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Milan, Ferguson estimatore di Allegri: E’ uno che mi piace, un grande

MILAN FERGUSON ALLEGRI – L’allenatore del Manchester United, Sir Alex Ferguson, spende parole di elogio nei confronti di mister Allegri. Intervistato da Il Corriere dello Sport dichiara: « Ce ne sono tanti, bisogna solo dare loro il tempo e potranno venire fuori. Qualche giorno fa c’è stato un meeting di allenatori organizzato dall’Uefa, abbiamo notato che l’età media si è abbassata grazie a tecnici come Allegri, ad esempio, uno che mi piace, è un grande. Diamo loro il tempo di crescere. Quando ho iniziato, mi sono ritrovato con appena otto giocatori a disposizione nella mia prima settimana da allenatore. E’ consigliabile averne almeno dieci, più un portiere… ». La redazione di Milanlive.it

Milanlive si scusa con i propri lettori

La redazione di Milanlive porge le più sentite scuse a tutti i propri lettori per i disagi capitati nella giornata di ieri. Il problema è finalmente risolto e da ora in avanti saremo in grado, come il nostro solito, di tenervi costantemente aggiornati sul mondo Milan come il nostro solito. Un abbraccio a tutti i lettori di Milanlive dalla redazione.

In campo!

Finalmente, ancora qualche giorno d’attesa, e termineranno “chiacchiere e distintivi”. A parlare sarà il campo. Dopo un’estate avvelenata dai nuovi scandali sul calcio, intristita da un mercato oltremodo povero, che in Italia segnala come un’unica operazione di una certa rilevanza la partenza per il Daghestan di un top player come Eto’o, e resa ancora più fastidiosamente lunga dallo sciopero non-sciopero, astensione non-astensione dei calciatori, finalmente dal prossimo week-end si torna in campo. E si farà sul serio. Ricomincia il campionato e onestamente non se ne vedeva l’ora. E casualmente, come accadeva una volta per le squadre campioni del mondo in carica, a giocare per primo, venerdì sera, sarà il Milan, fresco campione e supercampione d’Italia. Chiariamolo subito. Siamo anche noi delusi dal mercato del Milan. E’ ovviamente una delusione mitigata dalla consapevolezza che in Italia nessuno è stato in grado di fare follie per il singolo giocatore. Ma onestamente un premio scudetto, da tifosi, ce lo aspettavamo. Ciò non toglie che gli innesti siano da tenere nella giusta stima. Mexes erano anni che veniva considerato un pezzo pregiato del mercato; Taiwo, quelli che seguono con una certa competenza il calcio europeo, lo avevano appuntato nel proprio taccuino da tempo; El Sharaawy è il classico giocatore che può diventare un craque; Aquilani e Nocerino, infine, sono operazioni che meritano un plauso soprattutto per il costo contenuto con cui le si è portate a termine. In sostanza non si può certo dire che la squadra non si sia rafforzata. E se si considera come la seconda classificata dello scorso campionato abbia praticamente venduto il suo giocatore più forte, sostituendolo con un elemento non certo di pari valore, c’è di che essere ragionevolmente ottimisti. Certo, Fabregas o Hamsik sarebbero stati ben altro discorso. Ma… ( continua )

Venticinque anni fa…

Esattamente venticinque anni fa, nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1986, la più grande catastrofe mondiale nella storia del nucleare segnava in maniera definitiva le sorti di milioni di persone. L’orologio segnava l’una, 23 minuti e 44 secondi. La nube radioattiva liberatasi dalla centrale di Chernobyl, nel nord dell’Ucraina, varcò le frontiere nazionali e si diffuse nei cieli dell’Europa. Dalla Finlandia all’Italia si misurarono livelli di radioattività estremamente elevati. Il paese che più fu toccato dal disastro e che ne sta ancora subendo le conseguenze è la Bielorussia. La frontiera che la separa dall’Ucraina è soltanto a pochi chilometri da Chernobyl. Migliaia di persone furono evacuate dalle città e dai villaggi situati nel sud-ovest della Bielorussia. I due terzi degli abitanti di Bragin, la cittadina più grande della zona, a soli 35 chilometri da Chernobyl, furono rialloggiati nella capitale Minsk o in altri centri più grandi. Di questi soltanto pochi hanno fatto ritorno a Bragin. A un quarto di secolo di distanza dal disastro di Chernobyl, le tracce dei danni causati dall’esplosione del reattore sono ancora evidenti. I villaggi circostanti sono deserti. Per le strade regna uno strano silenzio. Pripyat, la città abbandonata a due chilometri dalla centrale, porta a riflettere, più di qualunque dibattito o di qualunque analisi. Fa sentire sulla pelle l’orrore. Chernobyl non è un dato statistico su cui dissertare; è uno tsunami che ha cancellato per sempre migliaia di vite e altrettante ne ha segnate per sempre. La valutazione complessiva delle conseguenze sulla salute umana del disastro è… ( continua )

Video – Brasile-Ghana 1-0: Ronaldinho a sprazzi, gol di Damiao, pochi minuti per Pato

VIDEO BRASILE GHANA RONALDINHO DAMIAO – Si conclude con il risultato di 1 a 0 l’amichevole fra Brasile e Ghana giocatasi ieri sera a Londra. La gara segna il grande ritorno nella Selecao di Ronaldinho ma è condizionata pesantemente dalla pioggia e di conseguenza dal poco spettacolo. A sprazzi si vede l’ex numero 80 rossonero mentre decisamente più pimpante il solito Neymar, ormai un punto fermo della nazionale verdeoro. La rete della vittoria porta la firma di Damiao, che sul finale del primo tempo viene imbeccato da Fernandinho e a tu per tu con il portiere avversario non sbaglia. C’è spazio anche per Pato a un quarto d’ora dalla fine ma l’attacco è troppo affollato e il Papero, così come i colleghi di reparto, non trovano varchi. Di seguito il video con gli highlight e la rete dell’incontro. La redazione di Milanlive.it

Champions League, Barcellona-Milan, Van Basten: Sarà complicato per i rossoneri

CHAMPIONS LEAGUE BARCELLONA MILAN VAN BASTEN – L’ex leggenda del Milan, Marco Van Basten, presente ieri al Royal Park per il classico evento benifico di gol d’estate, ha parlato della sfida di Champions League Barcellona-Milan, in programma la prossima settimana: « Il Barcellona in questo momento è la squadra più forte, batterla è difficile. Per i rossoneri sarà molto complicato al Camp Nou ». Un Van Basten che vede invece il Milan ancora favorito in campionato: « In campionato la squadra di Allegri mi sembra un passo avanti rispetto alle altre ». Riguardo al futuro infine: « Spero di tornare ad allenare presto. Io al Milan? Con il club e Berlusconi ho un ottimo rapporto, ma Allegri sta facendo molto bene. Si parlava di me la scorsa estate, però in quel momento avevo bisogno di riposo per curare la caviglia ». La redazione di Milanlive.it

Calciomercato Milan, retroscena Ferguson: Volevo Maldini…

CALCIOMERCATO MILAN FERGUSON MALDINI – Intervistato da Il Corriere dello Sport l’allenatore del Manchester United, Sir Alex Ferguson, ha svelato un retroscena di mercato davvero interessante riguardante il Milan: « Il calciatore italiano che ho amato di più? Una volta feci una richiesta al padre di Maldini, Cesare: mi guardò come se fossi stato un pazzo e quella risposta mi è bastata a capire che era un ‘no’. Ho amato molto Zola: giocava sempre con il sorriso e con il giusto spirito sportivo ». La redazione di Milanlive.it

Serie A, Milan-Lazio, Rossi: I capitolini possono battere il Milan così…

SERIE A MILAN LAZIO ROSSI – L’ex allenatore di Palermo e Lazio, Delio Rossi, consiglia la ricetta per permettere ai capitolini di superare il Milan a San Siro: “ La Lazio deve andare a Milano a viso aperto – spiega in un’intervista a Radio Manà Manà – Solo così potrà fare risultato. Non sarà facile per la squadra di Reja, ma se va a Milano per le barricate, sbaglia. Bisogna andare lì per fare la partita, senza paura. Solo così si possono portare via punti “. La redazione di Milanlive.it

Calciomercato Milan, Inzaghi-Allegri: nessun confronto

CALCIOMERCATO MILAN INZAGHI ALLEGRI – Il tanto atteso chiarimento fra l’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, e l’attaccante Pippo Inzaghi, non vi è stato. I due si sono infatti semplicemente incrociati a Milanello ma poi ognuno ha proseguito per la propria strada. Il 38enne centravanti ha continuano il proprio programma differenziato in vista dal recupero dell’infortunio al polpaccio sinistro. Allegri ha deciso di non tornare sulla questione Champions semplicemente perchè pensa di aver già detto tutto al diretto interessato, nella famosa telefonata di giovedì sera, poco prima dell’annuncio ufficiale. La redazione di Milanlive.it