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Milan, Thiago Silva racconta l’incubo della tubercolosi

MILAN THIAGO SILVA TUBERCOLOSI – Sulle pagine di ‘Sport Week’ si può leggere un’intervista di Thiago Silva che racconta i drammatici momenti in cui è stato affetto dalla tubercolosi, che ha spinto il difensore rossonero a pensare di smettere di giocare a calcio. Ecco le dichiarazioni del brasiliano al giornale della ‘Gazzetta dello Sport’: “ Nel 2005 mi avevano mandato in prestito alla Dinamo Mosca, ma la città era brutta, faceva freddo e io mi sono ammalato. Sono stato in ospedale per sei mesi. Ero dieci chili sopra il mio peso. In ospedale nessuno voleva mangiare ed erano tutti magri, magri come il mio compagno Antonini…Io invece avevo sempre fame e quando mia mamma mi ha visto, mi ha detto: “Figlio mio, tu non stai male”, invece mi mancava totalmente la forza. Entrava il medico e mi diceva: “Thiago, vai a camminare un pò”, ma io non c’è la facevo. E poi la malattia è contagiosa: mi hanno messo in isolamento, non potevo vedere nessuno e giocavo tutto il giorno con la Play, andavo su internet e non parlavo con nessuno. Ogni tanto però arrivava una dottoressa e mi faceva una puntura. Tre-quattro al giorno, più dieci-quindici pillole. Seppi di avere la tubercolosi da sei mesi: i dottori mi hanno detto che, se fossero passate altre due settimane, magari non ci sarebbe più stata una cura. Ho rischiato di morire. Per questo, quando gioco, ricordo sempre quei momenti in Russia. Avevo pensato anche di smettere, anche perchè una volta sono andato al Flamengo per un provino. Dopo due allenamenti mi hanno detto: “Puoi andare via, non sei più forte dei ragazzi che abbiamo qui”. A casa, ho detto a mia mamma che non volevo più giocare perchè nessuno mi voleva. Ma poi mi ha spiegato che allora sarei dovuto andare a lavorare con mio fratello. Ho cambiato subito idea e le ho detto che andavo subito a cercare un’altra squadra “. La redazione di www.milanlive.it

Legrottaglie: “La cicatrice alla testa sarà un ricordo del mio esordio con il Milan”

Nicola Legrottaglie è tornato alla vita di tutti i giorni, il suo debutto con la maglia del Milan non è andato nel migliore dei modi: è finito in ospedale dopo il colpo alla testa ricevuto da Kozak nella gara con la Lazio. “ Ho ripreso gli allenamenti da due giorni col gruppo e sono felice di essere tornato a respirare l’aria del campo – ha detto – è chiaro che non posso utilizzare la testa in maniera completa ma domani toglierò gli ultimi punti e sarò a disposizione del mister “. La cicatrice probabilmente rimarrà “ ma sarà un ricordo. Molti si fanno i tatuaggi per ricordare un momento particolare, a me ricorderà questo bellissimo esordio con la maglia del Milan. Cerco sempre di guardare le cose positive, mi porterò dietro per tutta la vita questo momento e la cicatrice me la tengo “. Due parole pure sulla telefonata di Kozak: “ Mi ha fatto piacere la sua chiamata . E’ stato molto carino e io ho accettato queste scuse dicendo che sono cose che succedono. Gli scontri sono all’ordine del giorno su un campo di calcio e l’importante è che da parte di noi calciatori ci sia il fatto che rimanga uno sport agonistico, dove c’è agonismo ma nello stesso tempo c’è lealtà e sportività “. Valentina Ligas

Milan, infortunio Legrottaglie: “La cicatrice? E’ solo un ricordo”

MILAN INFORTUNIO LEGROTTAGLIE – L’esordio di Nicola Legrottaglie con la maglia del Milan è stato macchiato da un brutto infortunio rimediato ad opera di Kozak contro la Lazio. Il difensore di Gioia del Colle però non si deprime ed è già pronto a tornare in campo con la sua nuova squadra. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate su ‘Sportmediaset ‘:  “ Ho ripreso gli allenamenti da due giorni col gruppo e sono felice di essere tornato a respirare l’aria del campo. E’ chiaro che non posso utilizzare la testa in maniera completa ma domani toglierò gli ultimi punti e sarò a disposizione del mister. La cicatrice? Sarà un ricordo. Molti si fanno i tatuaggi per ricordare un momento particolare, a me ricorderà questo bellissimo esordio con la maglia del Milan. Cerco sempre di guardare le cose positive, mi porterò dietro per tutta la vita questo momento e la cicatrice me la tengo – si legge su  Sport Mediaset – . Kozak? Mi ha fatto piacere la sua chiamata. E’ stato molto carino e io ho accettato queste scuse dicendo che sono cose che succedono. Gli scontri sono all’ordine del giorno su un campo di calcio e l’importante è che da parte di noi calciatori ci sia il fatto che rimanga uno sport agonistico, dove c’è agonismo ma nello stesso tempo c’è lealtà e sportività”. Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it

Svezia-Brasile-Italia: attacco rossonero in vetrina

Cassano guiderà la nazionale italiana, il ct Cesare Prandelli aspettava che riprendesse gli allenamenti con una nuova squadra per poterlo riconvocare e così è stato. L’aria che si respira in casa azzurri è più che buona e FantAnatonio sembra carico di entusiasmo e pronto a ridare il suo contributo per la causa Italia. Pato e Robinho , senza lo svedese Ibra, faranno parte dell’attacco della selecao, come nel Milan. Il Papero dal ritiro in nazionale ha fatto sapere che gli piace giocare da prima punta come nel Brasile ma con i rossoneri ricopre il ruolo che gli chiede Allegri. Però di fatto Allegri gli ha chiesto proprio di giocare da centravanti puro e di disabituarsi del ruolo che aveva nel 4-3-3 di Leonardo dove si muoveva da seconda punta. Piuttosto sembra che il brasiliano senta l’ombra di Ibra e giochi per questo poco tranquillo cercandolo nella manovre di gioco fin troppo spesso anche quando potrebbe puntare l’uomo o tirare da fuori area. Il mostruoso Zlatan , invece, dal ritiro in nazionale, per una volta sembra quasi umano: “ Sono molto stanco. Le ultime due partite non sono riuscito a dare il massimo ” – ha detto lo svedese che è stato l’uomo più impiegato dal ct Allegri. Valentina Ligas

Milan: 10 gennaio, riposo per i rossoneri

Anche senza dieta Cassano è indispensabile MILAN, 10 GENNAIO, RIPOSO – Gli allenamenti riprenderanno l’11 gennaio a Milanello. Solo una giornata di riposo per la squadra di Allegri in vista dei preparativi per la prima partita di rientro contro il Lecce. Allegri dovrà fare nuovamente i conti con gli infortunati, anche se il recupero di Flamini, Nesta, e dello squalificato Ambrosini saranno una carta in più da giocare nella formazione che dovrà affrontare la squadra di De Canio. Nessun’altra novità per la squadra rossonera. Continuano i controlli per gli infortunati mentre Cassano procede ligiamente con la dieta. Il barese dovrà farsi trovare in forma per il prossimo turno di campionato. Fantantonio si è dimostrato molto utile alla squadra, ma ancora un po’ lento nello scatto e, già dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo contro l’Udinese, si è visto un po’ affaticato, pur rimanendo molto concentrato e sfoderando ottime capacità tecniche. Allegri, intanto, avrà ancora una giornata per pensare ad un nuovo schieramento vincente. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan : i primi giorni di Cassano al Milan

MILAN CASSANO- Oggi sono arrivate le dichiarazioni del presidente :“è il più forte talento italiano in circolazione” , “sono contento di averti al Milan” . Arrivato in sordina Fantantonio , sembrava ormai essere dell’Inter ,subito dopo il problema  con il presidente Garrone, ed invece eccolo catapultato nella realtà opposta . Nonostante si allena solo dal 27 dicembre con la squadra , colpa la squalifica di Ibra , l’infortunio di Robinho e la partenza ormai certa di Dinho , a Cagliari già diventa indispensabile e titolare… tutti sognano la sua prima perla ufficiale in maglia rossonera. Arrivato un po’ in sovrappeso a Dubai , lo staff medico del Milan l’ha messo subito sulla retta via e lui sembra seguirla . A Cagliari non sarà al top , ma sicuramente in condizione di poter incidere. Oggi Cassano a 28 anni ha veramente l’ultima occasione della sua vita calcistica , per dimostrare in toto di essere un calciatore Top Player . Originario del quartiere popolare San Nicola, altrimenti detto Bari Vecchia , nucleo originale della città, Cassano ha iniziato a tirare i primi calci ad un pallone nella Pro Inter,società giovanile della periferia barese ,nel quartiere Carbonara . Nel 1995 , a 12 anni, ha fatto un provino per il Casarano , chiamato dal DS Pantaleo Corvino , che però ha avuto esito negativa e quindi Cassano è tornato a Bari. Dopo due provini con l’ Inter e uno con il Parma tutti senza esito positivo, il giocatore è stato notato proprio dagli osservatori del Bari e ben presto ha indossato la maglia della squadra Primavera dei biancorossi pugliesi .L’allenatore della prima squadra, Eugenio Fascetti , ha notato subito il suo talento e ha deciso di farlo esordire in Serie A l’ 11 dicembre 1999 , ad appena 17 anni, in un derby contro il Lecce , perso dal Bari per 1-0. Nella giornata di campionato seguente è stato schierato titolare contro l’Inter e ha realizzato all’88º minuto il gol decisivo del 2-1: in seguito ad un rinvio dalla difesa di Simone Perrotta , Cassano con uno stop di tacco al volo ha portato avanti la palla sulla testa, è entrasto in area, ha dribblato Laurent Blanc e Christian Panucci e ha segna con un destro all’angolino.Nell’estate del 2001 , dopo un lungo tira e molla con la Juventus , a 19 anni Cassano è passato alla Roma per un importo di 60 miliardi di lire (50 miliardi in contanti più la comproprietà di Gaetano D’Agostino ).In questo modo Cassano ha realizzato uno dei suoi sogni: giocare al fianco di Francesco Totti .Il rapporto con la società giallorossa ha iniziato però a logorarsi quando Cassano, in scadenza di contratto, ha rifiutato una prima proposta di rinnovo a 3,2 milioni di euro annui. Nel gennaio 2006 , dopo una lunga trattativa e continue voci di mercato che lo accostavano a Juventus e Inter , a 23 anni Cassano è passato al Real Madrid per 5 milioni di euro. Nella parima stagione a Madrid ha scelto la maglia numero 19 per tornare poi al suo vecchio numero, ovvero il 18, nella stagione successiva.Subito gli è stato accostato l’ epiteto di “ El Gordito “, tradotto in italiano in “Il Grassottello”, per i suoi chili di troppo, mentre il compagno di squadra Ronaldo era chiamato “ El Gordo “.Dai primi giorni da galactico , avendo avuto pochissime presenze nella prima parte della stagione a Roma, Cassano ha dovuto intraprendere una durissima serie di allenamenti e una dieta ferrea, per riportare all’allenatore madridista López Caro il giocatore in una forma più accettabile.Nell l’estate del 2006, con l’arrivo del suo ex allenatore della Roma Fabio Capello , Cassano ha migliorato la sua forma fisica e ha mostrato buone prestazioni, tanto da riguadagnare nel 2008 la convocazione nella Nazionale allenata, dopo il trionfo mondiale, da Donadoni . Tuttavia ulteriori screzi con Capello hanno portato Cassano a essere messo fuori rosa dal Real Madrid già alla fine del mese di ottobre del 2006, salvo poi essere reintegrato nel febbraio del 2007 .Con il Real Madrid Cassano ha vinto la Liga 2006-2007 , nella quale ha disputato 7 partite segnando una gol. Il 13 agosto 2007 , a 25 anni, viene ceduto in prestito alla Sampdoria . L’amministratore delegato dei blucerchiati Giuseppe Marotta vola in quei giorni a Madrid per concludere la trattativa con la società madridista sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 5,5 milioni di euro; la Sampdoria paga 1,2 milioni di stipendio al calciatore, i restanti 3 milioni vengono versati dal Real Madrid.La maglia scelta è la numero 99. Alla stagione i gol saranno 10 in 22 presenze, più vari assist per i compagni. La stagione è arricchita dalla chiamata di Roberto Donadoni che lo convoca agli Europei . Il 29 maggio 2008 si raggiunge l’accordo per l’acquisto di Cassano da parte della Sampdoria . Marotta e il procuratore del giocatore Giuseppe Bozzo concludono la trattativa con la società madridista: Cassano firma un contratto che lo lega al club blucerchiato fino al 2013, con un ingaggio da circa 2,8 milioni di euro a stagione. Per il cartellino del calciatore la Sampdoria non paga nulla, obbligandosi a versare al Real Madrid 7 milioni in caso di cessione del giocatore nell’estate 2008 o 5 nel caso di cessione nei tre anni successivi. Il 27 dicembre 2010 Cassano con permesso Samp si aggrega al Milan e la sua nuova avventura inizia del deserto di Dubai. Vincenzo Miluccio www.milanlive.it

Addio Dinho

Chi non gioca a capodanno non gioca tutto l’anno, è molto più che un detto, una realtà che ha sancito l’addio definitivo tra il Milan e Ronaldinho . E’ partito per il Brasile il 31 notte, non sarà più un giocatore del Milan, si sposerà con il Gremio o con il Flamengo. Durante gli allenamenti a Dubai il brasiliano appariva sempre più in disparte mentre l’ombra di Cassano che aleggiava a Milano si era presentata in persona agli Emirati. Tra i due c’è stato qualche scambio di parole, qualche giorno dopo è seguito quello del testimone: il nuovo fantasista del Milan sarà il numero 99. Un caro saluto a Ronaldinho per tutte le emozioni che ci ha regalato. Valentina Ligas

Milan: allenamento a Dubai

Milan a Dubai MILAN, PRIMO GIORNO DI ALLENAMENTO A DUBAI – Primo allenamento con il Milan per Antonio Cassano. L’attaccante barese ha lavorato con il gruppo nella prima seduta di allenamento nel ritiro invernale nell’emirato di Dubai. La squadra allenata da Massimiliano Allegri, rende noto il sito della società, è scesa in campo alle 9 di questa mattina sul terreno del Rashid Stadium di Al Ahly. Pirlo, Flamini e Thiago Silva hanno iniziato la giornata in palestra. Alexandre Pato, invece, ha svolto il programma con la squadra, in campo. Oggi è atteso l’arrivo di Robinho, partito in ritardo dal Brasile dopo aver perso l’aereo su cui si trovavano, invece, gli altri brasiliani. La giornata di oggi ha visto anche i primi gol di Antonio Cassano con la maglia rossonera. Il fuoriclasse barese ha svolto entrambi gli allenamenti odierni con il resto del gruppo e nel pomeriggio ha realizzato un paio di gol in partitella. Il primo su assist di Zlatan Ibrahimovic, formazione che probabilmente avremo modo di vedere in azione già contro il Cagliari. I brasiliani Thiago Silva e Pato hanno svolto l’iniziale lavoro tecnico col gruppo, per poi proseguire l’allenamento separatamente, ma sempre con il pallone. Andrea Pirlo e Mathieu Flamini, invece, hanno svolto lavori specifici in piscina, utile per una buona ripresa muscolare. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it