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Aria di ritorni: ag.Gattuso: “Non escludo niente per il futuro, nemmeno un ritorno al Milan”

Anche Gattuso potrebbe tornare rossonero Dopo le difficoltà per il trasferimento negli USA di Alessandro Nesta che hanno clamorosamente riavvicinato il giocatore al Milan , un altro ex- senatore potrebbe tornare sui suoi passi e allungare la propria esperienza in rossonero per un’altra stagione. Stiamo parlando di Gennaro Gattuso , stando alle dichiarazioni del suo procuratore Andrea D’Amico , intervistato da Tele Radio Stereo 92.7 : “Con Rino sono in contatto quotidiano, questa e’ la fase in cui si studiano i progetti per un calciatore che come lui può scegliere la prospettiva migliore per se stesso e per la sua famiglia. Indipendentemente dalla possibilità di tornare ai Rangers Glasgow, Gattuso può vagliare quella che per lui oltre a un’opportunità tecnica sarebbe una scelta di vita dopo tanti anni al Milan”.

dagli al papero!

E’ svogliato, persino indisponente in certi tratti della partita. L’allenatore non lo regge più e se se ne andasse, certo, non si strapperebbe i capelli. Ad ogni minimo dolorino si arrende, chiede la sostituzione. San Siro lo fischia. Dite la verità, pensate che stia parlando di Pato vero? NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO! Sto parlando di “sua Maestà” Marco Van Basten! Anche a lui, per chi non ha la memoria corta, veniva rimproverato quello che oggi viene rimproverato a Pato. Sacchi era addirittura arrivato al “o lui o io” e (udite udite) San Siro spesso lo fischiava. Il suo “sentire” ogni minimo fastidio lo portò inevitabilmente, alla decisione che gli fece chiudere anticipatamente la sua splendida carriera. Avrebbe fatto bene il Milan ad ascoltare i mugugni di San Siro e la volontà del proprio allenatore, oppure (grazie a Dio) scegliere di andare avanti e credere nel potenziale del cigno? Oggi non c’è Milanista che non rimpianga Van Basten, ma se avessimo ascoltato la “pancia” del tifoso ed il giudizio di Sacchi… ci ricorderemmo di lui come adesso o lo avremmo rimpianto perchè visto incantare le platee di altri tifosi? Pato è ancora un ragazzo, non è un uomo. C’è chi è uomo a vent’anni e chi lo diventa che solo tarda età. Non conviene, per uno con il suo potenziale… ( continua )

vi presentiamo Genoa-Milan

Countdownr Tornati a volare. La gara con il Chievo ha ridato ai tifosi rossoneri il proprio Milan. Nessun calo di tensione, nessuna sufficienza sottoporta, nessuna recriminazione arbitrale. È questo che vuole Allegri. La condizione fisica arride alla sua squadra, il calendario pure. E allora il tecnico livornese sa che deve sfruttare le partite da qui alla sosta natalizia per cercare di indirizzare una sfida con la Juventus che sembra tornata ad essere quella di qualche anno fa. Dopo il Chievo, arriva il Genoa. Il secondo scoglio da superare per continuare nel cammino indicato da allenatore e società: il filotto di vittorie, che data la concomitanza con partite complicate per i rivali torinesi, dovrebbe proiettare il Milan in vetta. Ma la squadra di Alberto Malesani non vorrà certo fare la classica figura della vittima sacrificale. Stagione complicata, quella del Grifone e del suo allenatore. Partiti bene, infatti, i rossoblu si sono persi per strada. Nonostante ciò la classifica dice 15 punti, con una partita da recuperare in casa. A pochi punti, quindi, dalle zone importanti, ma ad altrettanti pochi punti, ora, dalle zone che scottano. A Genova tutti si aspettavano di più. A partire dallo stesso Malesani, probabilmente. Che si aspettava da una rosa giovane, ma ricca di talento, come quella che ha in mano, qualcosa di diverso. Di superiore. Probabilmente la gioventù, la conseguente poca personalità e il poco adattamento al campionato italiano di certi innesti, e la cattiva forma di altri che invece il campionato lo conoscono bene, ha trascinato giù l’intero gruppo. Può starci. Ma ora il pubblico di Genova vuole di più. La società vuole risultati e prestazioni. L’allenatore non è ancora a rischio, probabilmente, ma la situazione è da trattare con le pinze. In questa situazione, rosea per il Milan, tendente al grigio per i liguri, arriva la partita di domani sera… ( continua )

Esclusione di Inzaghi dalla lista Champions, Serena: Giusto non cadere in sentimentalismi

ESCLUSIONE CHAMPIONS INZAGHI SERENA – Approva la scelta di Massimiliano Allegri di non convocare Inzaghi per la Champions l’ex calciatore Serena. Intervistato da Tuttosport l’attuale commentatore Mediaset ha esclamato: “ Credo che Allegri abbia agito in base alla condizione fisica del giocatore. Inzaghi non è ancora al meglio dopo i problemi fisici degli ultimi mesi. Infatti ha giocato poco in questo precampionato. Quindi non ha fornito garanzie abbastanza esaurienti all’allenatore. Penso che sia sbagliato anteporre i traguardi personali agli obiettivi di squadra. Un allenatore non può mai fare certi ragionamenti. Senza dimenticare che Allegri ha dovuto tenere conto delle regole Uefa che impongono la presenza di quattro giocatori del vivaio nella lista “. La redazione di Milanlive.it

Milan, Oddo: “Non mi va di sentirmi ai margini”

Massimo Oddo: “Non voglio sentirmi ai margini” MILAN, ODDO POTREBBE SCEGLIERE UN’ALTRA STRADA – Massimo Oddo torna sulla possibilità di trovare un’altra strada che non sia continuare in rossonero, desidererebbe avere più spazio in campo, cosa che quest’anno non ha avuto anche a causa di qualche infortunio. Ecco le sue parole riportate da TuttoSport :  “Non mi va di sentir­mi ai margini. Vediamo se arriverà qualche alternativa che mi met­ta in condizione di andare. Non è mia abitudine chiedere garanzie tecniche. Anche perché il calcio insegna che un allenatore non ti dice mai la verità in faccia. Fa le sue scelte e basta”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 12 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

PALERMO-MILAN 2-1: LA FELICITA’ DI ROSSI

“La squadra si è sacrificata tanto, ha lottato e mi ha seguito e se un allenatore non ha un gruppo che lo segue non può ottenere risultati – ha dichiarato Delio Rossi. Questa è una squadra seria, lo ha dimostrato contro una squadra più forte ma volevamo regalare questa finale alla nostra gente”. “Non avevo paura del Milan, certo un po’ di timore all’inizio della gara c’è sempre, ma poi si gioca e penso che nell’arco dei 180′ abbiamo meritato la qualificazione” ha detto Rossi che non ha voluto sbilanciarsi sul proprio futuro. “Il mio futuro lo scriverò con quello che sto facendo. Il lavoro va se si riesce a costruire un gruppo, se si riesce a dare un gioco, se si valorizzano i giovani, non dipende da questi risultati” ha precisato Rossi che ha spiegato la scelta di sostituire Pastore e non Ilicic: “Ilicic era meno stanco, almeno così mi sembrava rispetto a Pastore. Dovevano uscire o lui o Ilicic, ho preferito Pastore visto che Ilicic si era riposato per 4-5 domeniche. Acquah? Il ragazzo ha evidenziato qualche problema tattico, gli tremavano le gambe, ma è normale per un ’93, gli ho dato questo palcoscenico ma dovevo fare delle scelte quando ho visto che a centrocampo soffrivamo un po'”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita