”Sono tutti nel mio cuore! Milan campione d’Italia 2010/2011”. Ronaldinho partecipa alla festa per lo scudetto conquistato ieri dal Milan. Il brasiliano, che ha lasciato la formazione rossonera nel mercato di gennaio, esulta dalla sua pagina di Twitter con un messaggio in italiano e uno in portoghese. ”Complimenti ai tifosi rossoneri e ai miei compagni del Milan per lo splendido successo! Trionfo meritato!”.(adnk) Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
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MILAN CAMPIONE D’ITALIA,ZACCHERONI:’GRANDI ALLEGRI ED IBRA’
Alberto Zaccheroni da’ “un voto alto” al Milan di Massimiliano Allegri dopo la conquista del 18° scudetto nella storia rossonera. “Il Milan ha meritato ampiamente questa vittoria”, dice Zaccheroni, attuale ct del Giappone, che ai microfoni di Sky Sport 24 evidenzia “la maggiore continuita’ dei rossoneri rispetto agli avversari”. “Credo ci sia un grande merito dell’allenatore in questo successo”, prosegue Zac, che come Allegri riusci’ a conquistare lo scudetto al suo primo anno con il Milan, nella stagione 1998-1999. “Con poco lavoro alle spalle e’ difficilissimo vincere, per questo ad Allegri vanno riconosciuti grandissimi meriti. E’ stato bravo soprattutto a gestire il gruppo e a smorzare i momenti di tensione, soprattutto dopo uscita dalla Champions. Ha gestito con grande equilibrio l’utilizzo dei piu’ giovani e dei piu’ anziani, questa e’ stata la chiave del successo”, osserva. L’arrivo di Zlatan Ibrahimovic e’ stato la svolta: “E’ chiaro che avere un giocatore come Ibra, che dove va vince il campionato, e’ un grande vantaggio. E’ chiaro che la fiducia al gruppo, dopo diversi anni senza successi in campionato, l’ha data Ibra. Ha fatto partire la squadra molto bene e l’ha portata in vetta alla classifica, poi dopo diventa meno complicato mantenerla”. Poche le analogie fra il Milan di Zaccheroni e quello di Allegri: “In comune hanno ben poco. Il mio Milan parti’ in sordina e sprinto’ alla fine dopo avere acquisito sicurezza strada facendo. Il Milan di Allegri e’ partito molto determinato e ha mantenuto questa convinzione e personalita’. L’unico aspetto in comune forse riguarda l’utilizzo dei giovani: quest’anno e’ toccato ad Abate e Antonini, nel mio Milan c’erano Ambrosini e Guly”, spiega il ct del Giappone. Ora il ‘diavolo’ punta all’Europa. La Champions, secondo Zac, e’ nel ‘dna’ dei rossoneri: “Il Milan non ha mai presentato una squadra da campionato, e’ sempre stato piu’ propenso all’obiettivo Champions e credo che continuera’ cosi’: fa parte della cultura del club”, osserva. Lo scudetto conquistato ieri a Roma e’ il primo per Allegri e anche per Barbara Berlusconi, entrata da poco a far parte del CdA della societa’: “Visto che, per questioni politiche, il presidente non ha molto tempo per stare vicino alla squadra la vicinanza di una persona della famiglia aiuta sicuramente. Ai giocatori, alla squadra fa sempre piacere avere vicino la societa’ e Barbara e’ molto affezionata al Milan”. “Galliani? Ogni vittoria, anche di una sola gara, e’ come se fosse sempre la prima volta per lui”, risponde Zaccheroni. “E’ un grande dirigente, molto entusiasta, e dedica quasi tutto il suo tempo alla squadra: e’ normale che dopo esulti in maniera cosi’ vistosa”. (adnk) Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
MILAN CAMPIONE D’ITALIA: LA FESTA FINO ALL’ALBA DEI ROSSONERI!
Tanta voglia di festeggiare uno scudetto che mancava ormai da sette anni, tirando dritto, tra cori, scherzi, un’abbondante cena e fiumi di vino, fino alle prime luci dell’alba nella Capitale, nonostante martedi’ sera a Palermo si torni in campo per giocarsi l’accesso alla finale di Coppa Italia. La lunga festa del Milan per il suo 18/o scudetto e’ cominciata ieri sera al triplice fischio di Bergonzi allo Stadio Olimpico, ed e’ andata avanti, prima, per un paio d’ore tra il campo e gli spogliatoi, e poi, per tutta la notte, all’Hotel Parco dei Principi di Roma, dove i rossoneri alloggeranno fino a martedi’ mattina per poi partire alla volta di Palermo. Certo, non poteva esserci il clima di Milano, ma al loro rientro in albergo, Ibra e compagni, tutti rigorosamente con la maglia celebrativa del titolo appena conquistato (”Milan is all in 18”, la scritta sulla schiena), hanno trovato centinaia di tifosi rossoneri ad attenderli con tanto di sciarpe e bandiere, per celebrare insieme a loro uno scudetto atteso sette anni, e inoltre scucito proprio dal petto dei cugini dell’Inter. Al grido di ”chi non salta nerazzurro e”’ e di ”Siamo noi i campioni dell’Italia”, i tifosi hanno accolto con un’ovazione prima l’arrivo di un Galliani al settimo cielo e di Barbara Berlusconi, e poi quello del pullman con la squadra, poco dopo la mezzanotte, rimanendo fino alle sei di mattina fuori dall’albergo ad intonare cori per i propri beniamini, con uno striscione che recitava ”The Kings of Roma semo noi”. Ma la festa della squadra all’interno era appena cominciata, con il ministro della giustizia, Angelo Alfano, ospite illustre, al tavolo di Barbara Berlusconi e di un Adriano Galliani, impegnato per tutta la notte a rispondere agli sms di auguri per lo scudetto conquistato (oltre 170). Tra i primi a congratularsi con lui, Arrigo Sacchi, Antonio Giraudo, Andrea Agnelli, Marcello Lippi e Kaka’, mentre non sono arrivate, almeno nella notte, quelle di Moratti e Leonardo. ”Il giorno che l’ho venduto – ha confessato l’ad rossonero – mi sono messo a piangere. Farei qualunque cosa per Kaka”’. La cena, preparata appositamente dallo chef rossonero, e’ andata avanti tra affettati, trofie al pesto, rigatoni al ragu’ e cannelloni spinaci e ricotta per primo, arrosto di tacchino per secondo e per finire, una tagliata di frutta e una grande torta celebrativa raffigurante il numero 18, come gli scudetti conquistati dal Milan: il tutto, naturalmente accompagnato da Champagne, vino bianco e rosso in gran quantita’, intervallati dai discorsi ufficiali di Galliani, capitan Ambrosini, Allegri, Seedorf e Barbara Berlusconi. Poi la festa, con toni via via crescenti, si e’ spostata sulla terrazza dell’Hotel, con Cassano, Pato e Boateng protagonisti di un lancio di gavettoni sui propri compagni dai balconi delle loro camere, e solo in quel momento, l’Ad rossonero, ha deciso di aprire le porte dei festeggiamenti alla stampa, offrendo ai giornalisti presenti un brindisi a base di champagne, e una cacio e pepe preparata al volo dallo chef rossonero. ”Siamo diventati maggiorenni – ha esordito Galliani, in riferimento al 18/o scudetto – Stasera vogliamo solo godere e gioire per questo scudetto. Siamo strafelici, e ora proveremo a vincere anche la Coppa Italia”. Nemmeno il gomito alzato ha fatto, pero’, sbottonare l’ad rossonero (che ha confermato l’arrivo del nigeriano Taiwo), che piu’ volte stimolato sull’argomento del rinnovo dei contratti, da Pirlo ad Ambrosini, passando per Gattuso, e del mercato si e’ limitato a dire: ”Vedremo con calma a fine stagione – ha aggiunto – Ora c’e il Palermo, e se andiamo in finale (29 maggio a Roma), di contratti parleremo solo dopo. Gattuso in Russia? Chi gioca nel Milan non vuole mai andare via, non lasceremo partire nessuno”. Alle prime luci dell’alba tutti a letto. La societa’ ha deciso di concedere una giornata di riposo ai giocatori, che nel pomeriggio, insieme al tecnico, andranno a vedere un po’ di tennis al Foro Italico. Domani, al centro Giulio Onesti dell’Acquacetosa, si tornera’ in campo per preparare la sfida di Palermo: una sfida che il Milan vuole assolutamente vincere. (ANSA). Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
MILAN CAMPIONE D’ITALIA,MONTELLA: ‘COMPLIMENTI AI ROSSONERI!’
Vincenzo Montella fa i complimenti al Milan, tramite la Rai: “La festa finale sono le scene belle dello Sport. Io penso che questo Scudetto sia meritato. Il Milan è stato a lungo in testa e non ha vinto certo oggi il tricolore”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Milan, Tronchetti Provera: “Sono contento che lo scudetto rimanga a Milano
Tronchetti Provera e lo scudetto al Milan (ANSA), MILAN, TRONCHETTI PROVERA E LO SCUDETTO ROSSONERO – Un’annata segnata da una “settimana da incubo” da cui però Leonardo è saputo uscire. Con la consapevolezza “amara” che lo scudetto resta a Milano, ma stavolta sulla sponda rossonera, Marco Tronchetti Provera, consigliere dell’Inter e presidente della Pirelli, dal paddock di Istanbul dove domani si corre il gp della Turchia, fa un bilancio senza troppe ombre della stagione nerazzurra. “Abbiamo vinto tre partite di fila – dice Tronchetti Provera -, dimentichiamo quella settimana disgraziata (sconfitta nel derby in campionato e disfatta in casa con lo Schalke in Champions, ndr) e ripartiamo. Per me Leonardo va bene, poi deciderà Moratti: ma ha fatto un ottimo lavoro, sapendo reagire a una settimana da incubo. È un bravo allenatore e sappiamo che cosa ha portato all’Inter appena arrivato. E ha mostrato grandi qualità tecniche e umane per superare la crisi” . Pensare di ripetere l’exploit di un anno fa era assolutamente impossibile. “Quando si viene da periodi così intensi è normale si faccia fatica e si senta di più la stanchezza – dice Tronchetti Provera – Nessuno è riuscito a ripetersi dopo un anno così, e poi diciamo che abbiamo avuto anche qualche incidente di percorso, Lucio con vari problemi, la difesa con molti infortuni. Insomma qualche guaio c’è stato”. Certo rispetto a un anno fa, quando Mourinho celebrava il tris di vittorie, la squadra nerazzurra non può festeggiare titoli e si vede sfilare lo scudetto dai cugini rossoneri. “Il titolo rimane a Milano, e sono felice…” dice sorridendo Tronchetti. Quanto al futuro, con l’incognita Leonardo, il mercato è già in corso. “Abbiamo già dei buoni giovani – conclude Tronchetti Provera – e qualcosa arriverà…”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Montella: “Allegri? Ha grande equilibrio e trasmette tranquillità alla squadra”
Montella sa ci dover affrontare la squadra più forte d'Italia, con un grande allenatore MILAN, MONTELLA NEL PRE PARTITA – Ecco le parole di Montella in conferenza stampa pre Roma-Milan, ha parlato della situazione globale della sua squadra e del campionato, con un accenno allo stupore ricavato dall’eccellente lavoro di Massimiliano Allegri: “Domani sera mi aspetto un Milan che voglia fare risultato a tutti i costi – ha detto l’allenatore giallorosso – , visto che è molto vicino ad un traguardo importante. Sono sicuro che non ci regaleranno nulla. Non a caso i rossoneri sono così vicini allo Scudetto: loro hanno avuto più continuità degli altri. Noi dovremo dare il meglio sia dal punto di vista fisico che tecnico e psicologico”. Ecco quanto ha detto proprio riguardo a Mister Allegri: “Allegri ha sicuramente competenze tecniche e tattiche importanti . Mi ha colpito molto il suo equilibrio e la sua serenità nell’organizzare e vivere le partite. Riesce a trasmettere questa tranquillità alla squadra. E poi ha saputo gestire un gruppo dalle personalità importanti”. Qualche parola anche per Ibrahimovic, al rientro in campo dopo la squalifica proprio contro la Roma: “Non si vince per caso e mi sembra che in tutti questi anni, esclusa la stagione di Barcellona, Ibrahimovic sia stato determinante per i club in cui ha giocato. E’ chiaro che non si vince da solo ma un contributo importante Ibra l’ha dato anche quest’anno al Milan, soprattutto nella prima parte della stagione”. Una piccola considerazione personale riguardo all’arbitraggio di Morganti: Ibrahimovic dovrà scendere in campo con la voglia di vincere e di dimostrare le sue qualità ma non dovrà per niente al mondo farsi condizionare dall’uomo che l’ha espulso già una volta. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
AC MILAN NEWS: ZAMBROTTA A TUTTO CAMPO
Il difensore rossonero Gianluca Zambrotta ha parlato a Sky Sport nella rubrica “I signori del calcio”, in onda domani. Nel tuo passaggio dalla Juventus al Barcellona, è prevalso il desiderio di non giocare in Serie B? “Si è trovato un accordo con la Juventus e i dirigenti di allora. La società aveva dei problemi perché era scesa in Serie B e doveva vendere alcuni giocatori per risanare il bilancio. E quelli che in quel momento avevano più mercato sono stati venduti. E’ stata un decisione presa di comune accordo. Alcuni giocatori sono andati via e altri sono rimasti. Bisogna rispettare le scelte di ognuno e dunque ho rispettato le scelte di chi è andato via e di chi è rimasto, senza alcun tipo di rancore o polemica”. E’ il Barcellona la squadra più forte del mondo? “Negli ultimi anni il Barcellona è stata la squadra più forte e spettacolare a livello mondiale, perché ha un gruppo di giocatori che lavorano insieme da tantissimo tempo, dalle giovanili alla prima squadra: Iniesta, Xavi, Busquets, Piquè, Puyol, Valdes, Bojan, Messi, che hanno fatto insieme un cammino spettacolare”. Messi o Maradona? Chi è più forte? “Si avvicinano molto, come stile. Quello che Messi sta facendo a soli 24 anni credo non l’abbia mai fatto nessuno. I numeri sono dalla sua parte e sono da extraterrestre. E’ ancora giovane e vedremo alla fine della sua carriera quello che avrà fatto. E’ in assoluto l’attaccante più forte con cui io abbia mai giocato”. E il difensore più forte? “Oggi Thiago Silva è il più forte difensore che ci sia in circolazione. E lo sarà anche in futuro sperando che resti al Milan il più a lungo possibile”. Ibrahimovic è lo stesso della Juventus? “E’ sicuramente cresciuto molto, ha acquisito tanta personalità in più, è un giocatore più incisivo, anche se i gol li ha sempre fatti. E’ maturato sotto tutti i punti di vista, sia a livello realizzativo che di squadra. Ha portato la sua mentalità vincente nel gruppo. Per quanto riguarda il carattere, è rimasto uguale. In campo vuole sempre il massimo dai propri compagni, vuole sempre fare il 110% e lavorare a mille”. Le differenze tra Ancelotti, Leonardo e Allegri nei tuoi tre anni al Milan? “Ancelotti lo conoscevo già dai tempi della Juventus e quindi con lui mi sono trovato subito bene. Con Leonardo ho avuto qualche “problema” nell’anno del Mondiale in Sudafrica però erano problemi che si possono risolvere senza alcun tipo di polemica. E’ stato l’allenatore con cui mi sono trovato meno bene nella mia carriera. Allegri è un allenatore giovane, che ha voglia di fare, non molla mai e ha trasmesso questa qualità alla squadra. Sta facendo e ha fatto un ottimo lavoro”. Hai sofferto nel veder giocare titolari Abate e Antonini? “Il fatto che giocassero loro non mi ha creato alcun tipo di problema. Il problema di quel periodo era il fatto che ci fosse il Mondiale in Sudafrica e io volevo farne parte. Io non ho mai mollato, quando ho giocato ho sempre dato il mio contributo senza fare polemica e i fatti mi hanno dato ragione perché nella pur disgraziata spedizione in Sudafrica, credo di aver fatto un buonissimo Mondiale”. Il tuo contratto scade nel 2012. E se la società ti proponesse di rinnovarlo? “Fosse per me, se tra un anno dovessi sentirmi come ora, non ci metterei niente a firmare per un altro anno. Bisognerà vedere tra un anno come starò e quello che sarà”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
Serie A: Totti salterà Roma Milan, causa mal di schiena per aver raccolto troppi centesimi
Mancano poco più di 24 ore al big match Roma Milan che si disputerà domani alle 20 e 45 allo stadio Olimpico. I giallorossi, in corsa per il quarto posto, devono assolutamente vincere, al Milan basta un pareggio per aggiudicarsi lo scudetto. Non sarà della partita Francesco Totti , causa mal di schiena, pare abbia raccolto troppi centesimi! Dopo aver superato il record di gol segnati in Serie A , ha deciso di spendere il suo tempo come gli ha insegnato la Vodafone: ha girovagato per le strade di Roma raccogliendo a destra e sinistra tutti i centesimi che trovava. Centesimo dopo centesimo, a furia di inchinarsi e raccogliere la schiena del capitano giallorosso ha ceduto. Ma non temete ha stabilito un altro record: è il giocatore in serie A che ha raccolto più monete!
Milan, Seedorf: “Vorrei restare in rossonero ma conta la volontà del Milan, non la mia”
Seedorf vorrebbe restare in rossonero MILAN, SEEDORF VORREBBE CHIUDERE IN ROSSONERO – Clarence Seedorf intervistato in esclusiva da Giulio Mola, per la rivista QN ha parlato del suo futuro, sogna ancora il Milan, sarebbe il suo decimo anno, come il dieci è il numero della sua inseparabile maglia: “Conosco il mio valore, ora tocca al Milan, sono loro che hanno scelto di aspettare tutta la stagione per parlare con me e altri. Ho ricevuto proposte importanti che ho messo da parte. La mia volontà non importa, conta quella del Milan. Voglio giocare ancora molti anni ai massimi livelli. Comunque è molto bello che il presidente mi abbia aperto le porte. – in conclusione – Vorrei restare qui perchè mi piacerebbe chiudere la carriera con il Milan, sarebbe il decimo anno e io adoro il dieci. Ma andrei via se il Milan mi proponesse qualcosa senza convincermi” . La stagione del magico Seedorf, in definitiva, è stata davvero fantastica. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Flamini: “Sarebbe il mio primo scudetto, ci sono tante emozioni..”
Il gol che “forse” scriverà il seguito della storia MILAN, FLAMINI E LO SCUDETTO – Ai microfoni di Sky Sport24 per Luca Tommasini ha parlato Flamini con una piccola considerazione proprio sullo scudetto che si avvicina : “Sarebbe il mio primo Scudetto , si cono tante emozioni ed è un grande piacere . Iniziamo a prendere questo punto a Roma e poi dopo possiamo fare la festa dappertutto. Aver vinto contro il Bologna è stato un passo importante, adesso andiamo a Roma per vincere. Gol Scudetto domenica scorsa? Ce ne sono stati tanti decisivi in questa stagione, sono felice di aver segnato in uno stadio così pieno di tifosi, è stato un piacere grande, anche perchè abbiamo vinto questa partita e lo sapevamo tutti che era importante per noi “. Flamini ha parlato, poi, di tutta la squadra in relazione al gioco del Barcellona dicendo: “E’ una squadra che ha lavorato insieme per tanti anni, al Milan c’è un nuovo ciclo, ci sono nuovi giocatori che sono arrivati e ci sono degli automatismi che si sono creati e dobbiamo continuare a lavorare. Quest’anno speriamo di conquistare un titolo o anche due con la coppa e dopo, se continuiamo a lavorare insieme, penso che potremmo fare anche qualcosa di bello l’anno prossimo”. Soffermandosi anche sul grande Mister Allegri che ha ricondotto la squadra sulla retta via: “Con il mister mi sono subito trovato bene. Appena è arrivato aveva già le idee chiare, e questo è molto importante. Difendiamo e attacchiamo insieme, per me è il calcio del futuro. E’ un sistema di gioco che mi piace molto, potendo aiutare gli attaccanti. Se ho sentito più fiducia con Allegri che con Leonardo? Sì sicuramente, non c’è paragone. Per questo ho detto che sono felice, ho giocato tanto ed è stato un anno molto positivo” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
AC MILAN NEWS, FLAMINI: "NESSUN PARAGONE TRA ALLEGRI E LEONARDO"
Intervistato in esclusiva da Sky Sport 24, il centrocampista francese Mathieu Flamini fa il punto della situazione sul Milan e su Mister Allegri. Su Allegri: “Personalmente, mi sono trovato bene, è arrivato con le idee chiare. Anche il suo sistema di gioco mi è subito piaciuto molto, perché difendiamo insieme, attacchiamo insieme. Per me, questo è un po’ il gioco del futuro, perché siamo forti difensivamente, attacchiamo insieme, con i mediani e i centrocampisti che danno una mano ai tre attaccanti. Per me, questo è perfetto”. Hai sentito più fiducia con Allegri, rispetto a Leonardo? “Si, sicuramente, non c’è paragone. Per questo ho detto che sono molto felice, ho giocato tanto ed è stato un anno positivo”. Perché non c’è paragone? “Perché non ci sono paragoni nei rapporti che ho avuto con questo allenatore, rispetto a quello precedente. Quest’anno, come ho detto, il nostro allenatore è arrivato con le idee chiare ed è molto importante, per un allenatore, sapere in che modo giocare. Tutti gli siamo stati dietro e gli abbiamo creduto”. Sullo scudetto: “Abbiamo vinto contro il Bologna ed è stato un passo molto importante verso lo scudetto. Adesso, abbiamo ancora un punto da prendere e andiamo a Roma per vincere questo scudetto. Sabato iniziamo con la Roma, chiudiamo il campionato con questo punto, così, poi, avremo tempo per pensare al Palermo per la partita di martedì, che è un altro obiettivo”. Sulla Champions League: “Quest’anno è importante vincere un titolo e questo scudetto sarebbe una cosa formidabile per tutti i tifosi, per la società, per la squadra. Alla Champions ci penseremo il prossimo anno”. Secondo te, quando è distante in questo momento il Milan da quella che viene ritenuta la squadra più forte del mondo, il Barcellona? “Al Barcellona hanno lavorato insieme per tanti anni. Diciamo che al Milan c’è un nuovo ciclo, sono arrivati nuovi giocatori, si sono creati nuovi automatismi, dobbiamo continuare a lavorare. Speriamo di iniziare con un titolo, magari anche due, con la Coppa Italia. Poi, penso che se continuiamo a lavorare insieme, trovando i giusti automatismi, possiamo fare qualcosa di bello anche il prossimo anno”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
Ac Milan: Ibrahimovic talismano scudetto … Ma non solo
Domanda da un milione di dollari!! Vendereste Ibrahimovic ? Risposta da due milioni, io forse sì…Al di là di quanto siano contrastanti i pareri da tifoso a tifoso non avete notato che tutte le squadre che hanno avuto lo svedese nella rosa è vero che hanno vinto il campionato, ma ma ma… Dopo che lui le ha abbandonate è arrivata la finale di Champions??? Sembra pazzesco ma è così, Ibra abbandona l’Inter per andare al Barcellona, forse la squadra più forte del mondo, e va dritta dritta in finale la sua ex squadra. Addirittura si aggiudica il titolo (roba da pazzi, se pensiamo a quanti anni ci ha messo l’Inter per rivincere una Champions)!! Quest’anno va al Milan ed il Barça arriva … Udite udite… A Wembley. Allora non rimane che vendere lo svedese se vogliamo arrivare a Monaco il prossimo anno?? Valentina Ligas ligas.vale@live.it
Esclusiva MilanLive, Davide Bisignano: “Ronaldo un’utopia, ma tanto via vai da e per Milano”
In esclusiva pochi minuti fa abbiamo intervistato Davide Bisignano, agente di calciatori e intermediario di mercato, nonchè collaboratore di Vincenzo Morabito e Giovanni Lanzafame, che ci ha parlato dei movimenti del Milan in chiave futura e anche dei giovani ragazzi della primavera rossonera che lui conosce molto bene. “Allora Davide, innanzitutto cerca di toglierci ogni dubbio sulle voci che vorrebbero Cristiano Ronaldo al Milan” “Premettendo che Cristiano Ronaldo ha una clausola rescissoria di 1 miliardo di euro e considerando che si è a meno di 1 anno dall’entrata in vigore del “Fair Play Finanziario”, penso che nessun presidente di club sia talmente sconsiderato da uscire dai parametri stabiliti, mettendo in pericolo il bilancio e, soprattutto, la partecipazione alla Coppe Europee della sua squadra. Però, se ipotizzassimo possibile la trattativa di mercato Milan-Real Madrid, le cifre sarebbero le seguenti: il costo base del cartellino di Ronaldo è di 100 milioni di euro, ai quali, però, andrebbe aggiunto il 16% di IVA, facendo lievitare la cifra a 116 mln. Fortunatamente lo status comunitario di Ronaldo, rende le cifre più “morbide” dato che se si fosse trattato di un calciatore extracomunitario, si sarebbe dovuto aggiungere il 46% di Irpef che le autorità spagnole richiedono in caso di cessione, quindi non si sarebbe parlato più di 116 ma, bensì di 170mln. Queste, però, sono solo le cifre d’acquisto dato che poi ci sarebbero da considerare quelle legate all’ingaggio. Attualmente il calciatore percepisce 13 milioni netti all’anno (1.083.000 mensili); quindi,considerando che il Milan ha in rosa già un certo Zlatan Ibrahimovic che guadagna 12 mln netti a stagione, quest’operazione è da considerarsi praticamente impossibile”. “Benissimo Davide, quindi annullando tutti i sogni dei tifosi rossoneri di vedere CR7 a Milanello, cosa ci dici del mercato milanista delle ultime ore, quali strategie e strade si stanno battendo?” ” Allora l’asse Firenze-Milano potrebbe essere una pista molto calda in vista della prossima sessione di mercato. Con la cessione ormai certa di Andrea Pirlo alla Juventus, soprattutto dopo il summit positivo della scorsa notte tra Marotta e Tullio Tinti, il Milan dovrà necessariamente trovare un sostituto all’altezza. L’ identikit ideale italiano ha il nome di Riccardo Montolivo, il quale quasi sicuramente non troverà l’accordo per il rinnovo con la Fiorentina sia perchè i viola non potranno garantirgli le cifre richieste e sia, soprattutto, perchè la società viola vorrà far cassa con questa cessione. Ecco quindi che per Montolivo (valore di mercato 15/16 mln di euro) potrebbe aprirsi un derby di mercato con l’Inter. Occhio però alla concorrenza dato che sul centrocampista ci sarebbero Bayern Monaco e anche la Juventus, anche se quest’ultima con l’ormai prossimo arrivo di Pirlo si chiamerebbe fuori. Ma Firenze-Milano potrebbe non essere solo un’asse di arrivi ma anche di partenze. In questo caso il nome caldo sarebbe Massimo Ambrosini, capitano dei rossoneri, per il quale Pantaleo Corvino, d.s. viola, ha già sondato il terreno. In questo caso, a differenza di quella per Montolivo, si tratterebbe di un’operazione gratuita”. “Per quanto riguarda invece il discorso Primavera, come pensi che la società si muoverà considerando che molti ragazzi quest’anno sono cresciuti notevolmente?” “Molti giovani della Primavera del Milan potrebbero avere mercato nella prossima sessione. Marco Fossati, Merkel e Simone Verdi dovrebbero entrare definitivamente nel giro della Prima squadra. Discorso a parte va fatto per Strasser, Zigoni e Odu; per i quali, entrati nell’affare Boateng (in comproprieta`),bisognerà discuterne col Genoa ma, essendoci buoni rapporti tra le società, il tutto potrebbe risolversi con la permanenza dei primi 2 a Genova per raggiungere la definitiva maturità. Odu invece, avendo mercato in B, sicuramente verrà girato in prestito. Comunque un’occhio particolare lo terrei anche per i difensori De Vito, Albertazzi e Pasini, quest’ultimo, uno dei miglior difensori in circolazione. ” Gennaro Manolio, MilanLive.it
Milan: contro la Roma tornano Ibrahimovic e Pato
Le punte che tornano.. MILAN, TORNANO IBRAHIMOVIC E PATO – Ibrahimovic recuperato definitivamente dopo aver scontato le tre giornate di squalifica, Pato completamente recuperato dopo il leggero stiramento muscolare a cui è andato in contro durante la sfida Brescia-Milan (come riportato da sportmediaset.it ). Per Allegri tante buone notizie, oltre ai continui elogi che gli vengono rivolti sia dalla proprietà che dai tifosi, in delirio per il “Conte Max”. Durante la trasferta di Roma potrebbe essere possibile la conquista definitiva dello scudetto 2011 ma niente è ancora detto, ogni partita è a sé stante e per questo: “Sempre molto difficile, con chiunque ci si appresti a giocare” , queste le parole di Adriano Galliani durante la conferenza stampa a seguito della presentazione della nuova maglia. La Roma non regalerà niente al Milan, soprattutto perché sta ancora lottando per rientrare nel gruppo Champions della prossima stagione e, sebbene dovrà fare i conti con alcune assenze importanti, Montella cercherà di scendere in campo con la formazione giusta in grado di destabilizzare il gioco ormai molto equilibrato dei rossoneri. La conferenza stampa del Mister Allegri, prevista per il 6 maggio alle ore 15.00 chiarirà ulteriormente i pronostici formazione. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Van Bomme: “Non abbiamo ancora vinto”
Van Bommel: la saggezza di uno scudetto non ancora vinto MILAN, VAN BOMMEL E LO SCUDETTO “NON ANCORA VINTO” – Per il Corriere della Sera Mark Van Bommel ha rilasciato un’intervista in riferimento alla “possibile” vittoria dello scudetto, sottolineando che, in effetti, non è ancora matematicamente vinto: “manca un punto, siamo vicini al traguardo, ma sabato affronteremo una squadra che lotta per conquistare un posto in Champions. Giochiamo in trasferta, non dobbiamo pensare di avere già la vittoria in pugno.” Ha rivolto poi una considerazione anche su Francesco Totti, tornato al gol dimostrando di essere ancora un attaccante di rilievo: “Ha un ruolo importante nella storia di tutto il calcio italiano.” In conclusione Van Bommel ha detto: “Personalmente sono stato capitano del Psv, della nazionale olandese e del Bayern, ho sempre cercato di far sentire i nuovi arrivati a loro agio per lasciare così che si esprimessero al meglio, così come è accaduto a me quando sono arrivato al Milan.” Van Bommel ha rilasciato, poi, un’intervista anche al quotidiano di Torino TuttoSport parlando principalmente del suo futuro ancora non svelato da Adriano Galliani: “Siamo in nove in scadenza di contratto, il Dott. Galliani ha detto che se ne discuterà una volta terminata la stagione e io rispetto la sua scelta”. Aggiungendo una considerazione sul rapporto con i compagni del Milan: “I miei compagni? A me piace dare consigli e voglio darli nel modo giusto, affinché li comprendano, e vi assicuro che il rischio di dire sciocchezze è alto. Con Merkel e Boateng parlo tedesco, con Seedorf in olandese, con Ibra in inglese, con i brasiliani in spagnolo…”. Una dimostrazione, anche questa, di grande professionalità e conoscenze; è importante riuscire a trasmettere le proprie idee nel modo giusto e poterlo fare grazie alla conoscenza delle lingue è fondamentale. Manca ancora un punto ed è giusto che i ragazzi non abbiamo ancora maturato la certezza di aver vinto lo scudetto, bisogna lottare fino alla fine e solo la consapevolezza di non avere ancora in mano niente di certo metterà la squadra nelle condizioni migliori per scendere in campo con la giusta determinazione. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it