Barbara Berlusconi, che in questi giorni è in vacanza a villa Certosa in Sardegna, rientrerà a Milano giusto in tempo per raggiungere la squadra a Pechino e assistere a Milan-Inter di Supercoppa Italiana il 6 agosto. La figlia di Silvio Berlusconi ha esordito in trasferta all’inizio della stagione scorsa, a Madrid in Champions League. Nel frattempo ha cominciato a lavorare in via Turati e nei mesi scorsi è entrata nel consiglio di amministrazione. Sembra sempre più avviata a cogliere il testimone del padre, che non ha più la possibilità di seguire da vicino il Milan. Si è parlato anche di un riassetto societario che sgancerebbe il Milan dalla Fininvest per farlo rientrare nell’alveo della famiglia, cosa che renderebbe ancora più importanti le competenze di Barbara. Comunque sia, la figlia del premier non vuole perdersi nulla della sua squadra. Perciò andrà a rappresentare la famiglia in Cina ai primi di agosto. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
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CALCIOMERCATO/Milan, pazza idea: occhi puntati su De Rossi
E’ possibile, un domani neanche troppo lontano, vedere Daniele De Rossi con la maglia a strisce rosse e nere? Si, è possibile. Non è un segreto che il Club più Titolato al Mondo corteggi il centrocampista romano da diversi anni, seppur lo stesso De Rossi ha sempre dichiarato di voler restare a Roma. I recenti malumori però del giocatore hanno creato voci di mercato che lo vorrebbero al Manchester City di Roberto Mancini, ma il Milan è sempre alla finestra per cercare di inserirsi qualora vi sia anche una sola possibilità di arrivare al giallorosso. La nuova proprietà capitolina, dinanzi ad una offerta pari a circa 30 milioni di euro, potrebbe anche decidere di privarsi di “Capitano Futuro” che, qualora venisse messo sul mercato, gradirebbe la destinazione italiana. De Rossi sarebbe senza dubbio un giocatore che andrebbe a completare la rosa e il centrocampo del Milan e Mister Allegri avrebbe a disposizione un giocatore completo che potrebbe utilizzare sia in campionato che in Champions League. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIO/ Milan, Djolovic ospite del Milan, un giorno speciale per il re di Wimbledon
(ANSA) – MILANO, 22 LUG – Un ospite speciale ha fatto visita questa mattina ai giocatori del Milan: alle 11.40 Novak Djokovic, numero uno della classifica Atp di tennis, è arrivato a Milanello per incontrare la sua squadra del cuore. «È un giorno molto speciale per me, non lo dimenticherò mai. Sono tifoso rossonero da tutta la vita e per me questa è la prima volta a Milanello. Mio padre era tifoso milanista, la passione rossonera è nata grazie a lui fin da quando ero piccolo» . Raconta il tennista serbo ai micorfoni di Milan channel, che poi ricorda: «A Dubai durante la preparazione invernale del Milan, avevo incontrato Ibrahimovic e ci eravamo detti che se il Milan avesse vinto lo scudetto io avrei vinto Wimbledon. È diventato realtà! Adesso sia io che il Milan abbiamo nuove ambizioni. Dopo aver conquistato lo scudetto, credo che la squadra sia pronta per vincere la Champions League, ed io per rimanere numero uno al mondo il più a lungo possibile» . Djokovic ha ricevuto una maglietta rossonera con il numero 1 autografata da tutti i giocatori, quasi tutti stimati dal campione di tennis: «Di questa squadra, oltre a Ibra che è il mio idolo, mi piacciono praticamente tutti: Cassano, Pato, Robinho, Seedorf… e anche i giocatori leggenda come Gattuso e Ambrosini, Nesta e Inzaghi. Ora che li ho visti tutti e li ho incontrati di persona – ha concluso il serbo – ho una ragione in più per continuare a tifare questa squadra». Ilmilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/Milan, la voglia di vittorie dei senatori
L’età avanza anche per i calciatori rossoneri. Non stiamo parlando di giocatori normali, ma di quattro senatori che hanno scritto la storia del Milan dell’ultimo decennio. Il più «anziano è Ambrosini, che è arrivato al Milan a 18 anni e quella che sta per iniziare sarà la sedicesima stagione milanista. Gattuso invece è arrivato 13 stagioni fa, Inzaghi 11 e Seedorf 10. Insieme fanno cinquant’anni di Milan e insieme hanno vinto nove trofei: due Champions League, due scudetti, due Supercoppe Europee, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana e un Mondiale per Club. Ma non sono ancora sazi. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Milan, Zambrotta: “In Champions sarà difficile, il Barcellona è la squadra più forte”
Zambrotta ha ancora voglia di vincere MILAN, ZAMBROTTA E IL DESIDERIO DI VINCERE ANCORA – Durante la conferenza stampa Nutrilite-Milan ha parlato il terzino rossonero Gialuca Zambrotta, affermando di avere ancora molta voglia di vincere. Zambrotta guarda al campionato con fiducia ma parla anche della Champions League: “Devo dire che in Champions League sarà più difficile vincere, anche perchè il Barcellona è stata la squadra più forte in questi anni ed ha espresso il calcio migliore. Noi possiamo giocarcela con tutti e con un pò di fortuna possiamo arrivare ai quarti, poi cercheremo di arrivare più in là. Era strano che il Barça non riuscisse a vincere pur avendo sempre avuto una squadra eccezionale. La reputo una squadra stellare sotto ogni punto di vista” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on lug 20 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Ac Milan: Zambrotta vuole vincere scudetto e Champions
Lo abbiamo visto stamattina alla conferenza stampa per il rinnovo della partnership tra Milan e Nutrilite. E’ un Zambrotta determinato quello che ha parlato della prossima stagione in rossonero. Ha prima esordito esprimendo il proprio stupore sull’organizzazione di Milan Lab : “ Avendo 34 anni ho avuto la possibilità di giocare in grandi squadre e anche al Barcellona devo dire che non ho mai trovato una struttura come Milan Lab abbinata a Nutrilite che seguisse il calciatore dalla a alla z per il recupero di qualsiasi infortunio, per le carenze di minerali e degli alimenti come ad esempio ferro, frutta e verdura. Credo che sia un abbinamento perfetto quello tra Milan Lab e Nutrilite e non solo io, ma anche tutti i miei compagni sono soddisfatti del lavoro svolto fino ad ora. ” Poi a proposito della prossima stagione: “ Non è cambiato nulla rispetto alla scorsa stagione: c’è la stessa voglia di vincere e la stessa determinazione. Ora non dobbiamo mollare e nonostante lo scudetto abbiamo voglia di vincere in Europa e continuare a farlo in Italia ; questo è anche il messaggio del Mister. Abbiamo sempre fame di vittorie e giocando al Milan è normale che qualsiasi giocatore abbia sempre voglia di vincere. Questa è la mentalità che dobbiamo avere; la mentalità vincente è fondamentale. Devo dire che in Champions League sarà più difficile vincere anche perchè il Barcellona è stata la squadra più forte in questi anni ed ha espresso il calcio migliore degli ultimi 20 anni. Noi possiamo giocarcela con tutti e con un pò di fortuna possiamo arrivare ai quarti, poi cercheremo di arrivare più in là. Era strano che il Barça non riuscisse a vincere pur avendo sempre avuto una squadra eccezionale. La reputo una squadra stellare sotto ogni punto di vist a.” Due parole sul derby e sulla rosa in generale: “P er il derby di Pechino ci atteniamo al lavoro di Tognaccini e di Milan Lab. Loro sanno quale può essere la preparazione migliore e sanno come affrontare una preparazione così delicata. Abbiamo massima fiducia nel loro lavoro. Con l’arrivo di Taiwo non c’è più concorrenza. La concorrenza non è un mio problema, ne degli altri giocatori del Milan. La competizione positiva è importante nel gruppo e ti permette di essere sempre motivato; bisognare essere sempre pronti. ”
CALCIO/Milan, Zambrotta: "Vogliamo vincere in Europa"
Conferenza stampa importante quest’oggi a Milanello. Nel corso della giornata è stato annunciato il prolungamento del rapporto tra il club rossonero e Nutrilite, ed è stata l’occasione anche per sottoporre qualche quesito a Gianluca Zambrotta. L’esterno rossonero, parlando della prossima stagione, ha dichiarato che ” Non è cambiato nulla rispetto alla scorsa stagione: c’è la stessa voglia di vincere e la stessa determinazione. Ora non dobbiamo mollare e nonostante lo scudetto abbiamo voglia di vincere in Europa e continuare a farlo in Italia; questo è anche il messaggio del Mister”. Zambrotta ha poi proseguito sostenendo che “Abbiamo sempre fame di vittorie e giocando al Milan è normale che qualsiasi giocatore abbia sempre voglia di vincere. Questa è la mentalità che dobbiamo avere; la mentalità vincente è fondamentale “. Inevitabile il paragone con i campioni d’Europa del Barcellona: “Devo dire che in Champions League sarà più difficile vincere anche perché il Barcellona è stata la squadra più forte in questi anni ed ha espresso il calcio migliore degli ultimi 20 anni. Noi possiamo giocarcela con tutti e con un pò di fortuna possiamo arrivare ai quarti, poi cercheremo di arrivare più in là”. Quando si dice la determinazione dei Campioni. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Calciomercato Napoli: ultimatum da Trezequet
Antonio Caliendo , agente di David Trezeguet , intervenendo a Radio Kiss Kiss Napoli per fare il punto sull’attaccante francese, ha dichiarato : “ Mazzarri deve decidere se volere o meno Trezeguet. Noi abbiamo dato una certa disponibilità al Napoli. Il club azzurro ha bisogno di giocatori esperti con un curriculum internazionale come David. Per lui non è un problema guadagnarsi un posto da titolare, ha militato in club dove c’erano anche 5-6 attaccanti. Abbiamo richieste dalla Francia molto importanti, tra due giorni al massimo si conoscerà il suo futuro”. Il giocatore ex Juventus , manco a dirlo, sarebbe entusiasta di un suo trasferimento all’ombra del Vesuvio, dove potrebbe risultare utile una sua collaborazione alla squadra di Mazzarri in previsione della partecipazione alla Champions League. Il suo ingaggio non dovrebbe superare i 4 milioni di euro. Il Napoli ha solo due giorni per decidere. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 18 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Ac Milan – Nesta: “Non sarà il mio ultimo anno”
Il suo addio dal calcio non è poi così lontano. Il nostro baluardo difensivo Alessandro Nesta ha assicurato: “ Non sarà il mio ultimo ann o . Finché gioco devo essere competitivo, altrimenti smetto. Io ce la metto sempre tutta, se non avessi stimoli avrei smesso” . Lui che ha vinto due Champions League con il Milan non ha ancora fame e voglia di ritornare sul tetto d’ Europa: “ E’ in cima ai miei desideri Il Barcellona ha dimostrato di essere di un altro pianeta, noi però proveremo a vincere e vediamo cosa succede. Colmare il gap con i blaugrana non sarà semplice. L’imperativo è comunque non fare come l’anno scorso quando siamo usciti contro il Tottenham che era una squadra che potevamo battere ed eliminare “. Nesta affronta poi il tema mercato, si mostra soddisfatto per gli arrivi di Mexes e Taiwo : “La squadra in difesa è molto competitiva, la nostra è una delle migliori difese che c’è in giro”. Su El Shaarawy : “ E’ molto bravo, sa giocare a calcio, vediamo appena arrivano le partite vere “. Valentina Ligas ligas.vale@live.it
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Anche Schweinsteiger
Montolivo? Sì, grazie, ma al Milan non basta solo il viola. A poco più di una settimana dalla sentenza d’appello del lodo-Mondadori (560 milioni che la Fininvest del presidente Berlusconi deve pagare come risarcimento alla Cir di De Benedetti) il Milan è pronto a raddoppiare la posta in palio sul mercato estivo. Quasi certamente il club di via Turati verrà in soccorso dell’ex-capitano viola (ieri è stato ufficialmente degradato da Mihajlovic) che ormai non si sente più un pilastro della Fiorentina. La società rossonera, ovviamente, ha intenzione di dare una valutazione quasi da «saldo» a Montolivo che è ormai virtualmente in scadenza di contratto. CONTROPARTITE – Il Milan ritiene che il centrocampista viola possa valere non più di 8 milioni di euro e, all’interno di questa cifra, sarebbero più che mai concrete e complementari le cessioni (in prestito o in comproprietà) di due giocatori che potrebbero fare comodo alla Fiorentina: il mediano Strasser e l’attaccante Paloschi. Ma l’obiettivo rossonero non è puntato solo su Montolivo ma anche sul tedesco Bastian Schweinsteiger che, magari non da subito, potrebbe diventare uno dei nuovi leader del Milan di Allegri. AMBASCIATORE – Potrebbe essere proprio Giovanni Branchini, agente fra gli altri di Montolivo, l’emissario milanista per trattare con il Bayern Monaco la cessione del potente tedesco. Branchini è ormai da diversi anni il pregiato referente italiano del club bavarese per quanto riguarda il mercato italiano. Un’investitura, quella di Branchini, che il Milan potrebbe sfruttare proprio nell’ambito della trattativa per condurre Montolivo in maglia rossonera. Una soluzione gradita ad Allegri che si sta preparando già ad affrontare il futuro a lungo termine. RICAMBI – Fra poco meno di un anno il tecnico rossonero dovrà fare i conti con le scadenze di almeno cinque contratti importanti. Quelli di Ambrosini (34 anni), Gattuso ( 33), Van Bommel (34), Seedorf (35) e Flamini (27). C’è il rischio che qualcuno di questi centrocampisti (ben cinque su sei, di prima fascia, attualmente in organico) non continui la sua avventura con il Milan anche perchè, a parte quella di Flamini, le carte d’identità dei mediani milanisti iniziano a mostrare limiti abbastanza importanti. BASTIAN – E’ chiaro che a questo punto Allegri guarda avanti e Schweinsteiger potrebbe essere veramente il nuovo « faro » del centrocampo milanista. E’ vero che il Bayern non intende venderlo e lo valuta almeno 30-35 milioni di euro, ma il tedesco appare intenzionato (l’ha confidato spesso ad alcuni amici…) ad affrontare una nuova avventura lontano dalla Bundesliga e dallo stesso Bayern dove gioca ormai da 10 anni, compreso il settore giovanile. Così come ad Allegri piace Montolivo che ricorda Pirlo, sotto alcuni aspetti tecnico-tattici, il potente tedesco rappresenta il prototipo del centrocampista perfetto che piace al tecnico campione d’Italia. STRATEGIE – Quindi il Milan si pre-para ad affrontare una doppia trattativa. Si presenta decisamen-te più complicata e onerosa quella con il Bayern mentre ormai appaiono fin troppo chiari i segnali che la Fiorentina sta mandando a Montolivo. E’ sicuramente più vicino e meno complicato l’aggancio al centrocampista viola mentre per Schweinsteiger si attende, come primo step, lo svolgimento (in agosto) del play-off di Champions League. Schierato quasi certamente in campo dal suo attuale allenatore Heynkes, il panzer non sarebbe più utilizzabile da nessun’altra squadra in questa edizione della Champions. Di conseguenza anche la sua valutazione subirebbe un’oscillazione al ribasso. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Messagio ai rossoneri: Hamsik non si muove da Napoli
Cresta dei capelli scolpita, lacci delle scarpe fosforescenti, un sorriso per tutti: è lui, Marek Hamsik. La fama lo annuncia come un araldo. Quando il leone slovacco mette piede sull’erba del centro sportivo di Dimaro, alle 17.30 del pomeriggio, i mille tifosi azzurri presenti lo omaggiano con cori da stadio: «Sei grande, resta con noi e chi non salta rossonero è…». Perché la tribù che balla, quella che l’ultima volta aveva scosso il San Paolo nella notte della certezza Champions League del 14 maggio, si è ritrovata ieri quassù nella Val di Sole, tra montagne verdi e fiori coloratissimi, e si è stretta attorno al gioiello dell’Est a rischio cessione: l’avviso al Milan e al procuratore del ragazzo, Mino Raiola, è stato forte e chiaro. «Lui da qui non si muove». Accoglienza E dev’essere stato per esigenze di marketing e di opportunità, se proprio all’ingresso della località turistica trentina sia stato il volto raggiante di Hamsik in bella mostra in una gigantografia (scena d’esultanza con Dossena), ad accogliere il popolo napoletano in pellegrinaggio a queste altitudini. Subito, la festa spontanea. Ecco i nuovi acquisti Dzemaili, Inler e Santana, e giù applausi, ecco il festeggiatissimo tecnico Walter Mazzarri, abbronzato e coi capelli corti, ed ecco tutti gli altri protagonisti dell’ultima esaltante stagione. Ma come qualcuno che siede davanti ad un orizzonte inaspettato e attende che gli si riveli un prodigio, il più vicino tifoso a bordo campo indica ad un certo punto lo «scugnizzo» slovacco e alza i decibel dell’entusiasmo: Marek ricambia con un saluto generale e il primo allenamento della stagione può prendere il via. Al lavoro Giri di campo, esercizi col pallone e gli ultimi pensieri, se non tormenti, si dissolvono. Il numero 17 azzurro aveva detto dalla Slovacchia a giugno: «L’unica certezza che ho è che a metà luglio partirò per il ritiro, ma non so ancora con quale squadra…». Ieri, invece, Marek ha mostrato il volto sereno di chi è concentrato soltanto sul Napoli e sulla Champions League. Nell’unico scenario possibile, incalzano i tifosi. E quasi come un segno propiziatorio un arcobaleno, partorito da un’acquazzone estivo, ha costituito a fine giornata l’unità di misura di questo primo giorno azzurro: l’ennesimo magari, ma più entusiasmante delle altre volte. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Intervista a Van Bommel: Milan , dobbiamo vincere almeno un trofeo
Doppio colpo. Quello che intende mettere a segno Mark Van Bommel che qui al Milan vorrebbe riconquistare, nella stessa stagione, campionato e Champions League. Un’impresa che gli era già riuscita nella stagione 2005- 2006, l’unica disputata con il Barcellona. Ottimista, determinato più che mai concentrato dopo appena quattro giorni di ritiro, l’olandese è disposto già a fare una scommessa importante. Quella che è appena iniziato sarà l’anno d’oro di Pato, l’attesissimo protagonista di una nuova avventura che dovrebbe avvicinare il Milan alla seconda «stella» scudettata, tentando anche di rompere l’egemonia anglo- spagnola ( Manchester United e Barcellona) in Champions League. Ma bisogna fare bene anche sul fronte interno. A partire dal derby della Supercoppa d’Italia ma anche per quanto riguarda lo scudetto. Un palcoscenico, quello dei titoli nazionali, dove Van Bommel ha fatto sempre molto bene nella sua carriera dove ha vinto ben otto campionati con quattro squadre diverse (Psv Eindhoven, Barcellona, Bayern Monaco e Milan) in altrettante nazioni. Bentornato Van Bommel, complimenti per il suo italiano. Ha studiato durante le vacanze? «Un pochino. La realtà è che qui al Milan mi sono ambientato molto bene e mi riesce più semplice fare tutto, anche imparare bene la vostra lingua». Sarà più semplice anche vincere qualcosa d’importante? « Dobbiamo conquistare ogni anno un titolo, come minimo, campionato o Champions League. Io lavoro sempre per vincere qualcosa ». Questo Milan potrebbe già essere competitivo nella prossima Champions League? « Quest’anno abbiamo una squadra più forte, possiamo giocare con cinque giocatori in più (Van Bommel, Cassano, Emanuelson, Taiwo, Mexes; ndi) rispetto alla passata edizione. Sono davvero tanti, anche se la Champions dipende spesso anche dal sorteggio». In campionato chi sarà la squadra da battere? «Ancora la nostra, non ho dubbi. Siamo campioni d’Italia e abbiamo perso solo un grande giocatore come Pirlo». Che cosa potrebbe mancare ancora al Milan per essere competitivo in Champions League? « Abbiamo una bella squadra che nello scorso campionato ha fatto bene in Italia contro grandi avversari come Napoli e Inter. Se giochiamo così, come abbiamo fatto in campionato, possiamo vincere anche in Europa». Anche contro il super-Barcellona? «Contro gli spagnoli è tutto più difficile, ma in Germania e in Olanda il Milan è sempre una delle squadre favorite ». Che Van Bommel vedremo in questa stagione? «Ho la possibilità di iniziare, da subito, con tutti i miei compagni di squadra. Lo scorso gennaio mi ritrovai da un giorno con l’altro dal Bayern al Milan. Non è stato semplice, ma mi sono inserito quasi subito. E’ andata bene». Senza Pirlo e con Van Bommel il Milan ha vinto lo scudetto. «Io non penso di aver cambiato la filosofia di gioco. A me piace Pirlo come giocatore e persona, Andrea è stato qui al Milan dieci anni». Ma qualcosa di diverso c’è stato, però, nella squadra di Allegri. «Io non penso di aver cambiato il gioco del Milan, mi sono inserito bene ma questo è stato il mio unico merito». A proposito di meriti, chi sarà il campionissimo del Milan nella prossima stagione? «Sono sicuro, sarà Pato. Ha qualità enormi. E’ giovane, quando lavora seriamente è il migliore del mondo, Io spero che sia proprio lui il nostro giocatore più forte». Chi potrebbe essere la sorpresa? «Io penso che Boateng sarà ancora più forte e determinante dell’anno scorso. E’ un campione vero, è molto conosciuto a livello europeo. Ha doti fisiche eccezionali e tecnicamente è un buon giocatore». Hamsik, Schweinsteiger, Robben: chi consiglierebbe Van Bommel al Milan? « Non spetta a me fare certe scelte, tocca alla società e all’allenatore. Sicuramente ci sono tanti bravi giocatori che vorrebbero venire nel Milan » . Van Bommel ha mantenuto ottimi rapporti con il Bayern…. « Sì, mi sento spesso con Bastian e Arjen… Ma non parliamo di mercato. Tutti mi chiedono del Milan, sicuramente sono in tanti che verrebbero qui senza problemi». Mark teme ancora una volta il «pericolo giallo» nel campionato italiano? « Io sempre pronto per attaccare voglio sempre la palla. Quando affronto un avversario abbiamo il 50 per cento di possibilità…. Non cambio il mio gioco, il Milan mi ha comprato per le mie caratteristiche » . Van Bommel oltre a vincere l’ottavo campionato nazionale, con quattro squadre diverse, ha vinto anche la sua sfida: il rinnovo del contratto con il Milan. «Io nella mia carriera avevo ancora una scommessa da vincere: giocare per il Milan. Ero tifoso di Rijkaard, Van Basten e Gullit. Confido tanto nei miei mezzi, ho conquistato un altro anno e come sempre questo dipende dal mio gioco». Ma c’è un altro Van Bommel in circolazione in Europa? «Ce ne sono addirittura due, i miei figlioli : Thomas che 9 anni e Riuben che ne ha 7… In realtà c’è sicuramente un altro giocatore con le mie caratteristiche, ma io non so dove sia…» Autostima e determinazione unite a una forma fisica eccezionale: quali consigli può dare un Superman come Van Bommel a un compagno come Cassano che rischia di avere qualche crisi d’identità? « E’ un grande talento, parla tanto, troppo ma è un buon giocatore. Ha grandi qualità e deve avere fiducia in se stesso » . In caso di accoppiata Champions League-scudetto cosa sarebbe disposto a fare Van Bommel? Ballare come Boateng? « No, non sono capace… Un tatuaggio? No, per favore… Forse sono l’unico calciatore che non ne ha nemmeno uno… E’ troppo doloroso farseli fare » . Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Mexes: Il mio Real Milan è già pronto per la Champions
Per uno che ha vinto il premio Er mejo fico der Bigonzo,assegnato dopo di lui anche a Giulio Andreotti, lasciareRomanon dev’essere impresa facile. «E infatti mi mancherà. Mi mancheranno i miei compagni, la famiglia Sensi, la società e la città, i tifosi spettacolari ». Philippe Mexes non nomina il cacio e pepe, lasciando un po’ delusi i cronisti meneghini, ma che la romanità sia sottopelle si capisce dall’accento, più romano che francese, con il quale parla un italiano quasi senza esitazioni. Un italiano che si tinge di semplicità » e «umiltà»: «Caratteristiche che mi hanno colpito in questi campioni». La storia di Mexes a Milanello è cominciato nelle sale della fisioterapia. C’è di meglio,maPhilippe promette di guarire in fretta. «Sono orgoglioso di essere milanista adesso. Roma è una parte della mia vita,ma ora sono qui e devo pensare alla squadra e ame stesso. Mi dà fastidio non essere ul campo con i compagni, che sono stati tutti eccezionali e mi hanno messo subito a mio agio». Corteggiamento La storia dell’innamoramento del Milan per Mexes è parecchio lunga, anche se il giocatore dice ora di non essere mai stato contattato prima dell’ultimo anno.Tempo fa, Silvio Berlusconi incontrò al ristorante Luciano Spalletti, allora allenatore della Roma, e gli disse: «Quel centromediano metodista è fortissimo ». Spalletti, disorientato dal termine un po’ arcaico, lì per lì no capì. «Ma sì, il francese », insisteva Berlusconi. A quel punto fu chiaro il nome e in seguito l’intenzione del Milan di rinnovare la sua difesa con quel ragazzone di Tolosa. Propositi Con il tempo (e con ila scadenza del contratto) l’affare si è fatto, e ora Mexes parla del desiderio che si è avverato. Il suo, non quello del Milan. «Lo sognavo da quando ero bambino. Il Milan è come il Real Madrid o il Barcellona, è una delle squadre più forti del mondo, tutti la sognano. Se il Milan è pronto per essere competitivo in Champions? Certo che lo è, sennò chi potrebbe esserlo? Se arriveranno dei rinforzi bene, ma siamo già a posto. Al Milan non manca nulla per vincere: in campionato lo metto davanti a tutti insieme all’Inter, e sullo stesso piano, per affetto, metto la Roma ». Poteva scegliere il Real Madrid, gli fanno notare, e ha voluto il Milan. «Sono cose che ti senti. Col carattere che ho credo che il Milan sia il meglio permee potrà darmi quello che serve per crescere. Ho scelto il Milan e non il Real così come avevo scelto la Roma e non il Manchester United». Idoli L’ex laziale Nesta è già un amico. «Allenarmi accanto a lui sarà fantastico. Se sono partiti gli sfottò per il derby? Nesta è un modello per tutti i difensori, era il mio idolo, semmai sarà lui che prende in giro me». Mexes avrà la maglia di Costacurta, la numero 5. «Una bella responsabilità, devo ancora dimostrare tante cose. Ma farò il possibile per dare una mano al gruppo. Io sono abituato a lavorare anche quando non gioco, l’ho fatto due anni fa quando in campo andavano Burdisso e Juan, anche se non mi faceva piacere ed è uno dei motivi che mi ha spinto a cambiare». Un altro è il passaggio di proprietà dai Sensi agli americani, ma ormai, pur con tutto l’affetto del mondo per la Roma («se ora sono qui è anche merito della Roma e dei romani»), Mexes è pronto ad andare d’accordo anche con Ibra, con il quale ha avuto parecchi battibecchi. «Da avversari tutto finisce sul campo. Solo che gli ho già rubato il posto a tavola, speriamo bene…». Lunedì, quando arriverà Zlatan, sapremo se l’inserimento di Mexes è veramente riuscito. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Un Ibrahimovic tutto nuov per la Champions
Un Ibrahimovic tutto nuovo per il Milan. Lo svedese non è ancora sbarcato a Milanello (lo farà lunedì dopo una settimana supplementare di vacanza), ma per lui è già pronto un menu di lavoro del tutto speciale. «Cercheremo di gestirlo in maniera diversa », ha annunciato Allegri. Il progetto è quello di dare maggiore continuità alle sue prestazioni nell’arco di una stagione, evitando i consueti cali di primavera, e, soprattutto, di far sì che diventi determinante anche in Europa, oltre che in campionato. Il piano prevede che il bomber di Malmoe modifichi il suo approccio alle partite e gestisca meglio lo sforzo nel corso della gara, imparando a esprimere la sua straordinaria potenza fisica in maniera diversa, comunque funzionale ma meno dispendiosa. In casa rossonera, infatti, sono convinti che il famoso blocco, che con sorprendente puntualità trasforma Ibra in un giocatore qualsiasi nella seconda fase di Champions, non sia di natura mentale, bensì fisica. In sostanza, il problema sarebbe provocato dal fatto che il centravanti rossonero consumi gran parte della sua benzina nella prima parte della stagione, ritrovandosi poi a primavera a corto di energie e, quindi, nell’impossibilità di dominare le gare come all’inizio. STANCHEZZA E NERVOSISMO -Inoltre, proprio la consapevolezza di non riuscire più a fare le stesse cose provocherebbe nello svedese un senso di frustrazione, che sarebbe poi l’origine di una serie di episodi di nervosismo. Anche questi di sorprendente regolarità. La doppia espulsione che l’ha di fatto tolto dall’ultima volata scudetto, infatti, non è un fatto isolato. Ai tempi della Juventus, ad esempio, nella primavere del 2006, a Treviso, litigò con Capello a causa di una sostituzione. Due anni dopo, con la maglia interista, contro il Palermo, se la prese con Mancini per lo stesso motivo. Nella stagione successiva ci fu il gestaccio alla curva nerazzurra dopo la sua rete contro la Lazio. E, infine, a Barcellona, proprio nella seconda parte dell’annata, si creò la rottura definitiva e insanabile con Guardiola. DIVERSA COORDINAZIONE -Il grande regista della rivoluzione-Ibra sarà Daniele Tognaccini, responsabile dei preparatori atletici rossoneri. «Zlatan è un giocatore straripante -ha spiegato a Milan Channel -. Non mi era mai capitato di incontrarne un altro con le stesse caratteristiche. Pesa quasi 100 chili e si muove a una velocità incredibile, fa quasi paura. Il nostro obiettivo non è farlo andare più piano, ma deve imparare a muoversi con una coordinazione diversa, che gliconsenta di bruciare meno benzina. Non sarà facile, ma proveremo a fargli prendere le curve in maniera diversa».La scorsa estate non fu possibile impostare un lavoro simile perché lo svedese approdò in rossonero soltanto a fine agosto. Nel corso nella sua annata, però, MilanLab ha accumulato sufficiente materiale per affrontare e risolvere il problema. «Ibra ha tirato fino alla fine di gennaio, poi, anche in allenamento, si poteva notare il calo nelle sue prestazioni. Evidentemente non ne aveva più. Avevamo provato a intervenire durante il mini-ritiro invernale in Dubai, ma il tempo era poco. E’ andata meglio in occasione della prima squalifica e, infatti, a Firenze, Ibra era in condizioni fisiche eccezionali. Purtroppo proprio in quel frangente è arrivato anche il secondo rosso, frutto probabilmente del nervosismo che aveva accumulato». BASTA STECCHE -E’ chiaro che per il Milan sarà una grande sfida. Ma vale la pena di affrontarla perché la posta in gioco è molto alta, ovvero un’altra Champions. Un traguardo che un Ibrahimovic in versione campionato sarebbe decisamente più alla portata. Ma sarebbe già un ottimo risultato fare in modo che il bomber di Malmoe eviti altre clamorose stecche, in linea con quelle da rossonero contro il Tottenham, da interista con Valencia, Liverpool e Manchester United e da juventino ancora con il Liverpool e con l’Arsenal. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Pato e Barbara Berlusconi, lui, lei e il papà importante
Lei, che poi nella versione originale fa She. Lei, che magari «non è quella che sembra nel suo guscio», eccetera. Chissà se Pato ha pensato al testo della canzone di Aznavour quando ha detto che dedicava i gol a «lei», cioè Barbara Berlusconi. Che sta sempre un passo indietro e l’altro giorno, a Milanello, a chi le nominava le foto scattate a Ipanema, dov’era in vacanza con il giocatore del Milan, ha risposto con un sorriso diplomatico. Lei, l’erede del Milan. Lui, l’attaccante intorno al quale tutto ruota dopo l’addio di Kakà. Lei, che ha lasciato un compagno padre dei suoi due figli. Lui, che si è sposato presto e ha divorziato anche prima. Loro, che si sono trovati chissà dove e quando, e magari hanno usato un taxi e un telefono e una piazza (ma questo non è più Aznavour, è Paolo Conte). Anzi, un taxi proprio no. Più facile una macchina con autista. In progress Dunque, i ragazzi d’oro stanno uscendo piano piano allo scoperto, anche se Pato nomina il meno possibile Barbara Berlusconi e lei fa lo stesso con l’attaccante della squadra di papà (praticamente sua, ormai). Le prime voci sono circolate a fine inverno: cene al ristorante, foto prima rubate poi autorizzate, un bacio sulla guancia per salutarsi, un abbraccio coperto dal capannello di milanisti tarantolati dalla conquista dello scudetto. Le prime dediche nei gol a San Siro (gesti, occhiate, mai il nome pronunciato chiaramente), le prime ammissioni di Pato poi vagamente smentite alle riviste, l’uscita in società, alla Scala, dove davano la Turandot (lui si è preparato accuratamente leggendo il libretto: non si sa mai). La passeggiata in giro per Roma protetta dalla discrezione degli amici (sono stati insieme anche in Vaticano,masi è saputo molto dopo), e infine le foto scattate in Brasile, quando Pato e BB, scocciati per la persistente presenza dei paparazzi, hanno cambiato pure albergo senza riuscire a risolvere granché. Naturalmente, il tutto risulta essere soltanto una bella amicizia. No comment Amicizia o meno che sia, il rapporto è rimasto circondato da vari gradi di ilenzio. Il padre e padrone del Milan Silvio Berlusconi richiesto di un parere se l’è cavata con un laconico «non ho consigli da dare ai miei figli, che sono bravi e sannocome comportarsi ». L’amministratore delegato Adriano Galliani non si è lasciato scappare proprio nulla. L’allenatore Massimiliano Allegri è rimasto sul vago: «Pato sta attraversando un periodo di grande tranquillità». She, may turn each day into a heaven or a hell. Per ora paradiso, si direbbe. Intenzioni Forse il rendimento di Pato è migliorato grazie all’amicizia con Barbara, forse per il diminuire dei guai fisici: i romantici sceglieranno la primasoluzione, i pratici la seconda. Fatto sta che il ragazzo, criticatoalle prime uscite di Coppa America, si è risollevato con due gol in una partita decisiva, il premio di migliore in campo e una dedica discreta come la natura della stessa Barbara prevede in questa fase della storia. No, difficilmente il calciatore e l’ereditiera potranno rivaleggiare con Casillas e la sua Sara Carbonero, o con Busquets e Shakira. Però una vittoria in Champions League potrebbe cancellare la riservatezza. Madrid e Barça sono avvisati: lei, dice sempre la canzone, «è lo specchio dei miei sogni». E si sa cosa sognano Pato e Barbara. Parlando di calcio, ovvio. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan