Milan, Raiola: “Ibra? Una mentalità vincente”

Due grandi mentalità vincenti MILAN ,RAIOLA RACCONTA DI IBRAHIMOVIC – Mino Raiola ha parlato del suo assistito Zlatan Ibrahimovic ai microfoni di RadioRadio raccontando la situazione attuale del giocatore e sottolineando: “Quando Zlatan è andato al Milan ho detto che non arrivava solo un giocatore ma anche una mentalità vincente. Quando Ibra scelse l’Inter il club non aveva vinto niente e Ibra portò anche una mentalità vincente”. Tutti lo cercano e tutti lo vogliono ma il Milan non sembra intenzionato a lasciarselo scappare. Ibrahimovic è un grande giocatore e sebbene tutti dicano che dove c’è lui non si vince la Champions il Milan potrebbe sfatare il mito già nel corso della prossima stagione. Ora, però, non resta che rimanere concentrati sui rinnovi e sulle new entry per valutare al meglio la rosa che Allegri avrà a disposizione durante la stagione 2011-2012. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Seedorf: “Rinnovo? Non sono tranquillo, vorrei un po’ di chiarezza”

Seedorf e l'incertezza sul rinnovo MILAN, SEEDORF E IL SUO FUTURO – Come si legge sul  Corriere dello Sport , ha parlato Clarence Seedorf, proprio nella giornata dell’11 maggio presso la sede dell’Asd Devils, una società che collabora con il settore giovanile del Monza. Clarence ha parlato del suo futuro dicendo:  “Da lunedì Galliani ci riceverà? Bene,vedremo… In queste ultime ore non è cambiato nulla di quanto già noto. Non mi sento certo bene. Lo ri­peto: ci vuole chiarezza in un momento così de­licato della stagione . – continua dicendo – La società ci aveva chiesto di aspettare, di attendere la conqui­sta dello scudetto. Così è stato. Però adesso ci vuole chiarezza, anche perché non si trat­tano così le bandiere del Milan. Ho trascorso qui metà della mia carriera. Ho grande riconoscenza e profon­do rispetto per il presidente Berlusconi, il mio rapporto con lui è sempre lo stesso ed è chiaro. Ma non è lui che gestisce queste co­se, lo fa Galliani. Se mi sarei aspettato un trattamento diverso? Certo, lo ripeto: ci vuole chiarezza e rispet­to . Il mio rapporto con il Milan non è cambia­to, il mio amore è sempre lo stesso. Semmai bisogna capire se sta accadendo il contrario”. Nessuno vorrebbe veder Clarence Seedorf andarsene verso altri lidi ma i rinnovi dei giocatori attuali dipendono molto dagli interessi sui nuovi arrivi; la società dovrà affrontare delle scelte importanti in riferimento ai rinnovi contrattuali, i più probabili che dovrebbero rinnovare per la prossima stagione sono, in ogni caso, Seedorf e Gattuso. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Roggi: “Ambrosini? Vuole rinnovare”

Ambrosini vuole rinnovare MILAN, AMBROSINI VUOLE RESTARE IN ROSSONERO – Ai microfoni di Radio Toscana ha parlato Moreno Roggi in riferimento alla volontà del suo assistito Massimo Ambrosini che vorrebbe un rinnovo del contratto in rossonero anche per la prossima stagione:  “Sono tanti anni che è al Milan, è un pezzo di storia del club, sta bene fisicamente e mentalmente. La società ha sempre coccolato le sue bandiere, e lui vuole rinnovare – ribadisce Roggi- Spunta sempre il discorso di un suo possibile arrivo a Firenze, perché ha sempre dimostrato considerazione per la Fiorentina, ma è un uomo Milan”. Roggi aggiunge, in seguito, una considerazione anche sulla situazione di Montolivo: “E’ un grande giocatore, da tifoso viola vorrei che rimanesse a Firenze, ma gli interessi fra giocatore e Fiorentina in questo momento sono divergenti, e se non diventano convergenti è giusto separarsi”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Calciomercato Milan, Raiola: “Ibrahimovic resta al Milan per vincere la Champions”

Mino Raiola, procuratore di Ibrahimovic RAIOLA FA CHIAREZZA SUL FUTURO DI IBRAHIMOVIC – Mino Raiola , procuratore di Zlatan Ibrahimovic , a Radio Radio ha smentito le voci che davano l’attaccante svedese vicino all’accordo con il Manchester City di Roberto Mancini. Ecco le parole del procuratore olandese: “Ovvio che Mancini troverebbe subito un posto a Ibra, perché Zlatan non porta in dote solo il suo bagaglio tecnico ma anche una mentalità vincente. Il manager del City lo sa bene, lo ha avuto all’Inter. Quando lo svedese è arrivato in nerazzurro, loro non avevano vinto ancora niente e poi si è visto com’è andata. Ibra potrebbe far fare l’ultimo salto di qualità al Manchester City, ma Roberto non deve parlare con me, ma con Galliani. Credo che non sia facile portarlo via dal Milan – precisa -, e lui non vuole andarsene, vuole vincere in Europa con i rossoneri”. Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it

Milan, Facchetti jr: “L’episodio-Gattuso si commenta da solo”

Gattuso ancora criticato per il coro contro Leonardo MILAN, FACCHETTI JR E IL GESTO DI GATTUSO – In occasione delle 1000 presenze di Javier Zanetti è intervenuto a Radio Sportiva Facchetti junior parlando del caso Gattuso, un episodio da non sottovalutare secondo lui:  “L’episodio si commenta da solo, stiamo parlando di un uomo e di un atleta che abbiamo sempre apprezzato, non è una goliardata di un ragazzo di 17 anni. Il linguaggio della curva è così, è il loro modo di comunicare, ma diventa sbagliato se i protagonisti in campo imitano questo modo di parlare. Il livello della nostra cultura sportiva rasenta l’analfabetismo, servono gesti simbolici forti, ad esempio vorrei che certi media non entrassero in conferenza stampa perché utilizzano un modo di comunicazione che non è consono con la cultura dello sport. Sono divertenti gli striscioni ironici, non quelli cattivi e di poco gusto. C’è modo e modo di comunicare le cose – Facchetti ha concluso dicendo -, forse a qualcuno in alto fa piacere sentire quelle cose. Liquidare il gesto di Gattuso in fretta è riduttivo”. A parere nostro il gesto, sicuramente non molto elegante, non è stato fatto né con cattiveria né con malizia, Gattuso ha agito in questo modo per assecondare la Curva, forse sbagliando, ma sicuramente non con intenzioni malefiche come in molti stanno interpretando il suo gesto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Abate: “Spero che sabato allo stadio ci siano tanti tifosi e tanti tanti bambini”

Tanto cuore in campo ma non è servito: “Ora godiamoci lo scudetto” MILAN, ABATE E LA SCONFITTA – Dopo la sconfitta in semifinale di Coppa Italia ha parlato anche Ignazio Abate, autore di una buona prestazione nonostante il risultato finale sia stato negativo. Proprio dopo la gara, ai microfoni della Rai dice: “Ho fatto un bel primo tempo, poi sono calato per la stanchezza. Nel secondo tempo avevamo il pallino del gioco in mano, ma non abbiamo affondato. Il Palermo non è mai stato pericoloso fino al gol. Si è visto un bel Milan almeno per 50′. Sapevamo di giocare su un campo difficile. Abbiamo messo il cuore in campo per 95′, forse se il palo di Ibra fosse stato un gol, avremmo visto un’altra partita. Ora godiamoci lo scudetto. Spero che sabato allo stadio ci siano tanti tifosi e tanti tanti bambini”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Gattuso: “Se tornassi indietro non lo rifarei”

Non intonerebbe il coro contro Leonardo, ma non si può tornare indietro MILAN, GATTUSO E I CORI – Gennaro Gattuso per La Repubblica rilascia un’intervista per chiarire il caso “cori contro Leonardo” dicendo: “Le mie responsabilità me le prendo sempre e non è certo minimizzare che dico tutto questo clamore per una goliardata mi sembra esagerato. Se tornassi indietro, visto il casino che è successo, non lo rifarei”. In seguito aggiunge:  “Ho esagerato, mi rendo conto che non sono stato un esempio per i ragazzi: ne ho combinate più quest’anno che in sedici anni di carriera”. Non rifarebbe il gesto ma continuerebbe a unirsi ai cori dei tifosi:  “Non è giusto dimenticare il contesto: la curva ha intonato molti altri cori, almeno nove, e allo stadio non si cantano cose da educanda. Però, sia chiaro: sulla balaustra a cantare con loro ci salirei ancora”. Gennaro Gattuso è molto legato alla Curva, che dimostra un’affetto per i colori rossoneri senza limite:  “Sono i tifosi che ci hanno seguito per l’Italia, affrontando tante spese e tanti viaggi: il minimo che potessimo fare era ringraziarli. Tra gli ultras ci sono tutti i tipi di persone, come nella vita. Demonizzarli è un’ipocrisia”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Pirlo: “Peccato, volevamo andare in finale”

Pirlo e il suo futuro MILAN, PIRLO E IL SUO FUTURO – Ai microfoni di Milan Channel , nel post partita Palermo-Milan, che vede i rossoneri fuori dalla Coppa Italia, ha parlato Andrea Pirlo, autore di una buona prestazione, in riferimento al suo futuro:  “Avevo voglia di giocare, stavo bene, peccato per il risultato perché volevamo andare in finale. Giocare da capitano, 400esima presenza, era un motivo d’orgoglio, il risultato non è arrivato ma ora ci godiamo questo scudetto. La mia posizione era decentrata ma mi piace giocare così, avrò un colloquio con la società e decideremo insieme. Sabato festeggeremo con tutti perché i nostri tifosi se lo meritano”. Il centrocampo schierato durante la semifinale di Coppa Italia con Flamini, Van Bommel e Pirlo è parso un po’ inconsistente, molto tecnico ma poco fisico quando, in realtà, sarebbe stata necessaria un po’ di aggressività in più per contrastare un Palermo apparentemente in forma. Staremo a vedere quali saranno le sorti di Pirlo per la stagione prossima. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Coppa Italia, Palermo-Milan: Tabellino e Pagelle

Chissà come sarebbe andata con Ibra in campo dal primo minuto… SEMIFINALE RITORNO COPPA ITALIA | PALERMO-MILAN PAGELLE DEL MATCH E TABELLINO UOMO PARTITA MILANLIVE: Ibrahimovic PALERMO (4-3-2-1) : Sirigu; Cassani, Goian, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Acquah (Bacinovic 34′ 1T), Nocerino; Pastore (Munoz 75′), Ilicic; Hernandez (Pinilla 85′). MILAN (4-3-1-2) : Abbiati; Abate, Nesta (Cassano 80′), T.Silva, Antonini (Bonera 46′ 1T); Flamini, Van Bommel, Pirlo; Seedorf (Ibrahimovic 64′); Robinho, Pato. LA PARTITA : Migliaccio (63′) ; Bovo (R) 73′ ; Ibra 94′;  Espulsi : Van Bommel 72′; Bovo 74′. LE PAGELLE PALERMO (Finalista di Coppa Italia). Sirigu : 6 Due semplici interventi nei primi 45 minuti. Al minuto 8, tiro cross da destra di Flamini, e al 20′ punizione di Pirlo. Sicuro in entrambe le situazioni. Nel secondo tempo nessuna parata, subisce gol da Ibrahimovic al 94′, immune da colpe. Cassani : 6 Attacca pochissimo sulla destra….., ordinaria amministrazione in fase difensiva per i primi 45 minuti. Nel secondo tempo molto più coraggioso in fase offensiva, pericoloso il cross che mette solo davanti al portiere Migliaccio che sbaglia clamorosamente. Goian : 6 Ha giocato solo due partite sufficienti in tutta la stagione, questa, e Palermo-Milan di campionato. Quando entra Ibrahimovic va subito in difficoltà. Bovo: 7- n fase difensiva è stato poco impensierito dall’attacco rossonero. Si prende una grande soddisfazione segnando il rigore che porta il Palermo sul 2-0. Un minuto dopo riporta la partita in parità numerica dopo l’espulsione di Van Bommel, anche lui va fuori per fallo su Pato. Balzaretti : 5- Qualche discesa sporadica sulla sinistra per tutta la partita, ma non è mai pericoloso. In fase difensiva va sempre in difficoltà quando viene attaccato da Abate, ammonito al 60′ per fallo sullo stesso Abate. Migliaccio : 7+ Sembra non essere in campo per tutto il primo tempo. Nella seconda parte di gara c’è e si vede. Al 63′ porta in vantaggio la squadra di casa con un colpo di testa da calcio d’angolo. Cinque minuti dopo si divora un gol già fatto solo davanti alla porta su cross da destra di Cassani. Acquah (Bacinovic 34′ 1T) : Viene sostituito solo dopo 34 minuti di gioco per scelta tattica, abbastanza discutibile dato che era l’unico rosanero che provava a giocare palla a terra. Al suo posto Bacinovic, subito ammonito per fallo tattico su Robinho. Non supera il cerchio del centrocampo nella seconda parte di gara, ma al Palermo va bene cosi. Per lui voto 6. Nocerino : 6.5 Corre tanto in mezzo al campo, non dà qualità alla squadra in fase offensiva, ma non sono certo queste le sue caratteristiche. Molto positivo quando c’è da rubare palloni e pressare gli avversari. Pastore (Munoz 75′) : 7- Pericoloso quando gioca palla al piede, prova il tiro al 10′, ma non va a buon fine. Senza dubbio più insidioso il destro al volo dal limite dell’area al minuto 15, palla alta di poco. Buona prestazione nella seconda parte di gara, mette davanti alla porta Ilicic che si butta a terra e prende un rigore inesistente che porta la gara sul punteggio di 2-0. Sostituito da Munoz al 75′, S.v. Ilicic : 6.5 Tocca pochissimi palloni durante tutto il primo tempo, mai incisivo quando si trova il pallone tra i piedi. Nel secondo tempo sono ottimi i fraseggi palla al piede con Pastore, ma non tira mai in porta. Si fa notare al minuto 73 quando lanciato da Pastore solo davanti alla porta, cade rovinosamente a terra per presunto soffio di Van Bommel. Hernandez (Pinilla 85′) : Quasi nullo durante il primo tempo. Pericoloso nella ripresa con due tiri da fuori. Il primo a due minuti dall’inizio di secondo tempo con un destro alto di poco. Il secondo tiro arriva al 68′ molto più pericoloso, esterno sinistro che dà l’illusione del gol a tutto il Barbera. Sostituito da Pinilla al 85′ : S.v. All. Delio Rossi : 5 Il primo tempo della sua squadra è leggermente imbarazzante, tutta schierata dietro la linea della palla quasi mai pericolosa in attacco. Secondo tempo molto più coraggioso. MILAN Abbiati : S.v. Incolpevole su entrambi i gol del Palermo. Abate : 7 Sempre positiva la sua prestazione in campo. La fascia destra ormai è di sua proprietà. Fa girare la testa a Balzaretti per 90 minuti ma i suoi cross non sono quasi mai pericolosi. Nesta (Cassano 80′) : 6 Ordinaria amministrazione per lui, troppo facile fermare gli attacchi rosanero per il quasi 35enne romano. Non può nulla sui gol dei padroni di casa. Sostituito da Cassano quando ormai non c’è più nulla da difendere. Cassano: S.v. T.Silva : 6.5 Un solo errore in tutta la partita, colpevole di essersi fatto anticipare da Migliaccio in occasione del vantaggio del Palermo, per il resto, il solito fenomeno. Antonini (Bonera 46′ 1T) : 6 Costretto ad uscire quasi alla fine del primo tempo per un problema al ginocchio destro, causato da un contrasto con Thiago Silva. Positivo il suo primo tempo. Fa spazio a Bonera che gioca tutto il secondo tempo. Quasi mai presente in fase offensiva, fa quel che può in difesa, per lui voto 5. Flamini : 6- Attacca sempre lo spazio, ma è poco cattivo sotto porta, come al minuto 82 quando trova la porta con un sinistro molto lento che Sirigu para con relativa facilità. Van Bommel : Primo tempo di relativa tranquillità per l’olandese. Il secondo tempo finisce male, quando al minuto 72 viene inspiegabilmente espulso reo di aver sfiorato la maglia di Ilicic o forse di aver soffiato alle spalle dello stesso. Sta di fatto che deve abbandonare il rettangolo di gioco, lasciando la squadra, anche se per poco, in inferiorità numerica e sotto di 2 gol per la successiva trasformazione del rigore. Pirlo : 6 Subito pericoloso con un lancio dei suoi, già al terzo minuto di gioco, quando mette solo davanti alla porta il brasiliano Robinho che spara alto. Al 20′ tenta una punizione che para facilmente Sirigu. Tocca sempre una quantità industriale di palloni ma non riesce ad essere incisivo al massimo. Con le qualità che possiede, dovrebbe tentare anche il tiro da fuori. Seedorf : 6- Buon primo tempo per l’olandese, pericoloso quando gioca in velocità palla a terra. Meno pericoloso nella seconda parte di gara. Sostituito da Ibrahimovic al 64′. IBRAHIMOVIC : 7.5 Chissà come sarebbe andata la partita con lui in campo dal primo minuto, ma si sa, nel calcio con i se e con i ma non si vince nulla. Lo svedese si fa subito notare in campo quando al 69′ si fa ammonire per fallo su Goian, ritenuto cattivo dall’arbitro. Al minuto 81 fa vedere al Barbera perchè ha vnto cosi tanto in carriera in squadre di un certo prestigio, su lancio di Pirlo stoppa magistralmente il pallone, defilato sulla destra tira e colpisce un doppio palo a Sirigu battuto. Ma al minuto 94 trova il gol su assist di Cassano, troppo tardi per tentare il miracolo. Robinho : 5 Al terzo minuto potrebbe già portare in vantaggio i Campioni d’Italia, lanciata solo davanti al portiere su un lancio di Pirlo, spara il pallone in curva, solito sprecone. Non molto attivo per tutta la partita, non punta quasi mai l’uomo e quando c’è da tirare verso lo specchio della porta, o sbaglia, o gioca il pallone verso i suoi compagni. Pato : 6- Una sola azione pericolosa che arriva solo nel secondo tempo, al minuto 49, quando stoppa un pallone in area, e defilato sulla destra, incrocia il tiro e sfiora il palo alla sinistra di Sirigu. Per il resto della gara ha poco spazio per far male perché è sempre chiuso dalla gabbia dei rosanero. E’ più attivo quando si sposta dal centro dell’area, per occupare la zona di destra dell’attacco del Milan, ma non riesce a concretizzare. All. Allegri : 6 Non è mai facile recuperare una partita d’andata sfortunata, il suo Milan tenta di fare molto possesso palla soprattutto per i primi 45 minuti, ma diventa molto più difficile vincere se non si tira quasi mai in porta. Purtroppo quello di tirare poche volte verso lo specchio della porta è un vizio che i rossoneri si portano da parecchi anni. Comunque al di là di questa eliminazione, che senza dubbio brucia, bisogna concentrarsi verso il prossimo impegno, ritornare a Milano, e festeggiare lo Scudetto con i tifosi. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it

Coppa Italia, Palermo-Milan: il punto debole della partita

Max..ci dispiace, eravate da finale PALERMO-MILAN, IL PUNTO DEBOLE DELLA PARTITA – E’ tutta la stagione che le intuizioni di Mister Allegri regalano occasioni e risultati importanti alla squadra. Hanno vinto lo scudetto perché Allegri ha saputo incoronarsi Re di fronte a Italia ma sta sera, forse, presumibilmente, non avrebbe dovuto privarsi di Ibrahimovic dal primo minuto. Lo svedese è l’unico, soprattutto perché ora è il meno stanco, che sia in grado di creare occasioni da gol importanti. Sicuramente la formazione che ha studiato il Mister è stata studiata sulle base degli allenamenti di rifinitura e sulla base delle condizioni fisiche dei suoi. Qualche errore purtroppo c’è stato perché altrimenti la partita non sarebbe finita così. Il Milan, a questo punto, deve lottare durante le ultime due giornate per dimostrare di essersi meritato fino in fondo questo scudetto perché le malelingue sono dietro l’angolo e non vorremmo mai sentire frasi negative che non vorrei nemmeno pronosticare. I ragazzi sono palesemente stanchi e provati. Hanno giocato un Campionato al 110% ed è normale che a questo punto siano meno brillanti ma questa finale ci voleva proprio. Allegri sarebbe stato il primo a ottenere questo doppio risultato durante il primo anno di panchina, acquisendo così maggior credibilità. Ho concluso il commento post partita dicendo che da Re Max purtroppo questa sera è tornato Conte ma non è così, in fondo ha fatto il massimo anche contro il Palermo, “errare è umano” ma un errore in un anno è concesso e riesce a schivare il seguito del proverbio. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Coppa Italia, Palermo-Milan: 2-1 e non c’è altro da dire

Ci viene da piangere PALERMO-MILAN 2-1 – Un secondo tempo da cui ci si aspettava un Milan differente, forse più aggressivo e convinto invece i rossoneri si stanno trovando di fronte un Palermo davvero agguerrito. La difesa rossonera è quasi perfetta, qualche piccolo errorino concede alcuni falli laterali agli avversari tranquillamente evitabili. Il Milan riparte più deciso e arriva il primo tentativo di Pato, crossa al centro ma è quasi un tiro che finisce largo sul fondo senza impensierire Sirigu. I rossoneri stanno cercando di migliorare la velocità di gioco, le ripartenze sono più decisive ma il gol ancora non arriva, se vogliono davvero questa finale devono dimostrarlo e mettere in rete questo pallone, per sé stessi, per Allegri e per i tifosi. Fatica, fatica, fatica, tanta fatica per i Campioni d’Italia; Allegri fa scaldare Cassano e Ibrahimovic, sarebbero la coppia perfetta per cercare di affondare in modo incisivo mettendo a segno qualche rete importante. Nel frattempo si scalda anche Boateng e il Re Max pensa chi inserire. Nel frattempo si vede tanta confusione in campo e poca compattezza, sembra il Milan dell’inizio del Campionato quando i rossoneri facevano fatica a trovare sé stessi: sono stanchi e si vede. Il Palermo continua a pressare, il possesso palla ora è prevalentemente dei rosaneri che possono far ballare gli avversari come vogliono. Al minuto 18 segna Migliaccio su calcio d’angolo, Abbiati non avrebbe potuto fare niente, i ragazzi sono stanchi ma non devono mollare. Allegri inserisce Ibrahimovic al posto di Seedorf, si rimescolano le carte: Pato e Ibrahimovic in zona d’attacco e Robinho trequartista, il ruolo dove sembra trovarsi meglio. Ibrahimovic tenta subito il gol, un tacco bellissimo ma la palla finisce fuori, il pareggio arriverà prestissimo. Altre due occasioni per il Palermo ma il Milan non molla, dovrebbe aumentare un po’ il possesso palla perché il Palermo ha il gioco in pungo. Al 24esimo della ripresa viene ammonito Ibrahimovic per fallo su Balzaretti, non era affatto da ammonizione ma ormai qualsiasi cosa faccia lo svedese viene sanzionata senza pensarci troppo. I rossoneri non sono sufficientemente rapidi per cogliere il Palermo alla sprovvista i tiri sono chiamati e i rosaneri precisi. Cartellino rosso per Van Bommel per presunto fallo in area su Pastore, non l’aveva nemmeno sfiorato. Forse l’arbitro si è messo una mano sul cuore quando Bovo è entrato in maniera eccessivamente violenta con un calcio in faccia sa Pato, altra espulsione ma questa volta corretta. Bovo si scusa ma le cose non cambiano. Allegri fa entrare anche Cassano, al posto di Nesta, un 3-2-1-3 per cercare di pressare il più possibile. Doppio palo di Ibrahimovic che ha messo in scena un’azione magica e incredibile che solo lui avrebbe potuto fare. Poco dopo prova Flamini ma Sirigu sicuro para prontamente. Questa volta dovrò dire che l’errore è stato di Allegri quando ha scelto la formazione titolare.  Non c’è gioco per i rossoneri, il Palermo tiene palla e gioca senza sosta e senza tregua, i ragazzi di Allegri sono attoniti, questa finale ci voleva, per affermarsi, per crescere ancora, per dimostrare che sono loro i Campioni d’Italia 2011. Non è possibile, non so a voi ma a me viene da piangere e l’errore in tutto questo è stato solo dei rossoneri e, purtroppo, bisogna dire “chi è causa del suo mal pianga sé stesso”. Zlatan Ibrahimovic segna il gol del 2-1 ad appena 80 secondi dalla fine del match, non è possibile, non è vero, non si può perdere una semifinale per errore di formazione, non si può, non si deve, questo è il Milan. Un bruttissimo fallo da rigore su Ibrahimovic non viene fischiato e la partita finisce così, un 2-1 che se Robinho avesse segnato un gol fatto sarebbe già cambiato, un 2-1 che se Ibrahimovic avesse giocato dall’inizio non ci sarebbe stato, un 2-1 che questo Milan non si meritava. A malincuore, perché, per quanto mi riguarda, Allegri è “l’allenatore” per eccellenza, dobbiamo dire che il Re Max, questa sera, per un attimo, torna Conte. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Coppa Italia, Palermo-Milan: i primi 45 minuti 0-0

Per Robinho un errore al 4' solo davanti alla porta PALERMO-MILAN, I PRIMI 45 MIN 0-0 – La partita inizia subito alla grande. C’è molta concentrazione in campo e i ragazzi rossoneri sembrano avere perfettamente in testa dove andare e come farlo: vogliono vincere. Allegri ha scelto per una formazione con Pato e Robinho davanti a Seedorf, in panchina sia Boateng che Ibrahimovic, una decisione mai presa durante tutto l’arco della stagione, le sue intuizioni si sono rivelate sempre corrette, speriamo valga la stessa cosa anche questa sera. Robinho riesce a sbagliare l’ennesimo gol solo davanti a Sirigu, il passaggio di Pirlo (capitano) da centro campo è stato davvero perfetto ma il brasiliano non ha saputo cogliere. Il Palermo cerca l’azione al quinto minuto ma non c’è di che preoccuparsi, non sembrano particolarmente in forma i rosaneri rispetto a un Milan estremamente convinto e galvanizzato dal risultato in Campionato. Flamini cerca il gol al minuto 8′ ma Sirigu non si fa cogliere impreparato e para sicuro. Le occasioni per il Milan sono davvero tante, prima o poi il gol del vantaggio deve arrivare. L’atteggiamento è quello giusto. Il risultato non si sblocca, il Palermo cerca di barcamenarsi verso la porta rossonera ma resistono solo pochi minuti grazie a una difesa impenetrabile di Thiago Silva e la precisione di Pirlo nei passaggi e nei recuperi concede ai rossoneri molte occasioni da gol ma ancora nessuna conclusione. Unica occasione reale per i rosaneri arriva con la conclusione di Pastore che accarezza il bordo della rete e non impensierisce Abbiati. Altra bella azione di Pastore per Abel Hernadez ma non arrivano alla porta e Abbiati resta quasi impassibile, la difesa rossonera ha bisogno di una spinta in più, sembra esserci solo Thiago Silva che, in effetti, riesce a mettere in campo un gioco magistrale ma non può sicuramente fare tutto da solo. Abate nel frattempo si immola sulla fascia correndo tantissimo e servendo i compagni in modo perfetto. L’attacco con Pato e Robinho non è così incisivo, Seedorf è magico come sempre ma le punte mancano di fantasia e il gol non arriva. Un Palermo troppo schierato in area, una difesa estremamente compatta, i rossoneri fanno fatica a trovare lo spazio per i cross, Abate è incredibile e riesce quasi sempre a crossare al centro e, in questo senso, manca la presenza di Ibrahimovic, in panchina a guardare, per ora. Pato non ha ancora toccato un pallone, presenza pressoché inutile in campo se non per disturbare l’azione dei rosaneri. Sicuramente il possesso palla da parte dei rossoneri è migliorato notevolmente ma sotto porta non riescono a combinare molto, il Palermo è molto veloce a rientrare, più che altro i rossoneri sono un po’ lenti nelle ripartenze, e quando arrivano nei pressi dell’area di rigore avversaria i rosaneri sono già schierati a muraglia di fronte a Sirigu. Partita ostica per i rossoneri che, a questo punto, non possono far altro che provare a vincere. Uno scontro inaspettato e non voluto tra Antonini e Thiago Silva provoca un brutto infortunio al ginocchio destro di Antonini, appena rientrato dopo il lungo stop riabilitativo, scoppia in lacrime e esce dal campo in barella, al suo posto arriva Bonera, questo proprio non ci voleva. La difesa del Milan migliora e diventa nuovamente impenetrabile, il centrocampo invece non è precisissimo, perdono spesso palloni importanti e favoriscono le azioni del Palermo. Allegri deve cambiare qualcosa in zona d’attacco, il Milan deve e vuole vincere questa partita. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Coppa Italia, Palermo-Milan: Le formazioni Ufficiali

SEMIFINALE COPPA ITALIA | FORMAZIONI UFFICIALI A pochi minuti dall’inizio della semifinale di ritorno di Coppa Italia, ecco come scenderanno in campo Palermo e Milan: PALERMO (4-3-2-1) : Sirigu; Cassani, Goian, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Acquah, Nocerino; Pastore, Ilicic; Hernandez. MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, T.Silva, Antonini; Flamini, Van Bommel, Pirlo; Seedorf; Robinho, Pato. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it

Milan, Gattuso: “Un giorno vi spiegherò perché ce l’ho con Leonardo”

Gattuso non si scusa con Leonardo MILAN, LE PAROLE DI GATTUSO – Ecco le parole di Rino Gattuso, riportate dalla Gazzetta dello Sport, in seguito ai cori che ha intonato nei confronti di Leonardo: “ Ho fatto dieci cori con la curva, ma chissà come mai voi parlate solo di quello. Non ho dato io il là al coro, certo gli sono andato dietro per un po’ ma non vuol dire nulla, era il decimo coro che facevamo. – si giustifica –  Dovrei chiedere scusa perchè ho seguito la curva in quel coro? Non credo proprio, sapete quello che penso di Leonardo, non è un mistero e un giorno vi spiegherò perchè la penso così. Di sicuro se pensate che io ce l’abbia con lui perchè non mi faceva giocare siete fuori strada. Non fa piacere non giocare, ma il problema non è quello, io non stavo bene e lo sapevo, ma il rispetto è rispetto. Comunque credo che dovete anche guardare alla situazione, stavamo festeggiando e c’era euforia . Inoltre voi pensate che se io mi comportassi così male, al Milan mi avrebbero tenuto tanti anni? “. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Moratti: “Leonardo ci è rimasto male”

Moratti: “Leonardo ci è rimasto male” MILAN, MORATTI E I CORI DI GATTUSO – Ai microfoni di Sky Sport24 ha parlato anche Moratti in riferimento ai cori offensivi intonati da Gattuso nei confronti dell’attuale allenatore dell’Inter Leonardo, dicendo: “Leonardo ci è rimasto molto male, credo che dirà qualcosa in merito”. E’ probabile che il risentimento mostrato durante il corso della giornata derivi proprio da una delusione, dal fatto che gli sia effettivamente dispiaciuto, ma come ha detto Galliani “Dobbiamo ricordarci che i calciatori sono comunque ragazzi. Non voglio drammatizzare l’avvenimento” , sicuramente saranno necessarie delle scuse da parte di Rino Gattuso ma la spiacevole situazione dovrebbe risolversi al meglio senza rancore da parte di nessuno. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it