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Perchè tifare il Milan? Raccontaci come sei diventato tifoso rossonero

Perchè tifare Milan? Raccontaci come sei diventato tifoso rossonero, scrivi a ligas.vale@live.it , pubblicheremo la tua lettera. Leggiamo ora le parole di “Mark Younger 10″ Ho iniziato a tifare Milan alle elementari, due miei amici lo facevano già prima di me. Ricordo che uno di loro aveva un libro con le cronache delle partite ed io lo leggevo (essendo il più bravo della classe a leggere eheheh!!!) Così…leggendo del GRANDE Milan di Sacchi , il trio olandese (e del Presidente Berlusconi eheheh) mi sn innamorato di quella squadra! Nei miei occhi le prime immagini che ricordo sn quelle del GRANDE Milan degli INVINCIBILI , quello di Capello: 4scudetti in 5anni… Vi basta???…No? E allora aggiungo la CoppaCampioni contro il superfavorito Barcellona di Cruiff (4a0!!!). E’ seguito poi qualche anno così così ma con uno scudetto vinto con Zak e un derby finito 6a0!!!… Ma ecco arrivare Carletto(Ancelotti)…e vai di scudetto…Champions… Intercontinentale…e Suxcoppe..Ora…Allegri…ed ancora scudetto!!! Insomma, sono nato a Cagliari e nn capisco xkè dovrei tifare Cagliari, io tifo MILAN, uno dei migliori club al mondo, anzi il più titolato, THE BEST!!! Da poco s é parlato del Barcellona migliore squadra di sempre, a me sembra solo del momento anche perché 2 champions, 2 intercontinentali e 2 supercoppeuropee, tutto di fila e cn spettacolo… mmh…ah sì…le ha vinte il Milan di Sacchi e non il Barcellona Lettera di Mark Younger 10

AC MILAN NEWS: L’ADDIO DI MAREK

Marek Jankulovski dopo sei anni lascia il Milan per tornare a chiudere la carriera nella sua Repubblica Ceca. Con i rossoneri dal 2006, il laterale ceco ha vinto 1 Mondiale per Club, 1 Champions League, 1 Scudetto e 1 Supercoppa Europea. Ha totalizzato 158 gare segnando 4 gol, di cui uno in finale di Supercoppa Europea contro il Siviglia nel 2007. In questa stagione ha giocato poco ma è stato determinante nelle partite chiave contro il Napoli e a Torino contro la Juventus. A Milan Channel ha fatto un bilancio di questa sua permanenza italiana e milanista e ha voluto ringraziare la società per questi sei anni meravigliosi. L’analisi parte dalle scelte di Mister Allegri nell’ultima stagione rossonera di Marek: “Quest’anno avevamo una rosa molto grande, eravamo 31 giocatori e solo 11 evidentemente potevano giocare. Era difficile girare tutti i giocatori e allora era normale che molti stessero fuori, ma l’importante è che durante la settimana tutti erano contenti e si divertivano in allenamento, chi era titolare, chi faceva gol, chi stava in panchina o in tribuna. La settimana era serena e poi la domenica era normale che si dovessero fare delle scelte, chi si sedeva in tribuna tifava comunque per i suoi compagni. E’ stato bello tornare in campo, la stagione era iniziata a fine agosto e io fino a febbraio avevo giocato praticamente pochissimi minuti, dentro di me non ci credevo più, poi è arrivata questa chance contro il Napoli. La sfida con il Napoli è andata benissimo e per me è stato quasi come giocare la mia prima partita con il Milan anche se ero qui già da sei anni. Mi sono sentito felice come un bambino”. Poi, la Storia. I momenti più belli: “Il primo sicuramente quando ho indossato per la prima volta la maglia del Milan coronando il mio sogno di giocare nella squadra più forte del mondo e poi naturalmente la finale di Atene non si dimentica, ma anche la finale di Supercoppa dove ho fatto gol. Per me il Milan è stato la realizzazione di un sogno,  arrivare dalla Repubblica Ceca in Italia è un sogno e non capita a tutti, e sono durato 11 anni, sei dei quali al Milan con tante partite e  tanti successi, ho sofferto un po’ all’inizio ma poi è stato meraviglioso. Tutti e 4 gli anni con Ancelotti sono stati bellissimi. Quello era un gruppo fantastico di giocatori straordinari, penso a Maldini, Costacurta, Rui Costa, Kakà, Stam, è stato un sogno giocare con simili giocatori e poi ancora con Ronaldinho, Ronaldo, Pato, Robinho, è stato un sogno essere un loro compagno. L’Italia è stata la mia seconda casa come Milano, ma le cose finiscono, il ricordo rimarrà ma potrò sempre tornare, quando uno lascia rivede tutto quello che ha fatto e mi renderò conto di tutto quello che di grande ho potuto fare qui da voi”. E dopo il calcio?: “Non lo so, non mi vedrò da allenatore sicuramente, ma magari mi piacerebbe fare un direttore sportivo, o magari un procuratore di ragazzi giovani e dare il mio contributo al calcio, credo di avere tanta esperienza e penso di poter dire qualcosa nel mio paese. Ringrazio ancora tutti voi, tutta la gente, la dirigenza, la Società mi ha detto che posso finire qui il mio recupero anche se il contratto scade e questo significa ancora una volta quanto sia grande questo Club”.(acmilan.com) IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

Milan, Ancelotti: “Il Milan ha la possibilità di aprire un nuovo ciclo. Bravo Allegri”

Ancelotti parla molto bene del Milan 2010-2011 MILAN, ANCELOTTI TESSE LE LODI DI ALLEGRI – Ai microfoni di Milan Channel ha parlato Carlo Ancelotti esprimendosi riguardo alla stagione completata da Massimiliano Allegri, un allenatore che potrebbe riaprire un ciclo rossonero costellato di grandi successi: “Allegri è stato coerente con le sue idee, ben sfruttando Ibrahimovic nella prima parte del campionato, così come ha saputo gestire i senatori nel finale. La squadra è stata condotta ottimamente. Ho ancora un ottimo rapporto con Galliani e i giocatori. Il Milan ha la possibilità di aprire un nuovo ciclo, e la società ha operato con intelligenza assicurandosi Ibrahimovic, nonché nello scorso mercato di gennaio. – conclude dicendo –  In Europa, però, la competitività è cresciuta in misura maggiore rispetto alle squadre italiane”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

AC MILAN NEWS: LA FELICITA’ DI DESAILLY

Allo stadio di Wembley a Londra, oltre ad Allegri e Galliani, ci sono moltissimi altri ex giocatori e allenatori come Patrick Kluivert, Fabio Capello, Carlo Ancelotti e Marcel Desailly. Proprio Desailly, che al Milan ha lasciato tantissimi dolci ricordi, ha parlato del Milan e della vittoria del diciottesimo scudetto: “Sono molto felice che il Milan è tornato a vincere, tifo sempre rossonero ed è stato bello vedere Adriano Galliani contento; si è vista una grinta e una voglia da parte della società di vincere che era mancata negli anni precedenti”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN GAZZETTA DELLO SPORT: PRIMO NO, MA HAMSIK E’ COL MILAN

La tempesta napoletana sfiora soltanto il quarto piano della Lega a Milano. L’a.d. rossonero Adriano Galliani viene investito di domande su Marek Hamsik e lui centellina aggettivi e smorfie sullo slovacco che ormai da settimane sta tubando con il club rossonero. Trattativa La sera precedente il d.s. azzurro Riccardo Bigon ha avuto il primo contatto ufficioso per Hamsik. L’emissario che parla a nome del capitano della nazionale slovacca ha prospettato la disponibilità a spendere 25 milioni per questo cambio di maglia. E il dirigente napoletano ha subito respinto questa proposta.Nona caso, allora. Ieri DeLaurentiis ha precisato che l’unico a trattare è lui, senza deleghe. Una sfumatura che può sottintendere la disponibilità a trattare a cifre più alte e con un faccia a faccia tra i proprietari.Maquesto si vedrà più avanti. La tempistica di questa vicenda, però, la detta proprio il giocatore. Chi gli è vicino giura che a breve ci sarà un annuncio importante: al fianco del suo agente Venglos tornerà presto Mino Raiola, regista di tanti colpi vincenti rossoneri da un anno a questa parte. E questo ingresso in scena è la riprova che la storia è solo all’inizio. Al mattino Adriano Galliani prova a mischiare le carte: «Ha ragione De Laurentiis, mai chiesto Hamsik. Escludo lo slovacco nella maniera più assoluta? No, nella maniera più assoluta non esiste, ma nessuno ha mai chiesto Hamsik». Poi indugia sul gioco dell’identikit: «Qui non c’è mister X o mister Y, qui c’è una mezzala sinistra, sbizzarritevi. Asamoah è una   mezzala sinistra, come ancheHamsik ». A buon intenditore poche parole. E quasi in contemporanea Max Allegri a Sky è ancor più esplicito: «Abbiamo parlato di tanti giocatori. Chi non vorrebbe Hamsik?». La polemica Poi, però, le deflagranti parole di Aurelio DeLaurentiis chiamano direttamente in causa Silvio Berlusconi. Ma Galliani continua a gettare acquasul fuoco. Intervenendo all’ora di cena a Sky Sport 24 il vice presidente milanista gioca con le parole: «E’ vero, il Napoli non è una supermercato, semmai è una gioielleria. Vorrà dire, allora, che andremo al discount per cercare questa mezzala sinistra». Pioggia di nomi e domande: «Lamela è un buonissimo giocatore.Montolivo? Permeè un centrale  in quel ruolo siamo a posto. Pastore? Non cerchiamo un trequartista». Stringendo, però, restano due nomi per il ruolo di interno mancino: Asamoah e Hamsik, «anche se sono troppo cari». Infine, una riapertura su Ganso: «Io spero sempre che la Figc apra al secondo extracomunitario. Allora un viaggio in Brasile lo farei volentieri». Spalletti a cena Nell’incursione a Sky Galliani trova anche il tempo per una rivelazione in un collegamento con Ancelotti e Spalletti. «Un po’ di tempo fa ho avuto a cena Luciano Spalletti a casa mia. Poi, il destino ha voluto che le cose siano andate diversamente. Pensate, lui aveva un cappellino per non farsi riconoscere ed è stato bravo a mantenere il segreto ». Il bello è che quel facciaa faccia era stato organizzato proprio nell’eventualità di un esonero di Carlo Ancelotti. E l’allenatore di Reggiolo con il sorriso sulle labbra li smaschera in diretta. Ma in questo caso l’incidente diplomatico non c’è stato La Gazzetta dello sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

CALCIOMERCATO MILAN: GALLIANI BLEFFA SU HAMSIK

La tempesta napoletana sfiora soltanto il quarto piano della Lega a Milano. L’a.d. rossonero Adriano Galliani viene investito di domande su Marek Hamsik e lui centellina aggettivi e smorfie sullo slovacco che ormai da settimane sta tubando con il club rossonero. Trattativa La sera precedente il d.s. azzurro Riccardo Bigon ha avuto il primo contatto ufficioso per Hamsik. L’emissario che parla a nome del capitano della nazionale slovacca ha prospettato la disponibilità a spendere 25 milioni per questo cambio di maglia. E il dirigente napoletano ha subito respinto questa proposta.Non a caso, allora. Ieri DeLaurentiis ha precisato che l’unico a trattare è lui, senza deleghe. Una sfumatura che può sottintendere la disponibilità a trattare a cifre più alte e con un faccia a faccia tra i proprietari.Ma questo si vedrà più avanti. La tempistica di questa vicenda, però, la detta proprio il giocatore. Chi gli vicino giura che a breve ci sarà un annuncio importante: al fianco del suo agente Venglos tornerà presto Mino Raiola, regista di tanti colpi vincenti rossoneri da un anno a questa parte. E questo ingresso in scena è la riprova che la storia è solo all’inizio. Al mattino Adriano Galliani prova a mischiare le carte: «Ha ragione De Laurentiis, mai chiesto Hamsik. Escludo lo slovacco nella maniera più assoluta? No, nella maniera più assoluta non esiste, ma nessuno ha maichiesto Hamsik». Poi indugia sul gioco dell’identikit: «Qui non c’è mister X o mister Y, qui c’è una mezzala sinistra, sbizzarritevi. Asamoah è una mezzala sinistra, come anche Hamsik ». A buon intenditore poche parole. E quasi in contemporanea Max Allegri a Sky è ancor più esplicito: «Abbiamo parlato di tanti giocatori. Chi non vorrebbe Hamsik?». La polemica Poi, però, le deflagranti parole di Aurelio DeLaurentiis chiamano direttamente in causa Silvio Berlusconi. Ma Galliani continua a gettare acqua sul fuoco. Intervenendo all’ora di cena a Sky Sport 24 il vice presidente milanista gioca con le parole: «E’ vero, il Napoli non è una supermercato, semmai è una gioielleria. Vorrà dire, allora, che andremo al discount per cercare questa mezzala sinistra». Pioggia di nomi e domande: «Lamela è un buonissimo giocatore. Montolivo? Perme è un centrale e in quel ruolo siamo a posto. Pastore? Non cerchiamo un trequartista». Stringendo, però, restano due nomi per il ruolo di interno mancino: Asamoah e Hamsik, «anche se sono troppo cari». Infine, una riapertura su Ganso: «Io spero sempre che la Figc apra al secondo extracomunitario. Allora un viaggio in Brasile lo farei volentieri». Spalletti a cena Nell’incursione a Sky Galliani trova anche il tempo per una rivelazione in un collegamento con Ancelotti e Spalletti. «Un po’ di tempo fa ho avuto a cena Luciano Spalletti a casa mia. Poi, il destino ha voluto che le cose siano andate diversamente. Pensate, lui aveva un cappellino per non farsi riconoscere ed è stato bravo a mantenere il segreto». Il bello è che quel faccia a faccia era stato organizzato proprio nell’eventualità di un esonero di Carlo Ancelotti. E l’allenatore di Reggiolo con il sorriso sulle labbra li smaschera in diretta. Ma in questo caso l’incidente diplomatico non c’è stato. La Gazzetta dello Sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

Che Milan sarà senza Pirlo? Solo Gerrard o Xavi potrebbero prendere il suo posto

C’era un volta il Milan di Ancelotti o meglio il Milan di Pirlo, quella squadra dove il numero 21 faceva pure gli straordinari ed era fondamentale per il gioco della squadra. Quando lui mancava era impossibile sostituirlo ed il possesso palla dei rossoneri andava a farsi benedire. Così in assenza di Andrea nessuna partita veniva mai vinta. Lo stesso problema fu riscontrato pure da Leonardo lo scorso anno. Solo un tecnico, Allegri, è riuscito ad ovviare all’assenza di Pirlo. Dopo un lungo stop è nato il Milan dei tre mediani. Il vero segreto è stato quello di non cercare il suo più naturale sostituto ma semplicemente di cambiare modulo. Ce n’è voluto un po’ per capirlo. Si è provato prima ad inserire Thiago Silva a centrocampo poi Seedorf davanti alla difesa. Ma non serviva un sostituto di Pirlo, è bastato solo avere un Milan più muscolare. Oggi si parla di Montolivo o di Aquilani, ragazzi non scherziamo! Sono due buoni centrocampisti ma di Pirlo in Italia ce n’è uno solo. Se per caso dovesse arrivare il fiorentino come si vocifera mi auguro che non svolga il ruolo di vice-Pirlo. E’ bastata l’esperienza in nazionale, i mondiali 2010 per far capire che Montolivo non ha il suo stesso carisma. Aquilani sinceramente lo vedo troppo gracilino. Facendo un po’ di fantamercato solo due giocatori porterei a centrocampo e farei far loro quello che faceva Pirlo. Si chiamano Gerrard e Xavi . Nessun altro. Quindi che Milan sarà senza Andrea? Un Milan che sfrutterà più le fasce e si affiderà a tutto il suo centrocampo ed alla partecipazione degli attaccanti alla manovra di gioco per avere possesso palla.

AC MILAN NEWS. IL POKER DI AMBRO

Come riportato dal mensile ‘Forza Milan!’ Massimo Ambrosini, capitano dei rossoneri, è il giocatore del Milan in attività con il maggior numero di scudetti conquistati: quattro. Meglio di Ambro hanno fatto Maldini e Costacurta (ben 7), Baresi e Donadoni (6), Albertini, Rossi e Tassotti che si sono fermati a 5. Questo il contributo, con i relativi allenatori, dato da Ambrosini ai 4 Scudetti rossoneri: 1995-1996 (15′ Scudetto, all. Fabio Capello): 7 presenze 1998-1999 (16′ Scudetto, all. Alberto Zaccheroni): 26 presenze, 1 gol 2003-2004 (17′ Scudetto, all. Carlo Ancelotti): 20 presenze 2010-2011 (18′ Scudetto, all. Massimiliano Allegri): 18 presenze, 1 gol (acmilan.com) IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN: ANCHE INZAGHI NON LE MANDA A DIRE A LEONARDO

Dopo Gattuso che aveva “ringhiato” tutta la sua disapprovazione nei confronti di Leonardo , ora ci pensa anche Pippo Inzaghi . Un vero gol quello dell’attaccante rossonero nei confronti del tecnico dell’Inter, che ha usato un maggior contegno rispetto alle parole invocate da Gattuso alla fine della gara contro la Roma: “Credo che abbia sbagliato i rapporti umani con tutti noi; Ancelotti è il mister con il quale ho legato di più, ma sono contentissimo per Allegri che ha vinto lo scudetto al Milan, nel suo primo anno in rossonero. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN NEWS: GALLIANI:’ANCELOTTI TROVERA’ UNA GRANDE PANCHINA’

Adriano Galliani al suo arrivo in lega ha parlato dell’ex tecnico rossonero Ancelotti che ieri è stato esonerato dal Chelsea, prospettando per lui un futuro in un club improtante:’ Ho parlato con Carlo, verrà a trovarmi nelle prossime settimane. E’ un grande allenatore e troverà sicuramente una grande panchina come merita ”. L’ad del Milan però non si è pronunciato su un possibile ritorno di Ancelotti in Italia: ‘Non lo so e se lo sapessi non lo direi’. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN, CORRIERE DELLO SPORT: MILAN RECORD

Alle 22,39 di ieri sera Francesco Guidolin ha portato l’Udinese in Cham-pions League. C’è riuscito dopo un campionato a trat-ti spettacolare, con una squadra che ieri sera ha giocato alla sua maniera solo una ventina di minuti, splendidi, ubriacanti ( alla fine, due pali, una traversa e un rigore sbagliato), col Milan immobile e frastor-nato (aveva già festeggiato abbastanza) e con Amelia che l’ha salvato da una sconfitta sicura, conse-gnando ad Allegri un re-cord: solo il Modena ( 46-47) e la Juve (2005-06) ave-vano incassato in tutto 24 gol. AVVIO LENTO  – Tranquilli verso la mèta, per un’ora anche troppo tranquilli. Guidolin si sbracciava e sbraitava dalla panchina, ma nessuno lo considerava. Differente l’aplomb di Al-legri  che restava bello se-reno, con le mani in tasca, in piedi davanti alla sua panchina in attesa della fi-ne. Ecco, per quei 60 minu-ti non è stata propriamente una partita. E’ stata un’at-tesa. Lunga, sonnecchian-te, morbida attesa del 4 ° posto per l’Udinese, della fine di un campionato en-tusiasmante per il Milan. Meglio evitare di farsi ma-le, nel primo tempo i friula-ni la pensavano così visto che, tranne qualche fraseg-gio e un palo esterno di Di  Natale su punizione da quasi 30 metri, non hanno fatto altro. Le uniche scos-se al Friuli sono arrivate dal tabellone luminoso quando ha annunciato l’1-1 e poi il 2- 2 del Lecce. In Puglia si divertivano, qui una noia mortale.   RITMO AMICHEVOLE  – Il Mi-lan teneva distanti l’una dall’altra le linee dei tre re-parti, c’erano spazi che il vero Sanchez, il vero Di Natale e il vero Isla avreb-bero trasformato in territo-ri  di dominio, come avreb-bero fatto nella ripresa, in quel fantastico quarto d’ora, degno della vera Udinese. Ma di vero, in quel primo tempo, c’era so-lo la voglia di arrivare in fondo e di tornare in Cham-pions, anche se non dalla porta principale. La linea migliore del Mi-lan era schierata in tribu-na d’onore, da destra a sini-stra: Gattuso, Pirlo e Am-brosini, il trio delle Cham-pions ancelottiane, oltre ad Abbiati, Nesta, Antonini e  Zambrotta. Il che significa-va che in campo c’era chi aveva giocato di meno e perfino chi non aveva mai giocato, come Didac Vilà, schierato a sinistra davan-ti a Isla. In ogni caso, alla fine del primo tempo il Mi-lan aveva tirato più del-l’Udinese che aspettava i campioni d’Italia una deci-na di metri davanti alla sua area, per poi tentare (inva-no)  di ripartire.   AMELIA PROTAGONISTA  -Nemmeno il 3-2 della Lazio ne ha mutato il corso. C’è riuscito invece il… 4-2 an-nunciato sul tabellone, po-co prima che Pato uscisse in barella per la lussazione alla spalla sinistra. A que-sto punto è successo qual-cosa di inatteso, di impre-visto e incalcolabile, consi-derato il poco, pochissimo, visto fino a quel momento: l’Udinese si è scatenata e Amelia è diventato prota-gonista assoluto, con una serie di parate pazzesche. La prima su Di Natale, la seconda su Sanchez, la ter-za ancora su Di Natale, ma questa è stata la grande prodezza della serata del sostituto di Abbiati. San-chez è scappato a destra, ha sprintato su Seedorf che lo ha steso in area: rigore netto. Di Natale ha preso male la mira e Amelia gli ha deviato il tiro sul palo. Subito dopo è stata la tra-versa interna (botta di In-ler) a salvarlo, ma ancora lui ha evitato la sconfitta al Milan con un’altra respinta su Sanchez. Sono stati 15 minuti straordinari, scap-pati fuori da una partita che era stata, fino a quel momento, tutto il contra-rio. Infine, la festa.     corriere dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

Ac Milan: un saluto a Pirlo

Finisce in lacrime la storia tra Andrea Pirlo ed il Milan. Era iniziata sul velluto con le sue magie, quei tocchi di classe in mezzo al campo. Ancelotti lo ripropose centrale dietro la difesa come già aveva giocato al Brescia di Mazzone e da allora nacque il Milan di Pirlo, quella squadra così ordinata in campo che faceva del possesso palla la sua forza. Era il numero 22 con il suo carisma a dettare i ritmi di gioco ed a smarcare con improvvisi lanci verticali i compagni, lanci che dico? Quei vellutatissimi assist millimetrici di una classe che in pochi hanno. Un altro di quei giocatori che hanno fatto grande il Milan ci lascia, è stato il turno di Sheva , poi di Kakà ed ora è arrivato il suo. Ci saluta un piccolo ritaglio di storia, di una storia fatta di successi e di trofei. Si chiude un volume e se ne apre uno nuovo quello di Pirlo alla Juventus dove probabilmente giocherà la prossima stagione. Dieci anni di Milan rimangono scritti negli almanacchi del calcio e rimbombano nel cuore di tutti i milanisti che con lui in quel 2003 e quel 2007 hanno urlato per la vittoria della Champions! Nel suo palmarès conta appunto 2 Champions League, una Coppa del mondo per club, 2 scudetti, 2 Supercoppe europee, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Un caro saluto va al genio del centrocampo, a colui che con i suoi piedi ha reso il calcio poesia. Un grazie di cuore, Andrea, per tutto quello che hai regalato al Milan. Grazie, grazie, grazie. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Inzaghi su Leonardo: “Credo che abbia sbagliato nei rapporti umani”

Dopo tutto il polverone scatenato dai cori di Gattuso e tifosi milanisti si ritorna a parlare di Leonardo . Un tono o l’altro il succo del discorso è sempre lo stesso: Leo non ha lasciato un ottimo ricordo in casa Milan. C’era chi lo adorava e chi invece proprio non ha legato! SuperPippo avrebbe rilasciato queste dichiarazioni: “ Credo che abbia sbagliato nei rapporti umani. L’allenatore a cui sono più legato è sicuramente Ancelotti. Ma sono contento che Allegri abbia vinto lo scudetto al suo primo anno al Milan “. Poi sul futuro : “ Potrei allenare il Milan dei giovani “. Valentina Ligas

AC MILAN NEWS: INZAGHI PUNZECCHIA LEO

«Leonardo? Credo non abbia curato i rapporti umani»: lo ha detto Filippo Inzaghi a proposito del suo ex allenatore nel corso di Ventura Football Club, il programma di Simona Ventura su Radio1. L’attaccante rossonero ha poi continuato: «L’allenatore a cui sono più legato è sicuramente Ancelotti. Ma sono contento che Allegri abbia vinto lo scudetto al suo primo anno al Milan». Sul suo futuro: «La società mi ha sempre mostrato rispetto e apprezzamento. Forse un giorno potrei allenare nel Milan, potrei partire dal settore giovanile». Inzaghi è stato convocato come tutti i compagni non infortunati, ma a Udine non giocherà: il Milan preferisce non prendere rischi. Allegri conta di ritrovarlo in forma a luglio, quando il club campione d’Italia si ritroverà per la nuova stagione. Inzaghi ha appena firmato un nuovo contratto di un anno. La Gazzetta dello sport IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN NEWS, PATO: "VOGLIO VINCERE CON IL MILAN"

Pato in esclusiva alla trasmissione “Segni Particolari” su Milan Channel. Qual è stato il difensore più difficile da superare? “Maldini”. Su Boateng: “Sono sicuro che vuole rimanere qui, siamo tutti contenti del suo rendimento ma la decisione sarà solo sua, speriamo però che rimanga con noi”. “La foto con Ibrahimovic fatta a Roma è stata molto emozionante, abbiamo fatto un grande campionato, abbiamo meritato di vincere lo scudetto fino alla fine”. Cosa sognavi da piccolo? “Il mio pensiero era solo quello di giocare, poi ho ricevuto la possibilità di fare un provino con l’Internacional di Porto Alegre dove mi sono trovato molto bene e mi sono trovato benissimo rimanendo sei anni. L’opportunità di venire al Milan mi ha permesso di realizzare il mio futuro e di realizzare i miei sogni, cioè essere un grande giocatore in una grande squadra”. Il rapporto tra Pato e Cassano: “Ci sentiamo spesso, è una grandissima persona e un grande amico; quello che mi piace è la sincerità, ti dice sempre le cose in faccia e siamo contenti di come è fatto, ma non toccateli i capelli (ride, ndr). Lo vedo molto concentrato nel suo lavoro, ha fatto molti assist, negli allenamenti è sempre molto bravo e spero che lui rimanga qua per tanto tempo perché darebbe una grande mano al Milan”. Sul Pallone d’Oro : “Devo ringraziare Mister Ancelotti perché assieme a Braida mi ha portato al Milan; voglio vincere col Milan i campionati e le coppe, solo così si possono raggiungere i traguardi personali”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita