la maglia dei 25 anni di Berlusconi all'asta per gli orfani MILAN, BERLUSCONI FIRMA LA MAGLIA, ALL’ASTA PER ALICE FOR CHILDREN – Andranno all’asta le maglie celebrative con il ricamo della firma di Silvio Berlusconi, in filo rosso, indossate a Verona contro il Chievo dai giocatori del Milan in occasione del il 25° anniversario della sua presidenza. Tutto il ricavato verrà destinato ad Alice for Children, il nuovo progetto organizzato e promosso da Radio Italia e Fondazione Milan, per la costruzione di una nuova casa che ospiterà 24 bambini orfani degli slums di Nairobi, in Kenya. Dalle 15 di domani e per una settimana sul sito acmilan.com si potrà partecipare online all’asta delle prime magliette, autografate dai calciatori rossoneri. La prima maglia battuta sarà quella di Rino Gattuso, che era capitano contro il Chievo. A seguire, ogni mezzora, saranno messe all’asta quelle di Alexander Merkel, Robinho, Christian Abbiati, Mario Yeps e Massimo Oddo. Da mertedì prossimo, invece, andranno all’asta quelle indossate da Kevin Prince Boateng, Mathieu Flamini, Zlatan Ibrahimovc, Antonio Cassano, Luca Antoini e Thiago Silva. Bisognerà invece attendere l’8 marzo per aggiudicarsi la maglia del match winner di Verona, Alexandre Pato, che sarà messa all’asta assieme a quelle di Clarence Seedorf, Mark Van Bommel, Marco Amelia, Ignazio Abate e Alessandro Nesta. Una nuova iniziativa da parte della società di Via Turati per sostenere chi ha davvero bisogno. La redazione – www.milanlive.it
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Milan: contro il Chievo 1-2
il Milan ce la fa e lo scudetto è ancora lì per essere vinto, sempre più vicino ai rossoneri MILAN, CONTRO IL CHIEVO 1-2 – Questo secondo tempo inizia con la stessa grinta che Allegri ha saputo portare in campo nel primo. Il Milan vuole vincere e lo si percepisce in ogni azione. Il Chievo, dal canto suo, cerca fino alla fine di reggere il gioco e gestire il risultao, qualche buona conclusione di Pellissier e Constant fa immaginare che anche il Chievo possa segnare. Il 16esimo del secondo tempo, però, risulta fatale ai rossoneri con Fernandes in ripartenza che beffa Abbiati e riesce a segnare la rete del pareggio. Il Milan riparte subito con ancora più decisione. Non si può dire che non siano entrati in campo con la giusta voglia e tenacia, non si può nemmeno dire che abbiano subìto ingiustizie nell’arbitraggio, tant’è vero che il gol di Robinho nel primo tempo sarebbe potuto essere annullato da regolamento a causa di quel braccio netto con cui si sistema il pallone prima del gol. La tattica di Allegri cambia, toglie un Cassano finora determinante per il gioco-Milan e inserisce Pato. Da subito il brasiliano ceca di ricreare quel movimento di palla a terra che consente al Milan di confondere l’avversario. Quando iniziano ad essere stanchi i rossoneri commettono sempre lo stesso errore: lanci lunghi, traversoni molto lenti che non consentono movimenti rapidi in campo e azioni conclusive. Il Chievo oltretutto è la squadra più ammonita dall’inizio del campionato: 68 cartellini gialli, 4 in questa partita, con espulsione di Cesar per doppia ammonizione. Pellissier è davvero un grande giocatore e accanto a lui anche Constant (sostituito al 25esimo con Jokic) e Fernandes riescono a mostrare le proprie qualità tecniche. Lo spirito con cui i rossoneri sono entrati in campo, proprio in questo giorno di festa per i 25 anni di presidenza di Silvio Berlusconi, era quello giusto: la voglia c’era, lo spirito di sacrificio da parte di tutti anche ma mancava un po’ di continuità e compattezza. Al 29esimo Allegri sostituisce Merkel con il ritrovato Boateng, un giocatore importante con i suoi movimenti verticali e molto decisivi. Kevin-Prince si sarebbe dovuto riposare ancora un po’ per farsi trovare pronto lunedì 29 contro il Napoli ma in una situazione difficile come questa Allegri ha deciso di puntare anche su di lui. Dopo il pareggio del Chievo il Milan sembra avere definitivamente deciso di voler vincere, lottano con forza e tutti lavorano all’unisono con l’unico obiettivo del gol ma la compattezza continua a mancare. E’ il 37esimo però a sbloccare questo pareggio, con Pato che rientrato dalla panchina, recuperato da un momento di crisi apparente riesce, con un’azione solitaria, a segnare il gol dell’1-2 che porta il Milan a quota 55 in clssifica. 25 anni di Presidenza di Silvio Berlusconi e una vittoria, un’altra verso la rincorsa allo scudetto, ad una nuova era sotto i colori rossoneri. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Chievo-Milan, Allegri: “Abbiamo il dovere di arrivare in fondo in tutte le competizioni”
CHIEVO MILAN CONFERENZA ALLEGRI – Massimiliano Allegri ha parlato di diversi temi alla vigilia della gara contro il Chievo, fondamentale per il prosieguo della squadra rossonera in questo campionato. Ecco le dichiarazioni del tecnico rossonero riportate dal sito ufficiale del Milan ‘www.acmilan.com’: “ Rispetto al Milan-Chievo dell’andata, quando vincemmo 3-1 con due assist di Ibra a Pato, sono cambiati gli interpeti. Quest’anno Pirlo non l’abbiamo quasi mai avuto e per noi lui era ed è fondamentale . Ronaldinho è stato ceduto a Gennaio. Rispetto a quel periodo, la squadra è cresciuta, ha una diversa fisionomia. In ogni caso, in questo momento, in Campionato noi non dobbiamo ripartire, dobbiamo continuare. C’è stato dispiacere per la sconfitta di Champions anche immeritata, ma del Tottenham parleremo solo il mattino dopo Juventus-Milan. Gattuso? No, non ho mai pensato di togliergli la fascia di capitano perchè si è assunto la responsabilità. Ha sbagliato ma la sua carriera dimostra che giocatore è e che uomo è. Dopo la partita ha chiesto scusa alla società, a me, e ai compagni di squadra; ricordo anche che ha finito la gara con 12 punti di sutura al ginocchio: Rino la fascia la merita “. Ecco poi le risposte del tecnico del Milan alle domande sui 25 anni di Milan di Silvio Berlusconi: “ Ripetere i cicli di Sacchi, Capello e Ancelotti non è semplice. Il Milan è pronto per ricominciare a vincere di nuovo, e noi vorremmo farlo quest’anno anche in coincidenza con il 25esimo anniversario della Presidenza. Ho sentito ieri il presidente Berlusconi per un saluto e come sempre ha incoraggiato me e la squadra a proseguire nel nostro lavoro. Per me già è una fortuna essere allenatore del Milan e solo i risultati dirannno se potrò rimanere per più anni, sarebbe il massimo. Però adesso stiamo pensando solo a quest’anno e a provare a vincere qualcosa quest’anno. Io? Assomiglio solo a me stesso e tanti allenatori mi sono stati di insegnamento. I tre grandi nomi della storia del Milan sono Franco Baresi, Paolo Maldini e Marco Van Basten. Più attuali? Dal punto di vista tecnico Ronaldinho e poi Ibrahimovic che sta facendo la miglior stagione della sua carriera “. Sul Chievo: “ E’ una squadra che con le grandi esalta le proprie qualità, capovolge l’azione molto velocemente e ha ottimi giocatori come Pellissier, Moscardelli e Constant. E’ una squadra giovane, con buone gambe. Boateng? Se non succederà nulla di nuovo nell’ultimo allenamento, farà parte dei convocati per Verona. Domani saranno titolari Abbiati, Nesta, Thiago Silva, Van Bommel e Ibrahimovic “. Su Pato: “ Nel calcio non c’è mai niente di scontato, ci sono stati periodi in cui sono stati fuori altri giocatori, siamo una rosa di 31 giocatori e alcuni vanno in tribuna. Pato è un giocatore straordinario, fisicamente sta bene, mentalmente però non è semplice tornare a giocare dopo diversi mesi di inattività. Con lui parlo come con gli altri giocatori, però quando un giocatore sta fuori per più giornate mi sembra ridicolo andare ogni volta a spiegare. Ogni formazione è di fatto una scelta tecnica “. Gli altri temi: “ Ibrahimovic non ha detto che il Milan non è pronto per la Champions; Il Milan con la rosa di cui dispone ha comunque il dovere di andare in fondo in tutte le competizioni , siamo in testa alla classifica, in Semifinale di Coppa Italia e con una situazione aperta negli Ottavi di Champions. Contro il Tottenham nel finale Amelia ha sbagliato e gli è stato detto, la qualificazione è comunque ancora aperta e ne riparleremo. L’Inter? Io non amo fare i conti, in ogni caso mancano ancora 13 partite con 39 punti in palio e la nostra prima inseguitrice è il Napoli . Il Campionato dipenderà molto dagli scontri diretti “. La redazione di www.milanlive.it
Tanti auguri presidente: 25 anni di Milan
Silvio Berluscon il 20 febbraio, domani farà 25 ann i! Tranquilli non è un errore di calcolo, non si tratta della sua età anagrafica ma dei suoi anni di presidenza al Milan. Il popolo rossonero festeggerà un quarto di secolo insieme. Dal 1986 il Premier è presidente e patron del club rossonero con cui ha vinto di tutto e di più. Questi i numeri strabilianti del presidente: 5 Champions , 7 Scudetti , 3 Mondiali per Club , una Coppa Italia, 5 Supercoppe europee e 5 di lega . Per celebrare questa ricorrenza nella partita col Chievo i milanisti indosseranno una maglietta con le date in filo rosso e la firma di Berlusconi. Valentina Ligas
Milan: Berlusconi e i suoi 25 anni
25 anni al Milan MILAN, BERLUSCONI E I SUOI 25 ANNI – 25 anni alla guida del Milan e il Presidente del Consiglio autogra una maglia per celebrare questo momento. Domenica pomeriggio a Verona, nella sfida contro il Chievo, i rossoneri indosseranno una divisa speciale per ricordare che Silvio Berlusconi è patron del club di via Turati da un quarto di secolo. Il 20 febbraio del 1986 ha avuto inizio una storia magnifica che continua ancora oggi, a riprova del fatto che le storie d’amore possono durare. Secondo quanto anticipato dal quotidiano La Repubblica, i ragazzi di Allegri vestiranno la classica divisa impreziosita dalla firma, in filo rosso, di Berlusconi proprio sotto la scritta celebrativa “20 febbraio 1986-20 febbraio 2011″ , posizionata tra il marchio dello sponsor tecnico e lo stemma della società. Nei 25 anni di Berlusconi il Milan ha messo in bacheca cinque Champions League (prima Coppe dei Campioni) – sulle sette conquistate dal club nella sua storia – sette scudetti, tre Mondiali per Club, una Coppa Italia, cinque Supercoppe europee e cinque Supercoppe di Lega. Non è bastato nemmeno il coinvolgimento in Calciopoli, al termine del campionato 2005-’06 (con penalizzazione di 30 punti e un’ulteriore penalizzazione di otto da scontare nel campionato successivo) per scalfire la passione del Cavaliere, promettendo, proprio qualche anno fa: «Sarò il presidente del Milan per altri 25 anni». Ambizione, concretezza, fiducia e passione possono portare al raggiungimento di grandi obiettivi. Solo queste caratteristiche possono descrivere il progetto seguito e coltivato da Silvio Berlusconi insieme al Milan, da ben 25 anni a questa parte. Una lunga storia che sarebbe potuta essere raccontata nel dettaglio solo da una grande bandiera rossonera: Demetrio Albertini, con la maglia del Milan (indossata dal 1988 al 2002) ha vinto cinque scudetti, tre Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e quattro Supercoppe Italiane. Albertini ha esordito a soli 17 anni, il suo album dei ricordi è colmo di immense soddisfazioni, e il suo palmares ne è la dimostrazione. «Quello che Berlusconi ha dato al Milan – spiega Albertini all’ANSA – è l’ambizione di essere al top. Quando è arrivato, un anno dopo lo spareggio per la Coppa Uefa, disse che il Milan doveva diventare la squadra più forte del mondo. Questa volontà ferrea spiega tante cose. L’intera organizzazione della società e del gruppo è stata costruita non solo per vincere, ma per raggiungere l’obbiettivo che Berlusconi aveva in testa». L’ex capitano non vuole pensare nemmeno per un secondo alle malelingue che vedono un cinico business calcistico dietro la grande passione e l’amore che il Cavaliere nutre per il Milan. «No, non è vero – asserisce – al contrario la gestione economica è sempre stata avveduta. Ha prevalso invece la cultura del lavoro e dell’appartenenza. La gran parte del gruppo in quegli anni proveniva da Milano. L’attaccamento alla maglia era quasi spasmodico ». «Quello che è vero – aggiunge l’attuale vicepresidente della Figc – era la presenza forte e costante di Berlusconi a Milanello, dove veniva ogni sabato. Dispensava consigli, formulava osservazioni, esprimeva pareri di ogni tipo. Ad esempio, una volta quando ero molto giovane, stavo percorrendo il tragitto che dallo spogliatoio porta alla foresteria ma – vista l’alta temperatura – avevo rinunciato a mettermi le calze. Berlusconi notò questo dettaglio e mi fece presente come la vita di un giocatore sia lunga e vada preservata dai malanni. Dunque sarebbe stato più saggio indossare un paio di calzettoni. Ma riconobbe anche di essere un rompic…». «Berlusconi – è il ritratto tracciato da Albertini – iniziava a parlare di un argomento e poi alla fine si buttava sulla tattica. Potrei definirlo un allenatore politico. Le teorie le spiegava molto bene, poi in campo Š sempre un’altra musica…» . «Con me – sottolinea – è sempre stato corretto, riservandomi parole equilibrate e consigliandomi quando ero appena un ragazzo. Non siamo rimasti in contatto costante, ma quando capita di vederci, ci salutiamo sempre con affetto» . Nella bacheca rossonera sono arrivate un’altra Champions League (2003) a quasi dieci anni dall’ultimo trionfo continentale e la prima Coppa Italia dell’era Berlusconi. Nel 2003-2004, invece, il diciassettesimo scudetto e la quarta Supercoppa europea. Ancelotti ha chiuso la sua parentesi nel 2009, lasciando spazio al brasiliano Leonardo. Il verdeoro ha detto addio dopo una sola annata caratterizzata dal rapporto “vivace” con il presidente che ha deciso di puntare sul toscano Massimiliano Allegri (all’epoca alla guida del Cagliari). E sarà proprio Allegri ad avere l’onore di vedere i suoi ragazzi in campo con quella maglia autografata dal Presidente del Consiglio, questa domenica 20 febbraio, al Bentagodi. Sarà un giorno importante per il mondo calcistico ma anche per una grande società: una somma di grandi risultati a dimostrazione del fatto che un buon lavoro e tanta passione servono davvero al mondo dello sport. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: Galliani “La classifica è ciò che conta”
il Milan è ancora una grande squadra MILAN, GRANDE MERCATO DI GENNAIO – Nel dopo partita di Champions, Ibrahimovic ha sottolineato che la società gli aveva assicurato una formazione di alto livello, e l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani ha ribadito il concetto: «Avevamo già parlato ad agosto con il giocatore – ha detto, intervenendo stamattina alla Bit di Milano – siamo attualmente i più competitivi in Italia, cercheremo di essere ancora più competitivi in futuro» . Galliani ha ricordato: «Nei 25 anni di presidenza Berlusconi ho visto di tutto. Nel 2006 tutti piangevano per la partenza di Shevchenko e poi nel 2007 abbiamo vinto Champions, Supercoppa europea e Mondiale. Il calcio non è una scienza esatta, il Milan continuerà ad essere competitivo come ha sempre dimostrato» . In campionato «l’Inter ha rimontato 2 punti in 8 partite, esclusi i recuperi. Ci sono giocatori e dirigenti che conoscono il futuro. Beati loro – ha detto Galliani – io so solo quello che è successo finora. La classifica è ciò che conta» . Per quanto riguarda il mercato di gennaio nessun pentimento, ha spiegato il dirigente milanista, che ha la convinzione di aver bene operato. “A parte Cassano, che sostituisce Ronaldinho, i giocatori li ho presi per sostituire gli infortunati. Ganso? Deve pensare a guarire, non disturbiamolo, è un talento straordinario. Magari poi ci sarà un derby tra noi e l’Inter. Pato? Non mi sembra da recuperare, ma chiedete ad Allegri, l’allenatore è lui«. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: Galliani “Gattuso? Non criminalizziamolo”
per Galliani il comportamente di Gattuso non è da criminalizzare MILAN, GALLIANI NON CRIMINALIZZA GATTUSO – Adriano Galliani pensa che Gattuso non vada eccessivamente criminalizzato nonostante il gesto di martedì sera contro Joe Jordans non sia stato dei più “sportivi” «Quello che ha fatto Rino – ha detto Galliani, intervenuto questa mattina al Bit di Milano – è un episodio spiacevole che non va bene, però è stato pesantemente provocato. Certo, non bisogna reagire così ma non stigmatizziamo il tutto» . Il dirigente rossonero ha sottolineato che «Gattuso ha fatto 104 partite in Europa ed è stato espulso una volta sola, nel 2003 dopo un colpo a Ibrahimovic, quindi uno scontro tra futuri compagni. Venticinque anni di storia milanista, da quando Berlusconi è diventato presidente della società, testimoniano comportamenti ineccepibili ». La società, ha sottolineato Galliani, «non pensa di togliere la fascia di vice capitano a Gattuso che lo resterà». Il Milan presenterà «entro domani la memoria difensiva e chiederemo che si tenga conto del comportamento di Gattuso per 104 partite. Poi vedremo cosa fare dopo la sentenza». Da tenere presente c’è sempre la provocazione che ha scatenato la reazione, forse inconsulta e istintiva, di Rino Gattuso. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
AC Milan Story: i grandi del passato: Marco Van Basten – Video
AC MILAN STORY VAN BASTEN – La leggerezza e l’eleganza sinuosa del cigno, ma anche la fragilità che purtroppo gli ha impedito di arricchire ulteriormente il suo palmares. La carriera di Marco Van Basten, attaccante del Milan , pare seguire la storia dell’animale da cui ha preso il soprannome, per l’appunto “ Il Cigno di Utrecht”. Nato a Utrecht il 31 ottobre 1964, il giocatore olandese ha rappresentato secondo gli addetti ai lavori, il primo prototipo di attaccante moderno, abile sia in area che fuori, tanto delicato nelle movenze e nei dribbling quanto implacabile nelle palle aeree . La sua carriera da calciatore professionista inizia nel 1981 nell’ Ajax, dove esordisce sostituendo un mostro sacro dei Paesi Bassi come Johan Cruijff. Negli anni successivi. Marco dimostra di possedere oltre a colpi da vero funambolo, anche una discreta dote realizzativa, che lo porta a laurearsi per tre volte consecutive capocannoniere dell’Eredivisie e vincere una Scarpa d’Oro come miglior realizzatore europeo. Nel 1990, durante un contrasto di gioco, subisce il primo infortunio alla famigerata caviglia destra,quella che lo tormenterà per il resto della carriera e lo costringerà all’operazione aver vinto la Coppa delle Coppe nel 1985/86, il Milan , su consiglio diretto del presidente Silvio Berlusconi, decide di acquistarlo e portarlo alla corte di Arrigo Sacchi . Il suo inserimento negli schemi del buon Arrigo è comunque graduale, e rallentato da una serie di guai fisici , come la seconda operazione alla caviglia destra. Dopo aver comunque contribuito con i suoi goal alla vittoria del primo scudetto contro il Napoli, Van Basten proseguirà la sua avventura milanista conquistando in ordine 3 Champions league, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee, 4 Scudetti e 4 Supercoppe Italiane. Tutti questi trionfi sono stati comunque segnati da altre due operazioni alla caviglia, che tuttavia non hanno impedito a Van Basten di conseguire numerosi riconoscimenti personali, come un Fifa World Player (1992) e ben tre Palloni d’Oro , record eguagliato solo da Cruijff e Platini.Unico rammarico dei tifosi rossoneri è forse quello di non averlo visto in azione nella finale del 1995 persa dal Milan contro l’Olympique Marsiglia, dove il bomber rossonero avrebbe potuto dare il suo contributo. La sua carriera si conclude prematuramente per i soliti problemi fisici: nel giugno 1995. dopo 2 anni di calvario passati tra specialisti e cliniche, Marco Van Basten annuncia ufficialmente il suo ritiro dal calcio giocato, lasciando nei tifosi l’amaro in bocca per quanto Marco avrebbe potuto offrire alla causa rossonera . Votato miglior attaccante milanista del secolo dai tifosi, con le sue 90 reti in 147 presenze con la maglia del Diavolo, è attualmente allenatore in cerca di contratto, ma tutti i supporter del Milan preferiscono ricordarlo mentre, con la sua leggerezza, spiegava le sue ali sul prato di S.Siro conducendo i Diavoli alla vittoria. Ecco la carriera di Van Basten ed un video con i gol più belli di uno degli attaccanti più forti di sempre: 1982-1987 Ajax 133 (128) 1987-1995 Milan 147 (90)[2] Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it
Calciomercato Milan, Marino: “Pato e Pirlo restano al Milan”
Pierpaolo Marino, esperto di mercato CALCIOMERCATO MILAN, MARINO MILAN PATO PIRLO – In questi giorni le voci di un addio alla maglia rossonera da parte di Pirlo e Pato si susseguono, eppure c’è chi scommette che rimarranno a Milanello . A farlo non è uno qualunque, ma Pierpaolo Marino, ex dg di Napoli e Udinese e profondo conoscitore delle vicende di mercato, che ai microfoni di “ Calciomercato.it ” scredita gli ultimi rumours sui due giocatori : “ Credo che Pirlo rimarrà al Milan. E’ un elemento troppo prezioso: nella rosa a disposizione di Allegri non ci sono suoi sostituti. Tra l’altro Berlusconi e Galliani hanno sempre dimostrato di avere molta sensibilità e riconoscenza verso i campioni storici della squadra. Non riesco a pensare che possa terminare la carriera con una maglia che non sia quella rossonera. Anche Pato sicuramente non si muoverà.” Non può mancare infine la chiosa finale sulla querelle Pato – Ibrahimovic : “ La querelle con Ibrahimovic è qualcosa di inesistente: lo svedese è un leader e in quanto tale si fa sentire con i compagni più giovani durante la gara. Sono cose all’ordine del giorno. Il ‘problema’ è stato creato a livello mediatico per disturbare la tranquillità del Milan e dare una chance in più alle inseguitrici per riaprire e rendere più interessante il campionato”. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it
Calciomercato Milan, Un terzino per il Diavolo : tra sogno e realtà
Il Milan Campione d'Inverno e “Re” del mercato CALCIOMERCATO MILAN, TERZINI – Il Milan ha messo in chiaro il suo obiettivo : società, staff tecnico e giocatori devono portare a casa lo scudetto. Adriano Galliani ha tradotto il suo impegno in un importante sforzo di mercato, mentre la squadra, escludendo qualche periodo di appannamento, ha dimostrato di saper reagire anche in situazioni estreme. Dal canto suo Allegri ha saputo intuire e sfruttare le potenzialità dei vari Primavera a sua disposizione per coprire le falle causate dagli infortuni. Tuttavia, sia agli addetti ai lavori che ai tifosi pare fondamentale un innesto nel pacchetto arretrato, specie sugli esterni. Gli acciacchi di Zambrotta , le prestazioni non convincenti di Bonera e Antonini , avrebbero dimostrato la necessità di un vero terzino di ruolo per la mancina rossonera. Il sogno di tutti rimane il talentuoso gallese del Tottenham Gareth Bale , prossimo avversario del Milan in Champions e miglior terzino della ribalta europea ; per lui gli Spurs chiedono 50 milioni di euro. Troppo per il tanto sbandierato fairplay economico richiesto ai club da Platini. Il rimpianto maggiore è sicuramente quello che riguarda Aly Cissokho , vicinissimo al Milan l’anno scorso e autore di una buona stagione a Lione, che avrebbe garantito fiato e cross al club rossonero, vera e propria manna del cielo per Zlatan Ibrahimovic . Il pericolo scampato invece è sicuramente Fabio Grosso ; non ce ne voglia l’eroe di Berlino, ma il Milan necessita di forze nuove, e lo scambio tra lui e Jankulovsky sarebbe stato più un rinforzare l’asse diplomatico Milano Torino che un innesto tecnico. La possibilità più vicina potrebbe essere Reto Ziegler ; l’esterno in scadenza di contratto potrebbe rappresentare il giusto equilibrio tra valore tecnico e prezzo contenuto, ma sarebbe comunque acquistato per la prossima stagione e il suo recente rifiuto di trasferirsi al Milan potrebbe abbassare le sue quotazioni. Infine, la novità potrebbe venire dal Brasile: si sta distinguendo nel Cruzeiro l’esterno classe ’90 Diego Renan , che in patria viene considerato tra i migliori interpreti del suo ruolo e potrebbe suggestionare il presidente Silvio Berlusconi, da sempre ammiratore dei giocatori sudamericani. Quello che è certo è che comunque, Galliani , da esperto conoscitore del mercato, potrebbe piazzare il colpo in grado di garantire al Milan la spinta necessaria per la corsa scudetto e Champions che attende gli uomini di Allegri. Paolo Pietro Giannetti -www.milanlive.it
Calciomercato Milan, Allegri ” Il terzino? Sì, vedremo se troveremo un giocatore importante”
Massimiliano Allegri, prepara la scalata alla Coppa Italia CALCIOMERCATO MILAN, ALLEGRI MERCATO MILAN – Intervenuto nella conferenza stampa della vigilia di Sampdoria Milan , l’allenatore rossonero Massimiliano Allegri si sofferma a valutare il mercato targato Galliani – Braida, lasciando intendere che però non sia ancora finito : “La società sul mercato si sta comportando benissimo, ha capito il momento, ha capito che c’è grande voglia di vincere. Berlusconi è molto vicino alla squadra, l’ho sentito qualche giorno fa. Arriverà anche un terzino? Stiamo valutando con la società se c’è la possibilità che arrivi un giocatore importante”. Elogi dunque per i vertici di mercato milanisti, che potrebbero regalare ad Allegri il terzino tanto atteso, in grado di far rivivere a S. Siro i fasti di Maldini e Serginho . I tifosi rossoneri possono ricominciare a sognare. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it
Pato-Ibra, la coppia perfetta
Il piccolo Papero e Zlatan il Grande insieme, un matrimonio combinato questo agosto quando il presidente Berlusconi acquistava lo svedese dal Barcellona. Lui sarebbe stato il suo compagno d’attacco. Gioventù e freschezza da una parte, maturità ed esperienza dall’altra, tecnica e pregevoli giocate di Zlatan al servizio della disinibita e talentuosa giovinezza del Papero. Questi sembrano essere tutti gli ingredienti per una miscela perfetta , la miscela di una macchina da goal che si alimenta rete dopo rete. Poco importa se i “supervisori” del giovane talento brasiliano gli rimproverano scarsa maturità e costanza nelle giocate come è accaduto con Gattuso durante Lecce Milan, quel che dicono i numeri è che il Papero è già andato a segno 8 volte in campionato nonostante le tante assenze e viaggia ad una media impressionante: un gol ogni due partite . Battibecchi e parole trai due come nelle migliori storie d’amore, qualche carota ed un abbraccio poi. Ovviamente non poteva non mancare il rivale dei rivali, l’altro pretendente che sembra stare così bene con lo svedese: Robinho . Ma la lista degli spasimanti si allarga perchè ora anche Cassano compete per giocare al fianco di Ibrahimovic. Chissà se mai riusciremo a vedere i quattro tutti insieme dal primo minuto. Valentina Ligas
Presentazione Cassano: “Non c’è nulla sopra il Milan, solo il cielo”
“ Giocare con questi calciatori mi rende la vita più facile, ci sono fenomeni in tutti i ruoli – ha detto Cassano durante la sua presentazione ufficiale, il nuovo dei “Fantastici 4″, lui che ricoprirà il ruolo di Ronaldinho.- Ci tengo a dire una cosa. Ringrazio il presidente Berlusconi, che ha dato l’ok al mio acquisto, e Galliani, che in un momento di grandissima difficoltà ha puntato su di me. Qualcuno mi ha avvicinato solo quando le cose si stavano risolvendo, Galliani c’è stato subito e mi ha aiutato tantissimo. Per questo voglio dare il meglio per il Milan, la società e la sua gente .” Non c’è nulla sopra il Milan, il cielo e basta:” Spero di potere giocare più a lungo possibile. Sono sicuro che questa è la mia ultima tappa , sono arrivato al Milan, non c’è nulla sopra il Milan , il cielo e basta . E’ l’ultima occasione, non posso più fare altri guai, adesso divento padre è responsabilità molto grande. C’è tutto quello che serve per non sbagliare. ” Valentina Ligas
Milan: presentazione di Cassano, Galliani: “Antonio è il più grande talento italiano”
MILAN PRESENTAZIONE CASSANO GALLIANI – Di ritorno dal Brasile, Adriano Galliani ha voluto esserci alla presentazione di Antonio Cassano al Milan , affermando che il barese è il talento italiano di maggior spessore e ammettendo di averlo cercato già in passato. Queste le parole evidenziate da ‘www.acmilan.com’: “ Ringrazio Antonio per avermi aspettato fin dal mio ritorno dal Brasile. Antonio si è allenato fin adesso perchè deve recuperare il tempo perduto. Per il Milan e per me personalmente è un motivo di grande soddisfazione presentarlo, eravamo già stati molto vicini nell’estate 2006, lui era al Real, nei primi mesi aveva giocato poco, poi arrivò Capello a Madrid e lui prosegui’ la sua storia. Lui è un giocatore che è sempre piaciuto alla nostra società, come ha detto il presidente Berlusconi lui è il più forte talento italiano del nostro calcio. Non appena abbiamo saputo che era in uscita dalla Sampdoria, ci siamo mossi subito per completare il nostro mosaico in attacco. Poche squadre al mondo possono schierare, oltre a Inzaghi che c’è ed è vivo e vegeto, possono schierare Ibra, Pato, Robinho e appunto Cassano. Da parte mia, ecco il più affettuoso benvenuto nella nostra società ad Antonio Cassano. Sono felice, io non sono un attore, se sono contento di vede, sono molto contento che lui sia con noi. Ho visto le ultime due partite in televisione, lui ha fatto due mezzi tempi fino a questo momento, tre assist vanno bene ma adesso aspetto il gol. Cassano ha fra l’altro un curriculum con più di cento gol, con un ottimo rapporto fra reti e partite giocate. Voglio ringraziare anche l’avvocato Bozzo che ha ricoperto un ruolo fondamentale per il passaggio di Cassano dalla Sampdoria al Milan “. Claudio Galuppi – www.milanlive.it
Milan, la conferenza di Cassano / 1: “Il Milan la mia ultima tappa”
MILAN CASSANO CONFERENZA – Oggi è il giorno della conferenza di presentazione di Antonio Cassano al Milan . Nonostante abbia già giocato due gare con la maglia dei rossoneri, il talento barese ha atteso il ritorno di Adriano Galliani dal Brasile per presentarsi alla stampa. Queste le dichiarazioni più importanti del numero 99 rossonero evidenziate da www.acmilan.com: “ Giocare con questi giocatori è facile, sono dei fenomeni. Ma la prima cosa che ci tengo a dire è che devo ringraziare il presidente Berlusconi, che ha dato l’ok, il dottor Galliani che in un momento di grande difficoltà ha puntato su di me e mi è stato vicino e ripeto lo ha fatto nel momento di difficoltà. Il Milan mi ha tirato fuori dai guai, io spero con tutto il cuore di fare tutto il possibile per far felice il dottore, il presidente e tutta la gente che domenica, in pochi minuti, mi ha acclamato. Dal magazziniere al presidente qui c’è umiltà e disponibilità da dieci e lode. Prima durante l’allenamento mi incitava anche Ariedo Braida. Io voglio ringraziare il Milan al completo. La mia ultima occasione? Io spero di poter giocare più a lungo possibile qui, penso e sono sicuro che questa sarà la mia ultima tappa, più del Milan non c’è nulla, il Milan è il massimo per me. Sopra il Milan c’è solo il cielo. Si, è l’ultima occasione, non tradirò la gente. Adesso divento padre, è una responsabilità molto grande, ho tutto per non sbagliare, sono certo che non sbaglierò perché non tradisco chi ha creduto me. Il Milan mi può dare tanto, in tutto e per tutto, a livello tattico tutto. Io al Milan posso dare disponibilità e qualità per poter vincere, perché credo che il Milan sia più forte di tutti gli altri. Prima punta, seconda punta, do la mia completa disponibilità. Sono una seconda punta, ma la disponibilità è massima per avere un unico risultato, vincere “. Claudio Galuppi – www.milanlive.it