New Home Forums Amarcord Rossonero Numeri 1 rossoneri

0 risposte, 1 voice Last updated by Foto del profilo di Osvaldo30 osvaldo30 2 anni, 5 mesi fa
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    il milan ha una lunghissima tradizione in quanto a portieri, molti dei quali finirono in nazionale. il primo fu hoberlin HOOD, inglese, a volte riportato come hoode; il portiere del primo scudetto. due stagioni prima di venire sostituito da giulio ERMOLLI, che parteciperà in seguito anche alla grande guerra. ermolli vivrà da portiere ben 7 stagioni rossonere; solo una breve parentesi, nel mezzo, tornerà nel 1908. i portieri del secondo e del terzo scudetto, saranno 3: francois menno KNOOTE, gerolamo RADICE e soprattutto attilio TRERè II. il primo viene ricordato da kilpin come cantante al metropolitan di new york, che giocava solo con il sole. radice giocò anche nei veterani rossoneri, e come ermolli, partecipò alla grande guerra. treré viene ricordato come primo jolly del calcio italiano e primo grande portiere della storia rossonera. parteciperà alla prima presenza della nazionale azzurra. il primo portiere del milan a segnare un gol fu luigi BARBIERI, gol doppiamente importante perché segnaio ai cuginetti appena nati. ma da lì in poi il Milan cambierà portiere titolare quasi ogni stagione ( in una stagione addirittura si ritrova con 5 estremi difensori), con regolarità, poi, nel 25/26 arriva giovanni CARMIGNATO, che eguaglierà il record di stagioni di giulio ermolli e farà da chioccia al miglior portiere del milan fino agli anni 50: luigi antonio COMPIANI: 9 stagioni, 220 presente, di cui molte vissute da titolare a discapito del suo maestro carmignato. formerà una linea difensiva leggendaria con perversi e bonizzini sulle fasce e pomi e schienoni al centro; ma il trio compiani bonizzoni perversi è sicuramente paragonabile al combi rosetta calligaris della juve. esattamente dieci anni dopo l’esordio di carmignato esordisce l’erede di compiani: mario ZORZAN detto tenaglia. 7 stagioni anche per lui e 176 presenze. nel 36, al ritiro di compiani, la porta rossonera ha trovato un altro custode. zorzan detiene anche il primato di primo portiere del AC Milano, nel 1938, con un buon secondo come luigi DIAMANTE. ovviamente il buon zorzan è anche il primo portiere del milan (o milano, a questo punto) ad indossare la maglia n.1, nel 1939. durante la guerra, “tenaglia” si ritira, e il nuovo titolare del milan è giovanni ROSSETTI, che sarà poi il secondo di lorenzo BUFFON, nome conosciuto adesso: gigi buffon, portiere juventino, è il nipote di suo cugino. nel 1949 il milan lo acquista dal portogruaro: vestirà i guantoni per 11 stagioni (300 presenze) e sarà il primo portiere del milan ad essere chiamato in nazionale (infatti attilio trerè, alla prima presenza in azzurro, non giocò in porta). lorenzo il magnifco divenne una leggenda e il portiere più presente della storia rossonera (per ora); fece scalpore il suo matrimonio con edy campagnoli, storica valletta di mike bongiorno. un’altro secondo di lor. buffon, ranieri GALLUZZO, unico portiere del milan e della serie a…con 9 dita, per un difetto congenito dalla nascita gli mancava il mignolo sinistro: tre presenze nel 53-54. tutti sappiamo cosa vinse quel milan, è inutile soffermarvicisi. nella stagione 1959-60, curiosa coincidenza: il lorenzone rossonero e il portiere dell’internazionale giorgio GHEZZI, detto kamikadze per le uscite spericolate, fanno il percorso inverso: entrambi dalla parte opposta di Milano, via Genoa. giorgio al milan vivrà una seconda giovinezza, tanto da non far rimpiangere il monumento buffon (144 presenze in 6 stagioni): ebbe una relazione con la campagnoli prima del rivale. primo portiere rossonero a vincere la coppa campioni. a fine carriera apre un hotel, dal nome “Internazionale”, squadra, quella, rimastagli sempre nel cuore.

    la prossima tappa del nostro viaggio è nel 1967: a difendere la retroguardia, nereo rocco e franco carraro ingaggiano fabio CUDICINI, da tutti considerato ormai alla frutta, dopo buone stagioni alla roma e al brescia. che cosa avrebbero detto i critici, se al posto del bollito triestino, fosse arrivato a milanello il giovane dino zoff??? ebbene si: zoff, allora portiere del mantova, futuro campione del mondo e d’europa con la nazionale, era stato ad un passo dal milan: ma cosa successe, esattamente? il giovane presidente carraro, succeduto al padre morto da poco, luigi, doveva rilanciare la squadra: la prima ovvia mossa fu quella di trovare il portiere: il bivio era zoff cudicini. rocco propendeva per zoff: il padre di cudicini, aveva avuto un dissidio con lui ai tempi del primo rocco allenatore, e il paron non lo aveva mai digerito. ma un giorno incontrò il ragno nero in un ristorante e si convinse: ma fatelo passare per una vostra scelta, disse alla dirigenza. e pensare che il titolare designato era pierangelo BELLI!! cudicini chiuse a doppia mandata la porta: memorabili le sue partite in coppa campioni con celtic e manchester united, e in coppa intercontinentale coll’estudiantes (nelle sue 5 stagioni milaniste 183 presenze). nell’anno dello scudetto esordì dal vivaio un altro portiere storico: william VECCHI: in seguito allenatore dei portieri di dida e abbiati, ebbe il merito di farsi trovare al posto giusto nel momento adatto; la finale di coppa coppe 1973: difese il risultato col coltello tra i denti, straordinario! nel 1974 andò al cagliari, in cambio di enrico ALBERTOSI, inutile dire chi ci abbia guadagnato: 6 stagioni, fino al 1980, anno del totonero, che purtroppo lo vide coinvolto, 233 presenze, primo numero uno milanista a giocare colla stella dei 10 scudetti sul petto. a metà anni 70 sono comparse rossonere pierluigi PIZZABALLA e franco TANCREDI. il primo, famoso per l’introvabile figurina (era ammalato il giorno delle foto, e la sua “figu” fu stampata in dicembre) con la maglia dell’atalanta, l’altro, futuro paratutto della roma di liedholm, di bartolomei, maldera e ancelotti (ma tu guarda quanti milanisti!). dopo il suddetto totonero il milan fu retrocesso in serie B: il primo estremo difensore di una squadra di Milano a giocare in serie cadetta fu ottorino PIOTTI accompagnato da giulio NUCIARI, come secondo. nuciari, dopo la partenza di piotti, divenne secondo di giuliano TERRANEO e soprattutto di giovanni GALLI, uno dei primi acquisti di silvio berlusconi, quindi primo portiere del milan berlusconiano. nulla da dire su di lui, vinse tutto, ma avrebbe potuto vicere molto di più, se fosse stato meno orgoglioso: durante la stagione 1989-90, sacchi decise di far giocare galli in europa e in intercontinentale, e il secondo portiere andrea PAZZAGLI in campionato e in coppa italia: galli non ci sta e firma col napoli: riesce a collezionare 147 presenze in 4 stagioni. ciònonostante il successore di sacchi, fabio capello troverà un degno erede: sebastiano ROSSI: recordman di imbattibilità in campionato (929 minuti senza subire gol, battuto zoff, ma con l’aiuto di grande gente in difesa), maggior numero di presenze per un portiere nella storia del milan, 330, cade il primato di lorenzo buffon. nelle dodici stagioni al milan, numerosi secondi portieri tentano di arraffare la sua porta e i suoi guantoni: massimo TAIBI, francesco ANTONIOLI, mario IELPO, carlo CUDICINI (il figlio di fabio) e anche il tedesco jens LEHMANN; ma dopo una squalifica nell’anno del centenario, il titolare diventa un giovane christian ABBIATI: certo, rossi vivrà da titolare il derby di ritorno del 2001, il 6-0 con cesare maldini e il vecchio compagno tassotti in panca, resterà qualche altra stagione, ma c’era aria di cambiamenti: oltre al grande abbiati, i portieri del milan per il terzo millennio sono valerio FIORI, terzo di buona esperienza, e il primo portiere brasiliano del milan: nelson DIDA, prima in prestito, poi in pianta stabile: negli occhi dei tifosi, i 3 rigori parati in finale di champions league contro la juventus, ma anche i clamorosi errori, le “papere”, i petardi, un litigio con un tifoso del celtic che gli procurò una squalifica: restano le 302 presenze, terzo assoluto. nel 2005, via abbiati, in prestito alla juve, e il milan acquista il primo portiere (e giocatore, dopotutto) australiano della sua storia: zejko KALAC, che diverrà titolare due anni dopo. sia dida che kalac perderanno il campo col ritorno di abbiati nel 2008: l’anno dopo parte zejko, due anni dopo nelson. in porta c’è già un grande affollamento: dal 2009 al 2013, fanno capolino da dietro abbiati: marco STORARI (già milanista nell’anno della settima, meritava più chances), flavio ROMA, marco AMELIA e in ultimo GABRIEL. e quindi, numero uno rossoneri, o rossoneri numeri uno?

    Firma:I dipendenti giocano a calcio, i capi a tennis, i dirigenti a golf. Più grande è il potere, più piccole sono le palle" (Jay Leno)
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