Un nuovo centrocampo per Milan-Bari MILAN-BARI, UN CENTROCAMPO INEDITO PER ALLEGRI – Quest’oggi il Milan si è allenato alle 12,30, lo stesso orario della prossima gara interna contro il Bari. La stessa cosa avverrà anche domani, nell’allenamento di rifinitura prima delle convocazioni di Allegri che per la partita contro i biancorossi sta pensando di cambiare qualcosa rispetto all’ultimo Milan visto al White Hart Lane contro il Tottenham. Il reparto più rivoluzionato dovrebbe essere il centrocampo con il sicuro rientro fra gli undici titolari di Van Bommel davanti alla difesa. A suoi lati Gattuso e uno fra Merkel, Emanuelson e Flamini, con il primo favorito sugli altri due. La difesa potrebbe essere il reparto meno ritoccato con la conferma di un Abate in ottima forma e la sicurezza della coppia centrale formata da Nesta e Thiago Silva. Novità nel ruolo di esterno basso a sinistra con il ritorno di Antonini che da il cambio a Jankulovsky. In porta confermatissimo il poco impegnato Abbiati di questi tempi mentre in avanti Allegri deve valutare la forma fisica di Ibrahimovic e Robinho: probabile che almeno uno dei due parta dalla panchina con Cassano e Pato in campo dal primo minuto. Determinante, per capire le scelte definitive dell’allenatore livornese sarà la giornata di lavoro del sabato: intanto Boateng ha preso parte all’allenamento odierno, per il ghanese prima fase di lavoro in gruppo e secondo segmento differenziato. Le sue condizioni insomma non preoccupano assolutamente lo staff tecnico-sanitario rossonero. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
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Milan-Bari, precedenti e statistiche
in attesa della sfida contro il Bari.. MILAN-BARI, PRECEDENTI E STATISTICHE – Per il Milan scendere in campo soltanto quattro giorni dopo l’eliminazione dalla Champions rappresenta un’ottima chance per riscattare immediatamente lo sfortunato andata/ritorno contro il Tottenham di Redkanpp. A S.Siro arriva il Bari per la ventinovesima giornata, in una gara sulla carta assolutamente abbordabile per la compagine di Massimigliano Allegri. Nel calcio però mai dare le cose per scontate anche se i precedenti fra le due squadre spingono ambiente e tifosi rossoneri verso un significativo ottimismo. Milan e Bari infatti si affrontano per la sessantaquattresima volta ed il bilancio fra i 63 precedenti è largamente appannaggio dei rossoneri con 42 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte. In casa poi la percentuale di vittoria milanista aumenta perché su un totale di 31 partite disputate, il Milan ne ha vinte 25, pareggiate 3 e perse 2. In questo senso la vittoria più recente del Bari al Meazza è datata 28 maggio 1995, nella penultima giornata di campionato, con rete ospite firmata da Tovalieri. L’ultimo successo rossonero invece risale alla stagione 2000/2001, in quella occasione il Milan si impose nettamente con un roboante 4-1 (in gol per i padroni di casa Coco, Serginho, Bierhoff e Shevchenko). Il precedente più vicino invece non sorride al Milan: nella passata stagione infatti i rossoneri furono bloccati sullo 0-0 dalla squadra di Ventura nella sesta giornata di andata. Era un Milan però decisamente diverso rispetto a quello attuale, sicuramente meno attrezzato, ma anche il Bari di quest’anno è lontano parente rispetto a quello dello scorso campionato: nella stagione passata infatti la squadra di Ventura è stata una delle sorprese in positivo del torneo. Milan-Bari, oltre a rappresentare il classico testacoda del campionato sarà anche la sfida fra la difesa meno battuta del torneo (soltanto 20 reti subite per il Milan) e l’attacco meno prolifico (15 gol il magro bottino biancorosso). L’arbitro della partita sarà invece Christian Brighi: i precedenti con la squadra rossonera sono 9, due vittorie del Milan, 5 pareggi e 2 sconfitte. Quattordici invece i precedenti con il Bari: 2 successi, 8 pareggi e 4 sconfitte. Gli ex di turno invece sono Cassano da una parte e Donati dall’altra. Nella gara d’andata finì 3-2 per il Milan (reti di Ambrosini, Flamini e Ibrahimovic), ma Milan e Bari quest’anno si sono affrontate anche in Coppa Italia con la vittoria rossonera per 3-0 (gol di Ibrahimovic, Merkel e Robinho). Per il Milan scendere in campo soltanto quattro giorni dopo l’eliminazione dalla Champions rappresenta un’ottima chance per riscattare immediatamente lo sfortunato andata/ritorno contro il Tottenham di Redkanpp. A S.Siro arriva il Bari per la ventinovesima giornata, in una gara sulla carta assolutamente abbordabile per la compagine di Massimigliano Allegri. Nel calcio però mai dare le cose per scontate anche se i precedenti fra le due squadre spingono ambiente e tifosi rossoneri verso un significativo ottimismo. Milan e Bari infatti si affrontano per la sessantaquattresima volta ed il bilancio fra i 63 precedenti è largamente appannaggio dei rossoneri con 42 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte. In casa poi la percentuale di vittoria milanista aumenta perché su un totale di 31 partite disputate, il Milan ne ha vinte 25, pareggiate 3 e perse 2. In questo senso la vittoria più recente del Bari al Meazza è datata 28 maggio 1995, nella penultima giornata di campionato, con rete ospite firmata da Tovalieri. L’ultimo successo rossonero invece risale alla stagione 2000/2001, in quella occasione il Milan si impose nettamente con un roboante 4-1 (in gol per i padroni di casa Coco, Serginho, Bierhoff e Shevchenko). Il precedente più vicino invece non sorride al Milan: nella passata stagione infatti i rossoneri furono bloccati sullo 0-0 dalla squadra di Ventura nella sesta giornata di andata. Era un Milan però decisamente diverso rispetto a quello attuale, sicuramente meno attrezzato, ma anche il Bari di quest’anno è lontano parente rispetto a quello dello scorso campionato: nella stagione passata infatti la squadra di Ventura è stata una delle sorprese in positivo del torneo. Milan-Bari, oltre a rappresentare il classico testacoda del campionato sarà anche la sfida fra la difesa meno battuta del torneo (soltanto 20 reti subite per il Milan) e l’attacco meno prolifico (15 gol il magro bottino biancorosso). L’arbitro della partita sarà invece Christian Brighi: i precedenti con la squadra rossonera sono 9, due vittorie del Milan, 5 pareggi e 2 sconfitte. Quattordici invece i precedenti con il Bari: 2 successi, 8 pareggi e 4 sconfitte. Gli ex di turno invece sono Cassano da una parte e Donati dall’altra. Nella gara d’andata finì 3-2 per il Milan (reti di Ambrosini, Flamini e Ibrahimovic), ma Milan e Bari quest’anno si sonoaffrontate anche in Coppa Italia con la vittoria rossonera per 3-0 (gol di Ibrahimovic, Merkel e Robinho). Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Campionato serie A: probabile formazione Milan contro il Bari
Ecco la formazione che Allegri vorrebbe schierare a San Siro durante la ventesima giornata di serie A contro il Bari: Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Gattuso, Van Bommel, Merkel; Robinho; Cassano, Ibrahimovic. Il centrocampo è totalmente diverso rispetto a quello schierato contro il Tottenham dove si rivede Van Bommel, lo squalificato Gattuso e Merkel, impiegato in Champions per qualche minuto. La presenza di Boateng non è data per certa dato che è uscito un pò dolorante dalla gara contro gli Spurs. Si rivedrà finalmente FantAntonio in campo che sarà l’ ex d’eccellenza. Pato dovrebbe partire dall panchina. Valentina Ligas
Calciomercato Milan news: idea Robben
Robben al Milan! Non è fantacalcio, potrebbe essere realtà!. Arjen Robben , in forza al Bayern Monaco è pronto a lasciare la squadra tedesca per accasarsi a Milano. Secondo il Corriere dello Sport , l’ olandese si sarebbe messo in contatto con l’amico Van Bommel perché possa aprirgli uno spiraglio con i rossoneri. Robben non sarebbe disposto ad accettare una stagione senza Champions, se il Bayern, non dovesse qualificarsi tra i primi 4 in Bundesliga (attualmente è quinto) potrebbe dunque lasciare i tedeschi. Nonostante la volontà del giocatore si tratterebbe di un’ operazione molto costosa che non è detto il Milan intenda portare avanti. Ma la società rossonera ci ha già abituato a colpi impossibili come quando ha chiuso l’operazione Ibra e Robinho. Valentina Ligas
MIlan, Ancelotti: “Tifo Milan, non potrei mai allenare l’Inter”
se tornasse in Italia non andrebbe mai all'Inter MILAN, ANCELOTTI IN ITALIA? MAI ALL’INTER – Carlo Ancelotti ai microfoni di Milan Channel ha parlato di un suo possibile ritorno in Italia, convinto, però, che non andrebbe mai in nerazzurro. «Io sono un tifoso milanista e non potrei mai allenare l’Inter» ha detto il tecnico del Chelsea, con riferimento a Leonardo ». L’allenatore del Chelsea si è poi dedicato all’argomento più scottante delle ultime indiscrezioni di mercato: il ritorno di Kakà in rossonero: «Ricky avrebbe avuto un destino diverso se fosse venuto da me al Chelsea. Qui ci sono meno tensioni rispetto al Real Madrid» . Tensioni che l’hanno visto più volte scontento della situazione attuale, del suo “gioco” e della sua condizione psicologica. Al Milan stava bene, amato dai tifosi e dai compagni di squadra. Ora, però, il suo arrivo dipende da troppe variabili: la partenza di uno degli attaccanti (Pato? Robinho?) e il presunto arrivo di Balotelli. Il mercato scalpita, non manca molto alla sessione estiva e al centro dei giochi continua ad esserci Mino Raiola. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Quando la partita perfetta non basta..
Milan, il club più titolato al Mondo MILAN, I RIMPIANTI DELLA PARTITA PERFETTA – In America, si celebra come un eroe del baseball colui che riesce a mettere a segno la cosiddetta partita perfetta. Alzi la mano chi ieri sera, stavolta davanti alla tv per assistere alla sfida tra Tottenham e Milan , non ha avuto quella stessa impressione, almeno nella fase iniziale. Squadra arrembante, vogliosa di costruire occasioni da gol e mettere alle strette gli Spurs , orfani di Bale e con Crouch davanti a sgomitare per un pallone. Compiutosi il miracolo di riavere Boateng in campo, Allegri è riuscito a schierare una squadra compatta, che nella sera del fantasma Ibrahimovic, ha potuto contare su un Pato in ottima forma, in grado di mettere in difficoltà la retroguardia inglese. Ma davvero possono esserci solo elogi per i rossoneri? Tralasciando i soliti errori sotto porta di Robinho , l’effimera prestazione di Ibrahimovic , ciò che è saltato all’occhio in questo doppio confronto è stato il livello del gioco espresso dai Diavoli. Se nella sfida di ritorno il Milan è stato ( a folate) ben messo in campo e rapido nelle giocate, all’andata ha manifestato una preoccupante dipendenza dalle giocate dei singoli, che fanno sì parte del gioco, ma spesso possono non essere sufficienti per la vittoria. Il diktat presidenziale del bel gioco e dei giovani sembra essere passato in secondo piano; la ricerca perenne della verticalizzazione per Ibra ha reso prevedibile il gioco rossonero, specie nelle serate europee dove l’attaccante di Malmoe non brilla quasi mai. Come non parlare poi dell’infelice scelta tattica dell’andata? La scelta di spostare sulla mediana Thiago Silva e mettere Yepes al fianco di Nesta per non schierare Merkel , reo di essere poco esperto, si è rivelata fondamentale in occasione del goal di Crouch, visto l’errore del colombiano, saltato in velocità dal giovanissimo Lennon . L’esperienza conta così tanto? La risposta direttamente da Guardiola :” Io mi ricordo il Milan che vinceva 3-0 una finale di Champions e si è fatto rimontare: aveva Dida, Maldini, Cafu, Gattuso … Ecco, quella sera ho imparato a non dare troppo peso all’esperienza “. Detto questo, onore ai giocatori per la prestazione di ieri, con l’augurio di rivedere presto il Milan a dominare l’Europa, posto che, per blasone e qualità, gli compete come nessuno mai. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it
Tottenham Milan 0-0, highlights: Milan fuori dalla Champions League
Finisce 0-0 il ritorno degli ottavi di Champions League Tottenham Milan . I rossoneri escono dalla Champions per non essere riusciti a vincere a Londra dopo la sconfitta rimediata a San Siro per 1-0. E’ il Milan a fare la partita, buon primo tempo dove sfiora la rete prima con Robinho (un tiro sottoporta deviato viene salvato sulla linea da Gallas) e poi con Pato (un tiro di sinistro fermato da Gomez). La squadra di Allegri fa molto possesso palla ma gli Spurs sono ben chiusi e l’attacco rossonero non è mai abbastanza incisivo né il ritmo talmente alto da poter arrivare almeno ad una rete. Pato è l’unico attaccante che si è dato un pochino da fare. Ibrahimovic è stato quasi imbarazzante. Qualche bel passaggio filtrante ma è troppo poco per un fuoriclasse come lui. La cura Milan non gli ha fatto bene. Lo svedese non riesce ancora ad essere incisivo in Champions e non è colpa della squadra in cui milita. Ormai lo dicono le statistiche, con Juventus, Inter, Barcellona, Milan non è mai riuscito a vincerla e le ultime tre pur senza il suo apporto l’hanno conquistata. Valentina Ligas
Tottenham-Milan: tabellino e pagelle
Questa volta non ci crede nessuno PAGELLE TOTTENHAM-MILAN Tottenham-Milan 0-0 TOTTENHAM : Gomes; Corluka, Gallas, Dawson, Assou-Ekotto; Lennon, Sandro, Modric, Pienaar (dal 71’ Jenas); Van der Vaart (dal 60’ Bale); Crouch (dall’82’ Publychenko). All. Redknapp MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Jankulovski (al 70’ Antonini); Boateng (dal 76’ Merkel), Seedorf, Flamini; Robinho; Pato, Ibrahimovic. All. Allegri ARBITRO: Franck De Bleeckere AMMONITI: JANKULOVSKY AL 48’ , FLAMINI AL 62’, PATO. UOMO PARTITA MILANLIVE: SEEDORF TOTTENHAM GOMES 6,5 – Fra andata e ritorno compie almeno tre interventi decisivi. Non sicurissimo nelle uscite. CORLUKA 6 – Tiene la corsia senza troppi patemi anche perchè da quella parte il Milan è più impostato a difendere. GALLAS 6 – L’esperienza lo aiuta su Ibra, ma anche su Pato. In alcuni casi in affanno, nello specifico quando il Papero accelera. DAWSON 5,5 – Il Milan si mangia le mani perchè dietro gli inglesi non sono affatto trascendentali. Dawson è un esempio lampante. ASSOU-EKOTTO 5,5 – Non spinge quasi mai perché nel primo tempo il Milan si riversa nella metà campo dei padroni di casa. A tratti insicuro. LENNON 6 – Quando punta l’avversario è pericolosissimo. Tuttavia è meno arrembante rispetto all’andata. SANDRO 6 – In mezzo al campo il possesso palla è soprattutto rossonero. In fase di contenimento se la cava. MODRIC 5 – Dovrebbe essere l’elemento più dinamico degli Spurs ma sembra ancora non al massimo della condizione. PIENAAR 5,5 – Poco reattivo e scattante rispetto al suo standard. (dal 71’ Jenas – s-v.) VAN DER VAART 6 – La tecnica è sopraffina, ma il Milan riesce a controllarlo senza grossi problemi. (dal 60’ Bale – 6: spaventa soltanto alla vigilia per una sua possibile presenza dal 1’. In campo Abate lo imbavaglia in maniera efficace). CROUCH – 6 Manate, spinte, strattonate: il “Fenicottero Bianco” fa il cosiddetto lavoro sporco (e bene), facendo salire e rifiatare i suoi compagni. (dall’86’ Publychenko – s.v). REKDNAPP 6 – Fra gara di andata e ritorno non propone un calcio brillante, alla faccia del football inglese evoluto, ma il suo Tottenham è comunque efficace e passa il turno. MILAN ABBIATI – 6 Non che gli avanti inglesi lo impegnino granchè, ma rispetto alle ultime prove di campionato i guanti li scalda con qualche buona uscita. ABATE – 6,5 Ancora bene Ignazio prima su Modric e poi sul temutissimo Bale. Altro esame superato. NESTA – 6,5 Poco lavoro stasera per Sandro che deve controllare a distanza la marcatura di Thiago Silva su Crouch. THIAGO SILVA – 7 Sempre positivo, anche contro un energumeno come Crouch. A suo agio con attaccanti di ogni genere e caratteristiche. JANKULOVSKY – 6 Un pò in flessione rispetto alle ultime uscite di campionato, ma Lennon è uno degli esterni più forti d’Europa. (dal 71’ Antonini – s.v.) BOATENG – 6 Inizia bene come di consueto. Perde incisività col passar dei minuti, complice una condizione fisica non ottimale. (dal 76’ Merkel – s.v.) SEEDORF – 7 Il migliore. Nelle sfida chiave di Champions, “Mister Coppa Campioni” sforna una grande prestazione da regista. Tutte le azioni passano dai suoi piedi. Clarence ha ancora qualcosa da dire in questa stagione. FLAMINI 6 – Al White Heart Lane lo aspettano per beccarlo ogni volta che tocca il pallone e così sarà per tutta la gara. Lui risponde con la solita partita di quantità e determinazione. ROBINHO – 5,5 Sfiora il gol in due circostanze: nella prima cicca la palla da buona posizione, nella seconda calcia bene ma il tiro è contrato. Da trequartista non punge come da mezzapunta. PATO 6,5 – In assoluto il giocatore che il Tottenham soffre di più. Sfortunato quando calcia sull’esterno della rete. Pato però sta bene e insieme a Boateng può essere decisivo nell’ultima fase della stagione. IBRAHIMOVIC 6 – Sufficienza stiracchiata per l’impegno e perché i colossi difensivi del Tottenham lo marcano con veemenza degna del rugby. ALLEGRI 5,5 – Benissimo in Campionato e Coppa Italia, ma in Champions l’ allenatore rossonero non merita la sufficienza. Poca roba otto punti nel girone e nessun gol fra andata e ritorno con gli Spurs. A Milano lo 0-0 sarebbe stato un buon risultato. In Europa la squadra e Allegri devono ancora crescere. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it
Tottenham-Milan: i punti di “forza” della partita
Robinho davanti alla porta non segna mai TOTTENHAM-MILAN, I PUNTI DI “FORZA” DELLA PARTITA – I rossoneri hanno giocato decisamente meglio rispetto al Tottenham ma hanno pareggiato e perso la qualifica, per il settimo anno di fila agli ottavi di finale di Champions League. Ogni commento è inutile, non possiamo certo dire abbiano giocato male, anzi molto bene, allo stesso tempo, però, non possiamo dire che abbiano giocato bene altrimenti avrebbero vinto e ora sarebbero ai quarti. Detto questo: come possiamo analizzare i “punti di forza della partita”? Il Milan è una grande squadra e lo sta dimostrando, la classifica di Campionato lo dimostra, bisogna vincere lo scudetto perché è e resta l’obiettivo più importante di questa stagione. In ogni caso, pur avendo giocato bene, la prestazione di Ibrahimovic è un attimo contestabile, forse non al suo solito livello, Robinho da solo davanti alla porta non segna mai, Pato ritrovato fa un buon tiro ma nient’altro e Boateng non ha giocato come nelle ultime apparizioni. I migliori in campo? Thiago Silva, Nesta e Seedorf. Buona prestazione anche di Abate e Flamini. Allegri torna a casa attivo in campionato e ancora più convinto delle possibilità di una grande squadra. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Tottenham-Milan: primi 45 minuti 0-0
Il Milan sta lottando, ce la può fare TOTTENHAM-MILAN, PRIMI 45 MIN. 0-0 – La partita inizia con grande offensiava da parte di entrambe le squadre. Il primo a provare a sbloccare il risultato è proprio Van Der Vaart ma poi Ibrahimovic improvvisa un tiro in porta facendosi trovare nel posto giusto al momento giusto ma il Milan non ce la fa. Un’altra azione del Tottenham inizia con un colpo di testa dello stesso Crouch, artefice del gol decisivo nella partita dell’andata. Il Milan non demorde, e la ripartenza è immediata, Pato cerca Flamini che non arriva in tempo; non è un problema, il Milan c’è e sta dimostrandosi all’altezza dei suoi avversari. I quarti di finale sono ancora e sempre più vicini. Il Tottenham non vuole lasciare spazi al Milan ma così facendo il gioco si rallenta e il Milan attacca. La squadra di Redknapp sembra voler giocare solo in difesa, d’altra parte è normale, uno 0-0 per gli Spurs andrebbe benissimo, per il Milan no, ci vogliono 2 gol e anche 3 non sarebbero male. L’idea apparente del Tottenham è di inscenare una difesa molto bassa che possa sfruttare il contropiede, il risultato è sempre quello: gioco lento e difesa a 11. Per il Milan non sarà una partita facile. Gli Spurs risultano anche abbastanza fallosi in area, il Milan riesce a tenere il pallone sempre nella metà avversaria e questo contribuisce a creare pressione sulla squadra di Redknapp. E’ ancora Crouch a provare l’offensiva ma Thiago Silva tiene testa all’attaccante inglese e il Milan può ripartire. La partita va avanti a favore dei rossoneri che creano un sacco di occasioni fino al “quasi gol” di Robinho su ripartenza perfetta e velocissima di Pato che si dimostra ancora una volta un grande giocatore, il Pato ritrovato del Milan. Al 31esimo del primo tempo il Milan ha già creato almeno 10 occasioni valide e 5-6 tiri in porta che si sarebbero potuti trasformare in rete se solo avessero avuto anche un pizzico di fortuna in più. Non mollano, non si molla mai, bisogna sfatare il mito delle squadre inglesi che eliminano il Milan agli ottavi di Champions, sfatare un mito per lottare anche per questo trofeo. Un primo tempo davvero interessante, il Milan c’è e ci prova, basta sbloccare questo risultato, il secondo gol verrà da sé. Troppe occasioni non sono andate a buon fine, troppe volte il Tottenham ha avuto la fortuna di recuperare una situazione apparentemente decisiva a favore dei ragazzi di Allegri. Vogliono e devono vincere. Tutto il mondo rossonero è
Tottenham-Milan: le probabili formazioni
I rossoneri tentano l'impresa a Londra A LONDRA PER RIBALTARE IL RISULTATO- Questa sera andrà in scena una partita importantissima per la stagione del Milan. Contro il Tottenham, nella gara di ritorno degli ottavi di Champions, i rossoneri dovranno ribaltare il risultato dell’andata in uno degli stadi più “caldi” d’Inghilterra: il White Art Lane. Mister Allegri si affida a Pato, affiancato dal solito Ibrahimovic in attacco. Boateng è recuperato e partirà molto probabilmente dal primo minuto di gioco. Ecco le probabili formazioni: TOTTENHAM (4-4-1-1) All. Redknapp: Gomes, Corluka, Gallas, Dawson, Assou-Ekotto, Lennon, Palacios, Modric, Pienaar, Van der Vaart, Crouch. A disposizione: Cudicini, Hutton, Bassong, Jenas, Bale, Pavlyuchenko, Defoe. MILAN (4-3-1-2) All. Allegri: Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Jankulovski, Boateng, Seedorf, Flamini, Robinho, Pato, Ibrahimovic. A disposizione: Amelia, Oddo, Yepes, Zambrotta, Antonini, Strasser, Merkel. Ruggiero Daluiso- www.milanlive.it
Tottenham – Milan, le probabili formazioni
Tottenham – Milan, probabili formazioni NEWS MILAN, PROBABILI FORMAZIONI TOTTENHAM MILAN –Alla vigilia dello scontro decisivo con il Tottenham in vista del ritorno degli ottavi di Champions , le formazioni sono quasi decise. MILAN – Soliti problemi di formazione in casa rossonera, dove ai giocatori inutilizzabili in Europa come Van Bommel , Emanuelson , Cassano , si aggiungono l’infortunato Ambrosin i e lo squalificato Gattuso . Per Allegri solito dilemma a centrocampo , dove i giocatori sicuri del posto sono Flamini e Seedorf , con Merkel favorito sull’ acciaccato Boateng recuperato in extremis. In avanti Robinho e supporto di Ibra e Pato , con Antonini che riprende posto a sinistra in difesa. TOTTENHAM – Buone notizie per gli Spurs che recuperano Van der Vaart in cabina di regia e soprattutto il gallese Bale , il cui provino in campionato ha dimostrato il suo pieno recupero. In dubbio King e Corluka , quest’ultimo ancora acciaccato dal fallaccio di Flamini . In avanti confermato Crouch , mentre Rednkapp tiene caldo in panchina Defoe , recentemente rimasto ai margini della formazione titolare. Probabili Formazioni: TOTTENHAM ( 4 – 2 – 3 – 1 ) : Gomes; Hutton, Dawson, Gallas, Assou-Ekotto; Sandro, Modric; Lennon, Van der Vaart, Bale; Crouch; All. Rednkapp. MILAN ( 4 – 3 – 1 – 2 ) : Abbiati; Abate, Thiago Silva, Nesta, Antonini; Flamini, Seedorf, Merkel; Robinho; Pato, Ibrahimovic.; All. Allegri. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it
Milan: concentrati per Londra
Il Milan si prepara alla partita di Champions League contro il Tottenham. Allegri difficilmente avrà a disposizione Kevin-Prince Boateng, il ghanese non sembra poter recuperare dalla distorsione alla caviglia subita a Torino. A centrocampo viste le numerose assenze e squalifiche sono sicuri solo Seedorf e Flamini. Allegri deve decidere chi schierare in quella zona del campo: c’è l’ipotesi dell’avanzamento di Thiago Silva o di Jankulovski, ma sembra favorito il giovane Merkel. In attacco sembra sicura la scelta del tecnico toscano, con Cassano non disponibile in Champions League, il tridente sarà formato da Robinho, Pato e Ibrahimovic. Oltre al dubbio legato al centrocampo, per Allegri resta da scegliere chi schierare a sinistra se Jankulovski o il recuperato Antonini. Nel Tottenham sono recuperati Bale e Van der Vaart che probabilmente partiranno titolari. Arbitra il belga De Bleeckere, con lui tre vittorie e un pareggio per il Milan mentre una sconfitta per gli inglesi. Marco Cornacchia – www.milanlive.it
Milan, Robinho: “Sono convinto che possiamo vincere in Inghilterra”
Robinho è fiducioso per la sfida contro il Tottenham MILAN, ROBINHO GUARDA ALLA CHAMPIONS – Uefa.com ha intervistato robinho che ha parlato a lungo della sfida di mercoledì contro il Tottenham, sfida importante che potrebbe valere un altro passaggio importante per la squadra già sulla buona strada per lo scudetto e che, segnando e vincendo con almeno due gol di vantaggio, potrebbe iniziare a correre davvero anche per la Champions League: “Purtroppo abbiamo perso una gara difficile all’andata subendo gol nel nostro momento migliore. Ma sono convinto che possiamo vincere in Inghilterra. Gli Spurs giocano in modo diverso, puntano molto sulla forza fisica, e mettono molti cross in area sfruttando l’altezza di Peter Crouch. – continua l’attaccante brasiliano del Milan – Credo che proveranno a ripetere la partita dell’andata. Dobbiamo cambiare atteggiamento ed essere ancora più concentrati. Un gol contro complicherebbe le cose, ma nulla sarebbe compromesso. Vogliamo tornare dall’Inghilterra con la qualificazione in tasca. Ho giocato un anno e mezzo in Inghilterra e so come giocano le squadre inglesi. La Champions è un grande torneo che purtroppo non ho ancora vinto. Spero di diventare campione d’Europa con il Milan. E’ il torneo europeo più difficile ed è stimolante giocarlo. Speriamo di vincerlo quest’anno, altrimenti ci riproveremo in futuro. Mi sto godendo la mia esperienza a Milano, in una grande squadra. Siamo in forma e pronti a vincere”. Arianna Forni, Direttore – www,milanlive.it
Milan: Gattuso salva la partita, è l’eroe all’Olimpico di Torino
Gattuso: l'eroe rossonero MILAN, GENNARO GATTUSO, UN EROE INASPETTATO – Chi se lo sarebbe aspettato che sarebbe stato proprio Gennaro Gattuso a determinare la vittoria all’Olimpico di Torino? Rino: un calciatore e un uomo vero, che partecipa sempre anima e corpo a ogni partita. Gioca mentre è in campo e ci mette la stessa grinta anche dalla panchina. Dà tutto sé stesso durante ogni minuto di gioco, per vincere è disposto anche a giocare con un ginocchio aperto (che hanno medicato con 12 punti di sutura). Partecipa all’azione da dentro e da fuori, si vede e si percepisce quanta passione metta in campo. Lui è il classico atleta che gioca proprio come sicuramente faceva da bambino, gioca per vincere e gioca divertendosi. Il gol che ha risolto la partita contro la Juventus e che porta 3 punti fondamentali per la conquista dello scudetto è suo. Se lo meritava. Robinho non avrebbe potuto tirare perché troppo pressato da Chiellini e ha scaricato su Gattuso; non si è fatto prendere dal panico, dall’ansia di prestazione, ha semplicemente tirato, un sinistro un po’ impreciso che ha colto alla sprovvista un Buffon che mai si sarebbe aspettato un gol da parte di Rino. Senza dubbio complice la svista del portiere bianconero ma fondamentale la prontezza con cui è intervenuto Gennaro Gattuso. Non segnava dal 2008 (Atalanta-Milan, finita 2-1) ma non conta quanti gol segni, conta segnare quelli giusti e al momento giusto. L’unico rammarico di questa situazione sono le 5 giornate di sanzione che gli sono state inflitte dopo la brutta reazione contro Jordan durante l’andata di Champions League a San Siro contro il Tottenham, col cuore, però, sarà in campo a sostenere e motivare tutti i suoi compagni. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it