Il Milan crolla nel derby e cede lo scudetto alla Juve di Conte.
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Highlights Serie A Inter – Milan 4-2, scudetto alla Juve – video
Il Milan crolla nel derby e cede lo scudetto alla Juve di Conte. Una brutta botta per i rossoneri che devono subire la tripletta di Milito e un gol capolavoro di Maicon
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Il Milan crolla nel derby e cede lo scudetto alla Juve di Conte. Una brutta botta per i rossoneri che devono subire la tripletta di Milito e un gol capolavoro di Maicon
Niente derby per Stankovic
L’FC Internazionale attraverso il proprio sito ufficiale fa sapere che Dejan Stankovic non prenderà parte al derby di domenica sera perché sarà sottoposto a un intervento di pulizia del tendine d’Achille. Ad Appiano Gentile hanno lavorato a parte Snejder, Poli e Alvarez
Milan-Inter: il tabellino
© foto di www.imagephotoagency.it Sconfitta per i rossoneri nella stracittadina, di segiuito è riportato il tabellino del match. MILAN-INTER 0-1 RETI: Milito (I) al 9’s.t. MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta (21’s.t. Robinho); Boateng, Van Bommel, Nocerino (35’s.t. Seedorf); Emanuelson; Ibrahimovic, Pato (38’s.t. El Shaarawy). A disposizione: Amelia, Bonera, Mexes, Ambrosini. All. Allegri INTER (4-4-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Thiago Motta, Cambiasso, Alvarez (22’s.t. Chivu); Pazzini (45’s.t. Forlan), Milito (31’s.t. Sneijder). A disposizione: Castellazzi, Ranocchia, Faraoni, Obi. All. Ranieri ARBITRO : Orsato di Schio NOTE : ammoniti Boateng, Nesta, El Shaarawy, Thiago Motta. Angoli 10-2. Recuperi 2′, 3′.
Milan – Inter: le formazioni ufficiali del derby del 15 Gennaio 2012
Sale la febbre per il derby di Milano tra Milan ed Inter. Confermata la formazione ipotizzata alla vigilia per i rossoneri con Abate, Nesta, Thiago Silva e Zambratta in difesa davanti ad Abbiati; Van Bommel, Boateng e Nocerino agiranno centrocampo con Emanuelson invece dietro Pato ed Ibrahimovic. Scelta coraggiosa di Allegri che ha lasciato in panchina Ambrosini e Seedorf per dare spazio ad Emanuelson al posto di Aquilani spostando Boateng sulla linea dei centrocampisti. Ranieri invece ha deciso di lasciare in panchina il recuperato Sneijder puntando sulla stessa formazione che ha battuto il Parma con l’argentino Alvarez dietro a Milito e Pazzini. Il Tabellino MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Boateng, Van Bommel, Nocerino; Emanuelson; Pato, Ibrahimovic. A disposizione : Amelia, Mexes, Bonera, Ambrosini, Seedorf, El Shaarawy, Robinho. All.: Allegri INTER (4-4-1-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Motta, Cambiasso, Alvarez; Pazzini; Milito. A disposizione : Castellazzi, Ranocchia, Chivu, Faraoni, Obi, Forlan, Sneijder. All.: Ranieri You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.
Il punto sull’Inter
Sneijder si allena da tre giorni ed è quindi disponibile per il derby, ma Ranieri non vuole rinunciare, almeno inizialmente, al 4-4-2 che parecchie fortune gli ha portato ultimamente. Quindi Alvarez in campo con il folletto olandese pronto a subentrare. Formazione quindi uguale a quella vittoriosa per 5-0 contro il Parma con Julio Cesar in porta; Maicon, Lucio, Samuel e Nagatomo in difesa; Zanetti, Cambiasso, Thiago Motta e Alvarez a centrocampo; Milito e Pazzini, preferito a Forlan in attacco. Proprio l’uruguaiano e Sneijder saranno le armi da Ranieri da usare in corso d’opera per dare più qualità ad una manovra offensiva che inizialmente prevede due centravanti d’area e il solo Alvarez sulla sinistra a supporto. Commenta l’articolo nel Forum di Canale Milan URL breve : http://www.canalemilan.it/?p=33669 Scritto da Leonardo Pippa il gen 13 2012. Registrato sotto News , Serie A .
Champions: tutti i risultati ed i marcatori delle gare del martedì
Gruppo A Bayern Monaco-Villarreal 3-1 ( 3’, 69’ Ribery; 23’ Gomez; 50’ De Guzman ) Napoli-Manchester City 2-1 ( 17’, 49’ Cavani; 33’ Balotelli ) Gruppo B Cska Mosca-Lilla 0-2 ( 49’ aut. V. Berezutsky; 64’ Sow ) (giocata alle 18) Trabzonspor-Inter 1-1 ( 18’ Alvarez; 23’ Altintop ) Gruppo C Manchester United-Benfica 2-2 ( 3’ aut. Jones; 30’ Berbatov; 59’ Fletcher; 60’ Aimar ) Otetul Galati-Basilea 2-3 ( 10’, 14’ Frei; 37’ Streller; 75’ Giurgiu; 81’ Antal ) Gruppo D Lione-Ajax 0-0 Real Madrid-Dinamo Zagabria 6-2 ( 2’, 66’ Benzema; 7’, 49’ Callejon; 9’ Higuain; 20’ Ozil; 81’ Beciraj; 90’ Tomecak )
Supercoppa TIM, Milan-Inter: Tabellino e Pagelle
La gioia di IBRAHIMOVIC. FINALE SUPERCOPPA ITALIANA | TABELLINO E PAGELLE DELLA FINALE UOMO PARTITA MILANLIVE : Zlatan Ibrahimovic LA PARTITA : Sneijder (22′ 1°T); Ibrahimovic (15′ 2°T); K.P.Boateng (68′ 2°T). Milan : Abbiati; Abate, Nesta, T.Silva, Zambrotta; Gattuso (Ambrosini 75′), Van Bommel, Seedorf; K.P.Boateng (Emanuelson 81′); Robinho (Pato 61′), Ibrahimovic. Inter : J.Cesar; Ranocchia, Samuel, Chivu; J.Zanetti, T.Motta, Stankovic (Pazzini 73′), Obi (Castaignos 81′); Sneijder, Alvarez (Faraoni 63′); Eto’o. MILAN (SUPER CAMPIONI D’ITALIA) Abbiati : 5 Tenta il miracolo sulla spettacolare punizione di Sneijder che al 22′ del primo tempo porta in vantaggio l’Inter. Il portiere Italiano la manda sul palo ma non riesce ad evitare il gol. A parte sull’occasione del gol non compie una parata decisiva, a causa anche della pochezza offensiva nerazzurra. Indeciso quando si trova il pallone tra i piedi, costretto quasi sempre a mettere il pallone in rimessa laterale. Abate : 6 Soffre e non poco la presenza di Obi nella sua fascia di appartenenza, distratto e poco deciso durante i primi 40 minuti di gara, poi si sveglia ma non è il solito mangia erba che siamo abituati a vedere. Da sottolineare il lancio spettacolare che mette Pato in condizione di tirare verso la porta avversaria, azione dalla quale nasce il gol del definitivo sorpasso dei campioni d’Italia. Nesta : 6.5 Distratto durante il primo tempo nel quale sbaglia una serie di contrasti in scivolata che sono il suo punto di forza, e qualche appoggio semplice verso i compagni di squadra. Nel secondo tempo è impeccabile come lo avevamo lasciato circa 3 mesi fa. T.Silva : 7.5 Bisognerebbe inventare un nuovo aggettivo per definire lo strapotere del centrale brasiliano. Non soffre mai la pressione e nell’1 contro 1 non ha paragoni con nessuno al mondo, sembra quasi che usi la forza del pensiero per bloccare tutti gli avversari che gli vanno incontro. Zambrotta : 5.5 Non super quasi mai la metà campo di sua appartenenza, si limita quasi tutta la partita a difendere gli attacchi di Zanetti e Alvarez, quest’ultimo soprattutto nella seconda parte di gara. Gattuso (Ambrosini 75′) : 6- nervoso per quasi tutto il tempo in cui è rimasto in campo. Si fa ammonire per un’intervento su Alvarez che si trovava a 70 dalla porta. Neanche due minuti più tardi rischia l’intervento prima sullo stesso Alvarez e poi su Stankovic, poteva anche essere mandato fuori se l’arbitro fosse stato un po’ più severo. Lascia il campo ad Ambrosini al 75′. Entra subito in partita il centrocampista Pesarese che pressa in maniera decisa tutti i portatori di palla nerazzurri, si becca un ammonizione per una parola di troppo rivolta all’irritante Thiago Motta. Ambrosini voto 6. Van Bommel : 6 Va spesso e volentieri in difficoltà nel primo tempo a causa dei continui movimenti senza palla tra le linee di Sneijder e Alvarez. Nei secondi 45 minuti di gioco prende il controllo del centrocampo e cambia la partita. Seedorf: 7+ Mette in campo la sua classe e la sua infinita esperienza, che alla lunga fanno la differenza. Catechizza Abate durante il primo tempo che sembrava quasi disperato per come stava andando la partita. Nel secondo tempo sale in cattedra il “professore” che accarezza il pallone come solo lui sa fare. Decisivo il suo assist per il gol del pareggio di Ibrahimovic. K.P.Boateng (Emanuelson 81′) : 7.5 Poco attivo per circa 35 minuti di gara. Gli ultimi dieci minuti del primo tempo si inserisce spesso e volentieri nella difesa nerazzurra che va quasi sempre in difficoltà. Nella seconda parte di gara fa impazzire di gioia i tifosi rossoneri di Pechino e anche quelli di tutto il resto del mondo firmando il gol del vantaggio dopo il palo di Pato, si getta in scivolata anticipando tutti per ribadire in rete il gol del 2-1 finale. Esce riempito dagli applausi di tutto lo stadio “nido d’uccello”, non prima di essersi beccato il giallo al 77′, lasciando spazio ad Emanuelson. L’olandese Urby entra subito nel ritmo del gioco, spezzando il gioco dei nerazzuri, e congelando il match con continui scambi con il connazionale Seedorf. Robinho (Pato 61′): 6- Vince il ballottaggio iniziale con il connazionale Pato per un posto da titolare, poche iniziate e poco movimento per quasi tutto il tempo che rimane nel rettangolo di gioco. E’ sua la prima azione pericolosa della gare che arriva al sesto minuto ma la spreca tirando alto da posizione favorevole. Esce al minuto 61 per far spazio a Pato. Il numero 7 rossonero è subito decisivo, appena sette minuti dopo il suo ingresso, riceve un lancio da 40 metri da parte di Abate, che addomestica magistralmente e con un diagonale stampa la palla sul palo, complice una deviazione di J.Cesar, palla che finisce al centro dell’area e che mette in rete il principe rossonero Boateng. Pato voto 7. Ibrahimovic: 8 Statico per quasi tutto il primo tempo nel quale comunque serve subito un assist delizioso per lo sprecone Robinho e su un cross da destra di Abate, stampa di testa il pallone sul palo. Secondo tempo nella quale è pericoloso e quando si abbassa a prendere palla, mette il panico i suoi avversari. Firma il gol del momentaneo pareggio con un tuffo di testa in piena area servito da Seedorf. Sembra già in buonissime condizioni nonostante il periodo. Si prende un enorme soddisfazione alzando al cielo la supercoppa vinta contro la sua tanto amata e tanto odiata ex squadra. All. Allegri : Si fa cogliere impreparato dalla tattica attutata dagli avversari e per tutto il primo tempo pensa a come debba mettere in difficoltà i nerazzurri. Il secondo tempo diventa un autentico capolavoro tattica di mister Allegri. Stratega. INTER J.Cesar: 6 Poco impegnato per tutto il primo tempo. Nella seconda parte di gara subisce due gol, sul gol di Ibra nulla può fare l’estremo difensore brasiliano. Sul secondo gol fa un miracolo sul meraviglioso tiro ad incrociare di Pato che si stampa sul palo e che mette in rete il principe rossonero Boateng. Ranocchia: 5.5 Tutto pressoché perfetto durante i primi 45 minuti, grande lavoro su Ibrahimovic che erano l’unico in grado di mettere in difficoltà la difesa a tre nerazzurra. Secondo tempo meno attento sugli inserimenti da dietro degli avversari che alla lunga sono stati decisivi per l’esito finale della gara. Samuel : 6- Rientra dopo un lungo infortunio, Gasperini lo piazza nel ruolo fondamentale della difesa a 3, al centro. Non delude per quasi tutto il match, ma va in difficoltà quando deve contenere fisicamente lo svedese Ibrahimovic. Chivu: 4 Va sempre in difficoltà quando gli viene dato il pallone tra i piedi ed è sicuramente il punto debole della difesa a 3 nerazzurra. J.Zanetti : 6 Gioca in una posizione non sua, come quinto di centrocampo. Non riesce a essere continuo per tutti i 90 minuti sulla fascia destra. Tante le attenuanti, dalla condizione fisica, al clima sfavorevole di Pechino. Non dimentichiamoci che per coprire quel ruolo bisogna essere al 100% della forma, e sicuramente il 6 Agosto nessuno può esserlo, anche l’infinito capitano nerazzurro. T.Motta : 4 Molto nervoso per tutta la partita, durante il primo tempo tiene bene il centrocampo insieme a Stankovic, anche se si fa notare per gli innumerevoli tuffi ad ogni tocco più o meno falloso dei rossoneri. Nella seconda parte di gara va totalmente in bambola ed è protagonista al minuto 66 di un intervento vergognoso sulla coscia di Thiago Silva che si trovava per terra, il rosso non sarebbe bastato, l’arbitro per non sbagliare, neanche lo richiama. Stankovic (Pazzini 73′): 6+ Sembrava non dovesse giocare, lo troviamo al centro del campo insieme a Thiago Motta. Ottimo il primo tempo nella quale effettua un tiro al 35° minuto che va alto non di molto. Nel secondo tempo si addormenta come del resto tutta la squadra e concede molto campo al Milan. Lascia spazio a Pazzini al minuto 73. Pazzini: S.v. Obi (Castaignos 81′) : 7 Viene posizionato da Gasperini come esterno alto a sinistra, ruolo che ricopre davvero bene. Ottima la sua partita, attento in fase difensiva, quando c’è da raddoppiare, lui è sempre presente. Qualche spunto in fase offensiva ma quasi mai decisive. Castaignos prende il suo posto all’81° minuto: S.v. Alvarez 6.5 (Faraoni 63′) : Gioca dietro le punte insieme all’olandese Sneijder e spesso e volentieri effettuano scambi palla al piede tra le linee che mettono in difficoltà la retroguardia del Milan. I presupposti per vedere un fenomeno ci sono tutti, toccherà a lui dimostrare quanto vale. Lascia il posto a Faraoni, giovane della primavera nerazzurra campione al torneo di Viareggio. S.v. Sneijder: 7.5 Per usare un eufemismo potremmo definire il gol che porta in vantaggio l’Inter, meraviglioso, ma forse è troppo poco. Una punizione d’autore che al 22° del primo tempo fa gioire i tantissimi tifosi nerazzurri in Pechino. Seconda parte di gara nella quale si muove sempre bene tra le linee ma con meno lucidità. Lucidità che perde al 92° minuto quando effettua un tiro da quasi 50 metri con Abbiati che si fa una risatina sotto i baffi. Eto’o : 5 Prestazione opaca per tutta la partita. Un solo tiro in porta che arriva al 37′ da posizione proibitiva che Abbiati blocca in tranquillità. Nel primo tempo potrebbe punire il Milan quando si trova 1 contro 1 con Thiago Silva, ma contro il brasiliano non c’è nulla da fare. Al 94′ l’occasione che poteva cambiare tutta la partita, servito da Sneijder mette alle spalle di Abbiati il pallone ma l’arbitro segnala il netto fuorigioco del fenomeno camerunense. Quasi inesistenti le proteste dei nerazzurri. All. Gasperini : 6.5 Capolavoro tattico nella prima parte di gara nella quale sorprende letteralmente il collega Massimiliano Allegri, ma che non basta per portare a casa il primo titolo stagionale. Nel secondo tempo la sua squadra cala dal punto di vista fisico e soprattutto mentale. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 6 2011. Filed under Pagelle , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA / Milan: Derby a Pechino, Supercoppa sotto la Muraglia
José Mourinho, accampato con il Real nella vicina Tianjin, ieri si è fatto sentire e ha spedito sms d’incoraggiamento alla sua vecchia truppa. Il rumore dell’amico. Stasera Gian Piero Gasperini, nuovo comandante dell’Inter, attacca il Milan di Max Allegri nel Nido d’Uccello alla ricerca del primo «titulo»: la Supercoppa italiana. Sun Tzu, antico generale cinese, autore del più famoso trattato bellico («L’arte della guerra»), ci aiuta a leggere la sfida. Possesso «Chi occupa per primo il campo di battaglia e attende il nemico, è riposato», insegna Sun Tzu. Possesso: è stata l’arma vincente del Milan nel derby-scudetto del 2 aprile. Chi rincorre si stanca meno di chi palleggia. Per dieci undicesimi (Ibra per Robinho) è lo stesso Milan. Ci riproverà. Gasperini è ripartito dalla disfatta di Leonardo che mandò Thiago Motta e Cambiasso al massacro senza copertura: tre punte più Sneijder (4-2-3-1). Stasera una sola punta (Eto’o), Sneijder a sostegno e 5 in mediana (3-5-2): Zanetti, T. Motta, Stankovic, Alvarez, Obi. I rossoneri faticheranno di più ad avere superiorità e palleggio. La diga nerazzurra dovrà impedire alle verticalizzazioni di Seedorf di accendere il genio di Pato e Ibra. Fasce Gasp ha seguito un altro precetto di Sun Tzu: «Si attacca con la forza centrale, ma si vince con quelle laterali». Ha rinforzato le fasce: Zanetti a destra, Obi a sinistra per rispondere agli scatti di Abate. Non dovesse farcela Stankovic, a destra va il giovane Faraoni, Zanetti interno, Thiago Motta perno dei 5. Con o senza Zanetti, un centrocampo del genere, inedito rispetto alle prove estive, difficilmente può garantire una manovra organica. Sarà una rampa di ripartenze individuali, a cominciare da Alvarez, il primo che dovrà accorciare verso Sneijder ed Eto’o per ricomporre il tridente. Ripartenze L’Inter in emergenza se la giocherà così: presidio robusto, paziente, e ribaltamenti veloci per permettere a Sneijder ed Eto’o di sfruttare il loro talento da corsa in spazi liberi. La tentazione dell’ultima ora di Gasp potrebbe essere Pandev, uno dei più in forma, per Alvarez; o Pazzini al fianco di Eto’o con Sneijder interno, per liberare le irruzioni dall’esterno di Re Leone. Come ricorda Sun Tzu: «Il falco in picchiata spezza in due il corpo della preda». Un conto è Eto’o che attacca in corsa, un conto se sta fermo spalle alla porta, braccato da Nesta e Thiago Silva. Incursori Ha ragione il vecchio Sun Tzu anche quando insegna: «La disciplina si ottiene con l’addestramento. Truppe bene addestrate ti saranno obbedienti». Allegri ci conta. Gasperini ha avuto poco tempo per addestrare la difesa a 3, per esempio. I gol fatti e annullati dal City nell’ultima amichevole hanno dimostrato che è ancora troppo facile inserirsi nella maglie della nuova trincea nerazzurra. Qui il Milan ha in animo di raccogliere tanto: portando Ibra all’uno contro uno o infilandosi in area con tempismo. «Attacca il nemico dove non è preparato, fai sortite con le truppe quando non se l’aspetta». Pato (letale il 2 aprile), ma anche (soprattutto) Boateng, incursore nato, che sa spuntare dal nulla quando serve. Come raccomanda Sun Tzu: «Imperscrutabile come la nebbia, subitaneo come il tuono ». Clima Il saggio generale-filosofo dedica molta attenzione al contesto della battaglia: «Le regole per sfruttare la natura pongono il tuo esercito in vantaggio ». Caldo e umidità d’inferno stasera nel Nido. La soluzione di Sun Tzu: «Rendere vicino ciò che è lontano». Oggi diciamo: squadra corta. Chi si allunga di corsa e si affanna a ricompattarsi, uò ritrovarsi senza fiato. Il Milan, più portato al palleggio, rischia meno. Di sicuro, in questa sauna, gli innesti dalla panca incideranno più del solito. Unguizzo fresco di un Robinho o di un Pandev potrebbe fare storia.Avantaggio dell’Inter c’è la posizione di sfavorita che le spetta per assenze e lavori in corso. Il saggio Sun Tzu lo raccomandava: «Simula inferiorità e incoraggia l’arroganza». L’Inter è sfavorita, ma anche per questo più affamata, ferita nell’orgoglio dagli ultimi derby e quindi più disposta a soffrire in un contesto che richiederà impegno fisico e morale: resistere con l’anima, quando il corpo va in riserva. Ringraziato SunTzu, a scanso di equivoci, ricordiamo che oggi si gioca e non si fa guerra. E che siamo solo al 6 agosto. Clemenza per gli sconfitti. Evitiamo di pretendere taglio del naso, squartamento o bollitura, come suggeriva Sun Tzu per i cattivi soldati. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan