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RASSEGNA STAMPA / Milan: Mexes: Il Milan meglio del Real Madrid

Non vede l’ora di tornare in campo, con i nuo­vi colori addosso ma il solito numero 5 sulle spalle («Spe­ro di essere all’altezza di un campione come Costacur­ta »), per il Milan ha lasciato perdere anche le offerte del Real Madrid, ma nei pensie­ri di Philippe Mexes c’è an­cora tanta Roma. «Perché me ne sono andato? Quando si prendono certe decisioni, si bilanciano gli aspetti posi­tivi e quelli negativi – spiega -. Non c’è solo il campo, ma anche la vita privata. Poi sta­va cambiando la proprietà della società e io non posso dimenticare che due anni fa non giocavo (Ranieri gli pre­feriva Juan e Burdisso, ndr)». Inoltre, resistere a un sogno che il difensore fran­cese aveva sin da bambino era proprio difficile. «Quan­do si è piccoli è normale im­maginarsi di giocare in squa­dre come il Milan, il Barcel­lona, il Manchester o il Real. Ho scelto il rossonero perché ho un carattere particolare. Ho agito allo stesso modo di quando preferii la Roma al Manchester. Ho pensato ai vantaggi e alle prospettive di crescita che mi poteva ga­rantire questo club». Tra cui, evidente­mente, c’è la Champions: «Se non è al­l’altezza il Mi­lan, quale al­tra squadra lo è?» QUANTI RICORDI – Roma, co­munque, gli è rimasta nel cuore. «Mi mancheranno so­prattutto lo spogliatoio e la gente» , confessa Mexes. Set­te anni per un calciatore equivalgono a metà car­riera e per il francese so­no stati quel­li della matu­razione e del­la consacra­zione. «E’ stato un periodo eccezionale. Devo ringrazia­re la società, i tifosi e la città per tutto quello che ho rice­vuto. Adesso però mi sento milanista al 100%. Sento an­cora i miei vecchi compagni e mi dicono che gli manco per giocare a carte (risata, ndr). Non nascondo che guarderò sempre con atten­zione tutto quanto accadrà alla Roma: per me sarà im­possibile staccarmi da quel­la realtà». Tra gli amici ri­masi nella Capitale ci sono Totti e De Rossi. «Non riesco ad immaginare cosa proverò nel momento in cui li affron­terò. Mi toccherà marcare Francesco? Capitava anche in allenamento, ma so già che in partita sarà tutto di­verso. A De Rossi posso au­gurare solo il meglio possibi­le perché se lo merita. Se può essere lui il nostro ‘Mister X’? Sarebbe un grande colpo per il Milan, ma lascio que­sto gioco ai tifosi». IN ATTESA DI IBRA – Per Mexes la nuova avventura comincia ad handicap, visto che il gra­ve infortunio al ginocchio lo terrà fuori fino a settembre («Non è il caso di fare previ­sioni sul mio rientro»). Così, insieme al programma di re­cupero, il francese si dedica all’inserimento nel nuovo gruppo. «Per me è più facile parlare in francese con Fla­mini e Taiwo, ma qui ho tro­vato tanti ragazzi che mi hanno accolto benissimo. Mi impegnerò per essere alla lo­ro altezza» . Chi non ha anco­ra incrociato, invece, è Ibra­himovic (atteso per lunedì). E sarà un incontro particola­re visto che i loro duelli han­no spesso fatto scintille. «In­tanto gli ho rubato il posto a tavola (altra risata, ndr). Per il resto posso dire che le no­stre sono state sfide accese, ma anche che tutto è finito al 90′. Ad ogni modo, meglio averlo come compagno che come avversario». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Calciomercato Ac Milan: tra Brasile ed Argentina

Ganso o Pastore? . Chi arriverà? Inutile stare a cincischiare, aggiungere altri nomi a quelli già fatti, chi sarà il colpo del Milan? Scordiamoci Hamsik , De Laurentis non lo vende per nessuna ragione al mondo, Robben , Schweinsteiger , Fabregas sono molto lontani. Ora il testa a testa è tra Pastore e Ganso. Chi è meglio? Argentina versus Brasile, voi chi preferite? Il primo Zamparini lo valuta circa 50 milioni, costa molto ma ha un talento incredibile, ha 22 anni appena compiuti, ricorda il nostro Riky Kakà ed ha già fatto vedere cose belle nel nostro campionato dove non avrebbe il problema di doveri ambientare. Però però è un po’ discontinuo. Invece Ganso andrebbe ad unirsi alla colonia brasiliana del Milan. Non ha la stessa velocità di Pastore ma ha una visione di gioco incredibile, qualcuno lo ha paragonato a Totti. E’ capace di smarcare i suoi compagni ad occhi chiusi e pure con passaggi di prima. Dotato di dribbling e buon tiro. Il signorino ha classe e talento. Certo, è vero, i suoi continui infortuni preoccupano non poco, Pastore sembra meno fragilino ma io faccio il tifo per il brasiliano, lo vedo bene al Milan, con Pato e Robinho potrebbe fare grandi cose. C’è da dire che se non arrivasse Ganso a Milanello e magari Pastore che è di passaporto italiano ci sarebbe la possibilità di arrivare ad un altro extracomunitario, ovvero Danilo . Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Calciomercato Milan: il colpo estivo sarà l’Opera del Buon Pastore?

Se ne sta parlando fin troppo e la notizia sta rimbalzando da una testata all’altra. Ariedo Braida, dirigente del Milan sarebbe stato avvistato a cena con Marcelo Simonian , agente di Javier Pastore , trequartista del Palermo. Ormai la pista Hamsik è da dimenticare dato che De Laurentis lo valuta 100 milioni ! Nemmeno Florentino Perez ne ha spesi tanti due anni fa quando ha portato Cristiano Ronaldo al Real! Sicuramente l’affare Pastore sarebbe più vantaggioso dato che Zamparini lo valuta intorno ai 45 milioni . Sono comunque molti ma alla fine dell’estate il prezzo potrebbe scendere se nessun club avesse acquistato il giocatore ed il presidente rosanero si troverebbe alle strette. Sarà l’offerta di 40 milioni della società russa Anzhi Makhachkala per Ganso che ha avvicinato il Milan al giovane argentino, non so cosa ne pensiate voi ma secondo me Berlusconi non compirà “ l’opera del buon pastore ” ma sarà un “ mercato ganso ” Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Intervista Pato alla Gazzetta dello Sport: “Voglio vincere la Champions!”

E’ un Papero felice quello che parla della vittoria del Brasile riportata sull’Ecudor in Coppa America. E’ stato intervistato dagli inviati della Gazzetta dello Sport Pato, a chi dedica questa doppietta? «Mah, voi che dite? Sono state due reti importanti quindi le dedico a Barbara Berlusconi». Al raduno del Milan Barbara ha detto che il primo obiettivo è la Champions. «È il pensiero che unisce la famiglia Berlusconi, la squadra e tutti i tifosi rossoneri. Dal primo all’ultimo ». Quindi? «Faremo di tutto per vincere la Champions. Così il mondo Milan esploderà di gioia. Compresi io e Barbara». Queste due reti chiudono un momento non facile per lei in questo inizio di Coppa. «Il gol mi mancava. Contro Venezuela e Paraguay lo avevo cercato con troppa voglia. Però, non mi sono spaventato per questo fastidioso digiuno. Buon segno, vuol dire che sto trovando il giusto equilibrio». Allegri ha avuto parole di elogio per il «nuovo Pato». «Parole che sono arrivate in un momento delicato e quindi articolarmente gradite. Allegri è un grande allenatore e un uomomolto sensibile. Il suo intervento conferma che il Milan è una grande famiglia». Le piace come sta venendo su la nuova squadra rossonera? «Sì». Galliani continua a considerare Ganso come possibile acquisto. «Dobbiamo lasciarlo tranquillo. Noi brasiliani ora abbiamo in testa solo la Seleçao, questa Coppa America vale tanto per un gruppo che sta nascendo e che vuole lasciare un segno. Conclusa questa avventura ci sarà tempo per parlare di mercato. E del futuro di Ganso». Lucio, alla vigilia, era stato molto duro con voi giovani. «Le parole del capitano vanno sempre accettate. Però…». Però? «Possiamo aver giocato male, mal’impegno è sempre stato totale. Questa è una nazionale compatta, affiatata. Si vince e si perde insieme». Con 2 gol entra in corsa per la classifica dei cannonieri. «Non inseguo traguardi individuali. Voglio provare avincere la Coppa America». Due gol da centravanti vero. «Il c.t Menezes è convinto che io possa essere utile al Brasile in questo ruolo». Vale anche per il Milan? «Non voglio entrare in questo tipo di dibattito. Nella Seleçao mi trovo a meraviglia con ragazzi come me. Parlo di Neymar, di Ganso. In più c’è Robinho. Ma io sto benissimo accanto a Ibra». Questo Brasile è pronto abattere la favorita Argentina? «Per il momento pensiamo al Paraguay. Nel girone eliminatorio abbiamo salvato in extremis il risultato e, forse, la nostra Coppa. Il Paraguay è pericoloso come gruppo più che come singoli, non dovremo distrarci un attimo. Quanto all’Argentina, se vogliamo vincere il trofeo dobbiamo ancora crescere molto. Tutti». Robinho prova a trascinarlo via. Alexandre, però, resiste. Prima di presentarsi ai microfoni di Sky, si aggiusta i riccioli e si passa la mano sul filo di barba che porta dal giorno dello sbarco in Argentina. Un pizzico di vanità più che comprensibile. Barbara potrebbe essere davanti alla tv. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

RASSEGNA STAMPA / Milan: Tra Ganso e il Milan ci si mettono i russi

Ganso ha in mente il Milan, vorrebbe che il club rossonero stringesse i tem­pi con il Santos (in settimana c’è stato il blitz a Milano del suo agente Thiago Ferro), ma intan­to ecco entrare in scena anche l’Anzhi, il club russo che aveva a lungo corteggiato Gattuso. Eb­bene, sarebbe pronta un’offerta da 40 milioni di euro per il Santos e di 7 milioni per il giocatore, che però non pare così interessato. Intanto c’è da registrare l’incontro, martedì sera a cena, tra Braida e Simonian, il procuratore di Pastore. E’ MIO -«La revoca dello scudetto 2006? Io so so­lo che, come Zambrotta e Ibrahimovic che era­no con me, sento mio quel titolo » ,così si è espresso ieri Abbiati, che ha parlato pure di Na­zionale (« E’ giusto che dietro Buffon ci siano due giovani, ma se mi chiamano in azzurro ci vado anche a piedi») e di campionato:«Confermarsi è sempre più difficile, come rivale principale ve­do ancora l’Inter». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Un Ibrahimovic tutto nuov per la Champions

Un Ibrahimovic tutto nuovo per il Milan. Lo svedese non è ancora sbarcato a Milanello (lo farà lunedì dopo una settimana supplementare di vacanza), ma per lui è già pronto un menu di la­voro del tutto speciale. «Cerchere­mo di gestirlo in maniera diver­sa », ha annunciato Allegri. Il pro­getto è quello di dare maggiore continuità alle sue prestazioni nel­l’arco di una stagione, evitando i consueti cali di primavera, e, so­prattutto, di far sì che diventi de­terminante anche in Europa, oltre che in campionato. Il piano prevede che il bomber di Malmoe modifichi il suo approccio al­le partite e gestisca meglio lo sforzo nel corso della gara, imparando a espri­mere la sua straor­dinaria potenza fisica in maniera diversa, comunque funzionale ma meno dispendiosa. In casa rosso­nera, infatti, sono convinti che il famoso blocco, che con sorpren­dente puntualità trasforma Ibra in un giocatore qualsiasi nella secon­da fase di Champions, non sia di natura mentale, bensì fisica. In so­stanza, il problema sarebbe provo­cato dal fatto che il centravanti rossonero consumi gran parte del­la sua benzina nella prima parte della stagione, ritrovandosi poi a primavera a corto di energie e, quindi, nell’impossibilità di domi­nare le gare come all’inizio. STANCHEZZA E NERVOSISMO -Inoltre, proprio la consapevolezza di non riuscire più a fare le stesse cose provocherebbe nello svedese un senso di frustrazione, che sarebbe poi l’origine di una serie di episo­di di nervosismo. Anche questi di sorprendente regolarità. La dop­pia espulsione che l’ha di fatto tol­to dall’ultima volata scudetto, in­fatti, non è un fatto isolato. Ai tem­pi della Juventus, ad esempio, nel­la primavere del 2006, a Treviso, litigò con Capello a causa di una sostituzione. Due anni dopo, con la maglia interista, contro il Paler­mo, se la prese con Mancini per lo stesso motivo. Nel­la stagione succes­siva ci fu il gestac­cio alla curva ne­razzurra dopo la sua rete contro la Lazio. E, infine, a Barcellona, pro­prio nella seconda parte dell’annata, si creò la rottura definitiva e insa­nabile con Guardiola. DIVERSA COORDINAZIONE -Il grande regista della rivoluzione-Ibra sarà Daniele Tognaccini, responsabile dei preparatori atletici rossoneri. «Zlatan è un giocatore straripante -ha spiegato a Milan Channel -. Non mi era mai capitato di incon­trarne un altro con le stesse carat­teristiche. Pesa quasi 100 chili e si muove a una velocità incredibile, fa quasi paura. Il nostro obiettivo non è farlo andare più piano, ma deve imparare a muoversi con una coordinazione diversa, che gliconsenta di bruciare meno benzi­na. Non sarà facile, ma provere­mo a fargli prendere le curve in maniera diversa».La scorsa esta­te non fu possibile impostare un lavoro simile perché lo svedese approdò in rossonero soltanto a fi­ne agosto. Nel corso nella sua an­nata, però, MilanLab ha accumu­lato sufficiente materiale per af­frontare e risolvere il problema. «Ibra ha tirato fino alla fine di gen­naio, poi, anche in allenamento, si poteva notare il calo nelle sue pre­stazioni. Evidentemente non ne aveva più. Avevamo provato a in­tervenire durante il mini-ritiro in­vernale in Dubai, ma il tempo era poco. E’ andata meglio in occasio­ne della prima squalifica e, infat­ti, a Firenze, Ibra era in condizio­ni fisiche eccezionali. Purtroppo proprio in quel frangente è arriva­to anche il secondo rosso, frutto probabilmente del nervosismo che aveva accumulato». BASTA STECCHE -E’ chiaro che per il Milan sarà una grande sfida. Ma vale la pena di affrontarla perché la posta in gioco è molto alta, ovve­ro un’altra Champions. Un tra­guardo che un Ibrahimovic in ver­sione campionato sarebbe decisa­mente più alla portata. Ma sareb­be già un ottimo risultato fare in modo che il bomber di Malmoe eviti altre clamorose stecche, in li­nea con quelle da rossonero contro il Tottenham, da interista con Va­lencia, Liverpool e Manchester United e da juventino ancora con il Liverpool e con l’Arsenal. Il Corriere dello Sport Il Milanista   Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Pato e Barbara Berlusconi, lui, lei e il papà importante

Lei, che poi nella versione originale fa She. Lei, che magari «non è quella che sembra nel suo guscio», eccetera. Chissà se Pato ha pensato al testo della canzone di Aznavour quando ha detto che dedicava i gol a «lei», cioè Barbara Berlusconi. Che sta sempre un passo indietro e l’altro giorno, a Milanello, a chi le nominava le foto scattate a Ipanema, dov’era in vacanza con il giocatore del Milan, ha risposto con un sorriso diplomatico. Lei, l’erede del Milan. Lui, l’attaccante intorno al quale tutto ruota dopo l’addio di Kakà. Lei, che ha lasciato un compagno padre dei suoi due figli. Lui, che si è sposato presto e ha divorziato anche prima. Loro, che si sono trovati chissà dove e quando, e magari hanno usato un taxi e un telefono e una piazza (ma questo non è più Aznavour, è Paolo Conte). Anzi, un taxi proprio no. Più facile una macchina con autista. In progress Dunque, i ragazzi d’oro stanno uscendo piano piano allo scoperto, anche se Pato nomina il meno possibile Barbara Berlusconi e lei fa lo stesso con l’attaccante della squadra di papà (praticamente sua, ormai). Le prime voci sono circolate a fine inverno: cene al ristorante, foto prima rubate poi autorizzate, un bacio sulla guancia per salutarsi, un abbraccio coperto dal capannello di milanisti tarantolati dalla conquista dello scudetto. Le prime dediche nei gol a San Siro (gesti, occhiate, mai il nome pronunciato chiaramente), le prime ammissioni di Pato poi vagamente smentite alle riviste, l’uscita in società, alla Scala, dove davano la Turandot (lui si è preparato accuratamente leggendo il libretto: non si sa mai). La passeggiata in giro per Roma protetta dalla discrezione degli amici (sono stati insieme anche in Vaticano,masi è saputo molto dopo), e infine le foto scattate in Brasile, quando Pato e BB, scocciati per la persistente presenza dei paparazzi, hanno cambiato pure albergo senza riuscire a risolvere granché. Naturalmente, il tutto risulta essere soltanto una bella amicizia. No comment Amicizia o meno che sia, il rapporto è rimasto circondato da vari gradi di  ilenzio. Il padre e padrone del Milan Silvio Berlusconi richiesto di un parere se l’è cavata con un laconico «non ho consigli da dare ai miei figli, che sono bravi e sannocome comportarsi ». L’amministratore delegato Adriano Galliani non si è lasciato scappare proprio nulla. L’allenatore Massimiliano Allegri è rimasto sul vago: «Pato sta attraversando un periodo di grande tranquillità». She, may turn each day into a heaven or a hell. Per ora paradiso, si direbbe. Intenzioni Forse il rendimento di Pato è migliorato grazie all’amicizia con Barbara, forse per il diminuire dei guai fisici: i romantici sceglieranno la primasoluzione, i pratici la seconda. Fatto sta che il ragazzo, criticatoalle prime uscite di Coppa America, si è risollevato con due gol in una partita decisiva, il premio di migliore in campo e una dedica discreta come la natura della stessa Barbara prevede in questa fase della storia. No, difficilmente il calciatore e l’ereditiera potranno rivaleggiare con Casillas e la sua Sara Carbonero, o con Busquets e Shakira. Però una vittoria in Champions League potrebbe cancellare la riservatezza. Madrid e Barça sono avvisati: lei, dice sempre la canzone, «è lo specchio dei miei sogni». E si sa cosa sognano Pato e Barbara. Parlando di calcio, ovvio. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Abbiati, Cominciamo battendo l’ Inter a Pechino

Christian Abbiati non vuole male a nessuno. «Se sono contento perché non è arrivato al Milan Marchetti? Dico solo: sono stato cinque anni con Sebastiano Rossi». Come entrare in un frullatore e uscirne intero, capace di resistere agli urti della carriera. Andare su e giù, in campo e in panchina. Partire e ritornare. Infortunarsi e ricominciare. «Io sono abituato a giocarmi sempre il posto. Sarà così anche nella prossima stagione ». Giovani ok Abbiati non vuole male a nessuno e anzi vuole molto bene ai suoi compagni. Manda abbracci al neojuventino Pirlo, complimenti al giovane El Shaarawy, incoraggiamenti a Pato autore di due gol. «Ma non soltanto a lui, a tutti i nostri compagni brasiliani. Robinho ha giocato un’ottima partita. Tifare contro perché tornino a Milanello in anticipo? E perché? Sappiamo quanto è importante la Coppa America». Dunque, i brasiliani restino pure in Argentina mentre il Milan intanto comincia a prepararsi a una nuova stagione. «Spero nell’esplosione di qualche giovane. Mi auguro di vedere progredire uno dei nostri ragazzi, ne abbiamo tanti bravi, da Comi al portiere Piscitelli. Io difendo la categoria: la scuola italiana dei portieri è valida. I ragazzi dovrebbero avere la possibilità di cominciare prima con la prima squadra». Difende i giovani, Abbiati, anche a scapito di se stesso. «Se mi chiamano in Nazionale ci vado a piedi, ma credo siano giuste le scelte di Prandelli: ha Buffon, il più forte del mondo, è logico mettergli accanto dei  ragazzi». Cari nemici A qualcuno Abbiati vuole un po’ male: all’Inter, avversaria numero uno, «anche se Juve e Napoli si sono rinforzate moltissimo. Sarà difficile per noi difendere il titolo, ma dobbiamo partire forte,  cominciare bene battendo l’Inter a Pechino. Certo, avrei preferito giocare il derby a Milano, sarebbe stato più bello. Adesso pensiamo a vincere questo titolo, poi per lo scudetto si ripartirà tutti alla pari, con gli stessi stimoli. Cominciare con lo stemma  cucito sulla maglia non garantisce nulla” La gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Coppa America: il Brasile e le sue stelle tornano a risplendere

Pato e Neymar ! Finalmente li abbiamo visti all’opera! Il Brasile si impone 4 a 2 sull’Ecuador con una doppietta dei due centravanti verdeoro. Come l’Argentina, altra grande favorita del torneo, anche il Brasile si sveglia nell’ultima partita decisiva, l’ultima della fase a gironi dell Coppa America 2011. I verdeoro di Mano Menezes chiudono il Gruppo B con un 4-2 significativo all’Ecuador raggiungendo il primo posto. Per la Seleçao doppiette di Pato e Neymar. Nei quarti sarà Brasile-Paraguay. Finalmente abbiamo rivisto ilPapero che piace a noi! Apre le marcature al 27′, Felipe Caicedo firma il provvisorio 1-1 al 37′ grazie a una papera di Julio Cesar. Ci pensa Neymar, al49′, a riporta in vantaggio gli uomini di Menezes all’inizio della ripresa. Caicedo concede il bis al 58′, stavolta senza lo zampino di Julio Cesar. Ci ripensa Pato a sbloccare la situazione andando a segno al 60′. Chiude i conti Neymar al 71′. Prestazione convincente dei verdeoro, la maturità che sembrava mancare ai giovani talenti là davanti è finalmente riaffiorata in un momento di difficoltà. Mancano però garanzie là dietro, Thiago Silva, Julio Cesar, e Lucio deludono, questo Brasile sembra troppo piaccione. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

RASSEGNA STAMPA / Milan: Lo scudetto del 2006 resta all’Inter, con censura

I codici dicono: non revocate quello scudetto. L’esito  del’approfondimento giuridico sullo scudetto 2006 chiesto dal presidente Giancarlo Abete ai legali della Federcalcio sarà comunicato questo pomeriggio ai numeri uno delle componenti del Consiglio federale. Gli avvocati di via Allegri hanno scavato fra le norme e hanno scelto per la mancanza di copertura giuridica di un’eventuale decisione di revoca del titolo assegnato all’Inter. O meglio, andato all’Inter perché il commissario Guido Rossi non esercitò nel 2006 il potere di «non assegnazione per comportamenti poco limpidi », il confine stabilito dal parere dei tre saggi per stoppare l’acquisizione di fatto del titolo. Questo si troveranno sul tavolo oggi Damiano Tommasi (Assocalciatori), Renzo Ulivieri (Assoallenatori), Marcello Nicchi (Arbitri), Maurizio Beretta (Lega A), Andrea Abodi (Lega B), Mario Macalli (Lega Pro), Carlo Tavecchio (Lega Dilettanti), nel vertice convocato da Abete, una specie di pre-conclave in vista del Consiglio Federale di lunedì 18.«Ora agiamo» Abete, ieri a Cortona per ritirare come vicepresidente Uefa il premio «Fair play Mecenate», conferma che si è arrivati alla fine del percorso tecnico senza anticipare naturalmente il giudizio politico: «Sono molto soddisfatto dell’iter che stiamo completando per la vicenda dello scudetto 2006. Abbiamo fatto tutti gli approfondimenti tecnici senza avvalerci di saggi esterni e ora, grazie alle carte della Procura federale e alle motivazioni  inviateci dalle parti coinvolte possiamo dirci nelle condizioni di agire». Pro e contro In realtà, il parere dei giuristi «calcistici» sarà presumibilmente un censimento  delle varie possibilità. Con i relativi rischi visto che le diverse strade sono state studiate con tanto di pro e contro. Soprattutto si è esplorato lo spinosissimo terreno della decisione «amministrativa», l’ombrello sotto cui proteggere il percorso senza processo per arrivare alla revoca. Giungendo alla conclusione che il consiglio federale  non ha legittimità. Mentre anche sotto il profilo del rischio di risarcimento, la «non decisione» non esporrebbe la Figc a grandissimi rischi. Censura morale Ma se il partito dell’«impossibilità della revoca » ha praticamente avuto partita vinta, cresce l’esigenza di dare comunque una risposta sul merito alle aspettative che circondano il consiglio federale. E qui viene confermata l’idea valutata già nelle prime ore successive alla diffusione della relazione di Palazzi, quella di una censura morale, di una sottolineatura etica forte che sia condivisa dal governo del calcio e non dia un’impressione di reticenza o di fuga dal problema, amplificato dal fatto che siamo a 14 mesi dall’apertura dell’inchiesta di Palazzi su calciopoli bis. Patate dal forno Pubblicamente la geografia delle opinioni in Consiglio federale non cambia. Da una parte c’è Mario Macalli, che a Sky Sport 24 dice che «non c’era bisogno della riunione» a cui comunque il presidente della Lega Pro interverrà per «rispetto del presidente ». Macalli aggiunge comunqueche senza stop dei giuristi «non avrò problemi a votare ». Senza gioia: «Non  sono stato entusiasta quando un commissario ha assegnato lo scudetto. Ora trovo strano che noi dobbiamo togliere le patate dal forno a chi le ha messe dentro». Di tutt’altro tenore le parole di Andrea Abodi: «Tutta laB è compatta: bisogna voltare pagina e per farlo è necessario prendere una decisione ». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ganso mette fretta a Galliani

E’ da sette mesi che sono in contatto. Leonardo prima gli parlava dell’Inter, di Eto’o e del «maestro» Julio Cesar, della possibilità di sfidare il Milan brasiliano; ora gli disegna un percorso professionale diverso ma comunque intrigante: «Vieni al Paris Saint Germain, ripercorri la strada di Ronaldinho e la squadra francese sarà il tuo trampolino per conquistare il mondo». Ganso ha una faccia da ragazzino ma la testa dura.Non ha mai interrotto il filo diretto con Leonardo ma non è mai andato oltre le classiche frasi di circostanza. Certo, gli arabi possono riempirlo d’oro. Ma Ganso cerca la grande vetrina quella che, a suo giudizio, possono regalargli poche squadre: Real, Barcellona, Manchester United e Milan. Standby Nonostante la corte serrata di Leo il PSG non è la prima scelta. Ganso continua ad aspettare il Milan. Nel  ritiro della Selecao ha parlato a lungo con il suo «fratello» Thiago Silva della società rossonera. Hachiesto notizie sull’allenatore, sul modulo, su Ibra. Che lo incuriosisce. Ai suoi procuratori, invece, ha suggerito di bussare alla porta di Galliani. Il fuoriclasse brasiliano non vuole diventare protagonista di una guerra Milan-Santos. Al tecnico Ramalho che continua a chiedergli di rinviare la sua partenza per l’Europa a gennaio 2012, dopo il mondiale per club, ha ribadito un concetto espresso il giorno del suo arrivo  in Argentina: «Certo, sfidare il Barcellona è affascinante ma il mio sogno, come quello di tutti i ragazzini brasiliani, è quello di andare a giocare in Europa». Ma ha anche aggiunto  che non cercherà scorciatoie.«Chi mi vuole deve trattare con il Santos». Fiducia Ganso ha fissato dei tempi. Entro la fine di luglio vuole avere le idee chiare sul suo futuro anche perché ha bisogno di staccare per qualche giorno la spina dopo una stagione trionfale ma faticosa a causa di un paio di infortuni che lo hanno costretto, ad esempio, a terapie violente per essere in campo e vincere la Coppa Libertadores.  Lui è disposto a firmare un contratto in bianco con il Milan ma vuole capire se il club pensa di portarlo subito in Italia o di aspettare il mercato invernale. Insomma, il campione brasiliano ha fretta di poter rispondere alla prossima telefonata di Leonardo con  questa frase: «Grazie ma vado al Milan». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Mister X è Montolivo

Il giallo è finito e l’assassino non è il maggiordomo: l’assassino è Massimiliano Allegri,che ha deciso di ammazzare la trama costruita durante l’estate intorno al signor X del centrocampo. Occhi blu, capelli folti, scarpa grande ma non troppo, cervello fino, magari, perché al Milan li cercano tutti intelligenti. «Le qualità morali sono importanti, forse le più importanti per stare in una squadra come il Milan». Indizio vago, ma Allegri, imbizzarrito dalle indiscrezioni, ha deciso di non dare più tracce. Non gioca più. Appassionati di Cluedo, arrangiatevi con quello che avete. Mister X è ancora senza faccia. Tracce Per la verità, negli ultimi giorni pare aver preso gli occhi cerulei (indizio fornito a suo tempo dall’amministratore delegato Adriano Galliani) di Riccardo Montolivo, che non ha ancora rinnovato il suo contratto (in scadenza a giugno 2012) con la Fioerntina e non pare intenzionato a farlo, il che potrebbe portare a una situazione molto difficile in quest’ultima stagione viola. Richiesto di un parere sul valore di Montolivo, Allegri è logicamente chiaro ed entusiasta: «Un giocatore che ha fatto grandi cose con la Fiorentina, un giocatore della Nazionale, con qualità tecniche e fisiche».Ungiocatore da San Siro? «Uno da grandi stadi». Avrebbe senso prenderlo dopo aver lasciato andare Pirlo? «Prima di tutto, Pirlo ha voluto andar via perché non gli bastava un contratto di un anno. E poi Montolivo è nato mezzala, anche se ha giocato tanto davanti alla difesa. Montolivo è diverso da Pirlo». Più mezzala o più regista? Allegri fiuta la trappola.  «Non lo so». Galliani ha detto regista. «Allora sarà regista». E si sa, Allegri vorrebbe altro. «Per come intendo il calcio, i giocatori di inserimento e di movimento fanno più al caso del Milan. Ma nomi non ne faccio più». Quiz Perché nel frattempo è ripartito il gioco di società su Hamsik: sarebbe l’ideale per il Milan, il più aderente alla figura che il tecnico cerca per completare la sua rosa? «Hamsik è un grande giocatore, ma ce ne sono altri che possono fare al caso del Milan. E non voglio più parlare di Hamsik che è un giocatore del Napoli, perché non voglio urtare la suscettibilità di nessuno». Chiuso il gioco dell’identikit, resta l’impressione che Allegri si aspetti ancora il famoso regalo, che uscirà dalla rosa di nomi tanto spesso citati in queste settimane, anche se tiene a precisare che il Milan è stato già generoso con lui. «Ho sentito il presidente Berlusconi due-tre volte durante l’estate, verrà a trovarci molto presto. Ci siamo rinforzati con Mexes e con Mexes e Taiwo, è tornato Paloschi e El Shaarawi ha talento. Delle prime linee non partirà nessuno». Non Cassano quindi: Allegri smentisce la possibilità di uno scambio con Montolivo. «Zero probabilità». Ma siamo sicuri che Cassano vorrà restare giocando poco? «Credo che lui sia felice di restare. E’ arrivato a gennaio ed è stato importante, non ha giocato sempre titolare, ma non conta, perché la forza del Milan nella stagione passata è stata la forza del gruppo». Sull’argomento turnover, Allegri è abbastanza duro. «Come farò a motivare i big destinati a stare in panchina? I ragazzi sono professionisti e sanno che tutti i dipendenti dell’azienda Milan lavorano per vincere. Ha funzionato lo scorso anno, non vedo perché non dovrebbe funzionare ora». RegoleNon sono previsti discorsi ad hoc per i casi complicati, che non  ancheranno vista l’abbondanza, soprattutto in attacco. Inzaghi tornerà presto disponibile, assicura Allegri, El Shaarawy ha futuro, Paloschi rimane, Cassano  non si tocca, per non parlare di Pato o di Robinho, l’attaccante-jolly (succede a chi sa fare troppe cose). E su tutti, il totem Ibrahimovic, destinato a cure speciali. «L’anno scorso nel finale di stagione ha patito, perché lui dà tutto sempre, è un generoso, ma non si poteva immaginare che fosse al  top tutto l’anno. Stavolta lo gestiremo in un altro modo». E sarà ancora intoccabile, su questo non c’è alcun giallo.  La Gazzetta dello Sport IL Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: El Shaarawy ha già conquistato tutti

 Sono bastati tre allenamen­ti ad El Shaarawy per far capire al Mi­lan di non aver sbagliato a investire quasi 7 milioni di euro per la sua com­proprietà. Il ‘ Piccolo Faraone’ deve ancora compiere 19 anni, ma si è cala­to con il giusto atteggiamento nella nuova realtà, tanto da venire subito preso in simpatia dai compagni. Ha ri­sposto con personalità a qualche sfot­tò sulla sua cresta ( « Non si tocca » ) , ma sul campo ha subito confermato di saperci fare, tanto da esibire imme­diatamente alcuni dei suoi colpi. Vedi uno stop dolcissimo su una palombel­la da cui altri compagni si erano scan­sati. Quando si tratta di eseguire gli esercizi, però, El Shaarawy è sempre ligio al dovere: esegue quello che gli viene detto, senza strafare né rispar­miarsi. Allegri ne ha parlato bene in conferenza stampa ( « Ha buone quali­tà tecniche, è un ragazzo sveglio e so­prattutto ha entusia­smo » ) e poi l’ha schiera­to come seconda punta al fianco di Paloschi nella partitella finale, poi interrotta per la grandine. Tenuto conto che a Inzaghi verrà ri­sparmiato il debutto sta­gionale di mercoledì prossimo contro la Solbiatese, tocche­rà inevitabilmente ai due più giovani prendersi tutta la responsabilità del­l’attacco ( Cassano e Ibrahimovic sa­ranno in ritiro da lunedì). IN USCITA -Per El Shaarawy si tratta di una ghiotta occasione che, se giocata al meglio, gli servirà per conquistare spazio in futuro. Nessuno in casa ros­sonera, infatti, ha più intenzione di mandarlo in prestito da qualche parte, superata la boa della Supercoppa. Per quanto riguarda il re­parto offensivo il più se­rio candidato a una par­tenza resta semmai pro­prio Paloschi. Sono tra­scorsi 3 anni e mezzo dalla sua pro­dezza contro il Siena pochi secondi do­po il debutto in rossonero in campionato, ma ha solo 21 anni e, quindi, una grande necessità di gioca­re,tanto più che viene da un paio di annate costellate da infortuni. Assie­me a Paloschi, dovrebbero partire pu­re Strasser e uno tra Oddo e Antonini. Al momento, infatti, in difesa ci sono ben 10 elementi, 5 dei quali sono ter­zini e in più Bonera che può fare il jol­ly tra il centro e la fascia.«Va bene an­che essere in tanti, avremo tanti im­pegni e l’esperienza della scorsa sta­gione, con tutti quegli infortuni, non va dimenticata», ha spiegato Allegri. Ma è chiaro che, davanti a una buona offerta, uno verrà sacrificato. In modo peraltro da assottigliare la rosa a 25-26 elementi, nel pieno rispetto delle sue indicazioni. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Allegri promuove Montolivo: E’ uno da Milan

 – Schweinsteiger resta una certezza ( «E’ un campione di caratu­ra mondiale» ), ma stavolta Allegri apre in maniera significativa anche a Montolivo: «Giocare nel Milan non è facile ma lui, pur essendo ancora giovane, ha dimostrato sia a livello di club che in Nazionale di poter avere quelle qualità. Ha grandi doti tecniche e fisiche. E’ uno dei centro­campisti più forti d’Italia ed è un gio­catore da grandi platee» . Il tecnico rossonero ha escluso che il centro­campista della Fiorentina possa ar­rivare in uno scambio con Cassano ( «Ci sono zero possibilità, Antonio resta al Milan» : ma arriverà con una settimana di ritardo avendo concor­dato una prolungamento di vacanza a cui non ha rinunciato). Nella pro­spettiva di un mercato in entrata de­stinato a riaccendersi solo ad agosto inoltrato, Montolivo rappresenta un’invitante opportunità. Con un contratto in scadenza nel 2012, infatti, il suo costo potrebbe essere contenuto e, quindi, eventualmen­te in linea con le esi­genze di contenimen­to dei costi di via Tu­rati. NECESSITA’ -Ad ogni modo, Allegri evita di nascondersi, lascian­do l’ennesimo indizio di questa estate, sta­volta tecnico («Giocatori di inseri­mento e di movimen­to a centrocampo so­no più congeniali al gioco del Mi­lan »), e spiegando la necessità di ag­giungere un altro centrocampista al­la rosa:«Di qui al 31 agosto vedremo con la società cosa riusciremo a fa­re. Una squadra si può sempre mi­gliorare, quando aggiungi un gioca­tore con determinate qualità tecni­che. E quelli da Milan qui sono sem­pre ben accetti. Inoltre, abbiamo da­vanti una stagione da 60 partite. E l’anno passato siamo andati fino in fondo anche in Coppa Italia perché tutti quelli che c’erano si sono mes­si a disposizione ». E, in aggiunta, quando a gennaio la squadra ri­schiava di andare in difficoltà per gli infortuni, la società è intervenuta con una serie di innesti importanti. REGOLE -Al di là di chi è già arrivato e di chi dovrà arrivare, senza l’atteg­giamento dimostrato l’anno scorso da tutto il gruppo rossonero, rischia di essere tutt’altro che agevole ripe­tersi in campionato e migliorare ilruolino di marcia in Champions. Su questo aspetto, Allegri è stato molto chiaro: servono una serie regole da rispettare, a cominciare da quella di remare tutti dalla stessa parte. «Quando si fa parte di un gruppo, si lavora tutti insieme per lo stesso obiettivo- spiega il tecnico -.Sono sicuro che, come l’anno scorso, i ra­gazzi si metteranno a disposizione l’uno dell’altro, sono dei professioni­sti e io più degli undici che vanno in campo dall’inizio e dei tre cambi non posso farne giocare. Se voglia­mo difendere lo scudetto e andare meglio in Champions, dobbiamo fa­re così. I giocatori sanno che le mie scelte sono per il bene della squa­dra, perciò devono saper accettare la panchina». E fondamentale sarà pure l’approccio a una stagione da campioni in carica e quindi da favo­riti:«Non bisogna cadere nella pre­sunzione di essere imbattibili e di aver già raggiunto il massimo, altri­menti commetteremo un grave erro­re. Ecco bisogna cer­care di partire bene, evitando di accumu­lare subito un ritardo(5 punti dall’Inter do­po 4 gare, ndr)come accaduto un anno fa ». E il primo test, anche in questo sen­so, lo offre la Super­coppa del 6 agosto, contro un’Inter scon­fitta in entrambi i derby dello scorso campionato.« E’ un appuntamento che va preparato al me­glio, anche se manca solo una ventina digiorni». SEMPRE IBRA -Tra un complimento e l’altro per Gasperini («Ha meritato la panchina dell’Inter») e per Conte («La Juventus ha scelto l’uomo giu­sto »), Allegri ribadisce l’importanza e il peso di Ibrahimovic:« Fino a gennaio, quando la squadra doveva ancora trovare una sua fisionomia, è stato devastante. E’ un generoso, un giocatore che trascina la squadra. Poi era impensabile pretendere che, con un fisico come il suo, potesse giocare tutte le partite a ritmi così alti. Peraltro, quando va in campo, che giochi più o meno bene, Zlatan è comunque determinante ». Per concludere, un pensiero per Berlu­sconi:«In queste settimane ci siamo sentiti 2-3 volte. Ieri(martedì, ndr)lo aspettavamo, ma ha giustamente rinunciato per ciò che è accaduto in Afghanistan. Sono sicuro che saràcon noi molto presto».   Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan