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Robinho si confessa: “Due rimpianti nella mia carriera”

Ieri il Brasile ha deluso, ha deluso anche il nostro piccolo Robinho che non ha ancora perso il vizio di sbagliare gol! Dopo un primo tempo buono la Celeçao nel secondo è stata evanescente, è mancata un po’ di brillantezza là davanti. Ma c’è tempo per recuperare. Intanto dal ritiro della nazionale il brasiliano si confessa come riportato dal portale www.ilmilanista.it: “ Ho due rimpianti nella mia carriera: come ho lasciato il Real Madrid e come ho lasciato il Santos. Non rimpiango il fatto di essermene andato, ma il modo; con il Santos probabilmente le cose sarebbero ppotute andare diversamente, e a Madrid invece la separazione era inevitabile. Ora è tutto finito, tutto serve per fare esperienza “. Per ora al Milan si è regalato ed ha regalato a noi tifosi solo gioie, aspettiamo che si ripeta. Grazie “Tre passi nel delirio” Valentina Ligas ligas.vale@live.it

RASSEGNA STAMPA / Milan: Abate rinnova al Milan fino al 2015

Un segnale chiaro e inequivocabile: il Milan punta su di lui e lo vuole con sé. Non ci sono altre chiavi di lettura sul rinnovo contrattuale di Ignazio Abate. Un anno in più, fino al 2015, giusto per blindare meglio un tesoretto costruito in famiglia che nell’ultima stagione ha aumentato esponenzialmente il suo valore. Ritoccato  ovviamente anche l’ingaggio, che adessosi avvicina ai 2 milioni.  Azzurro mancato Un premio per la stagione e la crescita di questo esterno destro diventato con merito un punto fermo della difesa di Allegri. Assieme a Boateng è probabilmente il giocatore che più è migliorato nell’arco di una stagione. Il grande dinamismo è riuscito a sposarsi con la disciplina tattica, l’irruenza ha lasciato posto al senso della posizione, la frettolosità a diagonali perfette. Tanto da averlo fatto diventare, d’autorità, un candidato alla maglia azzurra. Dopo le ultime convocazioni, quando il suo nome non è comparso nella lista di Prandelli, più di un compagno ha espresso il proprio dispiacere. Quanti complimenti Se vogliamo, questo rinnovo potrebbe indurre a pensare che Danilo non sia un obiettivo imprescindibile. Il brasiliano del Santos, che può giocare esterno destro alto o basso, è in pratica un alter ego. Quindi: se il Milan riuscisse a strapparlo a condizioni ragionevoli nessun problema, ma in caso contrario, con un Abate così, il club rossonero sa di essere ben coperto nel ruolo. Lui, per carattere, non si cura granché delle voci di mercato. «Non mi dà fastidio sentir dire che al Milan servono terzini: se vuoi giocare in una grande squadra ti ci devi abituare», raccontava un paio di mesi fa. Parole dettate dalla consapevolezza dei grandissimi miglioramenti, poi confluiti nelle parole dolci di Allegri e Galliani, che lo hanno definito la sorpresa più bella. Contro Ronaldo Il punto più alto della scorsa stagione è stata la gara casalinga contro il Real Madrid, quando ha tenuto testa con serenità a Cristiano Ronaldo. Una grande iniezione di fiducia nell’ambito di una  prestazione che non ha mai dato l’impressione di essere casuale. E infatti non lo è stata. La continuità ha permesso di rinnovare il suo legame col Milan per un anno in più. Danilo non sarà certo un problema. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: LA squadra è più giovane, il lifting continua

Non siamo ancora— e probabilmente non ci arriveremo mai—a quel «basta vecchi,voglio un Milan di under 23» esclamato da Berlusconi l’estate di due anni fa. Ma ci stiamo avvicinando un bel po’. Nonostante i 29 anni e 3 mesi di Mexes, allo stato attuale l’età media alla voce acquisti (oltre al francese ci sono Taiwo, El Shaarawy e Paloschi)è 23,9 anni. Abbastanza bassa. Comunque più bassa rispetto alle ultime stagioni di circa 3 anni. Che sono tantissimi. Segno di una filosofia aziendale che cambia, per un club storicamente abituato a portarsi in casa campioni non più nell’età dell’innocenza. I motivi del cambio di rotta sono più che altro economici: principalmente di ingaggio (lo sfogo del Cavaliere sui senatori fu dettato soprattutto da quell’aspetto),maanche da un risparmio in prospettiva. É evidente che tesserare un valido 23enne con tutta la carriera davanti  presenta costi inferiori rispettoa un 30enne esperto con uno stipendio più alto e soprattutto con un futuro «a termine ». Già fatti o da sgrezzare Che il Milan intenda ringiovanirsi è chiaro anche dai presunti obiettivi di mercato. Con un semplice giochino aritmetico, l’età media che esce tra Hamsik, Ganso, Fabregas, Danilo e Kucka è 22,5 anni. Ancora più bassa rispetto agli affari già formalizzati. Il più vecchio è Kucka, con 24 anni e 4 mesi. Oltre per il momento non si va, e l’identikit del nuovo corso milanista è chiaro: giovane, a volte giovanissimo (vedi El Shaarawy), ma già con grandi doti. Diciamo talenti già fatti o diamanti solo da sgrezzare, e non da formare. Chi ha per mission la conquista di almeno un titolo tutte le stagioni, non può permettersi troppa pazienza. Il mix è quello corretto: gente d’esperienza assieme a giovani di prospettiva. Nell’arco di una stagione per far fronte a tutte le esigenze sono indispensabili entrambe le categorie. Lifting Una media attuale di 23,9 anni nel mercato in entrata, dicevamo. Sono esattamente 3,3 anni in meno rispetto al 31 agosto dell’anno scorso, quando la media si assestò sul 27,2, «gravata» da Yepes (34 anni e 7 mesi), Amelia (28 anni e 4 mesi) e Ibra (28 anni e 10 mesi). A gennaio, poi, arrivarono anche Van Bommel (33) e Cassano (28). Quella della scorsa estate è stata l’età media più alta degli ultimi cinque anni. Nel 2009 fu di 26,7 anni, nel 2008 26,3. Fa eccezione soltanto il mercato (scarno) del 2007, con 23,7 anni portati essenzialmente dai 17 anni e 11 mesi di Pato. Nel 2006 si torna a viaggiare sui 26 anni e 8 mesi. Ora, il lifting estivo voluto da Galliani si appresta a diventare una strada da non abbandonare: il Milan non è più una squadra per vecchi. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ora la meglio gioventù

C’era una volta il Milan che pen­sava solo al presente, che comprava solo gio­catori affermati e che puntava sempre e co­munque sulla vecchia guardia, trascurando il vivaio. Ora quel Milan non esiste più. Sa­rà anche per ragioni di bilancio, ma adesso buona parte degli innesti è costituita da ele­menti di prospettiva (Ibrahimovic e Van Bommel le eccezioni), che devono ancora raggiungere il top e quindi calciatori su cui si può investire concretamente per il futuro. Fino a un paio di stagioni fa, la squadra ros­sonera aveva l’etichetta di ‘vecchia’, colpa di un nucleo storico di campioni straordina­ri ma anche ultratrentenni. Parte di quel nu­cleo è ancora di stanza a Mi­lanello, ma viene man mano integrato da forze e risorse fresche e giovani. Boateng, approdato in rossonero la scorsa estate, è il simbolo di questo nuovo corso, mentre per la prossima stagione il Milan ha deciso di puntare su Taiwo (26 anni) e Mexes (29), ingaggiati a parametro zero, ma anche su El Shaarawy (19 ancora da compiere). Presto potrebbero arrivare anche Danilo (20 tra un paio di set­timane) e Ganso (nemmeno 22), magari uno tra questo mercato e quello di gennaio e l’altro la prossima estate. In vista del 2012, inoltre, sono già scattate le grandi manovre per bloccare e prenotare sia Kucka (24 anni, ma Preziosi ha rimesso in pole l’Inter) sia Ogbonna (23, sempre con i cugini nerazzurri come rivali). E per conclu­dere continua ad essere seguito con interes­se il talento danese Eriksen (19). QUANTA GIOVENTU’ -Ebbene, tutti questi movi­menti potrebbero produrre per il 2012/13 un undici con il solo Abbiati come ultratrenten­ne (quasi 34 anni). Probabilmente la squa­dra rossonera non sarebbe nella sua versio­ne migliore (mancherebbero Ibrahimovic e uno tra Nesta e Mexes) ma tra tecnica e fre­schezza ci sarebbe di che divertirsi. Peral­tro, calcolando l’età media si raggiungereb­be’soltanto’ quota 24,8: un dato assoluta­mente impensabile anche solo un paio d’an­ni fa. E’ la dimostrazione che in casa rosso­nera la filosofia di lavoro è moderna e quin­di in linea con la tendenza delle altre big-eu­ropee, come Barcellona, Real Madrid, Chel­sea, Manchester United, che investono (nel caso anche grosse cifre) soprattutto sui gio­vani. Tra l’altro, anche per quanto riguarda il portiere non mancano progetti interessan­ti. L’intenzione di Via Turati, infatti, è quel­la di riportare a Milanello il quasi 21enne Donnarumma, che vivrà un’altra stagione in prestito in serie B, stavolta a Gubbio e con la prospettiva di giocare da titolare a differen­za dell’ultima annata a Piacenza. Dovrebbe essere lui, insomma, il vice-Abbiati, in atte­sa di diventarne anche l’ere­de. COME IL BARÇA -Riprendendo quanto accennato all’inizio, anche la politica sul settore giovanile è cambiata. Adesso in via Turati c’è la disponibi­lità a investire sui talenti, con il preciso obiettivo di costrui­re in casa i propri campioni (vedi il solito Barcellona). Grazie alla struttura allestita da Filippo Galli, ora il colle­gamento con la prima squa­dra è costante e diretto. Un altro gruppo di baby rossone­ri sarà aggregato ai grandi per la preparazione, al via tra una decina di giorni. Tra questi spicca so­prattutto Fossati, considerato il nuovo Pirlo, a cui potrebbe capitare di ripercorre i passi compiuti da Merkel, ovvero strappare spazio ai giocatori più affermati. Evidentemente Allegri è l’allenatore giusto per coltivare questo tipo di filosofia, visto che è disposto anche a rischiare il giusto per consentire ai giovani di mettersi in evidenza, sempre che lo meritino naturalmente. Per ora si tratta di segnali, indizi, prodromi, ma perché non coltivare la speranza che un progetto di tale organicità, nel giro di poche stagioni, possa portare il Milan sullo stesso piano del Bar­cellona, ovvero giovane, forte e, soprattutto,vincente? Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: La strategia rossonera: tutti devono farsi in due

I campionati si vincono con le panchine lunghe. Ma anche con quei giocatori che, di fronte alla necessità, sanno rendere altrettanto bene in un ruolo/posizione diversi da quelli naturali. E’ stata una delle chiavi principali dell’ultimo scudetto; lo sarà anche nella caccia al bis della prossima stagione. Hamsik, il nome più caldo per completare la rosa del Milan che verrà, è solo l’ennesimo esempio di una filosofia ben chiara mirata a puntare su giocatori polifunzionali: lo slovacco è in grado di fare—bene —sia la mezzala che il trequartista. E in quanto a duttilità, al Milan si troverebbe in ottima compagnia. Spartito diverso La scorsa stagione la rosa rossonera è stata in grado di sopperire alla miriade di infortuni — soprattutto nella parte centrale dell’anno, quando Allegri si è ritrovato k.o. contemporaneamente fino a 11-12 giocatori — proprio grazie a questa qualità. E non parliamo di semplice spirito di adattamento (quello si spera faccia parte dell’ingaggio), ma di abilità nel recitare uno spartito diverso dal solito. Merito delle capacità tattiche e mentali dei giocatori, e merito anche dell’allenatore, bravo a chiedere a determinati uomini incombenze che lui ha reputato fossero in grado di svolgere. Necessità e intuizione: il Milan del 18˚ scudetto è nato anche così. Mister X e il Boa Il rossonero più «maneggevole» si è rivelato ancora una volta Seedorf. L’olandese è in grado di piazzarsi con profitto in regia, da mezzala (meglio se a sinistra, ma all’occorrenza può farlo anche a destra) e sulla trequarti, la sua posizione preferita. Quella in cui ha reso meglio l’anno scorso è in mediana a sinistra e, al momento, in attesa del fantomatico Mister X, è lì che Clarence si dovrà giocare le sue carte. Fra i concorrenti troverà un’altra vecchia guardia: Massimo Ambrosini, capace di sistemarsi con rigorosa disciplina tattica sull’esterno come al centro del campo. In realtà il ruolo di mezzala sinistra oltre che da Mister X dipenderà molto dalla collocazione di Boateng, il vero funambolo a disposizione di Allegri. In termini generali il progetto prevede la conferma sulla trequarti, ma il suo allenatore cova un forte prurito di  rasformarlo nel perfetto esterno di centrocampo. In questo caso dietro le punte andrebbe uno tra Seedorf, Robinho e l’eventuale Ganso della situazione. Faraone trequartista? Senza dimenticare El Shaarawy. Il Piccolo Faraone dà il meglio di sé da punta esterna, ruolo che però mal si sposa al 4-3-1-2 di Allegri. Ecco allora che Stephan potrebbe essere piazzato sulla trequarti, dove la sua capacità di inserimento farebbe la differenza. Un po’ come ha fatto Robinho a lungo la scorsa stagione. Tanto qualche metro più avanti non c’è problema: Pato può fare da spalla a Ibra maanche il centravanti. Col Brasile sta studiando così. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Spunta l’idea Ogbonna

Al Milan, c’è un’idea Ogbonna. Non per l’immediato, ma in vista del 2012. Adria­no Galliani ne ha parlato l’altra sera a cena con Petrachi, ds del Torino. I due dirigenti hanno definito il trasferimento di Coppola (in prestito) e Oduamadi ( in comproprietà) in maglia granata e lo scambio delle compro­prietà dei due classe ‘ 92 Comi (in rossonero) e Ver­di (in Piemonte). Poi, però, il discorso si è allargato. A Torino vorrebbero Stras­ser per rafforzare il cen­trocampo, ma il giocatore della Sierra Leone non pa­re così disposto a scendere di categoria, preferirebbe restare in serie A (dove interessa a Novara, Chievo e Siena). Il Milan, invece, ha chiesto informazioni su Ogbonna. In via Turati stanno già pianifican­do il futuro, come dimostrano i movimenti su Kucka ( Galliani e Preziosi ne hanno nuova­mente discusso a cena martedì scorso), Erik­sen ( 19enne centrocampista offensivo del­l’Ajax) e Nocerino (ha il contratto in scaden­za nel 2012), e il difensore granata ha tutto per rivelarsi un ottimo investimento in pro­spettiva. Tra l’altro nonostante la mancata promozione in A del Toro non ha escluso di poter rimanere in granata. E’ appena entrato nel giro della Nazionale e Prandelli gli ha ga­rantito che la serie B non lo toglierà dalle con­vocazioni. DIFESA DA RINGIOVANIRE – Un Ogbonna colorato di rosso­nero nel 2012 sarebbe stret­tamente legato alle posizio­ni contrattuali di Nesta e Yepes. Entrambi sono vin­colati al Milan solo per un’altra stagione e, a 36 an­ni, potrebbero seriamente decidere di lascia­re il calcio giocato. Il pensiero nella testa del­l’ex- laziale era già circolato in quest’annata, per poi decidere di proseguire. I guai fisici, però, lo costringeranno ad un utilizzo calcola­to con il bilancino. Per assicurarsi un ringio­vanimento del reparto difensivo, il club di via Turati aveva progettato di riscattare la com­proprietà di Astori, che invece è finito defini­tivamente al Cagliari dopo una lunga trattati­va tra Galliani e Cellino. L’idea Ogbonna, dun­que, colmerebbe questo vuoto, tanto più che nel 2012 compirà soltanto 24 anni. Peraltro, oltre che il centrale, può giocare anche da la­terale sinistro, quindi diventerebbe anche l’al­ternativa a Taiwo. E tra un anno scade pure il contratto di Zambrotta. BEACH-VOLLEY E FUGA – Per concludere, un incrocio cu­rioso. E’ avvenuto sulle spiagge dei Bagni Barba­doro di Savona, dove si so­no trovati Cassano ed El Shaarawy, ovvero colui che ha messo in serio dub­bio il futuro rossonero di Fantantonio. I due hanno giocato a beach-volley, sotto lo sguardo di Carolina, la signora Cassano, e del piccolo Cristopher. Quando, poi, sono arrivati i foto­grafi, il numero 99 del Milan si è infuriato e se n’è andato, lasciando a bocca asciutta un grup­po di ragazzi che aspettavano il suo autografo. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

CALCIOMERCATO / Milan: Danilo mette la freccia e supera Ganso

 Danilo ha messo la freccia. E’ a un passo dal sorpassare Ganso come potenziale secondo extra­comunitario del Milan, sempre che, martedì prossi­mo, il Consiglio Federale decida di tornare al doppio extra. Certo il club rossonero dovrà battere la concor­renza del Benfica e della stessa Juventus, che ha rac­colto parecchi informazioni sull’ester­no destro. Ma Adriano Galliani potrà beneficiare del canale preferenziale aperto da tempo con la Dis, il fondo che detiene il 45% del cartellino di Ganso ma anche il 37,5% di quello di Danilo. Addirittura potrebbe essere studiata una strategia utile per far sbarcare in rossonero prima uno e poi l’altro. La realtà è che al momento Da­nilo è più facilmente raggiungibile di Ganso, perché costa meno e perché il Santos non potrà mettersi a fare il braccio di ferro con tutti i suoi gioiel­li (ci sta provando anche con Neymar) pur di trattenerli in vista del Mondia­le per club. Il Milan, peraltro, più che un terzino (posizione in cui ha gioca­to per sostituire il neo-interista Jona­than spesso infortunato negli ultimi mesi) considera il talento nato a Bicas il 15 luglio 1991 un centrocam­pista, ruolo che lui stesso preferisce. C’è qualcuno che lo paragona perfino al primo Javier Zanetti, per le sue caratteristiche ma pure per la sua duttilità. Danilo, insomma, sarebbe destinato a diventare un’alternativa in più a disposizione di Allegri, ferma restando la caccia al «Mister X». VOGLIA DI ANDARE – Intanto, il gioiello del Santos ha fat­to capire quali sono le sue intenzioni, ovvero che ha una gran voglia di trasferirsi in Europa. E ciò nono­stante il Santos stia tentando (del tutto inutilmente fi­no a questo momento) di acquistare dalla Dis un’al­tra fetta del suo cartellino (il restante 25% è di pro­prietà dell’America, il club in cui è cresciuto il gioca­tore). «Mi fa piacere che il mio club dimostri di ap­prezzare il mio lavoro, ma devo guardare anche ai miei interessi -ha spiegato Danilo -Non mi sento di dire se voglio restare o andare via. Visto che questa possibilità esiste, di sicuro dovremo parlarne».Nel suo contratto è prevista una clausola rescissoria da 20 milioni di euro, solo 7 dei quali finirebbero nelle casse del Santos. Grazie ai buoni uffici rossoneri con la Dis, è già da mettere in preventivo un abbondante sconto sul resto della cifra. Da non escludere, peraltro, che il Milan pre­noti il giocatore questa estate, per poi perfezionarne il trasferimento a Mila­nello solo a gennaio, in modo da per­mettergli di disputare il Mondiale per club. Si tratta della stessa ipotesi pro­spettata a Ganso. Ecco perché quello tra i due brasiliani ha tutta l’aria di es­sere un testa a testa. Sempre che, na­turalmente, arrivi la tanto sospirata apertura al secondo extra. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Mister X è sempre più Marek Hamsik

Tornando, invece, al «Mister X» menzionato in preceden­za, è chiaro che la doppia intervista di Marek Hamsik abbia destato scal­pore. Più in ambienti napoletani, pe­rò, che in quelli rossoneri. In via Tu­rati, infatti, ci si continua ad affidare al basso profi­lo, se non addirittura a quello azzerato. Eventuali mo­vimenti, insomma, scatteranno solo davanti a un’apertura di Aurelio De Laurentiis: un’ipotesi che al momento è lontanissima. Lo stesso ad milanista, peraltro, alla luce della delicatissima guerra sulla de­finizione dei bacini di utenza che si è scatenata in Le­ga Calcio, ritiene fondamentale conservare buoni rapporti con il club partenopeo. E’ vero che il Napo­li è schierato con le grandi, ma su ordine del De Lau­rentiis, mercoledì scorso, ha votato contro la propo­sta di Galliani sull’eliminazione dei dati auditel dal calcolo dei bacini di utenza. Si è trattato di un picco­lo strappo, ma in una fase in cui è fondamentale la compattezza, è obbligatorio evitare qualsiasi rischioche se ne producano altri. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: De Laurentiis: Hamsik al Milan? Caso mai all’ Inter

 «Non mi conoscono», ripete. E De Laurentiis si rivolge non solo a chi pensa di sottrargli uno dei pezzi pregiati con manovre subdole ma anche a chi vorrebbe fargli cambiare idea sui diritti d’immagine o indurlo ad acquistare calciatori d’età avanzata, incedibili tra un po’. Per De Laurentiis, il progetto di crescita sportiva non può prescindere dalla crescita del fatturato del club, nonché dalla costante ascesa della struttura societaria. Ed in effetti in sette anni, società e squadra hanno compiuto passi da gigante: dalla C1 fino alla Champions League. Forse proprio questa accelerazione del progetto ha «complicato» i piani di De Laurentiis. Ma il patron della Filmauro è pronto a procedere con il solito buon senso e la riconosciuta lungimiranza. Quattro giocatori in entrata quando il calcio mercato è appena iniziato (Fernandez, Donadel, Dzemaili e Rosati), sono il segnale di una voglia di operare, migliorare sul piano qualitativo il gruppo, potenziare la squadra laddove è possibile farlo. Le follie non appartengono alla filosofia di De Laurentiis. A lui, invece, appartiene la saggezza dell’imprenditore che se intravede la scommessa giusta non esita un attimo a raccoglierla. Lo fece per Cavani, è pronto a farlo per un altro pezzo da novanta. E su Hamsik non transige: «Non mi conoscono…». De Laurentiis, è diventata immediata­mente un’estate bollente? «E perché mai? Io sono sereno, osservo e rifletto. Intanto vado avanti con il progetto: in sette anni, dalla C alla Champions: direi che siamo stati bravi. E continueremo ad esserlo: tant’è vero che, allo stato, questo Napoli è già più forte del suo predecessore». Però c’è Hamsik che è finito in un vorti­ce…. «Ma no: Marek è un bravissimo ragazzo, al quale voglio bene. Per educazione e per rispetto non gli ho imposto il silenzio, come pure avrei potuto fare. Però è chiaro che se poi le sue dichiarazioni dovessero produr­re danni, a quel punto sarei costretto a fa­re delle valutazioni. Ma non accadrà». Sarà un caso, ma la presenza di Raiola, nello staff del management del calciatore, ha modificato la situazione. «Ho incontrato Venglos e Raiola a cena, dopo la finale di Champions. E il giorno do­po, fu Raiola a chiamarmi. Mi disse: secon­do me, fa male a non venderlo. Risposi sen­za esitazioni: si faccia i fatti suoi». Andiamo per ordine: ma c’è una possibi­lità che Hamsik vada via? «Hamsik non è sul mercato, l’ho detto e lo ripeto. Se poi volete una cifra, allora vi ac­contento: viste le valutazioni che sento in giro, valutato il calciatore, allora dico che per prendersi Hamsik si può cominciare a discutere partendo da 100 milioni. Poi ma­gari uno si siede e trova un punto d’incon­tro: ma per cominciare a chiacchierare, ci vogliono cento milioni di euro». La cosiddetta proposta indecente… «Io con Galliani sono stato chiaro, qual­che giorno fa. Gliel’ho detto: Adrià ma a che gioco stiamo a giocà? Su Hamsik c’è poco da dire, basta andare a prendere l’almanac­co e poi chiacchieriamo: è uno dei centro­campisti più bravi, che segna tanto, marca, copre, fa tutto. Altro che quaranta milioni, come sento dire in giro: ce ne vogliono 100. Oppure Pato e 50 milioni». E’ il gioco delle parti…? « Scherza? Io non faccio il mercante e dunque non vendo Hamsik, ragiono in fun­zione del Napoli, tant’è vero che cerco già il nuovo Marek, il nuovo Lavezzi. E poi, posso confessare una cosa: chi mi ha chie­sto dello slovacco è stato Moratti, tre anni fa, con rispetto e signorilità. Gli risposi che il calciatore non era sul mercato. Me lo ha chiesto di nuovo due mesi fa, sempre con stile: Aurelio, è vero che stavolta si può trattare Hamsik? Ho detto ancora di no. Ma ho anche aggiunto che il suo atteggiamen­to m’aveva colpito ed ho promesso – nel ca­so in cui dovessero cambiare gli scenari ­un diritto di prelazione all’Inter. La chiami opzione morale, la chiami come vuole lei: ma perché accada qualcosa, bisogna che ci siano nuove condizioni. Hamsik non si ven­de ». E se questa situazione spingesse il cal­ciatore a chiedere un adeguamento econo­mico? «Beh, credo che ci sia un contratto rinno­vato da non molto. Già quella è una garan­zia, o no?». Perdoni: e chi comprate? «Abbiamo le idee molto chiare. Siamo già intervenuti con una serie di acquisti: Fer­nandez l’abbiamo preso a gennaio ma qual­cuno se ne dimentica; poi Donadel, Rosati e Dzemaili che sono garanzie tecniche, gradite a Mazzarri. Interverremo sul cen­trocampo, sull’attacco: voglio una punta forte, da doppia cifra, che valga i nostri tre tenori». Inler o Vidal in mezzo? «Ci piacciono entrambi, non ne abbiamo fatto mistero, ne abbiamo parlato con i di­retti interessati. Poi verificheremo. Ma può darsi anche che arrivi un centrocampista che finora non è comparso sui giornali». Avete un mister X pure voi? «C’è un giovane che mi piace: in Europa o in Sud America, non ve lo dico. E poi un bomber. E poi vedremo in corso d’opera, magari arriva persino un centrocampista in più rispetto a quanto abbiamo pensato sino ad oggi. Il mercato a volte ha sviluppi inat­tesi ». Ma volevate un difensore, Criscito… «Che però gioca anche da esterno di fa­scia ». Ma – perdoni – Mazzarri ha perplessità su Ruiz… « Questo lo dice lei. Comunque, il ritiro aiuterà lo spagnolo a calarsi nei movimenti tattici del Napoli. Sul valore dello spagnolo non si discute: ha l’età, il fisico e il talento dalla sua. Deve abituarsi a un calcio diver­so da quello esibito fino al suo arrivo in Ita­lia ». Avete mollato Yebda… «E nonostante avesse esperienze interna­zionali. Vuol dire che puntiamo su un quar­to uomo di spessore ancora superiore. Vo­gliamo far bella figura, intendo garantire a Mazzarri quei ventidue calciatori d’organi­co di pari livello che serviranno ad essere più autorevoli in Champions. Nella passata stagione europea, quando andavamo in tra­sferta, qualcosa concedevamo». Il bomber, diceva: Pandev non le dispiace. «Né a me, né a Mazzarri. Ma non ci abbia­mo mai pensato. Se l’Inter paga mezzo sti­pendio… ». Sanchez la fa ingolosire… «Le lascio la supposizione. Ma sì, gran bel giocatore, non si discute….». Mazzarri s’è rasserenato, dopo il finale un po’ elettrico? «E’ in vacanza, ma è partecipe. E’ straor­dinario, perché non chiede, o perlomeno non entra nello specifico delle richieste. Vo­glio che si senta a suo agio ed avrà la strut­tura tecnica di cui ha bisogno: due calciato­ri per ogni ruolo, così sarà possibile affron­tare le insidie di una stagione dispendiosa. Ha grandi meriti nella nostra crescita, per­ché il Napoli è una squadra assai disciplina­ta con un tecnico assai credibile ed autore­vole agli occhi dei propri calciatori». Torniamo a Criscito…. «Lasciamo perdere, ormai è fatta ed è inu­tile tornarci su. Volevo fare un affare con il mio amico Preziosi, c’eravamo riusciti». Poi è subentrato lo scoglio…. «Ma quale scoglio? Sempre questi discor­si sui diritti d’immagine. Sto calcio è vera­mente unico e inaccettabile: ma vi pare che uno compra un calciatore, dunque un artista in quanto prestatore d’opera, e poi deve pie­garsi ai suoi desideri, a contratti stipulati in precedenza? Ma nel cinema quando ingag­gi una star tutte queste capriole non esisto­no! Sono da sette anni alla guida del Napoli e intorno a me ho notato che esiste un mon­do opacizzato, ibernato, una Figc ibernata su posizioni ottocentesche». Con quale Napoli si appresta a vivere l’esperienza Champions? «Con una squadra che è già tra i top team, come dimostra ciò che siamo stati capaci di costruire in questo periodo della mia gestio­ne. Io non cerco acquisti per domani, ma per il futuro. Fernandez è già da tripla serie A e prenderemo altri tre calciatori. Ma siamo coscienti, pur in presenza di un fatturato cresciuto: vogliamo migliorarci sempre, senza lasciarci scannare dalle regole del mercato». Tra i suoi cavalli di battaglia, lo stadio e la tv. « Dobbiamo seguire il modello- inglese, cultura dell’educazione non della repressio­ne. Ci vogliono leggi serie e invece siamo fermi all’età della pietra. Pure in Lega, inve­ce di lavorare in comunione, si pensa alla spartizione di qualche milione di euro. Ci sono bacini di utenza che ci aspettano. Io sto pensando seriamente alla tv del Napoli, per servire i tifosi 24 ore al giorno. E poi alla ra­dio. Io lavoro in nome, per conto e per amo­re del Napoli: ho rinunciato a fare film in America, per stare vicino al club». Essere arrivati così in fretta in Cham­pions può, paradossalmente, avere un co­sto? «Se qualcuno pensa di poter scegliere Na­poli per soldi, allora può pure farne a meno. Chi viene qui da noi, deve amare la società, la maglia e la città. Napoli è una scelta di cuore». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Biglietti Milan: fai subito l’abbonamento per il campionato!

Vedere i campioni d’Italia nel proprio stadio non è roba da tutti i giorni, non vederli in campionato non sarebbe domenica! Non c’è nulla di meglio che acquistare l’abbonamento per la stagione 2011/2012! Consente di assistere alle 19 gare interne di Campionato disputate dal Milan e di ricevere in omaggio un titolo di accesso gratuito per il match casalingo degli ottavi di Coppa Italia. Rispetto al valore del singolo biglietto partita, grazie all’abbonamento si risparmia in media più del valore di 9 partite: delle 20 incluse nell’abbonamento se ne pagano sole 11! Insomma con il Milan è sempre domenica, 9 pure gratis. Per maggiori info sul listino dei prezzi si veda: Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Calciomercato Milan: Hamsik sì, Hamsik no?

Hamsik-Milan continua la telenovela ! Mentre lo slovacco si godeva il sole, in vacanza, in Costa Smeralda in compagnia della moglie Mar­tina e del piccolo Christian gli hanno fatto visita i microfoni di Sky Sport 24 , a bor­do della piscina dell’hotel di Baia Sardi­nia dove alloggia con alcuni amici i. “ Ho sentito tante voci e nean­che tutte giuste. Io penso così: sono molto felice a Napoli – ha detto- non è che ho fretta ad an­dare via però se viene una proposta di qualsiasi squadra, una grande squadra, ci pensere­mo io, il Napoli e chi mi vor­rebbe. Non è che per forza debba andare via ” . Conferma che tutto tace per ora : “ Ufficial­mente non è arrivato anco­ra niente. Si parla tanto. Ve­diamo, c’è tempo “. Lo slovacco di fatto ha aperto le porte ad una grande squadra ma la trattativa sembra complicata, De Laurentiis, in più occasioni ha ribadito l’incedibilità del giocatore a meno che fosse tentato da un’offerta folle, offerta che dovrebbe aggirarsi intorno ai 40 milioni. “ Io l ’ho preso per valorizzarlo ed ho investito tanto per metterlo in condizioni di esplodere. Che ci faccio con 40 milio­ni? Ci pago solo le spese. Ma mi sto convincendo che non tutti gli addetti ai lavo­ri capiscono di calcio. E de­vo pensare che si vuole fare solo rumore o perchè si è sordi, o qualcu­no vuole fare assist ai procuratori, o addi­rittura asserviti. Io invito piuttosto ad an­dare in profondità e ad ascoltare bene quello che dico “- ha detto il presidente del Napoli nei giorni scorsi. Galliani dal canto suo ha affermato che le possibilità di portare Hamsik in rossonero sono pari a 0. E’ anche vero che lo scorso anno, quando è arrivato Ibrahimovic il copione era pressocchè lo stesso, quanto vale Ibra e come è stata portata avanti la trattativa? 24 Milioni da pagare in tre anni e l’affare era impossibile! Chapeau! Sarà fondamentale anche la volontà del giocatore. Vediamo quali sorprese ci riserva quest’estate, il calciomercato dell’ Ac Milan ci ha riservato parecchie sorprese. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Ac Milan: calendario estivo-raduno il 12 luglio

I campioni d’Italia si rincontreranno il 12 Luglio a Milanello, la rosa non sarà al completo, mancheranno sicuramente coloro che sono impegnati nella Copa America in Argentina. Dopo una prima amichevole contro una squadra regionale, non ancora definita, i rossoneri voleranno in Germania dove disputeranno l’ Audi Cup nei giorni del 26 e 27 Luglio a Monaco di Baviera. Terminato il torneo il Milan rimarrà in Baviera per visitare la sede principale dell’Adidas. Il 6 agosto avrà luogo il primo derby tra Gasperini ed Allegri: la Supercoppa di Lega in scena a Pechino. Dal 29 al 31 Luglio i giocatori si alleneranno a Milanello per poi decollare da Milano Malpensa il 1° Agosto alla volta della città dell’est dove atterreranno il 2 Agosto. Sono state ufficializzate sia l’amichevole contro il Malmoe , in Svezia, domenica 14 Agosto e il Trofeo Tim , a Bari, nella serata di giovedì 18 agosto con Inter e Juventus. Infine il 21 Agosto a San Siro il Milan affronterà la Juventus nel classico “ Trofeo Luigi Berlusconi “. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Come sei diventato tifoso milanista? Raccontaci la tua storia

Milanisti si nasce, a volte si diventa ma soprattutto si cresce con con questa fede nel cuore. Elio, uno dei nostri lettori ci racconta come e quando ha iniziato a tifare l’ Ac Milan : Nel lontano 1969 cominciai ad avvicinarmi al calcio e mi rimase impressa nei racconti di mio padre milanista molto soft la vittoria in coppa intercontinentale contro l’estudiantes vinta nonostante un ambiente in campo e sugli spalti terribile (a mia memoria solo l’Inter di Mourinho in casa ricreava lo stesso effetto). A me di sette anni sembrava la vittoria dei buoni contro i cattivi , degli onesti sui disonesti. Confesso un breve e fugace innamoramento fra il 70 e 71 per il Cagliari di gigi riva svanito come svanì presto quella squadra. Mi resi conto di essere milanista in toto pero’ un triste giorno di maggio del 73 quando perdemmo a Verona partita 5-3 e scudetto mi restò un groppo in gola per molti giorni ma da allora il rossonero era la mia seconda pelle. Continuate a raccontarci le vostre storia, scrivete a ligas.vale@live.it

CALCIOMERCATO/ Milan: Nnamdi Chidiebere Oduamadi va al Torino, ufficiale

Classe 1990, Oduamadi, detto Odu, può ora finalmente trovare spazio in un’altra realtà. Cresciuto nelle giovanili della Pepsi Football Academy, al Milan, in due stagioni di Primavera, ha contribuito alla conquista della Coppa Italia di categoria. Per lui anche qualche apparizione sporadica in prima squadra. Ecco il comunicato del Torino: ” Il Torino Football Club comunica di aver acquisito a titolo temporaneo con diritto d’opzione per un accordo di partecipazione dall’AC Milan il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Nnamdi Oduamadi.” Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!