Il Brasile esce sconfitto dall’amichevole contro la Germania terminata 3-2 per i tedeschi Primo tempo sullo 0-0, poi, nella ripresa, pioggia di gol. Uno-due tedesco con Schweinsteiger al 61′ e al 67′ con Goetze. Al 71′ il Brasile accorcia con il milanista Robinho, ma l’illusione del pareggio dura fino all’80′ quando Schurrle segna il 3-1.
Archivi Tag: c milan
Video intervista Prandelli dopo Italia Spagna 2-1
E’ un Cesare Prandelli raggiante quello che commenta la vittoria degli azzurri sui campioni del Mondo della Spagna. Guardiamo insieme il video della sua intervista.
Italia Spagna 2-1 highlights, guarda il video
Finisce 2 a 1 Italia Spagna! Gli italiani si portano in vantaggio all’11′ con uno splendido gol di Montolivo. A chi gli rimproverava di non avere carattere e poca incisività il fiorentino da una bella risposta. Basta guardare il suo splendido gol per capire che classe ce n’è da vendere e soprattutto carattere! E non
Nazionale: probabile formazione Italia anti-Spagna
Si giocherà stasera a Bari alle 20 e 45 Italia Spagna, partita amichevole che vedrà rivali i campioni del mondo contro la nazionale azzurra di Cesare Prandelli. Il ct partirà con la coppia d’attacco Rossi-Cassano.Si giocherà a Bari, per FantAntonio sarà un ritorno a casa. Ecco la probabile formazione: Buffon, Criscito, Chiellini, Ranocchia, Maggio, De
Ac Milan: Buon compleanno Pippo Inzaghi
Oggi, 9 agosto compie 38 anni Pippo Inzaghi! Facciamo tanti auguri al nostro amatissimo centravanti, il nostro uomo Champions, lui che con la sua doppietta in finale contro il Liverpool ci ha fatto vincere la Champions League nel 2007. Buon compleanno Pippo. Godiamoci questo tributo con i 10 goal più belli di “Pippo Mio” come
Supercoppa Tim Milan Inter: 2-1 commento Pellegatti
Che spettacolo il commento di Carlo Pellagatti durante Milan Inter, finale di Supercoppa Tim disputata ieri pomeriggio a Pechino. Ascoltiamolo in occasione dei due gol di Ibrahimovic e Boateng … Valentina Ligas ligas.vale@live.it
Milan Channel – AC Milan 2-1 Inter – 06/08/2011
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
Highlights AC Milan 2-1 Inter – 06/08/2011
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
Supercoppa Tim Milan Inter: 2-1 highlights
Supercoppa Tim al Milan! Finisce 2 a 1 per i rossoneri lo scoppiettante derby di Milano giocato a Pechino. Lo stadio Olimpico cinese è gremito di tifosi, per lo più tutti rossoneri al punto che pare quasi che la banda Allegri giochi in casa. Bella partita e soprattutto bella prova degli uomini di Max. Nel primo tempo male il Milan e bene l’Inter. Terminata la frazione di gioco il parziale è 1 a 0 per l’Inter, il gol arriva al 22′ e nasce da una punizione di Sneijder causata da un fallo di Gattuso . Partita di poche emozioni, da registrare un palo colpito da Ibrahimovic allo scadere del primo tempo ed un rasoterra di Robinho finito di poco a lato ad inizio partita. Nel secondo è stata tutta un’altra musica! I rossoneri si svegliano ed iniziano a macinare gioco!Al 60′ arriva il gol di Ibrahimovic , il gol dell’ex che sfrutta di testa un bellissimo assist di Seedorf. Il raddoppio passa per i piedi di Boateng che un palo colpito da Pato per ribadire in rete. E’ il 69′ del secondo tempo, Milan 2- Inter 1! I rossoneri controllano ed è vittoria! Valentina Ligas ligas.vale@live.it
Supercoppa Tim Milan Inter live: 1-2
A fine primo tempo il parziale vedeva l’Inter in vantaggio sul Milan, nel secondo è stata tutta un’altra musica! Ala 60′ arriva il gol di Ibrahimovic che sfrutta di testa un bellissimo assist di Seedorf. Il raddoppio passa per i piedi di Boateng che sfrutta un palo colpito da Pato per ribadire in rete. E’ il 69′ del secondo tempo, Milan 2- Inter 1! Guardiamo il gol del temporaneo 1 a 1 di Ibra! Valentina Ligas ligas.val@live.it
Supercoppa Tim Pechino: Milan Inter live: 0-1
E’ terminato il primo tempo allo stadio Olimpico di Pechino. Il parziale è 1 a 0 per l’Inter, il gol arriva al 22′ e nasce da una punizione di Sneijder causata da un fallo di Gattuso . Partita di poche emozioni, da registrare un palo colpito da Ibrahimovic. Valentina Ligas ligas.vale@live.it
RASSEGNA STAMPA / Milan: Ibrahimovic, Eto’o, i goal e la questione finale
Uno è abituato a decidere a suon di gol le finali che gioca, l’altro pur vincendo spesso i trofei, quasi mai lascia il segno. Samuel Eto’o e Zlatan Ibrahimovic, i due attaccanti che calcisticamente rimarranno per sempre “legati” dopo lo scambio che li ha visti coinvolti nell’estate 2009 tra l’Inter e il Barcellona (lo svedese in Spagna per 42 milioni più il cartellino del camerunense), hanno comportamenti diversi quando la partita è di quelle importanti. Samuel non trema, ma fa tremare; Zlatan l’opposto. La Supercoppa di oggi cambierà il corso della storia? Di certo i due centravanti hanno vissuto vigilie simili, almeno sotto il profilo dell’affetto della gente. Osannati dai tifosi, sentono il “peso” di dover trascinare la squadra verso il primo titolo della stagione. Magari con un gol. Eto’o sembra avere una certa dimestichezza (15 centri in 23 finali), mentre Ibra l’ultima volta in una finale ha segnato nel 2002 (1 rete in 10 appuntamenti). Non un bel biglietto da visita per lo svedese che a oltre 8.000 chilometri di distanza dall’Italia cerca di cambiare l’ultima pagina della storia e di essere determinante in un match decisivo come è spesso capitato al numero 9 nerazzurro. TRASCINATORE – Da quando è all’Inter Eto’o ha segnato 6 gol in 7 finali conquistando 5 trofei su 7. Nessuno in fondo è rimasto sorpreso visto che l’africano ha solo confermato una tendenza che era già largamente positiva nei suoi anni al Barcellona, quando aveva deciso l’atto conclusivo di due Champions League. «Una finale non si gioca, si vince» ha scritto nella sua autobiografia. Sul campo ennesima conferma poco più di 2 mesi fa all’Olimpico, quando con una doppietta ha steso il Palermo e ha permesso a Leonardo di alzare il primo trofeo della sua carriera. Il 2011-12 lo vuole iniziare nello stesso modo anche se avere di fronte il Milan non lo aiuta. Motivo? Da quando è arrivato in Italia, ai rossoneri non ha mai segnato e lo scorso anno nel derby di ritorno ha fallito anche un’occasione molto propizia. Il Milan è dunque il tabù di Samuel? Non si direbbe dai precedenti al Barcellona visto che contro la formazione di Ancelotti aveva segnato in Champions League (2 novembre 2004: Barcellona- Milan 2-1), ma ai milanisti aveva regalato un’amarezza anche l’1 agosto 2000 nell’amichevole vinta per 5-1 dal Real Madrid al Bernabeu. Insomma, sa come si fa e deve solo riuscirci con l’Inter. Sarà la finale di Supercoppa a sbloccarlo? Un’esultanza particolare, raccontano, è già pronta. TRASCINATO – Diverso il discorso di Ibrahimovic che in carriera aveva alzato da protagonista la Coppa d’Olanda 2002 con l’Ajax firmando una delle reti necessarie per battere l’Utrecht, ma che poi non è stato in grado di ripetersi su certi livelli di “decisività” nelle stagioni successive. Né alla Juventus, né all’Inter, né al Barcellona. Una conferma eloquente arriva dagli oltre 9 anni durante i quali non è più riuscito a battere il portiere avversario in una finale. E pensare che di occasioni ne ha avute: tutte sprecate a livello personale anche se poi come squadra i suoi compagni gli hanno spesso permesso di festeggiare a fine partita. Da avversario del-l’Inter ha deciso il derby d’andata dello scorso anno per un calcio di rigore procurato (fallo subito da Materazzi) e poi trasformato, mentre al ritorno era out per squalifica. Scena muta negli incroci con il Barcellona quando le sue prestazioni deludenti hanno penalizzato non poco la formazione di Guardiola, ma zero reti anche ai tempi della Juventus, con una sconfitta nella finale di Supercoppa Italiana del 2005. Pechino sarà l’occasione del suo riscatto? Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Supercoppa, Milan – Inter è un derby per la storia
Se in Cina si azzuffano perché un tifoso ha la maglia del Milan e altri dieci indossano quella dell’Inter, vuol dire che abbiamo esportato in toto il nostro modello di calcio, ma vuol dire pure che abbiamo ancora una speranza. E’ difficile immaginare all’Olimpico, durante l’allenamento di una squadra cinese, dei tifosi italiani che fanno a botte perché uno porta la maglia dello Shangai e un altro quella del Pechino. Insomma, Milan- Inter in Cina vale tanto pure per i nostri lontani, rissosi e generosi (economicamente parlando) amici. Ma per noi, per il calcio italiano, vale di più. EVENTO – Tanto per cominciare perché, statisticamente, è la prima volta che la Supercoppa d’Italia si assegna con un derby, per di più all’estero, in Oriente, e poi perché se la contendono le squadre che l’hanno conquistata più di tutte le altre: 5 volte ciascuno (con 3 finali perse a testa), una più della Juve. Chi vince a Pechino, passa in vantaggio. Non è poco il prestigio. Poi ci sono le questioni private. Prendiamo l’Inter. Ha cambiato molto e il passaggio, o il tentativo di passaggio, da una difesa a 4 a una a 3 comporterà rischi inevitabili. Non è solo una questione tattica, non è un cambiamento come può essere la trasformazione di un 4-2-3-1 in un 4-3-3, nel caso dell’Inter cambia un modo di pensare l’azione, si modifica il suo intero sistema di gioco. Gasperini è un maestro sul piano tattico, assai più di quanto lo era Mourinho, ma anche i maestri devono rispettare i tempi e se oggi gli va male contro il Milan il suo lavoro diventa più complicato, perde di sicurezza. Avrà altri 20 giorni a disposizione per migliorare la squadra, ma il primo test è più importante della stessa Supercoppa che è in palio. IL PESO DEL PASSATO – L’Inter arriva a questo derby senza dimenticare che l’anno scorso ne ha persi due su due, sconfitte che hanno intaccato la prima dote lasciata in eredità da Mourinho: l’autostima. Questa è la partita in cui deve ristabilire i vecchi rapporti di forza. Se non ci riesce, come nel caso sopra citato ci potranno essere ripercussioni su tutta la stagione. Come condizione generale le due squadre non sono distanti. Il Milan ha il vantaggio di aver cominciato a lavorare su una base già nota, dispone di gioco e di idee con le quali ha vinto l’ultimo scudetto. In più ha Ibrahimovic che alla vigilia del derby sembra il giocatore più in forma fra quelli che vi parteciperanno. Ma non tutto funziona nella squadra di Allegri. Finora non ci sono stati, per esempio, miglioramenti significativi, anzi, non c’è stato proprio alcun miglioramento, visto che nessuno dei due acquisti, Taiwo e Mexes, potrà giocare a Pechino. Stessa squadra, che già non era giovane, con un anno in più. Per forza di cose, le scelte di Allegri non possono cambiare. Muscoli più che tecnica, polpacci robusti più che scarpette magiche. Il Milan ha un solo giocatore che ricorda Sneijder, è Clarence Seedorf, ma gli anni di differenza non sono pochi. Certo, in 90′ l’età non ha un peso rilevante, e poi sono rare le partite importanti che Seedorf ha sbagliato nella sua carriera. Ma affidare al solo Clarence il compito di arricchire la manovra è una scelta limitata, quasi non da Milan. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Ibrahimovic prepara nuovi colpi
Un risveglio per niente soft. Zlatan Ibrahimovic si è attardato in camera ieri pomeriggio, e quando è sceso per andare a prendere il pullman della squadra la security cinese aveva già tolto il nastro sottile che divide i calciatori del Milan dal resto del mondo. Per raggiungere i compagni che lo aspettavano per andare ad allenarsi, Zlatan ha dovuto combattere con i cacciatori di autografi più di quanto gli capiti di solito con i difensori avversari. Un bell’allenamento per la partita che vale il primo titolo della stagione. Perché oggi l’attaccante svedese, con le sue mosse di kung fu calcistico, lo strapotere fisico e la classe infinita, è il sorvegliato speciale della formazione nerazzurra. Zlatan ha deciso in campionato con un rigore e un’esultanza muta. Quelli che all’Inter ancora lo ricordano con la lacrimuccia agli occhi (non sono pochi) se non altro sono stati ripagati con un po’ di compostezza. Emozioni Zlatan non si scompone facilmente, questo ormai lo hanno capito tutti dopo tanti anni di Italia, ma anche lui ha un cuore e una finale non è mai la stessa cosa. In campionato la strada è lunga e qualche partita la puoi anche sbagliare, come ha ammesso ieri il tecnico ossonero Allegri, una finale non vorresti sbagliarla mai. E allo svedese le finali piacciono. Gli piace il rumore dei nemici, eppure nelle finali non ha raccolto numeri da scolpire nella pietra: dieci giocate, cinque vinte, più un successo ai rigori. Un gol firmato in partita (nell’1-3 del Barcellonacontro il Siviglia, andata della Supercoppa spagnola del 2010), più un rigore messo a segno nelle sequenze finali (Inter- Roma del 2008, Supercoppa italiana anche quella, portata a casa dai nerazzurri). Se fosse un uomo sentimentale si direbbe che c’è un buco nella sua anima di calciatore, e quel buco è dato dall’impressione di non aver inciso quando più si doveva.Maprobabilmente Zlatan non è un sentimentale. Soprattutto incide sempre, e pesantemente, nella corsa a tappe chiamata campionato. E questo chiude l’argomento. Stimoli Comunque oggi c’è una finale contro una delle sue ex squadre, c’è la prima partita ufficiale con lo scudetto rossonero al collo, c’è l’esigenza di cominciare bene una stagione che sarà piena di battaglie, perché la sua Svezia vuole qualificarsi all’Europeo ma nel girone della Super Olanda non sarà facile. Ibra e i suoi compagni puntano al secondo posto e ai playoff. Il trentesimo anno di Ibrahimovic si chiuderà con le partite più importanti a livello internazionale e il trentesimo anno non è mai un anno come gli altri. Soprattutto per un calciatore. Qualcosa di più E la stagione decisiva comincia qui, in questo stadio imponente come tutto quello che parla di Olimpia. Ibrahimovic non è uno che si lascia intimorire dagli ambienti o dalle partite. Semplicemente, qualcosa a volte non va, però i numeri del campionato e la forma di questi giorni rendono Massimiliano Allegri tranquillo. Il Milan ricomincia come aveva chiuso, con le incrollabili certezze riposte in un talento da tutelare come un sacro panda. La Gazzetta dello Sport IL Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Mihajlovic ha Cassano nel mirino,spiragio per Montolivo al Milan
Il soprannome dell’attaccante (FantAntonio) e alcuni dei suoi colpi sono da favola, la trama che c’è dietro pare qualcosa di un po’ più concreto. Anzi, l’idea della Fiorentina sarebbe già delineata: Cassano in prestito per un anno. Mihajlovic, allenatore viola e tipo piuttosto pratico, non svela espressamente il piano, ma qualcosa fa capire: «Mourinho, Luis Enrique e il paragone con Harry Potter? Troppo bonaccione, forse gli somigliano di più loro, io mi vedo in un ruolo più maschio». Per questo se Sinisa un attimo dopo parla così di Cassano fa pensare che dietro ci sia qualcosa in più di una semplice suggestione: «Antonio è un grande giocatore, se ha le giuste motivazioni e si mette in testa che si deve allenare bene, può far comodo a qualsiasi squadra. Gestirlo può non essere facile, ma è una cosa che riguarderebbe solo me, e io non ho problemi perché vale per tutti i giocatori importanti: lui lo è». Contro Prandelli Al tecnico l’idea di Cassano in maglia viola sembra piacere davvero: «Se la Fiorentina decidesse di cedere Gilardino, potrebbe essere Cassano il sostituto? Bisogna vedere che tipo di squadra c’è intorno: se restasse questa potrebbe anche essere, ma si dovrebbero prima valutare la sue condizioni fisiche e psicologiche ». Altri indizi farebbero pensare a una base solida di trattativa: Miha apre a Cassano dopo che l’a.d. Mencucci, due giorni fa, ha invitato il Milan a uscire allo scoperto per Montolivo, per il quale la linea del club viola alla fine potrebbe anche ammorbidirsi dal punto di vista della valutazione economica. Restano, per il momento, le versioni ufficiali dei due club. Galliani a Milan Channel è esplicito: «Cassano non ha chiesto di andar via nè il Milan ha intenzione di cederlo. Confermo che resterà con noi». Mentre dalla Fiorentina nascondono il piano, ripetendo che il rossonero non è un obiettivo, anche nel caso in cui partisse Gilardino. E a proposito del centravanti, Sinisa, per difenderlo, stecca Prandelli: «Gila fuori dalla Nazionale? Sono scelte del c.t., ma dice sempre di voler tanto bene alla Fiorentina e poi convoca giocatori di Serie B». Come in Serbia Oggi, intanto, la Fiorentina sarà di scena a Newcastle: «Se i tifosi ci fischiano mi dispiace per la squadra, se proprio devono insultare che se la prendano con me. Alle nostre amichevoli ci sono in campo gli agenti della Digos, mi sembra di tornare a certe scene vissute nel mio Paese 15 anni fa». Ieri un nuovo striscione appeso allo stadio (e subito rimosso) se la prendeva con i proprietari del club. Altre tensioni: Cerci due giorni fa ha discusso con Mihajlovic: «Poi ha chiesto scusa» dice Sinisa, ma nella lista dei convocati non c’è traccia dell’esterno. Sparito, come per magia. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!