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CALCIO/ Milan: Arbitrerà Rizzoli il derby di Pechino

Sarà Nicola Rizzoli l’arbitro della Supercoppa Italiana made in China, in programma sabato a Pechino tra Milan e Inter. Gli assistenti guardalinee saranno Cristiano Copelli e Massimiliano Grilli, mentre il quarto uomo sarà Paolo Silvio Mazzoleni. Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/ Milan: Noorgard, il colpo rossonero viene dalla Danimarca.

Classe ’94, è un centrocampista che si è fatto notare all’Europeo Under 17. Il suo nome è Christian Nørgaard. Nato il 10 Marzo del 1994, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, sarebbe già stato adocchiato al Milan che vorrebbe concluderne quanto prima l’acquisto. Christian Nørgaard, durante l’europeo U-17 ha giocato 8 partite fra fase di qualificazione e fase finale, mettendo a segno 2 gol, e sfornando 1 assist. Niente male per un giocatore difensivo, che però ha dalla sua degli ottimi tempi d’inserimento. Va curata l’irruenza: ben 3 cartellini gialli per lui. Il Milan, però, sui giovani sa lavorare e vuole lavorare ancora.   Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA MILAN:il Milan piange Andrea Pazzagli

Andrea è un ragazzo allegro e divertente. Piace a tutti, parla bene, racconta storie e barzellette. E’ un artista, suona la chitarra e canta, tira su l’ambiente. Al Milan (scelto da Berlusconi) nell’estate 1989, secondo portiere. Il primo è Giovanni Galli. Il Milan è campione d’Europa. Andrea è di Firenze, Giovanni di Pisa. Si scrive: ecco il derby dei portieri. Arrigo Sacchi, l’allenatore, dice che per lui «il portiere non conta» : gioca il più in forma. Una mattina, nella sala del caminetto di Milanello, Andrea Pazzagli racconta le sue passioni e i suoi sogni. «Ma io penso a un solo derby: con l’Inter…» . I suoi vent’anni Racconta la sua prima volta. Con l’Udinese, a 20 anni. L’allenatore Marino Perani lo fa subito esordire. Udinese-Inter, settembre 1980, contro tutto e contro tutti. Compagni, dirigenti, stampa. Dicono: ma non si può mandare in porta un ragazzo. Perani lo manda. Andrea ricorda quel giorno: «Le gambe mi tremavano. Ma entrai. Cosa dovevo fare? Sentivo il brusio sordo dello stadio, Madonna che ansia. Poi c’era l’Inter con lo scudetto, con Beccalossi e Altobelli. Ne ho presi quattro e me ne hanno dette di tutti i colori. Poi ho letto che l’Inter ha segnato il gol numero 1000 in serie A. Proprio a me? Ma ’ osa ho fatto per finire nella storia in questo modo?» . Perani vorrebbe riconfermarlo: «E’ un episodio, Pazzagli è un eccellente portiere. Vedrete» . Ma il piccolo Marino è esonerato alla terza giornata. Pazzagli gioca un’altra partita, «perché il portiere titolare Della Corna si fa male» . Va in porta a San Siro contro l’Inter. Altra botta, due a zero. Due partite in serie A (prima ne aveva fatte 15 in serie D), due sconfitte con l’Inter. Quando è ad Ascoli va a giocare ad Avellino e mentre è tra i pali riceve una bottiglietta in testa lanciata dalle gradinate. Andrea non fa scenate, non lascia il campo, e viene premiato per la sua lealtà sportiva. I duelli con Galli e Rossi Stagione 1989-90. Giovanni Galli gioca dieci partite, poi perde ad Ascoli. Nella successiva, contro la Juve, largo a Pazzagli. Grande vittoria, buona impressione. Poi, ecco l’Inter. Ah, l’Inter. Il Milan travolge (3-0) i nerazzurri e Pazzagli assiste dalla sua porta al trionfo. «Non parlo di vendette e rivincite, ma sai… L’Inter ormai era un incubo» . Il filotto rossonero è «da fine del mondo» : dodici partite, undici vittorie. Andrea Pazzagli gioca bene e vince. Anche, da titolare, la coppa Intercontinentale 1990 contro l’Olimpia d’Asuncion. Pazzagli campione del mondo. Poi al Milan arriva Sebastiano Rossi, il duello si fa aspro. Andrea perde il posto dopo una sconfitta con l’Atalanta. Nella partita seguente, contro l’Inter (ancora!) entra Rossi. Pazzagli va in panchina. Il Milan vorrebbe riconfermarlo, ma lui sceglie altre strade. Poi dirà: «Ho sbagliato, dovevo restare e lottare in allegria» . Lo fa a Bologna, Roma e Prato. La chitarra e le canzoni Smette a 37 anni, lavora con i giovani portieri (Fiorentina, Milan, Nazionali giovanili). E suona la sua chitarra e scrive canzoni, belle e malinconiche. «Rettangolo verde» , «Mi guardo indietro» . Una, molto dolce, «Spero che esistano gli angeli» , è dedicata a Isa e ai loro tre figli, Camilla, Edoardo e Riccardo. Per questa canzone viene premiato con il diploma ad honorem al Cet, la scuola di Mogol, e a consegnarglielo è proprio il grande autore che scriveva i testi a Lucio Battisti. «Mi guardo indietro» è selezionata tra i cinque migliori testi (su circa trecento) al premio Lunezia e Lucio Dalla legge il testo per il pubblico. Il suo vecchio amico e capitano milanista, Franco Baresi, lo saluta così: «Un artista dentro e fuori il campo: esprimeva la sua imprevedibilità e la sua fantasia anche nella musica» . Ciao Andrea. Gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

NEWS/ Milan, Ex-moglie Sthefany Brito chiede arresto per Pato

Rischia di vedersi travolto da una bufera… familiare con gravi risvolti giudiziari il milanista Pato. “Stiamo studiando il modo migliore per chiedere il carcere per Alexandre ” tuona Gisela Pazini , avvocato di Sthefany Brito , moglie dell’attaccante del Milan dal luglio 2009 all’aprile 2010 . Un annuncio, ricostruisce la Fazzetta , arrivato poco dopo che la quarta camera civile del Tribunale di Rio de Janeiro ha accolto il ricorso del giocatore, che chiedeva una sospensione del pagamento di 50mila reais (circa 22mila euro), che il “Papero” doveva pagare come alimenti. Ma ora, al quotidiano “La Folha di San Paolo”, la legale della Brito svela un accordo tra Pato e l’ex moglie: “Quando si sono sposati, nel luglio 2009, lui le ha detto che avrebbe dovuto smettere di lavorare, e in cambio lui avrebbe depositato 50mila reais ogni mese sul suo conto corrente. Il pagamento è andato avanti fino a quando i due sono rimasti sposati, poi si è interrotto. Dopo il divorzio, lui le ha offerto 5mila reais al mese fino alla fine dell’anno, somma che la mia cliente ha giudicato insufficiente”. In febbraio un altro tribunale carioca aveva stabilito che Pato doveva pagare alla ex moglie 50mila reais di alimenti, somma che il giocatore del Milan non ha versato. E che ora non intende versare, forte della sospensione, che impedisce alla Brito anche di chiedere gli arretrati. “La verità è che Pato non ha mai pagato un centesimo per la mia cliente. Sono sicura che riusciremo a far annullare questa sospensione. Stiamo studiando la forma migliore per chiedere il carcere per Pato per inadempienza “. João Paulo Lins e Silva, avvocato di Pato, ribatte però che la prigione per il suo assistito è un’ipotesi non più praticabile dopo questa ultima sentenza. “Questa sospensione è come se annullasse la decisione del giudice a febbraio, quindi il mio cliente non deve nulla all’ex moglie. E poi lui le ha già pagato 5mila reais al mese da quando si sono separati alla fine del 2010”. Ilmilanista.it – Fonte: Sportal Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA MILAN:Ultimo posto nell’Audi Cup

Ultimo posto nell’Audi Cup, ma stavolta il Milan ha stabilito un record: sul 2-2 al 90’, è andato ai rigori e ne ha sba­gliati quattro su quattro, come il Bra­sile ai quarti della Coppa America contro il Paraguay. Anche in quel Brasile giocava Pato che ieri ha sbagliato l’ultimo dei rigori, la­sciando il terzo posto del torneo all’Inter­nacional di Porto Alegre, la sua vec­chia squadra. Renan, il portiere dei brasi­liani, è stato il gran­de protagonista: ne ha parati 3 su quattro. SEMPRE IBRA – Rispetto alla partita del giorno prima col Bayern, Allegri ha fatto scelte diverse, di maggior qualità, con Seedorf interno e Robin­ho (due assist) trequartista, al posto di Emanuelson (olandese come Cla­rence, ma in campo parlano una lin­gua diversa) e il fischiatissimo (per aver preferito la maglia della nazio­nale ghanese a quella tedesca) Boa­teng. Qualcosa di diverso si è visto, ma la sostanza è cambiata di poco: da una parte Ibrahimovic, dall’altra una squadra ancora lontana dalla condizione ideale. Ibra ha segnato una rete straordinaria dopo appena 3 minuti, un colpo di tacco stupendo, Robinho ha rifinito bene e Seedorf ha illuminato a tratti il gioco lento del Milan. Dunque, come costruzio­ne d’attacco (nonostante il contribu­to pari a zero di Pato: il suo gol era impossibile da sbagliare) è stato un passo avanti rispetto al Bayern, an­che per il più modesto spessore tec­nico dei brasiliani rispetto ai tede­schi. Ma il Milan, nel suo insieme, non ha convinto. La difesa (il pezzo forte della scorsa stagione) ha preso due gol difendendosi male (Yepes colpevole), il movimento del centro­campo era molto lento, le soluzioni sulle corsie laterali mai prese in con­siderazione. D’accordo, queste sono amichevo­li, ma non vincere nemmeno una ga­ra su due, prendere 3 gol in 180 mi­nuti, arrivare quarti su quattro e sba­gliare quattro rigori su quattro non è da Milan. Che ora passerà dall’Inter­nacional all’Interna­zionale: Allegri ha 10 giorni di tempo pri­ma della Supercoppa per dare brillantezza e sicurezza alla squa­dra, ma poteva sfrut­tare meglio le ultime due prove prima del­la grande sfida. Corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA MILAN:Ibra c’è

Solo Ibra. Tanto, tantissimo Ibra. Ma dietro di lui e intorno a lui, non c’era il Milan. C’era un tentativo di squadra (tentativo an­dato quasi a vuoto) che arrancava per contenere il Bayern e soprattutto quel demonio di Robben che ha trasforma­to la prima vera amichevole rossonera di Taiwo in una specie di incubo. Quel Milan modesto e poco ambizioso è ar­rivato faticosamente al 90′ sull’uno a uno, e poi ai rigori ha lasciato la scena ai padroni di casa che stasera gioche­ranno la finale dell’Audi Cup con i campioni d’Europa del Barcellona. Zlatan ha segnato dopo 4’, un diago­nale perfetto su un bel lancio di Bone­ra, con la difesa dei tedeschi (difesa di poco spessore) sottosopra. E poco dopo, ancora Ibra ha messo Cassano davanti a Neuer con un assist straor­dinario, ma il barese ha tirato addos­so al numero uno bavarese. Due flash accecanti dello svedese in mezzo al dominio del Bayern. Se ogni occasio­ne vera fosse diventata un gol, il primo tempo sarebbe finito 7-2 per i tede­schi. Invece si è fermato sull’1-1 (pa­reggio di Kroos con un tiro molto an­golato) per la bravura di Abbiati, per la traversa (dopo deviazione del por­tiere milanista) di Lahm e per gli er­rori di mira in area piccola di Schweinsteiger, Muller, Gomez, Rob­ben, Kroos e Rafinha. Alla fine del pri­mo tempo, 19 tiri per il Bayern, 2 per il Milan!   corriere dello sport   ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA MILAN:Cosa non è andato contro il Bayern

Il Milan evita una sonora lezione grazie alla dose di orgoglio che anima tutti i suoi effettivi, ma soffre tantissimo. Anzitutto perché Robben fa sfracelli sulla sua fascia. Taiwo è letteralmente soggiogato dall’olandese che quando accelera lo lascia puntualmente sul posto. Bisognerebbe avere lì il supporto di Emanuelson che però si preoccupa solo di tenere lontano Rafinha e non riesce (o non ce la fa col fiato) a raddoppiare sullo scatenato Robben. Che poi Taiwo fermerà a inizio ripresa con… un calcione sulla caviglia, unico fallo serio nel clima di vera amichevole. Nel mezzo non è che le cose vadano meglio: Kroos e Schweinsteiger spingono e trovano spazi a ripetizione. Però nella prima mezz’ora il Milan riesce a replicare in modo insidioso quando il pallone giunge a Ibra, che tiene in apprensione il modesto tandem di centrali del Bayern, con un paio di iniziative che per un pelo non si concludono in gloria. Mancando il supporto di un Cassano evanescente (ma è giusto ricordare che ha poco lavoro nelle gambe) e soprattutto mancando la capacità del centrocampo di uscire dall’assedio poiché il ritmo degli avversari è superiore, ecco che i rossoneri finiscono per rintanarsi e dalla mezz’ora in avanti cercano di vivere di rimessa. Ma il progetto fallisce in quanto manca una adeguata rampa di lancio: sia Gattuso che Van Bommel sono costantemente impegnati nel contenimento. E Boateng? Gira sostanzialmente a vuoto, nel senso che a parte qualche apertura laterale, non si impone mai in zona centrale pericolosa. Quanto alla fascia mancina, Emanuelson prova qualcosina però l’assist per il gol di Ibra giunge da una sortita di Bonera, capace di liberare l’attaccante sfruttando un buco lasciato dai difensori. Il calcio d’estate è questo, il Milan ha accettato l’invito del Bayern pur sapendo di essere indietro ed è un bene, in fondo, che i rigori abbiano evitato ai rossoneri un confronto troppo impari col Barcellona, che comunque non ha incantato contro i brasiliani di Porto Alegre (ma Guardiola ha mandato in campo… due formazioni), questo per sottolineare come a luglio le difficoltà riguardano proprio tutti. Ieri sera forse non era gara da rombo però lui segue un programma e ha spedito dentro la migliore formazione possibile, non la migliore in assoluto, rinfrescandola dopo un’ora con un massiccio ricorso alla panchina. Stasera si replica contro l’Internacional, anch’esso uscito sconfitto ai rigori. Il popolo dell’Arena (gremita) ha apprezzato gli sprazzi di spettacolo regalati dalle quattro formazioni di questa Audi cup. Andiamo a vedere cosa ci riserva la seconda serata. Gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA/Milan, in Cina con Barbara

Barbara Berlusconi, che in questi giorni è in vacanza a villa Certosa in Sardegna, rientrerà a Milano giusto in tempo per raggiungere la squadra a Pechino e assistere a Milan-Inter di Supercoppa Italiana il 6 agosto. La figlia di Silvio Berlusconi ha esordito in trasferta all’inizio della stagione scorsa, a Madrid in Champions League. Nel frattempo ha cominciato a lavorare in via Turati e nei mesi scorsi è entrata nel consiglio di amministrazione. Sembra sempre più avviata a cogliere il testimone del padre, che non ha più la possibilità di seguire da vicino il Milan. Si è parlato anche di un riassetto societario che sgancerebbe il Milan dalla Fininvest per farlo rientrare nell’alveo della famiglia, cosa che renderebbe ancora più importanti le competenze di Barbara. Comunque sia, la figlia del premier non vuole perdersi nulla della sua squadra. Perciò andrà a rappresentare la famiglia in Cina ai primi di agosto. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/Milan, Montolivo sempre più vicino ai rossoneri

Quanto sono vicini Riccardo Montolivo e il Milan? Stando alle ultime indiscrezioni, tantissimo. Il centrocampista viola ha più volte espresso la volontà di lasciare il club fiorentino e il Milan è sulle sue tracce già da diverso tempo, avendo individuato in lui il giocatore ideale per il reparto centrale di Allegri, seppur non è lui il tanto invocato Mister X. Il club rossonero ha già sottoposto un’offerta alla Fiorentina pari a 5,5 milioni di euro più la metà di Alberto Paloschi, che non è stata accettata, anche perché il procuratore dell’attaccante ha dichiarato che il suo assistito rimarrà al Milan. Il club viola continua a chiedere 10 milioni di euro per il giocatore, seppur si potrebbe scendere e arrivare intorno ai 7-8 milioni. Trattativa in divenire, ma Montolivo è più vicino di quello che si pensi al Milan. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Calciomercato Ac Milan: occhi puntati su Casemiro

L’asse Milan-Genoa si scalda ancora! Le due società hanno in mente un’operazione simile a quella che ha portato Boateng a Milano! Pare che da alcuni giorni stiano parlando dell’avvio di una possibile trattativa per portare in Italia il giovane Casemiro. Uno dei nuovi talenti brasiliani piace molto ad entrambe le squadre e i rossoblù erano vicinissimi a tesserarlo lo scorso gennaio, investendo relativamente poco rispetto ad oggi. Attualmente per strappare Casemiro al San Paolo occorre pagare una clausola rescissoria pari a 30 milioni di euro, ma i due club non vogliono demordere, tanto che il manager del giocatore, Julio Fressato, è sbarcato in Italia per parlare del suo assistito. Se i rossoblù dovessero fungere da tramite ed acquistare il mediano come per Boateng , il prezzo del cartellino potrebbe essere contrattato ed il Milan ne approfitterebbe. E’ probabile che sia utilizzata come contropartita tecnica qualche giovane più cash I rapporti tra Milan e Genoa sono ottimi da parecchio tempo, l’intesa tra l’a.d. Galliani e il Presidente Preziosi si è via via rinforzata con il passare delle stagioni e gli scambi, piuttosto che gli affari, avvenuti negli ultimi tempi lo confermano. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

CALCIOMERCATO/Milan, una pista porta a Casemiro

La forza di due squadre può fare di più che quella di una sola società. I rapporti tra Milan e Genoa sono ottimi da parecchio tempo, l’intesa tra l’a.d. Galliani e il Presidente Preziosi si è via via rinforzata con il passare delle stagioni e gli scambi, piuttosto che gli affari, avvenuti negli ultimi tempi lo confermano. Le due società sembra che da alcuni giorni stiano parlando dell’avvio di una possibile trattativa per portare in Italia il giovane Casemiro. Uno dei nuovi talenti brasiliani piace molto ad entrambe le squadre e i rossoblù erano vicinissimi a tesserarlo lo scorso gennaio, investendo relativamente poco rispetto ad oggi. Attualmente per strappare Casemiro al San Paolo occorre pagare una clausola rescissoria pari a 30 milioni di euro, ma i due club non vogliono demordere, tanto che il manager del giocatore, Julio Fressato, è sbarcato in Italia per parlare del suo assistito. L’alleanza tra Milan e Genoa è destinata a consolidarsi ancora di più. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Ganso: «Solo Milan». Ma è sfida con Leo

Amici mai. Neppure sul mercato. Leonardo e il Milan si sfidano per Paolo Henrique Ganso. Leo, grazie ai soldi freschi che gli sceicchi hanno portato nelle casse del Psg, è pronto ad accontentare tutti i proprietari del cartellino del fuoriclasse brasiliano. A cominciare da Luis Alvaro de Oliveira Ribero, presidente del Santos. Per Leo la clausola rescissoria fissata dal club in 45 milioni non è un ostacolo insuperabile. Il Milan ha in pugno, invece, il gradimento del giocatore. Ribadito, domenica notte, nel ritiro della Seleçao. Ganso, abbracciando Thiago Silva, gli ha affidato l’ennesimo messaggio da consegnare a Galliani. «Io voglio solo il Milan. E sono disposto ad aspettare» . Missione europea Thiago Ferro, manager del fuoriclasse, è partito per l’Europa. Si fermerà a Parigi poi, sbarcherà in Italia. Ormai è un testa a testa. Non esistono, al momento, altre opzioni. Il procuratore di Ganso tifa Milan, naturalmente. Il parere del giocatore in questo tipo di trattative è determinante. Ma il club rossonero deve garantire una cifra superiore ai 25 milioni e accettare di posticipare il trasferimento a gennaio. Una scenario accettabile. Il problema è che bisogna passare dalle dichiarazioni d’intento a qualcosa di più concreto. Il fuoriclasse del Santos vuole avere certezze sul suo futuro entro la fine di luglio. Ma il Milan è convinto al cento per cento del suo valore? Oppure la deludente Coppa America ha insinuato qualche perplessità? Su questo fronte chi non ha dubbi è Ronaldo che, da San Paolo, ha ribadito: «Neymar e Ganso sono grandi giocatori che possono fare la differenza anche nel calcio europeo. I dirigenti non devono prendere troppo sul serio la Coppa America» . Una difesa a spada tratta. Anche se il Fenomeno sta sponsorizzando con i dirigenti italiani e spagnoli l’acquisto del suo pupillo (e assistito) Casemiro, gioiello del San Paolo. Danilo al Porto Questo fine settimana sarà importante per il futuro di Ganso. Il giocatore appena rientrato a casa ha spiegato che: «Non c’è niente che mi impedisca di andare via ma in questo momento i miei pensieri sono concentrati sul mondiale per club e anche sul campionato brasiliano» . Insomma, la porta è aperta. O, quantomeno, socchiusa. Un’ultima considerazione: per facilitare il passaggio al Milan il fuoriclasse brasiliano è disposto anche a rinunciare a parte dei soldi che dovrebbe incassare dal trasferimento in quanto proprietario di una piccola parte del cartellino. Tutti segnali di buona volontà ma in cambio pretende che la società rossonera esca allo scoperto in maniera chiara. Ganso non è disposto a fare la guerra al Santos per abbattere il costo dell’operazione. A proposito: un altro dei gioiellini di Ramalho se n’è andato. Il terzino destro Danilo, corteggiato a lungo dal Milan e anche dall’Inter, si è accordato con il Porto. Operazione conclusa su queste basi: tredici milioni al club paulista e quattro anni di contratto a un milione e mezzo a stagione per il giocatore. Il Santos che è già una società ricca ora è ancora più forte dal punto di vista economico. Non sarà facile portargli via Ganso e Neymar. Almeno fino a dopo il mondiale per club. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Gran Seedorf, Taiwo indietro

Come prima, meglio di prima. Zlatan Ibrahimovic è appena arrivato, ma non ha avuto bisogno di troppo tempo per mettersi al pari con i compagni che si allenavano già da una settimana. Zlatan è arrivato lunedì e, oplà, ieri era già perfetto. Il suo show ha scaldato l’ambiente, il gol di Inzaghi, il penultimo, ha trovato applausi scroscianti: c’erano più di 4 mila persone alla prima uscita dei campioni d’Italia. Si sono visti dodici gol e soluzioni interessanti. Il Grande Catalizzatore c’è. Zlatan Ibrahimovic, straripante fisicamente e come sempre capace di tocchi vellutati, ha prodotto tre gol (anche se su uno potrebbe esserci stato un tocco di un difensore o del giovane Valoti, il finale dell’azione è stato poco chiaro) e tre assist, ha fatto divertire la gente con le sue giocate (compresa una rovesciata acrobatica, ma poco precisa) e ha convogliato su di sé le energie di tanti compagni. Ibra è già in forma anche sotto il profilo della rabbia agonistica: prima vittima di stagione, il timido Valoti. Ma dicono sia buon segno: se Ibra ti riprende, vuol dire che ti stima. Chissà se l’avrà pensata così anche il ragazzo. Funziona Ibra e funziona Van Bommel, subito preciso con i suoi passaggi tesi e intelligenti. Molto bene Seedorf, che ha gareggiato in assist e colpi di classe con lo svedese, bene i ragazzini (non solo Valoti, ma anche De Sciglio e Comi). Nel secondo tempo, Emanuelson, schierato da mezzala sinistra al posto di Seedorf, ha dimostrato di avere il passo e la tecnica giusta: ma è ancora troppo evanescente per i gusti di Massimiliano Allegri, e per sfondare il muro delle perplessità avrà bisogno di qualche tackle in più. Che cosa non va In questo capitolo il protagonista è logicamente Taiwo, che è appena arrivato, ha bisogno di tempo per capire i meccanismi della squadra e per imparare a comunicare con i compagni. Per ora, tutti gli altri terzini schierati hanno spinto più e meglio di lui. Ancora indietro Cassano (come Ibra, appena rientrato a Milanello) e Pippo Inzaghi, giustificato però dal lungo stop. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Allegri «Gestire Zlatan non significa risparmiarlo»

È sempre il solito Ibrahimovic anche se ha un nuovo look, capelli raccolti in una coda di cavallo stile Balzaretti. È sempre il solito Ibra, che in sei minuti fa due assist e segna, poi regala colpi di tacco e altre reti, corre come un matto, invita al pressing Flamini e se la prende con il ragazzino Valoti che non la mette dentro su un suo passaggio. «Zlatan è così — dice Massimiliano Allegri —. Fa parte del suo carattere arrabbiarsi, lui pretende il massimo da se stesso e dagli altri» . Ibra gioca un tempo e colleziona tre suggerimenti vincenti e tre gol. Non importa se di fronte c’è il Real Madrid o la Solbiatese. Per lui conta solo vincere. Ibrahimovic è arrivato a Milanello tre giorni fa, ha avuto appena il tempo di fare le visite mediche, i test di MilanLab e qualche allenamento con la squadra. I tifosi s’aspettavano di vederlo in campo magari nel secondo tempo, invece Allegri ha deciso di schierarlo dall’inizio, in coppia con Cassano. «Giocare o fare allenamento è la stessa cosa — ha spiegato l’allenatore del Milan—. È stato un buon test per tutti, Ibra si è impegnato molto e Cassano lo stesso. Certo, la condizione non può essere ottimale, ma si sono divertiti» . La condizione col tempo arriverà, quello che conta è che l’attaccante svedese abbia la stessa voglia della scorsa stagione, quando trascinò il Milan allo scudetto. Certo, fa un po’ sorridere che Allegri e Tognaccini nei giorni scorsi abbiano parlato della necessità di gestire Ibrahimovic, per evitare che arrivi spompato a primavera, e lui invece abbia iniziato subito forte. «Ma gestirlo Ibra non significa risparmiarlo» , ha precisato il tecnico. Bentornato Pippo Solito Ibra, solito Inzaghi: otto mesi dopo il brutto infortunio al ginocchio, SuperPippo è tornato a segnare. Ha giocato nel secondo tempo, con l’erede Paloschi (anche lui in gol). «È importante per me essere tornato in campo. Otto mesi sono un’eternità, il ginocchio regge, devo ritrovare la condizione ma sono contento di aver riassaporato certe sensazioni. Champions o campionato? A me interessa vincere. A cominciare dalla Supercoppa di Pechino: sarebbe bello partire subito con un trofeo» . Non solo Ibra Dodici gol alla prima stagionale sono un buon motivo per essere soddisfatti, anche se l’avversario fa poco testo. «È stata interpretata bene la partita — è l’analisi di Allegri—, mi è piaciuto lo spirito e l’intensità. Questi incontri ci aiutano a migliorare l’intesa, ci sono state cose buone e altre meno. Comunque sono stati nove giorni di ottimo lavoro» . Per Taye Taiwo è stato il debutto in maglia rossonera, ma il giocatore non ha entusiasmato. Allegri lo difende: «Ha fatto carichi di lavoro importanti, deve ancora imparare la lingua e capire come si gioca in Italia» gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!