I ricordi e coloro che hanno permesso al Milan di trionfare in Italia, in Europa e nel Mondo sono sempre nei cuori dei tifosi rossoneri. Carlo Ancelotti, ex centrocampista del Milan dal tiro formidabile ed ex allenatore dei rossoneri per otto anni, ha parlato così del prossimo campionato e del club che ha contribuito a far diventare la squadra più Titolata al Mondo. “Può diventare un campionato molto avvincente. E’ interessante capire come sarà la Juventus, come sarà il Napoli, che si è rinforzato e come sarà la Roma. Il successo finale non è legato solo a due squadre che sono Milan e Inter, che partono leggermente avvantaggiate. L’Inter rimane una squadra competitiva perchè ha giocatori di grande esperienza e di grande talento”. Ancelotti ha poi proseguito aggiungengo: “Il Milan? E’ una squadra che si è consolidata molto bene l’anno scorso, con il primo anno di Allegri e credo che quest’anno, considerata anche la tradizione del club, metterà molte energie sulla Champions League perchè vorrà fare sicuramente meglio dell’anno scorso”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
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CALCIO/ Milan, Ancelotti sul rpissimo campionato: Milanesi in vantaggio, i rossoneri daranno tutto in champions
CALCIO/ Milan, Ancelotti sul rpissimo campionato: Milanesi in vantaggio, i rossoneri daranno tutto in champions | ilmilanista.it Notizie Calciomercato Milan Tutte le Notizie
CALCIO/Milan, l’opinione del Genio Savicevic
Il “Genio” del Milan parla della sua ex squadra e del mercato dei rossoneri “In questo momento il Barcellona è la numero uno in Europa, il Milan ha una buona squadra ma è ancora presto per dire che li possa raggiungere. Ha fatto bene, vinto il campionato, ma ci vogliono un paio di rinforzi sulle fasce, forse un centrocampista”. Il nome che circola con insistenza è quello di Fabregas, ma Savicevic la pensa diversamente: ” Per me sono più forti Pastore ed Hamsik, Fabregas è un buon centrocampista, sa gestire palla ma non ha cambio di passo”. Su Andrea Pirlo, invece, l’ex fantasista la pensa così: “Ricordo due anni fa quando Ancelotti lo voleva a tutti i costi al Chelsea, il Milan poteva guadagnare 30-40 milioni, ora lo ha lasciato andare via a zero. Ogni tanto gli errori si fanno, Pirlo è un fuoriclasse, la Juve ha fatto bene a prenderlo”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Calciomercato Milan: quale eredità ha lasciato Pirlo?
Ora è il turno di Montolivo , è lui il giocatore più nominato nel calciomercato dell’Ac Milan! La società rossonera è alla ricerca di un erede di Pirlo, di qualcuno che lo possa sostituire. Ora mi chiedo, che eredità ha lasciato Andrea? Quale? C’era una volta il Milan di Pirlo, il Milan del play maker che dava geometrie alla squadra, ne dettava i ritmi di gioco, con un Andrea in grado di smarcare Sheva con un lancio di precisione millimetrica. Il Milan di Pirlo o ancora meglio quello di Ancelotti: fu Carletto a metterlo davanti alla difesa così come aveva precedentemente provato Mazzone al Brescia. Bei tempi, ora sembrano così lontani. Quella squadra che dipendeva tanto dalla sua qualità lo scorso campionato sembrava un altro team: il Milan non riusciva a fare risultato senza Andrea, non manteneva possesso palla,
CALCIOMERCATO/Milan, il perché del mancato ritorno di Kakà
Il ritorno di Kakà al Milan? Risposta secca e determinata: no! Il brasiliano, che grazie al club di Via Turati e all’acume dei dirigenti e del suo allenatore Carlo Ancelotti si è fatto conoscere al mondo per le sue doti e le sue qualità, vincendo numerosi trofei in rossonero, non tornerà a Milano in questa sessione di mercato così come in futuro. Ricardo Kakà ha deciso di trasferirsi al Real Madrid nel mercato estivo del 2009, rifiutando l’offerta del Manchester City che lo aveva cercato a Gennaio dello stesso anno proponendogli un contratto faraonico e garantendo al Milan un incasso molto alto. L’affare si era concretizzato per 64 milioni di euro, che hanno garantito al club rossonero una altissima plusvalenza e al giocatore uno stipendio di 9 milioni di euro ed un contratto di 6 anni. Nelle ultime settimane si sono rincorse voci che vorrebbero Kakà, che non si è perfettamente integrato in Spagna, ritornare al Milan, ma l’ingaggio troppo alto e la non perfetta integrità fisica del brasiliano complicano la trattativa in partenza, qualora vi siano stati effettivi tentativi e sondaggi. Un ritorno in stile Shevchenko, quindi, è scongiurato. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Nuovo Milan Allegri, un Ferguson senza portafoglio
Chissà se Galliani, quando gli aveva consegnato il physique du role adatto al Milan, pensava che sarebbe andata addirittura così. Un anno fa il motivo principale per cui Massimiliano Allegri aveva convinto la dirigenza rossonera era il «bel gioco» mostrato con Cagliari e Sassuolo. Niente di più, niente di meno. Adesso al terzo piano di via Turati 3 si ritrovano un allenatore che va ben oltre l’ordinaria conduzione tecnica. Il Milan può contare su una sorta di allenatore manager, che non si autolimita ai cancelli di Milanello ma partecipa attivamente all’intera vita del club. Chiamiamolo una sorta di «Ferguson senza portafoglio» (un po’ come succede per qualche ministro): perché comunque Allegri non ha in dote un budget di mercato e le decisioni finali spettano ai dirigenti, ma il Milan può contare attivamente sulla presenza e l’interazione quotidiana col suo allenatore. Come succedeva già a Cagliari. Di casa in via Turati Per certi versi, una piccola rivoluzione all’interno di una società abituata, nell’era Berlusconi, a gestire piuttosto autonomamente le dinamiche interne. Ora invece la concertazione è praticamente quotidiana. Un misto di intesa epidermica e stima reciproca che porta Allegri e Galliani a giornate quasi simbiotiche, sempre nel rispetto dei ruoli. Pranzano o cenano insieme, l’allenatore segue il suo vicepresidente nelle sortite (spesso con risvolti di mercato) in Versilia, assiste alle trattative (ha partecipato a tutti i rinnovi contrattuali), se capita si guardano insieme una partita come alle finali Primavera, o più semplicemente— sebbene non abbia un ufficio dedicato— Allegri di questi tempi si è fatto vedere in sede almeno una volta al giorno. Se non due. Un esempio? Qualche domenica fa ha cenato con Galliani, la mattina seguente ha partecipato a una riunione in via Turati con il suo staff e nel pomeriggio all’incontro con Kakà senior e Gaetano Paolillo. Il fatto che abiti vicino alla sede non basta a spiegare tutto. «La pensiamo allo stesso modo, c’è sintonia totale» , riassume con semplicità Galliani. Autonomia e fiducia Che per il Milan sia un nuovo modo di intendere il rapporto col suo tecnico è evidente anche da chi l’ha preceduto. Senza andare troppo indietro, Ancelotti la sede la frequentava pochissimo e Leonardo, assiduo da dirigente, ha smesso una volta diventato allenatore. Così, dopo la rivoluzione in campo (il Milan dei piedi di velluto è diventato — anche— corsa e muscoli), il livornese Max sta offrendo al suo club un nuovo sistema di concepire il rapporto con l’allenatore. Al Milan è bastata una sola stagione e uno scudetto centrato al primo tentativo per fidarsi di lui. La sensazione dall’esterno è che Allegri sia un tecnico molto ascoltato dalla dirigenza. Senza dubbio più di quanto sia capitato ad alcuni suoi predecessori. La gestione di Ronaldinho, super cocco presidenziale, è probabilmente l’esempio più concreto dell’autonomia e fiducia concesse dalla società. E lui ripaga calandosi a 360 ° nella realtà in cui lavora. Il «bel ragazzo con la faccia da attore» descritto lo scorso raduno da Berlusconi ha lasciato il posto a una faccia da allenatore completo. Anche fuori dal campo. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Calciomercato: il Chelsea su Falcao
Roman Abramovich è deciso a costruire una squadra che gli dia soddisfazioni in campo internazionale e, visto le delusioni ottenute con gli esperti Morinho e Ancelotti, ha affidato le redini della squadra ad Andrè Villas Boas l’allenatore più giovane a vincere un trofeo europeo. Boas , che è stato definito dagli addetti ai lavori “l’uomo dei miracoli “, ha chiesto espressamente al magnate russo di rilevare dalla sua ex squadra, il Porto, il centrocampista João Moutinho e l’attaccante di punta Radamel Falcao García. La richiesta della dirigenza del Porto per i suoi due pupilli, sembrerebbe essere assurda pure per le tasche dell’imprenditore e politico russo: 62 milioni di sterline pari a circa 70 milioni di euro considerato che quest’ultimo ha già versato al Liverpool qualcosa come 58 milioni di euro per aggiudirarsi il cartellino di Fernado Torres di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on giu 24 2011. Filed under Calciomercato . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
CALCIOMERCATO/Pazza idea, si punta su Drogba
Pazza idea. Al Milan, non è un segreto, piace sempre tanto l’attaccante ivoriano Didier Drogba, uno dei pupilli di un grande ex allenatore, quel Carlo Ancelotti che fino a poche settimane fa allenava al Chelsea. L’attaccante sembra sia stato messo sul mercato e sulle sue tracce si è piombato fin da subito il Malaga. Il Milan è alla finestra e l’a.d. Galliani sembra stia meditanto un’offerta che superi proprio quella del Malaga e con la concreta opportunità di vincere la Champions League, un trofeo che manca nella bacheca personale di Drogba. Probabilmente Drogba non approderà a Milano, ma sognare non costa nulla, soprattutto in tempo di calcio mercato. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Flamini: Pronto a rinnovare il contratto
Vacanze alternative. Nel vero senso della parola. Mathieu Flamini è sparito abbastanza velocemente, subito dopo la vittoria dello scudetto, dai radar milanisti per concedersi un meritato relax. Con un’interessante ed encomiabile variazione sul tema: il potente e grintoso centrocampista francese si è recato prima di tutto in Birmania come volontario per lavorare al fianco dei componenti dell’associazione umanitaria «Medici senza Frontiere ». Adesso, raggiunto dalla sua numerosa famiglia italocorsa (padre originario dell’Alto Lazio, madre di Calvì), Mathieu si trova in Thailandia per una vacanza di mare, di completo riposo. Il rientro alla base avverrà non prima dell’11 luglio (il giorno dopo è previsto il raduno a Milanello) dopo un’escursione in Corsica. RINNOVO – Dall’altra parte del mondo, talmente isolato da non conoscere gli ultimi cla-morosi sviluppi interisti, Flamini ha voluto lanciare un significativo messaggio a chi teme che, ormai in scadenza di contratto, il «mastino» francese possa decidere di anche di togliere il disturbo al quarto e ultimo anno di contratto. «No, non ci sono problemi – ha rassicurato Flamini – è mia intenzione restare e rinnovare l’accordo con il Milan. Non c’è fretta, ne parleremo più avanti quando sarà il momento, ma voglio restare a lungo a Milanello. Anche perchè, dopo aver vinto lo scudetto, voglio tentare l’assalto alla Champions League». Dopo aver conquistato con Allegri lo spazio che non aveva avuto nè con Ancelotti, nè con Leonardo, per il mediano corso il Milan è diventato la sua casa. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Il Chelsea paga e si porta a Londra Villas Boas
Anche la versione inglese on line della Pravda annunciava ieri sera che il tormentone dell’erede di Carlo Ancelotti alla guida del Chelsea è agli sgoccioli: sarà il portoghese André Villas Boas, bonifici bancari permettendo, il nuovo tecnico dei «blues» . Per la parola fine e la comunicazione ufficiale bisogna solo attendere che sul conto del Porto arrivino i 15 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria per liberare l’ex allievo di Josè Mourinho. I soldi sono attesi in giornata. La svolta Dopo un mese di depistaggio, con il nome del santone olandese Guus Hiddink indicato come strafavorito per la panchina del Chelsea, nell’ultimo fine settimana c’è stata la svolta. Roman Abramovich voleva Villas Boas». e non erano certo i 15 milioni, della clausola rescissoria a fermarlo: solo una somma in più da aggiungere ai 40 milioni pagati dal miliardario russo per i vari esoneri dal 2003 ad oggi. Nelle ultime 72 ore, il Chelsea ha stretto i tempi. Il 4 luglio, data del raduno dei «blues» , è imminente e bisogna pensare al mercato. E’bastato poco per convincere l’allenatore che in un anno ha vinto tutto alla guida del Porto: il Chelsea gli ha offerto un contratto triennale da 5 milioni di euro a stagione, cinque volte lo stipendio percepito sulle rive del Douro. I soldi hanno messo tutti d’accordo: Villas Boas e anche il presidente Pinto da Costa, che ieri mattina ha incontrato un emissario del Chelsea, in un hotel vicino l’avenida Boavista, per gli ultimi dettagli relativi ai 15 milioni da trasferire sul conto bancario dei Dragoes. Quote sospese A Londra, la notizia della fumata bianca imminente è arrivata nella tarda mattinata e ad un certo punto ha costretto i bookmaker a sospendere le quote sul nuovo allenatore del Chelsea. Lo stop è maturato quando Hiddink era dato 4/6, mentre Villas Boas era 11/10. Dopo i primi flash sui siti dei vari giornali, la benedizione della versione online della Bbc, dove in serata è stato tracciato un profilo dal titolo «lo Special One parte seconda» , per ricordare gli inizi all’età di 17 anni, il rapporto con Mourinho, i suoi tre anni -dal 2004 al 2007 -al Chelsea come osservatore degli avversari, il passaggio all’Inter e le relazioni definite «leggendarie» per lo scrupolo e la ricchezza dei dettagli. Il progetto Villas Boas parla un inglese perfetto: non è un dettaglio secondario. A Londra, si trasferirà armi e bagagli da solo: non è previsto, per ora, l’arrivo di uomini di sua fiducia. E’più probabile che sia accompagnato nella capitale britannica dal centravanti colombiano Radamel Falcao, 17 gol nell’ultima Europa League. L’arrivo di Falcao dovrebbe tradursi nella cessione di Didier Drogba. Con Villas Boas, il Chelsea sarà ringiovanito: gli obiettivi sono Modric, Rodwell, Lukaku, De Bruyne, Eriksen. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIO/Ancelotti rifiuta l’Inter, l’amore per i rossoneri è troppo forte
Un rifiuto per amore del Milan. Per sostituire l’ex milanista Leonardo, ormai ad un passo dal ruolo di Direttore Sportivo del Paris Saint-Germain, il Presidente dell’Inter Massimo Moratti sembra abbia contattato anche l’ex allenatore del Chelsea Carlo Ancelotti. Nonostante le smentite dello stesso Moratti, sembra che un sondaggio per verificarne la disponibilità sia stato realmente fatto. L’allenatore di Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia, dopo gli straordinari anni da calciatore con i rossoneri, ha guidato il Milan per otto anni ottenendo eccezionali vittorie sia in campo nazionale che in quello internazionale, eliminando fin da subito l’etichetta di eterno perdente. Per questo e per l’amore che prova per il Milan Ancelotti ha gentilmente ma fermamente negato un suo arrivo all’Inter, adesso o nel futuro, ribadendo che in Italia l’unica squadra che vorrebbe allenare è la Roma. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Milan-Thiago Silva c’è già un piano B
Assalto a Thiago Silva. Difficile, ma non impossibile da riproporre con forza conoscendo la perseveranza, il fascino e il potere ( non solo economico) del Barcellona di Guardiola. Un primo tentativo è già stato sventato come svelato dal diretto interessato, anche se il fortissimo difensore brasiliano ha spiegato che, in realtà, l’offerta del Barça è stata semplicemente dirottata al Milan, con Thiago a dir poco lusingato dall’interessamento del club catalano (ieri, a Globesporte, ha ribadito: « Giusto stare attenti alle voci, ma non c’è nulla di concreto. Io sto al Milan » ). Il Milan, ovviamente, ha negato contatti e, soprattutto, contratti. « Incedibilissimo » : l’ad Galliani ha etichettato in questo modo il prezioso difensore centrale che attualmente vie-ne considerato il più forte del mondo in circolazione. PROPOSTA INDECENTE – Mai dire mai, però, quando si ha che fare con il mercato. Il Milan non è nuovo a proposte indecenti ricevute e, alla fine, accettate: clamorose le cessioni di Shevchenko (estate 2006) e Kakà ( estate 2009). Fra soldi incassati (51 milioni per Sheva, 68,5 per Ricky) con plusavalenze da primato e mega ingaggi risparmiati, il club di via Turati ha operato con grande lucidità. Fra l’altro senza doversene pentire perchè le carriere dell’attaccante ucraino e del fantasista brasiliano hanno subìto repentini e imprevedibili declini. 40 MILIONI – Potrebbe essere questa la cifra esatta che farebbe vacillare il Milan che, anche nel caso di Thiago Silva, avrebbe la possibilità di mettere a segno un’eccezionale plusvalenza considerato il fatto che nel gennaio del 2009 l’aveva acquistato dalla Fluminense per un quarto dell’attuale valutazione. Ovviamente, in caso di cedimento davanti all’offerta del Barcellona e della conseguente cessione del centrale brasiliano, il club di via Turati dovrebbe correre subito ai ripari per cercare di tamponare una falla difensiva che rischierebbe di avere dimensioni e conseguenze gigantesche nonstante l’ingaggio di Mexes (inutilizzabile, però, per infortunio fino all’inizio di settembre…) e del pos-sibile rientrante Astori. ALEX & C. – Tre anni fa il centrale brasiliano del Chelsea (ma a quei tempi era stato ceduto in prestito al Psv Eindhoven) piaceva talmen-te tanto ad Ancelotti che il tecnico era riuscito a convincere il Milan a sottoporlo alle visite mediche preliminari. Poi, però, non se ne fece nulla, ma Alex (31 anni) resta sempre nel mirino rossonero. Anche perchè, tornato al Chelsea che si sta preparando a un profondo e radicale rinnovamento tecnico, potrebbe essere messo definitivamente sul mercato a una cifra inferiore ai 10 milioni di euro. Piace anche il camerunense M’Bia (Olympique Marsiglia) che ne costerebbe quasi il doppio, ma viene considerato il miglior centrale della Ligue 1, insieme a Sakho (Paris Saint Germain). Quest’ultimo era stato già seguito dal Milan anche se adesso, con l’avvento dell’ambiziosissimo Leonardo, difficilmente verrà messo sul mercato. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
RASSEGNA STAMPA/ Milan, Leo porta Ganso al PSG!
Fuori tutti, arriva Leonardo, il rivoluzionario della Tour Eiffel. Il brasiliano infatti prepara una presa della Bastiglia in piena regola, con tanto di ghigliottinamenti vari, colpi di scena e proclamazioni altisonanti. A partire dalla candidatura di Carlo Ancelotti per allenare una squadra ormai destinata a farsi spazio tra le big del panorama calcistico europeo. A suon di acquisti milionari per soddisfare le ambizioni degli sceicchi del Qatar che promettono una campagna estiva esagerata. Panca Nelle ultime ore infatti quella che doveva essere una rivoluzione di velluto, tutta sussurri e sorrisi, si è trasformata in terremoto societario. A Doha, nel week end, gli sceicchi hanno dato carta bianca all’ex centrocampista per portare ai vertici il Psg in tempi rapidi. Poteri ampi che debordano il semplice ruolo di direttore sportivo o di general manager, che vanno a invadere il perimetro dell’attuale presidente Robin Leproux. Leonardo infatti avrebbe chiesto e ottenuto dagli sceicchi l’autorità per decidere tutto l’organigramma sportivo. A cominciare dalla panchina. Come già anticipato nei giorni scorsi dalla Gazzetta, nella “short list” c’è Carlo Ancelotti che tramite canali formali ha fatto sapere di essere a disposizione per studiare il dossier parigino. L’uomo giusto per imporsi in Francia, ma, sul medio periodo, anche in Champions League. In alternativa si è fatto avanti anche Rafa Benitez, poco propenso a rispondere alle sirene turche. Comunque un asso che il brasiliano potrebbe calare subito, senza aspettare l’avvio della stagione e un’eventuale, e probabile, crisi di risultati che manderebbe sul patibolo l’attuale allenatore Antoine Kombouaré. Elezioni Prima però va risolto il nodo dirigenziale. In Qatar, Leproux ha preso atto della volontà dello sceicco Tamim bin Hamad Al Thani di investire Leonardo come suo uomo di fiducia. L’ormai ex allenatore dell’Inter avrebbe diplomaticamente rifiutato il ruolo di presidente per non provocare un terremoto che potrebbe comunque prodursi grazie a un evento esterno. Leproux infatti fa parte del team del presidente uscente della Federacalcio, Bernard Duchaussoy, che oggi si gioca il posto in assemblea generale. Se fosse rieletto offrirebbe al parigino un’uscita strategica: dimissioni, certo, ma solo per cambiare mestiere e salire di gradino nella scala amministrativa calcistica. Un congedo onorevole che lascerebbe campolibero a Leonardo che a questo punto potrebbe mettere in atto il piano dei sogni per i tifosi, ovvero una campagna acquisti mirabolante. Milioni Ieri, infatti, l’Equipe dava per scontato che un Leonardo in veste di monarca assoluto, pagato sei milioni di euro a stagione per cinque anni, convincerebbe definitivamente gli sceicchi ad aprire il portafogli, mettendo a disposizione fino a 150 milioni di euro da spendere da qui ad agosto. Acquisti ovviamente decisi dal brasiliano. Un messaggio neanche tanto subliminale per Kombouaré che a quel punto farebbe meglio a trovarsi un’altra panchina. La sua accoglierebbe Ancelotti e giocatori del calibro di Kakà, Eto’o, Menez, Borriello. Gente che può far decollare subito una squadra se tutelata con la lungimiranza dimostrata da Leonardo nello spogliatoio interista alla deriva dopo i sei mesi di gestione Benitez. Ma il primo acquisto dell’era rivoluzionaria molto probabilmente sarà Ganso che Leo si è curato per mesi con telefonate settimanali. Alla faccia del Milan che lo corteggia spudoratamente. Un monito per tutte le big europee: d’ora in poi bisogna fare i conti anche con il Paris Saint Germain e i soldi degli sceicchi innamorati della Tour Eiffel. La Gazzetta dello Sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
Il cuore è sempre rossonero
Ancelotti: ‘Cuore rossonero’ ANCELOTTI | NO ALL’INTER – 6 anni da giocatore, 8 anni da allenatore: la carriera di Carlo Ancelotti è sempre stata legata ai colori rossoneri. I tifosi lo amano e con il Milan ha vinto tutto quello che una persona può vincere, sia da calciatore, che da allenatore: 4 Champions league, 4 Supercoppe Europee, 2 Intercontinentali, 1 Mondiale per Club, 1 Coppa Italia, 3 Scudetti, per non contare gli innumerevoli premi individuali della sua lunghissima carriera nel mondo del Calcio. Quest’ultimo anno nella panchina del Chealsea, non è stato molto fortunato per “Carletto” che è stato esonerato a fine stagione. Secondo quanto riportato dalla redazione di SkySport , Ancelotti avrebbe rifiutato un’offerta da parte di Moratti per la panchina della sua squadra, la quale adesso si trova senza un’allenatore dopo la “fuga” del “Giuda Interista” (così come lo definirono i tifosi del Milan) Leonardo, al PSG. “ Non potrei mai allenare l’Inter ” – così disse qualche mese fa Ancelotti – che ha mantenuto così la promessa fatta a tutti i tifosi rossoneri che temevano potesse “tradire” il Milan e il popolo rossonero come fece Leonardo. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on giu 16 2011. Filed under Commento , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN,GAZZETTA DELLO SPORT: SEEDORF,"AL MILAN ANCHE SENZA GARANZIE"
C’è sempre un altro record da superare. Clarence Seedorf ha quattro Champions League nel palmarès e oltre 400 partite con la maglia del Milan nel cassetto. Nessuno straniero ha giocato così tanto in rossonero, eppure Seedorf non si vuole fermare. Vuole la quinta coppa. Lui la chiama l’Ottava, perché per il Milan sarebbe l’ottava. Clarence, nella storia del Milan lei è lo straniero che ha giocato di più. Che cosa significa avere raggiunto questo traguardo? «Il Milan ormai rappresenta quasi metà della mia carriera e la risposta a tutto si trova nell’altra metà. Credo di avere avuto la continuità che ha fatto sì che gli allenatori mi scegliessero. E poi vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con la stessa passione di quando ho cominciato. Giorni fa ho visto un amico giocare la partita numero mille e so come vive. Solo con certi comportamenti un atleta può andare così avanti che l’età anagrafica diventa bugiarda» . Chi è l’amico? «Javier Zanetti. Ha 38 anni, io tre di meno» . Dunque, il Milan ormai è la sua casa. La necessità di riflettere prima di rinnovare il contratto era dovuta alla bontà delle proposte alternative o a qualche perplessità sull’ultima stagione? «In realtà ho riflettuto pochissimo. E vorrei chiarire una cosa: non ho mai chiesto garanzie tecniche. Non le ho chieste a Capello, Van Gaal, Ancelotti. Volevo parlare del progetto, ma non ho avuto modo di incontrare Allegri, eppure ho firmato lo stesso. La mia volontà era restare. Io e l’allenatore abbiamo tutto un anno per incontrarci e parlare» . Quanto ha pesato Berlusconi nella sua decisione di restare? «Molto. I punti importanti sono stati: il presidente, la volontà di Galliani, tanti miei compagni, persone dello staff e il calore dei tifosi. E poi tutta la gente per strada che mi chiedeva di restare» . Beh, è fortunato: lei ha trovato gente che le chiedeva di restare, Eto’o ha trovato tifosi che lo insultavano. L’Italia è un paese razzista? «L’Italia non è un paese razzista, Milano non è una città razzista. C’è ignoranza, magari, e la diversità provoca qualche problema. Ma io ho vissuto il razzismo ed è molto diverso. Più diretto, e insieme più sottile. Non so perché dobbiate considerarvi razzisti. Una presa in giro non è razzismo: è maleducazione» . Lei ormai è a Milano da anni: si sente un po’ italiano? «Mi sento molto italiano e credo che all’Italia serva un po’ di autostima. A tutti i livelli, anche nel calcio» . Ma ormai tutti sorpassano la Serie A… «Guardi, il gap con le grandi d’Europa è grande a livello economico, ma a livello tecnico è relativo. L’Inter ha vinto la Champions l’anno scorso, il Milan ne ha vinte due negli ultimi otto anni, e una l’ha persa in finale. Guardiamo alle bellezze che abbiamo, perché è inutile cercare di essere come gli altri. Imitare gli altri è un metodo perdente» . Quindi inutile paragonarsi al Barça? «É una grande squadra, ma il Milan ha fatto grandi cose nelle stagioni passate, e il mio Ajax non era affatto male sul piano del gioco. Voglio dire che non esistono le squadre del secolo, le squadre di tutti i tempi: esiste il momento e il Barça adesso è la più forte, così come Messi è il più forte del mondo adesso. Ma sa che cosa serve al calcio italiano?» . Dica. «Servono stadi belli, nel senso di bei terreni di gioco, che in Italia sono vergognosi e cambiano tutto. Le grandi squadre italiane e i grandi giocatori che ci sono qui hanno bisogno di campi buoni. Perché poi in Europa li trovi, e resti sorpreso… Non è tutto qui, ovvio, ma è un dato importante. Tatticamente l’Italia è superiore alla Spagna, e parlo di tutti, il mio è un discorso trasversale, dalle grandi alle piccole squadre. L’Italia ha tantissime cose buone, 12-13 attaccanti di altissimo livello, ad esempio. Ci vuole più autostima. E più pazienza per i giovani in generale e per quelli italiani in particolare, da Balotelli a Giovinco. Che errore ha fatto la Juve a lasciarlo andar via: fra tre anni avrebbe potuto fare la differenza. É piccoletto? Perché Zola è un gigante?» . Insomma, Seedorf, sta diventando veramente italiano… «Gliel’ho detto, mi sento un cittadino del mondo, ma sono orgoglioso di essere qui e giocare qui. Anche in Spagna e Inghilterra ci sono cose che non vanno. Ognuno ha la sua croce. L’Italia porta ancora valore al calcio internazionale» . Nonostante il danno d’immagine provocato dal nuovo scandalo scommesse? «Al di là di quello che verrà accertato, sono episodi negativi che non possono rappresentare il calcio italiano nel suo complesso. Il calcio italiano è e può dare molto più di questo» gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita