Finalmente una buona notizia per Massimiliano Allegri dal fronte infortuni. Per la delicata sfida di Catania (sabato 31 marzo, ore 18,00) il tecnico del Milan recupera Ignazio Abate .
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Il pagellone di Inter-Parma
Julio Cesar 6 : viene chiamato raramente all’opera e in quelle rare occasioni dimostra di essere pronto; Maicon 6,5 : Trova poca resistenza sulla sua fascia e può dedicarsi alla fase di attacco con la consueta intraprendenza; Lucio 6 : Floccari la vede raramente e in quelle poche occasioni dimostra di non aver ancora smaltito le libagioni natalizie, per cui può dedicarsi ad appoggiare il centrocampo; Samuel 6 : come il suo collega Lucio, passa una serata di tutto riposo; Nagatomo 6 : stavolta non c’è bisogno delle sua verve in avanti, anche perché il Parma è talmente arrendevole che anche un samurai come lui prova un briciolo di pietà e decide di riservarsi per test più impegnativi; Zanetti 6,5 : apporta tanta corsa, la sua specialità , ad un centrocampo ove Motta e Cambiasso non brillano sotto l’aspetto podistico; Thiago Motta 6,5 : ha il merito di segnare e di dare tanta concretezza al suo gioco; Cambiasso 6,5 : come Motta, fa risaltare la praticità del suo gioco, anche se la mobilità non è proprio quella dei tempi migliori (dal 13′ de secondo tempo Poli 6 : anche per lui una serata non proprio complicata, visto quanto non riesce a combinare in mezzo al campo il Parma); Alvarez 6,5 : comincia a mostrare maggiore intraprendenza e anche il livello tecnico delle sue giocate sembra risentire positivamente della crescita di fiducia nei suoi mezzi (dal 27′ del secondo tempo Coutinho: non giudicabile ); Milito 7,5 : forse è presto per dire se è tornato il Milito che tutti conoscevamo, anche perché i difensori del Parma sembrano essersi accordati per agevolargli il compito, ma la doppietta di stasera potrebbe veramente rappresentare una svolta nella sua annata e nella fuoriuscita da una crisi che sembrava interminabile (31′ st Faraoni 6,5 : una bella rete che contribuisce non poco alla sua autostima); Pazzini 6 : segna la quarta rete ripagando gli sforzi dei compagni, ma sembra ancora lontano dall’attaccante che aveva fatto sognare la Genova doriana.