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RASSEGNA STAMPA / Milan: Ibrahimovic prepara nuovi colpi

Un risveglio per niente soft. Zlatan Ibrahimovic si è attardato in camera ieri pomeriggio, e quando è sceso per andare a prendere il pullman della squadra la security cinese aveva già tolto il nastro sottile che divide i calciatori del Milan dal resto del mondo. Per raggiungere i compagni che lo aspettavano per andare ad allenarsi, Zlatan ha dovuto combattere con i cacciatori di autografi più di quanto gli capiti di solito con i difensori avversari. Un bell’allenamento per la partita che vale il primo titolo della stagione. Perché oggi l’attaccante svedese, con le sue mosse di kung fu calcistico, lo strapotere fisico e la classe infinita, è il sorvegliato speciale della formazione nerazzurra. Zlatan ha deciso in campionato con un rigore e un’esultanza muta. Quelli che all’Inter ancora lo ricordano con la lacrimuccia  agli occhi (non sono pochi) se non altro sono stati ripagati con un po’ di  compostezza. Emozioni Zlatan non si scompone facilmente, questo ormai lo hanno capito tutti dopo tanti anni di Italia, ma anche lui ha un cuore e una finale non è mai la stessa cosa. In campionato la strada è lunga e qualche partita la puoi anche sbagliare, come ha ammesso ieri il tecnico  ossonero Allegri, una finale non vorresti sbagliarla mai. E allo svedese le finali piacciono. Gli piace il rumore dei nemici, eppure nelle finali non ha  raccolto numeri da scolpire nella pietra: dieci giocate, cinque vinte, più un successo ai rigori. Un gol firmato in partita  (nell’1-3 del Barcellonacontro il Siviglia, andata della Supercoppa spagnola del 2010), più un rigore messo a segno nelle sequenze finali (Inter- Roma del 2008, Supercoppa italiana anche quella, portata a casa dai nerazzurri). Se fosse un uomo sentimentale si direbbe che c’è un buco nella sua anima di calciatore, e quel buco è dato dall’impressione di non aver inciso quando più si doveva.Maprobabilmente Zlatan non è un sentimentale. Soprattutto incide sempre, e pesantemente, nella corsa a tappe  chiamata campionato. E questo chiude l’argomento. Stimoli Comunque oggi c’è una finale contro una delle sue ex squadre, c’è la prima partita ufficiale con lo scudetto rossonero  al collo, c’è l’esigenza di cominciare bene una stagione che sarà piena di battaglie, perché la sua Svezia vuole qualificarsi all’Europeo ma nel girone della Super Olanda non sarà facile. Ibra e i suoi compagni puntano al secondo posto e ai playoff. Il trentesimo anno di Ibrahimovic si chiuderà con le partite più importanti a livello internazionale e il trentesimo anno non è mai un anno come gli altri. Soprattutto per un calciatore. Qualcosa di più E la stagione decisiva comincia qui, in questo stadio imponente come tutto quello che parla di Olimpia. Ibrahimovic non è uno che si lascia intimorire dagli ambienti o dalle partite. Semplicemente, qualcosa a volte non va, però i numeri del campionato e la forma di questi giorni rendono Massimiliano Allegri tranquillo. Il Milan ricomincia come aveva chiuso, con le  incrollabili certezze riposte in un talento da tutelare come un sacro panda. La Gazzetta dello Sport IL Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Allegri : Ero più sereno per ikl derby d’aprile

E se piove? «E se piove, pioverà». Pausa. E’ già tanto che Massimiliano Allegri non abbia risposto «se piove apro l’ombrello». Alla domanda stralunata del giornalista cinese, segue risposta minimalista del tecnico livornese: «Speriamo che i giocatori mettano i tacchetti giusti. Ilcampo è buono, per non dire ottimo. Verrà fuori una bella partita». Allegri mantiene la solita calma olimpica, che in questo stadio fa pendant,main realtà è abbastanza preoccupato. Non per le condizioni dei suoi giocatori: per la stranezza della situazione. «E’ una partita con troppe incognite. Iniziamo la stagione adesso, giochiamo a diecimila chilometri da casa, abbiamo il fuso orario addosso anche se ormai siamo riusciti a smaltirlo. E’ una partita che sarà diversa dai derby di campionato, per tutte e due le squadre.Prima del derby di ritorno  ero molto più tranquillo». Botta e risposta Sembra una vigilia serena per il Milan più che per l’Inter, anche se Pazzini ha cercato di vivacizzarla un po’ dicendo che al Milan non danno una mano a Cassano, anzi lo mettono troppo in discussione. «Pazzini non sa cosa succede all’interno del Milan così come noi non sappiamo cosa succede all’interno dell’Inter o della Roma», risponde impassibile Allegri. «Dare giudizi dall’esterno è sempre sbagliato, o quanto meno prematuro. Affrettato». L’allenatore è meno gelido quando parla di Cassano: «Una mano l’ha data lui a noi per lo scudetto. E’ stato importante già nei primi mesi, si è sempre comportato bene e ora sta pian piano ritrovando la forma. Poi, ognuno si aiuta per se stesso e il gruppo fa il resto». Clarence Seedorf approfondisce l’argomento: «I giocatori nuovi vengono aiutati molto nell’ambiente del Milan. Se mi sorprenderei se fra un mese Cassano se ne  andasse? Ormai nel calcio poche cose possono sorprendermi. Spero solo che il Milan e Antonio facciano la cosa migliore per entrambi». Premi Esaurito l’argomento Cassano, sempre molto gettonato, resta l’altro pezzo forte della giornata, la rabbia dell’Inter per le immagini «rubate » durante un allenamento a porte chiuse. Il giornalista di Mediaset è stato squalificato e la Lega lo ha estromesso anche dalla conferenza stampa del Milan. «Ma per me se volete potete venire tutti all’allenamento, mica vi caccio», scherza Allegri. «Anzi, il più bravo avrà un premio in base a quello che riesce a scoprire. Onestamente, a un giorno dalla partita non vedo che segreti  possano esserci». Nel dubbio, alla fine della conferenza stampa i giornalisti vengono accompagnati, come da programma,all’uscita del Nido, con un interrogativo  che resta. «La partita sarà lunga e dura, lo sappiamo e siamo preparati», ha detto Allegri. «Boateng, Robinho, Pato e Cassano si giocano due posti,machi entrerà dalla panchina rischia di giocare più dichi parte titolare».Unozuccherino per chi resta fuori. Uno  dei due brasiliani, difficile capire quale. La Gazzetta dello SPort Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Derby a Pechino, Supercoppa sotto la Muraglia

José Mourinho, accampato con il Real nella vicina Tianjin, ieri si è fatto sentire e ha spedito sms d’incoraggiamento alla sua vecchia truppa. Il rumore dell’amico. Stasera Gian Piero Gasperini, nuovo comandante dell’Inter, attacca il Milan di Max Allegri nel Nido d’Uccello alla ricerca del primo «titulo»: la Supercoppa italiana. Sun Tzu, antico generale cinese, autore del più famoso trattato bellico («L’arte della guerra»), ci aiuta a leggere la sfida. Possesso «Chi occupa per primo il campo di battaglia e attende il nemico, è riposato», insegna Sun Tzu. Possesso: è stata l’arma vincente del Milan nel derby-scudetto del 2 aprile. Chi rincorre si stanca meno di chi palleggia. Per dieci undicesimi (Ibra per Robinho) è lo stesso Milan. Ci riproverà. Gasperini è ripartito dalla disfatta di Leonardo che mandò Thiago Motta e Cambiasso al massacro senza copertura: tre punte più Sneijder (4-2-3-1). Stasera una sola punta (Eto’o), Sneijder a sostegno e 5 in mediana (3-5-2): Zanetti, T. Motta, Stankovic, Alvarez, Obi. I rossoneri faticheranno di più ad avere superiorità e palleggio. La diga nerazzurra dovrà impedire alle verticalizzazioni di Seedorf di accendere il genio di Pato e Ibra. Fasce Gasp ha seguito un altro precetto di Sun Tzu: «Si attacca con la forza centrale, ma si vince con quelle laterali». Ha rinforzato le fasce: Zanetti a destra, Obi a sinistra per rispondere agli scatti di Abate. Non dovesse farcela Stankovic, a destra va il giovane Faraoni, Zanetti interno, Thiago Motta perno dei 5. Con o senza Zanetti, un centrocampo del genere, inedito rispetto alle  prove estive, difficilmente può garantire una manovra organica. Sarà una rampa di ripartenze individuali, a cominciare da Alvarez, il primo che dovrà accorciare verso Sneijder ed Eto’o per ricomporre il tridente. Ripartenze L’Inter in emergenza se la giocherà così: presidio robusto, paziente, e ribaltamenti veloci per permettere a Sneijder ed Eto’o di sfruttare il loro talento da corsa in spazi liberi. La tentazione dell’ultima ora di Gasp potrebbe essere Pandev,  uno dei più in forma, per Alvarez; o Pazzini al fianco di Eto’o con Sneijder interno, per liberare le irruzioni dall’esterno di Re Leone. Come ricorda Sun  Tzu: «Il falco in picchiata spezza in due il corpo della preda». Un conto è Eto’o che attacca in corsa, un conto se sta fermo spalle alla porta, braccato da Nesta e Thiago Silva. Incursori Ha ragione il vecchio Sun Tzu anche quando insegna: «La disciplina si ottiene con l’addestramento. Truppe bene addestrate ti saranno obbedienti». Allegri ci conta. Gasperini ha avuto poco tempo per addestrare la difesa a 3, per esempio. I gol fatti e annullati dal City nell’ultima amichevole hanno dimostrato che è ancora troppo facile inserirsi nella maglie della nuova trincea nerazzurra. Qui il Milan ha in animo di raccogliere tanto: portando Ibra all’uno contro uno o infilandosi in area con tempismo. «Attacca il nemico dove non è preparato, fai sortite con le truppe quando non se l’aspetta». Pato (letale il 2 aprile), ma anche (soprattutto) Boateng, incursore nato, che sa spuntare dal nulla quando serve. Come raccomanda Sun Tzu: «Imperscrutabile come la nebbia, subitaneo come il tuono ». Clima Il saggio generale-filosofo dedica molta attenzione al contesto della battaglia: «Le regole per sfruttare la natura pongono il tuo esercito in vantaggio ». Caldo e umidità d’inferno stasera nel Nido. La soluzione di Sun Tzu: «Rendere vicino ciò che è lontano». Oggi diciamo: squadra corta. Chi si allunga di corsa e si affanna a ricompattarsi,  uò ritrovarsi senza fiato. Il Milan, più portato al palleggio, rischia meno. Di sicuro, in questa sauna, gli innesti dalla panca incideranno più del solito. Unguizzo fresco di un Robinho o di un Pandev potrebbe fare storia.Avantaggio dell’Inter c’è la posizione di sfavorita che le spetta per assenze e lavori in corso. Il saggio Sun Tzu lo raccomandava: «Simula inferiorità e incoraggia l’arroganza». L’Inter è sfavorita, ma anche per questo più affamata, ferita nell’orgoglio dagli ultimi derby e quindi più disposta a soffrire in un contesto che richiederà impegno fisico e morale: resistere con l’anima, quando il corpo va in riserva. Ringraziato SunTzu, a scanso di equivoci, ricordiamo  che oggi si gioca e non si fa guerra. E che siamo solo al 6 agosto. Clemenza per gli sconfitti. Evitiamo di pretendere taglio del naso, squartamento o bollitura, come suggeriva Sun Tzu per i cattivi soldati. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Galliani veste di rossonero l’ambasciatore interista

E’ diplomatico, ovviamente. «Sono tifoso di una delle due squadre, ma non posso dire quale». In realtà, alla domanda successiva, l’ambasciatore in Cina Antonio Iannucci tradisce un po’ la sua fede interista con un sorrisetto imbarazzato. Però la sua posizione gli impone di essere neutrale, e ha accettato molto soddisfatto anche la maglia del Milan che gli è stata regalata dall’amministratore delegato Galliani. Galliani capitanava la squadra dei dirigenti rossoneri presenti al ricevimento offerto dall’ambasciatore italiano, mentre Bedy Moratti guidava gli interisti. Non è prevista la presenza alla partita di domani di Barbara Berlusconi e Massimo Moratti. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: A Pechino, dove nascono i piccoli Ibra

Il più piccolo si chiama Gu Jin Wen, ha 7 anni. Tiene alla Roma, ma a chiedergli perché sorride furbo come fosse un segreto troppo prezioso da divulgare, poi parte palla al piede, un tocco di destro, uno di sinistro, fino a centrocampo, comegli chiede l’allenatore. Campo sintetico di non ultima generazione, una trentina di bambini in calzoncini e maglietta azzurra. I genitori osservano sulle sedie a bordo campo. Il Nido d’Uccello sullo sfondo sembra messo lì apposta a stuzzicare sogni di gloria. Questa è la scuola calcio più prestigiosa di Pechino, lo Yeu Ye F.C.: 500 allievi, 21 allenatori, 10 squadre dai 7 ai 17 anni. O, meglio, è la sua anticamera. Su questo campetto nel Parco olimpico si tengono lezioni nel week end, gratuite. Chi vuole, prova e paga solo gli indumenti. Ieri lezione speciale perché un giornalista arrivato dalla città di Milan e Inter voleva incontrarli. Li abbiamoriuniti a centrocampo e hanno votato per alzata di mano. Ibra o Eto’o? Le mani per Zlatan hanno superato di quattro volte quelle per Samuel. Prof La Serie A? La Champions? No, Gu Jin Wen e i suoi amici sognano molto di meno: spostarsi di un paio di chilometri, nella palazzina a tre piani dello Sporting Outdoor Center dello Yue Ye F.C, dove vivono i 50 bambini più bravi dell’area di Pechino, selezionati nei week end. Li chiamano i «Professionisti ». Si allenano con la stessa divisa azzurra,mahanno già il nome stampato sulla schiena. Cai Wei, ex calciatore professionista, direttore della scuola calcio, ci accompagna nella visita e ci detta la giornata tipo: «Sveglia alle 7. Colazione alle 8, scuola dalle 9 alle 12. Pranzo, studio dalle 14 alle 16. Allenamento dalle 16 alle 18. Dopo cena ncora studio. Abbiamo una sala computer per i videogame, ma si possono divertire solo una volta alla settimana». Piccoli soldati del pallone. Applicazione maniacale, distrazioni ridotte all’osso. Chi sta qui vuole provarci sul serio. La Yeu Ye F.C., sponsorizzata dalla Guonan, società statale che finanzia anche il club di Pechino in Super League, vince di regola i campionati di categoria. Più bravo Cai Wei richiama a bordo campo un bambino: «Lin Ji Shen, 11 anni, il più bravo». Senza bisogno di ordini, Lin comincia a palleggiare solo di tacco e non smette più. Ruolo? «Stopper», risponde Cai Wei. Figuriamoci il trequartista… Lin corre a prendere una bandiera rossonera e racconta, illuminato: «Abbiamo appena incontrato i giocatori del Milan! Ho l’autografo di Pato, Ibra è il mio preferito. Gioco in difesa perché sono bravo a portar via la palla. Un giorno mi  iacerebbe giocare in Italia. I miei genitori? Vogliono che giochi sempre a pallone ». Risposta che rende un filo più inquietanti le sbarre alle finestre della palazzina. Sogni d’oro Lungo il corridoio delle aule di scuola sono appesi gli esercizi di calligrafia dei ragazzi. Lungo il corridoio dei dormitori sono appese le foto degli ex allievi arrivati in Nazionale: gli antenati virtuosi da imitare. I «Professionisti» dormono in letti a castello, raggruppati in stanzette a tema: quella del Real Madrid, quella del Manchester United, quella del Barcellona, che hanno lenzuola e cuscino marchiati dallo stemma del club. Così è più facile addormentarsi e sognarsi campioni. «Ho appena ordinato lenzuola del Milan e dell’Inter », rivela il direttore Cai Wei.Il passaggio della  upercoppa italiana ha prodotto anche questo. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Che affari in Cina, così si esporta il nostro calcio

Prove di resistenza a 8500 chilometri da casa. Organizzare un evento come la Supercoppa dall’altra parte del mondo è una fatica pazzesca. «Ma ne vale la pena», assicura il d.g. della Lega di Serie A, Marco Brunelli. Un pezzo della struttura di via Rosellini (circa 15 persone) si è trasferita per una decina di giorni a Pechino. Ci sono le due squadre da seguire in tutti i loro spostamenti, tra allenamenti e incontri con gli sponsor, c’è il campo del Nido d’uccello da monitorare, con un agronomo fatto venire apposta dall’Italia perché in quello stadio l’erba non c’era nemmeno. E visto che la partita ricade sotto l’egida della Figc, sono sbarcati in Cina i funzionari dell’antidoping,la squadra arbitrale (compresa una riserva!), gli ispettori della procura federale. «Il modello è quello di un grande evento internazionale, stile finale di Champions», dice Brunelli. Ponte I 90 minuti di Milan-Inter, insomma, non sono fini a se stessi. Quando la Lega, due anni fa, siglò l’accordo con la Vansen per portare la Supercoppain Cina (tre edizioni fino al 2014 in  cambio i 10 milioni di euro), l’idea era proprioquella di gettare un ponte col gigante dell’economia mondiale che portasse benefici per tutto il calcio italiano. Nel 2009 la Serie A ha celebrato i 20 anni di fila di diretta tv del campionato in Cina. Il mercato di questo Paese,  ortemente statalizzato, contribuisce solo in minima parte al fatturato dei diritti internazionali (in totale 92 milioni annui), gestiti dall’intermediario MP & Silva. Ma lo stesso discorso vale per la reclamizzata Premier League, che dal broadcaster cinese incassa appena 13 milioni dei 534 garantiti ogni stagione dai diritti esteri.  ppure gli appassionati potenziali sono 1,3 miliardi. Ecco perché è importante lavorare sul medio-lungo termine. Opportunità La Supercoppa è quindi  l’occasione per tessere relazioni commerciali, avvicinare aziende interessate a diventare partner della Lega e seguire il solco tracciato  ai rapporti bilaterali, sempre più intensi, tra Italia e Cina, sfruttando un prodotto d’esportazione come il calcio. Certo, la Serie A, tra stadi fatiscenti e politiche di austerity, ha perso il suo fascino. Ma ci si prova lo stesso. «I cinesi—spiega Brunelli—ci chiedono di portare qui il top del calcio italiano. Vedere in giro per Pechino ragazzini con le maglie delle nostre squadre fa un certo effetto. Ad ogni evento cui partecipiamo c’è sempre grande entusiasmo». Una grande opportunità è rappresentata, poi, dal calcio giovanile. La Federcalcio cinese ha già invitato alla Lega di attivarsi perché venga trasferito un po’ di know-how italiano. Già diverse squadre sono presenti ma ora si vuole istituzionalizzare le aperture delle nostre scuole calcio in Cina. Per far nascere piccoli Yao Ming del pallone.  La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Montolivo, la Fiorentina detta la linea: Fatevi avanti

I tormentoni estivi sono raddoppiati. Nella hit-viola non c’è più solo il solito ritornello su Montolivo, a scalare la vetta dei temi più discussi ora ci si mette anche la possibile partenza di Gilardino. Sull’ex capitano la musica è sempre la stessa: la Fiorentina è decisa ad andareavanti sulla linea dura, che si articola in due punti. Primo acuto: il club, in assoluta serenità, potrebbe finire per trattenere il giocatore, rinunciando a monetizzare la sua cessione. Strategia confermata da Sandro Mencucci, a.d. viola: «Non vorrei essere brutale ma lui non vuole più indossare questa maglia, noi non cediamo a ricatti. Di fronte a situazioni di questo tipo ci siamo sempre chiusi in maniera dura». Va anche detto che per Montolivo l’alternativa esiste ed è che il Milan (o altri acquirenti) si faccia avanti proponendo, al più presto, un pacchetto da almeno 10 milioni di euro. Ancora l’a.d.: «Invito i protagonisti della vicenda, le società, il procuratore e il giocatore a fare la giusta riflessione. Visto che la decisione è già presa, non vorrei arrivare alla fine del mercato per essere indotto a venderlo anche se la richiesta non mi soddisfa. Ripeto, la Fiorentina non cede a ricatti e forzature ». La frase suona come un invito al Milan a farsi avanti, con le note dolci per Galliani che arrivano su un altro fronte: «Condivido la sua preoccupazione per il futuro del calcio italiano, del resto lui è il miglior dirigente sportivo». Gila via? L’altro tema sparato a tutto volume è il futuro di Gilardino, corteggiato dal Genoa (che però difficilmente riuscirà a soddisfare le pretese viola) e dal Marsiglia. Mencucci: «La mano sul fuoco non la metto per nessuno, ma se parte un titolare il giorno prima la Fiorentina ne avrà preso uno più forte ». Ultime note: «Vogliamo costruire una squadra sempre più competitiva. Vendere la società? Bufala tremenda». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Fashion Milan:tifosi dal Tibet e una cena Real

Intorno a mezzanotte, mentre Galliani firma ancora autografi nella hall e un ragazzo tibetano gli mette una sciarpa di seta bianca al collo, segno di grande rispetto e considerazione, i giocatori del Milan stanno probabilmente cercando di prendere sonno nelle loro camere, e Allegri scende al bar per fare due chiacchiere con gli ultimi tiratardi dello staff. E’ lunga la giornata a Pechino. «Ho sonno», brontolava in mattinata Zlatan Ibrahimovic, schierato insieme agli altri nella boutique di Dolce e Gabbana, fra un ritratto milanista e una borsa leopardata. Cinesi a bocca aperta davanti alle celebrità pronte per un autografo o un clic, e loro lì in mezzo alla folla, più o meno contenti ma disponibili. E’ il dress code dei grandi club alla conquista della Cina: sorrisi e pazienza. E il premio della pazienza lo vince Galliani, insieme ai tifosi che resistono nella hall dell’Intercontinental fino a notte. Prendiamo il tibetano Li Song Ling: ha 29 anni, fa l’operatore sanitario, è stato tifoso dell’Italia nel ’94 e dal 1995 è innamorato del Milan. Percorsi Per venire a vedere questo derby sino-milanese, Li si è sorbito due giorni di pullman più un volo aereo. Il Nido d’Uccello è vicino all’albergo, sempre illuminato come un albero di Natale. Lui non vede l’ora di metterci piede e anche Allegri non vede l’ora di ricominciare e di dimostrare che il Milan è capace di confermarsi. La supremazia è stata riconquistata da poco e non sarà facile rinforzarla. Quella per la leadership in Europa invece è una strada lunga: l’Uefa ha già respinto l’idea di Galliani per un ranking separato (Champions e Europa League). La proposta, inviata mesi fa all’organizzazione europea, come ha raccontato mercoledì Galliani, è stata considerata di impossibile attuazione in una riunione del Comitato che si è tenuta prima della finale Champions di Wembley, anche se nessuna comunicazione ufficiale è stata data da Platini al Milan. Dunque, il calcio italiano continuerà a fare i conti con spazi ristretti e l’Italia per le italiane diventerà sempre più importante. Perciò Allegri deve pensarebene a come organizzarsi per dare un segnale forte all’Inter.  Rebus Il tecnico dovrà tener fuori uno degli uomini più in forma (Pato o Robinho) per questioni di equilibrio, e sulle fasce gli si apriranno i soliti interrogativi. Abate, che si è allenato dopo giorni di malessere dovuto a un attacco influenzale, giocherà, e a sinistra dovrebbe esserci Zambrotta. Zero dubbi per la diga centrale (Nesta più Thiago, a centrocampo Van Bommel), pochi per gli altri posti di centrocampo (Gattuso e Seedorf). La sciarada è in attacco: Boateng dovrebbe confermarsi trequartista designato e, data l’imprescindibilità da Ibra, resta una poltrona per due (Pato-Robinho). Questo sarà probabilmente l’assetto del Milan per la stagione, Signor X  permettendo.Oggi Galliani cenerà con Florentino Perez, ma Kakà non è un sogno, è un’utopia: dall’albergo di Tianjin, dove il Real Madrid gioca domani un’amichevole, può mandare saluti e baci agli amici. La ragione quasi sempre prevale sul cuore, soprattutto nel calcio. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Ac Milan – Supercoppa Tim a Pechino: aspettando il derby

Aspettando Milan-Inter , l’ennesimo derby della Madonnina, facciamo un tuffo nella passata stagione, rivanghiamo le precedenti due stracittadine entrambe finite con una vittoria rossonera! Il primo è stato il derby di Ibra! Era il 14 novembre 2010 quando lo svedese siglava su rigore l’uno a zero del della definitiva vittoria. Ma il massimo è stato il 2 Aprile: Milan ed Inter vicine vicine, a soli due punti di distacco in classifica, poteva essere rimonta per i nerazzuri in caso di vittoria… Ma ma ma.. Si sono visti sprofondare a -5. E’ stato il derby di Leonardo, della strepitosa coreografia “Giuda interista”. Doppietta di Pato , gol finale di Cassano e tutti a casa! Riviviamo insieme le emozioni del derby! Valentina Ligas ligas.vale@live.it