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Alexandre Pato, l’erede del “fenomeno” Ronaldo.

Stamattina su uno dei siti più autorevoli di calcio, e cioè Sportmediaset, il difensore Thiago Silva ha rilasciato un’intervista nella quale ha parlato di sè, e della voglia di vittoria che matura da quando è al Milan, ma ha anche parlato del suo compagno di nazionalità Alexandre Pato e lo ha elogiato paragonandolo niente meno che al “Fenomeno” Ronaldo Luis Nazario Da Lima. Il susseguirsi dei commenti è stato notevole tra gli internauti che a loro giudizio reputano questo paragone “imparagonabile” in un confronto tra un ventenne che da tre anni è sul palcoscenico internazionale e un Dio del calcio, forse il più grande attaccante dei tempi moderni. Credo però che sia logico non reggere questo confronto ora che Ronaldo non è più in attività e dopo che tutti sappiamo di lui e di ciò che ha fatto e che ha vinto, ma se invece paragonassimo, come è logico fare, la carriera di Pato a quella di Ronaldo alla sua stessa età, allora Thiago Silva non avrebbe tutti i torti a fare certi paragoni. Infatti Pato ha 22 anni e da quando gioca nei professionisti ha segnato 6 reti in un anno nell’Internacional di Porto Alegre in una sola stagione, e 49 reti nel Milan dal 2008 ad oggi. 4 le reti segnate con la nazionale brasiliana le volte che è stato tirato in causa per non citare quelle che ha realizzato con la nazionale under 20 e quella olimpica. In più ci sono da aggiungere una decina di reti tra champions league e europa league. Ronaldo a 22 anni aveva già segnato 12 reti col Cruzeiro e 42 col Psv Eindhoven, poi si era trasferito al Barca iniziando a segnare anche li. Certo a 23 anni ha vinto il suo primo Pallone d’oro e aveva già vinto un mondiale anche se non proprio da protagonista. Erano tempi diversi dal calcio di oggi, e con interessi e infortuni muscolari diversi che ti fanno perdere mesi e mesi di partite . E’ di sicuro più dura la vita del calciatore almeno in campo oggi, e questo per Pato è stato un problema grosso, considerando che in giovinezza ha subito anche gravi problemi che  lo condizionano molto almeno per la tenuta atletica. Quindi alla fine credo che il paragone possa essere possibile, anche perchè il papero allo stato attuale è uno dei talenti più cristallini del calcio mondiale, e se si pensa che il Milan può  vincere quest’anno lo scudetto e magari ambire alla champions l’anno  prossimo, quando Alexandre avrà 23 anni, di sicuro uno dei candidati al Pallone d’oro potrebbe essere proprio lui. A quel punto, se le cose dovessero andare così, molti di quelli contrariati dalle parole di Thiago Silva dovranno sicuramente ricredersi. Gennaro Manolio

Milan, la “prima” del Milan contro Leonardo

MILAN, LEONARDO VS MILAN: COME FINIRA’? – Uno dei tanti motivi d’interesse di questo Milan-Inter è rappresentato senza dubbio dal confronto fra Leonardo e il Milan. La rivalità fra rossoneri e nerazzurri, già storicamente aspra, si è accesa ancora di più a causa del “tradimento” dell’allenatore brasiliano che ha scelto il club di Massimo Moratti per rimettersi in gioco dopo l’esperienza rossonera. Una scelta che ha fatto discutere tantissimo: per i tifosi milanisti il pensiero è chiaro e tranciante, Leonardo ha tradito la fiducia dei supporters rossoneri che nel finale della passata stagione lo hanno sostenuto e difeso, addirittura anteponendolo al presidente Silvio Berlusconi in una ipotetica pole position di preferenza. Un colpo al cuore per chi, storicamente, non è abituato a tali salti dall’altra parte e che vedeva nella figura di Leonardo un milanista vero, che mai avrebbe potuto gioire come un bambino ad una rete realizzata da Eto’o o Stankovic. Per oggettività di analisi va considerato anche il punto di vista dell’altra ”campana”, in questo caso quella interista, che grazie all’entusiasmo e alla capacità di Leo è tornata in corsa per lo Scudetto e può ancora giocarsi le proprie carte in Champions League. Negli ultimi anni i tifosi nerazzurri hanno dovuto sopportare tanti spostamenti in direzione Milanello con successive vittorie rossonere in campo nazionale e internazionale. Visto dall’ottica interista quindi l’arrivo di Leonardo ad Appiano Gentile non è certamente un tradimento, bensì una scelta professionale. Come spesso accade, la verità forse sta nel mezzo, ma di due cose in casa Milan adesso sono sicuri, ovvero che Leonardo non è mai stato un milanista e che sabato sera c’è una voglia matta di batterlo. Incuriosice molto anche il tipo d’accoglienza che la curva rossonera riserverà al brasiliano: bordate di fischi, cori e insulti o semplice indifferenza. Probabilmente ci sarà un pò di tutto questo, in una serata dalle fortissime emozioni, nel bene e nel male anche per Leonardo. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it

Milan, Ibrahimovic: “Mi dispiace non giocare il derby, mi allenerò con più intensità”

Ibrahimovic non giocherà il derby e allora si allena, per tornare più forte che mai MILAN, IBRAHIMOVIC E LA SQUALIFICA – Ecco come Zlatan Ibrahimovic commenta, per il  Corriere dello Sport , la situazione del Milan e la sua squalifica: «Mi è stato ordinato di non parlare di questa squalificae non ho niente da dire. Avrò qualche giorno di riposo in più e altro tempo da trascor­rere fuori dal campo. Ma il programma di allenamento sarà lo stesso di sempre. Mi dispiace non giocare il der­by, ma lavorerò comunque intensamente tutti i giorni». Per quanto riguarda, invece, la favorita per la vittoria in Champions League dice:  «Chi vin­ce la Champions League? Credo che il Barcellona sia favorito, gioca il miglior cal­cio e per questo motivo pen­so che vincerà la Championsed è strano che questa sia la mia scelta, il mio pronosti­co…Ma io vo­glio sempre che vinca la mi­glior squadra e il Barcellona è la migliore». Molto obiettivo nelle sue considerazioni, sia per quanto riguarda la squalifica, ormai di 2 sole giornate, sia in riferimento al miglior gioco in Europa in questo momento. Zlatan è un campione e come tale va trattato, ha sbagliato in occasione dell’espulsione ma gli errori fanno parte del gioco e per questo non bisogna calcare troppo la mano, soprattutto quando si tratta di un fugace sbaglio che non dovrebbe succedere più. Il Milan giocherà e lotterà anche senza di lui e il derby sarà sicuramente uno spettacolo imperdibile. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Van Bommel lascia il ritiro dell’Olanda

Niente Ungheria per Mark Van Bommel. Il centrocampista olandese del Milan non scenderà in campo martedì prossimo all’Amsterdan Arena con la sua Nazionale. I fastidi al ginocchio quindi non sono passati e in pieno accordo con i medici orange Van Bommel ha deciso di lasciare anticipatamente il ritiro. Un problema quello del ginocchio che l’olandese si trascina da inizio anno e che ora rischia di complicare i piani di Allegri in prospettiva derby. Lo staff sanitario del Milan però conosce bene le condizioni del ginocchio di Van Bommel e conta di recuperare a pieno il giocatore per il derby di sabato. In caso contrario l’unica alternativa è rappresentata da un altro olandese, Clarence Seedorf, già impiegato in quella zona del campo nel return match di Champions League contro il Tottenham. Ambrosini infatti non è ancora disponibile mentre Pirlo sta lavorando duramente per essere a disposizione al massimo per un segmento di gara. Un’emergenza a centrocampo che sta caratterizzando questa stagione rossonera con Allegri che in pratica non ha mai avuto a disposizione il reparto al completo. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it

Milan, Abete: “Il derby di Milano sarà delicato ma non decisivo”

Per Abete: un derby delicato ma non decisivo MILAN, PER ABETE IL DERBY NON SARA’ DECISIVO –  «Il derby di Milano sarà una partita che durerà fino a sabato l’altro. È motivo di fascino per tutti noi, e a volte di preoccupazione, quella che porta all’inizio della partita. Sarà una partita delicata ma a mio avviso non decisiva». Giancarlo Abete, presidente della Figc, commenta così il big match del prossimo 2 aprile tra Milan e Inter in un derby importante in chiave scudetto. «Tutte le gare sono difficili, come ha dimostrato questo campionato, anche in partite che possono sembrare più alla portata. Il campionato è ancora lungo – spiega  Abete a La Politica nel Pallone su Gr Parlamento – e ci sono quattro squadre in un gruppo ravvicinato e ne vedremo ancora delle belle fino alla fine» . «Il campionato molto aperto, dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali lo ritroveremo esaltante. È un bene per il calcio italiano: avere un torneo interessante fino all’ultimo è garanzia di spettacolo e di attenzione da parte dei tifosi», aggiunge il numero 1 della Federcalcio. La nota dolente è rappresentata dal rendimento complessivo nelle Coppe. L’Italia si avvia a perdere un posto in Champions League a vantaggio della Germania, ovviamente se e solo se l’Inter non arrivasse in finale anche quest’anno, il turno dei quarti di finale è stato sorteggiato e l’Inter dovrà sfidare lo Shalke. «Abbiamo ottenuto risultati non soddisfacenti a livello di club. Soprattutto in Europa League ci è mancata continuità e paghiamo pegno. C’è una nuova generazione di squadre che si affaccia: avanzano russi, ucraini, olandesi – osserva Abete -. Dobbiamo dare importanza alle competizioni internazionali al di là di quanto avviene nel nostro campionato. Perderemo un posto in Champions League e ci vorrà tempo per recuperarlo» . Sugli arbitri poi aggiunge: «speriamo ci siano delle prestazioni dei direttori di gara all’altezza. Sono senza dubbio di grande trasparenza, ma c’è stato qualche errore domenica, per fortuna non decisivo, e speriamo che altri errori non ci siamo o non incidano sul risultato finale». Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Calamai: “L’assenza di Ibra responsabilizza la squadra”

Allegri deve dare forza e fiducia alla sua squadra MILAN, IL MILAN E LE ULTIME 9 GIORNATE – Ai microfoni di Radio Sportiva è intervenuto il vicedirettore della Gazzetta dello Sport , Luca Calamai che , parlando della situazione attuale del calcio italiano ha fatto anche qualche piccola considerazione sul Milan di Massimiliano Allegri, ancora in conrsa per lo scudetto: “Non credo che Ibra sia un problema, anzi la sua assenza responsabilizza tutta la squadra. Secondo me ha fatto più male il pareggio col Bari a San Siro che l´eliminazione dalla Champions League”. In effetti il pareggio contro l’ultima in classifica ha fatto male al morale dei rossoneri che erano scesi in campo con la convinzione di poter guadagnare 3 punti fondamentali per distanziare di 7 lunghezze un’Inter in netta ricrescita. Fattore preponderante al risultato negativo anche l’arbitraggio di Brighi che non ha in nessun modo favorito la squadra di Allegri annullando ben due gol (di cui almeno uno dei due era regolare) e non concedendo il rigore per il fallo in area su Pato. E’ sempre vero che quando non si vince si cercano delle scusanti per risollevare il moraole e giustificare se stessi; quella vittoria avrebbe sicuramente ammazzato il campionato e la corsa verso lo scudetto sarebbe risultata un po’ più semplice. Le partite che restano da giocare al Milan sono abbastanza ostiche e consideriamo che l’ultima giornata si troverà a dover sfidare la sorpresa di questo campionato: l’Udinese. Il rientro di Ambrosini, Pirlo. Ibrahimovic e Boateng aiuterà sicuramente a costruire azioni redditizie ma quello che conta è arrivare fisicamente preparati e mentalmente combattivi. Adesso l’attesa è per sabato 19 contro il Palermo (e compleanno di Alessandro Nesta, 35 anni). Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Flamini: “Ibra? troveremo la soluzione anche senza di lui”

Flamini e il derby MILAN, ANCHE FLAMINI NON HA PAURA DELL’INTER – Brava Inter, ma il Milan non ha paura. Mathieu Flamini esprime lo stato d’animo del Milan in vista di un weekend importantissimo per la lotta al vertice del campionato. I rossoneri, che guidano la classifica, fanno visita al Palermo. L’Inter, staccata di 5 punti, continua l’inseguimento ai cugini dopo l’impresa in Champions League: la formazione allenata da Leonardo è andata a vincere 3-2 sul campo del Bayern Monaco conquistando la qualificazione ai quarti di finale. «Sono felice per l’Inter, perchè è una cosa positiva per il calcio italiano questa qualificazione. Poi è difficile dire se è meglio per loro, oppure no, vediamo» , dice Flamini a Sky Sport24 . I nerazzurri dovranno gestire le energie tra Italia e Europa. «L’importante è stare concentrati sulle nostre partite, sabato c’è il Palermo, poi ci sarà la sosta e dopo verrà il derby che sarà sicuramente importante» , dice il francese pensando esclusivamente agli impegni del Milan. «L’Inter fa paura? Paura no, siamo primi con 5 punti di vantaggio, questo non lo possiamo dimenticare. Come ho detto, l’importante è restare concentrati sulle nostre partite e non sulle altre» , ripete. Gli ottavi di Champions sono stati fatali ai rossoneri. «È un peccato, perchè abbiamo fatto una grande partita contro il Tottenham, che è una buona squadra. Non abbiamo fatto gol, è stato un pò più difficile perchè avevamo perso all’andata. Adesso possiamo concentrarci sul campionato, che è un obiettivo molto importante per questo club. Posso dire che abbiamo le qualità per vincerlo» , spiega ancora il transalpino. «Diciamo che siamo usciti da una bella serie, perchè abbiamo fatto tre grandi partite, ne abbiamo vinte due, contro il Napoli e la Juventus» , dice ripensando agli ultimi match. «Poi, abbiamo pareggiato a Londra, senza prendere gol, anche se non siamo tornati con la qualificazione. È vero che contro il Bari abbiamo preso un gol e abbiamo dovuto rincorrere questo risultato (l’1-1, ndr), ma non siamo riusciti a vincere. Adesso dobbiamo pensare alla partita di Palermo, perchè il Bari è alle spalle e dobbiamo guardare avanti» . Il Milan dovrà fare a meno di Zlatan Ibrahimovic, squalificato per 3 turni. «È vero che è un grande giocatore e senza di lui, sicuramente, cambia tanto. Ma dentro questa squadra c’è tanta qualità e dobbiamo trovare la soluzione anche senza di lui» , osserva Flamini. Sono troppe le tre giornate di squalifica? «Non ho visto quello che ha fatto, ma con tre giornate è un pò dura, ma è così e dobbiamo accettarlo». Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Calciomercato Milan: Robben al Milan, la chiave è il rinnovo di Van Bommel

Grazie Inter! L’eliminazione del Bayern Monaco dalla Champions League per mano degli interisti ha dato il via libera a Robben . Cosa avvicina il numero dieci ai rossoneri piuttosto che ad un’altra società europea? Van Bommel : ora il Milan sta lavorando per il rinnovo contrattuale del numero 4 rossonero le cui prestazioni hanno convinto la. Non solo l’olandese amico stretto di Robben è una chiave importante per portarlo in rossonero: sarebbe ben felice di abbracciarlo e di convincerlo a far parte del progetto rossonero. Il Bayern, lontanissimo dalla vetta della Bundesliga, a due punti dall’Hannover terzo in classifica, è fuori dalla Coppa di Germania e ora anche dall’Europa. La società, in piena rotta con Van Gaal , deve rincorrere il terzo posto, traguardo tutt’altro che scontato! Se il Bayern il prossimo anno dovesse essere fuori dalla Champions è sicuro che Robben lasci la Germania. Anche in caso di terzo posto non è detto che il numero dieci rimanga in mancanza di un progetto importante. Per questo i l rinnovo di Van Bommel è da intendersi non solo come una scelta tecnica ma soprattutto come una mossa di mercato . Robben è stato acquistato a 25 milioni dal Bayern, ora ne vale 20 o almeno lo stesso tanto. L’affare si può concludere e sarebbe una trattativa molto suggestiva. Valentina Ligas

Milan: l’Inter che recupera e lotta su 3 fronti

Sneijder e lo scudetto MILAN, SNEIJDER E LA RINCORSA SUI 3 FRONTI –  “Siamo ancora in corsa su tutti e tre i fronti, mesi fa sembrava impossibile. Adesso, sotto con un’altra rimonta…” Wesley Sneijder parla in questo modo della rimonta che hanno saputo fare durante le ultime settimane. L’Inter è l’unica italiana ai quarti di finale di Champions League e anche se dovesse fermarsi lì avrebbe sicuramente ottenuto un risultato più importante rispetto a tutte le altre. Devono sempre cercare di primeggiare e in ogni caso anche quest’anno un po’ ci sono riusciti. L’Inter di Benitez non riusciva a emergere, l’Inter di Leonardo sembra aver ritrovato sé stesso ma più che altro ha recuperato dei giocatori infortunati ed è sceso nuovamente in campo con la formazione di Mourinho. Questo per dire che se l’Inter è in corsa anche quest’anno per 3 trofei è ancora merito del talento di Mou, che ha saputo costruire una squadra compatta e vincente. Quello che non piace nei confronti del Milan è questa convinzione di superiorità estrema su tutti i fronti. Sicuramente il bilancio dei derby vinti e persi tra le due squadre è favorevole all’Inter (soprattutto negli ultimi anni) ma non è da sottovalutare la forza emotiva e “esplosiva” dei giocatori rossoneri che, quest’anno, potrebbero tornare ai vertici dopo 6 anni (dal 2004) in cui non riescono ad agguantare lo scudetto. L’Inter, nel 2010, ha vinto il campionato all’ultima giornata, il Milan se avesse vinto contro il Bari avremmo potuto dire di aver già chiuso definitivamente la rincorsa. Ora non resta che affrontare in modo deciso e decisivo il Palermo e arrivare al derby con tutta la forza necessaria per dimostrare all’Inter che quest’anno lo scudetto sarà rossonero. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Paolillo: “Ibra non è un problema nostro”

Anche Paolillo guarda al derby..con sicurezza MILAN, PAOLILLO E IL DERBY –  Calciomercato.it ha intervistato, il giorno dopo il passaggio del turno in Champions League, l’ad dell’Inter Ernesto Paolillo, che ha parlato anche del derby del 2 aprile, una partita importante che potrebbe valere davvero lo scudetto. L’assenza di Ibrahimovic darà forse tanta sicurezza ai nerazzurri che entreranno in campo convinti di vincere e potrebbe risultare negativa per la squadra di Leonardo:  “Ibra non è un problema nostro, noi guardiamo agli affari di casa nostra – parlando delle 3 giornate di squalifica dello svedese – Arriviamo al derby, carichi di entusiamo, perché la vittoria di ieri ci ha dato morale. Sappiamo che è una partitia importantissima perché affrontiamo la prima in classifica, ma tutte le partite da qui alla fine sono importantissime, non possiamo permetterci passi falsi”. In effetti nessuna delle due squadre può permettersi passi falsi, l’Inter dal canto suo non potrebbe sbagliare nemmeno in Champions e a questo punto dovrà tenere alta la concentrazione per entrambe le competizioni, il Milan invece dovrà pensare esclusivamente al Campionato. E’ vero che è sempre meglio stemperare la tensione su più fronti ma è anche vero che dosare e risparmiare le forze da utilizzare solo per uno scopo potrebbe favorire i rossoneri. Le variabili sono tante e adesso non resta che aspettare. Nel frattempo per la squadra di Allegri è importante portare a casa tre punti dalla trasferta di Palermo (in cui probabilmente in campo tornerà Pirlo), per il derby c’è tempo e le cose possono cambiare. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Zamparini: “Capisco Galliani ma così sembra voglia barare al gioco”

Zamparini commenta Galliani MILAN, ZAMPARINI COMMENTA GALLIANI – Per La Gazzetta dello Sport parla Maurizio Zamparini commentando l’idea di Adriano Galliani di creare due ranking distinti tra Champions League ed Europa League:  “Galliani lo capisco, vede le italiane perdere e vuole barare al gioco – afferma il presidente del Palermo – In realta’ siamo scarsi e meritiamo il quarto posto nel ranking: cerchiamo di riconquistare il terzo posto sul campo. Bisogna avere il coraggio di cambiare quando si vince, non quando si perde. Al massimo i grandi club si facciano una Superlega. Ma in Inghilterra, Germania e Spagna prevalgono i valori sportivi: vedrete, ci diranno di no”. Si cerca sempre, nei momenti difficili, di mettere una pezza e trovare delle soluzioni adatte a ritrovare la propria strada e il proprio valore. E’ innegabile che attualmente le italiane, fuori casa, facciano fatica a imporsi, squadre come il Barcellona, per citarne una, fanno un gioco diverso, molto più veloce a cui, purtroppo, in Italia non siamo ancora arrivati. Dobbiamo portarci a livello degli altri e superare noi stessi, per tecnica e tenacia, a quel punto allora le richieste italiane verranno sicuramente tenute in considerazione. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: tra assenti e recuperati contro il Bari sarà ancora una nuova formazione

Antonini pronto per il Bari MILAN, CONTRO IL BARI NUOVA FORMAZIONE – Domenica 13 marzo si gioca, a San Siro, la partita contro il Bari, una partita per la quale Allegri dovrà studiare molto e portare in campo una formazione ancora nuova. Abbiamo visto che per Boateng sarà molto difficile l’ingresso in campo anche se esiste la possibilità che l’allenatore lo porti ugualmente tenendolo caldo in panchina e disponibile qualora le cose si mettessero male. Per quanto riguarda il centrocampo, Allegri potrebbe inserire Merkel già dal primo minuto, un giovane giocatore che si è sempre comportato bene durante le ultime apparizioni, compresa quella di Londra con un magnifico assist per Pato. In difesa c’è la certezza del recupero di Antonini che tornerà sulla fascia sinistra con Zambrotta e Jankulovski sempre a disposizione. Sicurezza in più deriva anche dal rientro in campo di Van Bommel, inutilizzabile in Champions League che sarà di sicuro aiuto per tutta la squadra, con un movimento di palla e un feeling con i compagni davvero perfetto, nonostante all’inizio si sia fatto trovare un attimo in difficoltà ora sembra perfettamente ambientato. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: Robben aspira al rossonero

Robben in rossonero se deluso dal Bayern MILAN, ROBBEN ASPIRA AL ROSSONERO – Il  Corriere dello Sport dell’11 marzo dà una notizia del tutto inaspettata e, forse, davvero utile al Milan. Arjen Robben, giocatore di estrema importanza del Bayern Monaco sarebbe interessato a uscire dalla squadra nel caso non riuscisse a trovare un posto in Champions League, si sta guardando attorno alla ricerca del club giusto che possa esaltare le sue ottime doti tecniche. L’esterno offensivo del Bayern avrebbe, a quanto pare, parlato con Van Bommel per riuscire a crearsi dei contatti nel Milan e trovare un accordo qualora desiderasse arrivare a indossare la maglia rossonera. Si tratta di un’operazione con un costo molto elevato per la società che, però, potrebbe avere la necessità di acquistare un nuovo esterno. Robben è arrivato al Bayern dal Rreal Madrid per 25 milioni, questo conferma l’entità dell’operazione. L’arrivo di Robben in rossonero aiuterebbe la squadra nel progetto, ambizioso, di costruire qualcosa che faccia tornare il Milan ai vertici del calcio Europeo. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Eto’o: “Per lo scudetto è ancora tutto aperto”

Tutto aperto per lo scudetto, la lotta è senza fine e le inseguitrici non mollano MILAN, ETO’O CREDE NELLO SCUDETTO – Samuel Eto’o ai microfoni di Sky Sport24 parla in questo modo della rincorsa allo scudetto e pare proprio che sia davvero ancora tutto aperto:  «Per lo scudetto è ancora tutto aperto, lotteremo, vogliamo vincere. Il Milan? Sono i migliori perchè sono i primi ma abbiamo tutto per metterli in difficoltà. Lotteremo fino alla fine e spero che riusciremo a fare ciò che abbiamo fatto lo scorso anno» . L’attaccante del Camerun si esprime in modo chiaro e preciso: lo scudetto si può ancora vincere, l?inter, però, ha ancora aperta la strada per i quarti di Champions League quindi la concentrazione dei nerazzurri non è focalizzata esclusivamente sul Campionato e la Coppa Italia. Potrebbe essere un vantaggio per il Milan che, a questo punto, dopo l’eliminazione agli ottavi di finale, deve pensare solamente a mantenere la testa della classifica lottando per la vittoria. Mancano 10 partite, in questi “ultimi” 900 minuti di gioco può davvero succedere qualsiasi cosa. Allegri lo sa molto bene e la concentrazione, la tensione agonistica e l’orgoglio devono rimanere molto alti. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, i pro e i contro dell’Ibra in Champions

Ibrahimovic criticato per la partita contro il Tottenham MILAN, I PRO E I CONTRO DI IBRAHIMOVIC IN CHAMPIONS – In casa Milan l’eliminazione dalla Champions League brucia parecchio, ma sicuramente meno rispetto alle ultime annate, visto che i rossoneri sono ancora in piena corsa su due fronti importanti come il Campionato e la Coppa Italia. Il day-after della prematura uscita dalla massima competizione europea per mano del Tottenham ha postato in home page un nome ed un cognome come protagonista in negativo, Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese non è riuscito ad essere determinante come ci si aspettava, sia nella gara d’andata a S.Siro che in quella di ieri sera al White Hart Lane. Tra i commenti più gettonati il solito ritornello di un Ibrahimovic “doble face”, devastante in Serie A, opaco e abulico in Champions. Nello specifico della stagione rossonera in Europa, le prestazioni dell’attaccante rossonero non sembrano oggettivamente causa rilevante del percorso poco brillante della squadra: Ibra infatti ha segnato quattro gol (tre contro l’Auxerre fra andata e ritorno e uno contro l’Ajax all’Amsterdam Arena), non tantissimi ma neppure pochi. E’ vero, il vero Ibra è mancato nelle sfide clou con Real Madrid e Tottenham ma nelle quattro partite contro “Merengues” e “Spurs”, il problema è parso essere più collettivo che individuale. Basti pensare che negli ottavi di Champions fra andata e ritorno lo svedese non è stato quasi mai messo nelle condizioni di battere a rete, in questo senso però vale anche l’appunto inverso, vale a dire che Ibrahimovic non è stato capace di smarcarsi in maniera efficace per poi provare a concludere. Punti di vista. La realtà, a prescindere dalla questione legata al centravanti svedese, è che il Milan deve compiere ancora un salto di qualità importante per puntare alla finale di una competizione così complessa e differente rispetto al Campionato. Uno “step” che magari dovrà fare anche Ibrahimovic che evidentemente non sta molto simpatico alla Champions League, ma che può riscattarsi, insieme al Milan, già a partire dalla prossima stagione. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it