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In ricordo di Carlo Petrini

SONDAGGIO CHIEVO-MILAN, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 00:29 Inter, Leonardo potrebbe tornare da dirigente 00:20 Fiorentina, la ristrutturazione con Oriali 00:07 Di Marzio: “Milan-Acerbi, matrimonio possibile nei prossimi giorni” 00:00 Balotelli: “Non penso di lasciare il City” 00:00 Allegri rischia il posto anche con lo scudetto. Conte gode grazie al calendario magico.

Gary Neville: "Il Milan dominava il calcio, studiavamo tutto dei rossoneri"

SONDAGGIO CHIEVO-MILAN, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 16:04 Real Madrid, i convocati da Mourinho 16:03 Marsiglia, Deschamps sul futuro: “Parlo a fine stagione” 16:00 ESCLUSIVA TMW – Reggina, Orlandi: “Gregucci ha pagato i risultati” 15:55 Inghilterra, appello della FA per l’uso della tecnologia 15:55 Racing, Cogorno: “Teo Gutierrez non indosserà più questa maglia” 15:54 Juve, per Gabbiadini è sempre sfida con il Napoli 15:50 ESCLUSIVA TMW – Muriel e il futuro: giovedì l’agente in italia 15:46 Spartak Mosca, due nomi per la panchina 15:45 Inter, Ranieri consiglia Stramaccioni: “L’età non conta” 15:37 Morosini, le condoglianze di Ronaldo 16.04.2012 16:15 di Antonio Vitiello    © foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS In un’intervista rilasciata al Daily Mail, l’ex giocatore del Manchester United, Gary Neville , ha ricordato il glorioso Milan di Sacchi e Capello: “La prima squadra davvero grande che ho potuto guardare è stata il Milan di fine anni ottanta e dei primi novanta. Dominavano il calcio, con cinque finali di Coppa Campioni in sette anni, e avevano grandi giocatori. Il nostro allenatore delle giovanili, Eric Harrison, ci faceva guardare tutti i novanta minuti di una partita nella quale il Milan aveva distrutto la Lazio

Vitamina Muntari per un Milan sofferente

I rossoneri espugnano il Bentegodi grazie ad una prodezza di Muntari in avvio di partita, difesa con le unghie e con i denti da una squadra in emergenza che ha sofferto molto ma ha conquistato tre punti vitali per continuare a sperare. © foto di Giuseppe Celeste/Image Sport A volte, nell’arco di un campionato e di una stagione, non ci si può permettere di fare gli schizzinosi, perchè ci sono momenti in cui il risultato è l’unica cosa che conta e ottenerlo soffrendo molto e giocando “da provinciale” non deve far storcere il naso ma, anzi, deve essere motivo di soddisfazione. Dopo la battuta d’arresto contro la Fiorentina e il conseguente sorpasso da parte della Juventus, il Milan aveva assoluto bisogno di vincere a Verona, ma sfidava il Chievo con una formazione rimaneggiatissima, con alcuni giocatori ben lontani dalla migliore condizione e molto stanco nelle gambe e nella testa

EuroMilan d’acciaio

I rossoneri resistono al Barcellona giocando una partita tatticamente perfetta con grande attenzione e concentrazione; lo 0-0 è un ottimo risultato e rimane addirittura il rammarico per non essere stati più cinici nella occasioni avute in attacco. Doveva essere la partita degli attacchi atomici, è stata la partita delle difese blindate; doveva essere una serata di paura per i rossoneri, è stata la serata del coraggio e dell’orgoglio; qualcuno dirà che “la montagna ha partorito il topolino” e la grande attesa per una sfida stellare è andata delusa in una partita molto meno divertente e spettacolare rispetto a ciò che ci si aspettava, ma il merito del Milan sta proprio in questa considerazione, perchè la squadra di Allegri è riuscita a disinnescare il Barcellona, a rendere per lunghi tratti inoffensivo il suo prolungato possesso palla e ha giocato con intensità, coraggio, determinazione e feroce concentrazione, riuscendo a portare a casa il “migliore dei risultati peggiori”, perchè quando non si riesce a vincere, il pareggio senza reti in casa consente di andare a giocare per due risultati su tre in trasferta, ovvero la vittoria e il pareggio con gol. La qualificazione resta difficile, ma ora il Milan sa che può giocarsela fino in fondo e i marziani adesso fanno un po’ meno paura, anzi ora sono gli invicibili blaugrana che avranno un po’ di timore ad affrontare di nuovo l’unica squadra davvero capace di fermarli in questa Champions League e che è riuscita nell’impresa di non farli segnare dopo tantissime partite consecutive in cui gli uomini di Guardiola avevano realizzato almeno una rete

Diabolico sorpasso firmato Ibra

Il Milan batte in rimonta la Roma e si porta provvisoriamente a +7 sulla Juventus, pur fra mille difficoltà e con un’emergenza infortuni che prosegue con l’ennesima vittima eccellente, Thiago Silva, che salterà la sfida con il Barcellona. Nella volata di primavera ormai lanciata e che dovrà stabilire chi taglierà per primo il traguardo scudetto, il Milan dà un’altra accelerata per tentare di staccare i rivali e lo fa con un’altra rimonta che ricorda nel punteggio e nell’importanza quella di Udine; al Friuli i rossoneri diedero una svolta probabilmente decisiva ad un campionato che rischiava di sfuggire definitivamente di mano, questa volta la squadra di Allegri ha perlomeno mantenuto invariato il buon vantaggio, evitando di dare entusiasmo a chi insegue e, anzi, trasformando il sogno bianconero di avvicinarsi (cullato dopo il gol di Osvaldo) in illusione, almeno per questa settimana

Lucci: "Mesbah, vinto lo scetticismo: sarà come Nocerino"

SONDAGGIO JUVENTUS-MILAN, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 07:55 ESCLUSIVA TMW – Nela: “Oggi una buona occasione per la Roma” 07:24 Liga: Real, dilapidato il vantaggio, blancos a nervi tesi 07:21 Galliani e Marotta e la polemica sull’imbattibilità della Juve 07:15 Petri, Fiorentina: aggrappati a uno scioglilingua 01:00 Mercato no stop – Dichiarazioni, trattative e ufficialità del 23 marzo 00:00 Conte: cose da Terim.

Conte: cose da Terim. La multa solo per Allegri, Juve-Milan 1-2 (2-2 d.t.s)…ma ciao triplete de che? Champions dei giovani? Ma dai!

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999. Antonio Conte, dopo due settimi posti, eventi che in una grande piazza e in una grande squadra producono traumi e dissesti anche psicologici nemmeno lontanamente immaginabili altrove, ha rimesso in carreggiata la Juventus

Auguri Stefano!

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