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Milan: Allegri “Non c’è un caso Pato”

Pato ritroverà la forma e il feeling con Ibrahimovic MILAN, ASPETTANDO IL MOMENTO DI FORMA DI PATO – «Sta bene, è sorridente: non c’è un caso Pato. E poi è giovane, ha qualità straordinarie e deve imparare molte cose, come tutti» . Così, nel corso della conferenza stampa alla vigilia di Genoa-Milan, l’allenatore rossonero, Massimiliano Allegri, ha replicato a chi gli chiedeva un commento sul giovane brasiliano, sostituito nell’ultima gara con la Lazio e in corsa con Cassano per una maglia in attacco, al fianco di Ibrahimovic. Il ‘Papero’, ha proseguito l’allenatore livornese, «deve rimanere sereno. Ha giocato poco», a causa degli infortuni, ma ha già fatto 8 gol in campionato e 2 in Coppa Italia. «Deve acquisire attenzione e concentrazione», ha sottolineato ancora, e quanto all’intesa con Ibrahimovic, «più passa il tempo e meglio andranno. Hanno giocato poco insieme e Pato l’anno scorso ha giocato in una posizione diversa. Deve migliorare, lui come tutti» . Nessuna ipotesi Balotelli, quindi? «Io ho Pato – ha aggiunto Allegri -, sono contento di Pato e mi tengo stretto Pato. Alla fine farà bene e, come tutti gli altri che hanno subito infortuni, sarà un acquisto importante».   Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: Allegri “A Marassi voglio un Milan sveglio”

Allegri è pronto per Marassi, con il Genoa è importante vincere MILAN, DOMENICA ALLE 15 CONTRO IL GENOA E ALLEGRI PARLA DELLA SFIDA – Nella sfida di domenica a Marassi contro il Genoa, Massimiliano Allegri conta di avere «un Milan molto sveglio», per superare le insidie della squadra di Ballardini e continuare l’ascesa verso lo scudetto: «perchè giocare a Genova non è mai semplice» . Bisogna portare a casa i tre punti, preziosi per la testa della classifica e per la crescita della squadra. Allegri ha commentato così la conquista di quei tre punti, nella conferenza stampa della vigilia  «è sempre importante, sia per il morale che per la classifica. Domani loro giocheranno una partita importante sul piano dell’aggressività – ha osservato riferendosi ai Grifoni – dobbiamo prepararci mentalmente ad avere una buona lettura della partita: giocare a Genova non è mai semplice» . Pertanto, ha sottolineato l’allenatore livornese, «domani vorrei un Milan sveglio: il Genoa cercherà di non farci giocare, ci vorrà molta lucidità e dovremo giocare bene tecnicamente». In campo non si vedrà Pirlo («da programma è rientrato in gruppo da due giorni – ha spiegato Allegri -: con il Parma sarà a disposizione e penso che giocherà ma domani no, deve ancora fare un pò di lavoro fisico per migliorare la condizione ) mentre appare probabile che scenda sul terreno di gioco sin dall’inizio, Antonio Cassano, a fianco di Ibrahimovic, e, in mediana, il francese Flamini a fianco di Gattuso e Van Bommel. » Direi che fa una bella figura«, ha replicato infatti l’allenatore a un cronista che, snocciolando la possibile formazione, aveva inserito nell’undici titolare Fantantonio, in coppia con Ibra e davanti a Robinho e il transalpino a centrocampo. Arianna Forni – www.milanlive.it

GENOA-MILAN : ULTIMI ANNI NEGATIVI IN CASA DEL GRIFONE

Bisogna tornare al 2007-2008 per trovare l’ultima vittoria del Milan a Marassi, e allora in formazione c’era ancora un certo Kaka’ che in quell’occasione con una doppietta, preceduta da una rete di Ambrosini, fissò il risultato sul 3-0. Da quel momento il Milan non ha piu’ vinto col Genoa fuori casa e infatti proprio l’anno scorso fu Beppe Sculli al 58′ a chiudere il match per 1-0, che in quel caso si riferiva al penultimo incontro del campionato. Genoa-Milan è andata in scena a Marassi 42 volte: 11 le vittorie del Genoa, 13 quelle del Milan, 18 i pareggi. Le reti realizzate dai genoani sono 46, mentre quelle rossonere 56. Certo i numeri danno ragione al Milan con i ricorsi storici a lungo raggio, ma è opportuno che nel recente passato, la tradizione non sia stata positiva. Un dato ancora più curioso che vale la pena ricordare è che il Milan prima della vittoria per 3-0 ricordata precedentemente, non vinceva a Genoa da ben 25 anni, quando cioè i nostri azzurri vincevano i Mondiali di Spagna! Ma è giusto anche menzionare che i genoani hanno passato molti anni in B dopo di allora. Insomma bisognerà un attimo non pensare al passato per non complicarsi ancora di più la vita nel match di Domenica, match che ha già di suo una valenza importante per Allegri e co., visto che dietro soprattutto l’Inter non sta a guardare e inesorabilmente si sta avvicinando. Dopo il pari in casa con la Lazio bisogna inevitabilmente riprendere un trend di vittorie per difendere ciò che fino ad ora si è costruito, altrimenti i giochi è chiaro che comincerebbero a riaprirsi nuovamente. Gennaro Manolio

Milan: Boateng recuperato, pronto la prossima settimana

Recuperato Boateng, dalla prossima settimana in campo MILAN, RECUPERATO BOATENG, IN CAMPO DALLA PROSSIMA SETTIMANA – L’infermeria rossonera si sta lentamente svuotando. Dovrebbe rientrare in campo la prossima settimana Kevin-Prince Boateng, infortunato da metà dicembre. Il centrocampista ghanese, che più di tutti ha dato grinta al centrocampo milanista, ha smaltito l’infortunio muscolare che lo aveva colpito nella gara persa contro la Roma. La riabilitazione, per fortuna, è andata come da programma e con ogni probabilità Boateng potrebbe sedere almeno in panchina nella sfida contro il Parma di Marino. Allegri dunque sta iniziando piano piano a recuperare i giocatori in mezzo al campo. Invece per rivedere Seedorf, Ambrosini, Nesta e Gattuso ci vorranno almeno altre due settimane. Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it

Curiosità Milan: attaccanti in rossonero, il costo di tutti i gol

  N° 1 : RUBRICA MILAN LIVE Milanlive.it inaugura una nuova rubrica con l’intenzione di calcolare il valore economico di ogni singola rete degli attaccanti rossoneri fino alla fine della stagione. Abbiamo deciso di considerare tutto secondo un semplice calcolo matematico: una somma tra l’ingaggio dell’atleta e il costo del cartellino pagato  dalla società, dividendo il risultato per il numero di marcature (in Campionato, Champions League e Coppa Italia) realizzate fino a quel momento da ogni giocatore.  Il risultato illustrerà, di conseguenza, il valore di ogni gol, cercando di estrapolare quanto effettivamente è stata ammortizzata la cifra spesa dalla società per acquistare il giocatore. Vediamo nel dettaglio le cifre, considerando tutti gli attaccanti in rossonero per la stagione 2010-2011: Ibrahimovic, Ronaldinho, Robinho, Pato, Inzaghi, Cassano. Per Cassano, che fino a questo momento ha realizzato solo assist, abbiamo deciso di considerare ogni passaggio da gol, con un valore pari alla metà della rete effettiva. Ibrahimovic : ingaggio 9 mln + costo cartellino 24 mln / 18 reti = 1,8 mln Ronaldinho : ingaggio 7,5 mln + costo cartellino19mln / 2 = 13,2 mln Robinho : ingaggio 4 mln + costo cartellino 18 mln / 8 = 2,7 mln Pato : ingaggio 2,5 mln + costo cartellino 11 mln / 10 = 1,3 mln Inzaghi : ingaggio 2 mln + costo cartellino 20 mln (attuali circa) / 2 = 11 mln Cassano : ingaggio 2,7 mln + costo cartellino 5 mln / 4,5 ( ovvero 9 assist) = 1,7 mln Allo stato attuale della stagione le reti più care sono proprio quelle di Ronaldinho, che ha lasciato da poco la maglia rossonera per tornare in Brasile (al Flamengo), e Inzaghi, se dividessimo però il costo tra tutte le reti realizzate durante la sua carriera (125 con la maglia rossonera) il costo dei suoi gol sarebbe davvero ridicolo rispetto ai risultati ottenuti. I marcatori più prolifici di gol abbassano notevolmente il valore delle singole reti, rispetto ai costi della società. Ibrahimovic e Pato hanno realizzato più marcature di tutti, una sicurezza per la squadra di Allegri e una soddisfazione per il portafoglio della società. Cassano con gli assist ha dato un decisivo slancio, affinché le punte potessero aumentare il loro score.  Soldi ben spesi dalla società di Via Turati, soddisfatta degli acquisti ma anche delle vecchie glorie. Una rosa che fa sognare lo scudetto. Un caro prezzo da pagare per la gloria del Club più titolato al mondo. a c. di Gennaro Manolio – www.milanlive.it

Video Allegri dopo Milan Lazio

“ Credo la squadra abbia fatto il massimo anche se siamo stati un pò confusionari ” ha detto Mister Allegri dopo Milan Lazio, i rossoneri che sicuramente meritavano di vincere ma sembra che non ci sia alcuna intesa tra Pato ed Ibra però il ct Max rassicura i tifosi. Valentina Ligas

Milan: dimesso Legrottaglie, non giocherà a Genova

Dopo il brutto colpo che ha messo KO il nuovo acquisto, Legrottaglie è stato dimesso, una settimana di stop MILAN, DIMESSO LEGROTTAGLIE, STOP DI UNA SETTIMANA – Nicola Legrottaglie è stato dimesso proprio la notte dell’1 febbraio dopo che la ginocchiata in fronte ricevuta, nel secondo tempo della posticipo contro la Lazio, da parte di Kozak, l’attaccante biancoceleste. Costretto subito dopo l’accaduto a una visita di controllo in ospedale. Il difensore rossonero ha riportato un trauma cervicale e una ferita lacerocontusa sulla fronte che lo fermeranno non più di una settimana. Stessa sorte è toccata a Daniele Bonera, colpito allo zigomo sempre da Kozak e portato in ospedale dopo la sostituzione a inizio secondo tempo quando ha lamentato giramenti di testa e dolore; i responsabili non hanno voluto rischiare e l’hanno condotto in ospedale per accertamenti. Per questo anche Bonera non potrà giocare a Genova. A Marassi dovrebbero tornare a disposizione di Allegri Gattuso e Seedorf, e ci sarà van Bommel dopo aver scontato la squalifica. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

MILAN -LAZIO 0-0: Tabellini e Pagelle

UOMO PARTITA: Mario Yepes MILAN(4-3-1-2): Abbiati, Oddo, Yepes, Bonera (Le Grottaglie 46)(Papastathopoulos 83), Antonini, Flamini, Silva, Emanuelson, Robinho, Pato (Cassano 62), Ibrahimovic. A disp.  Didac, Jankulovski, Merkel, Roma. All. Allegri. LAZIO (4-3-1-2-): Muslera, Radu, Dias, Biava, Lichtsteiner, Brocchi, Ledesma, Gonzalez (Bresciano 73), Hernanes, Kozac, Sculli(Mauri 80). A disp. Berni,Foggia, Matuzalem, Scaloni, Stendardo. All. Reja. ARBITRO: Damato. AMMONITI: Oddo, Ledesma, Kozak. PAGELLE: ABBIATI 6: Poco impegnato per tutti i novanta minuti, abbastanza sicuro nelle uscite. Normale amministrazione. ODDO 5,5: Allegri gli dà fiducia riconfermandolo dopo Catania, ma non replica quei pochi minuti fatti in Sicilia. Una lunga serie di cross partono dai suoi piedi, ma nessuno fa male. BONERA 6: Gioca un tempo con sicurezza al fianco di Yepes e poi cede il campo a Le Grottaglie per un brutto infortunio allo zigomo. LE GROTTAGLIE s.v. Costretto ad abbandonare quasi subito il campo perchè Kozac gli rifila una gionocchiata sulla fronte. PAPASTATHOPOULOS s.v. Pochi minuti ma una gran chiusura su Mauri nel finale che salva il risultato. YEPES 7: Domina la difesa da campione e non fa rimpiangere Nesta sfoderando l’ennesima prestazione di livello.  Merita l’oscar di migliore in campo. ANTONINI 5,5 : Fà il minimo indispensabile, cosa che un terzino da Milan non dovrebbe fare. La spinta serve eccome per poter cercare Ibrahimovic anche dalle fasce e non solo in verticale. FLAMINI 6,5: Ritorna in campo dopo l’infortunio e sfodera una buona prestazione da ruba palloni, rischiando anche di segnare in un occasione. THIAGO SILVA 6: Avrebbe potuto prendere di più se non si fosse fatto trovare in alcune situazioni impreparato a impostazioni semplici rischiando di mandare la Lazio in porta. Ma effettivamente non è il suo ruolo e non si può condannare. EMANUELSON 6: Migliora vistosamente dalle prime uscite rossonere e rischia di segnare per ben due volte, ma non è preciso nelle conclusioni. ROBINHO 5,5: Viene imbrigliato dal centrocampo e dalla difesa ospite e non riesce a trovare i varchi giusti di sempre per poter far male. PATO 5,5: Ancora non è nella migliore condizione e si vede. Un campione come lui , insieme a Ibrahimovic dovrebbe vincere le partite da solo. CASSANO 6: Piu’ mobile di Pato, soprattutto negli ultimi minuti di assedio in area biancoceleste. Manca anche a lui la forma migliore. IBRAHIMOVIC 6,5: L’unico che non sbaglia mai nulla. E’ sempre una spina nel fianco per i difensori ospiti; peccato che stasera non  lo aiuta nè il palo, nè la mira. ALLEGRI 6: Non è fortunato nelle sue scelte a partita in corsa forse perchè non lo aiutano gli infortuni dei suoi due difensori. MUSLERA 6: Come Abbiati non è troppo impengnato, anche perchè le punte rossonere sono poco precise a centrare la porta. RADU 6:  Non  concede tanto spazio e finisce la partita incerottato per una brutta botta all’occhio. DIAS 6: Buona partita in mezzo con Biava. Entrambi salvaguardano la porta di Muslera da quell’armadio di Ibrahimovic. BIAVA6: Come Dias. LICHTSTEINER 5,5: Non è il solito corridore sulla fascia, ma fa il suo dovere senza eccessive sbavature. GONZALEZ 5: Non fa sentire per niente la sua presenza e a volte si dimentica anche che è in campo. BRESCIANO s.v. LEDESMA 6: Solito lavoro da pivot, smista le palle con precisione da buon metronomo della mediana. BROCCHI 6: Lavoro sporco a imbrigliare la mediana rossonera sempre molto costante. D’altronde contro la ex squadra gioca sempre molto bene. HERNANES 6.5: Il migliore dei suoi con un piede vellutato da far invidia ai più grandi campioni nel ruolo. Non si sbagliava Leonardo a fargli la corte quando allenava il Milan. KOZAC 5: Non si ripete come con la Fiorentina. Fa a sportellate con tutti e alla fine manda in ospedale Le Grottaglie. Troppo irruento. SCULLI 5,5: Di mobile è mobile, ma ai fini dell’attacco laziale è solo quello e niente piu’. MAURI s.v. Nel finale è pericoloso ma Papastathopouolos gli nega la gioia. REJA 6 : La squadra ha una  fisionomia grazie a lui, e  stasera  si limita a impartire ai suoi a non prenderle, riuscendoci bene. DAMATO 6: Buon arbitraggio senza sbavature. Forse solo con Kozac avrebbe dovuto farsi sentire di più per non farlo eccedere nel gioco falloso. Gennaro Manolio

Milan-Lazio: le probabili formazioni

Queste le probabili formazioni per la partita di stasera tra Milan e Lazio, Allegri deve fare i conti con l’emergenza centrocampisti e sembra intenzionato a riproporre T.Silva davanti alla difesa, con Bonera a fianco di Yepes in difesa. In attacco Pato è favorito su Cassano per il ruolo di spalla di Ibrahimovic. MILAN (4-3-1-2) All. Allegri: Abbiati, Oddo, Bonera, Yepes, Antonini, Flamini, Thiago Silva, Emanuelson; Robinho, Pato, Ibrahimovic LAZIO (4-3-1-2-) All. Raja: Muslera, Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu; Gonzalez, Matuzalem, Brocchi, Hernanes, Sculli, Kozak

News Milan, Reja elogia i rossoneri ” Milan squadra più forte”

Edy Reja, allenatore della Lazio NEWS MILAN, REJA LAZIO MILAN –  L’allenatore della Lazio Edy Reja , nella conferenza stampa della vigilia di Milan – Lazio,mette in guardia la propria squadra sui valori tecnici dei rossoneri : “Il Milan è la squadra più forte. Tecnicamente sono più bravi di noi, se vogliamo fare risultato a San Siro dobbiamo giocare con intensità superiore alla loro”. Il tecnico friulano dimostra poi di non aver alcuna intenzione di attendere l’offensiva degli uomini di Allegri : “Non dovremo attendere i rossoneri, non potremo avere un atteggiamento difensivo. Dovremo avere le qualità e l’atteggiamento per proporre il nostro gioco e soluzioni in fase offensiva per fare gol. Loro hanno giocatori che negli spazi possono far male”. Ci auguriamo dunque di assistere ad un match avvincente che vede contrapposte due squadre che finora hanno espresso un ottimo calcio. Paolo Pietro Giannetti -www.milanlive.it

Milan – Lazio, le probabili formazioni

Milan – Lazio, sfida domani a S. Siro MILAN , PROBABILI FORMAZIONI MILAN LAZIO – Dopo la vittoriosa trasferta di Catania, un Milan incerottato si rituffa nel campionato, dove ospiterà a s.Siro la Lazio di Edy Reja. Allegri si trova nuovamente a reinventare  il centrocampo, orfano degli infortunati Pirlo , Gattuso , Ambrosini , Boateng e dello squalificato Van Bommel . Recuperato invece Flamini , che trova nuovamente una maglia da titolare. La Lazio invece conferma la sua formazione tipo, con l’eccezione di Kozak al centro dell’attacco al posto dell’ indisponibile Floccari . MILAN (4-3-1-2): 32 Abbiati; 20 Abate, 25 Bonera, 76 Yepes, 77Antonini; 16 Flamini, 33 Thiago Silva, 28 Emanuelson; 70 Robinho; 7 Pato, 11 Ibrahimovic.  A disposizione: 30 Roma, – Didac, 15 Sokratis, 52 Merkel, 17 Oddo, 99 Cassano, 90 Oduamadi.  All.: Allegri. LAZIO(4-4-1-1) : 86 Muslera; 2 Lichtsteiner, 3Dias, 20 Biava, 26Radu; 14 Gonzalez, 32 Brocchi, 24 Ledesma, 6 Mauri; 8 Hernanes; 18 Kozak. A disposizione: 12 Berni,13 Stendardo,5 Scaloni, 17 Foggia, 11 Matuzalem, 39 Cavanda, 77 Sculli. All.: Reja. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it

Milan: Allegri “Undici vittorie significano scudetto”

per Allegri la sua squadra è da scudetto, con 11 vittorie MILAN, UNDICI VITTORIE UGUALE SCUDETTO – Massimiliano Allegri è determinato alla vittoria, guarda allo scudetto e quella dell’1 febbraio contro la Lazio, a San Siro, sarà una partita fondamentale, la prima di undici vittorie da mettere in cantiere guardando avanti: «Ci mancano undici vittorie per arrivare a 80 punti che, secondo me, significano scudetto. Tutti gli altri, per fare meglio, ne devono vincere 13 su 16» . Per Allegri questa non è una ‘tabella’ ma una semplice ‘evidenza aritmetica’. Il mercato rossonero portato a Milanello anche il difensore centrale Nicola Legrottaglie, arrivato ufficialmente dalla Juventus al Milan con un contratto della durata di 5 mesi. È l’ultimo colpo di un mercato che Allegri ha valutato da 9. «Quello dell’Inter non mi interessa, il nostro è praticamente perfetto» . Il centrale difensivo proveniente dalla Juventus non è stato una sorpresa per l’allenatore: «ne avevamo parlato – dice Allegri – la società è stata pronta all’esigenza di far fronte agli infortuni di Zambrotta, Nesta e Abate e mi ha messo a disposizione un giocatore di esperienza che ci darà una mano e ci farà comodo». Contro la Lazio, una squadra che per Allegri sta attraversando un buon momento di forma, «che possiede notevoli valori tecnici, che ha una difesa organizzata ed è brava nelle ripartenze», occorrerà disputare una partita «sveglia, perchè loro – sostiene l’allenatore rossonero – hanno l’abitudine di addormentare un pò il gioco». La formazione è ancora da decidere, dopo l’allenamento pomeridiano Allegri si sarà fatto una visione più chiara dei giocatori che ha a disposizioni e sui quali puntare per questa sfida. Sicuramente ci sarà Ibrahimovic, mentre il dubbio esiste ancora tra Cassano e Pato per giocare dal primo minuto, mentre Thiago Silva potrebbe ancora essere impiegato come centrocampista. Di Ibrahimovic, Allegri ha detto: «secondo me sta giocando la migliore stagione della sua carriera, non solo per i gol e per gli assist ma per l’intensità e la continuità di prestazione».   Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Catania Milan : La vittoria del comandante Max

CATANIA MILAN ALLEGRI -Il Conte Max , il comandante della flotta Milan ha difeso con la sua ciurma  dall’assalto dei pirati argentini , aveva detto Allegr i alla vigilia “partita rognosa, scorbutica” , tutto vero , anzi forse più del previsto , gli argentini tutti fallosi e provocatori.  Primo tempo senza gioco e poche emozioni , il secondo tempo , con l’espulsione ingiusta d i Van Bomme l , ha innalzato l’orgoglio in tutti , appena espulso , il beneamato commentatore tifoso di Premium , Pellegatti ha subito detto , “Ora sarà più bello vincere ragazzi “ , ed è stato proprio cosi. Poi l’ennesimo infortunio , a centrocampo , di Ambrosini  , incredibile quello che sta succedendo in mediana ai rossoneri . Il Conte Max disegna una formazione  impensabile , dentro Oddo , Bonera centrale con Yepes , Janku a centrocampo  con T.Silva , a destra Binho e a sinistra Uby  Ema , con il solo Ibra a fare reparto da solo e ci riesce molto bene , un 4-4-1 , da far venire i brividi , ma l’orgoglio e la tenacia dei giocatori è incredibile basti pensare che l’unico tiro a porta che fa il Catania è sul 0-2 al 90” da Morimoto appena entrato come quinta punta. Ormai lo si vede sempre di più , il Conte Max ha trasmesso nei giocatori anche una mentalità “operaia”, lottano , corrono , aggrediscono per raggiungere in ogni partita il risultato massimo , qualcosa che negli ultimi anni non si vedeva. Grande comandante Allegri. Vincenzo miluccio – www.milanlive.it

Catania-Milan: pagelle

ancor Ibrahimovic determinante, 17esimo gol dall'inizio di questo campionato (tra Campionato e Champions) CATANIA-MILAN, PAGELLE – UOMO PARTITA MILANLIVE.IT: ROBINHO-IBRAHIMOVIC CATANIA (4-3-2-1): Andujar, Spolli, Silvestre, Capuano, Augustyn ( 64 Ricchiuti), Sciacca (82 Morimoto), Ledesma, Carboni ( 43 Pesce), Gomez, Mascara, Lopez. A disp. Cuomo, Kosicky, Marchese, Martinho.All. Simeone. MILAN (4-3-1-2): Abbiati, Antonini, Yepes, Bonera, Silva, Ambrosini (74 Jankulosky), Merkel ( 46 Emanuelsson), Van Bommel, Robinho, Cassano ( 58 Oddo), Ibrahimovic. A disp. Calvano, Papastatophoulos, Pato, Roma. All. Allegri. ARBITRO: Tagliavento. MARCATORI: 57 Robinho, 85 Ibrahimovic. ESPULSI: Van Bommel. AMMONITI: Spolli, Mascara, Yepes, Ambrosini, Merkel, Van Bommel. PAGELLE: ANDUJAR 5,5: buona la parata sulla punizione di Ibrahimovic, ma è poco lesto a chiudere sull’accorrente Robinho che lo insacca. Successivamente è pronto su conclusione di Emanuelsson. SPOLLI 6: primo tempo da dominatore in difesa. Imbriglia il coinquilino Ibrahimovic e non gli concede nulla. Nella ripresa cede le armi alle punte milaniste e per questo si gioca mezzo voto in piu’. SILVESTRE 5.5: stesso discorso di Spolli, con un primo tempo sufficiente e una ripresa viziata da disattenzioni fatali. CAPUANO 6: tenta ad inizio di partita di segnare una rete che replicasse più o meno quella dell’andata, ma non ha fortuna. Svolge comunque il suo ruolo di fascia al meglio, anche perchè le ali milaniste non spingono per nulla. AUGUSTYN 6: stesso lavoro del suo opposto, con buona copertura soprattutto nei primi 45 minuti. Nella ripresa cala e viene sostituito a metà. RICCHIUTI s.v. SCIACCA 6: sufficienza meritata per un giovanissimo che deve destreggiarsi in mezzo a dei volponi del calibro di Van Bommel e Ambrosini. MORIMOTO 6: pochissimi minuti ma importanti. Fa in 180 secondi quello che non fa Maxi Lopez in una partita intera. LEDESMA 5,5: non detta i tempi in una mediana di campo che tra tutte e due le squadre è solo una grande confusione. CARBONI 5,5 : muscolare nei 43 minuti che gioca, poi è costretto ad uscire per un problema fisico. PESCE 5.5: un tempo intero senza impensierire la retroguardia milanista. Si contano 4 cross dalla sinistra che non hanno una giusta incisività. GOMEZ 6: primo tempo da migliore dei suoi; con la sua velocità mette in continua apprensione i difensori milanisti. Nella ripresa scompare. MASCARA 5,5: qualche buona giocata per uno come lui che ha i piedi buoni, ma nessuna è tale da farlo arrivare ad una piena sufficienza. MAXI LOPEZ 4,5: Praticamente inesistente dall’inizio alla fine, e poi trova sulla sua strada uno Yepes insormontabile. SIMEONE 5,5: mette in campo una squadra muscolare e poco incisiva. Fa entrare Morimoto troppo tardi considerando “l’assenza di Maxi lopez”. ABBIATI 6: voto di stima perchè non fa praticamente nessun intervento importante. ANTONINI 5,5: presidia la fascia di competenza in modo ordinato ma non accenna minimamente alla spinta offensiva. YEPES 7: non fa rimpiangere per nulla Nesta e sfodera una prestazione di livello internazionale. BONERA 6: primo tempo di fascia e ripresa da centrale in modo molto ordinato e sicuro come i tempi migliori. THIAGO SILVA 6,5 : una sicurezza in difesa e da poco una scoperta in mediana, con quei piedi che si ritrova. AMBROSINI 5,5 : non è il solito rubapalloni di sempre ma comunque ci mette sempre il solito cuore di capitano. JANKULOSKY s.v. MERKEL 5: gioca un tempo e poi è costretto ad uscire per non rischiare di essere espulso vista l’irruenza con cui affronta gli avversari. EMANUELSSON 6: ha molti margini di migliorare e si vede dall’adattamento ad entrare subito in partita rischiando di segnare anche. VAN BOMMEL 5,5 : un buon martello a centrocampo anche se da pivot fa rimpiangere Pirlo. Nella ripresa bagna l’esordio con un espulsione immeritata. Avrà comunque tempi migliori nel centrocampo rossonero. ROBINHO 7: lesto a realizzare la sua setti ma rete e decisivo nell’assist a Ibra per la seconda rete. Cosa chiedere di piu’? CASSANO 5,5: ancora non è al top della forma e per questo si fa renedere la vita difficile dalla retroguardia catanese. lascia spazio a Oddo dopo che la sua squadra rimane in dieci.ODDO 6: spinge piu’ dei suoi compagni di reparto sulla fascia di competenza, tanto che Allegri per i prossimi impegni dovrà considerarlo di piu’. IBRAHIMOVIC 7,5: ormai è incommentabile e con una punizione-bomba e un gol continua a portare il Milan in paradiso. ALLEGRI 6,5 : si adatta alle situazioni e riesce sempre a mettere in campo una squadra compatta che si assimila alle dinamiche della partita. TAGLIAVENTO 5: cartellino facile Gennaro Manolio – www.milanlive.it

Milan: rossoneri in dieci, vincono lo stesso, 0-2

Milan in dieci, contro il Catania vincono lo stesso, 0-2 MILAN, ROSSONERI IN DIECI, VINCONO LO STESSO, 0-2 – Come ha detto Gattuso in un post partita pre natalzio “Ibrahimovic è un grande campione ma se gioca da solo contro undici perde” , una frase apparentemente di spirito ma profondamente vera. Il cuore dei ragazzi del Milan, però, vale molto di più. L’espulsione di Van Bommel, non del tutto giustificata da parte di Tagliavento, mette il Milan in crisi: in dieci in campo contro un Catania con il coltello fra i denti, spesso eccessivamente falloso. Arriva la punizione che risveglia Ibrahimovic, dai 30 metri calcia fortissimo, molto basso ma incisivo e preciso verso la porta, Andujar non riesce a bloccare la palla, recuperata prontamente da Robinho che mette dentro e sblocca il risultato al 14esimo del secondo tempo. La squadra ritrova sè stessa, sebbene di “sè” abbia veramente poco. Il Milan schierato da Allegri contro il Catania non è il solito Milan; anzi decisamente non è il Milan degli otto risultati utili consecutivi con cui ha ottenuto la testa della classifica e il titolo di campione d’inverno, non per spirito, non per forza, ma proprio per giocatori (11 infortunati). Non ci sono esterni, Allegri è costretto a togliere Cassano per sostituirlo con Oddo. Manca movimento sulle fasce e il gioco macchinoso e aggressivo del Catania non aiuta i rossoneri a seguire le indicazioni dell’allenatore. Robinho arretra, cerca di farsi trovare pronto anche in fascia, insieme a Bonera e Thiago Silva. In dieci il gioco risulta molto più difficile. Ibrahmovic corre, si immola per la sua squadra ma “da solo contro undici perde” . Senza l’aiuto dei compagni anche un grande campione come lo svedese trova difficoltà a mostrare il suo solito virtuosismo. Il 40esimo è il momento decisivo della partita, Robinho è stato bravissimo a cercare e trovare Ibrahimovic al centro, in area di rigore. Splendido gol di Ibrahimovic, il 17esimo dall’inizio di questo campionato. Tagliavento non è stato molto benevolo nei confronti del Milan (5 gialli di cui Van Bommel espulso), l’unica ammonizione del Catania è per Mascara, per proteste. L’ingresso in campo di Emanuelson, al posto di Merkel, dall’inizio del secondo tempo, mostra da subito le sue ottime capacità tecniche, il mercato invernale è servito a rinfoltire la rosa-Milan attraverso acquisti importanti.  Nonostante la superiorità numerica il Catania non è riuscito a trovare spazio, ha cercato, attraverso numerosi falli (mai fischiati) di farsi strada. La tecnica del Milan, però, anche al Massimino, è emersa facendo ottenere alla squadra altri tre punti importanti nel raggiungimento dell’obiettivo finale: lo scudetto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it