Archivi Tag: al milan

Milan, Seedorf: “Prima lo scudetto, poi penserò al mio futuro”

Seedorf e un futuro che prima di tutto vede lo scudetto MILAN, CLARENCE SEEDORF E IL MOMENTO MAGICO –  «Prima voglio conquistare lo scudetto, solo dopo arriverà il momento per pensare al mio futuro» . Non aggiunge altro Clarence Seedorf in una dichiarazione al sito olandese Voetbal International , ma il suo contratto con il Milan scade a giugno e non è un mistero che stia valutando diverse proposte, compresa quella del Corinthians. A fare da mediatore si è impegnato in prima persona Ronaldo, che nelle scorse settimane in un suo blitz milanese ha incontrato l’ex compagno di squadra. «Io ho solo avvicinato il giocatore al Corinthians – ha spiegato l’ex attaccante di Inter e Milan durante una trasmissione sull’emittente brasiliana SporTv -. Seedorf è molto tentato dall’idea di affrontare questa avventura. Nella situazione di Seedorf, che ha 35 anni, ciò che più conta è la volontà del calciatore. Il suo contratto scade alla fine della stagione e sarà libero dal Milan. Penso che l’offerta sia stata fatta, ma non si sa come andrà a finire. E sembra che anche il Flamengo sia entrato in trattativa». Ecco come Clarence Seedorf vede la situazione attuale del Milan. Un Milan che si appresta ad affrontare un Bologna che scenderà in campo con la giusta aggressività per mettere in difficoltà i rossoneri. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Brescia-Milan story

1992-93 Brescia-Milan 0-1 1997-98 Brescia-Milan 2-2 2000-01 Brescia-Milan 1-1 2001-02 Brescia-Milan 2-2 2002-03 Brescia-Milan 1-0 2003-04 Brescia-Milan 0-1 2004-05 Brescia-Milan 0-0 Questo il dettaglio delle sfide tra le due squadre che sabato sera si affronteranno al “Rigamonti”. 7 volte si sono incrociate da quasi 20 anni a questa parte. In questi match per 2 sole volte ha vinto il Milan, 4 volte il risultato si è fermato sul pari e 1 sola volta ha vinto il Brescia. Certo è che parliamo di incontri sparsi nel giro appunto di quasi 20 anni, con momenti diversi e di calcio e di squadre. Impossibile dire se il Rigamonti sia ostico per i rossoneri; certo è ostico se si vedono i numeri, visto che due sole vittorie sembrano poche per il potenziale a paragone delle due, ma siamo pur sempre di fronte alla prima della classe e una squadra che si vuole aggrappare a tutto per non tornare in serie B. E’ un’ occasione d’oro per i rossoneri che se dovessero vincere rinsalderebbero ancor di più il primato e si avvicinerebbero notevolmente all’obiettivo stagionale più importante. Ritornando all’ultima sfida tra le due vinta dal Milan, e cioè al 2004, allora fu Pippo Pancaro a decidere l’incontro con un colpo di testa e chissà che questa volta , vista la mancanza di attaccanti importanti da schierare titolari, sia proprio un difensore a metterla dentro, magari risultando anche decisivo per i 3 punti. Gennaro Manolio

Milan, Sconcerti: “L’Inter con Leonardo? La rimonta sul Milan era decisamente improbabile”

Leonardo e la nuova Inter, Sconcerti: “Niente di speciale rispetto a Benitez” MILAN, SCONCERTI PARLA DI LEONARDO – Mario Sconcerti ai microfoni di Sky Sport24 ha parlato dell’attuale allenatore dell’Inter e ex bandiera rossonera che ha lasciato la squadra tra polemiche e incomprensioni per avviarsi verso una nuova avventura che non sembra avergli dato poi tante soddisfazioni. Sconcerti commenta in questo modo: “Credo che non abbia fatto nulla di straordinario rispetto a Benitez, l’Inter è a meno otto dal Milan e con Benitez era a meno tredici. Obiettivamente la rimonta sul Milan era decisamente improbabile” . Parlando del futuro dello stesso Leonardo dice: “Credo che la Coppa Italia sia l’ultima spiaggia per lui per salvare almeno la stagione. Alla fine non penso che la sua conferma sulla panchina dell’Inter non sia così scontata”. Indubbiamente non è stata una stagione facile per Leonardo, sicuramente con il buon risultato in Coppa Italia potrebbe almeno garantirsi quella finale. Il Milan deve sfidare il Palermo in semifinale di Coppa Italia, vincere sarebbe un ulteriore certificazione della grandezza della squadra e una finale contro l’Inter sarebbe stimolante e riuscirebbe a calamitare l’interesse di molti anche su questo trofeo forse troppo sottovalutato. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Cassano: “Al Milan sto benissimo, mi hanno accolto con affetto fin dal primo giorno”

Cassano in rossonero ha definitivamente trovato sé stesso, come giocatore e come uomo MILAN, CASSANO RESTERA’ ROSSONERO FINO ALLA FINE – Dopo il meraviglioso momento che sta attraversando Antonio Cassano è arrivato anche il primo figlio Christopher ha coronare i suoi successi, accreditati anche dallo stesso Massimiliano Allegri: “Un grande giocatore, un campione deve saper stare anche fuori, quello che bisogna considerare è quanto è stato capace di essere decisivo anche partendo dalla panchina, peccato per l’ammonizione per aver esultato togliendosi la maglia , è un errore che non commetterà di nuovo” . Ai microfoni di Milan Channel , con Mauro Suma si è poi confidato raccontando il bellissimo evento della nascita di suo figlio, che non l’ha comunque allontanato nemmeno per un momento dagli allenamenti: “quando lo vedi, per la prima volta, qualcosa ti cambia dentro e sai che non tornerai indietro, è bellissimo. Adesso appena Carolina si sarà ripresa bisognerà iniziare a lavorare per il secondo, perché è una sensazione troppo bella” . Al Milan Cassano si è trovato bene fin dal primo minuto: “Ho sentito da subito il calore dei tifosi, mi acclamano già quando mi sto scaldando prima della sostituzione, è una sensazione molto bella, qui mi trovo benissimo e spero di poter rimanere nel Milan fino a fine carriera” . Contro la Sampdoria partirà ancora dalla panchina ma è molto probabile che il Mister gli faccia un bel regalo facendolo entrare in campo e chissà che non possa anche segnare coronando, sotto tutti i punti di vista, questo magnifico periodo. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: la costruzione della vittoria

La vittoria si costruisce con la forza del gruppo MILAN, LA COSTRUZIONE DELLA VITTORIA – Abbiamo parlato di possibilità, abbiamo parlato di rinnovi e di new entry, abbiamo ipotizzato formazioni e fatto considerazioni tecniche sulle partite giocate e da giocare. Ora, al Milan, spetta la Sampdoria, una squadra che sta trovando le sue difficoltà e ha le sue preoccupazioni. Molti possono pensare che non abbiano niente da perdere, non è vero. Giocarsi la vittoria dello scudetto o la salvezza è la stessa cosa, la concentrazione e la voglia di portare a casa tre punti non cambia quindi: “dovremo giocare con estrema concentrazione, è una partita importante che il Milan deve giocare da Milan rimanendo presente dal fischio di inizio alla fine della partita, con molta attenzione per il finale” , così ha commentato proprio in conferenza stampa Massimiliano Allegri e ora non resta che valutare al meglio le carte che il Milan avrà da giocarsi in questa occasione. Abbiamo parlato tanto della zona attacco in cui i rossoneri sono altamente forniti. Un 1-2 con Boateng, Pato e Robinho dovrebbe dare sicurezza e incisività in campo. Un centrocampo con Flamini, Van Bommel e Seedorf. Una difesa che farà affidamento su Abate, Yepes, Thiago Silva e Zambrotta. In porta sempre la sicurezza di Abbiati. Non si sono spese tante parole su Van Bommel e anche Allegri dice: “credo sia stato un acquisto fondamentale, soprattutto con Ambrosini fermo per infortunio. Van Bommel è molto bravo tecnicamente” e aggiungiamo: ha anche la testa del campione; oltretutto, come ha affermato lui stesso, in ogni squadra dov’è stato ha vinto lo scudetto e anche questo dovrebbe essere un ottimo segnale per continuare a credere e a lottare fino alla fine. Il Milan mantiene la testa della classifica ma non dobbiamo dimenticare l’orgoglio nerazzurro che, eliminato dalla Champions come le altre italiane, cercherà di non addormentarsi in Campionato nonostante i giocatori di Leonardo appaiano, agli occhi di tutti, un po’ troppo stanchi. Poi c’è il Napoli, una guerra che continua, una stagione fantastica per Mazzarri che sembra non accontentarsi dei risultati ottenuti; cercherà fino alla fine di vincere, anche sul filo di lana. Il Milan tutto questo lo sa e sa anche che per vincere bisogna mantenere la concentrazione e la giusta tensione per trovare le motivazioni giuste ogni volta che dovranno ancora scendere in campo. Sei partite al cardiopalma, sei giornate ancora tutte da discutere. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Raiola: “Ibra resterà in rossonero”

Non ti preoccupare rimarrai in rossonero, parola di Raiola MILAN, IBRAHIMOVIC RESTA IN ROSSONERO, PAROLA DI RAIOLA – Ecco le parole di Mino Raiola, presente in Lega Calcio il 15 aprile, in riferimento alla situazione attuale di Zlatan Ibrahimovic, ingiustamente espulso anche contro la Fiorentina e costretto a rimanere a casa di nuovo: “Ibrahimovic? Fanno di tutto per farlo giocare poco. Quando succede sta troppo riposato e quando si riposa troppo non fa bene. E’ normale che dica che gli arbitri ce l’abbiano con lui. In una partita fa un solo intervento e gli danno il giallo, si vede che l’arbitro non era in serata. E’ stato ridicolo e vergognoso” . Ha poi aggiunto una considerazione sul futuro del suo giocatore: “Ibrahimovic via dal Milan? Non c’entra nulla con gli arbitri. Non c’é nessun mal di pancia di Ibra, resterà rossonero. La questione arbitri è diversa. Lui é un giocatore importante, quando fanno qualcosa contro di lui fanno notizia. Contro la Fiorentina quasi lo picchiano e non succede niente. Zlatan poi fa un intervento, litiga con se stesso e lo buttano fuori. Ci sono due pesi e due misure”. Almeno Raiola ha rassicurato tutti i tifosi che potranno vedere ancora in Ibrahimovic il campione rossonero che potrebbe risolvere altre partite. Mercoledì lo vedremo in campo per la Coppa Italia contro il Palermo, occasione giusta per rifarsi della squalifica e per riscattare la squadra della sconfitta in campionato da parte della squadra di Delio Rossi. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: Cristiano Ronaldo si avvicina sempre di più

Cristiano Ronaldo si avvicina al Milan MILAN, CRISTIANO RONALDO SEMPRE PIU’ VEROSIMILE – Come si può leggere sulla Gazzetta dello Sport si sta parlando davvero tanto della possibilità che Cristiano Ronaldo lasci la Liga per approdare in Italia e il Milan potrebbe essere la giusta occasione. Da due anni ormai CR7 milita per il Real Madrid e non ha ancora vinto nulla nonostante sia uno dei giocatori riconosciuti più forti al mondo. Le masse lo acclamano e i suoi tifosi sono ovunque ma a livello di risultati purtroppo scarseggia. Quest’anno la Champions sembra già scritta per un Barcellona che non perdona e continua a infilare risultati utili uno infila all’altro, d’altra parte non hanno solo Messi, la squadra del Barca è nettamente sopra la media del calcio attuale. Il cartellino di Cristiano Ronaldo era stato pagato 94 milioni con clausola rescissoria a dir poco stellare: un miliardo. A questo punto al Milan dovrebbero servire più o meno 100 milioni per aggiudicarsi il giocatore, sempre ammesso che Mourinho non faccia una delle sue solite magie vincendo la coppa con le orecchie e invogliando Ronaldo a rimanere dov’è. Lo scotto da pagare per il suo arrivo continua a sembrare la partenza di Ibrahimovic, per cui sono in molti a piangere lacrime amare, ma anche per questa circostanza non c’è ancora niente di apertamente affermato, solo indiscrezioni. Cristiano arriverebbe nell’anno “Champions League” dei rossoneri, l’anno giusto per iniziare a vincere qualcosa di importante e..con la squadra giusta. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Ganz: “Cassano? Ha il talento per cambiare la gara”

Cassano per Robinho MILAN, GANZ, CASSANO E IBRAHIMOVIC – Estrapolando due risposte fondamentali dall’intervista realizzata da Sport Mediaset a Maurizio Ganz possiamo evincere l’importanza di due grandi giocatori rossoneri nonostante, a volte, si lascino prendere dal nervosismo e commettano azioni non del tutto appropriate. Ganz ha parlato di Cassano riferendosi al suo talento Fantantoniano: “ L’unico mi sembra Cassano. Non perché abbia le mie caratteristiche tecniche, ma perché parte dalla panchina. Tutti gli altri sono titolari. Antonio ha il talento necessario per cambiare la gara”. Altro attaccante indispensabile ma poco presente ultimamente è Ibrahimovic del quale dice:  “Ibrahimovic è fondamentale, ha delle caratteristiche che nessuno al Milan possiede. Riesce a sbrogliare la situazione quando sei in difficoltà. Non può abbandonare la squadra in questa fase così delicata. Le due espulsioni hanno macchiato una grande stagione. Adesso il Milan dovrà giocare in modo diverso, più ficcante e con la palla a terra”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Pato: “Io e Ibra siamo amici e uniti per vincere lo scudetto”

Pato e Ibrahimovic, uniti per la vittoria MILAN, PATO PARLA DELLA STAGIONE – Ecco l’intervista completa rilasciata da Alexandre Pato ai microfoni di  Milan Channel , ha parlato di Milan, di rapporto con i compagni, di passione, di fiducia nella vittoria e soprattutto di felicità:  “Quando sono arrivato al Milan sapevo a cosa andavo incontro, mi hanno spiegato bene quali responsabilità avrei dovuto prendere e cosa significasse giocare per questa squadra. Al Milan sono felice e il mio pensiero fisso è la vittoria, voglio sempre vincere e quest’anno possiamo farlo. Io penso a fare del mio meglio per la squadra, con i gol sono più contento, ma l’importante è vincere con il Milan”. Con Thiago Silva è molto amico e ha partecipato tanto anche alla sua vita extracalcistica e: “Sono contento per la nascita del figlio di Thiago, guardare un figlio nascere è un occasione speciale, mi ha mandato una sua foto e mi ha reso felice. Sono contento per lui e merita veramente ogni gioia anche fuori dal campo. Thiago sarà una bandiera del Brasile e del Milan”. Ricorda anche l’importanza del derby, sia come risultato di squadra che come trampolino di lancio per sé stesso, due gol che hanno fatto la storia di questa stagione:  “Avevo già segnato un gol nel derby, però l’ultimo è stato speciale perché era molto importante vincere per stare davanti in classifica, sono stato contentissimo ma quella gara è passata e adesso pensiamo alle altre a partire dalla Samp. Non sarà facile, perchè anche loro devono vincere ma noi siamo concentrati”. Aggiunge anche un commento riguardo alle voci che vorrebbero un leggero astio tra lui e Ibrhaimovic, smentisce, come spesso accade molti atteggiamenti vengono fraintesi:  “Tutti vedono come ci comportiamo in campo, in generale c’è sempre qualcuno che vuole tirar fuori cose non vere, io e Ibra siamo amici e uniti per vincere lo scudetto e la Coppa Italia. La sua espulsione di domenica? Dopo la partita non ho sentito le polemiche, anche lui rideva per la vittoria, dopo in spogliatoio abbiamo chiuso lì la vicenda ed eravamo felici, ha ragione anche il mister ad averlo difeso. Ibra è un grande giocatore, e ha aiutato il Milan a rimanere in testa”. Due grandi campioni non potrebbero che andare d’accordo, nessuno ha niente da dimostrare, basta il loro nome perché tutti possano ricordare il loro valore, il nervosismo dipende dalla tensione per le singole partite e questo è normale, vederli giocare insieme, soprattutto con Ibrahimovic tranquillo e sereno sarebbe lo spettacolo più bello in questo 2011, magari nel match scudetto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Mourinho: “Ronaldo al Milan? Una pazzia possibile per il Presidente rossonero”

Mourinho, il Real Madrid, il Barcellona, l'Inter e il Milan.. MILAN, PAROLA A MOURINHO – Ai microfoni di Sky Sport, dopo la sfida contro il Tottenham ha parlato l’allenatore attuale del Real Madrid, José Mourinho, facendo alcune considerazioni generali sul calcio spagnolo e italiano, oltre a un piccolo riferimento alla possibilità che Cristiano Ronaldo arrivi davvero in rossonero: “Giocheremo quattro partite in 15 giorni contro il Barça, vediamo cosa succede . La cosa più importante sarà finire la partita in undici, quando gioco col Barcellona non succede mai. Inter? Ci ho sperato fino alla fine, ma era una missione praticamente impossibile. Io al City? Impossibile. Cristiano Ronaldo al Milan? Non dico impossibile. Berlusconi è un presidente che può fare una pazzia, ma deve essere una pazzia vera in questo caso”. Una delle solite lucide follie di cui Berlusconi si è reso partecipe da 25 anni a questa parte, Cristiano Ronaldo sarebbe un regalo molto prezioso per la sua squadra e tutto il mondo rossonero attende l’apertura del mercato per scoprire l’evolversi di questa meravigliosa situazione. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Allegri: “Siamo davanti, siamo gli arbitri del nostro destino e dello scudetto”

Allegri, il regista perfetto MILAN, PAROLA AD ALLEGRI – Di possono leggere sul Corriere dello Sport le ultime dichiarazioni di Massimiliano Allegri riferite alle parole spese dopo la vittoria al Franchi contro la Fiorentina:  “Mi dispiace che dopo la partita di domenica sia stata messa in risalto solo l’espulsione di Ibrahimovic omettendo quasi di parlare della nostra vittoria e del nostro primato”. A questo punto non gli resta che affrontare le prossime 2/3 giornate senza lo svedese ma dell’espulsione Allegri aggiunge: “Diciamo che nel suo caso è stato applicato il regolamento. Vorrà dire che tornerà più forte di prima, perché quando si beccano bastonate ci si fortifica, si fa autocritica e si reagisce” . Oltretutto alla domanda se crede o meno che ci sia una sorta di prevenzione nei confronti di Ibrahimovic e che, di conseguenza, ci si accanisca troppo nei suoi confronti dice: “ Dopo Firenze tutti gli sono saltati addosso. E pensare che fino al momento del cartellino rosso aveva giocato una delle sue migliori partite da quando è al Milan. Di certo non ha giocato con la mente libera perché era frenato dalla diffida. Comunque ha giocato bene fino all’espulsione, ovvero fino a quando è stato applicato il regolamento” . Ha parlato anche di Napoli e Inter, alle calcagna del Milan e pronte a tutto pur di vincere lo scudetto: “Siamo noi davanti, siamo noi gli arbitri del nostro destino e dello scudetto” . Uno scudetto che come aveva detto anche Ibrahimovic: “se perdiamo è solo colpa nostra” , ormai il Milan deve solo continuare nella direzione presa a inizio stagione, dopo 23 giornate in testa alla classifica perdere sarebbe davvero dura da digerire e il Milan è nelle condizioni di vincere davvero. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Mihajlovic: “Il Milan merita il primo posto”

Mihajlovic e la sfida contro il Milan L’ALLENATORE VIOLA FA I COMPLIMENTI AL MILAN – Sinisa Mihajlovic commenta così la gara persa dalla sua Fiorentina contro il Milan: “Nel primo tempo siamo stati un pò timorosi. Nel secondo tempo però abbiamo fatto molto bene. La vittoria del Milan, sinceramente, è assolutamente meritata. Non posso rimproverare niente ai miei giocatori, credo che ci siamo semplicemente trovati di fronte ad una squadra più forte. Potevamo sfruttare meglio i cross vicino la porta, ma niente di eclatante. Oggi il Milan ha meritato di vincere e credo che sia giusto il suo primo posto in classifica. Quando giochi e ti trovi di fronte giocatori con questa classe, come Pato, non credo ci siamo molto da aggiungere”. L’allenatore serbo ha poi aggiunto sull’espulsione di Ibrahimovic: “In quel momento non si sentiva tranquillo perché temeva che potevamo pareggiare. Ha avuto due occasioni e le ha sbagliate entrambe, forse era nervoso anche per questo. Comunque bisognerebbe chiederlo” Marco Cornacchia – www.milanlive.it

Milan, Thiago Silva: “Alla fine dobbiamo vincere.”

Thiago Silva e lo scudetto: “Dobbiamo vincere” MILAN, THIAGO SILVA PARLA DEL CAMPIONATO –  «Questo scudetto per me vale tanto. Questa fase della mia carriera è ‘tremendà perchè sto giocando bene e anche la squadra è tornata a giocare ad alto livello» . Thiago Silva lancia il Milan verso il tricolore. I rossoneri sono in testa alla classifica con 3 punti di vantaggio sul Napoli a 7 giornate dalla fine del torneo, mantengono il primato da ben 22 giornate, dimostrando di essere superiori alle altre squadre italiane. «Alla fine dobbiamo vincere. È difficile rimanere davanti per tante giornate in un campionato e quando si avvicina la fine bisogna essere ancora più concentrati per terminarlo bene» , dice il difensore brasiliano a Sky Sport . «È stata una settimana bellissima per il Milan. Nella settimana prima del derby non sono riuscito mai a dormire, lunedì è nato anche mio figlio, mi svegliavo sempre alle 4-5 di notte e pensavo alla partita contro l’Inter, però alla fine è andata molto bene per noi» , dice ripensando al successo per 3-0 contro l’Inter oltretutto giocando in casa, il che significa che finire in parità significherebbe comunque veder trionfare i rossoneri. «Il derby si decide in un attimo. Se non sei concentrato e commetti un errore puoi prendere gol. Loro hanno sbagliato tanto e noi abbiamo avuto un pò di fortuna» , aggiunge. Il sogno, con lo scudetto a portata di mano, è una grande festa: «Vedere Piazza Duomo piena di tifosi del Milan, questo è il mio sogno» . Solo complimenti per il tecnico Massimiliano Allegri. «Mi piace tanto perchè vuole che la squadra giochi, non soltanto che si difenda ma che cerchi anche di fare gol. Questo suo modo di giocare è molto simile a quello ‘brasilianò, andare avanti senza paura di nessuno» , afferma. Difficile fare paragoni con Leonardo, ex allenatore del Milan, ora all’Inter. «È un pò diverso perchè per Leonardo era il primo anno da allenatore e magari ogni tanto sbagliava, ma ha fatto tante cose positive al primo anno alla guida di una grande squadra» . In realtà, le ultime batoste incassate dall’Inter hanno alimentato dubbi sulle qualità di Leonardo. Thiago Silva, però, non cambia idea: «Secondo me sta facendo meglio all’Inter di quanto abbia fatto al Milan perchè ha più esperienza. Ogni tanto deve pensare di più alla difesa e dopo attaccare». Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Alexandre Pato, l’erede del “fenomeno” Ronaldo.

Stamattina su uno dei siti più autorevoli di calcio, e cioè Sportmediaset, il difensore Thiago Silva ha rilasciato un’intervista nella quale ha parlato di sè, e della voglia di vittoria che matura da quando è al Milan, ma ha anche parlato del suo compagno di nazionalità Alexandre Pato e lo ha elogiato paragonandolo niente meno che al “Fenomeno” Ronaldo Luis Nazario Da Lima. Il susseguirsi dei commenti è stato notevole tra gli internauti che a loro giudizio reputano questo paragone “imparagonabile” in un confronto tra un ventenne che da tre anni è sul palcoscenico internazionale e un Dio del calcio, forse il più grande attaccante dei tempi moderni. Credo però che sia logico non reggere questo confronto ora che Ronaldo non è più in attività e dopo che tutti sappiamo di lui e di ciò che ha fatto e che ha vinto, ma se invece paragonassimo, come è logico fare, la carriera di Pato a quella di Ronaldo alla sua stessa età, allora Thiago Silva non avrebbe tutti i torti a fare certi paragoni. Infatti Pato ha 22 anni e da quando gioca nei professionisti ha segnato 6 reti in un anno nell’Internacional di Porto Alegre in una sola stagione, e 49 reti nel Milan dal 2008 ad oggi. 4 le reti segnate con la nazionale brasiliana le volte che è stato tirato in causa per non citare quelle che ha realizzato con la nazionale under 20 e quella olimpica. In più ci sono da aggiungere una decina di reti tra champions league e europa league. Ronaldo a 22 anni aveva già segnato 12 reti col Cruzeiro e 42 col Psv Eindhoven, poi si era trasferito al Barca iniziando a segnare anche li. Certo a 23 anni ha vinto il suo primo Pallone d’oro e aveva già vinto un mondiale anche se non proprio da protagonista. Erano tempi diversi dal calcio di oggi, e con interessi e infortuni muscolari diversi che ti fanno perdere mesi e mesi di partite . E’ di sicuro più dura la vita del calciatore almeno in campo oggi, e questo per Pato è stato un problema grosso, considerando che in giovinezza ha subito anche gravi problemi che  lo condizionano molto almeno per la tenuta atletica. Quindi alla fine credo che il paragone possa essere possibile, anche perchè il papero allo stato attuale è uno dei talenti più cristallini del calcio mondiale, e se si pensa che il Milan può  vincere quest’anno lo scudetto e magari ambire alla champions l’anno  prossimo, quando Alexandre avrà 23 anni, di sicuro uno dei candidati al Pallone d’oro potrebbe essere proprio lui. A quel punto, se le cose dovessero andare così, molti di quelli contrariati dalle parole di Thiago Silva dovranno sicuramente ricredersi. Gennaro Manolio