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Allegri: “Dobbiamo avere coraggio per passare il turno”

Queste le dichiarazioni rilasciate da Mister Massimiliano Allegri alla vigilia di Milan-Barcellona , andata dei quarti di finale di Champions League: Massimiliano Allegri: “ E’ un quarto di finale molto difficile in questo momento contro la squadra più forte e quindi dobbiamo essere pronti . Sono state due partite decisamente diverse: la prima prettamente difensiva, la seconda abbiamo giocato con più coraggio, con tante occasione per entrambi e domani dobbiamo fare una partita come quella. Giocando come il ritorno ci siamo presi qualche rischio e commesso alcuni errori in difesa che contro il Barcellona devi ridurre”

ESCLUSIVA MN – Diego Abatantuono: "Disperato? Macché! Si dovrebbe preoccupare l’Inter, che è ancora dietro"

© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport In esclusiva per MilanNews.it è intervenuto l’attore, nonché milanista doc, Diego Abatantuono. Insieme abbiamo analizzato il derby di domenica e buttato un occhio sul mercato. Diego Abatantuono, un bilancio sul derby “È andata male perché non abbiamo giocato bene. Meglio l’Inter che ha giocato al massimo delle sue possibilità, usando un metodo che si usa definire “all’italiana”, ossia difensivo, contropiedista, provinciale, anche se non vuol dire nulla. Anche perché se ricordando il gioco della provinciale Verona, che era un bel gioco, si arrivò a vincere persino uno scudetto. L’Inter ha sfruttato una delle due occasioni che ha avuto ed è stata brava”. Dove ha sbagliato il Milan? “Sono un estimatore di Allegri ma la formazione l’ha sbagliata all’inizio mettendo  sulla fascia di Maicon Zambrotta, che era imballato, oltre ad essere più attempato e  non velocissimo da tempo. Infatti i problemi nascevano sempre in quella zona e anche in occasione del gol se vediamo Abate era al centro perché Thiago Silva si era spostato a sinistra proprio per coprire Zambrotta. Abate ha svirgolato il pallone decisivo, ma imputare la colpa a lui per la sconfitta mi sembrerebbe eccessivo, anche perché mediamente è stato fra i migliori in campo. Poi Emanuelson lo avrei spostato terzino o al limite avrei giocato la carta Bonera. Anche le sostituzioni sono arrivate in ritardo, perché se vuoi vincere cambi già alla fine del primo tempo”. Allegri-Pato, come mai sembra non esserci feeling? “Se uno una volta non si capisce con l’allenatore non vuol dire che c’è disaccordo. Pato poi non l’ho mai visto mandare a quel paese l’allenatore e ricordiamoci che lo stesso discorso potrebbe valere per Robinho, quando sta fuori. Si fanno delle scelte ma non è detto che se non giochi tu perché in campo ci va un altro campione non c’è feeling con l’allenatore”. Ma la coppia con Ibra sembra essere poco affiatata… “Quando abbiamo vinto le partite con i loro gol andava tutto bene, perciò non credo si debba dire che non c’è feeling adesso. Poi, è ovvio che quando c’è Robinho magari c’è più movimento, ma sono scelte che spettano all’allenatore e consideriamo che lo stesso Robinho quando gioca segna un gol ogni quattro occasioni”. Questa sconfitta può avere ripercussioni sul prosieguo della stagione? “Penso di no, perché la Juve e il Napoli hanno pareggiato e l’Udinese ha perso. L’Inter si sta riprendendo ma ad ogni modo non credo che questo ko possa incidere sul nostro campionato”. Insomma, la sconfitta nel derby è stata digerita “Assolutamente si, non vedo perché disperarmi per un derby perso. Magari se fossi stato 45 anni senza vincere niente, con tutti i mercoledì liberi, mi sarei dato all’ippica ma se perdi un derby 1-0 e nonostante tutto l’Inter è dietro ancora cinque punti il problema rimane dell’Inter, non del Milan. Sarei ancora gasato, piuttosto, perché posso fare il triplete, come dicono gli interisti che non so perché quando vincono devono parlare spagnolo” . In chiusura: Tevez si o Tevez no? “Forse in Italia non abbiamo i diritti televisivi dei suoi gol perché non ne vedo di suoi da un pezzo. So comunque che è un giocatore buono e che se venisse al Milan non mi darebbe certo fastidio. Magari ci potrebbe essere qualche malumore da parte di Robinho o qualcun altro, quindi bisognerebbe stare attenti. Personalmente io avrei preferito un Drogba, oppure Borriello o addirittura Huntelaar. Un centravanti vero e proprio, alla Hateley per intenderci”.

Milan: Gattuso e la rottura con Leonardo

Gattuso e la conflittualità con Leonardo: un rapporto finito MILAN, GATTUSO E LA ROTTURA CON LEONARDO – L’intervista di Gennaro Gattuso per il Corriere dello Sport continua parlando del suo rapporto con Leonardo, forse un po’ conflittuale e che lo ha portato a compiere quel gesto poco garbato dei cori con la curva contro l’ex rossonero. Proprio per il quotidiano sportivo dice:   “Mi conoscete: il calcio rappresenta l’80% della mia vita, sono malato di calcio, ho cercato di recuperare. Ma non ero io, il ginocchio mi si infiammava. Io non mi sono lamentato per 11 anni…Ma non ho gettato veleno su Leonardo perché non giocavo, ma perché mi prendeva in giro. Mi diceva che mi teneva in considerazione, che mi avrebbe dato spazio nella partita successiva…E, invece, niente. Mi prendeva solo in giro. Quando, da allenatore dell’Inter, mi ha detto di uscire allo scoperto, di dire quello che pensavo. Ma, lo giuro, io non mi ero mai lamentato in quella stagione, però avrei preferito che mi avesse detto che non volevo puntare e contare su di me invece di trattarmi come un ragazzino degli Allievi Nazionali” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on lug 24 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA / Milan: Abbiati, Cominciamo battendo l’ Inter a Pechino

Christian Abbiati non vuole male a nessuno. «Se sono contento perché non è arrivato al Milan Marchetti? Dico solo: sono stato cinque anni con Sebastiano Rossi». Come entrare in un frullatore e uscirne intero, capace di resistere agli urti della carriera. Andare su e giù, in campo e in panchina. Partire e ritornare. Infortunarsi e ricominciare. «Io sono abituato a giocarmi sempre il posto. Sarà così anche nella prossima stagione ». Giovani ok Abbiati non vuole male a nessuno e anzi vuole molto bene ai suoi compagni. Manda abbracci al neojuventino Pirlo, complimenti al giovane El Shaarawy, incoraggiamenti a Pato autore di due gol. «Ma non soltanto a lui, a tutti i nostri compagni brasiliani. Robinho ha giocato un’ottima partita. Tifare contro perché tornino a Milanello in anticipo? E perché? Sappiamo quanto è importante la Coppa America». Dunque, i brasiliani restino pure in Argentina mentre il Milan intanto comincia a prepararsi a una nuova stagione. «Spero nell’esplosione di qualche giovane. Mi auguro di vedere progredire uno dei nostri ragazzi, ne abbiamo tanti bravi, da Comi al portiere Piscitelli. Io difendo la categoria: la scuola italiana dei portieri è valida. I ragazzi dovrebbero avere la possibilità di cominciare prima con la prima squadra». Difende i giovani, Abbiati, anche a scapito di se stesso. «Se mi chiamano in Nazionale ci vado a piedi, ma credo siano giuste le scelte di Prandelli: ha Buffon, il più forte del mondo, è logico mettergli accanto dei  ragazzi». Cari nemici A qualcuno Abbiati vuole un po’ male: all’Inter, avversaria numero uno, «anche se Juve e Napoli si sono rinforzate moltissimo. Sarà difficile per noi difendere il titolo, ma dobbiamo partire forte,  cominciare bene battendo l’Inter a Pechino. Certo, avrei preferito giocare il derby a Milano, sarebbe stato più bello. Adesso pensiamo a vincere questo titolo, poi per lo scudetto si ripartirà tutti alla pari, con gli stessi stimoli. Cominciare con lo stemma  cucito sulla maglia non garantisce nulla” La gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: PIRLO A MAROTTA,"SERVONO I CAMPIONI"

Molto, nel calcio, è questione di divertirsi. Con la Nazionale, e in Nazionale, adesso succede: «Prandelli ha portato entusiasmo e voglia di giocare bene — racconta Andrea Pirlo— e così siamo felici noi giocatori, e anche chi ci guarda. E’ questa la strada giusta» . Magari nel Milan non lo era più, perlomeno per Andrea. «Volevo un’altra sfida, e quella della Juventus mi affascina» , spiega. Dice la sua carriera, però, che affascinante non ha mai fatto rima con impossibile. E lo dice anche lui, in pratica: se è saltato dal Milan alla Juventus è perché sente, anzi sa, che non sarà un salto nel vuoto. Pirlo, non lo avrà mica fatto il Milan, rinunciando a lei? «E’ stata una scelta comune: loro ci avranno pensato, io sono contento, il campo dirà. No, nessuna rivincita: al Milan ho vinto tutto il possibile» . Scelta sua o scelta del Milan? «Non c’è stata contrattazione sulla durata di un altro contratto: io ho detto che avrei preferito cambiare, loro hanno accettato» . Colpa di quel centrocampo troppo muscolare? «Ma io, finché sono stato bene, ho giocato. Poi mi sono infortunato, Allegri ha dovuto cambiare per necessità, e una volta arrivati i risultati era giusto insistere» . Colpa di quel decentramento, quando si è ritrovato mezzala sinistra? «Ma a me piaceva giocare così: l’avevo fatto anche con Lippi e Donadoni. In campo l’importante è divertirsi: poi una soluzione si trova sempre» . (e qui Pirlo non dice che nel Milan non si divertiva più come una volta, ma il sospetto non può non venire). Una soluzione per la Juventus, che deve tornare grande? «La Juventus ha bisogno di acquistare dei campioni e di fare diverse stagioni ad alto livello, ma puntando subito a vincere: ecco, sono convinto che faremo una grande stagione. Non ho ancora sentito Conte, ma parleremo di sicuro nei prossimi giorni» . Ma uno di quei campioni potrebbe essere Giuseppe Rossi? «Sarebbe bello. Giuseppe è un grande giocatore e, vada dove vada, farà la fortuna di qualunque club. Spero per lui che sia un grande club» . E per se stesso (e la Juve), Pirlo spera che quel club sia la Juventus, ovvio.   gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita