MILANO. Con l’arrivo di un top-player il mal di pancia di Ibra potrebbe sparire. In Via Turati si lavora sottotraccia per portare a Milanello, a gennaio, un paio di rinforzi. In cima alla lista di Galliani il viola Riccardo Montolivo, tuttavia, secondo quando riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport , l’ad rossonero vorrebbe convincere Ibra a restare a Milano con un colpo ad effetto: il centrocampista del Bayern Monaco Bastian Schweinsteiger. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Allegri smonta il caso Ibra: “Zlatan vuole vincere con il Milan”
MILANO. “Ibrahimovic come tutti noi ha voglia di ritornare a fare risultati, c’è solo da lavorare e continuare quello che abbiamo fatto lo scorso anno”. Max Allegri torna sul caso Ibrahimovic: “Spesso nel calcio le parole vengono strumentalizzate e ingigantite. – ha dichiarato ai microfoni di Sky – Pericolo Real e Mourinho? Credo e sono sicuro di ciò che dico, che Ibra abbia voglia di rimanere al Milan e di vincere qualcosa con noi”. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Prosegue il lavoro a Milanello: corsa per Ambro e SuperPippo
CARNAGO. Continua il lavoro a Milanello in vista dell’impegno di sabato sera in casa contro il Palermo. Nella seduta odierna sul campo ribassato del centro sportivo di Carnago, la squadra è stata divisa in due gruppi per esercizi di circolazione della palla seguiti da una serie di partitelle con duelli due contro due e tre contro tre. Hanno lavorato anche oggi in gruppo Ibrahimovic, Robinho, Mexes, Boateng, Nesta, Antonini e Zambrotta mentre Filippo Inzaghi e Massimo Ambrosini hanno svolto un lavoro personalizzato basato sulla corsa. Allenamento in palestra invece per Ignazio Abate, Alexandre Pato e Clarence Seedorf. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Mark Van Bommel: “Voglio chiudere la carriera al PSV”
MILANO. Tra nove mesi Van Bommel potrebbe salutare il Milan: ” Ho sempre detto che voglio chiudere la carriera al PSV Eindhoven, sono ancora attaccato a quel club “. Il contratto del centrocampista olandese scade il prossimo 30 giugno e lui dalle pagine del suo sito ufficiale ha fatto sapere di voler fortemente tornare in patria: “ Seguo da vicino e ho frequenti contatti con membri della società – aggiunge Mark -. Mi sento in grande forma e, quando tornerò, non sarà solo per preparare il ritiro ma per vincere altri titoli “. “ Sarebbe il benvenuto – fa sapere Marcel Brands, ds del PSV -. Come club possiamo parlare con il giocatore solo a sei mesi dalla scadenza del suo contratto e, al momento, non abbiamo fatto nessuna offerta a Mark “. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Cantiere svedese
MILANO. Cari Fratelli Rossoneri, Il pennellone svedese ha la “bua” al pancino, preludio di un addio che lo traghetterà alla corte madridista dello Specialone? Mi sa proprio di sì. Tutte le orecchie del popolo rossonero sono tese alla ricerca di una spiegazione riguardo le esternazioni del Signor Novemilionidieurodingaggio che pare non divertirsi nel ruolo di calciatore più pagato d’Italia. Al buonuomo è venuta meno la grinta e la famosa “artrosi da trentenne” gli impedisce di giocare con i suoi bimbi; quanta tristezza provo per te povero Zlatan, ti vedo mesto, triste e un poco moscio per la mancanza di stimoli, arrancare sugli splendidi campi verdi di Milanello con il capo a ciondoloni chiedendoti: “Perché, mio Signore, mi hai voluto punire con questa grama vita?” Credimi, a stento riesco a trattenere le lacrime; io, che dovrei lavorare 250 anni per guadagnare quello che tu guadagni in uno, ho la sfacciata fortuna di non annoiarmi mai. Ho deciso che ti voglio aiutare: passo a prenderti lunedì mattina alle 5,30 col Daily cassonato, alle 6 dobbiamo essere in cantiere, portati una maglietta che comincia a fare freschino, cominciamo col disarmare la gettata e pulire tutti i pannelli, tu che sei grande e grosso prendi quelli da tre metri, sono decine e pesano una tonnellata, che bello! Finito, ora armiamo la soletta del primo piano, eh…lo so, stare piegato a legare ferro per qualche ora è veramente fantastico! Dai Ibra che ora è arrivato il camion del cemento, la forca serve per la gettata e lo dobbiamo scaricare a braccia. Sei contento, vero? Già…da qualche anno i sacchi non sono più da 50 kg ma da 25…così ne possiamo portare due per volta, che culo, eh?! Su, pennellone! Tra un’ora si mangia: un bel panino con la mortadella, una birra e via! Si riparte, ora tutti a demolire un muro in calcestruzzo…sì, il martello pneumatico pianta un gran casino, ma è così divertente! Guarda il Gino, sono 30 anni che lo usa, ha le dita demolite dalle vibrazioni, non ci sente quasi più, ma vuoi mettere lo spasso… Si torna in cantiere, ora si armano plinti e colonne, pim, pum, pim…Ahia!!! Prima martellata sulle dita, vamos Ibra! Ne hai altre nove…Ahiaaaa!!!! Otto. Sono le 17: che gioia!, che diletto! Ora bisogna montare il ponteggio… Zlatan? Zlatan? Dove sei? Perchè piangi come un vitello? Cosa c’è?, non ti diverti? Ah…ti è tornata la grinta e vuoi fare di nuovo il calciatore? Ti è venuta la “bibi” a mani, braccia, gambe e schiena ma ti è passata al pancino? Miracolo!, sei guarito, ora ti posso finalmente mandare a…Madrid! Da sempre e per sempre Forza Milan! RIPRODUZIONE RISERVATA.
GATORADE PER A.C. MILAN. UNA MARCIA IN PIU’.
GATORADE PER A.C. MILAN. UNA MARCIA IN PIU’ – Da oggi GATORADE è Official Partner di A.C. Milan per la stagione calcistica 2011-2012. Lo sport drink n.1 al mondo sosterrà i Campioni d’Italia nel corso degli allenamenti e durante le partite, aiutandoli a migliorare le proprie performance grazie alla propria formula frutto di 45 anni di ricerca scientifica e test sul campo. Milano, 7 ottobre 2011. GATORADE, lo sport drink caratterizzato dall’assenza di aromi e coloranti artificiali, è Official Partner di A.C. Milan per la stagione calcistica 2011-2012. L’accordo di partnership è stato raggiunto oggi a Milano tra Massimo Ambrosini, Amministratore Delegato e Presidente PepsiCo Beverages Italia e Adriano Galliani, Vice Presidente Vicario e Amministratore Delegato del Milan. All’incontro ha partecipato anche Marco Bogarelli, Presidente di Infront, advisor di AC Milan per la ricerca, selezione e gestione degli sponsor. L’intesa è stata sancita simbolicamente dalla consegna ad Adriano Galliani di una piccola teca contenente una storica bottiglia in vetro di Gatorade, oltre che di una pagina pubblicitaria Gatorade risalente al 1989, anno della vittoria della terza Champion’s League del Milan, in ricordo dei numerosi e proficui anni di collaborazione passati insieme sin dal lancio di Gatorade in Italia e nell’augurio di riprendere ora una partnership di grande successo. Adriano Galliani ha ricambiato con una gradita sorpresa, consegnando all’AD di Pepsico la maglia di Massimo Ambrosini, Capitano del Milan e suo omonimo. “È con piacere che torniamo a collaborare con un club di prestigio come l’A.C.Milan – ha commentato Massimo Ambrosini, Amministratore Delegato e Presidente PepsiCo Beverages Italia”. – “Nato in ambito sportivo ed evolutosi negli anni grazie al frutto di una costante ricerca scientifica sul prodotto e sugli atleti, Gatorade è scelto oggi a livello internazionale da numerosi campioni e team di ogni livello. Siamo convinti” – ha continuato Massimo Ambrosini – “che anche i calciatori rossoneri sapranno apprezzare le qualità e la funzionalità di GATORADE, oggi presente nella nuova formula senza aromi e coloranti artificiali. Il nostro contributo va oltre la semplice sponsorizzazione perché è nella natura del nostro brand fornire anche un servizio e una consulenza tecnica agli atleti e ai team con cui collaboriamo. Cercheremo quindi di fornire allo Staff Medico del Milan tutto il supporto necessario affinchè i campioni rossoneri possano sfruttare al meglio i benefici del nostro sport drink, frutto di 45 anni di ricerca scientifica e test sul campo. Sappiamo bene come farlo, visto che il nostro prodotto contribuisce ogni giorno a migliorare le performance di milioni di sportivi, siano essi professionisti o semplici appassionati, e possiamo attingere al patrimonio di letteratura scientifica del Gatorade Sport Science Institute, il nostro laboratorio all’avanguardia nel campo del’idratazione ed alimentazione sportiva che ogni anno testa direttamente sugli atleti i benefici del prodotto ed evidenzia potenziali necessità ancora da soddisfare”. “Gatorade è certamente uno dei brand più conosciuti al mondo tra le bevande isotoniche; un nome che evoca immediatamente performance atletica e fisica perchè dove c’è Gatorade c’è sport: siamo www.gatorade.it GATORADE è un marchio PepsiCo Comunicato Stampa davvero felici che da oggi un’Azienda che si è contraddistinta per la sua continua ricerca di prodotti sempre all’avanguardia torni a collaborare con i Campioni d’Italia”. – ha dichiarato Adriano Galliani, Vice Presidente Vicario e Amministratore Delegato del Milan – “Con Gatorade condividiamo una storia fatta di successi, di obiettivi fissati e traguardi raggiunti. Ho sempre apprezzato la loro capacità di innovare tanto nella qualità del prodotto quanto anche nel modo di comunicarlo e mi riferisco al nome Gatorade posizionato sulle panchine quando nessuno ancora lo faceva. Gatorade è un passo avanti a tutti, proprio come il Milan!”. “Dalla stagione 2010-2011 seguiamo con successo il Milan, selezionando soltanto i marchi più importanti e in linea con i valori del club – ha affermato Marco Bogarelli, Presidente di Infront Italy – “Siamo molto soddisfatti di questo nuovo accordo che permette al Milan di accogliere nella rosa degli sponsor un brand internazionale e prestigioso come Gatorade e auspichiamo che possa costituire la base per una partnership solida e duratura”. Collaborazione sul campo e visibilità La partnership con il club rossonero conferma la presenza di GATORADE nel mondo del calcio professionistico. Lo sport drink numero uno al mondo supporterà i campioni d’Italia aiutandoli a reidratarsi, reintegrarsi e rigenerarsi grazie alla nuova formula senza aromi e coloranti artificiali. L’accordo con A.C. Milan prevede infatti l’utilizzo del prodotto in allenamento e durante le partite, oltre a una collaborazione sul campo tra lo staff medico del Milan e il GATORADE Sport Science Institute, il centro di ricerca e sviluppo marchiato GATORADE impegnato a studiare ed effettuare test sul migliore utilizzo dello sport drink. L’accordo prevede inoltre la visibilità del brand GATORADE allo stadio sulle panchine del campo di San Siro e la personalizzazione del materiale tecnico Gatorade che accompagnerà i rossoneri in tutte le partite della stagione sportiva, sia in casa che in trasferta. GATORADE torna ad essere sponsor di A.C. Milan dopo quattro anni. Tra le altre partnership in ambito calcistico si segnalano le collaborazioni con A.S. Roma, lo staff medico di F.C. Internazionale, Bologna FC, Udinese Calcio e S.S Lazio, Palermo, Cagliari e Genoa. L’impegno di GATORADE nel mondo dello sport In allenamento o durante le gare, GATORADE è impegnato a garantire il mantenimento del corretto equilibrio idrico, prevenendo così i pericolosi sintomi della disidratazione. La collaborazione con A.C. Milan si aggiunge alla lunga e prestigiosa lista di partnership che vedono la partecipazione di GATORADE in qualità di fornitore ufficiale. Nel solo 2010 sono stati infatti distribuiti quasi 200.000 litri di prodotto in occasioni di gare sportive e oltre 150.000 sono stati gli sportivi che in tali occasioni hanno potuto reidratarsi, reintegrarsi e rigenerarsi con GATORADE. GATORADE Sports Science Institute (GSSI) Fin dalla sua nascita, nel 1965, GATORADE ha puntato sulla ricerca scientifica per la realizzazione di un prodotto che potesse avere benefici scientificamente provati per chi pratica attività sportiva. Nel 1988 è sorto a Barrington, Illinois, un vero e proprio centro di ricerca e sviluppo: il GATORADE Sport Science Institute – GSSI. Il GSSI ha la finalità di studiare la scienza dell’idratazione e dell’alimentazione sportiva, tanto che le ricerche condotte all’interno vengono poi www.gatorade.it GATORADE è un marchio PepsiCo Comunicato Stampa www.gatorade.it GATORADE è un marchio PepsiCo riportate in workshop e seminari universitari legati al tema dell’alimentazione. All’interno del GSSI si sperimentano e condividono dati e nozioni su alimentazione e scienza dello sport. L’intento è quello di potenziare le prestazioni fisiche e il benessere degli atleti. I materiali e i servizi disponibili presso l’Istituto rappresentano veri e propri strumenti educativi per i professionisti di salute sportiva. Con l’ausilio di strumenti tecnologici e scientifici all’avanguardia, l’equipe di esperti GSSI studia gli effetti dell’attività sportiva, dell’ambiente circostante e dell’alimentazione sul corpo umano. Oltre ai laboratori di fisiologia applicata, biochimica e di valutazione sensoriale applicata presenti internamente, il GSSI opera con ricercatori universitari riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo per approfondire la conoscenza in materia. L’Istituto si fonda sull’attività di numerosi comitati scientifici che forniscono consigli e informazioni su argomenti di interesse specifico e una guida per futuri contributi educativi. Informazioni su GATORADE La formula di GATORADE, leader mondiale nel mercato delle “bevande isotoniche”, comunemente definite sport drink, venne messa a punto negli Stati Uniti verso la metà degli anni ’60 da un gruppo di ricercatori della University of Florida per reintegrare i liquidi e i sali minerali persi dagli atleti durante le partite sostenute dalla squadra di football americano dell’università. Da allora furono sempre più numerosi gli allenatori e i preparatori sportivi che riconobbero la necessità per gli atleti di reintegrare – prima, durante e dopo l’attività fisica – i liquidi e i sali minerali persi attraverso il sudore ed evitare la disidratazione e inconvenienti come stanchezza, colpi di calore e crampi. Oggi GATORADE è consigliato da moltissimi allenatori ed è la bevanda preferita da alcuni tra i più grandi nomi del mondo dello sport: dal re delle piste Usain Bolt alla regina dei campi da tennis Serena Williams, oltre poi a numerosi atleti di team professionistici. In Italia GATORADE, oltre a essere un prezioso alleato per chi pratica un’intensa attività fisica, promuove con il proprio marchio manifestazioni sportive legate al running e ad altri sport di resistenza. GATORADE lega il proprio nome a squadre e atleti di ogni livello in sport quali calcio, basket, rugby, pallavolo e ciclismo. Tra le squadre e gli atleti supportati dal marchio nel nostro Paese ritroviamo una delle squadre più importanti del campionato di calcio italiano come la Roma, lo staff medico dell’Inter, la campionessa di tennis Flavia Pennetta e numerosi atleti di diverse discipline come quelli appartenenti al Gruppo Sportivo Fiamme Gialle. Attraverso la filiale italiana del GATORADE Sports Science Institute (GSSI) – il laboratorio con sede in Illinois (USA) che dal 1965 studia la scienza dell’idratazione e dell’alimentazione sportiva – è inoltre presente in numerosi workshop e seminari universitari legati al tema dell’alimentazione. Da oggi GATORADE è Official Partner di A.C. Milan per la stagione calcistica 2011-2012. Lo sport drink n.1 al mondo sosterrà i Campioni d’Italia nel corso degli allenamenti e durante le partite, aiutandoli a migliorare le proprie performance grazie alla propria formula frutto di 45 anni di ricerca scientifica e test sul campo.Milano, 7 ottobre 2011. GATORADE, lo sport drink caratterizzato dall’assenza di aromi e coloranti artificiali, è Official Partner di A.C. Milan per la stagione calcistica 2011-2012. L’accordo di partnership è stato raggiunto oggi a Milano tra Massimo Ambrosini, Amministratore Delegato e Presidente PepsiCo Beverages Italia e Adriano Galliani, Vice Presidente Vicario e Amministratore Delegato del Milan. All’incontro ha partecipato anche Marco Bogarelli, Presidente di Infront, advisor di AC Milan per la ricerca, selezione e gestione degli sponsor.L’intesa è stata sancita simbolicamente dalla consegna ad Adriano Galliani di una piccola teca contenente una storica bottiglia in vetro di Gatorade, oltre che di una pagina pubblicitaria Gatorade risalente al 1989, anno della vittoria della terza Champion’s League del Milan, in ricordo dei numerosi e proficui anni di collaborazione passati insieme sin dal lancio di Gatorade in Italia e nell’augurio di riprendere ora una partnership di grande successo. Adriano Galliani ha ricambiato con una gradita sorpresa, consegnando all’AD di Pepsico la maglia di Massimo Ambrosini, Capitano del Milan e suo omonimo.“È con piacere che torniamo a collaborare con un club di prestigio come l’A.C.Milan – ha commentato Massimo Ambrosini, Amministratore Delegato e Presidente PepsiCo Beverages Italia”. – “Nato in ambito sportivo ed evolutosi negli anni grazie al frutto di una costante ricerca scientifica sul prodotto e sugli atleti, Gatorade è scelto oggi a livello internazionale da numerosi campioni e team di ogni livello. Siamo convinti” – ha continuato Massimo Ambrosini – “che anche i calciatori rossoneri sapranno apprezzare le qualità e la funzionalità di GATORADE, oggi presente nella nuova formula senza aromi e coloranti artificiali. Il nostro contributo va oltre la semplice sponsorizzazione perché è nella natura del nostro brand fornire anche un servizio e una consulenza tecnica agli atleti e ai team con cui collaboriamo. Cercheremo quindi di fornire allo Staff Medico del Milan tutto il supporto necessario affinchè i campioni rossoneri possano sfruttare al meglio i benefici del nostro sport drink, frutto di 45 anni di ricerca scientifica e test sul campo. Sappiamo bene come farlo, visto che il nostro prodotto contribuisce ogni giorno a migliorare le performance di milioni di sportivi, siano essi professionisti o semplici appassionati, e possiamo attingere al patrimonio di letteratura scientifica del Gatorade Sport Science Institute, il nostro laboratorio all’avanguardia nel campo del’idratazione ed alimentazione sportiva che ogni anno testa direttamente sugli atleti i benefici del prodotto ed evidenzia potenziali necessità ancora da soddisfare”.”Gatorade è certamente uno dei brand più conosciuti al mondo tra le bevande isotoniche; un nome che evoca immediatamente performance atletica e fisica perchè dove c’è Gatorade c’è sport: siamo www.gatorade.it GATORADE è un marchio PepsiCoComunicato Stampadavvero felici che da oggi un’Azienda che si è contraddistinta per la sua continua ricerca di prodotti sempre all’avanguardia torni a collaborare con i Campioni d’Italia”. – ha dichiarato Adriano Galliani, Vice Presidente Vicario e Amministratore Delegato del Milan – “Con Gatorade condividiamo una storia fatta di successi, di obiettivi fissati e traguardi raggiunti. Ho sempre apprezzato la loro capacità di innovare tanto nella qualità del prodotto quanto anche nel modo di comunicarlo e mi riferisco al nome Gatorade posizionato sulle panchine quando nessuno ancora lo faceva. Gatorade è un passo avanti a tutti, proprio come il Milan!”.“Dalla stagione 2010-2011 seguiamo con successo il Milan, selezionando soltanto i marchi più importanti e in linea con i valori del club – ha affermato Marco Bogarelli, Presidente di Infront Italy – “Siamo molto soddisfatti di questo nuovo accordo che permette al Milan di accogliere nella rosa degli sponsor un brand internazionale e prestigioso come Gatorade e auspichiamo che possa costituire la base per una partnership solida e duratura”.Collaborazione sul campo e visibilitàLa partnership con il club rossonero conferma la presenza di GATORADE nel mondo del calcio professionistico. Lo sport drink numero uno al mondo supporterà i campioni d’Italia aiutandoli a reidratarsi, reintegrarsi e rigenerarsi grazie alla nuova formula senza aromi e coloranti artificiali. L’accordo con A.C. Milan prevede infatti l’utilizzo del prodotto in allenamento e durante le partite, oltre a una collaborazione sul campo tra lo staff medico del Milan e il GATORADE Sport Science Institute, il centro di ricerca e sviluppo marchiato GATORADE impegnato a studiare ed effettuare test sul migliore utilizzo dello sport drink. L’accordo prevede inoltre la visibilità del brand GATORADE allo stadio sulle panchine del campo di San Siro e la personalizzazione del materiale tecnico Gatorade che accompagnerà i rossoneri in tutte le partite della stagione sportiva, sia in casa che in trasferta.GATORADE torna ad essere sponsor di A.C. Milan dopo quattro anni. Tra le altre partnership in ambito calcistico si segnalano le collaborazioni con A.S. Roma, lo staff medico di F.C. Internazionale, Bologna FC, Udinese Calcio e S.S Lazio, Palermo, Cagliari e Genoa.L’impegno di GATORADE nel mondo dello sportIn allenamento o durante le gare, GATORADE è impegnato a garantire il mantenimento del corretto equilibrio idrico, prevenendo così i pericolosi sintomi della disidratazione. La collaborazione con A.C. Milan si aggiunge alla lunga e prestigiosa lista di partnership che vedono la partecipazione di GATORADE in qualità di fornitore ufficiale. Nel solo 2010 sono stati infatti distribuiti quasi 200.000 litri di prodotto in occasioni di gare sportive e oltre 150.000 sono stati gli sportivi che in tali occasioni hanno potuto reidratarsi, reintegrarsi e rigenerarsi con GATORADE.GATORADE Sports Science Institute (GSSI)Fin dalla sua nascita, nel 1965, GATORADE ha puntato sulla ricerca scientifica per la realizzazione di un prodotto che potesse avere benefici scientificamente provati per chi pratica attività sportiva.Nel 1988 è sorto a Barrington, Illinois, un vero e proprio centro di ricerca e sviluppo: il GATORADE Sport Science Institute – GSSI. Il GSSI ha la finalità di studiare la scienza dell’idratazione e dell’alimentazione sportiva, tanto che le ricerche condotte all’interno vengono poi www.gatorade.it GATORADE è un marchio PepsiCoComunicato Stampawww.gatorade.it GATORADE è un marchio PepsiCoriportate in workshop e seminari universitari legati al tema dell’alimentazione.All’interno del GSSI si sperimentano e condividono dati e nozioni su alimentazione e scienza dello sport. L’intento è quello di potenziare le prestazioni fisiche e il benessere degli atleti. I materiali e i servizi disponibili presso l’Istituto rappresentano veri e propri strumenti educativi per i professionisti di salute sportiva.Con l’ausilio di strumenti tecnologici e scientifici all’avanguardia, l’equipe di esperti GSSI studia gli effetti dell’attività sportiva, dell’ambiente circostante e dell’alimentazione sul corpo umano. Oltre ai laboratori di fisiologia applicata, biochimica e di valutazione sensoriale applicata presenti internamente, il GSSI opera con ricercatori universitari riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo per approfondire la conoscenza in materia.L’Istituto si fonda sull’attività di numerosi comitati scientifici che forniscono consigli e informazioni su argomenti di interesse specifico e una guida per futuri contributi educativi.Informazioni su GATORADELa formula di GATORADE, leader mondiale nel mercato delle “bevande isotoniche”, comunemente definite sport drink, venne messa a punto negli Stati Uniti verso la metà degli anni ’60 da un gruppo di ricercatori della University of Florida per reintegrare i liquidi e i sali minerali persi dagli atleti durante le partite sostenute dalla squadra di football americano dell’università. Da allora furono sempre più numerosi gli allenatori e i preparatori sportivi che riconobbero la necessità per gli atleti di reintegrare – prima, durante e dopo l’attività fisica – i liquidi e i sali minerali persi attraverso il sudore ed evitare la disidratazione e inconvenienti come stanchezza, colpi di calore e crampi. Oggi GATORADE è consigliato da moltissimi allenatori ed è la bevanda preferita da alcuni tra i più grandi nomi del mondo dello sport: dal re delle piste Usain Bolt alla regina dei campi da tennis Serena Williams, oltre poi a numerosi atleti di team professionistici.In Italia GATORADE, oltre a essere un prezioso alleato per chi pratica un’intensa attività fisica, promuove con il proprio marchio manifestazioni sportive legate al running e ad altri sport di resistenza. GATORADE lega il proprio nome a squadre e atleti di ogni livello in sport quali calcio, basket, rugby, pallavolo e ciclismo. Tra le squadre e gli atleti supportati dal marchio nel nostro Paese ritroviamo una delle squadre più importanti del campionato di calcio italiano come la Roma, lo staff medico dell’Inter, la campionessa di tennis Flavia Pennetta e numerosi atleti di diverse discipline come quelli appartenenti al Gruppo Sportivo Fiamme Gialle. Attraverso la filiale italiana del GATORADE Sports Science Institute (GSSI) – il laboratorio con sede in Illinois (USA) che dal 1965 studia la scienza dell’idratazione e dell’alimentazione sportiva – è inoltre presente in numerosi workshop e seminari universitari legati al tema dell’alimentazione. la Redazione – www.milanlive.it Posted by Direttore on ott 7 2011. Filed under News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Raiola: “Ibra vive per il calcio, non ha affatto perso la voglia”
MILANO. Ci pensa Mino Raiola a spegnere il clamore suscitato da quel “non mi diverto più” firmato Zlatan, da quella frase pronunciata da Ibra dal ritiro della nazionale svedese: “il calcio non mi brucia più dentro come una volta”. Lo fa oggi nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport: “ Ibra vive per il calcio e sa bene che questa professione comporta tanti sacrifici – sottolinea Raiola -. Perciò non vuole prendere in giro nessuno, ma non ha affatto perso la voglia di mettersi in discussione. E’ naturale che gli stimoli non siano gli stessi di tre anni fa – continua -. Lui è stato onesto nell’ammettere che giocherà solo sino a quando si sentirà al 100 per cento “. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Milanello News: Robinho prepara il rientro, sabato partitella con la Primavera
CARNAGO. Mattinata di lavoro a Milanello per i rossoneri non impegnati con le nazionali. Agli ordini di mister Allegri si sono allenati Abbiati, Amelia, Roma, Antonini, Ambrosini, Bonera, Boateng, Emanuelson, Inzaghi, Mexes e Seedorf. Il gruppo si è cimentato in duelli prima uno contro uno, poi due contro due, quindi tre contro tre e quattro contro quattro: esercizi ripetuti con intensità di attacco contro difesa. Massimo Ambrosini ha sostenuto parte dell’allenamento con il resto dei compagni prima di svolgere separatamente un lavoro personalizzato basato sulla corsa. Per Robinho, ormai prossimo al rientro in gruppo, lavoro aerobico, cambi di direzione ed esercizi con la palla. Si sono infine allenati in palestra Abate, Gattuso, Nesta, Pato e Zambrotta. Gli allenamenti riprenderanno domani mattina. Sabato invece, alle ore 11, la Prima Squadra svolgerà una partitella con la Primavera. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Parola di Ibra: “Troviamo il ritmo e il nostro gioco, solo così ci rialzeremo”
MILANO. Zlatan Ibrahimovic dalle colonne de La Gazzetta dello Sport ha commentato il momento del Milan: “Penso che il campionato sia più difficile, le altre squadre, anche quelle più piccole, migliorano. Poi siamo stati sfortunati con tutti gli infortuni ed abbiamo anche avuto delle partite difficili. Tutte scuse…(ride). No, dai, è passato soltanto un mese e mezzo – continua -, siamo all’inizio. Basta che troviamo il ritmo ed il nostro gioco e batteremo tutti”. PRODUZIONE RISERVATA.
Allegri emula Abatantuono: a Torino con il modulo a zonzo
LE PAGELLE DI JUVENTUS-MILAN. Bonera 4.5 – Per i tifosi è sinonimo di sciagura. Sullo Zingarelli, però, sotto la voce Bonera, non esiste ancora una descrizione dettagliata che possa quantomeno chiarire i dubbi in merito. Incappato nell’ennesima serata disastrosa, l’ex centrale rossonero, ormai terzino (destro/sinistro) scelto, inizia a sciogliersi subito, per poi sparire definitivamente a pochi minuti dal temine, quando stampa sullo stinco di Marchisio, che nel frattempo l’aveva infilato di brutto, il pallone della disfatta milanista. Dopo l’uscita di Nesta, infatti, e lo spostamento in mezzo, il buon Bonera va in bambola: trema, suda, perde l’orientamento, sbanda e… condanna i suoi ad una sconfitta comunque già scritta, visto l’andamento del match. Seedorf 5 – Quando, nella ripresa, al milionesimo passaggio (semplice, intendiamoci) sbagliato con sufficienza, un furibondo K-P Boateng lo manda platealmente a farsi benedire (da uno bravo sul serio, possibilmente), i tifosi rossoneri, affossati sul divano per l’obbrobrioso spettacolo offerto dalla banda Allegri, avranno quantomeno accennato un timido sorriso di approvazione, applaudendo il ghanese. Inguardabile la prestazione di Clarence Seedorf, talmente vuota da rendere la vita difficile ai pagellomani del Bel Paese, divisi tra una bocciatura colossale e un “senza voto” grigio. Da presunto trascinatore ad effettiva zavorra, l’olandese si trascina per il terreno di gioco dello Juventus Stadium senza battere ciglio, quasi con nonchalance… Allegri 4 – Mentre Conte sorprende tutti, togliendo una punta e rimpolpando il centrocampo juventino con un uomo in più, mister Allegri, seguendo l’esempio di un milanista doc come Diego Abatantuono, risponde con il più classico “modulo a zonzo”: undici in campo, poi “ognuno come c… ce pare”. E i giocatori – eccezzziunale veramente! – lo interpretano al meglio, annebbiando le menti dei tifosi rossoneri, che per novanta minuti non ci capiscono più nulla. Tutto male quel che inizia malissimo e finisce peggio, con il Milan asfaltato dalla Torino bianconera, superiore in tutto e per tutto. Nesta/Thiago Silva 6.5 – Senza l’uscita nel finale di Alessandro Nesta, con ogni probabilità, ci saremmo ritrovati tutti qui a parlare di uno scampato pericolo, con un pareggio prezioso ottenuto con l’acqua alla gola, dopo novanta minuti di apnea, pallate e fortuna. Invece, con l’infortunio del colosso romano, il colpo gobbo rossonero non riesce. Non può nulla neanche Thiago Silva, perfetto dall’inizio alla fine ma incapace di fare miracoli: per rimediare ai peccati di Bonera, infatti, non sarebbe bastata una cisterna di acqua benedetta. Il brasiliano, come detto, regge la baracca fin che può, brillando come un diamante in mezzo all’erbaccia. La coppia di difesa, insomma, è l’unica a salvarsi dal disastro di Torino. Ancora Abbiati, ancora una papera, ancora un voto negativo per lui e i suo guantoni scivolosi. Male gli esterni rossoneri, letteralmente dominato il centrocampo, con van Bommel e Nocerino mai in partita. Nullo l’attacco, che, al termine del match, produrrà la miseria di due tiri in porta. Ecco, nel dettaglio, tutti i voti dei protagonisti: Abbiati 5 , Bonera 4.5 , Thiago Silva 6.5 , Nesta 6.5 (Antonini 5.5 ), Zambrotta 5 , Nocerino 5 (Ambrosini s.v. ), van Bommel 5 , Seedorf 5 , Boateng 5.5 , Cassano 5.5 (Emanuelson 5 ), Ibrahimovic 5 RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il top e il flop di Torino: Abbiati ultimo baluardo, Ibra inesistente
MILANO. IL TOP: ABBIATI. In una serata allucinante come quella vissuta allo Juventus Stadium di Torino è davvero difficile salvare qualcuno e considerarlo top di una partita in cui tutta la squadra si è comportata in modo pessimo (il peggior Milan della gestione Allegri); fatta questa doverosa premessa, di qualcuno devo pure parlare e so perfettamente che la scelta farà storcere il naso a qualcuno, perchè negli occhi di tutti sarà rimasto solo l’ultimo episodio, ovvero l’incredibile papera sul tiro di Marchisio, ma in quel momento la partita era già finita (minuti di recupero con il Milan sotto di un gol e in dieci per l’espulsione di Boateng) e se i rossoneri sono arrivati miracolosamente fino all’88′ sullo 0-0, il merito è anche e soprattutto di Christian Abbiati, autore di ottime parate: una impercettibile ma, forse decisiva, sul missile di Vucinic che si è schiantato sulla traversa; una d’istinto e miracolosa sulla deviazione di coscia di Bonucci da pochi passi che aveva già fatto gridare al gol tutto lo Juventus Stadium; una respinta con i pugni sulla punizione di Pirlo, che evidentemente Christian conosceva benissimo e, infatti, ha atteso il suo tiro immobile sapendo che sarebbe finito in quella zona della porta; buone parate a terra sulle conclusioni velenose degli attaccanti juventini; tempestive uscite sia alte che a terra sulle incursioni bianconere; inoltre Abbiati sembrava baciato dalla fortuna (cosa che non guasta mai), visto che non solo è stato salvato dalla traversa, ma due velenosi rasoterra di Vidal prima e Vucinic poi sono finiti fuori di pochissimo, sfilando a fil di palo. Incolpevole sul primo gol, nato da una deviazione fortuita di Marchisio su tentativo di rinvio di Bonera a pochi passi da lui, molto colpevole, come già detto, sul secondo gol, ma tutto
Tutta colpa della Cina
MILANO. Tragedia greca andata in onda ieri sera allo Stadio di Venaria: una squadra stanca con poche idee, vittima degli infortuni e di un calendario troppo pressante, ha staccato la spina e non ha fatto la partita. Dall’altra parte undici esagitati in campo e uno in panchina. Chapeaux alla Juve, aveva una gran voglia ieri sera. Noi invece paghiamo un tributo al Dio della Supercoppa con gli occhi a mandorla. Aver giocato una partita di quell’impatto all’inizio di agosto ha sfasato tutta la nostra preparazione. Sull’altare del Dio denaro, non certo di quello dei milioni di tifosi cinesi, è andata in scena una partita vera da fine stagione. Ovvio che, complice la Coppa America, sia tutto andato a catafascio, inforntuni compresi. Lamentarsi oggi non ha senso, rimbocchiamoci le mani, speriamo e preghiamo che le tabelle rifatte portino la nostra squadra ad essere più pimpante nei mesi a venire e magari in primavera quando si decisono sia gli scudetti che le coppe. Mi sembra ingeneroso al momento buttare tutta la colpa addosso ad Allegri: certo, non vorrei più vedere Bonera al centro della difesa, ma bisogna fare di necessità virtù, e sperare che i mille infortuni capitati possano essere recuperati tutti. Al momento è opportuno non perdere troppi punti – alla ripresa del campionato dobbiamo applicarci in tal senso – e portare a casa altre due vittorie in Champions per passare il turno. I conti si sa li faremo più avanti. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Juventus-Milan: la prima rete di Marchisio
LA VIGNETTA DI CARLO TARANTINI. Che il Milan non abbia ancora quella marcia in più per potersi identificare con l’ottima preparazione tecnico-tattica oltre che agonistica che mister Conte ha impartito ai suoi fin dal suo arrivo lo si è notato molto bene questa sera a Torino, dove la Juve ha dominato per tutti i primi 45 minuti costringendo i rossoneri il più delle volte a difendersi con affanno. La ripresa è stata fatale per gli uomini
Ora il popolo di Facebook scarica Allegri: “Rivogliamo Carletto!”
MILANO. Anche se il programma pre Juve-Milan prevedeva una rapida staccata di spina, per Max Allegri non deve essere affatto un lunedì tutto relax. Così come il mister anche la squadra osserverà due giorni di riposo lontano dai campi di Milanello, ma anche oltre i confini di Carnago Seedorf e compagni non riusciranno a dribblare le tante polemiche che in queste ore hanno preso forma su quotidiani, tv e Social Network. EPPURE UNA VOLTA ERAVAMO…ALLEGRI – Sono passati solo pochi secondi dal triplice fischio di Nicola Rizzoli quando su Facebook pagine e bacheche vengono letteralmente travolte da uno tsunami di pesanti critiche ai danni dell’Imperatore Massimiliano. E i più chiedono a gran voce l’abdicazione: “Non avrei mai pensato di invocare Ancelotti! – scrive Gigi -. Ma forse è la soluzione migliore: tre pere a Napoli, 2 con la Lazio, due a Barcellona e due a Torino! Era la miglior difesa dello scorso campionato. Carletto!”. “Allegri vattene!!! Basta sto calcio! – pubblica Jacopo sul suo profilo -. Protestiamo contro Allegri e i suoi corridori… Tutti con la foto di Dinho, la fantasia al potere!!!”. “Ho pensato alla stessa cosa” – commenta Marta -, “E’ da un pezzo che lo dico anch’io” – la segue Michela -. “Così mi fate sognare!!! – posta Antonio – Ho paura che Max si sia montato la testa…anzi ne sono certo…”. “Allegri ha ancora qualche attenuante, ma dopo la sosta non ne avrà più” – chiosa Guglielmo -. Ultimatum al mister e stoccata alle dirette rivali: Attento Max, “perdere questo campionato, così mediocre, sarebbe ancora più indecente”. RIPRODUZIONE RISERVATA.
La Vecchia Signora fa il diavolo a quattro. Allegri: “Partita peggiore dell’anno”
TORINO. La Juventus le prova tutte per battere il Milan: sembra doversi rassegnare allo 0-0, sino all’87’ quando la voglia di vincere bianconera spinge Marchisio, dopo aver dialogato con Vidal e Vucinic, ad andare in pressing su Bonera. Rimpallo incredibile, palla in gol e vantaggio strameritato, consolidato al 93’ dallo stesso Marchisio, che sfrutta una paperissima di Abbiati. Ecco il 2-0 che fa impazzire lo Juventus Stadium e che permette ai bianconeri di arrivare alla sosta in testa alla classifica insieme all’Udinese. Conte esulta come se ancora giocasse: è anche la sua vittoria, perché attende con pazienza senza modificare il 4-1-4-1 (rimandando l’ingresso della seconda punta Matri) e viene premiato. «Stiamo studiando da grande, ed avere battuto il Milan in maniera così netta ci deve dare grande soddisfazione, anche se il nostro profilo rimane basso. Quel che più importa è che abbiamo giocato e vinto da squadra. Vedo che i ragazzi hanno la stessa mia fame». Per un Milan lento e rinunciatario è invece una brutta botta: seconda sconfitta in casa di una grande, dopo quella di Napoli. Il -6 dalla Juve e il -5 sui partenopei sono ancora ovviamente rimediabili, ma non sarà una pausa di certo serena per Allegri. «È stata la nostra peggior partita: ad un certo punto ho visto che la squadra non aveva la forza di spingere e ho puntato a cercare un risultato positivo, sfumato a 3 minuti dalla fine. Ma la Juve ha vinto meritatamente. Dobbiamo recuperare le energie e ripartire». LA PARTITA DEL MILAN. Conte recupera Pirlo dalla botta al ginocchio subita nella rifinitura e può porre l’ex rossonero nel cuore del 4-1-4-1, con Chiellini a sinistra in difesa e Vucinic punta centrale. Nel Milan il rientrante Boateng parte titolare alle spalle di Cassano e Ibrahimovic, con Allegri che sceglie Bonera e Zambrotta sulle fasce. Milan riflessivo, intento forse a gestire le forze dopo l’impegno in Champions, Juve aggressiva e più vogliosa di spingere. Una punizione di Pirlo respinta da Abbiati fa partire una notevole folata bianconera, che ha in Vucinic la sua arma più pericolosa. Clamorosa una traversa interna che fa gridare inutilmente al gol lo Juventus Stadium. Gol che i padroni di casa meriterebbero, anche perché il Milan decide di non impensierire Buffon. Boateng, Ibra e Cassano non si trovano e Seedorf appare poco ispirato. Juve vicina al gol subito in apertura di ripresa con una deviazione sporca di Bonucci. Finalmente deve guadagnarsi la pagnotta anche Buffon su iniziativa di Boateng, ma è un caso isolato. Ancor di più dopo che Allegri toglie Cassano per inserire Emanuelson. Arriva poi la tegola Nesta, fuori per un problema ad un ginocchio. I rimpianti juventini aumentano quando Vidal spara ad un niente dal palo destro di Abbiati e Vucinic sfiora ancora la porta rossonera. Il Milan spera di cavarsela, ma viene gelato dalla carambola di Marchisio. E finisce pure in dieci per l’espulsione di Boateng per doppia ammonizione: secondo giallo per una manata, non violenta, ma inspiegabile a Chiellini. Il raddoppio di Marchisio serve per scatenare la festa bianconera. Massimiliano Sarti – Leggo.it RIPRODUZIONE RISERVATA.