allora mi spiegano che è meglio non fare il test e mi ritirano la patente. Poi hanno fatto un comunicato dicendo che ho rifiutato di fare il test. Vero, ma sono loro che mi hanno consigliato ». Salute. E saluti. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Scudetto 2006, Assediato Abete
Assediato nel suo fortino, con l’unico sollievo dell’aria condizionata e il conforto di un ufficio legale impegnato a recuperare un filo di Arianna che consenta a venticinque persone di uscire dal labirinto di uno scudetto eticamente piccolo, legalmente ingombrante, politicamente pesante. Le ultime «cannonate» quelle di due giorni fa, quelle che hanno trasformato la querelle in una sorta di regolamento tra ultras, hanno reso più inquieto il presidente federale, Giancarlo Abete. La situazione rischia di andare fuori controllo, di esondare dall’alveo di un confronto durissimo ma comunque ancora civile. Il peso di questa responsabilità deve averlo avvertito anche Massimo Moratti. I tifosi interisti annunciano una nuova «marcia su Roma». Appuntamento a via Allegri il 18 di luglio: un atto di sfida non solo a un eventuale ambiente esterno canicolare ma anche a una Federazione che potrebbe decidere di revocare il titolo contestato o, come dice un consigliere federale, non «assegnarlo». Intorno a quel palazzo, uno tra i meno belli della zona, spesso le tifoserie si sono date appuntamento, da quelle del Catania (l’anno del «ripescaggio » in B) a quelle della Lazio. Questa volta la mobilitazione non è sul presente ma sul passato, su un simbolo. APPELLO -Il timore che il peggio possa essere dietro l’angolo, che la rabbia (più o meno legittima) diventi violenza ha indotto il presidente nerazzurro a far apparire sul sito della società un appello accanto a una grande foto di Facchetti.«Per Giacinto, ricortdiamoci il suo carattere dolce e mai violento. A quello che è successo avrebbe reagito con la sua serena calma. Per Giacinto, comportiamoci come se ognuno di noi fosse una parte di lui, la nostra bandiera. Nessuna reazione eccessiva, solo calma, pazienza e fiducia nella nostra integrità».Parole pesate (in carriera, Facchetti ha subìto una sola espulsione), parole meditate, quelle del presidente, dopo ifurori che hanno preso la mano un po’ a tutti. Una maniera per ricostituire un minimo di rapporti con una Federazione che non ha idee chiarissime sul da farsi, che deve far fronte non solo alle pressioni esterne (inevitabili) ma anche a quelle interne (comprensibili). Perché se è vero che Abete ha promesso di portare il Consiglio Federale a una decisione condivisa (non può permettersi di restare isolato, non può permettersi di decidere con maggioranze risicate), è anche vero che le diversità di opionini non riguardano solo i consiglieri ma anche le componenti alle spalle dei consiglieri. Divisi gli allenatori, divisi i calciatori, divisi i club di A e quelli di B, non particolarmente granitiche la Lega Pro e i Dilettanti. Prima del Consiglio Federale, la decisione dovranno «condividerla » le componenti. Perché in ballo ci sono rapporti di amicizia e di affari, di vicinanza politica o geografica, di opportunitàprofessionali. OGGI E DOMANI -Si sentono, i consiglieri federali, come quel portatore di palla sottoposto a pressing asfissiante. Racconta gli umori uno di loro:«La situazione che si è creata è sgradevole. Non è bella la conflittualità tra Moratti e la Federazione. E non è bella la frase di Agnelli a proposito di un Cf che decide di non decidere, una chiarazione di sfiducia a scatola chiusa. Il 18 una decisione uscirà, il 18 questa storia si dovrà chiudere». Si lamenta un altro consigliere:«La Federazione deve uscirne in maniera dignitosa, per il presente e per il futuro ».Spasmodica la ricerca di quel filo di Arianna. Difficile che stia bene a tutti. Perché il confine è netto: di lì i paladini della decisione politica, oltre i formalismi, i cavilli e le interpretazioni sottili che non riescono a mettere d’accordo nemmeno i giuristi; di là i «formalisti», dura lex sed lex, quelli che senza un timbro, una certificazione, un dispositivo non compiono un passo. Dieci giorni sotto assedio: meno male che c’è l’aria condizionata. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Zamparini, Per Pastore in pole Chelsea e Real Madrid
La Coppa America rischia di mandare di traverso l’estate a Maurizio Zamparini. Il presidente del Palermo sperava di vedere almeno questa volta il suo Flaco in campo con l’Argentina ed è rimasto nuovamente deluso. E così mentre impazza il toto-trasferimento dell’asso palermitano, Pastore assomma la seconda panchina e la squadra di Batista il secondo rischioso pareggio. Lasciando l’amaro in bocca al presidente: «Ormai è chiaro, Messi detta la formazione a Batista. É come Maradona, non tollera che qualcuno possa fargli ombra. E così temendo la concorrenza di Pastore preferisce lasciarlo fuori anche a costo di una clamorosa eliminazione». E forse facendo anche abbassare il valore del cartellino del Flaco. Presidente, che novità a questo proposito? «Al momento poche, ci sono sempre le stesse squadre a mostrarsi interessate». Ma si è rifatto sotto il Napoli? «Non proprio, è un corteggiamento ormai datato. É accaduto all’ultimo Consiglio di Lega. Essendo amici con De Laurentis, sediamo di fianco, così mi ha avvicinato un bigliettino con una domanda: “Possiamo trattare Pastore”? E io gli ho risposto secco: “No”. Poi da quel momento nessuno mi ha più chiamato». Magari dovesse partire Lavezzi, potrebbero rifarsi vivi, non pensa? «Staremo a vedere». Nel frattempo si parla anche di un’ipotesi Milan: concreta? «La risposta è tale e quale quella del Napoli». Insomma Pastore può andare solo all’estero? «In questo momento sì, e vedo avvantaggiate Real Madrid e Chelsea». Escludeche l’Inter utilizzi Alvarez come merce di scambio per Pastore? «Lo escludo anche perché Alvarez potevamo prenderlo a suo tempo ma poi andò via il d.s.Sabatini e l’affare sfumò. E in avanti siamo a posto così. Anche se dovesse partire Pastore. Abbiamo Pinilla, Hernendez, Miccoli, Gonzalez e in piùl’uruguaiano Lores. Come se non bastasse, a gennaio arriverà lo svedese Mehmeti, 22 anni attaccante del Malmoe che si svincolerà con nuovo anno». Forse ora manca un portiere, a giudicare dal rifiuto di Sirigu. «Nondiciamo sciocchezze, Salvatore ha ancora 3 anni di contratto. Piuttosto ci sono rimasto male a leggere di questo fantomatico caso. Mi sembra strano perché Sirigu è un bravo ragazzo, sarà come spesso capita opera del procuratore. Ho parlato col nostro portiere all’aeroporto di Ciampino, di ritorno dalla finale di Coppa Italia. Proponendogli un adeguamento dello stipendio a 250 mila euro, cioè il doppio di quanto guadagnava. Con la prospettiva di arrivare a 550. Mi disse che rimaneva volentieri e liberai Gillet che avevo bloccato. Se ora pensa di pretendere 1 milione, allora può anche andarsene La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Quello Scudetto che scotta
«Ho il timore che si decida di non decidere». Le parole pronunciate mercoledì da Andrea Agnelli riecheggiano nelle stanze della Federcalcio e suonanocome una specie diminaccia. Non c’è dubbio che la Juventus, ora che si è entrati nel vivo del caso scudetto 2006 dopo un’attesa di 14 mesi dalla consegna dell’esposto in via Allegri, stia andando in pressing sul consiglio federale perché siesprima, anziché rifugiarsi dietro la «non competenza». Agnelli ha chiesto «rispetto» per la secolare tradizione del club e «parità di trattamento» rispetto alle altre squadre, ricordando che la Juventus è stata l’unica a subire danni patrimoniali ingenti a causa delle sanzioni irrogate dalla giustizia sportiva. Danni che i legali bianconeri, nel 2006, quando presentarono il ricorso (poi ritirato) davanti al Tar quantificarono in 130 milioni in via preventiva. Ma la retrocessione in Bha provocato effetti devastanti negli anni a venire: pezzi da novanta svenduti, introiti da Champions svaniti, sponsor fuggiti. E la necessità, peraltro,di compiere nel 2007 un aumento di capitale da 105 milioni di euro, cui seguirà in autunno— ma per altre cause, stavolta— un’ulteriore ricapitalizzazione da 120 milioni. Fuori dai confini Quello che la Juve non fece cinque anni fa, accettando il compromesso in sede di Camera di conciliazione e arbitrato del Coni (che ridusse da 17 a 9 i punti di penalità in B), potrebbe tentarlo adesso. «Abbiamomezzi, capacità e conoscenze—ha detto Agnelli — per poterci muovere anche fuori dalla giustizia sportiva, ma per ilmomento non vogliamofarlo. Aspettiamo la decisione del consiglio federale del 18 luglio». Poi potrà succedere di tutto. La Juventus, se l’organo di governo del calcio italiano «deciderà di non decidere», potrebbe valicare i confini della giustizia sportiva e rivolgersi al Tar. Anche se diversi giuristi spiegano che solo se il consiglio federale adottasse una decisione, questa sarebbe impugnabile in sede di giustizia amministrativa per carenza o eccesso di potere. E quindi tale discorso varrebbe più per l’Inter (nel caso di una revoca dello scudetto) che per la Juve. Se poi a Napoli il processo penale dovesse portare a dalle assoluzioni, i legali bianconeri potrebbero tornare alla carica. Non a caso, Agnelli ha annunciato: «Vedremo se chiedere anche la riassegnazione del titolo». La ferita resta e sarà molto dura (forse impossibile) rimarginarla. Ma dopo lo sfogo di mercoledì, ieri MassimoMoratti ha deciso che era meglio incanalare nei giusti binari la rabbia dei tifosi legata alla relazione- sentenza del procuratore Stefano Palazzi sulla richiesta juventina di revoca delloscudetto 2006, assegnato a tavolino all’Inter in seguito a Calciopoli.Troppo leggere che l’allora presidente Giacinto Facchetti viene accusato di «illecito sportivo» a causa di una rete di rapporti irregolari con i designatori arbitrali Bergamo e Pairetto. Messaggio «ghandiano» Ieri sul sito nerazzurro, al fianco di una gigantografia di Facchetti, è comparso un messaggio «ghandiano» al popolo nerazzurro. «Per Giacinto – spiega il presidentedell’Inter -, ricordiamoci il suo carattere dolce, leale mai violento. Comportiamoci come se ognuno di noi fosse una parte di Lui, la nostra Bandiera. Nessuna reazione eccessiva, solo calma, pazienza e fiducia nella nostra integrità ». Le frasi forti Il messaggio «estintore» segue di 24 ore l’intervista rilasciata al canale tematico nerazzurro in cui Moratti, tra le altre cose, aveva detto: «La reazione dei tifosi per Facchetti è stata istintiva, non calcolata perché vogliamo tenerci lo scudetto. Che ora diventa un fatto secondario. Fermo, ma secondario. Quello che è stato inaspettato, grave e non so neanche quanto regolare, è stato l’attacco a una persona che non c’è più, che non può difendersi non nel senso normale,ma proprio giudiricamente.Una cosa brutta, brutta da un punto di vista delle istituzioni; e va bene, d’accordo, non siamo abituati ad avere tanti amici… Non mi aspettavo, invece, di non avere amici neanche qui, nella stessa città, magari attraverso un giornale, certamente di riferimento per i tifosi dell’Inter, che ha da tempo sostenuto questa battaglia contro di noi: con un moralismo ben mirato. Contro di noi, che vuol dire quindi a favore di qualcun altro ». Testa al campo Forse alla fine il messaggio più giusto era quello agli stessi tifosi: «Non mollo, anzi. Questi sono imomenti migliori per noi interisti». In fondo, con Mourinho, andando in guerra contro il mondo l’Inter vinse tutto. Ora ci riprova. Con Gasp e Alvarez. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Ecco i compiti delle vacanze
Il giorno del raduno è anche il giorno del giudizio. Nello spogliatoio cadono i vestiti, si sale sulla bilancia, si misura il giro-vita e l’allenatore capisce se deve disperarsi o invece si ritroverà un gruppo di ragazzi tonici nonostante la pausa estiva. Dipende dal modo in cui sono state gestite le ferie: chi ha svolto con serietà i compiti delle vacanze assegnati dai preparatori atletici, non ha nulla da temere; chi invece ha privilegiato gli addominali da tavola rispetto a quelli da palestra, dovrà sostenere il corso di recupero. Sofferenza assicurata. Conta anche la localitàMacome si svolge il lavoro estivo dei calciatori? Quanti giorni si allenano e per quanto tempo? Quali tabelle seguono? Come in tutti i club professionistici, anche i giocatori del Milan prima del «rompete le righe» ricevono un programma personalizzato da seguire nelle località di ferie. Programma che i preparatori atletici cercano di rendere il più vario possibile da un giorno all’altro per evitare la sensazione di ripetitività e il rischio di calo dell’attenzione nello svolgimento degli esercizi. Si tratta di tabelle di lavoro che sono il prodotto di tutti i dati biometrici immagazzinati nel corso della stagione. In questo senso il Milan, con il supporto di MilanLab, è all’avanguardia. Ovviamente si agisce — anche—sugli aspetti fisici che hanno evidenziato qualche carenza lungo l’anno.Manon solo: si deve anche analizzare la località di vacanza, per capire la conformazione del territorio (la corsa è ovviamente il piatto principale del menù di lavoro) e quali strutture offre. Professionalità «Ci sono tre tipologie di lavoro estivo—spiega Daniele Tognaccini, responsabile dei preparatori atletici rossoneri e anima di MilanLab —: il programma semplice; quello con supporto che prevede l’assistenza di un fisioterapista o di un preparatore; e quello con test, che ci fornisce riscontri precisi al termine del lavoro. Devo dire che non mi posso davvero lamentare: alla ripresa degli allenamenti di solito i giocatori si sono mossi bene durante le vacanze. Non c’è nessuno che stia davvero fermoe torna in condizioni impresentabili ». Gradualità Non stanno fermi nemmeno durante le prime due settimane di ferie, che volendo potrebbero essere dedicate esclusivamente al relax. Il programma infatti riguarda le quattro settimane che precedono il raduno. «Si tratta comunque di un lavoro graduale — racconta Tognaccini —. Si parte con tre giorni settimanali, con sedute di un’ora, per arrivare a cinque giorni, con sedute di un’ora e mezza. Le fasi sono tre: riscaldamento, parte centrale e defaticante. Gli obiettivi sono elasticità, flessibilità, resistenza aerobica e forza. E’ a tutti gli effetti una continuazione del lavoro stagionale, e quindi non va sottovalutato, maa fine giornata il giocatore non deve sentirsi spossato». Lavoro e divertimento Oltre ai compiti per le vacanze ci sono anche gli sport da spiaggia. Carta bianca su tutto? «Assolutamente no: vanno bene bici, nuoto, tennis, corsa e beach volley, ma sono banditi calcetto, beach soccer e tutto ciò che ha a che fare coi piedi. Va benissimo la palestra, in modo da muovere più cinture muscolari possibili. E’ raccomandata soprattutto quella addominale».Appuntamento allora sulla bilancia di Milanello per martedì prossimo La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Pressind su Schweinsteiger, la contropartita potrebbe essere Flamini
RASSEGNA STAMPA / Milan: Pressind su Schweinsteiger, la contropartita potrebbe essere Flamini | ilmilanista.it Notizie Rassegna Stampa Tutte le Notizie
Calciomercato, Nasri: no a Milan e Inter
Il talento francese dell’ Arsenal ha gelato i tifosi di Inter e Milan affermando di voler giocare, la prossima stagione, con la maglia del Manchester United . Secondo il “Daily Star” il giocatore avrebbe avuto un incontro con Arsene Wenger e gli avrebbe chiesto espressamente di essere ceduto ai “Red Devils” anche se l’offerta di Sir Alex Ferguson di 22 milioni di sterline sarebbe stata rifiutata, a fronte di una richiesta di 28 milioni di sterline fatta dall’ Arsenal. Sulle tracce del francese ci sarebbero oltre al Milan e l’Inter , anche Chelsea e Manchester City che avrebbe bisogno di un degno
Olanda, stadio Twente: crolla il tetto
Un morto e 14 feriti, di cui due molto gravi, è il bilancio del drammatico crollo avvenuto questa mattina nella città olandese di Enschede all’interno dello stadio “Grolsch Veste” , della squadra del Twente . L’incidente sarebbe avvenuto durante i lavori per la realizzazione del secondo anello dello stadio che avrebbe dovuto essere completato entro la fine luglio per poter ospitare il terzo turno di qualificazione alla Champions League, competizione alla quale è approdato il Twente nella scorsa stagione. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 7 2011. Filed under News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Coppa America : ancora un pareggio per l’Argentina
Doveva essere il suo momento, la sua rivincita, la sua Coppa. Ed invece per la nazionale argentina si sta prospettando un girone d’inferno. Due partite, due pareggi ma, quel che lascia senza parole è il gioco anzi il non-gioco allarmante che i vari Messi, Lavezzi, Aguero, Di Maria, Tevez, Pastore, Milito ecc., che solo a nominarli incutono terrore, stanno mostrando agli occhi del Mondo. I problemi sono molteplici e non soltanto per la squadra. Siamo di fronte ad una Federazione, distratta dalle beghe politiche, che rischia di logorare quel poco di buono che ancora c’è nel calcio, e i fischi e gli insulti , piovuti al termine della gara con la Colombia ne sono la conferma. Il tecnico Batista sdrammatizza dicendo: “Il prossimo incontro con il Costa Rica, sarà per noi, una finale. E’ chiaro che non fa piacere deludere i propri tifosi con prestazioni del genere. Dobbiamo rimanere sereni e giocare con la mentalità giusta”. Gli unici a sorridere di questo inizio di torneo deludente, sono i bookmakers i quali hanno incassato fior di quattrini sulle più che sicure vittorie di Brasile ed Argentina. di Vincenzo Martusciello Posted