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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Moratti chiama Bielasa, Leonardo via dall’Inter?

La telefonata doveva rimanere segreta, ma nel calcio i segreti durano poco. Come molti allenatori. E così dall’Argentina rimbalza la notizia che riguarda proprio un allenatore, anzi due. Perché nel fine settimana Massimo Moratti ha chiamato Marcelo Bielsa, c. t. del Cile nell’ultimo mondiale, per chiedergli la disponibilità ad allenare l’Inter al posto di Leonardo: non sappiamo Il suo nome era già affiorato prima dell’esonero di Benitez. Ora Bielsa deve dare una risposta a Moratti se per adesso o per il futuro. Il presidente nerazzurro ha telefonato personalmente al tecnico argentino, che era a casa sua a Rosario, ma ciò non è sufficiente per avere la certezza che Bielsa arriverà all’Inter e per considerare Leonardo a fine corsa. In attesa delle previste smentite perché nel calcio, non soltanto nell’Inter, si nega tutto prima della conclusione di qualsiasi trattativa, ci fermiamo all’unico fatto certo, legato appunto alla telefonata di Moratti che ha sorpreso lo stesso Bielsa, anche se il suo nome era già stato accostato all’Inter, quando tutti i dirigenti nerazzurri negavano il possibile esonero di Benitez. Rileggere, per credere, un titolo della «Gazzetta» del 23 novembre scorso: «C’è pure Bielsa in lista d’attesa» . Sorpresa Moratti aveva già pensato a Bielsa, prima di virare a sorpresa su Leonardo. Il quale adesso, tra l’identica sorpresa, potrebbe cambiare ruolo, perché i suoi rapporti con Moratti, al contrario di Benitez, sono eccellenti per cui accetterebbe volentieri di tornare a fare il dirigente, ammesso che non sia stato proprio Leonardo a sollecitare questa soluzione. Mai come in questo caso, quindi, il condizionale è d’obbligo per due motivi: prima di tutto perché Moratti è imprevedibile e la sua telefonata potrebbe essere stata soltanto esplorativa, e poi perché Bielsa, dopo aver rifiutato la panchina del Siviglia, della Real Sociedad, della Roma e della nazionale degli Usa, stava per accettare le proposte di Josè Urruti, candidato alla presidenza dell’Athletic Bilbao. L’unica certezza a questo punto riguarda i tempi, perché è vero che i giocatori sono in vacanza, ma Leonardo ha il diritto, oltre che il dovere, di partecipare alla costruzione della nuova Inter, per cui la scelta di puntare su Bielsa, oppure di proseguire con lui, non può essere rinviata a lungo. Tentazioni In attesa di sapere se davvero ci sarà un ribaltone, cerchiamo di capire perché Bielsa, soprannominato «loco» cioè pazzo, potrebbe essere l’uomo giusto per la pazza Inter. E qui entriamo nel giardino delle possibili (e plausibili) tentazioni di Moratti. Avendo seguito la sua Argentina nel mondiale 2002, possiamo testimoniare che, al di là della precoce eliminazione, Bielsa era stato capace di costruire una nazionale spettacolare, come poi hanno scoperto tutti un anno fa in Sudafrica, dove ha presentato un sorprendente Cile, valorizzando Sanchez. Ma anche prima, come allenatore di club, aveva avuto successo in Argentina, vincendo due campionati con i Newell’s Old Boys e uno con il Velez Sarsfield. Con un’unica, piccola, perplessità perché non ha mai avuto esperienze in Europa, avendo lasciato subito l’Espanyol proprio per guidare la sua nazionale. Lavoratore maniacale, Bielsa sa conquistare i giocatori come Mourinho. E non ci sentiamo di escludere che capitan Zanetti abbia parlato benissimo di lui, perché proprio con Bielsa aveva giocato come centrocampista, in linea con Simeone e l’ex juventino Sorin. Ma anche Samuel, che di quella Argentina era il perno centrale nella difesa a tre, lo stima tantissimo come lo stimano gli altri argentini dell’Inter. Come si vede, ci sono molti indizi che però non costituiscono ancora una prova. Perché una telefonata non basta per togliere la panchina a Leonardo. Anche se è sufficiente per proporla a Bielsa. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

CALCIOMERCATO/ Milan: Allegri chiede un vice Ibrahimovic. Trezeguet o Drogba?

In casa Milan si cerca l’affare a basso prezzo per trovare la riserva di Ibrahimovic. Nello scacchiere di Allegri c’è la necessità di un’altra punta, richiesta proprio dall’allenatore livornese. Per il suo Milan, Allegri, avrebbe fatto i nomi di diverse punte, Balotelli in primis. L’esborso economico sembra però eccessivo, e, al momento, in via Turati sono dirottati su altre due alternative. La prima è David Trezeguet. Dopo l’esperienza all’Hercules nel post-Juventus, sarebbe felice di tornare in Italia, magari con la maglia del Milan. E’ inseguito anche da Napoli e Lazio. L’altro è Drogba. Dopo il Chelsea vuole una nuova esperienza, il Galatasaray lo corteggia, ma il Milan è pronto all’assalto. Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Calciomercato Ac Milan: piace Eriksen

Al Milan piace Eriksen! Non è una novità, i rossoneri lo seguono da qualche anno, sono stati vicinissimi al giocatore qualche anno fa ma poi non se n’è fatto più nulla, non era stato raggiunto l’accordo economico con l’ Odense, la squadra che allora aveva la propruetà del suo cartellino. Il giovane talento dell’Ajax è un giocatore tecnico, veloce, dotato di dribbling e classe ma non è il famoso Mister X e soprattutto difficilmente arriverebbe questa stagione come ha detto il suo agente in un’intervista a sportmediaset.it. Il suo nome è tornato alla ribalta per l’Italia da quando il Milan è alla ricerca del famoso Mister X. Eriksen corrisponde all’identikit fatto da Allegri? “ E’ tecnico, è giovane e ha una buona relazione col gol. Alla prima stagione da titolare, si può dire mezza stagione forse perché è da quando è arrivato De Boer come allenatore che è diventato titolare fisso, ha segnato 6 gol in campionato (8 contando le coppe) fornendo la bellezza di 13 assist. Mica male per un classe 1992 al primo anno fisso tra i big “. Allegri ha detto che il giocatore che stanno seguendo porta il 42. Che numero di scarpe porta Eriksen? “(Ride) Il 43 … (ride)” Quindi in teoria non è lui il giocatore che il Milan sta seguendo… “ No, forse non è lui Mister X ma il Milan come altri grandi club lo stanno seguendo da tempo. I rossoneri hanno avuto la possibilità di tesserarlo un paio di anni fa quando Helveg lo consigliò alla dirigenza che però non trovò l’accordo economico con l’Odense, sua ex squadra. Comunque Christian è osservato dal Milan, piace molto “. Che probabilità c’è che lasci l’Ajax quest’estate? “Per essere sinceri direi molto poche. Christian sta bene ad Amsterdam, è felice di aver scelto l’Ajax come prima grande esperienza e sa che qui può crescere. Non ha fretta di farlo, ha l’età dalla sua e non vuole cambiare squadra per adesso. L’unica squadra che al momento potrebbe fargli cambiare idea è il Barcellona. Ma nel calcio non si sa mai”. Valentina Ligas ligas.vale@live.it www.net-parade.it/attestato.aspx?utente=valeligas&t=A

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse, Inter-Lecce di chi è la colpa?

La madre delle combine fallite, Inter-Lecce del 20 marzo, è un groviglio di nomi e cifre, di previsioni e minacce. Tutti puntavano sull’Over 3,5, cioè su una partita con almeno quattro gol: è finita 1-0 per i nerazzurri, e i giallorossi hanno giocato alla morte. Rileggendo tutte le intercettazioni finora in nostro possesso, ci vengono in mente due domande senza risposta. 1) Perché tutti ce l’hanno con Paoloni, presunto intermediario col centravanti del Lecce Corvia? 2) Come mai gruppi ben strutturati come quello bolognese, con link perfino a Singapore, scommettono a botta sicura 150 mila euro? I giocatori coinvolti Nel post-partita, quando la giocata fallisce clamorosamente e i profitti evaporano, tutti i protagonisti della cricca se la prendono col portiere del Benevento, fino a minacciarlo. È stato lui— dicono— a prendere contatti con Corvia; è lui che deve pagare. In una telefonata tra Giannone ed Erodiani, Corvia è addirittura definito «l’interlocutore» . GIANNONE: «Di là quanti ne abbiamo noi?» . ERODIANI: «Di là dove? Di fuori?» . GIANNONE: «No, lì dei nostri…!» . ERODIANI: «Dei nostri domani?» . GIANNONE: «Eh!» . ERODIANI: «Quasi tutti…» . GIANNONE: «Eh…» . ERODIANI: «Quasi tutti…» . GIANNONE: «Bon va bè… c’è pure… quello in porta?» . ERODIANI: «Sì, sì, sì!» . GIANNONE: «Eh, va bene» . ERODIANI: «E c’abbiamo pure l’interlocutore» . GIANNONE: «Eh…» . ERODIANI: «È Corvia!» . GIANNONE: «Va bene dai…» . ERODIANI: «Mi ricordo pure il nome per essere cristallino!» . Ok, Corvia sarebbe il garante. Ma quanti giocatori sarebbero stati corrotti? A Pirani che gli chiede se «i soldi li hanno presi quelli che vanno a giocare lì (il Lecce, ndr)» , Erodiani conferma che si tratta di 5 calciatori, compresi il portiere e due centrali, e che l’operazione è costata 250 mila euro. In un’altra telefonata della vigilia si parla di 6 giocatori, ed in una conversazione registrata da uno degli indagati, che abbiamo ricevuto in forma anonima, si arriva a 7: «Quattro difensori più due centrocampisti più il centravanti che tirava contro l’allenatore» . Altro luogo comune: con Corvia ci parla Paoloni, erano compagni di squadra nelle giovanili della Roma. È così? Non proprio, perché in un’intercettazione tra Bellavista ed Erodiani emerge questo: BELLAVISTA: «Ma te con chi hai parlato?» . ERODIANI: «Con Corvia» . BELLAVISTA: «Con lui proprio» . D’altronde, Erodiani spiega allo stesso Bellavista: «Lui (Paoloni) mi ha presentato Corvia e lui si è messo davanti» . L’operazione fallita È possibile che le soffiate sull’Over 3,5, sparse ai quattro venti tanto da alimentare un vertiginoso giro d’affari, si siano basate solo sulle promesse di un portiere indebitato di Lega Pro? Il bookmaker Sky-Sport365, alla luce di strani flussi di giocate, aveva tolto Inter Lecce dal palinsesto. Diversi personaggi dell’ambiente calcistico— è tutto agli atti— erano convinti che a San Siro i gol sarebbero piovuti a grappoli. Eppure, al 90’ comincia lo scaricabarile. Bruni, il commercialista di Signori, parla con Bellavista e gli dice: «Paoloni aveva solo quello avanti (Corvia, ndr), che sono nati nello stesso posto. Gli avrà detto “Me la vedo io”. Lui se gli andava bene pigliava trecento (300 mila euro)» . Quindi, Erodiani riferisce a Giannone, altro braccio destro del Beppe nazionale: «Corvia ha già mandato un messaggio da dentro gli spogliatoi “Scusate fratelli, la prossima vi faccio recuperare”» . La sera della partita, Ivan Tisci (così racconta lui stesso a Bellavista) va all’Ibiza e vede Bettarini e i giocatori del Lecce. Poi riceve un sms da Bettarini: «Vieni a chiedere a questi del Lecce perché Antonio (Bellavista, ndr) cade nei trappoloni» . Cosa è andato storto? Sempre che si sia trattato di una combine naufragata e non di un colpaccio millantato. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Novara in Serie A

Storie dell’altro secolo, l’istituzione del girone unico in Serie A (1929-30); ma da allora soltanto sedici volte era riuscito il doppio botto di passare dalla serie C (o affini) a quella due volte maggiore. Il Novara, con merito, si aggiunge e si augura il destino di chi ci è riuscito recentemente, cioè Genoa, Napoli e Cesena che sopravvivono dignitosamente fra i grandi. Due stagioni di fila colorate d’entusiasmo sono segno di forza e carattere. Un’impresa fra amici, il cui fratello maggiore si chiama Attilio Tesser. E ancora una volta la terza del torneo prevale agli spareggi, quasi che la classifica non lasci scampo a chi tenta la rimonta. I motivi Il verdetto è corretto, anche se l’espulsione di Cesar indirizza il corso del match dopo nemmeno un quarto d’ora. Visto lo 0-0 dell’andata e il peggior piazzamento in campionato, al Padova serviva soltanto il successo per salire. Ma in due annate il Novara ha concesso due sole sconfitte nelle 40 partite in casa, tra campionati e playoff. Un lusso essere abbonati, da queste parti, e lo sarà ancor di più da agosto: dopo 55 anni, riappare il meglio. Quella di Cesar è una doppia stupidata in un attimo: prima non controlla il pallone e lo indirizza a Gonzalez, poi tiene l’attaccante che sta filando verso la porta. Oltre al rosso, arriva anche la punizione-gol dell’ argentino, al sedicesimo centro stagionale. Pablo Andres daTandil è un tipo che giovedì, all’andata, aveva buttato l’opportunità migliore; uno che aveva segnato già a San Siro, in Coppa Italia contro il Milan. I novaresi più appassionati dicono che infili le reti difficili e non quelle facili: lui si era già assicurato la promozione, dato che ha firmato con il Palermo; però lascia qualcosa di più di un semplice ricordo e si commuove nell’ovazione. La rivoluzione stanca É bello per un allenatore potersi giocare l’annata con le scelte migliori. Dal Canto, alla prima sconfitta, decide di mettere Vantaggiato, tra l’altro largo a destra, invece di Ardemagni con De Paula centravanti nel 4-3-3. Senza il possesso, i bianchi scalano: 4-3-2-1 ma anche 4-1-4-1, con Italiano e il brasiliano davanti alle linee. L’inferiorità determina una rivoluzione. Il tecnico toglie subito El Shaarawy per Trevisan, l’unico difensore che ha in panchina. Mossa fulminea, forse poteva attendere. El Shaarawy, 18 anni, a parole dovrebbe entrare nella costruzione della prossima Italia multietnica. É stanco per gli impegni dell’Under 19, però ha anche il colpo di genio: così però non ha neppure il tempo per capire la partita. Il 4-3-2 successivo patisce tanto: soltanto due chance, e se centra almeno uno scopo è quello di riuscire a tenere i bianchi in corsa fino al 70′, spaventando il Novara con due mega chance di Cuffa (bravo Ujkani) e Renzetti (fuori). Nel respiro succes- sivo, Rigoni ammazza ogni speranza altrui. Uguali Attilio Tesser a lungo non cancella il suo disegno tattico. Quando sente il dovere di irrobustire la mediana, rimane il 4-3-1-2 anche se esce Gonzalez. Drascek corre dalla panchina per coprire la posizione di Rigoni che sale a trequartista e Motta punta. Il Novara del primo tempo è più piacevole, soprattutto sulla catena di sinistra Gemiti-Rigoni: corse e finezze per aprire il fianco padovano. Il meno appariscente è Motta, che galleggia tra le linee, ma si deve sacrificare su Italiano. Il Novara della ripresa invece è più concreto. Sempre Rigoni, il migliore dei suoi, si muove ovunque e si merita il ruolo del giustiziere. Aveva deciso anche la semifinale con la Reggina; è un padovano che sperava di passare una vita in Serie A con la Juve, che lo ha cresciuto. Ci arriva sempre in Piemonte. Da protagonista. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

CALCIOMERCATO/ Milan: Hamsik l’obiettivo di Galliani. Mexes-Taiwo, si punta anche Astori

La mezzala misteriosa che da settimane è al centro dei movimenti di mercato del Milan sembra protagonista di un noir in cui niente è come sembra e chiunque può essere l’indiziato. Tutto sta nell’interpretare al meglio le parole che l’allenatore Massimiliano Allegri e l’amministratore delegato Adriano Galliani si lasciano sfuggire di fronte a taccuini e telecamere. L’estate del Milan, insomma, ruota tutta intorno a questo ruolo, che pare destinato a Marek Hamsik, nonostante il tira e molla che lo vede protagonista ormai da tempo. – DIFESA: Il nome cardine è quello di Davide Astori. Il difensore, a metà tra Cagliari e Milan, ancora non ha certezze sul suo futuro. Il presidente della società sarda Massimo Cellino vuole tenerlo, escludendo la comproprietà. Si andrà quindi alle buste. Nella retroguardia, comunque, l’arrivo di Mexes e Taewo ha già ulteriormente rafforzato un settore che, di suo, aveva ben poche falle. – CENTROCAMPO: Allegri, ai microfoni di Milan Channel, aveva lanciato un paio di settimane fa alcuni indizi per delineare l’identikit del tassello mancante della formazione rossonera 2011-2012: «Capelli folti, altezza medio-alta, 1,83. Fisico robusto. Piedi buoni-ottimi. Passaporto comunitario». Galliani ha poi aggiunto un altro particolare: «Occhi cerulei». Pista concreta che porta al fatidico nome oppure manovre diversive per confondere i concorrenti e agire indisturbati? Difficile dirlo, certo è che i nomi accostati al Milan sono sempre di più e sempre più di qualità. Hamsik pare davvero destinato a diventare rossonero, nonostante i suoi occhi siano tutt’altro che cerulei. Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis gli vuole tatuare sul petto i colori azzurri della società partenopea, ma sembra che il suo approdo a Milanello sia più che probabile. L’ultimo nome uscito è quello di Keita, centrocampista del Barcellona, che di sicuro porterebbe l’esperienza necessaria di chi sa come si vince una Champions League. Poi c’è il brasiliano Ganso che balla tra Milanello e Appiano Gentile: il lungo infortunio patito non sembra aver offuscato lo splendore del suo talento e del suo appeal. Molto dipende dalla decisione della Figc in merito alla possibilità di tesserare un secondo extracomunitario in squadra. Ci sarebbero pure Witsel, che però non ha convinto Ariedo Braida, e Lamela: sul centrocampista argentino c’è però la concorrenza del ds della Roma Walter Sabatini. Prosegue pure anche la trattativa col Genoa per El Sharaawy. Tra gli italiani Aquilani ormai dovrebbe essere sfumato mentre più concreta appare la pista su Nocerino, che potrebbe lasciare Palermo. – ATTACCO: È il settore che ha meno bisogno di rivoluzioni, con Ibrahimovic, Pato, Paloschi, Robinho, Inzaghi e Cassano. In effetti, l’allenatore livornese ha spesso sottolineato la necessità di sfoltire la rosa e arrivare a un massimo di ventiquattro giocatori. Davanti prosegue il tormentone di Cassano, che voci di mercato vorrebbero vicino a Fiorentina e Genoa: si dice infatti che il calciatore voglia più spazio in vista degli Europei 2012. Solo voci che non trovano alcun riscontro nei fatti. Fantantonio è stato decisivo a Milano ed è atteso per il ritiro di luglio quando si unirà ai compagni rossonero(ansa) Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN,GAZZETTA DELLO SPORT: SEEDORF,"AL MILAN ANCHE SENZA GARANZIE"

C’è sempre un altro record da superare. Clarence Seedorf ha quattro Champions League nel palmarès e oltre 400 partite con la maglia del Milan nel cassetto. Nessuno straniero ha giocato così tanto in rossonero, eppure Seedorf non si vuole fermare. Vuole la quinta coppa. Lui la chiama l’Ottava, perché per il Milan sarebbe l’ottava. Clarence, nella storia del Milan lei è lo straniero che ha giocato di più. Che cosa significa avere raggiunto questo traguardo? «Il Milan ormai rappresenta quasi metà della mia carriera e la risposta a tutto si trova nell’altra metà. Credo di avere avuto la continuità che ha fatto sì che gli allenatori mi scegliessero. E poi vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con la stessa passione di quando ho cominciato. Giorni fa ho visto un amico giocare la partita numero mille e so come vive. Solo con certi comportamenti un atleta può andare così avanti che l’età anagrafica diventa bugiarda» . Chi è l’amico? «Javier Zanetti. Ha 38 anni, io tre di meno» . Dunque, il Milan ormai è la sua casa. La necessità di riflettere prima di rinnovare il contratto era dovuta alla bontà delle proposte alternative o a qualche perplessità sull’ultima stagione? «In realtà ho riflettuto pochissimo. E vorrei chiarire una cosa: non ho mai chiesto garanzie tecniche. Non le ho chieste a Capello, Van Gaal, Ancelotti. Volevo parlare del progetto, ma non ho avuto modo di incontrare Allegri, eppure ho firmato lo stesso. La mia volontà era restare. Io e l’allenatore abbiamo tutto un anno per incontrarci e parlare» . Quanto ha pesato Berlusconi nella sua decisione di restare? «Molto. I punti importanti sono stati: il presidente, la volontà di Galliani, tanti miei compagni, persone dello staff e il calore dei tifosi. E poi tutta la gente per strada che mi chiedeva di restare» . Beh, è fortunato: lei ha trovato gente che le chiedeva di restare, Eto’o ha trovato tifosi che lo insultavano. L’Italia è un paese razzista? «L’Italia non è un paese razzista, Milano non è una città razzista. C’è ignoranza, magari, e la diversità provoca qualche problema. Ma io ho vissuto il razzismo ed è molto diverso. Più diretto, e insieme più sottile. Non so perché dobbiate considerarvi razzisti. Una presa in giro non è razzismo: è maleducazione» . Lei ormai è a Milano da anni: si sente un po’ italiano? «Mi sento molto italiano e credo che all’Italia serva un po’ di autostima. A tutti i livelli, anche nel calcio» . Ma ormai tutti sorpassano la Serie A… «Guardi, il gap con le grandi d’Europa è grande a livello economico, ma a livello tecnico è relativo. L’Inter ha vinto la Champions l’anno scorso, il Milan ne ha vinte due negli ultimi otto anni, e una l’ha persa in finale. Guardiamo alle bellezze che abbiamo, perché è inutile cercare di essere come gli altri. Imitare gli altri è un metodo perdente» . Quindi inutile paragonarsi al Barça? «É una grande squadra, ma il Milan ha fatto grandi cose nelle stagioni passate, e il mio Ajax non era affatto male sul piano del gioco. Voglio dire che non esistono le squadre del secolo, le squadre di tutti i tempi: esiste il momento e il Barça adesso è la più forte, così come Messi è il più forte del mondo adesso. Ma sa che cosa serve al calcio italiano?» . Dica. «Servono stadi belli, nel senso di bei terreni di gioco, che in Italia sono vergognosi e cambiano tutto. Le grandi squadre italiane e i grandi giocatori che ci sono qui hanno bisogno di campi buoni. Perché poi in Europa li trovi, e resti sorpreso… Non è tutto qui, ovvio, ma è un dato importante. Tatticamente l’Italia è superiore alla Spagna, e parlo di tutti, il mio è un discorso trasversale, dalle grandi alle piccole squadre. L’Italia ha tantissime cose buone, 12-13 attaccanti di altissimo livello, ad esempio. Ci vuole più autostima. E più pazienza per i giovani in generale e per quelli italiani in particolare, da Balotelli a Giovinco. Che errore ha fatto la Juve a lasciarlo andar via: fra tre anni avrebbe potuto fare la differenza. É piccoletto? Perché Zola è un gigante?» . Insomma, Seedorf, sta diventando veramente italiano… «Gliel’ho detto, mi sento un cittadino del mondo, ma sono orgoglioso di essere qui e giocare qui. Anche in Spagna e Inghilterra ci sono cose che non vanno. Ognuno ha la sua croce. L’Italia porta ancora valore al calcio internazionale» . Nonostante il danno d’immagine provocato dal nuovo scandalo scommesse? «Al di là di quello che verrà accertato, sono episodi negativi che non possono rappresentare il calcio italiano nel suo complesso. Il calcio italiano è e può dare molto più di questo» gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

Calciomercato: Kakà per Maicon

Si parla di calciomercato e ritorna in auge un nome caldo.. Un nome che già qualche anno fa aveva scaldato il mercato estivo ed è pronto a rifarlo: Kakà . Secondo quanto riportato da alcuni portali italiani Leonardo starebbe lavorando per far ritornare Riky in Italia, precisamente a Milano ma stavolta in sponda nerazzurra. L’attuale allenatore dell’Inter avrebbe parlato con Mourinho di uno scambio Kakà- Maicon. L’ex trequartista del Milan non è in cima alle preferenze di Mou ed ha trovato poco spazio in questa stagione. Se così fosse si tratterebbe del secondo big sbarcato in Spagna, dopo Ibrahimovic, che ritorna in Italia. Ibra e Kakà potrebbero rigiocare un altro dei loro derby, come ai vecchi tempi ma stavolta a maglie invertite. Bisogna vedere quanto questa l’affare si fattibile dato che l’Inter ha già un trequartista, ovvero Snejider ed il Real a destra può impiegare Di Maria. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Italia Estonia – probabili formazioni – Cassano titolare

La partita di qualificazone degli Europei 2012 del gruppo C. match che si giocherà stasera vedrà scendere Italia ed Estonia. Prandelli ha sciolto isuoi dubbi: Cassano partirà titolare, non è certa la presenza di Pirlo. Con ogni probabilità si darà spazio al tridente con Pazzini e Rossi che affiancheranno FantAntonio. Ecco la probabile formazione. Italia (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Ranocchia (Gamberini), Chiellini, Balzaretti; Montolivo, Pirlo, Marchisio; Aquilani; Cassano, Rossi, Pazzini. Allenatore: Prandelli Estonia(4-4-2): Pareiko; Jaager, Rahn, Piroja, Klavan; Puri, Dimitrijev, Ahjupera, Kruglov; Zenjov, Saag. Allenatore: Ruutli Valentina Ligas ligas.vale@live.it

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: "MISTER X COMBINA LE GARE DI A"

La Serie A resta sullo sfondo dell’ordinanza che ha scoperchiato il nuovo calcioscommesse, ma il gip Salvini già segnala un’interessante telefonata dell’ 11 marzo tra gli arrestati Bressan e Bellavista, in cui gli ex calciatori conversano su altre partite del massimo campionato nel mirino della banda degli Zingari (disposti a mettere sul piatto 300 mila euro) e fanno riferimento «a un personaggio importante che con loro— scrive il magistrato— aveva già lavorato per alcune partite di A combinate» . C’è anche la Serie A Al di là del risultato esatto profetizzato per Brescia-Bologna e della cantonata su Inter-Lecce, i protagonisti di questa brutta storia alludono più volte a squadre di A. Marco Pirani si vanta col sodale Massimo Erodiani: «Con l’Inter non ho problemi, te basta che mi dici “voglio venire quando vai su”…» . E ancora: «Vado a vedere la partita a Firenze che m’hanno invitato» . Bellavista tira in ballo i suoi ex compagni del Bari, in una telefonata con Erodiani del 20 marzo: «Io faccio una cosa per esempio… con uno del Bari… eh io ci rimetto… cioè io poi sono io che devo recuperare i soldi con questo qua» . Quello stesso giorno Bellavista parla con un suo amico scommettitore, Fabio Daledo. «Prima di chiudere la conversazione— scrive il gip— Bellavista riferiva che era già stato chiamato da alcuni giocatori del Bari ma essendo il campionato fermo per un turno non poteva fare nulla» . Le altre partite sospette Ci sono le 18 partite «incriminate» , ma dalle intercettazioni emergono altri match sospetti. Il 14 gennaio Erodiani chiede al portiere del Benevento, Marco Paoloni: «Ma tu a Vicenza-Atalanta non ci arrivi?» . Il 16 febbraio Erodiani informa Gianfranco Parlato, collaboratore del Viareggio: «Triestina-Modena stanno chiudendo per la X» . Il 23 marzo Erodiani, conversando con Parlato, riferisce che Bellavista gli «stava parlando di Reggina-Livorno che dice che molto probabilmente fanno X» . Il 27 marzo la partita del Granillo finirà effettivamente 1-1. Il 25 marzo un uomo non identificato dice a Parlato che «stanno già giocando il pareggio del Chievo» . Il 3 aprile Chievo Samp finirà 0-0. L’attaccante del Lecce Daniele Corvia finisce dentro diverse telefonate. Come quella del 20 marzo, in cui Erodiani dice a Bellavista che «m’ha chiamato Corvia, capito? Ha detto… stai tranquillo, stai tranquillo» . Millanteria o cos’altro? Società d’accordo? Padova-Atalanta del 26 marzo, finita 1-1, è una delle partite sotto inchiesta. Scrive il gip: «Dall’ascolto delle numerose telefonate intercorse, emergeva che il risultato finale era stato probabilmente concordato tra le due società e che la prova dell’effettiva combine si ricavava allorquando una delle persone intercettate comunicava che sulla partita, nella giornata del 24 marzo, erano già stati giocati sui vari siti asiatici 23 milioni di euro» . È Parlato, ad esempio, che a una persona non identificata rivela: «Fanno una cosa tra società perché a me m’hanno chiamato che hanno… fatto son partite a giocate forte per per… quello che sta a Bergamo… il capitano (Cristiano Doni, ndr)» . Lo conferma Erodiani, che allo stesso Parlato aggiunge: «Ho parlato con l’uomo di Doni che lo ha chiamato di fargli 10.000 euro a Doni» . La contrattazione su Skype Siena-Sassuolo del 27 marzo (4-0) vedrebbe come protagonista il centrocampista del Sassuolo, Daniele Quadrini. Due giorni prima della partita, Erodiani si mette in contatto col calciatore via Skype e, contemporaneamente, al telefono riferisce a Bellavista: «(Quadrini) mi ha scritto c’ha il portiere e un difensore» . Quindi, contrattano il prezzo della combine. Erodiani propone al giocatore: «Solo per l’ 1 vi posso dare 25 inviti ((25 mila euro, ndr) se fai la O (cioè l’Over, almeno tre gol segnati, ndr) arrivo a 50 inviti tutti puliti senza casini» . In una conversazione successiva, Erodiani racconta a Bellavista che Quadrini gli aveva riferito i nomi dei calciatori del Sassuolo coinvolti: «Quadrini, il portiere Pomini e il centrale Bianco… Biancone… quello Bianco mi ha scritto» . Bellavista conferma che si tratta di Paolo Bianco. L’allenatore: «Sta a posto» Ci sono 16 arrestati e 28 indagati ma la «cricca» tira in ballo altri calciatori, dirigenti e tecnici. Da Corvia (Lecce) a Pellissier (Chievo). Ma anche Nanu Galderisi, allenatore del Benevento (Prima divisione). Il 25 marzo Bellavista ed Erodiani ragionano su alcune puntate. Ecco cosa si dicono: Erodiani: «L’Atalanta» . Bellavista: «Siena» . Erodiani: «Siena, Vibonese» . Bellavista: «E c’è Benevento pure sicuro» . Erodiani: «E se il Chieti-Benevento è sicuro, pure Galderisi ieri sera ha detto sta a posto» . Se le bande si incontrano Una rete a più livelli. Questo è il business illegale del calcioscommesse. Si «comprano» le partite e da esse si cerca di trarre il massimo profitto. Capita così che l’attività di un gruppo criminale si intrecci con quella degli altri. Erodiani riferisce a Pirani di un colloquio col gruppo dei Bolognesi. Gli interlocutori restano sorpresi del fatto che Erodiani sapesse del ruolo di Signori. «Hanno iniziato a dire “Tu con chi lavori”… “Io non lavoro con nessuno”, gli ho detto… “Nelle mie potenzialità faccio tutto da solo”, gli ho detto. “Perché — mi ha detto — tu lavori per Evangelista?”. Ho detto…”Chi è?”» . Si tratterebbe di Luca Evangelisti, ex d. s. della Pro Vasto, coinvolto nello scandalo di Potenza.   GAZZETTA DELLO SPORT IL MILANISTA  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN GAZZETTA DELLO SPORT: "CASSANO LAVORI DURO"

“Il Milan è una grande squadra ed ha quattro grandi attaccanti, oltre a Pippo che speriamo recuperi e Paloschi che penso rimarrà da noi. Cassano deve impegnarsi, lavorare a lungo e convincere l’allenatore di meritare sempre un posto da titolare”. Adriano Galliani, all’Università di Parma per ricevere il master honoris causa in organizzazione dello sport, ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle parole di Prandelli di un Cassano più utile alla Nazionale se gioca con continuità nel suo club. “Antonio ha le qualità per giocare tantissimo – ha spiegato l’ad del Milan – Io però non faccio il c.t .della nazionale, faccio l’amministratore delegato di un club che ha bisogno di quattro, cinque attaccanti che ruotano”. Il procuratore del giocatore ha confermato che Cassano resterà al Milan: “Non so perchè lo ha voluto sottolineare – ha concluso Galliani – Il giocatore ha ancora un lungo contratto con il Milan e vi confermo che nessuno è venuto a chiedere di essere mandato via”. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN NEWS: UN PREMIO PER ALLEGRI

Premio “Golden Goal”, c’è anche il tecnico Campione d’Italia Massimiliano Allegri. L’occasione è la IV edizione del premio “Birra Moretti Golden Goal”, manifestazione che premia i protagonisti del mondo dello sport italiano che si terrà al Parco dei Principi di Sorrento dal 3 al 5 giugno 2011. La premiazione avverrà domenica 5 giugno presso il Teatro Armida di Sorrento. Le categorie dei premiati sono le seguenti:  Golden Goal 2011:                Javier Zanetti Miglior presidente:                Aurelio De Laurentiis Miglior società:                    Giampaolo Pozzo     (Udinese) Miglior dirigente:                   Marco Branca Miglior allenatore:                 Massimiliano Allegri         Miglior portiere:                    Morgan De Sanctis Miglior attaccante:                Antonio Di Natale Miglior giovane:                     Marco Parolo Miglior giovane serie B:           Stephan El Shaarawy e Diego Fabbrini Miglior allenatore serie B:        Antonio Conte e Stefano Colantuono Miglior procuratore:                Mino Raiola Miglior telecronista:                Fabio Caressa Miglior giornalista:                  Franco Lauro Miglior trasmissione:               Pierluigi Pardo (Premium Football Club) Golden Goal World:                 Ganso e Neymar Golden Goal squadra rivelazione:Lorenzo Minotti (Cesena) Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

CALCIOMERCATO AC MILAN: INTERESSE BLAUGRANA PER THIAGO SILVA

Grandissima attenzione nei confronti di Thiago Silva. L’attuale difensore centrale del Milan sta mettendo in mostra tutte le sue qualità e si sta dimostrando sempre più in crescita anche grazie alla vicinanza con un campione quale Alessandro Nesta. L’interesse quindi per il brasiliano è molto alto soprattutto da parte del Barcellona fresco vincitore della quarta Champions League della sua storia. Non è un segreto che l’attuale allenatore Guardiola ammira tantissimo il rossonero, secondo quanto riporta anche il quotidiano iberico “Marca”. L’agente del giocatore, Paulo Tonietto, intervistato in esclusiva da calciomercato.com, ha dichiarato che “ritengo che attualmente Thiago Silva sia il miglior difensore centrale del mondo, per tanto l’interesse dei maggiori club non mi stupisce affatto. E’ riuscito ad adattarsi benissimo ed in fretta al difficile calcio della Serie A perché è dotato di grandi capacità fisiche, tecniche e mentali. C’è poi da considerare che è ancora molto giovane per cui ha ampi margini di miglioramento. Nessun club, Barcellona compreso, si è comunque fatto avanti con me. Il giocatore ha un lungo contratto con i rossoneri che scade nel Giugno del 2016 e si trova benissimo a Milano. Se qualcuno vuole intavolare una trattativa ne deve parlare direttamente con il Milan”.   Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN NEWS: L’ADDIO DI MAREK

Marek Jankulovski dopo sei anni lascia il Milan per tornare a chiudere la carriera nella sua Repubblica Ceca. Con i rossoneri dal 2006, il laterale ceco ha vinto 1 Mondiale per Club, 1 Champions League, 1 Scudetto e 1 Supercoppa Europea. Ha totalizzato 158 gare segnando 4 gol, di cui uno in finale di Supercoppa Europea contro il Siviglia nel 2007. In questa stagione ha giocato poco ma è stato determinante nelle partite chiave contro il Napoli e a Torino contro la Juventus. A Milan Channel ha fatto un bilancio di questa sua permanenza italiana e milanista e ha voluto ringraziare la società per questi sei anni meravigliosi. L’analisi parte dalle scelte di Mister Allegri nell’ultima stagione rossonera di Marek: “Quest’anno avevamo una rosa molto grande, eravamo 31 giocatori e solo 11 evidentemente potevano giocare. Era difficile girare tutti i giocatori e allora era normale che molti stessero fuori, ma l’importante è che durante la settimana tutti erano contenti e si divertivano in allenamento, chi era titolare, chi faceva gol, chi stava in panchina o in tribuna. La settimana era serena e poi la domenica era normale che si dovessero fare delle scelte, chi si sedeva in tribuna tifava comunque per i suoi compagni. E’ stato bello tornare in campo, la stagione era iniziata a fine agosto e io fino a febbraio avevo giocato praticamente pochissimi minuti, dentro di me non ci credevo più, poi è arrivata questa chance contro il Napoli. La sfida con il Napoli è andata benissimo e per me è stato quasi come giocare la mia prima partita con il Milan anche se ero qui già da sei anni. Mi sono sentito felice come un bambino”. Poi, la Storia. I momenti più belli: “Il primo sicuramente quando ho indossato per la prima volta la maglia del Milan coronando il mio sogno di giocare nella squadra più forte del mondo e poi naturalmente la finale di Atene non si dimentica, ma anche la finale di Supercoppa dove ho fatto gol. Per me il Milan è stato la realizzazione di un sogno,  arrivare dalla Repubblica Ceca in Italia è un sogno e non capita a tutti, e sono durato 11 anni, sei dei quali al Milan con tante partite e  tanti successi, ho sofferto un po’ all’inizio ma poi è stato meraviglioso. Tutti e 4 gli anni con Ancelotti sono stati bellissimi. Quello era un gruppo fantastico di giocatori straordinari, penso a Maldini, Costacurta, Rui Costa, Kakà, Stam, è stato un sogno giocare con simili giocatori e poi ancora con Ronaldinho, Ronaldo, Pato, Robinho, è stato un sogno essere un loro compagno. L’Italia è stata la mia seconda casa come Milano, ma le cose finiscono, il ricordo rimarrà ma potrò sempre tornare, quando uno lascia rivede tutto quello che ha fatto e mi renderò conto di tutto quello che di grande ho potuto fare qui da voi”. E dopo il calcio?: “Non lo so, non mi vedrò da allenatore sicuramente, ma magari mi piacerebbe fare un direttore sportivo, o magari un procuratore di ragazzi giovani e dare il mio contributo al calcio, credo di avere tanta esperienza e penso di poter dire qualcosa nel mio paese. Ringrazio ancora tutti voi, tutta la gente, la dirigenza, la Società mi ha detto che posso finire qui il mio recupero anche se il contratto scade e questo significa ancora una volta quanto sia grande questo Club”.(acmilan.com) IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

Milan, Allegri: “Capello mi piace perchè è concreto”

Allegri: “Capello è un tecnico eccellente” MILAN, ALLEGRI APPREZZA IL PARAGONE CON CAPELLO – Intervistato ai microfoni di Milan Channel, Massimiliano Allegri ha toccato vari punti della storia milanista, oltre ovviamente all’attualità. Il suo Milan viene paragonato molto spesso a quello di Fabio Capello, soprattutto per la capacità di subire pochi gol e per la compattezza fra i reparti. L’allenatore livornese si ritiene onorato del paragone con l’attuale ct della nazionale inglese: “ Capello è un grandissimo allenatore – dice – basta vedere quello che ha vinto in carriera. Pochi giorni fa ci siamo visti in occasione di una riunione della Uefa. Abbiamo parlato di tante cose, soprattutto di alcuni giocatori. Inoltre c’eravamo incontrati anche durante la stagione quando è venuto a Milanello con i nipoti. La cosa che apprezzo di più in questo tecnico è la concretezza”. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it