HOME Primo Piano Calciomercato Milan Esclusive MN I ragazzi sono in gi Focus On… Da Milanello Le Giovanili La chiave tattica Top & Flop Tmw Magazine CALCIOMERCATO 24H SONDAGGIO NOVARA-MILAN, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 01:18 Gianluca Di Marzio: “Juan può restare all’Inter. Ecco le ultime” 00:38 Spagna: Villarreal-Sporting Gijon 3-0 00:12 UFFICIALE: Banfield, in difesa arriva l’esperto Alayes 23/01 Di Natale sogna la Nazionale 23/01 ESCLUSIVA TMW – Ag
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LIVE MN Novara-Milan (0-2) – Dentro anche Merkel…
PREMI F5 O CLICCA QUI PER AGGIORNARE LA DIRETTA 91′ Ultima sostituzione per il Milan: esce Ambrosini, in campo Seedorf. Intanto sono 3 i minuti di recupero. 90′ GOL GOL GOL GOOOOOLLL!!! IBRA IBRA IBRA!!! Lob di El Shaarawy, Ujkani smanaccia, Ibra beffa tutti con un piattone che si infila di giustezza
Di Gennaro: "I compagni si fidano di T. Silva
SONDAGGIO NOVARA-MILAN, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 16:37 I 10 minuti di spettacolo e l’errore di Savic: Top&Flop di City-Tottenham 16:31 LIVE TMW – DIRETTA SERIE A – Raddoppio Milan: Robinho! Napoli, Cavani sbaglia un rigore… 16:28 Premier League, spettacolo tra City e Spurs, ma decide Balotelli 16:23 Juve: Marchisio, distorsione ginocchio 16:14 Siena-Napoli: striscione pro-Schettino 16:11 Cagliari, Dessena al 45′: “Continuiamo cos�, cercando di capitalizzare” 16:05 Parma, Donadoni: “Siamo stati poco incisivi in attacco” 15:49 Udinese-Catania, Armero al 45′: “Dobbiamo restare concentrati” 15:48 Palermo, Budan al 45′: “Grande reazione, avanti cos�” 15:47 Novara, Caracciolo al 45’: “Bene in difesa, ma in avanti non va” 22.01.2012 15:57 di Stefano Maraviglia articolo letto 211 volte © foto di Alberto Lingria/PhotoViews “Van Bommel, così come Mexes si staccano dall’uomo quando vedono l’intervento di Thiago Silva, consapevoli della sua forza e della sua velocità nei recuperi”. Antonio Di Gennaro (Sky), ha letto in alcune situazione di gioco, la grandissima fiducia risposta dai compagni, nei confronti del brasiliano
Perchè non loro? Venghino signori…
SONDAGGIO MILAN-NOVARA, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 12:26 Blackburn, manca solo l’ufficialit per Modeste dal Bordeaux 12:26 Beghe contrattuali in vista: il Golden boy lancia l’asta 12:25 Serie Bwin, le designazioni arbitrali della 23^ giornata 12:25 Juventus, Caceres e Guarin: situazioni di mercato complicate 12:25 ESCLUSIVA TMW – Reggina, Cosenza fra Brescia e Modena 12:19 Il 26/5 a Napoli il premio Bearzot 12:15 Di Marzio: “Juan-Inter, verso il prestito al Novara” 12:13 Lecce, Osti: “Speziale? Ho subito pensato a lui” 12:12 Liverpool, ad un passo il baby Abubakar 12:10 ESCLUSIVA TMW – Parma, Santacroce dichiarato incedibile 19.01.2012 12:00 di Francesco Specchia articolo letto 3084 volte © foto di Alberto Lingria/PhotoViews Il PSG su Tevez? Se lo prenda. La politica del Milan nel calciomercato insegna che le operazioni vantaggiose non sono certamente queste. Il vero colpo sta nell’acquistare giocatori pronti al grande salto nei quali si intravede le stigmate del campione. Fermo da sei mesi, in 3 mesi mancanti (12 partite di Serie A), con una preparazione da affrontare (al momento l’unico sport che pratica è il golf) è utile? Vale più di 30 milioni? Operazione di mercato con la ‘O’ maiuscola è l’acquisizione di Nocerino, eventualmente di un Mesbah che si confermi, non di certo di un calciatore che ha dato. Ricordate Rivaldo, Ronaldinho, Vieri… ? I giocatori si acquistano in fase crescente, dove conviene per prezzo e potenzialità, non certamente in un periodo in cui strapaghi potenziali sì ma flop. Soprattutto alle cifre di cui si parla. Troppe incognite. Oltre 30 milioni andrebbero investiti, se proprio si vuole aprire il portafogli, per un centrocampista (il terzino è arrivato). Tra le opzioni papabili per riempire la casella centrale del campo, oltre a quello che sarebbe un altro colpo come Montolivo ci sono due giocatori che fanno la differenza e che dunque paghi. Asamoah e Nainngolan, entrambi impensabili per gennaio, i Pozzo non lasciano partire nessuno nel mercato invernale. Due calciatori muscolari, di corsa, centrocampisti moderni capaci allo stesso tempo di difendere e offendere. Due forze della natura che si adatterebbero al modulo del Milan. I troppi centrocampisti in scadenza lasciano pensare che lo spazio per qualcuno di loro potrebbe esserci. Allo stesso modo mi risulta difficilmente comprensibile come un calciatore come Behrami non venga preso in considerazione. Corsa, corsa e ancora corsa e con la palla tra i piedi sa quello che deve fare. Classe 1985 con esperienza, anche internazionale, seguito con convinzione ‘solo’ dalla Juventus. ‘Venghino centrocampisti venghino’… TMW Magazine: Online il numero di Dicembre! Scaricalo ora! Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Primo Piano 19.01.2012 12:00 – Perch non loro? Venghino signori… 19.01.2012 10:00 – Da Sekhemkhet a El Shaarawy, i misteri di Giza si spostano a Milano. 19.01.2012 08:00 – Inzaghi non si sarebbe fermato 18.01.2012 23:55 – Pato preoccupa, El Shaarawy rinasce: il Milan pu fare di pi 18.01.2012 23:35 – LIVE MN – Milan-Novara (2-1) – El Shaarawy e Pato regalano i quarti di finale dopo i supplementari 18.01.2012 20:05 – Milan-Novara: le formazioni ufficiali 18.01.2012 19:00 – Servono conferme 18.01.2012 17:00 – Magari trequ artista 18.01.2012 15:52 – LIVE MN – Primavera TIM Cup, Roma-Milan 6-1: finita col gol di Nego 18.01.2012 14:36 – UFFICIALE: Mesbah un giocatore del Milan 18.01.2012 14:11 – Milan-Lecce, fatta per Mesbah: in Salento un giovane rossonero 18.01.2012 13:51 – ESCLUSIVA MN – Mesbah-Milan c’ l’accordo ma il Lecce… 18.01.2012 12:01 – Dirigenti del Lecce in via Turati: pronti alla chiusura per Mesbah 18.01.2012 11:00 – Storia di un gradito ritorno 18.01.2012 09:00 – E al settimo giorno ripos… Altre notizie 19.01.2012 12:30 – Milan-Lazio, Coppa Italia: quanti precedenti! 19.01.2012 12:15 – LA LETTERA DEL TIFOSO: “Salvate il soldato Pato” di Matteo 19.01.2012 12:00 – Perch non loro? 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Video Gol Milan – Novara 2-1 Highlights Coppa Italia (El Sharaawy e Pato)
18 Gennaio 2012 – Ha fatto più fatica del previsto il Milan per eliminare il Novara dalla Coppa Italia e guadagnare così la qualificazione ai quarti di finale. La partita è stata sbloccata al 24′ minuto da un bellissimo gol del “Faraone” Stephan El Sharaawy che ha sorpreso il portiere avversario con un tiro di destro potente ed angolato. Gli ospiti hanno pareggiato all’88′ minuto con una punizione precisa ed angolata di Radovanovic ; male Amelia nell’occasione perché il tiro è stato scagliato da molto lontano e non era di certo particolarmente potente. Il gol vittoria è stato segnato da Pato al decimo minuto dei tempi supplementari ben imbeccato con un passaggio in verticale da Robinho. Coppa Italia, Milan – Novara 1-0 – Video Gol (El Sharaawy) Coppa Italia, Milan – Novara 1-1 – Video Gol (Radovanovic) Coppa Italia, Milan – Novara 2-1 – Video Gol (Pato) You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.
Il Milan si complica la vita ma elimina il Novara
Solo ai tempi supplementari i rossoneri, in formazione rimaneggiata, riescono a superare la squadra di Tesser e a proseguire il cammino in Coppa Italia. © foto di Alberto Lingria/PhotoViews E’ finita con lo stesso punteggio di due anni fa, ma questa volta sono stati necessari i tempi supplementari per piegare il Novara, che nel frattempo è salito di due categorie, non è più una semisconosciuta squadra di Lega Pro, ma una delle venti squadre di serie A e, infatti, la sfida si replicherà già domenica prossima in campionato al Silvio Piola, stadio della squadra piemontese. Il Milan, in vantaggio di un gol grazie ad una prodezza di El Shaarawy, si è fatto raggiungere nel finale di partita e, per la “gioia” dei pochi, eroici ed infreddoliti tifosi presenti allo stadio, ha prolungato di mezz’ora la partita, tanto per far congelare un po’ di più la gente che ha rischiato l’assideramento nel freezer di San Siro. Allegri ha schierato una formazione “alternativa”, ma con qualche titolare precettato o per necessità (la rosa è falcidiata dagli infortuni) o perchè impossibilitato a giocare domenica in campionato per squalifica (Nesta) e ha ottenuto l’obiettivo, ovvero la qualificazione ma con qualche brivido imprevisto e non solo per il freddo. I rossoneri avrebbero potuto chiudere in anticipo la pratica, se avessero cercato con più insistenza il raddoppio; si sa che il calcio è beffardo e non chiudere le partite vuol dire rischiare brutte sorprese e una di queste si è materializzata a due minuti dalla fine, quando una punizione di Radovanovic ha battuto un incerto Amelia e costretto le due squadre ad un surplus di fatica. Il gol di Pato (poi uscito per infortunio lasciando il Milan in dieci) ha regalato ai rossoneri il passaggio del turno, ma restano un po’ di perplessità su un’altra prestazione tutt’altro che spettacolare e positiva dopo quella del derby, a conferma che il Milan sta attraversando un momento delicato. Allegri sostituisce l’infortunato Abbiati con Amelia (che probabilmente avrebbe giocato ugualmente per turn-over), rilancia Antonini a sinistra, schiera Bonera a destra e una coppia centrale di tutto rispetto (Nesta-Mexes); a centrocampo c’è subito spazio per Merkel, tornato proprio in queste ore “alla base” dopo qualche mese al Genoa e prontamente mandato in campo per tamponare l’emergenza nel reparto centrale; insieme a lui ci sono Ambrosini e Nocerino, mentre Emanuelson, dopo la buona prova nel derby, viene confermato trequartista alle spalle di un’originale coppia d’attacco: Inzaghi-El Shaarawy, il vecchio e il giovane, l’esperienza e l’entusiasmo, ma comunque accomunati dalla voglia di mettersi in mostra per far ricredere Allegri che li schiera con il contagocce. Questa volta, contrariamente a due anni fa, non c’è il maxi-esodo da Novara, forse perchè i tifosi novaresi sono ormai abituati alle sfide contro le grandi, visto che frequentato il “salotto buono” della serie A, mentre l’altra volta si trattava di una piacevole eccezione per una squadra di Lega Pro; ci sono, quindi, pochi tifosi ospiti radunati al primo anello verde, ma sono pochissimi anche i tifosi rossoneri, perchè già la Coppa Italia non attira certo l’interesse generale, ma se poi si tratta di vedere una partita alle nove di una serata nebbiosa e gelida a tre giorni da una sconfitta nel derby, ci vuole davvero una passione sfrenata e un pizzico di masochismo. I pochi che si aggirano nel piazzale di San Siro ad una manciata di minuti dall’inizio della sfida sembrano fantasmi che vagano nella nebbia; all’interno dello stadio la nebbia (per fortuna) fatica ad entrare e la visibilità è buona, ma viene comunque da pensare che è proprio pazzesco e inconcepibile imporre per esigenze televisive orari assurdi in pieno inverno, ma so benissimo che è perfettamente inutile contestare queste scelte, perchè ci sono di mezzo i soldi dei diritti televisivi e le società sarebbero disposte a giocare anche in piena notte in Siberia se ciò portasse ancor più denari nelle loro casse. Purtroppo per i pochi spettatori, la partita non è nemmeno un granchè: il Novara comincia rintanato e chiuso, il Milan conferma di avere difficoltà ad affrontare squadre rinunciatarie e ben schierate, perchè quando trova gli spazi intasati la manovra diventa lenta e poco efficace. Inzaghi, finalmente titolare per la prima volta in questa stagione, vorrebbe spaccare il mondo e ci mette il solito proverbiale impegno, ammirevole per un giocatore della sua età e con il suo carico di gloria; il fiuto del gol è sempre lo stesso e gli permette di farsi trovare pronto in un paio di occasioni, ma la reattività e la velocità di esecuzione non sono più quelle di una volta e il pallone non finisce in rete come lui (e tutti i tifosi che anche questa sera lo hanno acclamato) vorrebbe. Il Novara non si limita a chiudersi in difesa e spaventa i rossoneri con un insidioso tiro di Pesce deviato in angolo da Amelia; insomma la partita è più complicata del previsto, ma ci pensa El Shaarawy a sbloccarla, con una conclusione chirurgica dal limite che va ad infilarsi all’angolino e fa scattare il “miniboato” dei pochi tifosi presenti allo stadio, che hanno ammirato un’autentico gioiello del Faraone. Il Novara prova a reagire e ha una buona occasione con Granoche; il Milan prosegue il suo andamento lento e non riesce ad alzare i ritmi; l’unico che sembra avere vivacità in quantità industriale è El Shaarawy, che sfiora il raddoppio e la doppietta personale con un altro bel tiro sul quale Fontana compie una splendida parata deviando in angolo. Il primo tempo è tutto qui e, forse, qualcuno rimpiange di non essere rimasto a casa al calduccio, mentre in curva si canta, si saltella, ci si agita tanto per scaldarsi un po’ e non far mancare l’incitamento ai ragazzi. Non cambia il copione nella ripresa: il Milan mantiene il possesso palla e il controllo del gioco, ma la manovra è lenta e involuta, senza guizzi o colpi di genio. E’ sempre El Shaarawy a far vedere le cose più belle, mentre fa tenerezza vedere Inzaghi che prova a proporsi e a rendersi utile ma dimostra di non essere in condizione e, prima del quarto d’ora, Allegri lo sostituisce con Pato; SuperPippo non apprezza e se ne va negli spogliatoi, senza passare dalla panchina e senza nemmeno sentire il coro della Sud che tenta di rincuorarlo. Ad essere sinceri, Pato non combina molto di più del compagno che ha sostituito e spara malamente alto un pallone servitogli da El Shaarawy dopo un doppio sombrero che strappa applausi. In effetti sembrano essersi invertite le parti e il Faraone fa la figura del giovane campione già affermato e Pato quella del timido e spaesato giovanotto alle prime armi e ciò conferma il momento delicato del Papero ma anche le grandi doti di El Shaarawy. Nel frattempo il Novara prova a reagire e a cercare il pareggio, mentre Allegri concede qualche minuto anche a Robinho mandandolo in campo al posto di Emanuelson. Il Milan non crea grandi occasioni per raddoppiare e la partita sembra trascinarsi stancamente verso la fine senza sorprese, ma il Novara conquista un calcio di punizione dal limite e Radovanovic batte Amelia che si tuffa in ritardo e non riesce ad intercettare il pallone. Grossa delusione sugli spalti ed è difficile capire se la rabbia sia più per la vittoria sfumata in extremis o per la prospettiva di dover passare un’altra mezz’ora al freddo, visto che anche una punizione dal limite in pieno recupero non viene sfruttata da Pato che tira alto e si deve andare ai supplementari, trattandosi di sfida secca. Allegri striglia i suoi a bordo campo e il Milan riparte in pressing, cerca di evitare altre beffe e prova a vincere; il Novara si chiude e spera nella ripartenza vincente, ma sono i rossoneri a trovare la via della rete con Pato, che riceve un assist di Robinho e supera Fontana con un pallonetto, scaricando in rete rabbiosamente da pochi passi il pallone. Soddisfazione per il vantaggio ritrovato e cori per il Papero, nella speranza che finalmente riesca a sbloccarsi e a tornare il campione che ha dimostrato di poter essere; in effetti Pato sembra rivitalizzato e comincia a duettare con El Shaarawy, che gli offre un assist e gli consente di esibirsi in una rovesciata volante che esce di poco. La soddisfazione, però dura poco, perchè arriva immediatamente l’ennesima tegola sotto forma di infortunio e Pato è costretto ad uscire lasciando il Milan in dieci, perchè all’inizio dei supplementari Allegri ha esaurito i cambi mandando in campo Abate al posto di Antonini. I rossoneri sfiorano il terzo gol, ma poi finiscono in affanno perchè alcuni sono preda di crampi e sia Merkel che El Shaarawy sono stanchi e acciaccati, quindi gli ultimi minuti vengono vissuti con sofferenza e in apnea in campo e sugli spalti, ma questa volta la beffa non arriva e dopo due minuti di recupero il Milan può festeggiare l’approdo sofferto ma tutto sommato meritato ai quarti di finale. Non è stata certo una delle migliori esibizioni stagionali del Milan ma, per dirla come Allegri, serviva solo passare il turno, senza badare molto al resto; bisognava reagire dopo la sconfitta nel derby, bisognava ripartire di slancio e i rossoneri ci sono riusciti anche se con troppa sofferenza e complicandosi la vita. Fortunatamente il surplus di fatica dei tempi supplementari non dovrebbe penalizzare i rossoneri domenica prossima, visto che si ritroveranno di fronte gli stessi avversari, quindi la cosa davvero importante è aver passato il turno ed aver evitato di sommare delusione a delusione, complicando ulteriormente un periodo delicato per molti motivi. Il “premio” per i tifosi rossoneri è costituito da altre due partite serali a San Siro settimana prossima, quindi ancora in pieno inverno e con temperature polari: giovedì contro la Lazio in Coppa Italia e domenica contro il Cagliari in campionato (partita che si sarebbe giocata alle 15 se il Milan fosse stato eliminato), tanto per non farsi mancare nulla, ma c’è comunque soddisfazione per essere rimasti in corsa su tutti i fronti, aver evitato una brutta figura e aver ammirato le doti di un ragazzo che ha davvero grandi qualità e, probabilmente, in una squadra come il Barcellona, che punta sui giovani non a parole ma con i fatti, sarebbe già titolare fisso, mentre al Milan fatica terribilmente a trovare spazio. Appuntamento a domenica, contro lo stesso avversario ma questa volta in campionato e, quindi, con un Milan ben diverso in cui torneranno tutti i campioni che questa volta hanno riposato (Ibra e Thiago Silva, ad esempio) ma in cui meriterebbe di trovare spazio anche El Shaarawy, l’unico che è riuscito a davvero a scaldare i tifosi rossoneri in questa gelida serata.
Milan-Novara 2-1: le pagelle
Leggi QUI la cronaca. MILAN Amelia 5 Bravo nel primo tempo quando viene, di tanto in tanto, chiamato in causa, è però colpevole sul gol che porta al pareggio del Novara e che prolunga una serata surreale fino a notte fonda. Bonera 5,5 Nel primo tempo lascia più spazio del necessario agli attacchi del Novara. Sa fare di meglio. Nesta 6,5 Prova assolutamente solida contro un attacco, quello del Novara, tutt’altro che minaccioso. Mexes 6,5 Buona prestazione, impreziosita da un paio di recuperi in bello stile. Antonini 5,5 Si fa vedere talvolta in avanti, ma senza grossi risultati. – Abate 6 Terzino destro in seconda serata, sembra essersi ripreso dallla triste serata del derby. Ambrosini 6 Perno basso del centrocampo, cerca spesso di lanciare le punte con lanci lunghi (che non sempre vanno a finire dove dovrebbero). Da buon capitano, resiste e resta in campo fino all’ultimo, facendosi sentire quando serve. Nocerino 6 Schierato praticamente sempre, che si tratti del Camp Nou o degli ottavi di Coppa Italia, questa sera non segna ma, almeno nei tempi regolamentari, corre come se non ci fosse un domani e fa anche vedere di avere piedi migliori di quelli di molti compagni di reparto. Merkel 6 Richiamato da Genova e dalla sua casa in riva al mare, il suo ritorno in rossonero coincide con una fredda e lunga serata: la precisione manca (sa fare di meglio), ma il tedesco è assolutamente presente, resistendo più o meno fino alla fine. Per ora va bene così. Emanuelson 5 Trequartista per caso, è diligente ma non può certo accendere la manovra d’attacco del Milan. Esce per il suo sosia Robinho. – Robinho 6,5 Gioca solo uno spezzone di partita, rivelandosi uno dei migliori. Una botta di vita per l’attacco rossonero, mette un bel pallone per Pato, che non deve fare altro che insaccare. Inzaghi 5 La voglia c’è ancora, ma rispetto all’ultimo Milan-Novara ci sono due anni e tanti infortuni in più. Logicamente sostituito, se ne va sbattendo la porta. – Pato 5,5 La sintesi della sua carriera in rossonero: entra, è autore di qualche tiro a casaccio, quindi fa la cosa che gli riesce meglio (segnare, ponendo fine al tedioso ottavo di Coppa Italia) e quella che gli riesce più spesso (infortunarsi, ma non è colpa sua). El Shaarawy 7,5 L’unico motivo per passare la serata su Rai Due, a meno di non essere tifosi di Milan o Novara, avere il telecomando rotto o avere una passione insana per il commento tecnico di Pietro Vierchowood. Nel primo tempo segna il gol dell’1-0, nel secondo è (praticamente da solo) l’attacco rossonero, lanciandosi più di una volta negli spazi lasciati dai piemontesi. Ispirato, si permette anche qualche finezza e si candida (e si elegge pure) per il posto in lista Champions. Allegri 5,5 I giocatori gli si sgretolano sotto gli occhi a ritmi impressionanti. Detto questo, se la Coppa Italia è un obiettivo, la partita, contro una compagine modesta come il Novara, andava affrontata con più grinta e chiusa prima. NOVARA Fontana 7 Il Milan non lo seppelisce di palle gol, lui si fa trovare pià che pronto quando serve. Morganella 6,5 Funziona a tratti, ma riesce persino a fare dei cross ben intenzionati. Dellafiore 5,5 Forse un po’ meglio dei compagni di reparto. Paci 5 Se la cava su Inzaghi, non sul Faraone. Centurioni 5 Vedi Paci. – Jeda 5,5 Porta un po’ di verve. Non basta. Garcia 5,5 Un paio di cross tanto per fare, una mano in difesa, stop. Marianini 5 Non esattamente uno dei protagonisti della serata. – Jensen 5,5 Entra in campo senza cambiare di una virgola il copione del match. Radovanovic 6,5 Segna una rete inattesa. Pesce 6,5 Uno dei migliori nel centrocampo del Novara (che pure non è il Barcellona). Pesce fuor d’acqua. Granoche 4,5 Lotta, quando può, e nulla più. Morimoto 5 Fa qualcosa in più rispetto al compagno di reparto, ma non è niente di speciale. – Rubino 5,5 Tesser 6 Con il materiale a disposizione non può fare grandi cose. Dopo due anni torna a San Siro, con la stessa squadra ma due categorie più in alto: ancora una volta rompe le scatole ai rossoneri, di più non può fare. Commenta l’articolo nel forum di Canale Milan
Milan – Novara 2-1 d.t.s: nel bene e nel male, Alexandre Pato
Andiamo ai quarti di finale, ma a quale prezzo? Un calo di attenzione ci costa altri trenta minuti di tempi supplementari che giocati in un freddo mercoledì pomeriggio comportano gli infortuni poi visti sul campo. Per fortuna che l’effetto nel breve sarà limitato dato che domenica ci troveremo nuovamente di fronte ai piemontesi, ma già da settimana prossima contro la Lazio sarà un’altra storia. Per il resto partita bruttina che non fa rimpiangere i molti tifosi rossoneri della scelta di rimanere comodi nei divani dei loro salotti. Il Novara fa catenaccio puro per i primi 80 minuti (anche se non ai livelli dell’ultima provinciale che domenica scorsa è riuscita a sbancare San Siro) ma viene punita da un tiro del faraone da fuori area dopo 24 minuti – quei tiri da lontano che non si erano visti al derby. Da lì la partita si addormenta, con i rossoneri che compiono l’errore di dare per già chiusa la gara e che vengono sopraffatti a due minuti dalla fine dal calcio di punizione di Radovanovic (mezza papera di Amelia?) . Poi nei supplementari il gol di Pato – che coglie in controtempo la difesa avversaria e dopo aver sbagliato tre calci piazzati riesce a mettere la zampata vincente. In una partita abbiamo paradossalmente visto tutta la carriera di questo giocatore: è entrato col solito piglio svogliato, ha mangiato dei gol facili, è riuscito a segnare e si è nuovamente infortunato (inutile ricordare un Wayne Rooney che lo scorso anno in un Birmingham – Man Utd rimase in campo zoppo a battere le rimesse laterali nei minuti finali pur di fare qualcosa per la squadra, lui è Pato e quindi và nello spogliatoio), non sappiamo stavolta per quanto. Note tattiche: mi è piaciuta la gara di Merkel e di El Sharaawy – gli unici che hanno saputo fare quei cambi di velocità che hanno saputo arrecare danno alle difese avversarie. Emanuelson trequartista rimane invece un esperimento che considererei fallito : troppa poca la corsa, troppi i passaggi all’indietro . Abbiamo sofferto il catenaccio del Novara perché abbiamo avuto pochi uomini capaci di costruire in velocità una azione dalle ripartenze avversarie – in
Il Milan si affloscia proprio nel derby
I rossoneri giocano sottotono e perdono contro un’Inter tutt’altro che irresistibile; decisivo il gol di Milito favorito da un erroraccio di Abate, a conferma che non è stata l’Inter a vincere ma il Milan a perdere il derby. © foto di www.imagephotoagency.it Non è stato certo il derby che sognavamo alla vigilia, non è stata la partita spettacolare che molti si aspettavano, il Milan ha giocato senza grinta, senz’anima ed è arrivata la sconfitta, probabilmente immeritata ma proprio nell’occasione più importante; dopo dodici risultati utili consecutivi è stata l’Inter a fermare la corsa del Milan e il rammarico è doppio, perchè all’atroce delusione della sconfitta nel derby, si aggiunge il rimpianto per non aver sfruttato la ghiotta occasione di ritrovarsi in testa da soli sfruttando il mezzo passo falso delle Juve nel pomeriggio. Poteva essere una notte magica, con il primo posto solitario dopo una vittoria nella partita più sentita del campionato, è stata una notte tragica, perchè una sconfitta nel derby è sempre difficile da metabolizzare, anche se in realtà non sarebbe proprio il caso di far tragedie, perchè nulla è compromesso in classifica, ma qualcuno in casa Milan dovrà spiegarci il perchè di questa prestazione sottotono, con molti potenziali protagonisti che hanno deluso; doveva essere la serata di Pato, galvanizzato dalla decisione di rimanere al Milan rifiutando l’offerta del Psg, ma il Papero ha deluso e ha offerto una prestazione da “brutto anatroccolo”; doveva essere la serata di Ibra, perchè lui è sempre il trascinatore della squadra e a maggior ragione deve esserlo in queste occasioni, ma questa volta anche lui ha deluso; eclissate le stelle dell’attacco, il Milan ha faticato a rendersi pericoloso nonostante il possesso palla e il dominio territoriale e non è riuscito a mettere in eccessiva difficoltà l’Inter, rintanata nella propria metà campo anche se teoricamente era la squadra fra le due che doveva cercare con più insistenza la vittoria, che ha ugualmente trovato con il gol di Milito, nato da un errore di Abate. Per questo mi sento di dire che è stato più il Milan a perdere il derby che l’Inter a vincerlo e ciò provoca ancor più dispiacere, perchè il miglior Milan avrebbe sicuramente vinto agevolmente questa partita e invece è mancata la feroce determinazione e la voglia di vincere che si sono viste, ad esempio, nel trionfale derby dello scorso aprile. Allegri conferma il Milan di Bergamo, con Emanuelson trequartista, Boateng in mediana e Pato al fianco di Ibrahimovic; panchina per Robinho, Ambrosini e Seedorf, mentre in difesa rientrano Abate e Nesta che con Zambrotta a sinistra e l’immenso Thiago Silva vanno a ricomporre la difesa dello scudetto. Serata gelida e nebbiosa a Milano, ma per un derby si sfida volentieri il freddo e lo stadio comincia a riempirsi appena si aprono i cancelli, intorno alle 18; solito clima di ogni stracittadina, con cori, sfottò, striscioni e le immancabili coreografie, che rendono così unica e speciale l’atmosfera di una partita molto sentita dalle due tifoserie. Grande entusiasmo all’ingresso in campo dei ragazzi per il riscaldamento e cori di incitamento per tutti i giocatori, perchè ci vuole un grande Milan per vincere un derby importante per la classifica e che, dopo i risultati del pomeriggio, si è trasformato in un’occasione per tornare a guardare tutti dall’alto verso il basso. Ci sono mille motivi per cercare la vittoria, a partire dalla supremazia cittadina, passando per la possibilità di andare in testa alla classifica e chiudendo con la possibilità di dare la mazzata finale alle speranze di rimonta dell’Inter e per questo si spera di vedere un Milan spietato e spettacolare come ad aprile, quando demolì l’Inter con un netto 3-0. In attesa del fischio d’inizio ci pensa il pubblico a dare spettacolo con le maestose coreografie delle due curve e quando le squadre entrano in campo per l’inizio della partita c’è proprio la magica atmosfera del derby, quella che rende così ricca di fascino questa stracittadina; lo stadio è pieno e ribollente d’entusiasmo e il popolo rossonero vuole trascinare con il suo tifo la squadra ad un’altra esaltante vittoria. Invece si capisce fin da subito che la partita sarà difficile e complicata e che il Milan non è nella sua versione più brillante: l’Inter pressa, corre, lotta e spaventa subito i rossoneri con il gol annullato a Thiago Motta per fuorigioco. Il Milan replica con il possesso palla, un tiro troppo morbido di Ibra, qualche pasticcio davanti alla porta di Pato, una buona occasione per Boateng con un riuscito schema da calcio d’angolo (tiro alto, però) e un colpo dello scorpione di Ibra, che soffre troppo l’asfissiante marcatura degli avversari e non riesce nè a rendersi pericoloso in zona gol, nè ad ispirare i compagni come gli riesce solitamente in modo magistrale. Troppo poco per parlare di superiorità rossonera, anche perchè le poche volte che l’Inter arriva nell’area del Milan sono sempre brividi e prima serve una spaccata di Nesta ad interrompere uno scambio potenzialmente pericoloso fra Maicon e Milito e poi ci pensa Abbiati a respingere miracolosamente una conclusione ravvicinata di Alvarez che gli è sbucato davanti sorprendendo una difesa rossonera non molto ermetica. La speranza è che prima o poi il Milan si accenda, abbia la fiammata decisiva grazie alle giocate dei suoi campioni, ma l’Inter chiude ogni spazio e punta sulle ripartenze e i rossoneri vanno spesso in confusione; la partita è combattuta, ma poco spettacolare, le occasioni sono davvero poche e la più colossale arriva allo scadere, quando Van Bommel colpisce con un violento tiro la traversa, della stessa porta e più o meno nello stesso punto in cui aveva già mandato ad impattare il pallone nel derby del 2 aprile scorso; sulla respinta si avventa Emanuelson che al volo tenta di ribadire in rete, ma Julio Cesar è attento e devia in angolo. La fiammata tanto attesa è arrivata, ma con essa anche la sfortuna e, soprattutto, è un po’ tardi per proseguire l’assedio, perchè il primo tempo è agli sgoccioli. Non cambia il copione nella ripresa, con il Milan che prova a fare la partita e l’Inter che punta sulle ripartenze, ma l’equilibrio si spezza nel modo più beffardo, visto che Abate cicca l’intervento in occasione di un passaggio verso Milito e spalanca la via della rete all’argentino che non si fa pregare e batte l’incolpevole Abbiati con un diagonale chirurgico. Brutta mazzata sul morale dei rossoneri, anche se siamo solo al nono minuto e ci sarebbe tutto il tempo per rimontare, ma la reazione del Milan è impalpabile, anche perchè gli euforici nerazzurri si difendono con ordine e hanno un’eccellente organizzazione difensiva; la dimostrazione viene dal fatto che troppo spesso i rossoneri, irritati dal fatto di non riuscire a penetrare palla a terra, provano inutili ed innocui lanci o cross verso l’area che sono sempre preda della difesa nerazzurra. Il tempo passa inesorabilmente e la mancanza di colossali occasioni da gol per il Milan dimostra che c’è qualcosa che non va nella manovra della squadra di Allegri, che prova a giocarsi il tutto per tutto, inserendo Robinho al posto di Zambrotta (Emanuelson va a fare il terzino), Seedorf al posto di Nocerino (anche lui un po’ in ombra) e, alla fine, pure El Shaarawy per Pato, che poco prima non ha agganciato un pallone a pochi passi da Julio Cesar e chiude la sua opaca prestazione beccandosi anche qualche fischio al momento della sostituzione. Non vorrei sembrare spietato nei confronti del Papero, ma fa quasi più il Faraone in cinque minuti che Pato in precedenza e per poco la sua vivacità e intraprendenza non crea i presupposti per un pareggio che sarebbe tutto sommato meritato, ma rimane un sogno che diventa incubo al momento del triplice fischio di Orsato. Il Milan perde il derby e ciò, come facilmente immaginabile, è una grossa delsuione per il popolo rossonero che esce a testa bassa da San Siro, ma non bisogna fare drammi e si deve restare calmi e sereni; la classifica dice che il Milan è pur sempre secondo ad un solo punto dalla vetta e se è vero che l’Inter è rientrata in gioco, è altrettanto vero che i nerazzurri non hanno certo impressionato e ciò rende ancor più forte il rimpianto. Troppi giocatori rossoneri hanno deluso proprio in una serata importante e ciò ha condizionato la prestazione di tutta la squadra, apparsa troppo molle, poco reattiva e con scarsa determinazione, cosa imperdonabile quando si gioca un derby. Forse qualcuno pensava che fosse semplice e scontato vincere? Forse le vicende di mercato nella settimana di vigilia hanno distratto e condizionato l’ambiente? Forse Allegri ha sbagliato a puntare su Pato e ha fatto qualche errore di formazione? Sono tutte domande alle quali a mente fredda bisognerà cercare di dare una risposta, ma, soprattutto, ora si deve dimenticare questa serata deludente e provare a ripartire come se nulla fosse successo, perchè un derby può darti una straordinaria carica se lo vinci e può deprimerti se lo perdi e, invece, bisogna riscattarsi appena possibile, perchè nulla è compromesso. Rimane la grande delusione, non tanto e non solo per il risultato, ma per aver visto un Milan che si è afflosciato nell’occasione più importante dopo tanti risultati positivi ottenuti con buone prestazioni, ma una serata storta può capitare, anche se sarebbe stato meglio evitare che succedesse proprio nel derby, una partita che non è come le altre e per questo la sconfitta brucia di più!
Nesti: resoconto "Twitter" del derby
SECONDO TEMPO 0-1 – Allegri, in svantaggio, ha cercato la qualità, carente a centrocampo. Robinho, Seedorf, El Shaarawy… Non è bastato. 0-1 – Ranieri è stato esemplare nel non rinunciare al 4-4-2, e nei cambi. Poi, nel calcio, come sempre, ci vuole fortuna. 0-1 – Partita finita! Premiati il realismo e il cinismo di Ranieri. Milan sfortunato, ma anche inferiore alle attese. 0-1 – Dentro Forlan per Pazzini. Tre minuti di recupero. Il Milan attacca alla disperata. Si cercano i lanci per Ibrahimovic. 0-1 – Fuori Pato, dentro El Shaarawy: modulo 4-2-2-2. Si divora un gol Robinho, dopo una mischia furibonda. 0-1 – Dentro Seedorf per Nocerino, proprio per ritrovare la creatività. 0-1 – Al Milan, all’inizio, è servita l’aggressività della mediana. Ma, passato in svantaggio, ha fatto difetto la qualità. 0-1 – Esce Milito, ed entra Sneijder: 4-4-1-1. Corretta l’interpretazione tattica di Ranieri. Guai a stravolgere il modulo. 0-1 – Il Milan attacca, ma Ibrahimovic è l’unico a “pungere”. Pato è meno vivace, e Robinho deve entrare in partita. 0-1 – Ranieri si cautela. Entra Chivu per Alvarez. Ora Nagatomo diventa esterno sinistro alto. 0-1 – Si scalda Robinho. C’è bisogno di maggiore qualità. Esce Zambrotta. Emanuelsson retrocede da terzino. 0-1 – Il Milan ha risentito della “botta”. L’Inter ha capovolto la situazione psicologica. Ora i rossoneri sono più insicuri. 0-1 – E’ stata una percussione di Zanetti, come se avesse ancora 20 anni, a garantire l’assist a Milito, tornato “cecchino”. 0-1 – In vantaggio un’Inter alla Helenio Herrera: copertura e contropiede. E dire che sembrava mancare rapidità alle punte… 0-1 – Che errore Abate! Milito, seppure decentrato in area, conferma la sua “rinascita”: ancora gol, il settimo! 0-0 – L’avvio della ripresa parla sempre “rossonero”. Il Milan dà l’impressione di cercare la “stoccata” decisiva. INTERVALLO 0-0 – L’Inter dovrebbe osare di più con Maicon, e uscire maggiormente, con Alvarez, dalla zona di Abate. 0-0 – La carta vincente del Milan è il pressing in mezzo al campo, che costringe Cambiasso e Motta a non giocare la palla. PRIMO TEMPO 0-0 – Finito il primo tempo. Possesso palla: 68% a favore del Milan, con 3 tiri in porta a 1 per i rossoneri. 0-0 – Risposta immediata del Milan: traversa di Van Bommel. 0-0 – Finalmente l’Inter. All’improvviso, palla-gol mancata da Alvarez, uscito dalla zona di Abate. 0-0 – Emanuelsson è un finto trequartista, che pressa, e crea la superiorità numerica su Cambiasso-Motta. 0-0 – Attendismo voluto o subìto dall’Inter? Ancora difficile stabilirlo. A sinistra, intimidito Nagatomo, davanti a Boateng. 0-0 – Finora Milito e Pazzini trovano un “muro” in Thiago Silva, sontuoso, e Nesta. Bene anche Abate e Zambrotta. 0-0 – Ibrahimovic, come sempre, ispirato nell’ultimo passaggio. Pato guizzante e pericoloso, dopo giorni di polemiche. 0-0 – Superiorità numerica del Milan in mezzo. Superiorita numerica dell’Inter sulle fasce. Per ora, è più netta la prima. 0-0 – Dopo 15′ si delinea il predominio del Milan, che ha creato una palla-gol. Ma all’Inter, forse, manca una rete valida. 0-0 – Pato si è “mangiato” un gol, solo in area, ma era stato lui a iniziare molto bene l’azione. 0-0 – Avvio equilibrato. Battaglia in mediana. Van Bommel in “trance” agonistico. L’Inter cerca le ripartenze. 0-0 – Annullato per fuorigioco un gol a Motta, ma forse era in posizione regolare. Partita di grande responsabilità per Pato. Un po’ penalizzante la posizione di Boateng a centrocampo, e non trequartista. Milan favorito, ma Ranieri ha fatto quello speravo: conferma del 4-4-2, e Sneijder in panchina. Può tentare il colpaccio. Vivremo insieme la partita, opinione per opinione. Nell’intervallo, e alla fine, risponderò alle vostre domande. Siete pronti per cominciare?
Video gol Milan – Inter 0-1 – Highlights Serie A (Milito)
15 Gennaio 2012 – Enorme delusione al termine del derby Milan – Inter. Vincendo questa partita i rossoneri avevano l’occasione d’oro per portarsi in testa alla classifica, in virtù del pareggio della Juventus in casa contro il Cagliari del pomeriggio, e soprattutto di escludere definitivamente l’Inter dalla corsa Scudetto, ma hanno fallito questo importantissimo match point perdendo 1-0 contro i nerazzurri. La squadra di Allegri ha anche interrotto la striscia di imbattibilità che in campionato andava avanti dal 2 ottobre scorso quando perse alla Juventus Stadium contro i bianconeri di Antonio Conte. In tre mesi e mezzo e 12 partite giocate erano infatti riusciti a vincere ben 10 incontri pareggiandone due e recuperando tanti punti persi in un inizio di stagione un po’ altalenante. Adesso bisognerà ripartire a correre perché il gol di Milito ha fatto molto male ai rossoneri e molto bene ai nerazzurri che ora sono a -5 in classifica e contano in qualche altro passo falso nel gruppetto di testa per reinserirsi a tutti gli effetti nella corsa allo Scudetto. Il Tabellino della Partita: MILAN-INTER 1-0 MARCATORI : Milito al 9′ s.t. MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta (dal 21’ s.t. Robinho); Boateng, Van Bommel, Nocerino (dal 35’ s.t. Seedorf); Emanuelson; Pato (dal 38′ s.t. El Shaarawy), Ibrahimovic. (Amelia, Mexes, Bonera, Ambrosini). All. Allegri INTER (4-4-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Thiago Motta, Cambiasso, Alvarez (dal 22’ s.t. Chivu); Pazzini (dal 45’ s.t. Forlan), Milito (dal 31’ s.t. Sneijder) (Castellazzi, Ranocchia, Faraoni, Obi). All. Ranieri ARBITRO : Orsato di Schio NOTE : Spettatori 79.522, per un incasso di 3.131.396,30 euro. Ammoniti Boateng, Nesta, Thiago Motta, El Shaarawy per gioco scorretto. Recuperi 2’ p.t., 3’ s.t. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.
Il Milan è casa sua e lui rimane seduto sul divano anche nel derby
SONDAGGIO MILAN-INTER, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 00:03 Inter, Milito: “Sto bene fisicamente. Tevez? Decide la società” 00:01 Inter, Moratti: “Ranieri fa sempre la cosa giusta. Tevez? Vedremo” 00:00 Milan, una coppia ghanese per il centrocampo. Napoli, per il difensore occorrono 16 milioni. Juve, due rinforzi ancora. Fiorentina, cambia tutto! 15/01 UFFICIALE: América de Cali, ecco Luciano Ospina 15/01 Fotonotizia Inter: tutti gli scatti delle esultanze dei nerazzurri 15/01 UFFICIALE: Adalberto Román dal River Plate al Palmeiras 15/01 Milan, Abate si prende la colpa: “Ho sbagliato e chiedo scusa ai tifosi” 15/01 Inter, Pazzini: “Il mister ha portato entusiasmo” 15/01 Fotonotizia Derby: ecco tutti gli striscioni di sfottò e le coreografie 16.01.2012 00:55 di Federico Gambaro articolo letto 771 volte © foto di www.imagephotoagency.it Gli eventi della settimana, aldilà delle interpretazioni, dovevano perlomeno destarlo, caricandolo come una molla nella partita più importante di questo scorcio di stagione e, invece, il papero ha rinunciato ad apporre la firma sul nuovo capitolo della sua carriera rossonera. Superata la concorrenza di Robinho per inerzia di mercato, Pato ha offerto nel derby una prova appannata e negativa che, purtroppo, si unisce a quella di tutti gli interpreti offensivi del Milan, compreso Ibra. La potenziale opportunità di mettere in difficoltà i centrali difensivi dell’Inter nell’uno contro uno, non viene quasi mai sfruttata dal papero, apparso in ritardo nei riflessi anche quando in area gli sbucano sui piedi un paio di palloni, in particolare quello all’11’ del primo tempo che viene malamente sprecato da buona posizione. Come a Bergamo si fa notare nella prima frazione per poi scomparire minuto dopo minuto nella ripresa, costringendo Allegri all’ennesimo cambio nonostante la squadra dovesse rincorrere il pareggio. Il Milan è casa sua ma Alexandre non può abituarsi troppo a divano e pantofole. TMW Magazine: Online il numero di Dicembre! Scaricalo ora! Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Il Match 16.01.2012 00:55 – Il Milan è casa sua e lui rimane seduto sul divano anche nel derby 16.01.2012 00:45 – In un Milan scordato Thiago Silva perfetto come al solito 16.01.2012 00:15 – Attenzione al Faraone 16.01.2012 00:14 – Abate: “Dopo il mio errore non siamo stati più padroni del gioco, ma rimaniamo convinti delle nostre qualità” 16.01.2012 00:00 – Moratti: “Grande carattere dell’Inter, su Tevez vedremo perché non vogliamo sbagliare” 15.01.2012 23:51 – Abate: “Chiedo scusa ai tifosi, ho fatto un errore ed abbiamo perso” 15.01.2012 23:50 – Zambrotta: “Il pareggio era più giusto” 15.01.2012 23:45 – Allegri: “Contento della prestazione di Pato” 15.01.2012 23:37 – El Shaarawy: “Ho pensato ad andare via, ma voglio star qui. 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Io al gol di Milito…” 16.01.2012 00:15 – I tifosi interisti deridono Gattuso e Cassano per le loro condizioni fisiche 16.01.2012 00:15 – Attenzione al Faraone 16.01.2012 00:14 – Abate: “Dopo il mio errore non siamo stati più padroni del gioco, ma rimaniamo convinti delle nostre qualità” 16.01.2012 00:00 – Moratti: “Grande carattere dell’Inter, su Tevez vedremo perché non vogliamo sbagliare” 16.01.2012 00:00 – Lo sberlone di Milito e gli errori marchiani di Allegri. Milan-Tevez non è finita e l’Apache, se questo è Pato, serve come il pane 15.01.2012 23:51 – Abate: “Chiedo scusa ai tifosi, ho fatto un errore ed abbiamo perso” 15.01.2012 23:50 – Zambrotta: “Il pareggio era più giusto” 15.01.2012 23:45 – Allegri: “Contento della prestazione di Pato” 15.01.2012 23:41 – Pazzini: “Il mister ha portato entusiasmo” 15.01.2012 23:37 – El Shaarawy: “Ho pensato ad andare via, ma voglio star qui. Siamo stati sfortunati” 15.01.2012 23:32 – Emanuelson: “Non sono contento, era un’occasione importante per la testa della classifica” 15.01.2012 23:25 – Milan-Inter: il tabellino 15.01.2012 23:22 – Allegri: “Inter in corsa per lo scudetto, Tevez non doveva sostituire Pato” 15.01.2012 23:20 – Ranieri: “Non stavamo aspettando un loro errore” 15.01.2012 23:18 – Il cancelliere è una sicurezza, Pato un fantasma e Ibra si spegne sul più bello 15.01.2012 23:15 – Il Milan s’inceppa, derby amaro per i rossoneri 15.01.2012 23:15 – Sconfitta amara 15.01.2012 23:12 – Galliani: “Se avessimo vinto avremmo ipotecato il campionato. Abbiamo avuto più palle gol noi ” 15.01.2012 23:10 – Ranieri: “La vittoria ci rilancia. Tevez? Mai dire mai” 15.01.2012 23:00 – Il Boa in mediana, un’arma in meno 15.01.2012 22:47 – Milito: “Vittoria importante per il morale, sono contento per me e per i tifosi” 15.01.2012 22:45 – LIVE MN Milan-Inter (0-1) – Sprofondo rossonero… 15.01.2012 21:45 – Una traversa tra la gioia e il Milan 15.01.2012 21:40 – Nesta: “Buon primo tempo, ma dobbiamo fare meglio nella ripresa” 15.01.2012 21:20 – Arsenal, sconfitta per 3-2 contro lo Swansea 15.01.2012 21:00 – Morrison lascia lo United, Arsenal pronto a prenderlo 15.01.2012 20:46 – Preziosi, Ronaldinho? Arriva con Kaka’ 15.01.2012 20:34 – Tassotti: “Pato per noi è un titolare, scelte un po’ obbligate a metà campo” 15.01.2012 20:21 – Zanetti: “Proveremo a chiudere la striscia positiva del Milan nel derby” 15.01.2012 20:20 – Marotta sul derby: “Due squadre di blasone, ma…” 15.01.2012 20:18 – B. Baresi: “Non è facile tenere in panca Sneijder ma viene da una lunga inattività” 15.01.2012 20:00 – Milan vincente per i bookmakers 15.01.2012 19:40 – Partita mondiale, oltre 200 giornalisti presenti a San Siro 15.01.2012 19:35 – LIVE PREPARTITA – Le formazioni ufficiali 15.01.2012 19:20 – E anche Rino crede ancora in Carlitos L’EDITORIALE di Pietro Mazzara Una sconfitta brutta, che fa male e che impedisce al Milan di balzare in vetta alla classifica non sfruttando il mezzo passo falso della Juventus in casa contro il Cagliari. Un Milan abulico, senza anima e senza la cattiveria giusta per portare a casa una stracidttadina che, p… MILANELLO IN ROSA di Marilena Albergo SIAMO SICURI CHE IL MILAN VADA BENE COSÌ? ADESSO GALLIANI PENSA ANCHE A RINFORZARE IL CENTROCAMPO E I NOMI PIÙ CALDI SONO DUE Probabilmente sì, meritavamo un pareggio. L’Inter non meritava la vittoria più di quanto non la meritasse il Milan, ma sta di fatto che i nerazzurri sono riusciti a portare a casa il risultato. Importante, molto importante, per il morale della truppa … Eventi live! Milan-Inter I tifosi interisti deridono Gattuso e Cassano per le loro co Lo sberlone di Milito e gli errori marchiani di Allegri. Mil Attenzione al Faraone Moratti: “Grande carattere dell’Inter, su Tevez vedremo perc Abate: “Dopo il mio errore non siamo stati più padroni del g LIVE MN Milan-Inter (0-1) – Sprofondo rossonero… Le tre scelte per rinforzare il centrocampo LIVE PREPARTITA – Le formazioni ufficiali Tevez-Pato: non finisce qui. Ecco i possibili scenari. Quant Non può essere finita ESCLUSIVE MN In esclusiva per MilanNews.it l’agente di Stephan El Shaarawy, Roberto La Florio, ci fa il punto della situazione riguardante il suo … LE PAGELLE Abbiati 6,5: fa il miracolo su Alvarez nel primo tempo e si esalta dicendo di no all’ex Velez. I neroazzurri non lo impensieriscono… LA PRIMAVERA Nell’anticipo della prima giornata di ritorno di campionato contro il Padova i ragazzi di Dolcetti vincono 2-1 in tras… VISTA DALLA CURVA La data del 15 gennaio era già cerchiata in rosso da tempo sui calendari dei tifosi di Milan e Inter; è la data del secondo… IL SONDAGGIO Il 2012 del Milan si apre nella maniera migliore, grazie all’importante vittoria di Bergamo contro l’Atalanta. I nostri lettori h… LA LETTERA DEL TIFOSO Amici di MilanNews grazie per l’opportunità che date a noi tifosi di esprimere le nostre idee. Volevo esprimere la mia idea su… RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 16 Gennaio 2012 .
Nonostante la sconfitta nel Derby, Allegri promuove il suo Milan
Nonostante la sconfitta nel derby contro l’Inter, Massimiliano Allegri ha trovato dei validi motivi per non perdere il buon umore. A fine gara ai microfoni di Sky Sport, il tecnico rossonero ha preferito guardare più alla prova positiva dei suoi giocatori piuttosto che al deludente risultato. Evidentemente in questa occasione, con la solita emergenza a centrocampo amplificata dall’attacco febbrile che ha colpito Seedorf nel pomeriggio e dall’ infortunio di Aquilani , Allegri non si aspettava nulla di meglio dalla sua squadra. Effettivamente i ragazzi non hanno certo giocato una partita splendida, ma allo stesso tempo neanche l’Inter ha sfoderato una prestazione impeccabile. Probabilmente senza quella leggerezza di Abate che ha consentito a Milito di segnare il gol vittoria, la partita sarebbe terminata con uno 0-0 all’insegna della noia. Insomma per Allegri, fresco di rinnovo , non è il caso di allarmarsi, anche se l’Inter grazie a questo successo ha fatto un grosso passo in avanti in classifica che legittima nuovamente le ambizioni da Scudetto dei nerazzurri. Queste la parole di mister Allegri a Sky Sport. Cosa ridimensiona la sconfitta di stasera? Credo che non ridimensioni assolutamente niente. Oggi è stata una giornata in cui le prime tre della classifica hanno fatto solo un punto e quindi la classifica è rimasta invariata. L’unica cosa è che abbiamo perso il derby e che l’Inter è rientrata nel giro scudetto. Dove sentite di averlo perso questo derby? Credo che la squadra abbia giocato. Ora non ho visto i numeri, ma credo che la partita l’abbiamo fatta noi. Loro hanno giocato aspettando un nostro errore, giocando di contropiede, così è stato, sono stati molto bravi a non darci profondità. Noi non abbiamo creato molto, non era facile perché l’Inter quando gioca in dieci a tenere la palla è una squadra fisica e quindi avevamo la bravura e la fortuna di andare in vantaggio, altrimenti sarebbe stata una partita difficile. Si può dire che non è stata esattamente la settimana ideale per preparare un derby? Credo che sia stata una settimana movimentata, ci voleva un bel risultato nel derby. Fino a oggi eravamo in testa alla classifica e da questa settimana è sembrato che il Milan avesse un miliardo e mezzo di problemi. Il Milan problemi non ne ha, alla fine lotterà per lo scudetto come è giusto che sia e non è una partita come quella di oggi che può ridimensionare assolutamente il Milan. Gol di Milito. E’ stato molto bravo Milito perché l’unica parte della porta dove poteva entrare la palla era quella lì, lui su questo ha delle qualità importanti. Purtroppo, era uno sviluppo dell’azione offensivo che, se si faceva in modo giusto, poteva creare i presupposti per far fare gol a noi. Invece, abbiamo beccato una ripartenza contro la nostra ripartenza. Le mancanze sono state davanti? Abbiamo fatto un buon primo tempo. Ripeto: la forza dell’Inter, soprattutto quando gioca vicino all’area, è quella di giocare con giocatori fisici perché Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti stesso, Cambiasso, Thiago Motta, son più giocatori che più hanno spazi stretti e più si difendono meglio. Così è stato. Già nel primo tempo avevamo preso un paio di ripartenze senza che poi succedesse niente. Però, da come è ripartita la gara, l’andamento era quello. Dovevamo stare attenti e non commettere questo errore. Robinho. Forse, vista la partita, l’ho potuto mettere nel secondo tempo, però la squadra stava facendo bene. Emanuelson oggi ha fatto una buona partita da trequartista e l’ha finita bene anche da terzino. Poi, Pato, con le sue qualità, contro Samuel e Lucio, magari nell’uno contro uno, poteva sicuramente creare dei problemi. Pato, soprattutto, ha fatto un buon primo tempo. Poi abbiamo avuto anche un paio di occasioni per pareggiare e non siamo stati lucidi. E’ stato bravo il portiere, andata così. Il Milan non è riuscito a giocare bene perché di fronte c’era l’Inter? Innanzitutto, c’era di fronte l’Inter e quindi era più difficile, poi credo che il Milan stasera forse abbia avuto un dominio territoriale creando meno di quanto si crea di solito. Ma ci sono anche molti meriti dell’Inter. La partita si era incanalata sullo 0-0 e sarebbe stata brutta magari, fino alla fine, con poche occasioni. Purtroppo noi cercavamo di costruire e loro difendevano e ripartivano. Quindi, non era assolutamente facile giocare bene, poi le partite diventano belle quando le sblocchi. Quando stanno sullo 0-0, partite come queste è difficile che siano belle. Alla fine Pato è rimasto. Lei ha subito la decisione di Berlusconi? No, non ho subito alcuna decisione perché è stata, innanzitutto, una scelta societaria come ha detto il presidente. Io non ho mai detto di voler mandare via Pato, anche perché avevamo già perso una attaccante che era Cassano, quindi Tevez doveva andare a rimpiazzarlo. Non è finita per Tevez? Questo non lo so, dovete andare a chiederlo alla società, io devo rimettere apposto i cocci, visto che domenica abbiamo anche Boateng squalificato e non ho più centrocampisti a disposizione. Li abbiamo quasi finiti. Prestazione. Sono contento della prestazione della squadra, mi aspettavo una partita così. Sono soltanto preoccupato di questa possibilità di errore e di questo sviluppo di ripartenze che poteva fare l’Inter. Articoli correlati: Video Milan – Psg 1-0 – Gol di Pato Milan – Psg 1-0, Allegri: “Ora pensiamo all’Atalanta” (Video) You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.
Milan-Inter: il tabellino
© foto di www.imagephotoagency.it Sconfitta per i rossoneri nella stracittadina, di segiuito è riportato il tabellino del match. MILAN-INTER 0-1 RETI: Milito (I) al 9’s.t. MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta (21’s.t. Robinho); Boateng, Van Bommel, Nocerino (35’s.t. Seedorf); Emanuelson; Ibrahimovic, Pato (38’s.t. El Shaarawy). A disposizione: Amelia, Bonera, Mexes, Ambrosini. All. Allegri INTER (4-4-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Thiago Motta, Cambiasso, Alvarez (22’s.t. Chivu); Pazzini (45’s.t. Forlan), Milito (31’s.t. Sneijder). A disposizione: Castellazzi, Ranocchia, Faraoni, Obi. All. Ranieri ARBITRO : Orsato di Schio NOTE : ammoniti Boateng, Nesta, El Shaarawy, Thiago Motta. Angoli 10-2. Recuperi 2′, 3′.
Milan-Inter: piccola considerazione
MILAN-INTER – Abbiamo già fatto tutte le considerazioni del caso, abbiamo analizzato nel dettaglio la partira, quello che manca ormai è solo l’ignoto, quello che sta nella mente dei giocatori e dell’allenatore. Non so con che criterio si ostini a dimenticarsi della presenza di Pippo Inzaghi, una leggenda rossonera che, soprattutto in questa circostanza, sarebbe stato utilissimo, ha 38 anni, alcuni infortuni alle spalle ma anche tanti, tanti e tanti gol ancora. Nel momento in cui si sa di avere solo El Shaarawy come sostituto di Pato, un ragazzino che sebbene bravissimo non ha ancora esperienza e minuti nelle gambe, non ha quelle caratteristiche già insite in Inzaghi, un’alta tensione che ha fatto conquistare innumerevoli successi al Milan e, nel momento del bisogno, potrebbe ancora determinare buone prestazioni di squadra, forse bisognerebbe riconsiderare la sua presenza in campo. Personalmente mi dispiace molto questo atteggiamento di sfiducia nei suoi confronti ma non per questioni legate al passato ma in vista del futuro. L’importanza è vincere non con chi o come, quello che conta è imporre il colore rossonero in Campionato. La dimostrazione che le scelte attuali sono sbagliate sta proprio nel fatto che su 3 derby della scorsa stagione il Milan è uscito sempre vincente, perdendo quest’anno in un momento in cui sembra davvero che ci sia qualcosa che non va nello spogliatoio di Allegri. Contratto rinnovato per il Mister che dovrebbe dargli importanza e credibilità nella squadra e nella dirigenza, dovrebbe, nella sua mente, dargli fiducia e spinta per fare sempre meglio; certi errori di valutazione, però, sembrano dettati da una considerazione troppo sommaria della squadra disponibile attualmente. Non ha a disposizione Cassano, non ce l’ha e anche rimpiangendo le partite in cui era lui la stella del Milan, adesso bisogna cambiare qualcosa, non basta, non può bastare Ibrahimovic per vincere c’è bisogno di altro. Che “altro” significhi Inzaghi o meno conta poco, l’importante sarebbe ammettere, almeno con sé stesso, di dover assolutamente apportare delle modifiche al campo e al gioco. Allegri dice spesso che la Vecchia Guardia risulta indispensabile nelle dinamiche di squadra, se davvero è così forse sarebbe ora di dimostrarlo dentro allo stadio e non solo fuori. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Altre News Milan, Sculli: “Non credo che il derby sarà decisivo” Calciomercato Milan, Allegri atto 1: Il Rinnovo? Per ora si pensa solo a vincere. E su Pirlo… Brescia-Milan: coppia d’attacco fantasia con Robinho e Cassano davanti a Boateng Milan, Allegri: “Dobbiamo giocare da Milan” Milan, Galliani: “Un augurio: vincere” Milan, Marani: “Era una partita che non si poteva non vincere” Calciomercato Milan, Lodetti: Pato si deve svegliare, ci han mandato il fratello di Taiwo, Inzaghi? Il tempo passa… Lecce-Milan, Allegri in esclusiva con Milanlive.it: Dubbio Boateng-Robinho, Berlusconi l’ho sentito… Posted by Direttore on gen 15 2012. Filed under Editoriali , News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry