Galliani vuole vincere a Londra GALLIANI VUOLE BATTERE IL TOTTENHAM- “A Londra faremo di tutto per ribaltare il risultato e qualificarci ai quarti” . Adriano Galliani crede nella qualificazione ai quarti di finale in Champions League: la sconfitta di misura dell’andata a favore del Tottenham non lo spaventa più di tanto dal momento in cui i rossoneri non sono di certo inferiori agli uomini di Redknapp. ” Non credo che il Tottenham sia meglio del Milan – continua l’ad rossonero. In ogni caso il nostro calcio non è assolutamente morto, parlano i numeri e soprattutto i fatti: l’Inter è campione del Mondo in carica, il Milan lo è stato tre anni fa. In Italia abbiamo l’abitudine ad accentuare tutto. Le italiane hanno vinto tre Coppe dei Campioni negli ultimi dieci anni, non è che possono vincere sempre loro in Europa” ha infine concluso sorridendo. Ruggiero Daluiso- www.milanlive.it
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Milan, Legrottaglie: “Inter rivale più pericolosa”
DICHIARAZIONI LEGROTTAGLIE A SPORTMEDIASET- Nicola Legrottaglie ai microfoni di ‘ Sportmediaset’ ha rilasciato alcune dichiarazioni sul discorso Champions League e sul discorso campionato. “Credo che l’Inter sia molto attrezzata per competere fino alla fine. Molto dipenderà anche dal passaggio del turno in Champions, perché se l’Inter uscisse dalla competizione diventerebbe un avversario diretto per la lotta al campionato. Lunedì dobbiamo vincere assolutamente per allungare a sei punti la distanza con il Napoli. La trasferta di Londra sarà molto difficile, ma noi ce la metteremo comunque tutta” . Secondo il difensore milanista, un’ipotetica eliminazione dalla Champions League permetterebbe agli uomini di Leonardo di concentrarsi a pieno sul Campionato. Lo stesso discorso vale per il Milan, che, se non riuscisse a vincere al White Art Lane contro il Tottenham di Redknapp si concentrerebbe anch’esso esclusivamente sul campionato. Ruggiero Daluiso- www.milanlive.it
Milan: Gattuso “Ho fatto una figura di m…”
Gattuso alle Iene “che figura di m…” MILAN, LE PAROLE DI GATTUSO ALLE IENE – Raggiunto dalle Iene Show, che trasmetteranno l’intervista su Italia 1 giovedì 24. Rino Gattuso torna a parlare del “diverbio” con Joe Jordan avuto nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. “Ho fatto una figura di m…, ma per me il rispetto è importante. Mi hanno dato 5 giornate, ci mancava solo che mi dessero un mese di galera”, parole sincere per il centrocampista rossonero che ammette di essere caduto nella trappola della provocazione. Rino non ci sarà a Londra “Al ritorno volevo esserci, ma mi hanno consigliato di no. A Londra sono in 37mila, sai come sarei tornato gonfio a Milano. Avrei preso 37mila schiaffi”. Il centrocampista rossonero scherza “Io tutor di Cassano? È questa la cosa bella, Cassano mi ha detto ‘Bell’esempio che mi hai dato’… adesso è lui a essere diventato il mio tutor”. Alessandro Oggionni – www.milanlive.it
Cinque giornate di squalifica a Gattuso
Sono cinque le giornate di squalifica inferte a Gattuso , il capitano del Milan, protagonista dello scontro con Joe Jordan in occasione della partita di andata degli ottavi di finale di Champions League disputata a San Siro contro il Tottenham: è stato punito con cinque giornate di squalifica (una per la diffida). “ Il centrocampista del Milan, Gennaro Gattuso, è stato squalificato per quattro turni di competizioni per club dalla Commissione disciplinare e di controllo della Uefa in seguito a quanto accaduto in occasione della sfida di andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Tottenham in Italia “, si legge nella nota della Federcalcio europea. Secondo l’organismo di controllo e disciplina Gattuso “ ha assalito il tecnico in seconda del Tottenham Hotspur Joe Jordan dopo il fischio finale. Gattuso, anche ammonito al 76′ della stessa partita, avrebbe già saltato la gara di ritorno contro il Tottenham essendo arrivato al terzo cartellino giallo. Di conseguenza le quattro giornate di squalifica conteranno a partite da quella successiva. Il ricorso contro il verdetto può essere presentato entro tre giorni dalla notifica di questa decisione “. La società rossonera ha deciso di non fare ricorso “ per questione di stile e d’accordo con Rino “. Se il Milan dovesse andare avanti in Champions Ringhio potrebbe disputare l’eventuale finale a Wembley Valentina Ligas
Calciomercato Milan, per Vertonghen servono 20 milioni
Jan Vertonghen, in forza all'Ajax CALCIOMERCATO MILAN, VERTONGHEN AJAX MILAN – Pare aver impressionato Braida nel recente doppio confronto di Champions League , ma sicuramente Jan Vertonghen non si muoverà facilmente dall’ Amsterdam Arena . Il roccioso difensore belga in forza all’ Ajax sarebbe infatti finito nelle mire di Arsenal e Barcellona , oltre che del Milan, ed è sempre più concreta la possibilità che si scateni un’asta in estate. La richiesta del club olandese è già pervenuta nelle sedi dei club interessati : 20 milioni di euro sarebbero, secondo “ Talk Sport ”, la base iniziale per intavolare la trattativa. Le negoziazioni sono ancora in fase embrionale, ma il rischio che le recenti ottime prestazioni del nazionale belga facciano lievitare ulteriormente la sua valutazione è molto alto. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it
Calciomercato Milan, Chelsea e Milan sulle tracce di Kakà
Ricky Kakà, in azione contro il Milan in Champions League CALCIOMERCATO MILAN, MILAN REAL MADRID KAKA’ – Come accaduto per Shevchenko , il richiamo della casacca rossonera si fa sempre più forte per coloro che, per vari motivi hanno lasciato Milanello. Secondo l’odierna edizione di “ El Mundo Deportivo ”, il Real Madrid starebbe cercando un acquirente per Kakà , ormai ai margini del progetto tecnico madrileno. Nonostante il funambolo brasiliano sia stato il fiore all’occhiello del mercato estivo 2008 targato Florentino Perez , ormai offuscato dalla personalità di Cristiano Ronaldo e rallentato da numerosi infortuni, Ricky Kakà potrebbe accettare un trasferimento in una big Europea. Le squadre interessate sarebbero il Chelsea e proprio il Milan , che, sempre secondo il quotidiano catalano, sarebbe però difficilmente disposto a sborsare le stesse cifre incassate per il cartellino del giocatore. In favore di Galliani potrebbe giocare il rapporto stretto proprio con il presidente delle merengues, sommato alla volontà del calciatore di ricalcare quel palcoscenico che l’ha consacrato a stella del calcio internazionale. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it
Milan: Redknapp “van der Vaart si è fatto male domenica in allenamento”
van der Vaart a rischio per il rientro di Champions contro il Milan MILAN, VAN DER VAART A RISCHIO PER LA PARTITA DI RIENTRO A LONDRA – Rafael van der Vaart rischia di saltare il ritorno degli ottavi di Champions League contro il Milan, proprio come Bale ha saltato l’andata a San Siro, vinta in ogni caso grazie a un’ottima ripartenza di Lennon. Il centrocampista olandese, Rafael, ha accusato il riacutizzarsi di un problema al polpaccio. Sicura la sua assenza martedì sera nella partita di Premier League contro il Blackpool, l’allenatore del Tottenham Harry Redknapp si augura che il nazionale olandese non sia costretto ad un lungo stop. Già alla vigilia della gara di San Siro la sua presenza in campo era stata in dubbio fino all’ultimo, ha giocato a lungo prima di essere sostituito da Luka Modric. «Si è fatto male di nuovo nell’allenamento di domenica – ha spiegato Redknapp -. È da un pò di tempo che ha problemi fisici. Aveva saltato un paio di partite ma aveva recuperato in tempo per giocare contro il Milan . È un vero peccato perchè‚ è un giocatore fantastico e per noi è davvero importante. Ha saltato tutta la preparazione estiva e credo che questo sia la causa principale dei suoi infortuni. Spero non sia nulla di grave ma dobbiamo aspettare» . Un’altra assenza importante per una squadra come il Tottenham che torna in Champions League dopo 30 anni. Van Der Vaart è un giocatore importante per la squadra di Redknapp e, la sua assenza, potrebbe favorire notevolmente il recupero rossonero. Un Milan che non dovrà dimenticarsi la partita di andata, sapendo con certezza di dover vincere con abbondante vantaggio (almeno 2 gol) per poter sognare la finale. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: Berlusconi e i suoi 25 anni
25 anni al Milan MILAN, BERLUSCONI E I SUOI 25 ANNI – 25 anni alla guida del Milan e il Presidente del Consiglio autogra una maglia per celebrare questo momento. Domenica pomeriggio a Verona, nella sfida contro il Chievo, i rossoneri indosseranno una divisa speciale per ricordare che Silvio Berlusconi è patron del club di via Turati da un quarto di secolo. Il 20 febbraio del 1986 ha avuto inizio una storia magnifica che continua ancora oggi, a riprova del fatto che le storie d’amore possono durare. Secondo quanto anticipato dal quotidiano La Repubblica, i ragazzi di Allegri vestiranno la classica divisa impreziosita dalla firma, in filo rosso, di Berlusconi proprio sotto la scritta celebrativa “20 febbraio 1986-20 febbraio 2011″ , posizionata tra il marchio dello sponsor tecnico e lo stemma della società. Nei 25 anni di Berlusconi il Milan ha messo in bacheca cinque Champions League (prima Coppe dei Campioni) – sulle sette conquistate dal club nella sua storia – sette scudetti, tre Mondiali per Club, una Coppa Italia, cinque Supercoppe europee e cinque Supercoppe di Lega. Non è bastato nemmeno il coinvolgimento in Calciopoli, al termine del campionato 2005-’06 (con penalizzazione di 30 punti e un’ulteriore penalizzazione di otto da scontare nel campionato successivo) per scalfire la passione del Cavaliere, promettendo, proprio qualche anno fa: «Sarò il presidente del Milan per altri 25 anni». Ambizione, concretezza, fiducia e passione possono portare al raggiungimento di grandi obiettivi. Solo queste caratteristiche possono descrivere il progetto seguito e coltivato da Silvio Berlusconi insieme al Milan, da ben 25 anni a questa parte. Una lunga storia che sarebbe potuta essere raccontata nel dettaglio solo da una grande bandiera rossonera: Demetrio Albertini, con la maglia del Milan (indossata dal 1988 al 2002) ha vinto cinque scudetti, tre Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e quattro Supercoppe Italiane. Albertini ha esordito a soli 17 anni, il suo album dei ricordi è colmo di immense soddisfazioni, e il suo palmares ne è la dimostrazione. «Quello che Berlusconi ha dato al Milan – spiega Albertini all’ANSA – è l’ambizione di essere al top. Quando è arrivato, un anno dopo lo spareggio per la Coppa Uefa, disse che il Milan doveva diventare la squadra più forte del mondo. Questa volontà ferrea spiega tante cose. L’intera organizzazione della società e del gruppo è stata costruita non solo per vincere, ma per raggiungere l’obbiettivo che Berlusconi aveva in testa». L’ex capitano non vuole pensare nemmeno per un secondo alle malelingue che vedono un cinico business calcistico dietro la grande passione e l’amore che il Cavaliere nutre per il Milan. «No, non è vero – asserisce – al contrario la gestione economica è sempre stata avveduta. Ha prevalso invece la cultura del lavoro e dell’appartenenza. La gran parte del gruppo in quegli anni proveniva da Milano. L’attaccamento alla maglia era quasi spasmodico ». «Quello che è vero – aggiunge l’attuale vicepresidente della Figc – era la presenza forte e costante di Berlusconi a Milanello, dove veniva ogni sabato. Dispensava consigli, formulava osservazioni, esprimeva pareri di ogni tipo. Ad esempio, una volta quando ero molto giovane, stavo percorrendo il tragitto che dallo spogliatoio porta alla foresteria ma – vista l’alta temperatura – avevo rinunciato a mettermi le calze. Berlusconi notò questo dettaglio e mi fece presente come la vita di un giocatore sia lunga e vada preservata dai malanni. Dunque sarebbe stato più saggio indossare un paio di calzettoni. Ma riconobbe anche di essere un rompic…». «Berlusconi – è il ritratto tracciato da Albertini – iniziava a parlare di un argomento e poi alla fine si buttava sulla tattica. Potrei definirlo un allenatore politico. Le teorie le spiegava molto bene, poi in campo Š sempre un’altra musica…» . «Con me – sottolinea – è sempre stato corretto, riservandomi parole equilibrate e consigliandomi quando ero appena un ragazzo. Non siamo rimasti in contatto costante, ma quando capita di vederci, ci salutiamo sempre con affetto» . Nella bacheca rossonera sono arrivate un’altra Champions League (2003) a quasi dieci anni dall’ultimo trionfo continentale e la prima Coppa Italia dell’era Berlusconi. Nel 2003-2004, invece, il diciassettesimo scudetto e la quarta Supercoppa europea. Ancelotti ha chiuso la sua parentesi nel 2009, lasciando spazio al brasiliano Leonardo. Il verdeoro ha detto addio dopo una sola annata caratterizzata dal rapporto “vivace” con il presidente che ha deciso di puntare sul toscano Massimiliano Allegri (all’epoca alla guida del Cagliari). E sarà proprio Allegri ad avere l’onore di vedere i suoi ragazzi in campo con quella maglia autografata dal Presidente del Consiglio, questa domenica 20 febbraio, al Bentagodi. Sarà un giorno importante per il mondo calcistico ma anche per una grande società: una somma di grandi risultati a dimostrazione del fatto che un buon lavoro e tanta passione servono davvero al mondo dello sport. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: ancora fatica in Europa, Ibrahimovic “A Londra ci proveremo”
a Londra il Milan proverà a vincere MILAN, IN EUROPA CONTINUA A FARE FATICA – Sono passati ormai 4 anni dall’ultima vittoria rossonera in Champions League. Di quella straordinaria partita, datata 2 Maggio 2007 contro lo United, tutto il mondo milanista ha grandi ricordi. San Siro è diventato un terreno fertile per tutte le squadre europee, basti guardare il pesante –8 di differenza tra reti segnate e subite (5 gol fatti e ben 13 incassati). Dopo la notte di Atene ricordiamo solo sconfitte nelle fasi ad eliminazioni diretta: contro l’Arsenal, Manchester United, Werder Brema e Tottenham. Le parole di Ibra ne sono la conferma: “ A Londra ci proveremo, ma l’importante sarà l’anno prossimo, quando saremo al top”. Tra due settimane sapremo se l’Euromilan, marchio di fabbrica di un decennio, tornerà tale o se dovrà arrendersi ancora agli ottavi, di nuovo eliminato da una squadra inglese. Alessandro Oggionni – www.milanlive.it
Milan: Abbiati recuperato
Abbiati torna disponibile e recupera per domenica MILAN, ABBIATI TORNA A DISPOSIZIONE – Il Milan recupera Christian Abbiati. Il portiere rossonero torna a disposizione, come rende noto il sito della società, dopo il colpo alla testa rimediato martedì nel match, negativo, di Champions League contro il Tottenham. Oggi, a Milanello, l’estremo difensore si è allenato regolarmente. Si ferma, invece, Daniele Bonera. Il difensore ha subito lo stiramento del flessore lungo dell’alluce sinistro. I tempi di recupero verranno valutati nei prossimi giorni. I rossoneri non riescono mai a trovarsi tutti disponibili per Allegri che risulta costretto a modificare continuamente formazione. L’allenatore milanista ha ribadito più volte di avere un gruppo molto compatto che riesce a trovare continuità di gioco nonostante le assenze. Per domenica 20 febbraio, in campo contro il Chievo (partita vinta all’andata per 3-1), Allegri dovrà preparare la squadra perfetta. Bisogna mantenere il vantaggio in classifica e staccando ulteriormente l’Inter, artefice della vittoria contro la Fiorentina. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Accusa di atteggiamento antisportivo di Gattuso in Milan Tottenham
Quando si dice che in Champions è tutta una questione di testa! Ebbene è proprio così, come ha fatto Rino Gattuso, martedì sera nella partita contro il Tottenham. Anche se forse fin troppo alla lettera. Ha rifilato una testata al viceallenatore degli Spurs Joe Jordan! La sua accusa non sarà aggressione ma atteggiamento antisportivo, comportamento a cui la rosa rossonera non è abituata in campo internazionale dove ha sempre fatto vedere una grande lealtà. La commissione dell’Uefa analizzaerà il caso lunedì prossimo. Valentina Ligas
AC Milan Story: i grandi del passato: Marco Van Basten – Video
AC MILAN STORY VAN BASTEN – La leggerezza e l’eleganza sinuosa del cigno, ma anche la fragilità che purtroppo gli ha impedito di arricchire ulteriormente il suo palmares. La carriera di Marco Van Basten, attaccante del Milan , pare seguire la storia dell’animale da cui ha preso il soprannome, per l’appunto “ Il Cigno di Utrecht”. Nato a Utrecht il 31 ottobre 1964, il giocatore olandese ha rappresentato secondo gli addetti ai lavori, il primo prototipo di attaccante moderno, abile sia in area che fuori, tanto delicato nelle movenze e nei dribbling quanto implacabile nelle palle aeree . La sua carriera da calciatore professionista inizia nel 1981 nell’ Ajax, dove esordisce sostituendo un mostro sacro dei Paesi Bassi come Johan Cruijff. Negli anni successivi. Marco dimostra di possedere oltre a colpi da vero funambolo, anche una discreta dote realizzativa, che lo porta a laurearsi per tre volte consecutive capocannoniere dell’Eredivisie e vincere una Scarpa d’Oro come miglior realizzatore europeo. Nel 1990, durante un contrasto di gioco, subisce il primo infortunio alla famigerata caviglia destra,quella che lo tormenterà per il resto della carriera e lo costringerà all’operazione aver vinto la Coppa delle Coppe nel 1985/86, il Milan , su consiglio diretto del presidente Silvio Berlusconi, decide di acquistarlo e portarlo alla corte di Arrigo Sacchi . Il suo inserimento negli schemi del buon Arrigo è comunque graduale, e rallentato da una serie di guai fisici , come la seconda operazione alla caviglia destra. Dopo aver comunque contribuito con i suoi goal alla vittoria del primo scudetto contro il Napoli, Van Basten proseguirà la sua avventura milanista conquistando in ordine 3 Champions league, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee, 4 Scudetti e 4 Supercoppe Italiane. Tutti questi trionfi sono stati comunque segnati da altre due operazioni alla caviglia, che tuttavia non hanno impedito a Van Basten di conseguire numerosi riconoscimenti personali, come un Fifa World Player (1992) e ben tre Palloni d’Oro , record eguagliato solo da Cruijff e Platini.Unico rammarico dei tifosi rossoneri è forse quello di non averlo visto in azione nella finale del 1995 persa dal Milan contro l’Olympique Marsiglia, dove il bomber rossonero avrebbe potuto dare il suo contributo. La sua carriera si conclude prematuramente per i soliti problemi fisici: nel giugno 1995. dopo 2 anni di calvario passati tra specialisti e cliniche, Marco Van Basten annuncia ufficialmente il suo ritiro dal calcio giocato, lasciando nei tifosi l’amaro in bocca per quanto Marco avrebbe potuto offrire alla causa rossonera . Votato miglior attaccante milanista del secolo dai tifosi, con le sue 90 reti in 147 presenze con la maglia del Diavolo, è attualmente allenatore in cerca di contratto, ma tutti i supporter del Milan preferiscono ricordarlo mentre, con la sua leggerezza, spiegava le sue ali sul prato di S.Siro conducendo i Diavoli alla vittoria. Ecco la carriera di Van Basten ed un video con i gol più belli di uno degli attaccanti più forti di sempre: 1982-1987 Ajax 133 (128) 1987-1995 Milan 147 (90)[2] Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it
Champions League: Milan-Tottenham 0-1, Allegri: “Nulla è deciso”
MILAN-TOTTENHAM, ALLEGRI / MILANO – “ Al ritorno faremo una partita diversa. Tutto è ancora aperto. Dobbiamo scendere in campo con grande equilibrio “. Massimiliano Allegri non alza bandiera bianca dopo lo scivolone interno contro il Tottenham, che compromette in parte la qualificazione ai quarti di Champions del Milan . “ Nel primo tempo siamo scesi in campo con troppa paura di aggredire alti. Era difficile giocare in spazi così stretti e abbiamo sbagliato molto – ha spiegato il tecnico rossonero a Sky Sport – Questo ha permesso al Tottenham di conquistare palla e ripartire. Nel secondo tempo abbiamo cambiato passo, però i nostri sforzi non sono bastati. Gattuso e la rissa finale? C’è stato nervosismo – ha concluso Allegri – ma poi tutto è rientrato “. Fonte: www.calciomercato.it La redazione di www.calciomercatonews.com
Milan: primi 45 min contro il Tottenham, 0-0
Contro il Tottenham: Ibrahimovic non si è ancora espresso MILAN, PRIMI 45 MIN CONTRO IL TOTTENHAM, 0-0 – Unica consolazione di questi primi 45 inuti è: non aver preso gol. In casa contro il Tottenham il Milan deve vincere, la trasferta a Londra non sarà facilissima, la squadra di Allegri dovrebbe vincere per avere almeno la tranquillità di superare gli ottavi di finale. Nelle ultime due Champions League il Milan è sempre uscito nella fase a eliminazione diretta, oltretutto contro squadre inglesi. Il Tottenham è una squadra in crescita, manca Bale e questo si sente. L’unico giocatore nella squadra di Redknapp a lasciare il segno è Lennon che spesso riesce ad avvicinarsi all’area di rigore dove Abbiati si è fatto trovare preparato fino a lamentare problemi di equilibrio che lo costringono ad abbandonare il campo lasciando il posto ad Amelia. Il Milan non sembra essere quello di sabato contro il Parma. I rossoneri hanno ricominciato a giocare a traversoni mentre l’unico gioco redditizzio è palla a terra. Ci vuole velocità, decisione e determinazione. Non sta girando nel modo giusto nemmeno dal punto di vista dell’arbitraggio, Lennoy non ha fischiato i falli che il Tottenham ha commesso. Non ha punito il fallo su Ibrahimovic in area di rigore, al 28esimo a termini di regolamente ci sarebbe stato un altro rigore sempre per fallo su Ibrahimovic, Dowson saltando con i gomiti alti colpisce violentemente lo svedese sulla nuca. Niente nemmeno un fischio. L’arbitraggio delle ultime partite non ci ha convinti completamente, saranno sviste ma per il Milan si ripetono spesso. Il Milan ha, a suo sfavore, una debolezza a centrocampo, un possesso palla e una velocità che inizia sempre da parte della squadra avversaria. Allegri deve entrare in campo nel secondo tempo con uno spirito diverso, i suoi ragazzi dovranno creare le occasioni giuste per cercare di vincere. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan Tottenham, probabili formazioni
Ecco le probabili formazioni di Milan e Tottenham, formazioni che scenderanno in campo stasera alle 20 e 45 per l’andata degli ottavi di Champions. Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Yepes, Antonini; Gattuso, Thiago Silva, Flamini; Seedorf; Ibrahimovic, Robinho. In panchina: Amelia, Oddo, Legrottaglie, Merkel, Jankulovski, Strasser, Pato. Allenatore: Allegri. Tottenham (4-4-2): Gomes; Corluka, Gallas, Dawson, Assou-Ekotto; Lennon, Sandro, Palacios, Kranjcar; Van der Vaart, Crouch. In panchina: Cudicini, Kaboul, Woodgate, Modric, Pienaar, Pavlyuchenko, Defoe. Allenatore: Redknapp. Allegri inserisce Yepes tra i centrali di difesa e Thiago Silva a centrocampo come lo ha provato in più partite e dove ha fatto davvero bene. La formazione, visti gli infortuni è quasi obbligata. Rimane solo un dubbio in attacco, il solito ballotaggio Pato-Binho che dovrebbe vincere il secondo. Valentina Ligas