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ALLENAMENTO BORGHESIANA: PROBLEMI PER IBRA E BOATENG

Il Milan si è allenato a Roma per preparare la sfida di domani sera contro il Palermo, gara di ritorno della semifinale di Tim Cup Coppa Italia. ROMA- ACMILAN.COM I rossoneri si sono allenati intensamente dalle 11.30 alle 13.00 sul campo Vincenzo Romani del centro sportivo Acqua Acetosa di Roma. I Campioni d’Italia hanno iniziato alle 11.30 con riscaldamento: prima corsa leggera e poi sostenuta. L’allenamento seguito da circa 300 tifosi che hanno rivolto per tutto il tempo cori all’allenatore e alla squadra. Dopo il riscaldamento è seguita una fase di possesso palla su metà campo, prima a un tocco e poi a tocchi liberi. Sulla metà campo opposta si è svolta una partitella 10 contro 10 con i portieri . La partitella tra la squadra con la pettorina verde e la maglia bianca è finita 1-1 con un gol di Van Bommel per i verdi e di Cassano per i bianchi. Clarence Seedorf è apparso in condizioni di forma molto brillanti. Zlatan Ibrahimovic ha svolto una seduta di terapia in albergo per una distorsione rimediata alla caviglia. Kevin Prince Boateng ha saltato precauzionalmente l’allenamento per un leggero risentimento al ginocchio. Alessandro Nesta e Gianluca Zambrotta hanno svolto tutto l’allenamento tranne la partitella finale. Mister Allegri terrà la conferenza al Parco dei Principi di Roma alle 14.30. Alle 18.30 il Milan partirà per Palermo. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan, Allegri: “La Coppa Italia? Vogliamo vincerla”

Allegri vuole anche la Coppa Italia MILAN, ALLEGRI E LA COPPA ITALIA – Ai microfoni di Radio Anch’io Sport Massimiliano Allegri fissa il nuovo obiettivo: la Coppa Italia. Sarà importante scegliere la formazione migliore da schierare in campo contro i rosaneri, ricordiamo che il Milan è in testa alla classifica di Campionato dall’undicesima giornata quando si è giocata l’andata proprio contro il Palermo, una vittoria segnata dai tre gol di Pato, Ibrahimovic e Robinho. Ecco le parole di Allegri: «È fondamentale, è una competizione che vogliamo provare a vincere – dice – Non sarà una partita facile, dovremo cercare di vincere a Palermo ma la squadra è pronta a livello mentale per giocare una gara importante» . Allegri sottolinea il legame con Giovanni Galeone, suo allenatore quando era calciatore: «Gli devo tanto perchè son cresciuto con lui calcisticamente, mi ha insegnato molto da giocatore e molte sue cose mi sono rimaste anche da allenatore» . Tanti i cambiamenti in corsa nel Milan di Allegri. Durante tutto l’arco della stagione l’allenatore livornese ha dovuto far fronte a parecchie assenze causa infortuni: «Ho cambiato uomini – dice – Con Pirlo c’è stata necessità di farlo per l’infortunio, con Ibra è stato per via delle squalifiche. Sono risultati fondamentali quei giocatori che hanno giocato poco. Il merito più grande va dato alla società e ai ragazzi, che si sono messi a disposizione mia, questa è stata la cosa importante di quest’anno» . Allegri parla anche dei suoi inizi da allenatore, sottolineando l’importanza che ha avuto il fatto di stare parecchio accanto ad altri allenatori per la sua crescita personale e tecnica: «Nessuno nasce imparato. La gavetta è importante per ogni allenatore – sottolinea. I primi anni in Lega Pro e poi i due anni di Cagliari sono stati importantissimi, un’ottima scuola. Poi quest’anno è arrivato il Milan, una società splendida. Galliani e il presidente mi sono stati molto vicini, così è stato tutto più facile». Per quanto riguarda il ritorno in rossonero di Kakà (attualmente sotto la guida di Mourinho nel Real Madrid) Allegri non si sbilancia e non aggiunge commenti o rivelazioni sui rinforzi previsti per la prossima stagione: «Per ora ci sono solo voci, pensiamo solo a finire la stagione – conclude – Quando sarà terminata parleremo delle cose che servono per migliorare questa squadra, aspettiamo la fine del campionato però, ora è prematuro». Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Galliani: “Vinceremo la Champions con Zlatan”

Si parla di rinnovi MILAN, GALLIANI E IBRAHIMOVIC CHE RESTA IN ROSSONERO – Adriano Galliani, ai microfoni di Sky Sport , inizia a parlare di rinnovi contrattuali e svela anche come e dove ha scovato il Prince rossonero: “Boateng? L’ho visto ai Mondiali, mi sembrava un giocatore molto forte. Poi mi ha chiamato Preziosi, dicendomi che stavano per chiudere per Boateng, ma a qualcuno nella loro Società non sembrava da Genoa. Siccome a me sembrava da Milan, mi sono fiondato e l’abbiamo preso con la formula della comproprietà. Chi vende Ibra vince la Champions? Noi proveremo a vincerla con Zlatan. Pirlo alla Juve? Sono sicuro che finora nessun giocatore ha firmato per altre squadre, dalla settimana prossima discuteremo i rinnovi dei 9 giocatori in scadenza di contratto”. Unica certezza: Ibrahimovic resta in rossonero, e di questo tutti i tifosi ne andranno fieri. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

MILAN CAMPIONE D’ITALIA: IL SIGNORE DEGLI SCUDETTI

Zlatan Ibrahimovic si potrebeb definire il signore degli scudetti. Il fuoriclasse svedese, infatti, con la vittoria di ieri sera è giunto a nove titoli nazionali consecutivi. L’attaccante di origini bosniche da nove anni a questa parte arriva sempre primo con la sua squadra: due con l’Ajax, due con la Juventus, tre con l’Inter, uno con il Barcellona e appunto l’ultimo con i colori rossoneri. Ibra fa sempre centro e con la sua grinta e la sua mentalità vincente ha trascinato la squadra di Allegri riportando il Diavolo sopra a tutti dopo sette anni. Il numero 11 del Milan non deve più dimostrare nulla a nessuno, dopo aver vinto tutto nei confini nazionali adesso si appresta ad alzare il trofeo che sogna di più: la Champions League. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan: i pilastri rossoneri

Belli, sorridenti, bravi e soprattutto VINCENTI MILAN, I PILASTRI ROSSONERI – Niente è contestabile al Milan di quest’anno, nessuno è da sminuire perchè tutti sono stati determinanti per questo grande risultato, per la vittoria “dello scudetto di tutti” come ha ribadito spesso Massimiliano Allegri ma, senza niente a togliere alla società intera, i veri cardini del Milan 2011 sono stati proprio Zlatan Ibrahimovic e Massimiliano Allegri, l’uno per doti tecniche, caratteriali e agglomeranti all’interno del gruppo, l’altro per immense capacità umane oltre che teoriche. La squadra si è retta su di loro, sembrava che la squalifica di Ibrahimovic per ben sei giornate (di cui una scontata dopo il ricorso intrapreso dalla società di via Turati) fosse determinante per il risultato finale, lui che fino a quel momento aveva risolto partite difficili e ostiche, che aveva trascinato i suoi compagni attraverso ogni giornata, che addirittura riusciva a parlare indicando dove andare ai ragazzi affinché l’azione si trasformasse in gol (in questo senso ricordiamo proprio l’undicesima giornata contro il Palermo quando chiamò Pato al centro dell’area per passargli un assist perfetto che valse l’1-0 iniziale). La sua assenza però si è trasformata, grazie alle intuizioni geniali del Re Max in una nuova forza nel gruppo che, consapevole di non avere in campo il fuoriclasse, ha saputo gestirsi e trovare l’equilibrio perfetto per vincere anche senza di lui. Ibra e Allegri sono i pilastri indiscussi di questo Milan 2010-2011 e saremo molto fieri e soddisfatti di rivederli in campo insieme anche nelle prossima stagione. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Ibrahimovic: “Io non mi muovo di qui, resterò al Milan a lungo”

Gioia incontenibile: i due grandi pilastri del Milan di oggi MILAN, IBRAHIMOVIC RESTA IN ROSSONERO – Queste le parole riportate dalla Gazzetta dello Sport che avrebbe pronunciato Zlatan Ibrahimovic dopo la vittoria del diciottesimo scudetto in seguito al pareggio contro la Roma: “Quando sono arrivato avevo promesso che avremmo vinto: promessa mantenuta. Il futuro? Qualcuno se ne andrà ma io non mi muovo da qui. Resterò al Milan a lungo”. Nessuno vuole che si muova da Milanello, Ibrahimvoic è stato determinante durante tutto l’arco della stagione e lo sarà ancora di più il prossimo anno in vista del progetto Champions. La società di Via Turati deve solo trovare un adeguato sostituto che permetta allo svedese di riposarsi ogni tanto per evitare di arrivare a fine stagione nervoso e in debito di ossigeno. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Braida: “I ringraziamento principale? Per il Presidente Berlusconi”

Braida, Galliani, Ganso e Taiwo.. MILAN, BRAIDA, GANSO E TAIWO –  Anche Ariedo Braida, come Adriano Galliani, ha parlato dell’arrivo in rossonero di Ganso e Taiwo, hai microfoni di Sky Sport24 queste le sue parole: “Ganso? Ha grandi qualita, ha la magia nel piede, speriamo che possa arrivare presto, ma è extracomunitario e costa tanto, è ancora presto per parlare del suo arrivo. Taiwo? E’ un giocatore molto buono, spero che possa presto diventare rossonero. Kakà? Con lui c’è un rapporto d’amicizia vero, è sempre nei nostri cuori. Il ringraziamento principale? Va al presidente Berlusconi , ha dimostrato una volta in più di essere una persona strepitosa, ci permette di fare tutte le operazioni necessarie, perchè mette a nostra disposizione tutte le risorse possibili e immaginaibili. L’acquisto migliore? Tutti, sono stati tutti importanti, da Ibrahimovic a van Bommel, Robinho, Cassano, anche quelli che hanno giocato meno come Emanulson e Didac Vilà. E’ stato fatto un buon mercato che ci ha consentito di vincere con merito lo Scudetto e di porre le basi per il futuro. Il Sudamerica meta preferita? Sì è vero, presto farò un viaggio e spero di non tornare a mani vuote. Se riscatteremo Boateng? Ma certo, ormai lui è uno della famiglia del Milan. L’arrivo di Thiago Silva? Ho fatto la mia parte, stava per firmare per il Villareal prima di venire da noi”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

MILAN CAMPIONE D’ITALIA,ZACCHERONI:’GRANDI ALLEGRI ED IBRA’

Alberto Zaccheroni da’ “un voto alto” al Milan di Massimiliano Allegri dopo la conquista del 18° scudetto nella storia rossonera. “Il Milan ha meritato ampiamente questa vittoria”, dice Zaccheroni, attuale ct del Giappone, che ai microfoni di Sky Sport 24 evidenzia “la maggiore continuita’ dei rossoneri rispetto agli avversari”. “Credo ci sia un grande merito dell’allenatore in questo successo”, prosegue Zac, che come Allegri riusci’ a conquistare lo scudetto al suo primo anno con il Milan, nella stagione 1998-1999. “Con poco lavoro alle spalle e’ difficilissimo vincere, per questo ad Allegri vanno riconosciuti grandissimi meriti. E’ stato bravo soprattutto a gestire il gruppo e a smorzare i momenti di tensione, soprattutto dopo uscita dalla Champions. Ha gestito con grande equilibrio l’utilizzo dei piu’ giovani e dei piu’ anziani, questa e’ stata la chiave del successo”, osserva. L’arrivo di Zlatan Ibrahimovic e’ stato la svolta: “E’ chiaro che avere un giocatore come Ibra, che dove va vince il campionato, e’ un grande vantaggio. E’ chiaro che la fiducia al gruppo, dopo diversi anni senza successi in campionato, l’ha data Ibra. Ha fatto partire la squadra molto bene e l’ha portata in vetta alla classifica, poi dopo diventa meno complicato mantenerla”. Poche le analogie fra il Milan di Zaccheroni e quello di Allegri: “In comune hanno ben poco. Il mio Milan parti’ in sordina e sprinto’ alla fine dopo avere acquisito sicurezza strada facendo. Il Milan di Allegri e’ partito molto determinato e ha mantenuto questa convinzione e personalita’. L’unico aspetto in comune forse riguarda l’utilizzo dei giovani: quest’anno e’ toccato ad Abate e Antonini, nel mio Milan c’erano Ambrosini e Guly”, spiega il ct del Giappone. Ora il ‘diavolo’ punta all’Europa. La Champions, secondo Zac, e’ nel ‘dna’ dei rossoneri: “Il Milan non ha mai presentato una squadra da campionato, e’ sempre stato piu’ propenso all’obiettivo Champions e credo che continuera’ cosi’: fa parte della cultura del club”, osserva. Lo scudetto conquistato ieri a Roma e’ il primo per Allegri e anche per Barbara Berlusconi, entrata da poco a far parte del CdA della societa’: “Visto che, per questioni politiche, il presidente non ha molto tempo per stare vicino alla squadra la vicinanza di una persona della famiglia aiuta sicuramente. Ai giocatori, alla squadra fa sempre piacere avere vicino la societa’ e Barbara e’ molto affezionata al Milan”. “Galliani? Ogni vittoria, anche di una sola gara, e’ come se fosse sempre la prima volta per lui”, risponde Zaccheroni. “E’ un grande dirigente, molto entusiasta, e dedica quasi tutto il suo tempo alla squadra: e’ normale che dopo esulti in maniera cosi’ vistosa”. (adnk) Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan, Berlusconi: “Il 28esimo titolo sarà la Coppa Italia”

GRANDISSIMI MILAN, PARLA SILVIO BERLUSCONI – Silvio Berlusconi ha parlato per Sky Sport subito dopo la partita, per commentare questo grandissimo diciottesimo scudetto:  “E’ il 27esimo titolo della mia era: un po’ abbiamo fatto l’abitudine alle vittorie ma è sempre una grande emozione. Ora sono a casa e per festeggiare abbiamo stappato una bottiglia di Champagne” . Adesso, però, secondo Berlusconi bisogna mantenere la calma:  “Ora conta concentrarsi sulla Coppa Italia e provare a vincere ancora”. Alla domanda di chi pensa sia stato l’uomo più determinante in questo Milan risponde:  “Lo scudetto si vince come squadra e se lo sono meritato tutti, proprio tutti, da Abbiati ad Abate che è cresciuto molto, poi Nesta, Thiago Silva, a un grande centrocampo e un incredibile attacco che con Pato e Ibrahimovic ha toccato l’apice ma anche gli altri sono all’altezza e possono sostituirli al meglio; la rosa è molto ampia e tutti riescono a ottemperare al meglio ai loro doveri”. Un commento anche su Massimiliano Allegri, un’altra sua grande scoperta:  “Allegri è in grado di continuare la fila dei grandi allenatori del Milan. Ci sentiamo spesso sopratutto dopo le partite, mi permetto ogni tanto di dargli dei consigli a cui lui è molto attento e spesso li applica con ottimi risultati, si presenta molto bene, con un’ottima capacità comunicativa, è davvero un uomo da Milan”. Un commento sui giocatori che, davvero, emergono, nel mondo del calcio, per doti tecniche:  “Thiago Silva è il numero uno al mondo nel suo ruolo e Pato potrebbe diventarlo”. Una considerazione da parte del Premier anche su Pirlo:  “Vorrei che Pirlo restasse con noi, è un ispiratore di geometrie apprezzabilissime, ho letto ultimamente di dubbi circa la sua prosecuzione con noi ma mi auguro che resti con noi per dare forza al nostro centrocampo”. Un ultimo augurio, da parte del Premier:  “Il 28esimo titolo sarà la Coppa Italia”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

DIRETTA ROMA-MILAN STREAMING:TOTTI-VUCINIC VS IBRA-ROBINHO

Roma-Milan è arrivata. La grande notte dello Scudetto, probabile, rossonero. Segui la diretta live streaming sul nostro sito, con aggiornamenti minuto per minuto. Sarà una grande sfida fra la coppia Totti-Vucinic per la Champions League e quella Robinho-Ibrahimovic. LE FORMAZIONI UFFICIALI: Roma (4-2-3-1) – Doni; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; Brighi, Pizarro; Taddei, Simplicio, Vucinic; Totti. Milan (4-3-1-2) – Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Gattuso, Van Bommel, Seedorf; Boateng; Robinho, Ibrahimovic. DIRETTA ROMA-MILAN STREAMING 1 DIRETTA ROMA-MILAN STREAMING 2 DIRETTA ROMA-MILAN STREAMING 3 DIRETTA ROMA-MILAN STREAMING 4 Il Milanista   Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Roma-Milan: i primi 45 minuti 0-0

meno male che Abbiati c'è ROMA-MILAN, I PRIMI 45 MIN 0-0 – Ibrahimovic e Pato davanti a Boateng che ha recuperato alla grande il fastidio alla caviglia e la stanchezza accumulata con i numerosi minuti di gioco. Il Milan parte all’attacco, subito un fallo su Ibrahimovic non fischiato da Morganti. Un fuorigioco di Vucinic mette subito in luce le doti di Abate, un’accelerazione incredibile e riesce a recuperare l’attaccante giallorosso fino a disturbarlo sotto porta. Difesa a undici anche per la Roma, sembra di rivedere la partita di settimana scorsa contro il Bologna. Poco spazio per i ragazzi rossoneri, faticano a trovare i passaggi eppure continuano a pressare la difesa avversaria. Un gioco molto lento in questo inizio di partita, entrambe le squadre sembrano molto sul “chi va là”, aspettano, cercano i compagni, giocano molto da una parte all’altra del campo mentre rimangono troppo statici a centrocampo. Qualche errore nei passaggi da parte della Roma, Totti perde palla in area di rigore e il Milan può ripartire, una bella azione ma Boateng non riesce ad arrivare in tempo sul pallone che finisce in fallo laterale. Al 10′ arriva il tiro di Boateng da fuori area su passaggio di Seedorf ma non trova lo specchio della porta e il pallone finisce alto sopra la trasversa. La partita non si sblocca nemmeno con un bellissimo tunnel di Cassetti che mette un pallone perfetto per Vucinic che colpisce ma Abbiati prontamente esce e blocca il pallone, da notare anche l’intervento di Nesta, arrivato su Vucinic ancora prima che tirasse. La Roma sembra un po’ più sveglia del Milan che fino a questo momento non sta portando in campo il gioco a cui siamo abituati. La tensione è molta ma bisogna lottare e cercare la vittoria nonostante anche un pareggio sarebbe sufficiente alla vittoria dello scudetto. Non è un bel gioco quello della Roma ma in questo momento continua ad essere superiore rispetto a un Milan che fa girare troppo la palla e troppo lentamente, rimanendo fermo al limite dell’area avversaria; devono fare di più, rischiare e cercare di creare occasioni importanti. Bravissimo Nesta che riesce a impedire un altro gol di Vucinic ormai fatto. Abbiamo una difesa incredibile ma stiamo peccando un po’ in zona d’attacco. La squadra di Montella si sta galvanizzando, sente di poter mettere i rossoneri in difficoltà e continua a pressare. Intorno al 32′ il Milan sembra giocare un po’ di più, trova qualche spazio per i passaggi e prova a pressare ma il gioco, da entrambe le parti, è veramente lento. Un guizzo del Milan sempre intorno al 33′ e la partita si velocizza leggermente ma non stiamo vedendo un gioco magistrale, molta confusione da parte della Roma, tutti sulla difensiva, 3-4 difensori intorno a Ibrahimovic che non riesce a muoversi, la partita non è affatto facile ma i ragazzi devono avere ben chiaro in testa che questo risultato può valere davvero lo scudetto. Altra azione da parte della Roma, tira Rosi e Abbiati para: meno male che c’è Christian. Robinho non si vede molto in campo, parrebbe opportuno un cambio, probabilmente Allegri deciderà sul da farsi solo a termine del primo tempo. Ibrahimovic prende in mano la situazione e, dopo un tiro in porta deviato fortunosamente dai quattro difensori che aveva attorno, inizia a correre a centrocampo coprendo altri ruoli oltre al suo. Sotto porta Totti per calciare colpisce volontariamente Van Bommel nello stomaco ma Morganti non sembra vedere, Abbiati para, è in una forma strepitosa. Nessun fallo fischiato a favore dei rossoneri mentre Morganti sembra vedere benissimo falli inesistenti a favore dei giallorossi che, oltretutto sembrano molto nervosi. Fischio finale, unica conclusione per questo primo tempo è: “meno male che Abbiati c’è”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Roma-Milan, Le formazioni ufficiali

Il ruggito del “Boa” ROMA-MILAN | FORMAZIONI UFFICIALI Ecco le formazioni ufficiali di Milan e Roma, per questa gara che può valere il Tricolore per i rossoneri. ROMA: Doni; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; Brighi, Pizarro, Taddei, Simplicio, Vucinic; Totti. MILAN: Abbiati; Abate, Nesta, T.Silva, Zambrotta; Gattuso, Van Bommel, Seedorf; Boateng; Robinho, Ibrahimovic. Giacomo Giuffrida – www.milanlive.it

Roma-Milan, Benetti: “Non posso fare il tifo né per l’una né per l’altra, spero sia una bella partita”

All'Olimpico di Roma MILAN, BENETTI PARLA DI ROMA-MILAN – Ai microfoni di  Radio Sportiva ha parlato Romeo Benetti (ex sia della Roma che del Milan) raccontando cosa si aspetta dalla sfida delle 20.45 all’Olimpico: “Lo scudetto già domani? Il Milan giocherà quasi sul velluto, con grande serenità. Se non andrà bene non cambierà niente, avrà la partita dopo per festeggiare – Benetti ha rivolto un pensiero anche a Ibrahimovic che rincontrerà Morganti dopo la squalifica –  Ibra ritrova Morganti? Deve avere umiltà e fare il calciatore anzichè il provocatore. Ci sono arbitri e momenti, gli arbitri sono umani: la protesta di Totti secondo il direttore di gara non era così grave da meritare provvedimenti anche se è stata enfatizzata molto”. Benetti è poi tornato sullo scudetto con qualche battuta anche per Pirlo e Allegri: “Il Milan ha avuto più continuità, uscendo da quel momento di flessione con la forza della società. Gli acquisti di gennaio hanno portato nuova linfa, nuova voglia: ha avuto lungimiranza nel prendere quegli elementi a gennaio. Pirlo? Nell´immediato non lo farei partire, nel lungo termine sì, dipende dalle strategie societarie: se non fosse stato infortunato Allegri non avrebbe rinunciato a lui quest´anno”. In ultima istanza gli è stato chiesto di fare un pronostico ma:  “Non posso fare il tifo per una delle due, sono stato splendidamente a Roma come a Milano, spero sia una bella partita. Se la Roma vince va in Champions con buone probabilità”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: l’attesa..

l'attesa dell'eroe… MILAN, L’ATTESA.. – L’ambiente freme, gli animi si scaldano ma non per la cattiveria agonistica bensì per l’attesa. Un tempo apparentemente eterno sembra separare il Milan dal diciottesimo scudetto; un tempo che riempiamo di parole, di racconti, di curiosità e retroscena utili a stemperare la tensione. Partecipare attivamente allo sport significa soffrire e gioire delle stesse pene degli atleti coinvolti; i tifosi rossoneri hanno il cuore in gola dall’undicesima giornata, giorno in cui il Milan, contro il Palermo, grazie a Pato, Ibrahimovic e Robinho, riuscì a conquistare la testa della classifica. Da quel momento in poi il travaglio ha avuto inizio perché chi insegue vede la meta, chi si fa inseguire sa solo di dover scappare più in fretta che può. Ormai siamo alla resa dei conti e già la trasferta di Roma potrebbe portare lo scudetto nella bacheca della società di Via Turati, già contro la Roma il Conte Max potrebbe proclamarsi a gran voce Re. Ibrahimovic non dovrà fare passi falsi per non incorrere nel solito cartellino rosso che lo ha tanto perseguitato e che, con Morganti, è già arrivato una volta: “Ibrahimovic ha solo una gran voglia di giocare” , queste le parole di Allegri in conferenza stampa prima della partenza per Roma. Tutti convocati, insomma, tranne Jankulovsky ancora infortunato, tutti convocati per partecipare alla festa scudetto e vivere con intensità la conquista dell’ultimo punto utile al raggiungimento della meta. Proprio Pato, Ibrahimovic e Robinho potrebbero entrare in campo, sicuramente Ibrahimovic giocherà da titolare e potrebbe farlo anche Pato, con eventuale sostituzione da parte di Robinho ma Allegri non ha svelato ancora nulla. Sappiamo con certezza che quella delle 20.45 all’Olimpico di Roma sarà una grande partita, con due grandi squadre. Uno spettacolo sicuro per tutti ma soprattutto una nuova scena da scrivere attentamente dai ragazzi rossoneri. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it