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Il Milan vince, la Juve risponde

HOME Primo Piano Calciomercato Milan Esclusive MN I ragazzi sono in gi Focus On… Da Milanello Le Giovanili Top & Flop Scopriamo il rossone TMW magazine SONDAGGIO MILAN-ROMA, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 00:38 Collovati: “Il Napoli subisce troppo” 00:35 Pioli: “Zamparini dice sempre quello che pensa” 00:35 Zazzaroni: “Lazio squadra sottovalutata” 00:00 Inter, Moratti ed il colpo sloveno

Diabolico sorpasso firmato Ibra

Il Milan batte in rimonta la Roma e si porta provvisoriamente a +7 sulla Juventus, pur fra mille difficoltà e con un’emergenza infortuni che prosegue con l’ennesima vittima eccellente, Thiago Silva, che salterà la sfida con il Barcellona. Nella volata di primavera ormai lanciata e che dovrà stabilire chi taglierà per primo il traguardo scudetto, il Milan dà un’altra accelerata per tentare di staccare i rivali e lo fa con un’altra rimonta che ricorda nel punteggio e nell’importanza quella di Udine; al Friuli i rossoneri diedero una svolta probabilmente decisiva ad un campionato che rischiava di sfuggire definitivamente di mano, questa volta la squadra di Allegri ha perlomeno mantenuto invariato il buon vantaggio, evitando di dare entusiasmo a chi insegue e, anzi, trasformando il sogno bianconero di avvicinarsi (cullato dopo il gol di Osvaldo) in illusione, almeno per questa settimana

Due lampi nel buio e il Milan rialza la cresta

© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS Ci sono partite che valgono moltissimo nell’arco di un campionato e di un’intera stagione e che possono essere veri e propri punti di svolta in negativo o in positivo; non si tratta necessariamente di partite giocate in modo spettacolare o vinte trionfalmente, ma, anzi, di sfide in cui ti trovi con l’acqua alla gola, senti il terreno mancare sotto i piedi, vedi il baratro della crisi, temi di sprofondarci e poi, come d’incanto, succede qualcosa di quasi miracoloso che ti riporta in superficie, ti lancia verso l’alto e fa passare la paura. La partita di Udine è proprio una di queste e anche se, ovviamente, nessuno sa come andrà a finire il campionato del Milan e men che meno l’intera stagione, ricordatevi che se succederà qualcosa di bello ed entusiasmante, dovremo ringraziare questa clamorosa rimonta di una squadra che stava precipitando in una crisi di rendimento e risultati difficile da decifrare e, invece, ne è uscita in modo improvviso, inaspettato e, soprattutto, con quel cuore, quella determinazione e quell’orgoglio che molti chiedevano al Milan e che sembrava perduto nelle ultime partite e anche per gran parte della sfida del Friuli. Diciamolo serenamente e sinceramente: l’Udinese meritava la vittoria, ha dominato per gran parte dell’incontro e ha avuto molte più occasioni per segnare, ma il calcio è beffardo, non sempre vince chi merita di più e il Milan lo sa bene per averlo sperimentato più volte come “vittima”; ora è capitato di conquistare una vittoria importantissima e fondamentale, senza meritarla troppo per larga parte dell’incontro ma va benissimo così, perchè mai come questa volta era importante vincere e fare punti e l’esultanza finale al fischio finale di Bergonzi è la dimostrazione che c’era bisogno di una serata così, per tornare a rivedere la luce dopo aver rischiato di infilarsi in un tunnel buio e senza uscita.

Inizia il ciclo terribile

SONDAGGIO MILAN-CAGLIARI, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 02:36 Nocerina, mister Auteri: “Non dobbiamo mollare…” 02:36 Atalanta, Cazzola: “Ora voglio meritarmi la A” 02:36 Ascoli-Nocerina 1-0, le pagelle dei campani 01:16 UFFICIALE: Tottenham, ceduti Bassong e Pienaar 00:06 UFFICIALE: Bettati alla Valenzana 00:03 UFFICIALE: Reggiana, preso il baby parmense Berselli 00:00 UFFICIALE: Crotone, Cabeccia prestato alla Reggiana 00:00 Caro mercato ti scrivo… 31/01 UFFICIALE: Lorient, Lautoa fino al giugno 2016 Il Milan affronta la Lazio all’Olimpico di Roma nella prima di tante partite difficili e decisive nel mese di febbraio; l’obiettivo, come sempre, è la vittoria per non perdere colpi nel duello con la Juventus e superarla almeno temporaneamente. 01.02.2012 01:04 di Davide Bin    articolo letto 480 volte © foto di Alberto Lingria/PhotoViews Primo giorno di febbraio, prima sfida da brividi e non solo per il gelo che sta investendo l’Italia: il Milan era consapevole di essere all’inizio di un periodo complicato e il momento della verità è arrivato; la squadra deve farsi trovare pronta, perchè nei prossimi venticinque giorni, ovvero fino alla sfida di campionato contro la Juventus, il calendario propone una serie di partite ostiche e complicate, ma, soprattutto, decisive in ogni competizione

Il Milan resta nella scia della Juve

Ibrahimovic (splendido gol di tacco) e Robinho firmano il netto 3-0 dei rossoneri a Novara, che consente di riportarsi ad un solo punto dalla vetta e di chiudere il girone di andata con gli stessi punti dello scorso campionato. © foto di Alberto Lingria/PhotoViews Alla fine le gerarchie sono state rispettate: la grande ha battuto nettamente la provinciale e il miglior attacco del campionato ha segnato tre reti alla peggior difesa, ma la vittoria del Milan a Novara è stata meno agevole di quanto il punteggio non dica, perchè per quasi un’ora la porta dei piemontesi è rimasta inviolata e si sa che partite come questa possono diventare terribilmente complicate se non si riesce a sbloccarle

Milan-Novara 2-1: la cronaca

Leggi QUI le pagelle di Canale Milan Per il penultimo ottavo di finale di Coppa Italia (domani, sempre al Meazza, Inter-Genoa) calcano il gelido suolo della Scala del calcio Milan e Novara, entrambe favorevoli all’ampio turn-over, chi vince pesca la Lazio; fischia Giannoccaro, assistenti Musolino e Giallatini. Allegri cambia otto undicesimi rispetto al derby e getta subito nella mischia Alexander Merkel , arrivato insieme a Djamel Mesbah per far fronte all’inaspettata emergenza centrocampo; in porta gioca Amelia (Abbiati ne avrà almeno per una settimana e sarà assente anche in campionato), Antonini e Bonera i terzini, Nesta (squalificato domenica) e Mexes centrali; confermato Emanuelson trequartista, torna titolare capitan Ambrosini in cabina di regia, le punte sono El Shaarawy ed Inzaghi, che ha il doppio degli anni dell’egiziano . Tesser propone il classico 5-3-2 risparmiando i cavalli di razza Ujkani, Caracciolo, Mascara e Rigoni per l’impegno casalingo di domenica, regalando una maglia da titolare agli appannati Morimoto e Granoche, fin qui deludenti, in mediana Radovanovic con Marianini e Pesce. Il Milan ci prova all’8′ ed al 17′ minuto con Filippo Inzaghi , destro debole su servizio di El Shaarawy e colpo di testa di poco a lato; partita che stenta a prendere quota, il primo squillo novarese arriva soltanto al minuto diciotto con la bordata di Pesce da considerevole distanza, Amelia in angolo. Al 23′ il gioiello del faraone : Mexes lo serve dai 25 metri, Stephan si fuma Paci, ancora in versione X-Factor , e scarica un destro potente con effetto a uscire, 1-0 Milan, ennesima dimostrazione di forza del talento ex Padova davanti a mister Allegri; due minuti dopo la retroguardia rossonera si dimentica Granoche solo contro Amelia , che risponde da campione all’esterno destro del Diablo . Minuto trentasei, contropiede Milan propiziato da Nocerino, che lancia El Shaarawy sulla sinistra: l’egiziano fa tutto bene, entra in area, cambia passo e scarica verso Fontana, autore di un vero e proprio miracolo sula conclusione del 92 milanista. Il Novara prende campo timidamente, ma la difesa casalinga sembra imbattibile sulle palle alte (sugli scudi Mexes ) e dopo 1′ di recupero, Giannoccaro concede ai 22 in campo il calore degli spogliatoi di San Siro. La ripresa non vede volti nuovi in campo, al 47′ è bravo Nesta a chiudere in tackle lo sgusciante Morimoto; 51′: guizzo del solito El Shaarawy, che crossa per la bionda zazzera di Merkel , ma la sponda del kazako-tedesco non arriva a Inzaghi. A gioco fermo, l’ex Werder Brema Jensen prende il posto di Marianini ed al 56′ è ancora il Milan a costruire occasioni, El Shaarawy prova la gran giocata e l’assist per Pippo Inzaghi , abbondantemente in fuorigioco; ultima azione del match per il trentottenne numero 9, che lascia il posto a Pato prendendo direttamente la via degli spogliatoi, sconsolato e senza salutare Allegri; i cori e gli applausi dedicati a SuperPippo si mischiano ai fischi per l’ingresso in campo del giovane brasiliano, contestato da gran parte della tifoseria. Al 62′ fa il suo ingresso in campo Raffaele Rubino, sosia ufficiale di Diego Forlan; 66′: ci prova Emanuelson da posizione favorevole, il tiro dell’olandese è facile preda di Fontana, ancora una volta sottotono la prestazione dell’ex Ajax. Capogiri per Massimo Ambrosini , in stand-by l’ingresso di Robinho al posto di Emanuelson; straordinaria giocata sombrero più assist acrobatico di Stephan El Shaarawy , azione che si conclude con un sinistro sfasato di Alexandre Pato, completamente fuori partita ed impreciso sui calci piazzati. Poco dopo ancora El Shaarawy galoppa verso l’area di rigore, Rubino lo stende e si guadagna il giallo, che partita dell’egiziano! All’88′ doccia fredda per il Milan: la punizione di Radovanovic viaggia nel marasma di gambe prima d’insaccarsi alle spalle del colpevole Amelia, 1-1 a San Siro , si va ai supplementari. Primo overtime , tutti si aspettano l’ingresso di Zlatan Ibrahimovic, ma Allegri inserisce Abate per Antonini; scintille Radovanovic-Robinho , ammoniti entrambi. Ritmo in crescendo, entrambe le compagini hanno ora più voglia di vincere, 97′: Robinho ci prova da fuori e guadagna corner, Abate va al cross dalla destra, Pato tocca (male) verso la porta e Fontana bissa il miracolo del primo tempo. Punizione dai 20 metri per i rossoneri, Pato calcia per la terza volta alto sulla traversa, ma pochi secondi dopo il Papero soffoca i fischi di San Siro: delizioso lob di Robinho, Pato salta Fontana, dà un’occhiata al guardalinee e scarica in rete a porta vuota, 2-1 Milan. 101′: stop di petto e destro al volo di Robinho palo esterno. Al 105′ Giannoccaro fischia, le squadre cambiano campo ed è subito paura per Alexander Merkel, fermato da un problema ai flessori della coscia destra, sembrerebbero soltanto crampi, stessa sorte per El Shaarawy, stremato. Agonia Milan, Pato a bordo campo con un sospetto problema muscolare al gluteo , il brasiliano zoppica vistosamente e torna negli spogliatoi, Milan in dieci uomini. Al 119′ Robinho sfida da solo tutta la difesa piemontese e guadagna corner; dopo 2′ di recupero il Milan accede (con fatica) ai quarti di finale. I rossoneri, al piccolo trotto, hanno la meglio di un Novara troppo rinunciatario e senza idee, caparbio a portare la partita ai tempi supplementari grazie alla dormita di Amelia; El Shaarawy protagonista, Mexes solido e Pato tornato al gol ma ancora infortunato, in attesa del re-match di domenica in Piemonte valido per la 19esima giornata di Serie A. TABELLINO MILAN-NOVARA 2-1 (1-0) d.t.s. MARCATORI :  El Shaarawy 23′, Radovanovic 88′, Pato 99′ MILAN (4-3-1-2) : Amelia; Bonera, Mexes, Nesta, Antonini (91′ Abate); Ambrosini, Nocerino, Merkel, Emanuelson (81′ Robinho); El Shaarawy, Inzaghi (59′ Pato). A disp.: Roma, Taiwo, Cristante, Ibrahimovic. All: Allegri NOVARA (5-3-2) : Fontana; Morganella, Dellafiore, Paci, Centurioni (76′ Jeda), Garcia; Marianini (53′ Jensen), Radovanovic, Pesce; Granoche, Morimoto (62′ Rubino). A disp.: Coser, Gemiti, Mazzarani, Rinaudo. All: Tesser. AMMONITI : Rubino, Nocerino, Merkel, Morganella, Garcia per gioco scorretto, Robinho e Radovanovic per c.n.r. ARBITRO : Giannoccaro – Musolino/Giallatini. © RIPRODUZIONE RISERVATA. E’ consentita esclusivamente citando la fonte, Canale Milan o www.canalemilan.it Commenta l’articolo nel forum di Canale Milan

Montolivo o Muntari subito? Dopo la tegola Boateng solo Merkel potrebbe non bastare

SONDAGGIO MILAN-INTER, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 00:11 UFFICIALE: Federico Lrtora al Godoy Cruz 00:02 Cesena, Eder alla Sampdoria entro 48 ore 00:00 Inter, blitz di Branca per prendere Juan e dare la caccia a Lucas. Tevez, il PSG all’attacco: gioved il primo incontro con gli agenti. E poi le verit di Raiola su Ibra e Balotelli… 17/01 Raiola: “Ibra chiude al Milan. Balotelli si trova bene a Manchester” 17/01 Juventus, il punto sulle trattative per Behrami, Nainggolan e Gaurin 17/01 Verona, Gibellini sicuro: “Hallfredsson non si muove” 17/01 Genoa, fatta per il ritorno di Sculli 17/01 Inter, nessun contatto tra Psg e agenti di Thiago Motta 17/01 Inter, nuova missione brasiliana: si torna alla carica per Lucas Giulia Polloli inizia a seguire il Milan per Varesenotizie.it, voce del commento tecnico su Radio RVL, collabora con Vco Azzurra Tv, Tribuna Novarese e Il Biancorosso. 18.01.2012 00:00 di Giulia Polloli    articolo letto 567 volte Giulia Polloli “Sparano sulla Croce Rossa”. Questa la frase che più si adatta alla situazione di estremo handicap che il Milan si trova ad affrontare dopo che sul centrocampo rossonero è piombata l’ennesima tegola. Boateng, sottoposto ad esami dopo il derby, ha fatto riscontrare una prognosi di ben quattro lunghe settimane di stop. Un mese che il Milan dovrà affrontare senza il proprio gioiello, che nel ruolo di trequartista si è guadagnato la palma di migliore in numerose occasioni. L’infortunio di Boateng dunque si somma all’assenza di Aquilani, a quella di Gattuso e all’influenza che ha colpito Seedorf, che già nel derby ha giocato solo uno scampolo nel secondo tempo, andando a dar man forte, seppur senza la possibilità di decidere il risultato (tolto il tiro dalla distanza che ha trovato però la pronta risposta di Julio Cesar tra i pali) all’operato di Van Bommel e Nocerino, titolari ormai inamovibili della mediana made in Allegri. Il Milan recupera una boccata di ossigeno con il ritorno di Merkel, che dalla giornata di ieri torna in rosa agli ordini del tecnico rossonero, fino alla fine della stagione. Un grattacapo in più dunque per le dinamiche del gioco del Milan, che in Boateng aveva riposto le speranze per la restante parte di stagione, che vedrà il Milan impegnato su più fronti. Si comincia con la partita di Coppa Italia che andrà in scena questa sera a S.Siro contro il Novara di Attilio Tesser. Gli azzurri non nascondono l’emozione di poter tornare a S.Siro, lo stesso stadio che due anni fa era stato una sorta di trampolino di lancio per la squadra piemontese, che dopo la cavalcata trionfale in Lega Pro e la promozione in serie A dopo un anno di cadetteria di tutto rispetto, si trova ora a galleggiare in ultima posizione di classifica in compagnia del Lecce. Una sfida nella sfida quella che stasera vedremo in campo, che troverà il pronto seguito già domenica, nella gara di campionato, questa volta tra le mura del Piola. Il Milan dunque potrebbe attivarsi nuovamente sul mercato in cerca di una pedina fondamentale per la mediana. In molti prospettano, o forse auspicano, l’arrivo anzitempo di Montolivo, che dalla Fiorentina ha già chiaramente espresso la volontà di vestire la maglia rossonera nella scorsa estate. Difficile però, per la squadra del patron Della Valle, potersi privare del talentuoso giocatore in questo momento. La Fiorentina è in una sorta di girone dantesco, contestata anche dai propri sostenitori che a malincuore hanno appena salutato Gilardino, ora in forze al Genoa. Quindi l’ipotesi Montolivo potrebbe diventare realtà solo se dalla società di Firenze ci saranno abboccamenti interessanti nei confronti di altre pedine, che possano a questo punto sopperire all’ormai scontato addio di quello che era il proprio capitano. L’altra ipotesi, già paventata nei giorni scorsi, è quella di poter arrivare a Muntari, che dall’Inter potrebbe trasferirsi, con la sua duttilità, in casa rossonera. Calcoli che vanno fatti sull’emergenza del momento, perché paradossalmente tra un solo mese il Milan, facendo gli scongiuri, potrebbe addirittura trovarsi nella situazione di dover gestire gli esuberi a centrocampo. Ma se si guarda in prospettiva, il ritocco a gennaio del reparto più malandato e con un’età media decisamente alta, potrebbe portare ad un alleggerimento dell’investimento estivo. Merkel dunque potrebbe scendere in campo già con il Novara, magari non nella gara di questa sera, che però dovrebbe poter vedere tra i protagonisti El Shaarawy, artefice di una breve ma autorevole prestazione nel derby e soprattutto abituato a confrontarsi con le formazioni di Tesser, dopo l’esperienza al Padova. In attacco spazio anche a Pippo Inzaghi, che sembra essere sempre più convinto di voler rimanere al Milan, anche dopo la quasi bocciatura ottenuta nella prima parte del campionato. Ipotizzabile l’utilizzo di Robinho dietro le punte, con lo schieramento di Emanuelson a centrocampo. Lo scorso anno Allegri si era trovato nella stessa emergenza e fu Thiago Silva a togliere le castagne dal fuoco nel momento topico della stagione. Ora, dopo la consacrazione del difensore centrale, difficilmente si potrebbe procedere ad altri esperimenti tattici, ma si sa… si fa di necessità virtù. Tra i pali stasera ci sarà Amelia, e in difesa spazio a Mexes. Ritorno anche per capitan Ambrosini, che fa rifiatare Van Bommel. Intanto le vicende legate a Tevez e al suo ormai certo addio al Manchester e a Mancini, tengono alta l’attenzione sul calciomercato. Nella giornata di ieri, dopo il rifiuto inglese all’offerta stilata dall’Inter, la stampa francese aveva ormai dato per certo il passaggio dell’argentino al Paris Saint Germain, per una cifra vicina ai trentasette milioni di euro. Immediata la smentita del City, che ha negato di aver avallato l’offerta e soprattutto nessuna conferma da parte del giocatore o del suo entourage. Tevez vuole il Milan, ha rifiutato più volte le avances della squadra del presidente Moratti, ha mantenuto il silenzio dopo l’offerta faraonica della squadra di Ancelotti. Tutto rimandato dunque, in attesa forse che i rossoneri facciano la loro prossima mossa nei confronti dell’Apache, che in effetti non aspetta altro. Intanto il Milan nella giornata odierna dovrebbe assicurarsi anche le prestazioni del terzino sinistro Mesbah, che da Lecce andrebbe a vestire la casacca rossonera per un triennio. Rimane in auge anche il nome di Maxi Lopez, entrato di prepotenza anche negli interessi della Fiorentina che, per sopperire all’assenza di Gilardino si è già mossa per ottenere Amauri. Ancora due settimane per decidere le sorti del prossimo futuro. Il Milan punta tutto sui suoi uomini migliori, sia in campo che fuori, ma è in evidente emergenza per la progettazione delle prossime intense settimane agonistiche. Non ci resta che attendere dunque e intanto gustarci la partita di questa sera che, nonostante le formazioni ampiamente rimaneggiate, darà molte indicazioni ad Allegri e Tesser. La Tim Cup è tra gli obiettivi rossoneri, Allegri ha dichiarato che bisogna cambiare i risultati dello scorso anno ed arrivare in finale. Motivo in più per aspettarsi grandi mosse, perché il Milan non potrebbe sostenere i ritmi infuocati che  tre competizioni impongono, con gli uomini contati. TMW Magazine: Online il numero di Dicembre! Scaricalo ora! Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Milanello in rosa   18.01.2012 00:00 – Montolivo o Muntari subito? Dopo la tegola Boateng solo Merkel potrebbe non bastare   17.01.2012 00:00 – Dal rinnovo agli errori nel derby… Emanuelson dall’inizio e il Faraone troppo tardi. Ma perch?   16.01.2012 01:18 – Siamo sicuri che il Milan vada bene cos? Adesso Galliani pensa anche a rinforzare il centrocampo e i nomi pi caldi sono due   14.01.2012 00:00 – Dopo quello per Tevez il derby di S.Siro ad accendere i riflettori sulle prossime mosse di mercato   12.01.2012 12:09 – Affondo finale per Tevez, ma il Milan non deve rinunciare al suo patrimonio   11.01.2012 00:00 – Continua il derby per Tevez. E se Pato partisse? Torna in auge l’idea Maxi Lopez   10.01.2012 00:00 – Tre punti difficili, un giallo da svelare e una necessit a sinistra   09.01.2012 00:00 – Non tramonta un sogno rossonero. Galliani punta a portare a Milano un altro big   07.01.2012 00:00 – Pochi giorni all’urlo dell’Apache. Occhi puntati su De Rossi e artigli pronti per Kolarov   06.01.2012 11:30 – Ma Tevez pu fare anche il terzino?   05.01.2012 00:00 – Svolta importante per l’affare Tevez, intanto Pato fa sentire la sua voce   04.01.2012 00:00 – Pato-PSG: questo matrimonio non s’ha da fare. E su Tevez c’ l’ombra di Moratti   03.01.2012 00:00 – Milan: per il salto di qualit ci vuole un difensore   02.01.2012 00:00 – Nomi nuovi per il mercato del Milan, si pensa all’attacco e non solo   31.12.2011 00:00 – Tormentone Pato: ecco perch rester in rossonero Altre notizie   18.01.2012 00:17 – ANTEPRIMA – La Gazzetta di mercoled 18 gennaio: Tevez-PSG?   18.01.2012 00:15 – Raiola: “L’unico mal di pancia di Ibra la sconfitta nel derby. Chiude la carriera in rossonero. Balotelli? Ora sta bene al City, un giorno si vedr”   18.01.2012 00:00 – Montolivo o Muntari subito? Dopo la tegola Boateng solo Merkel potrebbe non bastare   18.01.2012 00:00 – Allarme centrocampo: quanti infortuni! Montolivo gi a gennaio? Torna il pupillo di Allegri, qualit a basso prezzo. Il Milan non molla Tevez   18.01.2012 00:00 – Zigoni punge, Fossati dirige, Di Gennaro incanta   17.01.2012 23:50 – Alciato: “Psg offre a Tevez stesse cifre del Milan, ma la richiesta…”   17.01.2012 23:45 – D. s. Udinese: “Ci fa piacere l’interesse del Milan per Asamoah”   17.01.2012 23:30 – Ag. Taiwo: “Il suo futuro ancora incerto”   17.01.2012 23:15 – Pollina: “Berlusconi tentato dai suoi amici russi a vendere il Milan”   17.01.2012 23:00 – Raiola: “Ibra terminer in rossonero la sua carriera. Tevez? L’ho consigliato io”   17.01.2012 22:46 – Repubblica.it: Berlusconi stanco dei continui ripianamenti di bilancio   17.01.2012 22:45 – Serie A: Milan-Napoli, domenica 5 febbraio ore 20.45   17.01.2012 22:30 – Beretta: “Il Milan ha l’orgoglio e le qualit per riprendersi subito dal derby, Merkel maturo per i rossoneri”   17.01.2012 22:15 – Dybala: “Voglio solo l’Inter”   17.01.2012 22:00 – Preziosi: “Merkel diventer un campione. Rimane un patrimonio condiviso cos come El Shaarawy”‏   17.01.2012 21:45 – Sacchi punzecchia Ibra: “L’ho visto appannato”   17.01.2012 21:30 – ESCLUSIVA MN – Dolcetti: “Ecco come giocheremo contro la Roma. Non abbiamo paura di nessuno”   17.01.2012 21:30 – UFFICIALE: Novara, Meggiorini passa al Torino   17.01.2012 21:15 – Sportmediaset – Tevez piace, ma costa troppo: Moratti frena   17.01.2012 21:06 – Criscitiello-Ventura-Peterson: il trio del Gran Gal AIC   17.01.2012 21:00 – Laudisa: “Tvez, cautela City. 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MILAN – Boa out 4 settimane   17.01.2012 19:30 – Giudice Sportivo: squalificati Boateng, Nesta e Tognaccini   17.01.2012 19:20 – Caso Tevez: anche in Francia confermano il “no” del City al Psg   17.01.2012 19:15 – Primavera TIM Cup, De Rossi su Roma-Milan di domani: “Gara tosta e difficile”   17.01.2012 19:07 – Caso Tevez: il City smentisce l’accordo con il PSG   17.01.2012 19:00 – Domani a Roma con la voglia di rivincita   17.01.2012 18:56 – L’agente di Tevez a colloquio con Leonardo!   17.01.2012 18:45 – Juve Stabia, Oduamadi ad un passo   17.01.2012 18:30 – Merkel vestir la maglia n 37   17.01.2012 18:15 – UFFICIALE: Merkel di nuovo un giocatore del Milan (FOTO)   17.01.2012 18:15 – Ag. Destro: “Derby milanese per Mattia? 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Dopo la tegola Boateng solo Merk Raiola: “L’unico mal di pancia di Ibra la sconfitta nel de ANTEPRIMA – La Gazzetta di mercoled 18 gennaio: Tevez-PSG? Zigoni punge, Fossati dirige, Di Gennaro incanta Prima o poi doveva accadere, un maglione che va stretto Merkel forse a disposizione gi per Novara, ma non finisce q UFFICIALE: Merkel di nuovo un giocatore del Milan (FOTO) Merkel torna al Milan: c’ l’accordo con il Genoa COMUNICATO UFFICIALE A.C. MILAN – Boa out 4 settimane ESCLUSIVE MN In esclusiva per MilanNews.it è intervenuto Alessandro Lucci, agente FIFA che è impegnato a mediare nella trattativa fra Le… LE PAGELLE Abbiati 6,5: fa il miracolo su Alvarez nel primo tempo e si esalta dicendo di no all’ex Velez. I neroazzurri non lo impensieriscono… LA PRIMAVERA I ragazzi di Dolcetti scendono in campo domani alle 14,30 a Trigoria, per il match di andata delle semifinali di Coppa Italia. Dopo aver … VISTA DALLA CURVA Non è stato certo il derby che sognavamo alla vigilia, non è stata la partita spettacolare che molti si aspettavano, il Mil… IL SONDAGGIO Il 2012 del Milan si apre nella maniera migliore, grazie all’importante vittoria di Bergamo contro l’Atalanta. I nostri lettori h… LA LETTERA DEL TIFOSO Sempre i soliti errori….. Gentile redazione di Milannews e cari amici rossoneri, vi scrivo questa lettera per esprimere a… RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 18 Gennaio 2012 .

Anno nuovo…vita vecchia!

Il Milan inizia il 2012 con una vittoria beneaugurante, anche se si tratta solo di un amichevole, contro il Paris Saint Germain in cui ha debuttato sulla panchina Carlo Ancelotti. © foto di Alberto Lingria/PhotoViews Il 2012 del Milan comincia sulla falsariga dell’esaltante 2011 appena concluso: una vittoria con un trofeo alzato al cielo, in mezzo a mille coriandoli colorati, da capitan Ambrosini, come successo a maggio con la coppa dello scudetto e ad agosto con la supercoppa italiana; purtroppo questa volta si trattava solo di una semplice amichevole nell’ambito del mini-ritiro in Dubai e, come succede anche in estate, ormai è venuta la moda di mettere in palio un trofeo anche nelle amichevoli, perchè una coppa non si nega a nessuno anche e soprattutto per motivi pubblicitari, ma la speranza è che tutto ciò sia di buon auspicio per alzare nel corso di questo anno solare appena iniziato trofei ben più importanti del “Dubai football challenge”. Come dico sempre in estate, alle amichevoli bisogna dare un’importanza relativa e non sarà questa partita contro il PSG a farmi cambiare idea; certo è stata un’amichevole “di lusso”, perchè in Dubai tutto è lussuoso; certo è stata l’occasione per riabbracciare un vecchio amico come Carlo Ancelotti, che proprio in questa partita è tornato a sedersi su una panchina, debuttando come allenatore dei francesi e, a proposito di vecchi amici, è stato bello rivedere finalmente in campo Gattuso dopo il problema all’occhio che lo ha bloccato in tutta questa prima fase di stagione (ha giocato solo uno spezzone di partita contro la Lazio); insomma i motivi di interesse non mancavano, ma si trattava pur sempre di una partita che serviva solo per riprendere confidenza con il campo dopo i duri allenamenti di questi giorni. Gambe imballate, ritmo lento, agonismo non certo esasperato, ma si sono viste comunque buone cose e se è vero che “vincere aiuta a vincere”, questo 1-0 contro i capoclassifica del campionato francese può servire a ripartire di slancio dopo la sosta natalizia. E chissà che non sia un segno del destino anche il gol di Pato contro il suo vecchio maestro, quel Carlo Ancelotti che lo vorrebbe tanto con sè a Parigi per rinforzare una squadra che non è ancora competitiva ai massimi livelli ma lo vuole diventare. Il Milan non vuole cedere Pato, almeno fino a giugno; Pato non vuole lasciare il Milan (almeno stando alle sue dichiarazioni ufficiali), ma le sirene dello sceicco riecheggiano pericolosamente per società e giocatore sotto forma di proposte economiche “indecenti” e si sa che in questi casi le sorprese clamorose sono sempre dietro l’angolo. Intanto, però, Pato è e rimane un giocatore del Milan ed è il primo marcatore rossonero del 2012, anche se solo in amichevole e chissà che anche questo non sia un buon segno per un giocatore bersagliato dalla sfortuna e dagli infortuni negli ultimi due anni. Allegri ha schierato due Milan completamente diversi nel primo e nel secondo tempo per dare spazio a tutti in questa prova generale della ripresa dell’attività agonistica; quattro minuti sono bastati per sbloccare il risultato, grazie ad una pregevole combinazione Ibra-Pato, con lo svedese nelle vesti di suggeritore e il brasiliano in quelle del finalizzatore, quasi a voler smentire chi ancora parla di mancanza di intesa fra i due. Per il resto del tempo il Milan ha mantenuto il possesso palla, ha giocato al piccolo trotto e ha cercato di non lasciare spazio al tentativo di rimonta dei francesi; poche le occasioni da gol, ma va citata la splendida rovesciata volante di Nocerino, sempre più calato nelle insolite vesti di centravanti “occulto” e “aggiunto” della squadra di Allegri. Per il resto, attento Amelia sulle (poche) insidiose conclusioni degli avversari, ancora un po’ spaesato Taiwo, insolitamente “invisibile” Robinho, che ha toccato pochi palloni, sempre più calato nel ruolo di rifinitore Ibrahimovic e un po’ svagata la difesa in alcune occasioni, ma nulla di grave, soprattutto trattandosi di un’amichevole. Nella ripresa undici uomini diversi e gioco logicamente più spezzettato e meno fluido: da sottolineare la grinta di Gattuso, che ha scaricato in campo tutta la voglia di correre, lottare e ringhiare sulle caviglie degli avversari, voglia accumulata in mesi di stop forzato e di brutti pensieri per colpa di un occhio che era andato improvvisamente in tilt e non si sapeva come e quando sarebbe tornato a posto. E a proposito di “vecchietti terribili”, ecco Pippo Inzaghi sgomitare con i difensori avversari e cercare il gol con una voglia irrefrenabile, quasi si trattasse di una finale di Champions, perchè anche per lui deve essere stato durissimo passare tutti questi mesi in panchina o in tribuna e quasi mai in campo. Giocatori come questi sono d’esempio per tutti, soprattutto per i giovani, perchè è anche interpretando al meglio e con grande impegno le amichevoli che si diventa veri campioni e si impara ad essere professionisti esemplari, anche se fa tenerezza vedere uno come Inzaghi, che nel 2007 ha segnato in tutte le finali giocate (Champions, Supercoppa europea e Mondiale per club) disperarsi per aver sbagliato un gol in un’amichevole. Dal punto di vista tecnico, da sottolineare la giocata di El Shaarawy, con palombella sulla testa del difensore avversario e tiro al volo respinto dal portiere; ogni volta che ha l’occasione di giocare, il piccolo faraone dimostra di avere doti tecniche eccezionali e forse meriterebbe più spazio; probabilmente in una squadra come il Barcellona sarebbe già stato impiegato con più continuità, come avvenuto a suo tempo ai vari Pedro o Bojan, ma si sa che in Italia c’è meno spazio per i giovani e si fatica a dar loro fiducia, preferendo puntare sull’usato sicuro; non a caso il Milan sta cercando Tevez, altro giocatore indubbiamente di classe ma che toglierà altro spazio a gente come El Shaarawy, che forse avrebbe solo bisogno di un po’ più di fiducia (e occasioni di giocare) per dimostrare definitivamente il suo valore che per il momento si può solo intuire. Tornando alla partita, i portieri sono i veri protagonisti della ripresa, con ottime parate su entrambi i fronti, anche se le più spettacolari sono quelle di Abbiati, che salvano il risultato nel finale, quando la squadra di Ancelotti cerca con più insistenza il pareggio. Il Milan barcolla ma non molla, aiutato da pali e traverse e si aggiudica partita e trofeo; Allegri inizia il 2012 con una vittoria, Ancelotti inizia la sua avventura sulla panchina del PSG con una sconfitta, ma avrà occasione per rifarsi e a lui vanno gli auguri di tutto il popolo rossonero che è rimasto molto affezionato ad un uomo che ha dato tanto al Milan, nella doppia veste di giocatore prima e di allenatore poi. E così, archiviate amichevoli e richiami di preparazione al caldo del Dubai, fra pochi giorni si ricomincia a far sul serio: l’Epifania, come da tradizione, tutte le feste si porterà via e lascerà spazio alla vita di tutti i giorni e al ritorno del campionato; il Milan è atteso dall’insidiosa trasferta di Bergamo e allora sì che sarà importante vincere, per aprire davvero nel migliore dei modi il 2012, perchè un trofeo “amichevole” può essere di buon auspicio ma, in fondo, vale davvero poco.      

… Rivoluzione o necessità, le colonne rossonere diranno addio a fine anno

SONDAGGIO BOLOGNA-MILAN, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 14:08 Lille, Sow sempre più vicino al Tottenham 13:59 Sassuolo, ag. Sansone: “Tre club di A interessati a Gianluca” 13:50 Hertha Berlino, Breno obiettivo numero uno per la difesa 13:49 I Collovoti: Marco e Totò grandi bomber. Faraoni la sorpresa, Pato soffre Ibra 13:48 Bayern Monaco, Ribery in dubbio per il COlonia 13:39 ESCLUSIVA TMW – Sorrento, contatto con Campilongo 13:37 Stoke, Sorensen: “Questo sarebbe il momento per una nuova avventura” 13:36 Manchester City, nel mirino due giovani della Dinamo Zagabria 13:35 PSG, Camara nel mirino del Sochaux 13:30 Middlesbrough, fari puntati sul bomber del Leeds 13.12.2011 14:00 di Emiliano Cuppone    articolo letto 348 volte © foto di Alberto Fornasari La stagione avanza, il campionato, la Champions e le nuove prospettive di mercato invadono le cronache che circondano il Milan, mentre passa in secondo piano una questione delicata che sembra diventare tormentone di ogni anno per i rossoneri: la questione rinnovi. Il caso è spinoso più che mai, da un lato ci sono le ragioni “aziendali”, l’età che avanza ed ingaggi pesanti che cozzano con le nuove regole sul fair play finanziario, dall’altro le questioni di cuore, campioni che hanno fatto la storia del Milan ed hanno vinto tutto con la maglia del diavolo. Stando alle ultime sembrerebbe che siano le prime a prevalere, con Galliani orientato a non rinnovare gli onerosi contratti in scadenza che andrebbero a snellire e non poco la rosa a disposizione di Allegri. Ci sono alcuni rapporti che sembrano ormai destinati a finire, da Mark Van Bommel voglioso di chiudere in Olanda, forse già in gennaio, a Massimo Oddo che dopo l’anno a Lecce sarà libero di scegliere la sua destinazione. Più difficili le situazioni di Nesta e Yepes, con il primo che sembra essere orientato verso il necessario ritiro visti i tanti acciacchi, ed il secondo lasciato libero per “raggiunti limiti d’età”. Complicata la situazione di Zambrotta, impiegato nelle partite che contano, ma a quanto pare incapace di dare continuità, seppur in un ruolo che al Milan sembra essere senza padrone, il campione del mondo del 2006 potrebbe decidere di lasciare o di andare a svernare altrove. Di difficile interpretazione la situazione di capitan Ambrosini, sempre affidabile, ma in netto calo fisico, difficile che il Milan liquidi un suo capitanto, ma potrebbe esserci un gentleman agreement con Galliani volto a chiudere il rapporto e la carriera con buona pace di tutti, sempre che non gli si voglia garantire un ultimo anno da chioccia. Gattuso e Seedorf, anima del Milan vincente degli ultimi 10 anni, vivono situazioni diverse, il calabrese aveva l’offerta dell’Anzhi, ma l’infortunio rischia di costringerlo a chiudere anticipatamente la carriera, sicuramente per lui sarà difficilissimo essere ancora in campo con la maglia rossonera. L’olandese è ancora affamato, ma la digestione non è più quella di una volta, visto che le panchine sembrano rimanergli sullo stomaco, se non avrà determinate garanzie da Allegri potrebbe mollare per svernare al caldo del Brasile. Ultimo, ma non per importanza, Filippo Inzaghi, per lui il destino è lontano da San Siro, non sembra avere alcuna voglia di lasciare il velociraptor dell’area da rigore, ma Allegri non lo vede più, probabilmente potrebbe mollare già in gennaio, magari dopo una risoluzione consensuale del contratto. Tanti i casi e tutti molto spinosi, ad oggi sembrerebbe proprio che per nessuno di questi giocatori ci siano chance di rimanere alla corte di Allegri, la voglia di rinnovare e ringiovanire è tanta, lo si vede nelle formazioni schierate quest’anno, dove gli ultimi arrivati hanno scalato le gerarchie senza troppe difficoltà. I senatori sembrano essere giunti al capolinea in rossonero, fra ritiri e separazioni consensuali, la stagione che verrà sarà piena di certezze che si allontanano. Giusto o meno, sicuramente sarà molto doloroso per tutti, per chi lascia e per chi lascia andare, forse soprattutto per chi assiste impotente dai seggiolini di San Siro ad addii in serie. Se la cessione di Pirlo ha fatto tanto clamore e tanto male ai nostalgici ancelottiani, difficile che non sfugga più di qualche lacrima nell’estate 2012, ma prima o poi doveva accadere. TMW Magazine è arrivato! Leggi il nuovo magazine digitale gratuito! Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Focus On…   13.12.2011 14:00 – … Rivoluzione o necessità, le colonne rossonere diranno addio a fine anno   12.12.2011 14:00 – …Fra errori e rigori scatta la fiera dell’ipocrisia   08.12.2011 13:45 – … Altro che crisi: l’Italia è regina d’Europa   07.12.2011 21:45 – …Uno “schiaffo” senza ripercussioni, ma da oggi sono tutte finali   06.12.2011 18:45 – … Da Ibrahimovic a Tevez l’importante è arrivare primi   05.12.2011 19:45 – … Altro che Tevez, il vero “acquisto” del Milan sarà brasiliano   04.12.2011 18:00 – …Da Ibra a Tevez: il Milan ritrova il fascino di un tempo   03.12.2011 10:40 – … Robinho ed un problema che non c’è   02.12.2011 15:30 – … Daniele De Rossi fra sogno e realtà del futuro rossonero   01.12.2011 21:30 – … SuperPippo ed un amore eterno sul viale del tramonto   30.11.2011 19:15 – …E’ contrapposizione vera: è finalmente Milan vs Juve   29.11.2011 18:45 – …”Babbo Adriano” ed il fumo negli occhi chiamato Tevez   28.11.2011 14:45 – … Una vittoria che vale molto più di tre punti   25.11.2011 21:15 – …Si torna sulla terra dopo il viaggio fra gli alieni blaugrana   23.11.2011 18:15 – …La qualità al potere: Allegri se la gioca a viso aperto Altre notizie   13.12.2011 14:00 – … Rivoluzione o necessità, le colonne rossonere diranno addio a fine anno   13.12.2011 13:45 – Criscito: “Spero di trovare l’Inter in Champions League”   13.12.2011 13:30 – VIDEO – Preziosi: “Lo scambio Merkel-El Sharawi è solo fantacalcio”   13.12.2011 13:15 – Anche Emanuelson al concerto di Rihanna   13.12.2011 13:00 – Il Milan piomba su un obiettivo dell’Inter: sgarbo pronto in Brasile!   13.12.2011 12:45 – Da record anche nelle presenze   13.12.2011 12:30 – VIDEO – Biasin: “L’atteggiamento di Pato rischia di diventare un problema per il Milan”   13.12.2011 12:15 – Dal Brasile: inserimento del Milan su Juan Jesus   13.12.2011 12:00 – Pulvirenti su Maxi Lopez: “Per ora resta da noi. 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Il motivo che mi spinge a scrivere questa mail è i… RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 13 Dicembre 2011 .

Beffa finale ma non fa male

A Praga, il Milan 2 va in vantaggio di due gol ad inizio ripresa (Pato e Robinho), poi nel finale si distrae e subisce la rimonta del Viktoria Plzen ma i destini europei delle due squadre erano già decisi. © foto di Alberto Lingria/PhotoViews Il girone di Champions League si era aperto per il Milan con la rimonta all’ultimo respiro ai danni del Barcellona e si chiude allo stesso modo, anche se speculare, ovvero con una rimonta all’ultimo minuto di recupero, ma questa volta subita contro una squadra dalle maglie simili a quelle del Barcellona ma dal tasso tecnico notevolmente inferiore. “Chi la fa l’aspetti”, verrebbe da dire, magari aggiungendo che “chi di beffa ferisce di beffa perisce”, ma in realtà non è morto nessuno, perchè due punti in più o in meno non modificano il destino europeo del Milan che era già deciso da tempo, ovvero da più di un mese e il pareggio è un risultato di prestigio per il Viktoria Plzen, ma anche in questo caso non modifica la situazione per i cechi, “retrocessi” in Europa League ma che comunque proseguono il cammino europeo, quindi la festa per loro è doppia. Pareggiare in questo modo lascia l’amaro in bocca anche se la partita era ininfluente, perchè pur con una formazione “alternativa” i rossoneri hanno dimostrato di essere notevolmente superiori agli avversari e, dopo un primo tempo tranquillo ed equilibrato, erano bastate due fiammate in tre minuti per stendere i cechi, ma poi il Milan si è distratto troppo nel finale e ha subito una beffa che sarà anche indolore ma beffa rimane e ha fatto sparire il sorriso nella comitiva rossonera, nonostante la buona prestazione. Allegri aveva già comunicato la formazione alla vigilia, perchè non era il caso di fare misteri o pretattica per una partita come questa e, infatti, la squadra che scende in campo è proprio quella elencata in conferenza stampa, con una difesa inedita in cui c’è l’esordio del giovane De Sciglio e il rientro dal primo minuto di Mexes, oltre al rilancio di Taiwo e ad un’altra chance concessa a Bonera; a centrocampo c’è capitan Ambrosini con Emanuelson e Nocerino, mentre Seedorf è il trequartista alle spalle della coppia d’attacco tutta verdeoro Pato-Robinho. Molti titolari tenuti a riposo, occasione per mettersi in mostra concessa a chi di solito gioca meno, rientri eccellenti, giovani esordienti e attaccanti che devono ritrovare la via del gol e fiducia in loro stessi dopo un inizio di stagione difficile e tribolato. Ci sono tutte le premesse per una serata senza stress e tensioni ma comunque interessante e divertente, perchè si può giocare senza pressioni ma molti giocatori hanno qualcosa da dimostrare e Allegri punta proprio su questo per ottenere una risultato positivo, possibilmente una vittoria, perchè perdere scoccia sempre, anche quando non conta ai fini della classifica. Si potrebbe parlare di una partita che è poco più di un’amichevole, ma si tratta pur sempre di un incontro ufficiale della massima competizione europea e una società blasonata come il Milan non può permettersi brutte figure. In verità nel primo tempo i giocatori scelti da Allegri non fanno molto per accontentare il loro mister: il possesso palla c’è, ma è lento e prevedibile e, soprattutto, non ha sbocchi là davanti perchè Pato vaga per il campo e anche Robinho non è molto brillante; il Milan gioca sotto ritmo e il divario tecnico si intuisce ma non si concretizza in azioni pericolose. Come sempre in queste occasioni mancano le motivazioni forti, quelle che ha il Viktoria Plzen che cerca il risultato di prestigio davanti al proprio pubblico che gremisce lo stadio nonostante non si giochi a Plzen ma a Praga, perchè ha la possibilità di vedere in azione una delle squadre più famose, blasonate e titolate d’Europa. I cechi sono più veloci e grintosi, pressano, corrono e lottano, hanno maggiore vivacità, ma sfiorano il gol solo in un paio di occasioni; il Milan mette in mostra De Sciglio emozionato ma positivo, Nocerino è come sempre uno dei più motivati, ma è sfortunato e deve uscire nel finale di tempo per un problema muscolare (al suo posto entra Thiago Silva, costretto ad interrompere il meritato riposo per giocare in un ruolo diverso dal solito). Tutto sommato un primo tempo noiosetto, con poche occasioni da parte di due squadre che si equivalgono sul piano del gioco, nonostante il maggior tasso tecnico dei rossoneri. Evidentemente Allegri non gradisce l’atteggiamento dei suoi, li catechizza a dovere nonostante la relativa importanza della partita e i risultati si vedono: in campo rientrano i veri Pato e Robinho e non le controfigure viste nel primo tempo; prima è Binho a servire Pato che entra in area e batte Cech; poi il Papero contraccambia il dono e serve il connazionale e compagno di reparto che mette finalmente un pallone in porta e dimentica forse definitivamente gli allucinanti errori nelle partite contro Barcellona e Genoa e le critiche che sono seguite a quegli episodi sciagurati. Due gol in tre minuti e partita che sembra vinta, anche perchè il Viktoria Plzen sembra colpito, sbanda e potrebbe crollare sotto i colpi dei rossoneri, ma Pato non infierisce colpendo il palo e facendosi bloccare dal portiere un’incursione che sembrava vincente. Piano piano i cechi riprendono fiducia e sfruttano gli spazi che un Milan sempre più distratto concede loro: due pali sono un chiaro segnale che la partita non è ancora chiusa, ma ormai i rossoneri hanno mollato e lasciano l’iniziativa agli avversari. Da segnalare l’esordio del giovanissimo (classe ’95) Bryan Cristante, che entra al posto di Robinho e ricorderà per sempre questa serata; l’augurio è che possa ripercorrere le orme di un altro che esordì in Europa proprio a Praga quando lui era un neonato, ovvero capitan Ambrosini, perchè a volte questi sono segni del destino. Purtroppo il finale di partita è memorabile solo per lui a livello personale, non certo per la squadra che, ormai adagiata e assopita, subisce la rimonta del Viktoria quando la vittoria sembrava ormai sicura; il pareggio arriva proprio all’ultima azione e ha il sapore della beffa, che brucia ma non è atroce, perchè il risultato questa volta contava davvero poco. Un pareggio alla vigilia poteva anche bastare, ma ottenuto così lascia un po’ di amarezza nell’ambiente rossonero: il Milan ha dimostrato di essere superiore anche in formazione rimaneggiata, avrebbe potuto disporre a suo piacimento degli avversari qualora avesse voluto e lo ha dimostrato in avvio di ripresa, ma si sa che nel calcio sono quasi sempre le motivazioni a fare la differenza e non si poteva chiedere molto ad una squadra che non aveva obiettivi concreti da raggiungere, ma solo il desiderio di fare bella figura ed evitare una sconfitta che sarebbe stata indolore ma negativa anche sul piano dell’immagine. Comunque ora si può archiviare il girone di Champions, attendere con un po’ di trepidazione il sorteggio degli ottavi di finale e concentrarsi sul campionato fino a metà febbraio, ma anche una partita con poco o nulla in palio lascia un insegnamento importante che può aiutare a crescere: le partite durano novanta, anzi novantacinque minuti e non ci si può mai distrarre fino al triplice fischio, perchè le beffa è sempre dietro l’angolo, nel bene ma anche nel male. 

Ibra emoziona in un calcio moderno che rischia di perdere un pezzo di storia. Eriksen e Tevez sui taccuini per gennaio. E Allegri?

SONDAGGIO MILAN-CHIEVO, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 29/11 Juventus, Pepe: “E’ un pareggio che vale come una vittoria” 29/11 Napoli, De Laurentiis: “Impossibile che Pandev parta a gennaio” 29/11 Top Meggiorini, flop Morganella. Catania-Novara, le pagelle degli ospiti 29/11 Juventus, Conte: “Orgoglioso di allenare questi ragazzi” 29/11 Napoli, Mazzarri: “Oggi il bicchiere lo vedo mezzo vuoto” 29/11 Top Lanzafame, flop Campagnolo. Catania-Novara, le pagelle degli etnei 29/11 Top Matri e Pepe, flop Bonucci e Lichtsteiner: le pagelle della Juve 29/11 Liga, il Barça schianta il Rayo: prima doppietta per Sanchez 29/11 Che carattere il Novara. Rimonta vincente al Massimino 29/11 Juventus, nuova pista teutonica per Motta Giulia Polloli inizia a seguire il Milan per Varesenotizie.it, voce del commento tecnico su Radio RVL, collabora con Vco Azzurra Tv, Tribuna Novarese e Il Biancorosso. 30.11.2011 00:00 di Giulia Polloli    articolo letto 67 volte © foto di Giulia Polloli Da dove partire? L’immagine che ho di fronte agli occhi mentre mi accingo a scrivere queste righe è quella che il Milan ha regalato a tutti i cuori rossoneri dalle pagine della Gazzetta dello Sport. Un Ibrahimovic gioioso, ancora nell’atto di stringere il pugno dopo il gol. 101 sono i palloni andati a gonfiare le reti della serie A nella sua permanenza in Italia. Quello che mi piace sottolineare di Ibrahimovic è quella voglia di vincere che lo contraddistingue, quella carica di perfezionismo che pretende anche dai suoi compagni in campo, quel mettersi finalmente a servizio di una squadra, lasciando se stesso come protagonista in un angolo. E la stessa impressione l’ho avuta ascoltando le sue parole dopo la doppietta personale al Chievo. Un giocatore gongolante non per l’ovazione che lo stadio ha riconosciuto a lui, ma felice di aver dato il suo contributo al Milan nella vittoria. E’ cambiato Ibra. Anche se le sue parole vengono centellinate di fronte alle telecamere, non è uomo che si presti a numerose soste di fronte alle schiere dei cronisti, la sua espressione appare serena nella maggior parte delle occasioni. Soprattutto quando il Milan vince, perché lui, Ibra, ama la vittoria, la cerca con ogni mezzo, non solo nelle gare ufficiali, ma anche in allenamento. O almeno questo è ciò che trapela dalle chiacchiere di Milanello. Il Milan ha bisogno di Ibra perché lo svedese ha trovato il suo equilibrio: da campione sotto i riflettori, stizzoso agli sbagli dei compagni, quasi smanioso di vedere il gioco coinvolgerlo nello sprint determinante di fronte alla rete, a giocatore altruista, che si sacrifica per la squadra, che diventa assistman e che aspetta gli abbracci dei compagni che, lui stesso, lancia in quelle progressioni ubriacanti di fronte all’appuntamento con il gol. Dopo aver fissato le mie emozioni di fronte alla sua foto, richiudo la rosea, archivio la sua immagine e fisso la mia attenzione sul calcio moderno, che piano piano sta trascinando alla deriva i punti fermi che invece ne hanno fatto la storia. Si gioca ogni giorno, tutto questo ovviamente per incamerare più spettatori possibili che così, pur liberi di andare a vedere allo stadio la propria squadra del cuore, hanno a disposizione un ricco menù che comprende lo spezzatino domenicale, dall’ora di pranzo all’ora di cena e l’aperitivo del venerdì e del sabato sera, a volte anche a più riprese. Tutto questo giova al telespettatore abbonato a qualche pay tv, ma l’italiano medio, quello che fatica ad arrivare a fine mese, quello magari semplicemente affezionato alla tv libera, ecco lui forse rimane basito di fronte alla decisione della Rai di sopprimere una trasmissione storica come “90° minuto”. I ricordi prendono il sopravvento anche in me, che pur non essendo pronta per una casa di cura, vivo con nostalgia le domeniche calcistiche di fine anni ’80. Non solo perché il Milan era tornato a vincere su ogni fronte dopo l’incubo serie B, ma perché oltre ad avere le cuffiette sintonizzate sulle frequenze de “Tutto il calcio minuto per minuto”, la domenica nel tardo pomeriggio ci si riuniva per vedere, finalmente, tutti i gol. Ora la possibilità di accedere alle immagini in tempo reale è ovviamente un vantaggio, ma lo è per noi, generazione del 2.0 e della tv a pagamento. Per molti, ma non per tutti, come ricorda un noto slogan. Il progresso e gli interessi delle media-corporate prevalgono sulle abitudini. Il programma che ha accompagnato gli italiani in quarantun stagioni potrebbe improvvisamente diventare solo un bel ricordo, destinato a rimanere vivo solo grazie alle tracce che mamma Rai conserverà nei suoi archivi, magari producendo qualche programma revival che li contenga. Peccato. E ora tornando al presente, dopo la vittoria netta contro il Chievo, dopo aver visto le magie di Boateng contro il Barcellona, dopo aver sottolineato con gioia il nome del prossimo capitano rossonero, a furor di popolo Thiago Silva il predestinato, andiamo a fare una piccola analisi sullo stato di forma dei nostri in vista del Genoa e soprattutto in chiave mercato. La mediana, il reparto che più soffre l’assenza di pedine fondamentali come Gattuso, come Flamini, che avrebbero garantito più fiato agli stakanovisti, non più giovanissimi, Van Bommel e Seedorf. Capitan Ambrosini, dopo lo stop, è stato utilizzato con il contagocce, mentre Nocerino e Aquilani hanno preso il sopravvento, imponendosi per il gioco espresso in campo. Il prossimo avversario, il Genoa schiera a centrocampo quel giocatore, Merkel, che nel Milan di Allegri ha mosso i primi passi e che ora Malesani ritiene indispensabile nell’undici titolare. Un segnale forte proprio nei confronti dei rossoneri che devono svecchiare un reparto investendo su talenti in prospettiva o comunque su giovani già formati che possano scendere in lizza senza riserve in ogni competizione. E, se questa è la strategia, allora Galliani non deve e non può farsi scappare il talento incarnato da Eriksen, che nell’Ajax esprime meraviglie. L’ad rossonero però parla chiaramente di un vice Cassano tra gli obiettivi di mercato e perciò i riflettori sono puntati sul caso Tevez e sulla possibilità di riceverlo a gennaio in prestito gratuito, condicio sine qua non per il suo approdo in rossonero. Ma qualcuno vede in El Sharaawy la scommessa da vincere. Troppo pochi i minuti a lui riservati da Allegri in questa stagione, complice anche la necessità di rincorrere in campionato un nugolo di squadre che si stava allontanando, a causa della defaillance del Milan alla partenza. Occhi puntati dunque in casa e fuori per il futuro Milan che Berlusconi, in una dichiarazione di ieri, ha fortemente sottolineato di voler riprendere in mano personalmente. E il suo ritorno non può non far pensare alle vittorie del Presidentissimo durante la gestione diretta della squadra. L’ultimo nodo da sciogliere a questo punto, è proprio legato al futuro di Allegri. Galliani ha detto che il tecnico rimarrà al Milan al 101%, ma perché allora la firma sul contratto sembra essere posticipata in primavera, magari dopo gli ottavi di Champions? TMW Magazine sta arrivando! Vuoi essere il primo a leggerlo? Registrati! Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Milanello in rosa   30.11.2011 00:00 – Ibra emoziona in un calcio moderno che rischia di perdere un pezzo di storia. Eriksen e Tevez sui taccuini per gennaio. E Allegri?   29.11.2011 08:53 – Milan, 4 colpi per lo scudetto…   28.11.2011 14:48 – Galliani pizzica la Juventus rivale in campo e nel mercato, ma Tevez è praticamente già rossonero   26.11.2011 00:00 – Si allontana Drogba, ma scocca l’avvincente sfida Milan-Juve per Tevez   25.11.2011 00:00 – A Dubai con il Psg e con due nuovi acquisti…   24.11.2011 00:06 – Per vincere in Europa bisogna cambiare qualcosa, il Milan ha bisogno di un centrocampista   23.11.2011 00:00 – Ibra, Guardiola e quella stretta di mano che il mondo attende.   22.11.2011 00:00 – Vincere contro gli arbitri e stupire in Europa: in vetta ci deve essere il Milan…   21.11.2011 00:00 – Gennaio si avvicina e il Milan ha già il grande colpo in canna   19.11.2011 00:00 – Ipotesi Tevez? L’ennesima sfida da vincere. 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Rossi: “Mi sono emozionato quando Gattuso ha parlato del suo problema, sarebbe bello salutare lui e Cassano venerdì”   29.11.2011 20:00 – Rispunta l’interesse dal Brasile per Seedorf   29.11.2011 19:45 – Thiago Silva: “Un onore vestire la fascia, dobbiamo tornare a vincere fuori casa”   29.11.2011 19:41 – Berlusconi: “Mi riprendo il Milan”   29.11.2011 19:30 – Serafini a TMWMagazine: il caso Inzaghi   29.11.2011 19:15 – Mexes già a Genova, Allegri ci pensa   29.11.2011 19:00 – Mola: “Tevez? Il sorriso di Galliani è significativo”   29.11.2011 18:45 – …”Babbo Adriano” ed il fumo negli occhi chiamato Tevez   29.11.2011 18:30 – VIDEO – Tra Manchester e Catania, dubbi e certezze sul colpo di gennaio   29.11.2011 18:15 – De Marchi: “Tevez-Milan si farà”   29.11.2011 18:00 – ESCLUSIVA MN – Pizzul: “Rossoneri straordinari. Il futuro di Allegri? 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Milan esperto ed equilibrato”   29.11.2011 14:45 – La quadratura del cerchio…   29.11.2011 14:30 – WyScout, Paolillo: “Milan-Paulinho difficile. Kakà al Real? Grande occasione per i rossoneri”   29.11.2011 14:15 – Anche Galliani ha partecipato al Btp day L’EDITORIALE di Antonio Vitiello A pensare che il Milan poteva essere la sua isola felice, l’occasione per il rilancio dopo un’annata difficile e un inizio di stagione complicato. Didier Drogba non rinnoverà con il Chelsea, perché l’ivoriano pretende il doppio dei soldi e Abram… MILANELLO IN ROSA di Giulia Polloli IBRA EMOZIONA IN UN CALCIO MODERNO CHE RISCHIA DI PERDERE UN PEZZO DI STORIA. ERIKSEN E TEVEZ SUI TACCUINI PER GENNAIO. E ALLEGRI? Da dove partire? L’immagine che ho di fronte agli occhi mentre mi accingo a scrivere queste righe è quella che il Milan ha regalato a tutti i cuori rossoneri dalle pagine della Gazzetta dello Sport. Un Ibrahimovic gioioso, ancora nell’atto di stringere il pu… Eventi live! Milan, 4 colpi per lo scudetto… Maxi-Tevez: bis albiceleste per il Milan Berlusconi: “Mi riprendo il Milan” Raiola: “Balotelli non tornerà in Italia. Tevez operazione p Pato reloaded, lavori in corso E’ il nostro SuperMario Mercato bollente in casa Milan. Tevez è a un passo. Possibil LIVE – Milan, bloccato Maxi Lopez. Pulvirenti: “Si può” Galliani in

MILANELLO REPORT – Rino in gruppo. Seduta tattica in vista della viola

SONDAGGIO NUOVO ATTACCANTE A GENNAIO, CHI PRENDERESTE? ‘); 17:15 Uruguay, sintesi di modernità e tradizione 17:07 Rangers, in prova Aluko 17:06 Cannavaro: “Il City teme molto il Napoli” 16:58 Kilmarnock, McKeown e Fisher rinnovano 16:57 Milan, Galliani: “Balotelli? Impossibile per le italiane” 16:49 Derby County, quasi fatta per Naylor 16:48 Palermo, Miccichè: “Amauri poteva tornare…” 16:45 TMW AWARDS – Trionfo per Marino ed Insigne 16:45 ESCLUSIVA TMW – Uvini, la Roma si tira fuori: i dettagli 16:39 Serie B, dalla noia alle botte 14.11.2011 17:17 di Pietro Mazzara    articolo letto 103 volte © foto di Pietro Mazzara Pato, Nesta e…Gattuso con il gruppo, oggi a Milanello. Lavoro aerobico e lavoro con la palla. Rino appare fisicamente in buone condizioni, sul campo centrale di Milanello. E’ presto, e poco opportuno, parlare di tempi di recupero, ma la sua presenza in campo è comunque un segnale incoraggiante. L’allenamento pomeridiano è iniziato alle 15.00 sul campo centrale del Centro Sportivo rossonero ed è iniziato con un breve discorso tenuto da Mister Allegri. Alla seduta pomeridiana di oggi hanno partecipato tutti i giocatori presenti a Milanello: Bonera Antonini, Ambrosini, Mexes, Nesta, Gattuso, Emanuelson, Boateng, Pato, Robinho, Inzaghi e Ferreira (aggregato dalla Primavera). Oltre a Rino Gattuso oggi in campo anche Philippe Mexes che ha lavorato per tutta la giornata con la squadra, indossando però un tutore per proteggere la mano sinistra. Alle 15.10 la squadra ha iniziato a svolgere un lavoro aerobico seguito da scatti sui 50 mt. Poi i rossoneri hanno proseguito con 20 minuti di possesso palla sul campo ridotto delimitato dai coni, ma senza portieri. A questo punto si è aggiunto al gruppo anche Clarence Seedorf. Dopo questa fase ecco un’esercitazione tattica della durata di 20 minuti: attacco contro difesa con Abbiati a presidiare l’unica porta sfruttata. In conclusione una partitella vera e propria 8 contro 8 alla quale hanno partecipato anche i Mister Allegri e Tassotti. In campo sia Gattuso che Mexes, oltre a tutti gli altri, ma non Capitan Ambrosini che si è recato in palestra per proseguire un lavoro personalizzato. Domani la squadra si allenerà a partire dalle ore 11.00. SOCCER TOWN – MAGLIE UFFICIALI Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Da Milanello   14.11.2011 17:17 – MILANELLO REPORT – Rino in gruppo. Seduta tattica in vista della viola   14.11.2011 16:30 – Milan, che sorpresa: Gattuso torna in gruppo   14.11.2011 09:15 – Oggi la ripresa   13.11.2011 15:40 – Oggi riposo, si riprende lunedì   12.11.2011 19:40 – Robinho: “Lavoriamo per tornare in vetta, Cassano manca molto ma ci sono grandi giocatori al Milan”   12.11.2011 13:40 – Milanello: Allegri: “Oggi vi farò sudare parecchio”   12.11.2011 13:20 – MILANELLO REPORT: sabato intenso per i rossoneri   12.11.2011 08:40 – Allenamento mattutino a Milanello   11.11.2011 20:45 – Tognaccini: “Con i ragazzi che sono qui valuteremo le loro condizioni, El Shaarawy ha lavorato molto per evitare i problemi alle ginocchia”   11.11.2011 13:30 – MILANELLO REPORT: lavoro sulla fase offensiva   11.11.2011 08:45 – Allenamento mattutino per i rossoneri   10.11.2011 21:30 – Domani per Ibra e compagni allenamento mattutino   10.11.2011 20:15 – Bonera: “Il cambio in panchina darà nuovi stimoli alla Fiorentina, Ibra è da Pallone d’oro”   10.11.2011 14:00 – Abbiati: “Mi do 6 meno meno per questi due mesi”   10.11.2011 13:15 – MILANELLO REPORT: lavoro atletico in gruppi Altre notizie   14.11.2011 17:17 – MILANELLO REPORT – Rino in gruppo. Seduta tattica in vista della viola   14.11.2011 17:15 – Una storia importante   14.11.2011 17:00 – Fedele: “Il nome giusto per l’attacco? Maxi Lopez”   14.11.2011 16:50 – Galliani: “Balotelli? Impossibile. Berlusconi tornerà a fare il presidente”   14.11.2011 16:45 – Per sabato sera previsto il pienone al Franchi   14.11.2011 16:30 – Milan, che sorpresa: Gattuso torna in gruppo   14.11.2011 16:15 – Nainggolan: la Lazio ci prova   14.11.2011 16:00 – Calma e sangue freddo   14.11.2011 16:00 – Milan, il Santos rivuole Robinho   14.11.2011 15:45 – Mancini si riscopre “nerazzurro”, derby col Milan sul mercato   14.11.2011 15:30 – Fedele: “Berlusconi sempre vicino all’universo Milan”   14.11.2011 15:15 – Milan-Barcellona: merito e fedeltà   14.11.2011 15:00 – Fiorentina, si delinea l’undici anti-Milan   14.11.2011 14:45 – VIDEO – Italia-Uruguay: l’occasione giusta per nuovi esperimenti   14.11.2011 14:30 – Milan in prima fila per Dedè   14.11.2011 14:15 – Galliani: “Giusto onorare e ricordare Facchetti”   14.11.2011 14:00 – Numeri da record per l’attacco rossonero   14.11.2011 14:00 – Missione in Brasile: i quattro scelti dal Milan   14.11.2011 13:45 – Ancelotti: “Juve prima rivale, occhio all’Inter”   14.11.2011 13:30 – Gli effetti di Milan-Barça: sito ufficiale inaccessibile   14.11.2011 13:15 – Tour de force per Adriano Galliani   14.11.2011 13:00 – Dedè, Braida anticipa la Juve   14.11.2011 12:45 – Anche Paulinho e Ralf sui taccuini rossoneri   14.11.2011 12:30 – VIDEO – Vincono le big anche in Primavera!   14.11.2011 12:15 – L’ennesimo tour de force sta per cominciare   14.11.2011 12:00 – Lo scudetto del fatturato è del Real Madrid   14.11.2011 12:00 – Gira la ruota : dal Brasile ecco Moura   14.11.2011 11:45 – Ranieri chiama Balotelli all’Inter   14.11.2011 11:30 – VIDEO – Il mercato si balla a ritmo di Samba…   14.11.2011 11:15 – Milan, protagonista nel valzer dei terzini   14.11.2011 11:00 – Milan, in estate l’assalto del Man. 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Sei sfide, quat… MILANELLO IN ROSA di Marilena Albergo INZAGHI NON MOLLA MAI, MA IL MILAN CONTINUA A CERCARE UN ATTACCANTE Non ci sta Pippo Inzaghi. Vuole essere lui il futuro del Milan, o almeno il presente, perchè le forze ci sono ancora nonostante i suoi 38 anni, ma soprattutto c’è quella voglia da bambino che non l’ha mai abbandonato. L’attaccante rossonero vuole asso… Eventi live! Missione in Brasile: i quattro scelti dal Milan Corri Taiwo, gennaio si avvicina Gira la ruota: dal Brasile ecco Moura Il fattore B cambia le strategie societarie. Maxi si avvicin ANTEPRIMA – La Gazzetta dello Sport del 14/11/11 – Tutto sul Sta per tornare Ci piace sognarlo così… Il Milan ha trovato il vice Ibra, altre due operazioni a gen Il dilemma Primi bilanci di stagione: il pagellone parziale dei rossone ESCLUSIVE MN Per fare chiarezza sul prossimo mercato del Milan, la redazione di MilanNews.it, ha contattato in esclusiva Pietro Lo Monaco, amministrat… LE PAGELLE Al Vismara il Milan primavera conquista la seconda vittoria consecutiva dopo la bella prestazione di Udine. Un altro 2 a 0 per i rossoner… LA PRIMAVERA Con le due vittorie consecutive di questa settimana, contro Udinese e Verona, il Milan di Aldo Dolcetti è salito a quota 14 punti … VISTA DALLA CURVA “Vinciamole tutte da sosta a sosta e poi vediamo a che punto saremo!” Così disse mister Allegri durante la pausa di camp… IL SONDAGGIO Il Milan cerca un sostituto di Antonio Cassano. I nomi sono tanti, alcuni più arrivabili di altri, ma è chiaro che la dirig… LA LETTERA DEL TIFOSO Gentile Redazione, il Caso – Cassano pone il Milan di fronte ad importanti scelte tecniche, tattiche e strategiche. In re… RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 14 Novembre 2011 .