MILAN-PALERMO – E’ une delle bestie nere del Milan, specialmente se la si affronta in Sicilia. Il Palermo ha regalato molti dispiaceri ai rossoneri nelle scorse stagioni, l’ultimo dei quali l’amara sconfitta nella semifinale di Coppa Itali. Quest’anno i rosanero sono partiti alla grande: 10 punti in 5 partite e terzo posto assicurato, tutto secondo le previsioni del presidente Zamparini che in estate aveva consultato il suo speciale oracolo, dopo l’addio di Pastore: “Il Palermo di quest’anno vale il terzo posto e centreremo la Champions League ”. L’esordio lampo di Pioli sembrava rovinare i propositi del fumoso patron, ma l’inaspettata impresa del giovane Denis Mangia ha ridato speranze al popolo palermitano. Il merito è di Sean Sogliano, tra i primi a rischiare di saltare clamorosamente in quei confusi giorni di inizio settembre. L’ex ds del Varese ha consigliato il giovane tecnico ed ha avuto ragione, ora Zamparini si gode le sue scoperte: “ Quest’anno ho rinnovato molto la squadra e sarei già contento se arrivassimo nella parte sinistra della classifica. È chiaro che ci poniamo obiettivi ambiziosi e se dovessimo continuare a giocare così, questi obiettivi sarebbero leciti, ma vedremo più avanti. Con Mangia sono stato fortunato perchè prima di scegliere lui, due tecnici mi hanno detto di no. Ogni tanto, nel calcio occorre anche un pizzico di fortuna ”. Il riferimento è a Delio Rossi e Claudio Ranieri, che hanno rifiutato la chiamata di Zamparini spalancando le porte all’arrivo di Mangia . Un avvio bomba dell’ex allenatore della Primavera, un mister di carattere che ha saputo motivare i suoi ragazzi, e che continua ad allenare al minimo sindacale. Ma il presidente ha dato carta bianca a Sogliano e l’adeguamento del contratto del miracoloso mister potrebbe arrivare a breve. Sabato 15 Milan e Palermo incroceranno i loro percorsi estremamente diversi: l’uno alla ricerca del riscatto, l’altro della conferma. Se il Milan dovrebbe registrare il rientro di Robinho e l’esordio stagionale di Mexes, il Palermo recupererà Miccoli (uscito ieri per un indurimento muscolare al polpaccio) ma non potrà fare a meno di Balzaretti squalificato. Zamparini tuttavia è estremamente fiducioso sull’impermeabilità della sua difesa, imbattuta nelle ultime due gare: “ Il Palermo ha giocato bene, soprattutto quando è rimasto in dieci si è comportato da squadra. Restare a ‘porta chiusà per due gare è un record, ma fa parte dell’attenzione e della qualità che abbiamo. Avevamo Munoz in panchina e Cetto in tribuna, giocatori che sarebbero titolari in grandi club ”. Un avversario decisamente ostico per il Milan, sull’onda dell’entusiasmo, ma la sosta servirà ai rossoneri per recuperare gli ultimi indisponibili ed affrontare così gli isolani ad armi pari. L’anno scorso finì tre a uno per i rossoneri grazie alle reti del trio delle meraviglie Pato – Ibra – Robinho. Un tridente che sembra solo un lontano ricordo nell’odierno Milan incerottato. Davide Capogrossi – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 4 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
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Milan e Inter: una crisi senza precedenti, serve la scossa nel capoluogo lombardo
SERIE A CRISI MILAN INTER – Dal 2004 vincono tutto, o quasi. Ora la musica è cambiata. Le milanesi non attraversano il loro miglior periodo anche grazie alla crescita del Napoli , devastante anche in Champions League, e della nuova Juventus di Antonio Conte. Non era mai successo che le milanesi fossero così lontane dalla vetta dopo cinque giornate di campionato. L’Inter non ha mai vinto e non ha mai segnato a San Siro fra campionato e Champions; il Milan ha preso 3 gol dal Napoli e 2 dalla Juve, è stato battuto sul piano del gioco al San Paolo, annientato a Torino. L’anno scorso la squadra di Allegri ha subìto 24 gol in 38 partite (media 0,63 gol ogni 90′), adesso è già a 8 reti in 5 (media più che raddoppiata: 1,6). I campioni del mondo hanno 6 punti in meno diun anno fa, i campioni d’Italia 3, ma l’inizio di Allegri non era stato incoraggiante. I motivi della crisi? L’età della squadra e un mercato completamente sbagliato da parte di entrambe le società. Ma, mentre la crisi neroazzurra era più facile da prevedere (Benitez ne parlò già più di un anno fa), quella rossonera è del tutto inaspettata. La rosa è formata dagli stessi elementi che due mesi fa hanno conquistato Pechino nella Supercoppa Italiana proprio contro i cugini interisti. La squadra si è inspiegabilmente addolcita e non ha più la stessa grinta di prima. Chissà se riusciremo a rivederla. Mauro Nardone – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 4 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan, il tifoso Ugo Conti: Non è possibile che siamo completamente spariti
MILAN CONTI – « Non è possibile che il Milan campione d’Italia che ha vinto tre derby di fila sia completamente sparito e se in questo momento non si vede è solo perchè mancano ancora molti, troppi infortunati. Dopo la sosta partirà il nostro vero campionato, anche perchè abbiamo già quasi messo al sicuro la qualificazione in Champions League. Il Milan ha troppi giocatori vecchi? Sì, è probabile… Adesso li mandiamo qualche giorno in montagna, così si riposano. Scherzi a parte, mi sembra impossibile dare verdetti definitivi. Tranquilli, il Milan c’è ancora, basta avere un po’ più di pazienza ». Questo il parere di Ugo Conti , attore e tifoso del Milan , rilasciato a Il Corriere dello Sport e riguardante il periodo di crisi dei rossoneri. La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 4 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Calciomercato: clamorosa ipotesi Inzaghi al Real Madrid
Filippo Inzaghi continua a masticare amaro: dopo essere lasciato fuori dalla lista Champions, ‘Superpippo’ è stato sin qui impiegato con il contagocce da Massimiliano Allegri . Per il 38enne attaccante, dunque, l’unica via d’uscita pare la cessione a gennaio: nelle settimane scorse si era parlato di un interessamento della Juventus, che lo avrebbe accettato come contropartita per Amauri , ma nelle ultime ore ha iniziato a circolare una voce clamorosa. Secondo quanto riportato da ‘Calciomercatonews.com’, Inzaghi potrebbe chiudere la carriera nientemeno che al Real Madrid , dove gode della stima Josè Mourinho . Con Amauri sempre più vicino ai rossoneri, dunque, Inzaghi potrebbe finire in Spagna dove gli sarebbe stato proposto un contratto fino a giugno 2012. Articoli correlati: Calciomercato Milan, Ruiu sicuro: “Cassano andrà via, possono arrivare sia Fabregas che Kakà&qu… Calciomercato Milan: a gennaio possibile l’accoppiata Amauri – Montolivo from your own site.
Il top e il flop di Torino: Abbiati ultimo baluardo, Ibra inesistente
MILANO. IL TOP: ABBIATI. In una serata allucinante come quella vissuta allo Juventus Stadium di Torino è davvero difficile salvare qualcuno e considerarlo top di una partita in cui tutta la squadra si è comportata in modo pessimo (il peggior Milan della gestione Allegri); fatta questa doverosa premessa, di qualcuno devo pure parlare e so perfettamente che la scelta farà storcere il naso a qualcuno, perchè negli occhi di tutti sarà rimasto solo l’ultimo episodio, ovvero l’incredibile papera sul tiro di Marchisio, ma in quel momento la partita era già finita (minuti di recupero con il Milan sotto di un gol e in dieci per l’espulsione di Boateng) e se i rossoneri sono arrivati miracolosamente fino all’88′ sullo 0-0, il merito è anche e soprattutto di Christian Abbiati, autore di ottime parate: una impercettibile ma, forse decisiva, sul missile di Vucinic che si è schiantato sulla traversa; una d’istinto e miracolosa sulla deviazione di coscia di Bonucci da pochi passi che aveva già fatto gridare al gol tutto lo Juventus Stadium; una respinta con i pugni sulla punizione di Pirlo, che evidentemente Christian conosceva benissimo e, infatti, ha atteso il suo tiro immobile sapendo che sarebbe finito in quella zona della porta; buone parate a terra sulle conclusioni velenose degli attaccanti juventini; tempestive uscite sia alte che a terra sulle incursioni bianconere; inoltre Abbiati sembrava baciato dalla fortuna (cosa che non guasta mai), visto che non solo è stato salvato dalla traversa, ma due velenosi rasoterra di Vidal prima e Vucinic poi sono finiti fuori di pochissimo, sfilando a fil di palo. Incolpevole sul primo gol, nato da una deviazione fortuita di Marchisio su tentativo di rinvio di Bonera a pochi passi da lui, molto colpevole, come già detto, sul secondo gol, ma tutto
Tutta colpa della Cina
MILANO. Tragedia greca andata in onda ieri sera allo Stadio di Venaria: una squadra stanca con poche idee, vittima degli infortuni e di un calendario troppo pressante, ha staccato la spina e non ha fatto la partita. Dall’altra parte undici esagitati in campo e uno in panchina. Chapeaux alla Juve, aveva una gran voglia ieri sera. Noi invece paghiamo un tributo al Dio della Supercoppa con gli occhi a mandorla. Aver giocato una partita di quell’impatto all’inizio di agosto ha sfasato tutta la nostra preparazione. Sull’altare del Dio denaro, non certo di quello dei milioni di tifosi cinesi, è andata in scena una partita vera da fine stagione. Ovvio che, complice la Coppa America, sia tutto andato a catafascio, inforntuni compresi. Lamentarsi oggi non ha senso, rimbocchiamoci le mani, speriamo e preghiamo che le tabelle rifatte portino la nostra squadra ad essere più pimpante nei mesi a venire e magari in primavera quando si decisono sia gli scudetti che le coppe. Mi sembra ingeneroso al momento buttare tutta la colpa addosso ad Allegri: certo, non vorrei più vedere Bonera al centro della difesa, ma bisogna fare di necessità virtù, e sperare che i mille infortuni capitati possano essere recuperati tutti. Al momento è opportuno non perdere troppi punti – alla ripresa del campionato dobbiamo applicarci in tal senso – e portare a casa altre due vittorie in Champions per passare il turno. I conti si sa li faremo più avanti. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Milan, il parere di Jacobelli: La sosta per correre ai ripari, squadra troppo vecchia
MILAN JACOBELLI – Il direttore del Quotidiano.net, Xavier Jacobelli , in collegamento telefonico presso Top Calcio 24, ha analizzato la sconfitta rossonera contro la Juventus : “ Il Milan ha accusato il colpo, sfoderando la peggior prestazione stagionale. Ora sarà fondamentale sfruttare la sosta per correre ai ripari. Azzardata la scelta di inserire Emanuelson per Cassano? Questa mossa aveva funzionato a Barcellona, ma non ieri, anche perché il barese era tra i pochi che avevano provato a impensierire la Juventus. Uscito il nazionale azzurro, si è spenta la luce in avanti, anche perché Ibra, appena rientrato dall’infortunio, non riesce ancora a reggere tutto il peso dell’attacco da solo. Sul diavolo pesano senza dubbio l’età elevata e il doppio impegno campionato-Champions. L’età media di 31,8 anni garantisce un grande tasso di esperienza; quando il Milan impone il ritmo partita va tutto bene, ma quando l’avversario attacca con grande intensità i rossoneri vanno in difficoltà ”. La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Ibrahimovic compie 30 anni, gli auguri di Milanlive.it
IBRAHIMOVICU AUGURI – Compie oggi 30 anni l’attaccante rossonero Zlatan Ibrahimovic . Una data importante per il campione svedese rovinata in parte dalla brutta sconfitta contro la Juventus di ieri sera. Ibrahimovic è alla sua seconda stagione nel Milan. L’anno scorso ha vinto uno scudetto e una Supercoppa Italiana. Quest’anno ha siglato due reti, una in campionato contro la Lazio e una in Champions League contro i cechi del Viktoria Plzen. Da tutta la redazione di Milanlive.it i più sentiti auguri di compleanno. La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Jacobelli: “Al Milan pesano età ed impegni ravvicinati”
C’è tensione in casa rossonera. La sconfitta di ieri sera in casa della Juventus ha lasciato importanti strascichi nell’ambiente rossonero, tanto che Adriano Galliani ha lasciato subito Torino ieri sera decliando anche l’invito a cena della dirigenza bianconera . A commentare il posticipo di ieri, ci ha pensato oggi anche Xavier Jacobelli , direttore della testata ‘Quotidano.net’: “La partita di ieri sera ha rafforzato la convinzione che la Juventus possa ambire al titolo. La formazione di Conte ha esibito una maggiore qualità nel gioco e una condizione atletica decisamente superiore. Il Milan ha accusato il colpo, sfoderando la peggior prestazione stagionale. Ora sarà fondamentale sfruttare la sosta per correre ai ripari” , ha puntualizzato il direttore del quotidiano nazionale. Intervenuto a ‘Top Calcio 24’ Jacobelli ha poi commentato le scelte di Allegri: “Azzardata la scelta di inserire Emanuelson per Cassano? Questa mossa aveva funzionato a Barcellona, ma non ieri, anche perché il barese era tra i pochi che avevano provato a impensierire la Juventus. Uscito il nazionale azzurro, si è spenta la luce in avanti, anche perché Ibra, appena rientrato dall’infortunio, non riesce ancora a reggere tutto il peso dell’attacco da solo. Sul diavolo pesano senza dubbio l’età elevata e il doppio impegno campionato-Champions. L’età media di 31,8 anni garantisce un grande tasso di esperienza; quando il Milan impone il ritmo partita va tutto bene, ma quando l’avversario attacca con grande intensità i rossoneri vanno in difficoltà”. Articoli correlati: Milan su Eriksen. L’agente:”Non è lui mister X” Milan: e se mister X fosse Khedira? from your own site.
Juventus-Milan, la gioia di Chiellini e Buffon, l’avvertimento di Vucinic
JUVENTUS MILAN – Di seguito le dichiarazioni nel post-partita Juventus-Milan di Buffon, Chiellini e Vucinic, naturalmente felici per la grande vittoria contro i rossoneri. CHIELLINI – « Non potevamo perdere questa partita. La sensazione è sempre stata quella di avere la gara in mano. Eravamo pronti su ogni pallone a recuperarlo e a ripartire. Si avvertiva fin dall’inizio però che poteva essere una serata speciale, perché l’atmosfera dello stadio ci ha caricato e ci ha aiutato a dare tutto in campo ». BUFFON – « Questa Juve sta per diventare una squadra di valore, quelle di Lippi erano già grandi e provavanoa vincere la Champions. Se c’è qualcosa che accomuna quei tempi a questi sono lo spirito e la grande forza morale e fisica che mettiamo in campo. Cosa è cambiato rispetto al recente passato? Tante cose: in primis, alcuni giocatori di valore che nel frattempo sono arrivati. E altri si sono ritrovati, quando in realtà parevano un po’ imbolsiti. Non ci sentiamo assolutamente la squadra più forte. La sola cosa che ci può avvantaggiare è che, non giocando durante la settimana, possiamo avere più energie psicofisiche da spendere. E giocare in un certo modo ci permette di annullare il gap che ancora ci separa dalle grandi del nostro campionato. Siamo molto motivati: crediamo tutti fortemente in questo progetto, forse negli anni passati non era proprio così. Faccio io per primo autocritica,evidentemente: adesso ci godiamo questo momento e basta. Non penso siamo ancora all’altezza di Inter, Milan e Napoli: ma con il giusto atteggiamento potremo lottare fino alla fine per grandi traguardi. Vincere poi è un altro paio di maniche ancora ». VUCINIC – « Siamo lassù ed è bellissimo. Ma dobbiamo anche sapere che, stando in alto, sarà più facile cadere ». La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Parlano i protagonisti , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan, scarica il calendario/wallpaper per gli appuntamenti di ottobre
MILAN – E’ disponibile il nuovo calendario/wallpaper imperdibile per rimanere sempre aggiornato sul mondo Milan e sugli appuntamenti di ottobre. Il nuovo calendario è scaricabile in forma completamente gratuita a questo indirizzo : buon download! La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under Champions League , News Milan , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
La Vecchia Signora fa il diavolo a quattro. Allegri: “Partita peggiore dell’anno”
TORINO. La Juventus le prova tutte per battere il Milan: sembra doversi rassegnare allo 0-0, sino all’87’ quando la voglia di vincere bianconera spinge Marchisio, dopo aver dialogato con Vidal e Vucinic, ad andare in pressing su Bonera. Rimpallo incredibile, palla in gol e vantaggio strameritato, consolidato al 93’ dallo stesso Marchisio, che sfrutta una paperissima di Abbiati. Ecco il 2-0 che fa impazzire lo Juventus Stadium e che permette ai bianconeri di arrivare alla sosta in testa alla classifica insieme all’Udinese. Conte esulta come se ancora giocasse: è anche la sua vittoria, perché attende con pazienza senza modificare il 4-1-4-1 (rimandando l’ingresso della seconda punta Matri) e viene premiato. «Stiamo studiando da grande, ed avere battuto il Milan in maniera così netta ci deve dare grande soddisfazione, anche se il nostro profilo rimane basso. Quel che più importa è che abbiamo giocato e vinto da squadra. Vedo che i ragazzi hanno la stessa mia fame». Per un Milan lento e rinunciatario è invece una brutta botta: seconda sconfitta in casa di una grande, dopo quella di Napoli. Il -6 dalla Juve e il -5 sui partenopei sono ancora ovviamente rimediabili, ma non sarà una pausa di certo serena per Allegri. «È stata la nostra peggior partita: ad un certo punto ho visto che la squadra non aveva la forza di spingere e ho puntato a cercare un risultato positivo, sfumato a 3 minuti dalla fine. Ma la Juve ha vinto meritatamente. Dobbiamo recuperare le energie e ripartire». LA PARTITA DEL MILAN. Conte recupera Pirlo dalla botta al ginocchio subita nella rifinitura e può porre l’ex rossonero nel cuore del 4-1-4-1, con Chiellini a sinistra in difesa e Vucinic punta centrale. Nel Milan il rientrante Boateng parte titolare alle spalle di Cassano e Ibrahimovic, con Allegri che sceglie Bonera e Zambrotta sulle fasce. Milan riflessivo, intento forse a gestire le forze dopo l’impegno in Champions, Juve aggressiva e più vogliosa di spingere. Una punizione di Pirlo respinta da Abbiati fa partire una notevole folata bianconera, che ha in Vucinic la sua arma più pericolosa. Clamorosa una traversa interna che fa gridare inutilmente al gol lo Juventus Stadium. Gol che i padroni di casa meriterebbero, anche perché il Milan decide di non impensierire Buffon. Boateng, Ibra e Cassano non si trovano e Seedorf appare poco ispirato. Juve vicina al gol subito in apertura di ripresa con una deviazione sporca di Bonucci. Finalmente deve guadagnarsi la pagnotta anche Buffon su iniziativa di Boateng, ma è un caso isolato. Ancor di più dopo che Allegri toglie Cassano per inserire Emanuelson. Arriva poi la tegola Nesta, fuori per un problema ad un ginocchio. I rimpianti juventini aumentano quando Vidal spara ad un niente dal palo destro di Abbiati e Vucinic sfiora ancora la porta rossonera. Il Milan spera di cavarsela, ma viene gelato dalla carambola di Marchisio. E finisce pure in dieci per l’espulsione di Boateng per doppia ammonizione: secondo giallo per una manata, non violenta, ma inspiegabile a Chiellini. Il raddoppio di Marchisio serve per scatenare la festa bianconera. Massimiliano Sarti – Leggo.it RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ac Milan, numeri preoccupanti
Ripartire dalla solidità difensiva, questo era l’imperativo dettato da Allegri alla vigilia di Juventus Milan. Già, perchè i rossoneri sembravano aver recuperato quella che era stato il loro asso nella manica la scorsa stagione, ovvero la difesa. Dopo la vittoria sul Cesena in campionato e sul Viktoria Plzen in Champions a reti inviolate, ben 180′
Juventus – Milan 2-0, Allegri: “Potevamo pareggiare, però loro sono stati bravi”
A fine partita Massimiliano Allegri è arrivato scuro in volto per le interviste di rito al dopo partita di Sky Sport. Dopo una sconfitta così umiliante, non nel punteggio bensì nel gioco, il mister ha cercato di fare il punto della situazione facendo notare come, nonostante tutto, il Milan stesse riuscendo a portare a casa un preziosissimo pareggio a 3 minuti dalla fine. Purtroppo Marchisio è stato bravo e fortunato in occasione dei due gol, e la squadra è tornata a Milano a bocca asciutta. Il mister era teso ed evidentemente nervoso, al punto che durante l’intervista c’è stato anche un piccolo momento di tensione con Massimo Mauro. Fortunatamente adesso la Serie A e la Champions League si fermeranno per dare spazio alle nazionale, e così il mister avrà modo di lavorare sul campo con la squadra per non ripetere più una partita tanta brutta, ma soprattutto per ricominciare a correre in campionato. Cinque punti in altrettante partite è decisamente troppo poco quando ti chiami Milan. Dove ha perso il Milan questa partita? “Sicuramente, loro hanno fatto un’ottima partita, noi non siamo stati all’altezza della situazione, abbiamo sbagliato molto in fase tecnica, non abbiamo vinto un duello e, quindi, il risultato alla fine dispiace, ma loro hanno fatto sicuramente più di noi. Dispiace prendere gol a 4 minuti dalla fine. Nonostante avessimo fatto una brutta prestazione, potevamo portare a casa un pareggio.” Seconda sconfitta contro una rivale per il titolo, dopo il Napoli, la Juve: un fattore psicologico? “No, non credo assolutamente, ma credo che la squadra stasera era meno lucida, sia di testa, che come forza. Abbiamo trovato una squadra che ha dato molto ritmo, noi abbiamo sbagliato molto, abbiamo avuto qualche occasione per poter segnare. Alla fine, magari soffrendo un pochino, portare a casa un buon risultato. Così non è stato. Abbiamo sbagliato molto in fase di costruzione, ma non abbiamo giocato bene nemmeno in fase difensiva.” Si dice che il Milan sia già stanco “Chi è che ha detto questo? Ho solo detto che stasera la Juve ha meritato, che il Milan ha fatto una brutta prestazione, ci sono molti meriti della Juventus. E’ normale, è un mese e mezzo che giocano sempre gli stessi e ci può stare un po’ di fatica. Alla fine, con un po’ più di fortuna, potevamo portare a casa il risultato, un pareggio. Non è stato così, perché ci sono i meriti della Juve, punto e basta. Non c’è assolutamente niente di preoccupante. Oggi abbiamo giocato la peggior partita dell’anno, c’è da migliorare. Sono comunque sereno e tranquillo, perché la squadra sta facendo in campionato, ama anche in Champions.” C’è la sosta “Meno male.” Articoli correlati: Milan – Viktoria Plzen 2-0, Allegri: “Era importante vincere” Allegri: “L’emergenza sta per finire. La Juve può lottare per lo scudetto” from your own site.
Calciomercato Milan, Inzaghi nel mirino di Mourinho
CALCIOMERCATO MILAN – Nuova meta per Filippo Inzaghi. L’attaccante del Milan , secondo quanto raccolto in esclusiva da Calciomercatonews.com, sarebbe stato tentato nelle ultime ore da Josè Mourinho , allenatore del Real Madrid. Le Merengues sono pronte ad offrire al bomber piacentino la possibilità di giocare in Champions e il diretto interessato sarebbe alquanto allettato dall’idea di chiudere la carriera in Castiglia. La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 2 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry