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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scudetto 2006 Può restare all’Inter. Con censura

Tredici giorni per uno scudetto. Che molto probabilmente è destinato a rimanere lì dove sta, prigioniero da una parte della prescrizione che blocca ogni attività degli organi disciplinari, dall’altra della «non competenza» a decidere del Consiglio federale. È uno scenario, niente altro che uno scenario, per ora. Ma all’indomani del terremoto Palazzi, dei fin qui calcolati silenzi della Juventus e degli assai meno meditati strepiti dell’Inter, è questa la sensazione che si avverte al termine della conferenza stampa di Giancarlo Abete. Impegno «Gli approfondimenti previsti e programmati» appoggiandosi alle «strutture di riferimento» rigorosamente interne alla Federazione (in parole povere: l’ufficio legale), la dicono lunga sulla montagna che Abete è chiamato a scalare: «c’è un impegno» , dice, a chiudere il caso con il Consiglio federale del 18 luglio e questa è l’unica autentica promessa che gli si riesce a strappare. Nel giorno della riapertura (all’unanimità, un autentico evento) al secondo extracomunitario in serie A, le 72 pagine di Palazzi pesano come macigni nelle cartellette dei 25 consiglieri federali. Basta scrutarne i volti, leggere tra le righe di dichiarazioni smozzicate, dove certezze procedurali (Mormando, il consiglio federale non può decidere) si alternano ad auspici liberatori (Ulivieri, che bello se l’Inter rinunciasse spontaneamente a quello scudetto) per comprendere dove si andrà a parare. Non c’è bisogno di ricorrere a Tavecchio, per capire che c’è una gran voglia collettiva di chiamarsi fuori. Con eleganza, magari. Ma pur sempre fuori. Revoca sì o no Un tourbillon di pareri, perché un saggio o un professore non si negano a nessuno. Scriteriate interpretazioni di ministri che dovrebbero avere altro a cui pensare. Tutte manifestazioni lontane anni luce dalle lucide convinzioni con le quali Palazzi ha affondato l’Inter e anche la possibilità, causa sopraggiunta prescrizione, di ricorrere per la revoca dello scudetto alla strada degli organi disciplinari. Per la verità c’è anche chi si spinge a sostenere che non ci sarebbe niente di prescritto, in virtù del nuovo codice (prescrizione dopo 8 anni dai fatti) introdotto nel 2007, ma l’ardita tesi viene incenerita a stretto giro di posta dai legali Figc. Chiusa una via ne resta aperta un’altra e lì il dibattito impazza, e trovare anche solo due che la pensano allo stesso modo diventa complicato. Il passo avanti che riesce ad Abete, è quello di avere già identificato chi dovrà stabilire se il Consiglio federale può o no togliere quello scudetto. Sarà un pronunciamento domestico a sancirlo, e già ci si può figurare quanto questo presterà il fianco a recriminazioni di parte. Pronostico Non luogo a procedere a cura degli organi di giustizia per sopraggiunta prescrizione, non luogo a procedere a cura del Consiglio federale per accertata non competenza. Il tutto magari condito da una pesante censura, ad uso lavaggio delle coscienze. Come se non ci avesse già pensato abbastanza Palazzi. Finirà così? Coni. Abete e Petrucci, il presidente della Federcalcio e quello del Coni, più vicini che mai, si sentono quotidianamente e continueranno a farlo per 13 giorni fin nell’imminenza del fatidico 18 luglio. Sanno benissimo che da questa storiaccia bisogna uscirne, se possibile definitivamente, prima che la ruota del calcio giocato ricominci a girare. Sarebbe assai gradita l’ipotesi di un aiutino diplomatico da parte di casa Moratti e di casa Agnelli, ma per ora neanche a parlarne. Chissà, forse il tempo sedimenterà le coscienze, le indignazioni, i cattivi pensieri, ma questa è solo una pia speranza. Le 72 pagine di Palazzi hanno comunque ottenuto uno scopo: in ballo oggi c’è solo il fatto se si possa decidere o no. Quanto a «cosa» decidere, beh, quello ormai è fuori discussione. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ora la meglio gioventù

C’era una volta il Milan che pen­sava solo al presente, che comprava solo gio­catori affermati e che puntava sempre e co­munque sulla vecchia guardia, trascurando il vivaio. Ora quel Milan non esiste più. Sa­rà anche per ragioni di bilancio, ma adesso buona parte degli innesti è costituita da ele­menti di prospettiva (Ibrahimovic e Van Bommel le eccezioni), che devono ancora raggiungere il top e quindi calciatori su cui si può investire concretamente per il futuro. Fino a un paio di stagioni fa, la squadra ros­sonera aveva l’etichetta di ‘vecchia’, colpa di un nucleo storico di campioni straordina­ri ma anche ultratrentenni. Parte di quel nu­cleo è ancora di stanza a Mi­lanello, ma viene man mano integrato da forze e risorse fresche e giovani. Boateng, approdato in rossonero la scorsa estate, è il simbolo di questo nuovo corso, mentre per la prossima stagione il Milan ha deciso di puntare su Taiwo (26 anni) e Mexes (29), ingaggiati a parametro zero, ma anche su El Shaarawy (19 ancora da compiere). Presto potrebbero arrivare anche Danilo (20 tra un paio di set­timane) e Ganso (nemmeno 22), magari uno tra questo mercato e quello di gennaio e l’altro la prossima estate. In vista del 2012, inoltre, sono già scattate le grandi manovre per bloccare e prenotare sia Kucka (24 anni, ma Preziosi ha rimesso in pole l’Inter) sia Ogbonna (23, sempre con i cugini nerazzurri come rivali). E per conclu­dere continua ad essere seguito con interes­se il talento danese Eriksen (19). QUANTA GIOVENTU’ -Ebbene, tutti questi movi­menti potrebbero produrre per il 2012/13 un undici con il solo Abbiati come ultratrenten­ne (quasi 34 anni). Probabilmente la squa­dra rossonera non sarebbe nella sua versio­ne migliore (mancherebbero Ibrahimovic e uno tra Nesta e Mexes) ma tra tecnica e fre­schezza ci sarebbe di che divertirsi. Peral­tro, calcolando l’età media si raggiungereb­be’soltanto’ quota 24,8: un dato assoluta­mente impensabile anche solo un paio d’an­ni fa. E’ la dimostrazione che in casa rosso­nera la filosofia di lavoro è moderna e quin­di in linea con la tendenza delle altre big-eu­ropee, come Barcellona, Real Madrid, Chel­sea, Manchester United, che investono (nel caso anche grosse cifre) soprattutto sui gio­vani. Tra l’altro, anche per quanto riguarda il portiere non mancano progetti interessan­ti. L’intenzione di Via Turati, infatti, è quel­la di riportare a Milanello il quasi 21enne Donnarumma, che vivrà un’altra stagione in prestito in serie B, stavolta a Gubbio e con la prospettiva di giocare da titolare a differen­za dell’ultima annata a Piacenza. Dovrebbe essere lui, insomma, il vice-Abbiati, in atte­sa di diventarne anche l’ere­de. COME IL BARÇA -Riprendendo quanto accennato all’inizio, anche la politica sul settore giovanile è cambiata. Adesso in via Turati c’è la disponibi­lità a investire sui talenti, con il preciso obiettivo di costrui­re in casa i propri campioni (vedi il solito Barcellona). Grazie alla struttura allestita da Filippo Galli, ora il colle­gamento con la prima squa­dra è costante e diretto. Un altro gruppo di baby rossone­ri sarà aggregato ai grandi per la preparazione, al via tra una decina di giorni. Tra questi spicca so­prattutto Fossati, considerato il nuovo Pirlo, a cui potrebbe capitare di ripercorre i passi compiuti da Merkel, ovvero strappare spazio ai giocatori più affermati. Evidentemente Allegri è l’allenatore giusto per coltivare questo tipo di filosofia, visto che è disposto anche a rischiare il giusto per consentire ai giovani di mettersi in evidenza, sempre che lo meritino naturalmente. Per ora si tratta di segnali, indizi, prodromi, ma perché non coltivare la speranza che un progetto di tale organicità, nel giro di poche stagioni, possa portare il Milan sullo stesso piano del Bar­cellona, ovvero giovane, forte e, soprattutto,vincente? Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Spunta l’idea Ogbonna

Al Milan, c’è un’idea Ogbonna. Non per l’immediato, ma in vista del 2012. Adria­no Galliani ne ha parlato l’altra sera a cena con Petrachi, ds del Torino. I due dirigenti hanno definito il trasferimento di Coppola (in prestito) e Oduamadi ( in comproprietà) in maglia granata e lo scambio delle compro­prietà dei due classe ‘ 92 Comi (in rossonero) e Ver­di (in Piemonte). Poi, però, il discorso si è allargato. A Torino vorrebbero Stras­ser per rafforzare il cen­trocampo, ma il giocatore della Sierra Leone non pa­re così disposto a scendere di categoria, preferirebbe restare in serie A (dove interessa a Novara, Chievo e Siena). Il Milan, invece, ha chiesto informazioni su Ogbonna. In via Turati stanno già pianifican­do il futuro, come dimostrano i movimenti su Kucka ( Galliani e Preziosi ne hanno nuova­mente discusso a cena martedì scorso), Erik­sen ( 19enne centrocampista offensivo del­l’Ajax) e Nocerino (ha il contratto in scaden­za nel 2012), e il difensore granata ha tutto per rivelarsi un ottimo investimento in pro­spettiva. Tra l’altro nonostante la mancata promozione in A del Toro non ha escluso di poter rimanere in granata. E’ appena entrato nel giro della Nazionale e Prandelli gli ha ga­rantito che la serie B non lo toglierà dalle con­vocazioni. DIFESA DA RINGIOVANIRE – Un Ogbonna colorato di rosso­nero nel 2012 sarebbe stret­tamente legato alle posizio­ni contrattuali di Nesta e Yepes. Entrambi sono vin­colati al Milan solo per un’altra stagione e, a 36 an­ni, potrebbero seriamente decidere di lascia­re il calcio giocato. Il pensiero nella testa del­l’ex- laziale era già circolato in quest’annata, per poi decidere di proseguire. I guai fisici, però, lo costringeranno ad un utilizzo calcola­to con il bilancino. Per assicurarsi un ringio­vanimento del reparto difensivo, il club di via Turati aveva progettato di riscattare la com­proprietà di Astori, che invece è finito defini­tivamente al Cagliari dopo una lunga trattati­va tra Galliani e Cellino. L’idea Ogbonna, dun­que, colmerebbe questo vuoto, tanto più che nel 2012 compirà soltanto 24 anni. Peraltro, oltre che il centrale, può giocare anche da la­terale sinistro, quindi diventerebbe anche l’al­ternativa a Taiwo. E tra un anno scade pure il contratto di Zambrotta. BEACH-VOLLEY E FUGA – Per concludere, un incrocio cu­rioso. E’ avvenuto sulle spiagge dei Bagni Barba­doro di Savona, dove si so­no trovati Cassano ed El Shaarawy, ovvero colui che ha messo in serio dub­bio il futuro rossonero di Fantantonio. I due hanno giocato a beach-volley, sotto lo sguardo di Carolina, la signora Cassano, e del piccolo Cristopher. Quando, poi, sono arrivati i foto­grafi, il numero 99 del Milan si è infuriato e se n’è andato, lasciando a bocca asciutta un grup­po di ragazzi che aspettavano il suo autografo. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Mister X è sempre più Marek Hamsik

Tornando, invece, al «Mister X» menzionato in preceden­za, è chiaro che la doppia intervista di Marek Hamsik abbia destato scal­pore. Più in ambienti napoletani, pe­rò, che in quelli rossoneri. In via Tu­rati, infatti, ci si continua ad affidare al basso profi­lo, se non addirittura a quello azzerato. Eventuali mo­vimenti, insomma, scatteranno solo davanti a un’apertura di Aurelio De Laurentiis: un’ipotesi che al momento è lontanissima. Lo stesso ad milanista, peraltro, alla luce della delicatissima guerra sulla de­finizione dei bacini di utenza che si è scatenata in Le­ga Calcio, ritiene fondamentale conservare buoni rapporti con il club partenopeo. E’ vero che il Napo­li è schierato con le grandi, ma su ordine del De Lau­rentiis, mercoledì scorso, ha votato contro la propo­sta di Galliani sull’eliminazione dei dati auditel dal calcolo dei bacini di utenza. Si è trattato di un picco­lo strappo, ma in una fase in cui è fondamentale la compattezza, è obbligatorio evitare qualsiasi rischioche se ne producano altri. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Leonardo rifiuta l’alcol test.A Rio gli ritirano la patente

Alla Pinetina non s’è ancora visto. L’armadietto e l’ufficio di Leonardo sono ancora lì, come se nulla fosse successo. L’ormai ex tecnico interista è in vacanza in Brasile, ma è incappato in un guaio. É stato fermato all’alba di ieri mentre circolava in auto a Niteroi, la sua città natale vicino a Rio, ma si è rifiutato di sottoporsi al test alcolico. Leo è stato multato per 957,70 reais, circa 418 euro, e gli è stata ritirata la patente. Così riferisce O Globo online. Dopo il fermo, Leo ha presentato agli agenti di polizia un suo amico con la patente ed è ripartito con la sua auto, che aveva i documenti in regola. Fonti del governo di Rio hanno specificato che Leonardo dovrà subire un processo amministrativo. Giorni decisivi A Parigi intanto si consuma una tappa cruciale prima dell’annuncio ufficiale che incoronerà il brasiliano direttore sportivo plenipotenziario del Paris Saint Germain. La direzione nazionale di controllo e gestione, il gendarme finanziario della Ligue 1, vuole infatti vederci più chiaro sul nuovo organigramma e sull’evoluzione del bilancio presentato a fine maggio e reso obsoleto dagli annunci di acquisti galattici degli ultimi giorni. Annunci che hanno già avuto almeno un effetto: il decollo degli abbonamenti. Coda Al Parco dei Principi infatti c’è la fila. Un segnale positivo dopo un’annata segnata da un calo di fedeli, dell’ordine di 20 mila unità, dovuto al piano di sicurezza che almeno ha sradicato la violenza dagli spalti. Oggi, comunque, i rappresentanti del nuovo azionista di maggioranza, lo sceicco Tamam bin Hamad Al Thani, dovranno illustrare nel dettaglio la composizione del nuovo staff e quindi anche il ruolo di Leonardo. Ma non solo. Il Psg deve anche spiegare la nuova strategia gestionale visto che il bilancio presentato il 31 maggio proponeva un’altra annata da 80 milioni di euro. Pochi, vista l’estate da ricconi in prospettiva, con 150 milioni da spendere sul mercato per attirare giocatori di alto profilo, ma con stipendi da prime donne destinati a stravolgere i preventivi. A cominciare da quello di Leo, sui 5 milioni. Cambio Lo sceicco comunque ha preparato il terreno spingendo l’emittente Al Jazeera, la tv di famiglia, nell’asta per l’attribuzione dei diritti della Ligue 1 per il 2012-2016. La rete qatariota dovrebbe così evitare al calcio francese di perdere soldi come minacciato da Canal+e Orange. Il cambio formale di proprietà dovrebbe concretizzarsi il 25 giugno. A quel punto, a Leonardo mancherà solo il via libera burocratico di Massimo Moratti e presentarsi sotto la Tour Eiffel. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Campagnaro accusato di omicidio colposo

Omicidio colposo: è questa l’accusa contestata a Hugo Campagnaro dal pubblico ministero argentino, Walter Guzman, in seguito all’incidente stradale che ha coinvolto il difensore del Napoli, giovedì mattina. Il fattore aggravante è riconducibile al numero delle vittime, 3, e alla negligenza nella guida della vettura. La consegna della notifica è arrivata ieri mattina, dopo che l’ospedale Cuarteno ha fornito alle autorità giudiziarie i risultati del test alcolemico, fondamentale per chiarire la dinamica dell’incidente. Campagnaro dovrebbe comparire dinanzi al giudice già nei prossimi giorni. Nel frattempo per evitare il carcere dovrà pagare una cauzione di due milioni di pesos (circa 330 mila euro). Ritorno a Napoli Il pubblico ministero, tuttavia, non ha ancora rivelato il risultato del test alcolemico perché intende valutarlo prima con i periti della difesa e dell’accusa. Pagando la cauzione richiesta, e dopo essere stato ascoltato dal pm argentino, Campagnaro sarà libero di tornare in Italia. Respinta, quindi, la richiesta dei familiari delle vittime che speravano nello stato di fermo tramutato successivamente in un ordine di carcerazione. Guzman, in effetti, non ha ravvisato il pericolo che il giocatore potesse diventare un latitante vista la sua attività pubblica. Campagnaro era alla guida del suo Suv, all’alba di giovedì scorso, ed ha avuto uno scontro frontale con un’auto che proveniva in senso contrario. Nell’impatto sono decedute tre persone, i due occupanti dell’altra vettura e l’amico del difensore del Napoli che era seduto al suo fianco. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan, Seedorf: “Vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con passione”

Seedorf e un modo di vivere sano MILAN, SEEDROF PARLA DI SE’ E DEL MILAN – Clarence Seedorf, per la Gazzetta dello Sport parla ancora di Milan, con soddisfazione e felicità, poi spende qualche parola anche riguardo a sé stesso e al suo stile di vita: “Il Milan ormai rappresenta quasi metà della mia carriera e la risposta a tutto si trova nell’altra metà. Credo di avere avuto la continuità che ha fatto sì che gli allenatori mi scegliessero. E poi vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con la stessa passione di quando ho cominciato. Giorni fa ho visto un amico giocare la partita numero mille e so come vive. Solo con certi comportamenti un atleta può andare così avanti che l’età anagrafica diventa bugiarda. Chi è? Javier Zanetti. Ha 38 anni, io tre di meno”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 9 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN,GAZZETTA DELLO SPORT: SEEDORF,"AL MILAN ANCHE SENZA GARANZIE"

C’è sempre un altro record da superare. Clarence Seedorf ha quattro Champions League nel palmarès e oltre 400 partite con la maglia del Milan nel cassetto. Nessuno straniero ha giocato così tanto in rossonero, eppure Seedorf non si vuole fermare. Vuole la quinta coppa. Lui la chiama l’Ottava, perché per il Milan sarebbe l’ottava. Clarence, nella storia del Milan lei è lo straniero che ha giocato di più. Che cosa significa avere raggiunto questo traguardo? «Il Milan ormai rappresenta quasi metà della mia carriera e la risposta a tutto si trova nell’altra metà. Credo di avere avuto la continuità che ha fatto sì che gli allenatori mi scegliessero. E poi vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con la stessa passione di quando ho cominciato. Giorni fa ho visto un amico giocare la partita numero mille e so come vive. Solo con certi comportamenti un atleta può andare così avanti che l’età anagrafica diventa bugiarda» . Chi è l’amico? «Javier Zanetti. Ha 38 anni, io tre di meno» . Dunque, il Milan ormai è la sua casa. La necessità di riflettere prima di rinnovare il contratto era dovuta alla bontà delle proposte alternative o a qualche perplessità sull’ultima stagione? «In realtà ho riflettuto pochissimo. E vorrei chiarire una cosa: non ho mai chiesto garanzie tecniche. Non le ho chieste a Capello, Van Gaal, Ancelotti. Volevo parlare del progetto, ma non ho avuto modo di incontrare Allegri, eppure ho firmato lo stesso. La mia volontà era restare. Io e l’allenatore abbiamo tutto un anno per incontrarci e parlare» . Quanto ha pesato Berlusconi nella sua decisione di restare? «Molto. I punti importanti sono stati: il presidente, la volontà di Galliani, tanti miei compagni, persone dello staff e il calore dei tifosi. E poi tutta la gente per strada che mi chiedeva di restare» . Beh, è fortunato: lei ha trovato gente che le chiedeva di restare, Eto’o ha trovato tifosi che lo insultavano. L’Italia è un paese razzista? «L’Italia non è un paese razzista, Milano non è una città razzista. C’è ignoranza, magari, e la diversità provoca qualche problema. Ma io ho vissuto il razzismo ed è molto diverso. Più diretto, e insieme più sottile. Non so perché dobbiate considerarvi razzisti. Una presa in giro non è razzismo: è maleducazione» . Lei ormai è a Milano da anni: si sente un po’ italiano? «Mi sento molto italiano e credo che all’Italia serva un po’ di autostima. A tutti i livelli, anche nel calcio» . Ma ormai tutti sorpassano la Serie A… «Guardi, il gap con le grandi d’Europa è grande a livello economico, ma a livello tecnico è relativo. L’Inter ha vinto la Champions l’anno scorso, il Milan ne ha vinte due negli ultimi otto anni, e una l’ha persa in finale. Guardiamo alle bellezze che abbiamo, perché è inutile cercare di essere come gli altri. Imitare gli altri è un metodo perdente» . Quindi inutile paragonarsi al Barça? «É una grande squadra, ma il Milan ha fatto grandi cose nelle stagioni passate, e il mio Ajax non era affatto male sul piano del gioco. Voglio dire che non esistono le squadre del secolo, le squadre di tutti i tempi: esiste il momento e il Barça adesso è la più forte, così come Messi è il più forte del mondo adesso. Ma sa che cosa serve al calcio italiano?» . Dica. «Servono stadi belli, nel senso di bei terreni di gioco, che in Italia sono vergognosi e cambiano tutto. Le grandi squadre italiane e i grandi giocatori che ci sono qui hanno bisogno di campi buoni. Perché poi in Europa li trovi, e resti sorpreso… Non è tutto qui, ovvio, ma è un dato importante. Tatticamente l’Italia è superiore alla Spagna, e parlo di tutti, il mio è un discorso trasversale, dalle grandi alle piccole squadre. L’Italia ha tantissime cose buone, 12-13 attaccanti di altissimo livello, ad esempio. Ci vuole più autostima. E più pazienza per i giovani in generale e per quelli italiani in particolare, da Balotelli a Giovinco. Che errore ha fatto la Juve a lasciarlo andar via: fra tre anni avrebbe potuto fare la differenza. É piccoletto? Perché Zola è un gigante?» . Insomma, Seedorf, sta diventando veramente italiano… «Gliel’ho detto, mi sento un cittadino del mondo, ma sono orgoglioso di essere qui e giocare qui. Anche in Spagna e Inghilterra ci sono cose che non vanno. Ognuno ha la sua croce. L’Italia porta ancora valore al calcio internazionale» . Nonostante il danno d’immagine provocato dal nuovo scandalo scommesse? «Al di là di quello che verrà accertato, sono episodi negativi che non possono rappresentare il calcio italiano nel suo complesso. Il calcio italiano è e può dare molto più di questo» gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN NEWS: INCIDENTE PER PIERSILVIO BERLUSCONI

Pier Silvio Berlusconi ha avuto un incidente stradale all’altezza di Ronco Scrivia in direzione Genova sull’autostrada A7. La macchina del figlio del presidente del Milan, una Porsche 911, ha colpito un oggetto in una curva stretta e,  dopo aver bucato una gomma, ha perso il controllo dell’auto che ha fatto un testa coda. Solo tanta paura ma niente conseguenze fisiche per il vice-presidente di Mediaset, che dopo essere stato sottoposto all’alcoltest dalla polizia stradale, risultato negativo, ha proseguito il viaggio con l’auto della scorta (ANSA) IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, CORRIERE DELLO SPORT: MILAN RECORD

Alle 22,39 di ieri sera Francesco Guidolin ha portato l’Udinese in Cham-pions League. C’è riuscito dopo un campionato a trat-ti spettacolare, con una squadra che ieri sera ha giocato alla sua maniera solo una ventina di minuti, splendidi, ubriacanti ( alla fine, due pali, una traversa e un rigore sbagliato), col Milan immobile e frastor-nato (aveva già festeggiato abbastanza) e con Amelia che l’ha salvato da una sconfitta sicura, conse-gnando ad Allegri un re-cord: solo il Modena ( 46-47) e la Juve (2005-06) ave-vano incassato in tutto 24 gol. AVVIO LENTO  – Tranquilli verso la mèta, per un’ora anche troppo tranquilli. Guidolin si sbracciava e sbraitava dalla panchina, ma nessuno lo considerava. Differente l’aplomb di Al-legri  che restava bello se-reno, con le mani in tasca, in piedi davanti alla sua panchina in attesa della fi-ne. Ecco, per quei 60 minu-ti non è stata propriamente una partita. E’ stata un’at-tesa. Lunga, sonnecchian-te, morbida attesa del 4 ° posto per l’Udinese, della fine di un campionato en-tusiasmante per il Milan. Meglio evitare di farsi ma-le, nel primo tempo i friula-ni la pensavano così visto che, tranne qualche fraseg-gio e un palo esterno di Di  Natale su punizione da quasi 30 metri, non hanno fatto altro. Le uniche scos-se al Friuli sono arrivate dal tabellone luminoso quando ha annunciato l’1-1 e poi il 2- 2 del Lecce. In Puglia si divertivano, qui una noia mortale.   RITMO AMICHEVOLE  – Il Mi-lan teneva distanti l’una dall’altra le linee dei tre re-parti, c’erano spazi che il vero Sanchez, il vero Di Natale e il vero Isla avreb-bero trasformato in territo-ri  di dominio, come avreb-bero fatto nella ripresa, in quel fantastico quarto d’ora, degno della vera Udinese. Ma di vero, in quel primo tempo, c’era so-lo la voglia di arrivare in fondo e di tornare in Cham-pions, anche se non dalla porta principale. La linea migliore del Mi-lan era schierata in tribu-na d’onore, da destra a sini-stra: Gattuso, Pirlo e Am-brosini, il trio delle Cham-pions ancelottiane, oltre ad Abbiati, Nesta, Antonini e  Zambrotta. Il che significa-va che in campo c’era chi aveva giocato di meno e perfino chi non aveva mai giocato, come Didac Vilà, schierato a sinistra davan-ti a Isla. In ogni caso, alla fine del primo tempo il Mi-lan aveva tirato più del-l’Udinese che aspettava i campioni d’Italia una deci-na di metri davanti alla sua area, per poi tentare (inva-no)  di ripartire.   AMELIA PROTAGONISTA  -Nemmeno il 3-2 della Lazio ne ha mutato il corso. C’è riuscito invece il… 4-2 an-nunciato sul tabellone, po-co prima che Pato uscisse in barella per la lussazione alla spalla sinistra. A que-sto punto è successo qual-cosa di inatteso, di impre-visto e incalcolabile, consi-derato il poco, pochissimo, visto fino a quel momento: l’Udinese si è scatenata e Amelia è diventato prota-gonista assoluto, con una serie di parate pazzesche. La prima su Di Natale, la seconda su Sanchez, la ter-za ancora su Di Natale, ma questa è stata la grande prodezza della serata del sostituto di Abbiati. San-chez è scappato a destra, ha sprintato su Seedorf che lo ha steso in area: rigore netto. Di Natale ha preso male la mira e Amelia gli ha deviato il tiro sul palo. Subito dopo è stata la tra-versa interna (botta di In-ler) a salvarlo, ma ancora lui ha evitato la sconfitta al Milan con un’altra respinta su Sanchez. Sono stati 15 minuti straordinari, scap-pati fuori da una partita che era stata, fino a quel momento, tutto il contra-rio. Infine, la festa.     corriere dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN NEWS: SEBASTIANO ROSSI PICCHIA CARABINIERE. ARRESTATO!

L’ex portiere del Milan Sebastiano Rossi e’ stato arrestato la scorsa notte a Cesena, per aver preso a pugni un maresciallo dei carabinieri in borghese in un bar del centro della citta’ romagnola. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Rossi, 47 anni, stava fumando un sigaro. Quando la barista – poco prima di mezzanotte – gli ha chiesto di uscire dal locale, lui si e’ rifiutato e le ha risposto malamente. Il militare, anche lui seduto ad un tavolo, e’ allora intervenuto per calmarlo, identificandosi. Prima c’e’ stato un diverbio, poi l’ex calciatore, quasi certamente sotto gli effetti dell’alcol secondo i militari, lo ha aggredito colpendolo con un pugno alla bocca. Il maresciallo e’ riuscito pero’ ad immobilizzarlo e ha chiamato una pattuglia. Per Rossi sono scattate le manette ed e’ stato portato in una cella di sicurezza nella caserma della Compagnia carabinieri di Cesenatico.(ansa) Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan, Pazzini: “Milan e Schalke ci hanno rovinato il campionato”

Pazzini e un Milan che schiaccia il campionato MILAN, L’ANSA RIPORTA LE PAROLE DI GIAMPAOLO PAZZINI – L’Inter è arrivata stanca al momento cruciale della stagione, poi le due sconfitte consecutive contro Milan e Schalke hanno rovinato tutto. È questa l’analisi di Giampaolo Pazzini, bomber nerazzurro, sul calo subito dalla squadra di Leonardo nel finale di stagione. «Credo che questo gruppo abbia fatto tanto per tornare in corsa. Da gennaio in poi dovevamo vincere tutte le partite, anche su campi difficili, abbiamo fatto un grande lavoro e quando avremmo dovuto essere al top siamo invece vistosamente calati» , dice Pazzini rispondendo alle domande dei tifosi su Inter Channel. «Si vedeva già nella partita con il Lecce, nella quale abbiamo vinto ma facendo fatica, poi ci sono state gli impegni con le nazionali. Non direi che abbiamo staccato la spina, ma credo non ci sia stato il tempo per recuperare, poi abbiamo avuto quelle due partite di seguito (Milan e Schalke 04, ndr) che ci hanno rovinato» , aggiunge. «Parlando con i compagni ci siamo chiesti dove si è perso ma, secondo me, il motivo non sta nei vari pranzi o cene, più che altro nel girone di andata: facendo pochi calcoli, abbiamo visto come su 8, 9 partite abbiamo fatto 8 o 9 punti su 24 o 27 disponibili». Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Brescia-Milan, Iachini: “il Milan? verrà a Brescia con la fame che serve per chiudere i conti scudetto”

Iachini in attesa del Milan (ANSA) BRESCIA-MILAN PAROLA A IACHINI – Fino ad un paio di settimane fa la partita contro il Milan non era di fatto contemplata nella tabella salvezza del Brescia. Si guardava il calendario e si calcolava quella contro i rossoneri come una gara a «punti zero». Si pensava però che dalle trasferte contro Cagliari e Genoa sarebbero arrivati almeno tre punti: invece ne è arrivato soltanto uno. Ecco perchè l’appuntamento contro i quasi campioni d’Italia diventa di vitale importanza, quasi una sorta di ultima spiaggia per la squadra di un Beppe Iachini che non crede in un Milan: «Che arriverà anche solo vagamente distratto. Verrà qui con la fame che serve per chiudere in fretta i conti scudetto. Uno scudetto che peraltro merita in pieno per quello che sin qui ha fatto vedere». Il Brescia conta di dimostrarsi anche domani sera nei panni della piccola guastafeste. Quella squadra che ha tolto punti a tutte le grandi: «Le nostre prestazioni – dice ancora Iachini – dicono che possiamo giocarcela con tutti. Dovremo però sbagliare il meno possibile». Contro un Milan senza Pato e Ibrahimovic: «Ma non per questo meno forte. Con Robinho e Cassano per esempio là davanti non offre punti di riferimento. Un elemento che dovrò tenere in grandissima considerazione. Insieme ad un giocatore come Boateng: quantità e qualità. Oltre che fisicità: quella con la quale il Milan sopperirà ai centimetri che mancano senza Ibrahimovic» . Massimo il riserbo dell’allenatore sulle scelte tattiche. Iachini appare ancora indeciso tra il 3-5-2 ed un modulo con le tre punte. La tentazione di schierare insieme Caracciolo, Eder e Diamanti è forte. In difesa c’è invece da pensare a come sostituire Zoboli: il ballottaggio è tra Mareco ed Accardi. Ventidue i convocati: dopo oltre un mese torna a disposizione anche Filippini. la redazione – www.milanlive.it

Juve-Milan story: negli ultimi 8 anni soddisfazioni per entrambe.

Non ci allontaniamo troppo con gli anni perchè sarebbe veramente infinita la serie delle sfide contese tra Juventus e Milan. Gli ultimi 8 anni sono un buon lasso di tempo per definire questa sfida, che si rinnoverà sabato sera in posticipo. In questi anni, soprattutto nella versione della sfida in casa bianconera, se ne sono viste veramente delle belle. Entrambe infatti hanno portato a casa vittorie, tanto da poter definire questa partita come “da campo neutro”  date le 2 vittorie Milan, 3 vittorie Juve e 2 pari. Prima di vedere in dettaglio i risultati a Torino degli ultimi anni, vale la pena ricordare l’andata di questa stagione, giocata a Milano e terminata 2-1 per gli uomini di Del Neri, con  le reti di Quagliarella e Del Piero. La rete di Ibra è arrivata quando ormai l’incontro poteva essere già considerato chiuso. Di sicuro a questa sfida oggi le formazioni ci arrivano diversamente dall’andata, coi bianconeri in stato confusionale dopo le batoste con Lecce e Bologna, e il Milan in stato di grazia dopo il colpaccio ai danni del Napoli. Queste sfide però insegnano che i calcoli servono a poco e a volte gli stimoli e l’approccio alla partita contano più di tutto. Veniamo alla storia di questa sfida giocata sulla sponda piemontese col dettaglio degli ultimi 8 anni: 2009-2010 : Juve-Milan 0-3 ( doppietta di Ronaldinho e rete di Nesta); 2008-2009: Juve-Milan 4-2 ( 2 Amauri, 1 Del Piero e Chiellini, 1 Pato e Ambrosini); 2007-2008: Juve-Milan 3-2 ( 2 Salihamidzic, 1 Del Piero, 2 Inzaghi); 2006- 2007: Juve in serie B dopo le vicende di calciopoli; 2005-2006: Juve-Milan 0-0; 2004-2005: Juve- Milan 0-0; 2003-2004: Juve-Milan 1-3 ( 1 Ferrara, 2 Shevchenko, 1 Seedorf); 2002-2003: Juve- Milan 2-1 ( 1 Di Vaio e Thuram, 1 Pirlo); Gennaro Manolio

Tanti auguri presidente: 25 anni di Milan

Silvio Berluscon il 20 febbraio, domani farà 25 ann i! Tranquilli non è un errore di calcolo, non si tratta della sua età anagrafica ma dei suoi anni di presidenza al Milan. Il popolo rossonero festeggerà un quarto di secolo insieme. Dal 1986 il Premier è presidente e patron del club rossonero con cui ha vinto di tutto e di più. Questi i numeri strabilianti del presidente: 5 Champions , 7 Scudetti , 3 Mondiali per Club , una Coppa Italia, 5 Supercoppe europee e 5 di lega . Per celebrare questa ricorrenza nella partita col Chievo i milanisti indosseranno una maglietta con le date in filo rosso e la firma di Berlusconi. Valentina Ligas