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RASSEGNA STAMPA / Milna: Silvestre arriva via Genoa

 Matias Silvestre dopo Ke­vin Boateng. L’asse tra Milan e Genoa continua a rivelarsi solidissimo e, ora, dopo quello messo in piedi un anno fa per il centrocampista ghanese ( poi grande protagonista dello scudetto rossonero), potrebbe produrre un al­tro affare in coabitazione tra le due so­cietà. Il difensore argentino, infatti, è già finito nel mirino di Enrico Preziosi, che ha avviato una serie di contatti, se non una ve­ra e propria trattativa, con l’ad del Catania Pietro Lo Monaco. Adesso, però, si è sve­gliato pure l’interesse del club rossonero: non in prospettiva immediata, bensì in ot­tica 2012. Tra un anno, infatti, la retroguardia rossonera potrebbe perdere un paio di tasselli importanti. Sia Sandro Nesta sia Mario Yepes compiranno 36 anni ed è da mettere seriamente in preven­tivo un loro ritiro dai terreni di gioco oppure la scelta di emigrare verso un calcio meno stressante e dispendioso. Diventa quindi obbligatorio individua­re un centrale di spessore che affian­chi Thiago Silva e Mexes, per il quale il Milan sembra aver già avviato una serie di consultazioni ad ampio raggio. Ebbene, dopo un campionato di altis­simo livello (condito pure da 6 reti), proprio Silvestre è balzato in cima al­la lista dei candidati di via Turati. VIA AL 100% – Che il futuro del centra­le argentino sia lontano da Catania, co­munque, lo ha ribadito anche ieri lo stesso Lo Monaco, a margine dell’As­semblea di Lega. «Partirà al 100%. Si trasferirà nella squadra che preferi­sce e che lo cerca di più. Le offerte ar­rivate finora, però, non corrispondono al suo valore» , sono sta­te le sue parole chiare e inequivocabili. In molti all’interno del club rossoazzurro con­siderano Silvestre il miglior difensore del campionato dopo Thia­go Silva ed è normale che ora la priorità sia quella di capitalizzare l’investimento effettuato nel gennaio 2008, quando l’argentino venne prelevato dal Boca Juniors. Ma, al di là delle voci sull’In­ter (rimbalzate come conseguenza del possibile addio di Lucio) e sul Napoli, sembra che i discorsi più avanzati al momento siano quelli con il Genoa. Addirittura, con Preziosi, ci sarebbe in ballo pure una mezza promessa. Na­turalmente, lo scenario potrebbe an­cora mutare davanti a una proposta ir­rinunciabile, tuttavia lo scenario sem­bra già tracciato. Tanto da riuscire a ipotizzare pure le cifre dell’operazio­ne, che si potrebbe chiudere sulla ba­se di circa 8-9 milioni di euro, da ver­sare in parti uguali tra Milan e Genoa. Il cartellino di Silvestre, quindi, fini­rebbe in comproprietà tra i due club. Esattamente come un anno fa accadde per Boateng. L’unica differenza è che il centrocampista ghanese venne tes­serato immediatamente dal Milan (con risoluzione della comproprietà ri­mandata a termine della stagione). L’argentino, invece, si sistemerebbe prima al Genoa, per poi sbarcare a Mi­lanello, dopo un’altra stagione da tito­lare e di sostanza, a 28 anni ancora da compiere e, quindi, nel pieno della sua maturità. ALTERNATIVA GRANATA – Come già emer­so nei giorni scorsi, Silvestre non è l’unica opzione per un Milan che di­mostra una straordinaria propensione alla pianificazione. Approfittando di una serie di affari con il Torino (i ba­by Oduamadi e Verdi in granata, Comi in rossonero), Galliani ha sondato il terreno anche per Angelo Ogbonna, appena entrato nel giro della Naziona­le azzurra nonostante il campionato in serie B. C’è l’intesa per riparlarne più avanti, ma al momento Urbano Cairo attribuisca una valutazione eccessiva al suo difensore. Pare perfino superio­re ai 10 milioni di euro. Per di più non manca la concorrenza, compresa quel­la dell’Inter. Un motivo in più per con­tinuare a battere il ferro finché caldo, lavorando insieme al Genoa su Silve­stre. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Scudetto 2006, Assediato Abete

   Assediato nel suo fortino, con l’uni­co sollievo dell’aria condizionata e il confor­to di un ufficio legale impegnato a recupera­re un filo di Arianna che consenta a venticin­que persone di uscire dal labirinto di uno scudetto eticamente piccolo, legalmente in­gombrante, politicamente pesante. Le ulti­me «cannonate» quelle di due giorni fa, quel­le che hanno trasformato la querelle in una sorta di regolamento tra ultras, hanno reso più inquieto il presidente federale, Giancar­lo Abete. La situazione ri­schia di andare fuori control­lo, di esondare dall’alveo di un confronto durissimo ma comunque ancora civile. Il peso di questa responsa­bilità deve averlo avvertito anche Massimo Moratti. I ti­fosi interisti annunciano una nuova «marcia su Roma». Appuntamento a via Allegri il 18 di luglio: un atto di sfida non solo a un eventuale am­biente esterno canicolare ma anche a una Federazione che potrebbe decidere di revoca­re il titolo contestato o, come dice un consigliere federale, non «assegnarlo». Intorno a quel palazzo, uno tra i meno belli della zona, spesso le tifoserie si sono date appuntamen­to, da quelle del Catania (l’anno del «ripe­scaggio » in B) a quelle della Lazio. Questa volta la mobilitazione non è sul presente ma sul passato, su un simbolo. APPELLO -Il timore che il peggio possa esse­re dietro l’angolo, che la rabbia (più o meno legittima) diventi violenza ha indotto il pre­sidente nerazzurro a far apparire sul sito del­la società un appello accanto a una grande fo­to di Facchetti.«Per Giacinto, ricortdiamoci il suo carattere dolce e mai violento. A quel­lo che è successo avrebbe reagito con la sua serena calma. Per Giacinto, comportiamoci come se ognuno di noi fosse una parte di lui, la nostra bandiera. Nessuna reazione ecces­siva, solo calma, pazienza e fiducia nella no­stra integrità».Parole pesate (in carriera, Facchetti ha subìto una sola espulsione), pa­role meditate, quelle del presidente, dopo ifurori che hanno preso la mano un po’ a tut­ti. Una maniera per ricostituire un minimo di rapporti con una Federazione che non ha idee chiarissime sul da farsi, che deve far fronte non solo alle pressioni esterne (inevi­tabili) ma anche a quelle interne (compren­sibili). Perché se è vero che Abete ha promesso di portare il Consiglio Federale a una decisione condivisa (non può permettersi di restare isolato, non può permettersi di decidere con maggioranze risicate), è anche vero che le diversità di opionini non riguardano solo i consiglieri ma anche le com­ponenti alle spalle dei consi­glieri. Divisi gli allenatori, di­visi i calciatori, divisi i club di A e quelli di B, non partico­larmente granitiche la Lega Pro e i Dilettanti. Prima del Consiglio Federale, la deci­sione dovranno «condivider­la » le componenti. Perché in ballo ci sono rapporti di ami­cizia e di affari, di vicinanza politica o geografica, di op­portunitàprofessionali. OGGI E DOMANI -Si sentono, i consiglieri federali, come quel portatore di palla sotto­posto a pressing asfissiante. Racconta gli umori uno di loro:«La situazio­ne che si è creata è sgradevole. Non è bella la conflittualità tra Moratti e la Federazio­ne. E non è bella la frase di Agnelli a propo­sito di un Cf che decide di non decidere, una chiarazione di sfiducia a scatola chiusa. Il 18 una decisione uscirà, il 18 questa storia si dovrà chiudere». Si lamenta un altro consi­gliere:«La Federazione deve uscirne in ma­niera dignitosa, per il presente e per il futu­ro ».Spasmodica la ricerca di quel filo di Arianna. Difficile che stia bene a tutti. Per­ché il confine è netto: di lì i paladini della de­cisione politica, oltre i formalismi, i cavilli e le interpretazioni sottili che non riescono a mettere d’accordo nemmeno i giuristi; di là i «formalisti», dura lex sed lex, quelli che sen­za un timbro, una certificazione, un disposi­tivo non compiono un passo. Dieci giorni sot­to assedio: meno male che c’è l’aria condi­zionata.                   Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Zamparini, Per Pastore in pole Chelsea e Real Madrid

La Coppa America rischia di mandare di traverso l’estate a Maurizio Zamparini. Il presidente del Palermo sperava di vedere almeno questa volta il suo Flaco in campo con l’Argentina ed è rimasto nuovamente deluso. E così mentre impazza il toto-trasferimento dell’asso palermitano, Pastore assomma la seconda panchina e la squadra di Batista il secondo rischioso pareggio. Lasciando l’amaro in bocca al presidente: «Ormai è chiaro, Messi detta la formazione a Batista. É come Maradona, non tollera che qualcuno possa fargli ombra. E così temendo la concorrenza di Pastore preferisce lasciarlo fuori anche a costo di una clamorosa eliminazione». E forse facendo anche abbassare il valore del cartellino del Flaco. Presidente, che novità a questo proposito? «Al momento poche, ci sono sempre le stesse squadre a mostrarsi interessate». Ma si è rifatto sotto il Napoli? «Non proprio, è un corteggiamento ormai datato. É accaduto all’ultimo Consiglio di Lega. Essendo amici con De Laurentis, sediamo di fianco, così mi ha avvicinato un bigliettino con una domanda: “Possiamo trattare Pastore”? E io gli ho risposto secco: “No”. Poi da quel momento nessuno mi ha più chiamato». Magari dovesse partire Lavezzi, potrebbero rifarsi vivi, non pensa? «Staremo a vedere». Nel frattempo si parla anche di un’ipotesi Milan: concreta? «La risposta è tale e quale quella del Napoli».  Insomma Pastore può andare solo all’estero? «In questo momento sì, e vedo avvantaggiate Real Madrid e Chelsea». Escludeche l’Inter utilizzi Alvarez come merce di scambio per Pastore? «Lo escludo anche perché Alvarez potevamo prenderlo a suo tempo ma poi andò via il d.s.Sabatini e l’affare sfumò. E in avanti siamo a posto così. Anche se dovesse partire Pastore. Abbiamo Pinilla, Hernendez,  Miccoli, Gonzalez e in piùl’uruguaiano Lores. Come se non bastasse, a gennaio arriverà lo svedese Mehmeti, 22 anni attaccante del Malmoe che si svincolerà con nuovo anno». Forse ora manca un portiere, a giudicare dal rifiuto di Sirigu. «Nondiciamo sciocchezze, Salvatore ha ancora 3 anni di contratto. Piuttosto ci sono rimasto male a leggere di questo fantomatico caso. Mi sembra strano perché Sirigu è un bravo ragazzo, sarà come spesso capita opera del procuratore. Ho parlato col nostro portiere all’aeroporto di Ciampino, di ritorno dalla finale di Coppa Italia. Proponendogli un adeguamento dello stipendio a 250 mila euro, cioè il doppio  di quanto guadagnava. Con la prospettiva di arrivare a 550. Mi disse che rimaneva volentieri  e liberai Gillet che avevo bloccato. Se ora pensa di pretendere 1 milione, allora può anche andarsene La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Leonardo, Non sono un traditore, è tutta colpa di Bielsa

Sembra proprio che anche stavolta la Gazzetta ci abbia messo lo zampino. In un’ora diconferenza stampa  convocata per spiegare cosa è successo nell’ultimo mese, Leonardo riesce ad aumentare la confusione e di fatto annuncia che se lui non è più l’allenatore dell’Inter è colpa della diffusione della notizia sulla chiamata nerazzurra a Bielsa (anticipata appunto dal nostro giornale, ndr.), con conseguente casino mediatico che ha costretto Moratti a voltare pagina per non mettere Leo in «una centrifuga». Alla fine il disorientamento coglie pure i francesi («Perché dovrei venire a Parigi?») e se vogliamo la polizia di Rio. Anche la ricostruzione sul ritiro della patente infatti evidenzia la confusione di una persona che a furia di regalare zuccherini lascia tutti con uno strano retrogusto. E che si dichiara talmente libera da non  avere ancora deciso cosa fare da grande. Il monologo Leo attacca con un monologo. «Finita la Coppa Italia, vado felice in Sardegna sapendo che al ritorno, prima di volare in Brasile, vedrò Moratti per impostare la nuova stagione. Il 6 o 7 giugno i nuovo proprietari del Psg chiedono di incontrarmi. Dico di no, ma insistono. Allora avviso Moratti, dicendo che non so cosa fare. Lui mi dice di andare. Vado a Doha l’11, prima di volare in Brasile. Capisco il progetto, ma dico no, non posso andare via dall’Inter. A Moratti racconto subito tutto. Lui mi tratta come un figlio, cui non si preclude una bella possibilità. Mentre lui cerca di capire la situazione, viene fuori la chiamata all’agente di Bielsa. Io ero in vacanza e agli smsnonrispondo. Nasce un casino, ognuno dice la sua. Si crea una situazione insostenibile. Ma sono rimasto a disposizione dell’Inter. Tanto che Moratti diceva che sarei potuto rimanere. Però nessunogli crede, si parla di tradimento.  Abbiamo deciso di risolvere il contratto solo quando era fatta con Gasperini. Ora sono disoccupato e libero. Che lavoro faccio oggi? Non lo so». I dubbi Poi si passa al contradditorio. Perché hai voglia di parlare di taralli e vino. Moratti sulla vicenda ha manifestato anche fastidio («Mi serve un allenatore, non un dg»), si è dovuto mettere a caccia di un nuovo tecnico a un mese dal raduno. Insomma, qualcuno si dovrà ben prendere la responsabilità del divorzio. O davvero si vuole ridurre tutto a Bielsa e al conseguente can can mediatico? «Non ho tradito Mora t t i , lui ha pensato al meglio per l’Inter – abbozza Leo -. Trovare un nuovo allenatore per lui non è un problema. Lasciare l’Inter mi spiace molto. Sono stati mesi bellissimi. Ho chiamato tutti i giocatori, non sono riuscito a parlare solo con Nagatomo, Pandev, Mariga e Suazo. Quando mi ha chiamato il Psg ho pensato  che fosse una bella opportunità, maper il futuro. Poi è scoppiato tutto il casino, io ho detto a Moratti che ero disposto a restare, ma lui ha voluto evitare che finissi in una centrifuga». L’ambiente Leo nega che la sua (non) scelta sia stata influenzata dalla difficile situazione che si era venuta a creare a Milano. «Malgrado il mio passato al Milan, non pensavo che il clima fosse così difficile. Ma non è stato questo a farmi pensare di lasciare una città che rappresenta la mia vita. Quello che mi spiace davvero – occhio al depistaggio – è che anche queste polemiche concorrono all’impoverimento del prodotto calcio in Italia». Il Psg Vaghezza anche sul fronte francese. A Parigi si parla di mistero Leo, i colleghi francesi tentano l’assalto.Ma lui sembra parlare di un’entità astratta. «Nonho niente con loro. Mi danno a Parigi da 10 giorni, ma cosa dovrei andarci a fare? Li ho appena visti a Londra, ma non abbiamo ancora fatto niente. Le super cifre sul mio ingaggio? Portatemi il contratto. Il tempo stringe? Non conosco la realtà del Psg, ma da 15 anni non ottengono risultati, perché dovrebbero avere fretta ora?». C’è puzza di presentazione imminente… Il ritiro della patente Chiusura con il ritiro patente a Rio de Janeiro per essersi rifiutato di fare il test anti alcool. «Il 21 giugno era il compleanno di mio figlio. Ero in auto con lui e mia madre.  In Brasile c’è tolleranza zero. Mi fermano e mi chiedono se ho bevuto. Dico sì, un bicchiere. Allora mi spiegano che è meglio non fare il test e mi ritirano la patente. Poi hanno fatto un comunicato dicendo che ho rifiutato di fare il test. Vero, ma sono loro che mi hanno  consigliato ». Salute. E saluti. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Quello Scudetto che scotta

«Ho il timore che si decida di non decidere». Le parole pronunciate mercoledì da Andrea Agnelli riecheggiano nelle stanze della Federcalcio e suonanocome una specie diminaccia. Non c’è dubbio che la Juventus, ora che si è entrati nel vivo del caso scudetto 2006 dopo un’attesa di 14 mesi dalla consegna dell’esposto in via Allegri, stia andando in pressing sul consiglio federale perché siesprima, anziché rifugiarsi dietro  la «non competenza». Agnelli ha chiesto «rispetto» per la secolare tradizione del club e «parità di trattamento» rispetto alle altre squadre, ricordando che la Juventus è stata l’unica a subire danni patrimoniali ingenti a causa delle sanzioni irrogate dalla giustizia sportiva. Danni che i legali bianconeri, nel 2006, quando presentarono il ricorso (poi ritirato) davanti al Tar quantificarono in 130 milioni in via preventiva. Ma la retrocessione in Bha provocato effetti devastanti negli anni a venire: pezzi da novanta svenduti, introiti da Champions svaniti, sponsor  fuggiti. E la necessità, peraltro,di compiere nel 2007 un aumento di capitale da 105 milioni di euro, cui seguirà in autunno— ma per altre cause, stavolta— un’ulteriore ricapitalizzazione da 120 milioni. Fuori dai confini Quello che la Juve non fece cinque anni fa, accettando il compromesso in sede di Camera di conciliazione e arbitrato del Coni (che ridusse da 17 a 9 i punti di penalità in B), potrebbe tentarlo adesso. «Abbiamomezzi, capacità e conoscenze—ha detto Agnelli — per poterci muovere anche fuori dalla giustizia sportiva, ma per ilmomento non vogliamofarlo. Aspettiamo la decisione del consiglio federale del 18 luglio». Poi potrà succedere di tutto. La Juventus, se l’organo di governo del calcio italiano «deciderà di non decidere», potrebbe valicare i confini della giustizia sportiva e rivolgersi al Tar. Anche se diversi giuristi spiegano che solo se il consiglio federale adottasse una decisione, questa sarebbe impugnabile in sede di giustizia amministrativa per carenza o eccesso di potere. E quindi tale discorso varrebbe più per l’Inter (nel caso di una revoca dello scudetto) che per la Juve. Se poi a Napoli il processo penale dovesse portare a dalle assoluzioni, i legali bianconeri potrebbero tornare alla carica. Non a caso, Agnelli ha annunciato: «Vedremo se chiedere anche la riassegnazione del titolo». La ferita resta e sarà molto dura (forse impossibile) rimarginarla. Ma dopo lo sfogo di mercoledì,  ieri MassimoMoratti ha deciso che era meglio incanalare nei giusti binari la rabbia dei tifosi legata alla relazione- sentenza del procuratore Stefano Palazzi sulla richiesta  juventina di revoca delloscudetto 2006, assegnato a tavolino  all’Inter in seguito a Calciopoli.Troppo leggere che l’allora presidente Giacinto Facchetti viene accusato di «illecito sportivo» a causa di una rete di rapporti irregolari con i designatori arbitrali Bergamo e Pairetto. Messaggio «ghandiano» Ieri sul  sito nerazzurro, al fianco di una gigantografia di Facchetti, è comparso un messaggio «ghandiano» al popolo nerazzurro. «Per Giacinto – spiega il presidentedell’Inter -, ricordiamoci il suo carattere dolce, leale  mai violento. Comportiamoci come se ognuno di noi fosse una parte di Lui, la nostra Bandiera. Nessuna reazione eccessiva, solo calma, pazienza e fiducia nella nostra integrità ». Le frasi forti Il messaggio «estintore» segue di 24 ore l’intervista  rilasciata al canale tematico nerazzurro in cui Moratti,  tra le altre cose, aveva detto: «La reazione dei tifosi per Facchetti è stata istintiva, non calcolata perché vogliamo tenerci lo scudetto. Che ora diventa un fatto secondario. Fermo, ma secondario. Quello che è stato inaspettato, grave e non so neanche quanto regolare, è stato l’attacco a  una persona che non c’è più,  che non può difendersi non nel senso normale,ma proprio giudiricamente.Una cosa brutta, brutta da un punto di vista delle istituzioni; e va bene, d’accordo, non siamo abituati ad avere tanti amici… Non mi aspettavo, invece, di non avere amici neanche qui, nella stessa città, magari attraverso un giornale, certamente di riferimento per i tifosi dell’Inter, che ha da tempo sostenuto questa battaglia contro di noi: con un moralismo ben mirato. Contro di noi, che vuol dire quindi a favore di qualcun altro ». Testa al campo Forse alla fine il messaggio più giusto era quello agli stessi tifosi: «Non mollo, anzi. Questi sono imomenti migliori per noi interisti». In fondo, con Mourinho, andando in guerra contro il mondo l’Inter vinse tutto. Ora ci riprova. Con Gasp e Alvarez. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ecco i compiti delle vacanze

  Il giorno del raduno è anche il giorno del giudizio. Nello spogliatoio cadono i vestiti, si sale sulla bilancia, si misura il giro-vita e l’allenatore capisce se deve disperarsi o invece si ritroverà un gruppo di ragazzi tonici nonostante la pausa estiva. Dipende dal modo in cui sono state gestite le ferie: chi ha svolto con serietà i compiti delle vacanze assegnati dai preparatori atletici, non ha nulla da temere; chi invece ha privilegiato gli addominali da tavola rispetto a quelli da palestra, dovrà sostenere il corso di recupero. Sofferenza assicurata. Conta anche la localitàMacome si svolge il lavoro estivo dei calciatori? Quanti giorni si allenano e per quanto tempo? Quali tabelle seguono? Come in tutti i club professionistici, anche i giocatori del Milan prima del «rompete le righe» ricevono un programma personalizzato da seguire nelle località di ferie. Programma che i preparatori atletici cercano di rendere il più vario possibile da un giorno all’altro per evitare la sensazione di ripetitività e il rischio di calo dell’attenzione nello svolgimento degli esercizi. Si tratta di tabelle di lavoro che sono il prodotto di tutti i dati biometrici immagazzinati nel corso della stagione. In questo senso il Milan, con il supporto di MilanLab, è all’avanguardia. Ovviamente si agisce — anche—sugli aspetti fisici che hanno evidenziato qualche carenza lungo l’anno.Manon solo: si deve anche analizzare la località di vacanza, per capire la conformazione del territorio (la corsa è ovviamente il piatto principale del menù di lavoro) e quali strutture offre. Professionalità «Ci sono tre tipologie di lavoro estivo—spiega Daniele Tognaccini, responsabile dei preparatori atletici rossoneri e anima di MilanLab —: il programma semplice; quello con supporto che prevede l’assistenza di un fisioterapista o di un preparatore; e quello con test, che ci fornisce riscontri precisi al termine del lavoro. Devo dire che non mi posso davvero lamentare: alla ripresa degli allenamenti di solito i giocatori si sono mossi bene  durante le vacanze. Non c’è nessuno che stia davvero fermoe torna in  condizioni impresentabili ». Gradualità Non stanno fermi nemmeno durante le prime due settimane di ferie, che volendo potrebbero essere dedicate esclusivamente al relax. Il programma infatti riguarda le quattro settimane che precedono il raduno. «Si tratta comunque di un lavoro graduale — racconta Tognaccini —. Si parte con tre giorni settimanali, con sedute di un’ora, per arrivare a cinque giorni, con sedute di un’ora e mezza. Le fasi sono tre: riscaldamento, parte centrale e defaticante. Gli obiettivi sono elasticità, flessibilità, resistenza aerobica e forza. E’ a tutti gli effetti una continuazione del lavoro stagionale, e quindi non va sottovalutato, maa fine giornata il giocatore non deve sentirsi spossato». Lavoro e divertimento Oltre ai compiti per le vacanze ci sono anche gli sport da spiaggia. Carta bianca su tutto? «Assolutamente no: vanno bene bici, nuoto, tennis, corsa e beach volley, ma sono banditi calcetto, beach soccer e tutto ciò che ha a che fare coi piedi. Va benissimo la palestra, in modo da muovere più cinture muscolari possibili. E’ raccomandata soprattutto  quella addominale».Appuntamento allora sulla bilancia di Milanello per martedì prossimo   La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Mozambico: francobolli dell’ Ac Milan per lo scudetto

Vorrei proprio ricevere una cartolina dal Mozambico! Chi la vuole? Gliela regalo ed io mi tengo il francobollo! Qualche collezionista per di più milanista mi invidierebbe. Già, perchè l’ex colonia portoghese ha emesso sei francobolli dedicati a famosi giocatori dell’ Ac Milan: Kilpin , De Vecchi , Nordhal , Rivera , Baresi e Maldini . Tutti accompagnati da un foglietto al cui centro campeggia il francobollo per Berlusconi. Oltre ad alcune immagini sorridenti del premier, sul foglietto, le cui immagini sono state diffuse dal sito filatelico specializzato Vaccari news, compare anche la scritta in italiano: “Il club più titolato del mondo”, chiaro segno che le poste del paese africano hanno programmato l’emissione con l’occhio rivolto al mercato filatelico italiano e alle schiere dei tifosi milanisti. Già in maggio un altro paese africano, la Guinea Bissau, aveva emesso un foglietto di francobolli per celebrare il nuovo scudetto del Milan adesso è stata la volta del Mozambico. Anche il programma filatelico italiano prevedeva per giugno l’uscita di tre francobolli calcistici: ma intanto è uscito solo il francobollo dedicato agli arbitri, mentre i francobolli dedicati a Milan ed Inter (che già negli anni passati sono stati celebrati con francobolli) sono stati rinviati ad un generico luglio, con data da stabilire. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Calciomercato Milan: via libera per Ganso o Danilo

E’ ufficiale! Si ritorna ai due extracomunitari nel campionato di serie A! Come ha dichiarato il presidente della Federcalcio, Abete , il consiglio Federale ha approvato la norma all’unanimità. Dopo l’arrivo di Taiwo a Milano i rossoneri hanno finalmente avuto il via libera per arrivare a Ganso o Danilo. Chi dei due potrebbe approdare alla corte di Allegri? Il primo nell’ultima uscita in Copa America ha deluso. E’ sembrato lento e compassato ma ha tutte le caratteristiche per piacere ad Allegri, oltre ad essere un giocatore molto tecnico e di grande intelligenza tattica, aiuta nella fase di non possesso recuperando una gran quantità di palloni. Anche Danilo , dal canto suo, piace molto in casa Milan. Galliani ha espresso più volte il suo apprezzamento per il brasiliano ed il prezzo del cartellino è sicuramente più ragionevole, costa non più di dieci milioni mentre Ganso viene valutato più del doppio. La pista più suggestiva negli ultimi tempi è stata quella che conduce ad Hamsik ma visto il prezzo che ha fissato De Laurentis di sicuro lo slovacco rimarrà a Napoli a meno che non ci sia qualche ribaltone sul finire del calciomercato. Il presidente partenopeo è tenace ed orgoglioso, difficilmente lascia scappare i suoi gioielli. Per questo è molto probabile che se ne riparli tra qualche anno e questa pista debba essere del tutto abbandonata. Dunque non rimane che fare la spesa in Brasile, il Milan in Sud America ha sempre comprato bene , pensiamo Kakà , Pato , Thiago Silva . Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Milan, in arrivo un altro giovane: Ricardo Ferreira

Ecco un altro giovane alla corte di Allegri. Si chiama Ricardo Ferreira , difensore centrale svincolatosi dal Porto e arrivato in rossonero a parametro zero. Ma chi è questo nuovo talento che andrà a comporre con Rodrigo Ely la nuova coppia centrale della Primavera di Dolcetti? Classe ’92, il portoghese si fa apprezzare per temperamento e la capicità di coordinare il reparto arretrato. Bravo tecnicamente sarà aggregato alla prima squadra per il periodo di ritiro, dal 12 luglio, e poi sarà lo stesso Allegri a monitorarne la crescita decindendo se tenerlo in prima squadra o mandarlo a continuare il progetto di crescita in Primavera. Ricardo Ferreira come l’omonimo Tiago arriva a parametro zero non avendo trovato l’accordo per il rinnovo con il Porto ma anche per la solerzia dei rossoneri nel portare avanti la trattativa. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Calciomercato Ac Milan: Mascherano, un consiglio per gli acquisti

Classe ’84, giocatore duttile dai piedi buoni e con grande visione di gioco. Si chiama Mascherano ! Non sono di certo io a scoprirlo e di sicuro non sono la sua prima ed ultima estimatrice. Per un’estate intera è stato l’oggetto dei desideri dell’ Inter poi della Juventus ed infine è approdato alla corte di Pep Guardiola ! Benitez sapeva bene il suo valore e per questo lo ha richiesto a Moratti ma il desiderio non è stato esaudito. Oggi mi ritrovo qui a parlare del signor Mascherano perchè lo vorrei vedere nel Milan dei tre mediani. Non si tratta di una bolla di calcio mercato ma di una mia suggestione. Si sono fatti tanti tanti nomi per arrivare all’ i dentikit del Mister X , altrettanti per trovare il sostituto ideale di Pirlo . Il calciomercato dell’ Ac Milan è stato avvicinato prima ad Aquilani poi a Montolivo . Premesso che di Trilly Campanellino, come lo chiamava Pellegatti, ce n’è uno solo, credo che pochi giocatori possano coprire il buco che lascia Pirlo in mezzo al campo, in pochi possono dare ordine alla manovra, quasi nessuno ha la sua precisione. Però però ci sono centrocampisti più duttili, più mobili e meno statici che sono in grado di coprire più ruoli, difendere la palla, recuperarla e smistare. Uno di questi è Mascherano. Ebbene, se io potessi aggiungere un nome nuovo alla lista della spesa rossonera, il caviale che vorrei comprasse Galliani è proprio lui! Scordiamoci il Milan di Pirlo , ce lo siamo scordato per tutta la passata stagione, e concentriamoci su quello dei tre mediani ! Ci piace più chiamarli mediani che centrocampisti perché forse da più l’idea di giocatori operai che si sacrificano per la squadra. Ebbene Mascherano nella mischia, se fosse uno di quei tre saprebbe regalare tanta quantità, sì, ma anche qualità ed esperienza in mezzo al campo. Oggi davanti alle prodezze di Messi e compagni quasi passa inosservato, non se ne parla più come si faceva di quel gran giocatore che militava al Liverpool! Forse se non avesse disputato la finale contro il Manchester United proprio non se ne parlerebbe. Già perché in fondo riuscire a sostituire un bel colosso come Puyol non è cosa da tutti i giorni! Dato che l’asse Milan Barcelona ha già funzionato bene io lo acquisterei, in fondo avrebbe un prezzo ragionevole che si aggira intorno ai 20-25 milioni e sarebbe sicuramente, tutto un altro paio di maniche rispetto ai 40 chiesti da De Laurentis per Hamsik . Mi permetto di dire che, vista l’abbondanza nel reparto offensivo rossonero, sarebbe più utile avere Mascherano per regalare un po’ di qualità, far rifiatare Van Bommel o affiancarlo. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Robinho si confessa: “Due rimpianti nella mia carriera”

Ieri il Brasile ha deluso, ha deluso anche il nostro piccolo Robinho che non ha ancora perso il vizio di sbagliare gol! Dopo un primo tempo buono la Celeçao nel secondo è stata evanescente, è mancata un po’ di brillantezza là davanti. Ma c’è tempo per recuperare. Intanto dal ritiro della nazionale il brasiliano si confessa come riportato dal portale www.ilmilanista.it: “ Ho due rimpianti nella mia carriera: come ho lasciato il Real Madrid e come ho lasciato il Santos. Non rimpiango il fatto di essermene andato, ma il modo; con il Santos probabilmente le cose sarebbero ppotute andare diversamente, e a Madrid invece la separazione era inevitabile. Ora è tutto finito, tutto serve per fare esperienza “. Per ora al Milan si è regalato ed ha regalato a noi tifosi solo gioie, aspettiamo che si ripeta. Grazie “Tre passi nel delirio” Valentina Ligas ligas.vale@live.it

RASSEGNA STAMPA / Milan: Abate rinnova al Milan fino al 2015

Un segnale chiaro e inequivocabile: il Milan punta su di lui e lo vuole con sé. Non ci sono altre chiavi di lettura sul rinnovo contrattuale di Ignazio Abate. Un anno in più, fino al 2015, giusto per blindare meglio un tesoretto costruito in famiglia che nell’ultima stagione ha aumentato esponenzialmente il suo valore. Ritoccato  ovviamente anche l’ingaggio, che adessosi avvicina ai 2 milioni.  Azzurro mancato Un premio per la stagione e la crescita di questo esterno destro diventato con merito un punto fermo della difesa di Allegri. Assieme a Boateng è probabilmente il giocatore che più è migliorato nell’arco di una stagione. Il grande dinamismo è riuscito a sposarsi con la disciplina tattica, l’irruenza ha lasciato posto al senso della posizione, la frettolosità a diagonali perfette. Tanto da averlo fatto diventare, d’autorità, un candidato alla maglia azzurra. Dopo le ultime convocazioni, quando il suo nome non è comparso nella lista di Prandelli, più di un compagno ha espresso il proprio dispiacere. Quanti complimenti Se vogliamo, questo rinnovo potrebbe indurre a pensare che Danilo non sia un obiettivo imprescindibile. Il brasiliano del Santos, che può giocare esterno destro alto o basso, è in pratica un alter ego. Quindi: se il Milan riuscisse a strapparlo a condizioni ragionevoli nessun problema, ma in caso contrario, con un Abate così, il club rossonero sa di essere ben coperto nel ruolo. Lui, per carattere, non si cura granché delle voci di mercato. «Non mi dà fastidio sentir dire che al Milan servono terzini: se vuoi giocare in una grande squadra ti ci devi abituare», raccontava un paio di mesi fa. Parole dettate dalla consapevolezza dei grandissimi miglioramenti, poi confluiti nelle parole dolci di Allegri e Galliani, che lo hanno definito la sorpresa più bella. Contro Ronaldo Il punto più alto della scorsa stagione è stata la gara casalinga contro il Real Madrid, quando ha tenuto testa con serenità a Cristiano Ronaldo. Una grande iniezione di fiducia nell’ambito di una  prestazione che non ha mai dato l’impressione di essere casuale. E infatti non lo è stata. La continuità ha permesso di rinnovare il suo legame col Milan per un anno in più. Danilo non sarà certo un problema. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!