Archivi Tag: champions

Milan, Allegri: ” Il prossimo anno la Champions sarà l’obiettivo più importante “

Idee chiare per Allegri. MILAN | LA SOCIETA’ E LA CHAMPIONS – E’ un Massimiliano Allegri deciso più che mai a riportare il Milan ai vertici del calcio europeo. In un intervista concessa al quotidiano  La gazzetta dello sport, il tecnico livornese parla dei futuri obiettivi del suo Milan al termine di questa stagione: “ La società ha investito per vincere lo scudetto e sono certo che ora farà lo stesso per l’Europa. ”  Inoltre il mister ha aggiunto: ” Io mi ritengo molto fortunato a essere arrivato al Milan proprio nell’anno dei grandi investimenti. ” Mercato rossonero sempre più attivo in queste ultime settimane, pare ormai certo l’acquisto dell’esterno sinistro Taye Ismaila Taiwo dall’Olimpique Marsiglia, si aspetta infatti solo che prenda il passaporto francese. Taiwo che si va ad aggiungere ad una rosa molto competitiva e ad altri nuovi acquisti quali Philippe Mexes in arrivo a parametro zero dalla roma, per lui già pronto un pre-contratto, e Ganso, 21enne talento brasiliano in arrivo dal Santos, per lui da battere la concorrenza dell’Inter di Leonardo, ma con i rossoneri in netto vantaggio. Un Milan che nonostante il vicinissimo trionfo in campionato, vuole continuare a migliorare la propria rosa con grandi nomi, e chissà se la ” pazza idea ” , come l’ha definita lo stesso Mourinho, di vedere in maglia rossonera Cristiano Ronaldo, possa trasformarsi in realtà. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it

Milan: tanto nervosismo per Ibrahimovic

..deve solo calmarsi un po'.. MILAN, IBRAHIMOVIC E TANTO NERVOSISMO – Ecco le parole di Marco Amelia a Sky Sport24 , in riferimento alla squalifica in campionato, non ridotta, del compagno Zlatan Ibrahimovic:  “Ibrahimovic è un grande campione, è stato bravissimo sul primo gol dove ha creduto ad un pallone quasi perso e sulla rete di Urby. La squalifica? E’ successo anche di peggio in passato, il guardalinee poteva anche lasciar perdere. E’ un peccato non averlo per altre due giornate, una sarebbe bastata, soprattutto in un periodo dove il pubblico dovrebbe poter ammirare questi grandi campioni”. Anche Allegri si aspettava e sperava in una riduzione nella pena dell’attaccante svedese, non si meritava una squalifica così pensante ma, a dirla tutta, ultimamente il nervosismo di Ibrahimovic sta destabilizzando gli equilibri di una squadra quasi perfetta. Con lo svedese in campo la formazione tende a chiudersi per cercare un varco tra gli avversari in modo da passargli il pallone concedendogli il gol. Ibrahimovic cerca di essere altruista e collaborativo ma si arrabbia spesso e volentieri quando i passaggi non arrivano con la precisione con cui li aveva chiamati e questo crea ulteriori squilibri. Forse ha solo bisogno di tempo per ritrovare sé stesso e calmarsi psicologicamente, abbiamo visto che se rimane lucido non ha problemi a trovare il gol dimostrando tutte le sue qualità; è innegabile che gli arbitri abbiano, ultimamente, una grande smania di fischiare falli da lui presumibilmente commessi aumentandone la tensione. Ibrahimovic è un punto fermo della squadra rossonera, è l’uomo dai 20 gol in questa stagione, un muro difficile da valicare ma che lui, con grande tenacia, ha oltrepassato. Ibrahimovic ha i suoi schemi mentali, le sue abitudini e una necessità impellente di segnare per sentirsi importante. Deve lottare ancora, deve rientrare nel progetto Champions per la prossima stagione, deve solo ritrovare sé stesso e calmarsi un po’.. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: le 395 presenze in rossonero di Seedorf

Il magico Seedorf supera Liedholm: 395 presenze in campionato con la maglia rossonera MILAN, SEEDORF E LE SUE 395 PRESENZE CON LA MAGLIA ROSSONERA – Allegri si è spesso lamentato della carenza rossonera nei calci piazzati. Mai un calcio d’angolo battuto con la giusta intensità e soprattutto mai una punizione dal limite dell’area trasformata in gol. E, invece, proprio contro la Sampdoria, arriva Clarence Seedorf a sbloccare il risultato su punizione battuta da abbondanti 30 metri. Un tiro perfetto che dimostra quanto il Milan, attraverso il lavoro di un grande allenatore come Massimiliano Allegri, è riuscito a migliorare anche laddove c’era qualche piccola carenza. Seedorf ha sicuramente fatto una grandissima stagione anche se: “In 10 anni di carriera questa è la stagione in cui sono stato più spesso in panchina” , aveva raccontato prima di Palermo-Milan. Non dovrebbe succedere più vista la sua determinazione in campo e, sempre parole sue: “Ho sempre pensato che avere Clarence in campo fosse fondamentale, in qualsiasi ruolo; forse non proprio qualsiasi…!” . Ha dimostrato il suo valore, certificato anche dal numero di presenze in campionato. Proprio contro la squadra di Cavasin, Seedorf ha superato il numero di presenze in campionato con la maglia rossonera per un giocatore straniero che, fino a due giorni fa era di Nils Niedholm e che ora ammonta a 395. Un momento importante, coronato dal gol dell’1-0 e ulteriormente certificato dall’ottima partita giocata assieme ai compagni. Proprio con la maglia rossonera, in queste 395 presenze, Clarence ha conquistato ben 8 trofei: la Coppa Italia 2002-03, lo scudetto 2003-04, la Supercoppa italiana 2004, 2 Champions League 2002-03 e 2006-07, 2 Supercoppe Europee 2003, 2007, il Mondiale per Club 2007. Il magico Clarence continua la sua splendida corsa. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: la costruzione della vittoria

La vittoria si costruisce con la forza del gruppo MILAN, LA COSTRUZIONE DELLA VITTORIA – Abbiamo parlato di possibilità, abbiamo parlato di rinnovi e di new entry, abbiamo ipotizzato formazioni e fatto considerazioni tecniche sulle partite giocate e da giocare. Ora, al Milan, spetta la Sampdoria, una squadra che sta trovando le sue difficoltà e ha le sue preoccupazioni. Molti possono pensare che non abbiano niente da perdere, non è vero. Giocarsi la vittoria dello scudetto o la salvezza è la stessa cosa, la concentrazione e la voglia di portare a casa tre punti non cambia quindi: “dovremo giocare con estrema concentrazione, è una partita importante che il Milan deve giocare da Milan rimanendo presente dal fischio di inizio alla fine della partita, con molta attenzione per il finale” , così ha commentato proprio in conferenza stampa Massimiliano Allegri e ora non resta che valutare al meglio le carte che il Milan avrà da giocarsi in questa occasione. Abbiamo parlato tanto della zona attacco in cui i rossoneri sono altamente forniti. Un 1-2 con Boateng, Pato e Robinho dovrebbe dare sicurezza e incisività in campo. Un centrocampo con Flamini, Van Bommel e Seedorf. Una difesa che farà affidamento su Abate, Yepes, Thiago Silva e Zambrotta. In porta sempre la sicurezza di Abbiati. Non si sono spese tante parole su Van Bommel e anche Allegri dice: “credo sia stato un acquisto fondamentale, soprattutto con Ambrosini fermo per infortunio. Van Bommel è molto bravo tecnicamente” e aggiungiamo: ha anche la testa del campione; oltretutto, come ha affermato lui stesso, in ogni squadra dov’è stato ha vinto lo scudetto e anche questo dovrebbe essere un ottimo segnale per continuare a credere e a lottare fino alla fine. Il Milan mantiene la testa della classifica ma non dobbiamo dimenticare l’orgoglio nerazzurro che, eliminato dalla Champions come le altre italiane, cercherà di non addormentarsi in Campionato nonostante i giocatori di Leonardo appaiano, agli occhi di tutti, un po’ troppo stanchi. Poi c’è il Napoli, una guerra che continua, una stagione fantastica per Mazzarri che sembra non accontentarsi dei risultati ottenuti; cercherà fino alla fine di vincere, anche sul filo di lana. Il Milan tutto questo lo sa e sa anche che per vincere bisogna mantenere la concentrazione e la giusta tensione per trovare le motivazioni giuste ogni volta che dovranno ancora scendere in campo. Sei partite al cardiopalma, sei giornate ancora tutte da discutere. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Raiola: “Ibra? Ha già detto più volte che il Milan sarà il suo ultimo Club. Resta”

Ibra in rossonero anche l'anno prossimo MILAN, RAIOLA RIBADISCE CHE ZLATAN RESTERA’ IN ROSSONERO – Ai microfoni di  Sky Sport , ha parlato di nuovo Mino Raiola, dopo aver già rilasciato delle dichiarazioni nella serata del 15 aprile in Lega Clacio riguardo alla situazione del suo assistito Zlatan Ibrahimovic. In questa sede aggiunge e chiarisce gli aspetti fondamentali del futuro dello svedese: “Le vicende arbitrali non lo allontanano dall’Italia. Zlatan resta in rossonero l’anno prossimo e credo anche nei prossimi anni, ha già detto più volte che al 99% il Milan sarà il suo ultimo club”. Sarebbe sembrato strano che, proprio nell’anno del progetto-Milan di vincere la Champions League, Ibrahimovic lasciasse la squadra, proprio lui a cui manca questo trofeo da aggiungere al suo palmares. Ibrahimovic anche a detta dello stesso Massimiliano Allegri: “ha giocato una stagione esemplare sia in fatto di gol risolutivi che di assist e lavoro con i compagni”. E’ un grande giocatore e tutto il popolo rossonero sembra volerlo ancora con la maglia del Milan, nonostante le peripezie a cui è andato in contro nel corso dell’ultimo mese è e resterà sempre una grande punta, un grande giocatore, un grandissimo motivatore. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Calciomercato Milan: Borriello torna a Milano?

L’affare Borriello ha avuto inizio con la vecchia dirigenza giallorossa quando era presidente Rossella Sensi. Il napoletano fatica a trovare spazio vista la splendida forma di Totti. Con Ranieri era sembrato che i due potessero coesistere ma con Montella le cose sono cambiate. Il capitano gioca spesso al fianco di punte più mobili come Vucinic o il trequartista Menez. La formula dell’affare è quella del prestito con diritto di riscatto fissato a dieci milioni. Il futuro presidente Di Benedetto non sembrerebbe così entusiasta del numero 22 giallorosso e per questo potrebbe non riscattarlo. Inoltre Borriello preferirebbe giocare la Champions e se la Roma non dovesse entrare in tale competizione questa parentesi romana potrebbe giungere al termine. Si profila un ritorno in rossonero? Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Milan: Cristiano Ronaldo si avvicina sempre di più

Cristiano Ronaldo si avvicina al Milan MILAN, CRISTIANO RONALDO SEMPRE PIU’ VEROSIMILE – Come si può leggere sulla Gazzetta dello Sport si sta parlando davvero tanto della possibilità che Cristiano Ronaldo lasci la Liga per approdare in Italia e il Milan potrebbe essere la giusta occasione. Da due anni ormai CR7 milita per il Real Madrid e non ha ancora vinto nulla nonostante sia uno dei giocatori riconosciuti più forti al mondo. Le masse lo acclamano e i suoi tifosi sono ovunque ma a livello di risultati purtroppo scarseggia. Quest’anno la Champions sembra già scritta per un Barcellona che non perdona e continua a infilare risultati utili uno infila all’altro, d’altra parte non hanno solo Messi, la squadra del Barca è nettamente sopra la media del calcio attuale. Il cartellino di Cristiano Ronaldo era stato pagato 94 milioni con clausola rescissoria a dir poco stellare: un miliardo. A questo punto al Milan dovrebbero servire più o meno 100 milioni per aggiudicarsi il giocatore, sempre ammesso che Mourinho non faccia una delle sue solite magie vincendo la coppa con le orecchie e invogliando Ronaldo a rimanere dov’è. Lo scotto da pagare per il suo arrivo continua a sembrare la partenza di Ibrahimovic, per cui sono in molti a piangere lacrime amare, ma anche per questa circostanza non c’è ancora niente di apertamente affermato, solo indiscrezioni. Cristiano arriverebbe nell’anno “Champions League” dei rossoneri, l’anno giusto per iniziare a vincere qualcosa di importante e..con la squadra giusta. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Joe Jordan: “La lite con Gattuso? Non ne parlo, ho tanti amici a Milano”

Gattuso vs Jordan, una lite che non aveva senso MILAN, JOE JORDAN E GATTUSO – Joe Jordan, assistente di Redknapp al Tottenham, parla a Sky Sport proprio dopo la sconfitta contro il Real Madrid di Mourinho e racconta, inoltre, il diverbio avuto con Gattuso e che è valso al rossonero 5 giornate di squalifica in Champions League: “Volevamo vincere anche dopo l’errore di Gomes, però era praticamente già finita. Quando prendi quattro gol fuori e un altro gol in casa la rimonta diventa impossibile. La lite con Gattuso? Non ne parlo, ma vorrei ricordare che ho tanti amici nel Milan, ho mio figlio a Milano e numerosi amici anche a Verona”. Sicuramente non è stata eccessivamente violenta la reazione di Gattuso e sicuramente non è stata carina la frase che gli ha rivolto Joe Jordan, bisogna anche pensare che, nel corso di una partita del genere con stress e tensioni annesse, risulta forse troppo facile lasciarsi coinvolgere fino a commettere gesti avventati, com’è stato quello di Gattuso. L’importante è appianare le situazioni e chiarirsi per poter tornare in campo stringendosi la mano. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Leonardo: “E’ stata una stagione molto travagliata”

..il volto della delusione.. MILAN, LEONARDO E LA CHAMPIONS – Ecco le parole di Leonardo dopo la partita che ha eliminato l’Inter dalla Champions League contro lo Schalke 04. L’allenatore nerazzurro risponde alle domandi del giornalista ai microfoni di Sky Sport :  “Non era un sogno, la qualificazione ci poteva stare. Ho visto che lo Schalke nel primo tempo era in grossa difficoltà, col timore che noi potessimo rimontare. Noi non siamo stati incisivi, la condizione generale non ci ha permesso di vedere questa rimonta durante la partita. E’ stata una stagione molto travagliata e non è finita, dobbiamo essere molto bravi a gestire questo momento di difficoltà, anche fisica. E’ stata una stagione dove quasi tutti i giocatori sono stati fuori almeno un mese. Da quando sono arrivato hanno dato tanto e siamo arrivati al momento decisivo dove non eravamo al meglio. Lo Schalke 04 hanno segnato alla prima occasione. Quando non hai la condizione massima non riesci a esprimerti e anche psicologicamente vieni condizionato”. In effetti la stagione dell’Inter è stata davvero molto travagliata, ora però guarderanno al campionato e cercheranno in tutti i modi di recuperare il Napoli e poi in Milan. Sei giornate alla fine, tutto può ancora succedere, ma se chi sta davanti è comunque leggermente avvantaggiato allora il Milan può stare “quasi” tranquillo. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Grimaldi: “Ganso? La trattativa è in corso. Neymar? L’affare andava fatto anni fa”

Un predestinato…forse per l'Italia MILAN, GANSO E NEYMAR SEMPRE NELL’OCCHIO DEL CICLONE – Eccome come, ai microfoni di  Radio Sportiva , il procuratore Mariano Grimaldi parla del caso Ganso che vede l’interesse delle due società rivali Milan e Inter. Grimaldi, esperto di calcio brasiliano, racconta i retroscena e il punto di vista del Santos, tra trattative e indiscrezioni si è dibattuto a lungo per la possibilità di ridurre il cartellino del giocatore almeno a 35 milioni. Il procuratore dice: ” Purtroppo può accadere, perché in Brasile una percentuale del calciatore viene venduta a privati, che si mettono nelle condizioni di violare le regole. In Brasile questa cosa si può fare, ma la vendita di giocatori a privati non è prevista dalle norme Fifa. – continua Grimaldi – I privati non possono vendere un pezzo del giocatore. Rischia di più il Santos rispetto alle società che hanno trattato con questi privati. In questo momento, comunque, le società devono soddisfare la percentuale di proprietà del Santos e la percentuale di proprietà di privati”. Aggiunge qualche parola anche su Neymar, altro giocatore di interesse in ambito italiano e afferma:  “E´ un predestinato, si vedeva già qualche anno fa. L´ho seguito negli anni e mi ha stupito. Anche questo giocatore però è 50% del Santos e 50% di una società privata. Comprarlo oggi è molto difficile, l´affare andava fatto due anni fa”. Molte indiscrezioni e ancora poche certezze, per quanto non passerà ancora molto tempo all’ufficializzazione o no del giocare in rossonero che accompagnerebbe il Milan nel progetto Champions previsto per la prossima stagione. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Cerruti: “La squadra di Leonardo non ha equilibrio, ma per il Milan non è ancora finita”

Inter senza equilibrio, e continua a perdere fiducia MILAN, CERRUTI E L’INTER – Ecco come Cerruti, giornalista per La Gazzetta dello Sport , ospite a Sportitalia , commenta la situazione dell’Inter, ormai in netto ribasso dopo due partite negative che oltre ad aver tolto punti preziosi alla squadra hanno anche abbassato il morale dei nerazzurri:  “La squadra di Leonardo non ha equilibrio, è la nona difesa del campionato, la peggiore delle prime cinque in classifica. Un torneo lo si vince con una grande difesa prima che un grande attacco. – continua Cerruti –  Non basta la filosofia di fare un gol più degli avversari, solo con una base solida si vince un campionato. Appena l’Inter ha incontrato squadre ben organizzate come il Milan e lo Schalke 04 in Champions League, è crollata. Il Milan? Non è ancora finita, tutto è ancora in ballo. Il derby non era decisivo per il campionato così come domenica sera non sarà decisivo il risultato di Firenze. E’ ancora tutto aperto”. In effetti è ancora tutto proprio aperto ma un ottimo risultato come quello del derby, oltre al rientro di Ibrahimovic soprattutto con Cassano fermo per squalifica, potranno aumentare ulteriormente la fiducia di tutta la squadra; sapere, poi, di avere alle spalle un grande allenatore come ha dimostrato di essere Massimiliano Allegri servirà ulteriormente a infondere quella decisione e tranquillità utili al conquistare una nuova vittoria. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Alexandre Pato, l’erede del “fenomeno” Ronaldo.

Stamattina su uno dei siti più autorevoli di calcio, e cioè Sportmediaset, il difensore Thiago Silva ha rilasciato un’intervista nella quale ha parlato di sè, e della voglia di vittoria che matura da quando è al Milan, ma ha anche parlato del suo compagno di nazionalità Alexandre Pato e lo ha elogiato paragonandolo niente meno che al “Fenomeno” Ronaldo Luis Nazario Da Lima. Il susseguirsi dei commenti è stato notevole tra gli internauti che a loro giudizio reputano questo paragone “imparagonabile” in un confronto tra un ventenne che da tre anni è sul palcoscenico internazionale e un Dio del calcio, forse il più grande attaccante dei tempi moderni. Credo però che sia logico non reggere questo confronto ora che Ronaldo non è più in attività e dopo che tutti sappiamo di lui e di ciò che ha fatto e che ha vinto, ma se invece paragonassimo, come è logico fare, la carriera di Pato a quella di Ronaldo alla sua stessa età, allora Thiago Silva non avrebbe tutti i torti a fare certi paragoni. Infatti Pato ha 22 anni e da quando gioca nei professionisti ha segnato 6 reti in un anno nell’Internacional di Porto Alegre in una sola stagione, e 49 reti nel Milan dal 2008 ad oggi. 4 le reti segnate con la nazionale brasiliana le volte che è stato tirato in causa per non citare quelle che ha realizzato con la nazionale under 20 e quella olimpica. In più ci sono da aggiungere una decina di reti tra champions league e europa league. Ronaldo a 22 anni aveva già segnato 12 reti col Cruzeiro e 42 col Psv Eindhoven, poi si era trasferito al Barca iniziando a segnare anche li. Certo a 23 anni ha vinto il suo primo Pallone d’oro e aveva già vinto un mondiale anche se non proprio da protagonista. Erano tempi diversi dal calcio di oggi, e con interessi e infortuni muscolari diversi che ti fanno perdere mesi e mesi di partite . E’ di sicuro più dura la vita del calciatore almeno in campo oggi, e questo per Pato è stato un problema grosso, considerando che in giovinezza ha subito anche gravi problemi che  lo condizionano molto almeno per la tenuta atletica. Quindi alla fine credo che il paragone possa essere possibile, anche perchè il papero allo stato attuale è uno dei talenti più cristallini del calcio mondiale, e se si pensa che il Milan può  vincere quest’anno lo scudetto e magari ambire alla champions l’anno  prossimo, quando Alexandre avrà 23 anni, di sicuro uno dei candidati al Pallone d’oro potrebbe essere proprio lui. A quel punto, se le cose dovessero andare così, molti di quelli contrariati dalle parole di Thiago Silva dovranno sicuramente ricredersi. Gennaro Manolio

Milan, Zambrotta: “La trasferta di Firenze è sempre difficile per tutti”

Zambrotta, terzino del Milan DICHIARAZIONI ZAMBROTTA IN VISTA DI FIRENZE – Gianluca  Zambrotta , terzino del  Milan , ha rilasciato un’intervista nell’edizione odierna del  La Nazione . Ecco alcuni suoi commenti in merito alla partita da disputare domenica sera al Franchi:  ”  Fiorentina ? Squadre demotivate non ce ne sono e la trasferta di Firenze è sempre stata difficile per tutti. Cosa manca ai viola? Devi essere abituato a vincere, ma con Vargas, Gilardino, Mutu e Santana sei da Champions. Mihajlovic ha grinta come quando giocava, credo che prima o poi i risultati arriveranno” . Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it

Milan: Vertonghen nel mirino rossonero

Vertonghen, forse futuro difensore rossonero MILAN, ANCHE VERTONGHEN NEL MIRINO – Come si evince da calciomercatoweb.it Jan Vertonghen, possibile futuro difensore del Milan, potrebbe lasciare definitivamente l’Ajax, proprio come racconta il suo agente, Mustapha Nakhli, nonostante smentisca le indiscrezioni che vorrebbero dei contati già presi con la società di via Turati: “Questo potrebbe essere il momento giusto per partire, per Jan e per l’Ajax, che potrebbe incassare una bella cifra , ma non ho avuto alcun contatto con il Milan o con altre squadre italiane. So, invece dell’interesse dell’Arsenal e del Manchester United, c’è stato qualche contatto, ma nessuna trattativa ufficiale. Barcellona? Sono a conoscenza anche del loro interesse”. Il mercato-Milan si intensifica, soprattutto dopo le voci giunte dallo stesso presidente Berlusconi e soprattutto pensando al progetto Champions a cui aspira tutta la società. Manca poco alla sessione estiva di mercato in cui vedremo delinearsi in modo più chiaro il futuro della rosa rossonera. Arianna Forni, Direttore – www.mianlive.it

Milan, Abbiati: “Spero che la parata su Thiago Motta rimanga nella storia”

Una parata davvero incredibile MILAN, PAROLA AD ABBIATI – Ai microfoni di MilanChannel ha parlato Christian Abbiati, che con una parata da 9 si è dimostrato uno dei punti di forza del derby. Adesso l’attesa è solo per la trasferta di Firenze in cui sarà indispensabile continuare la crescita della squadra e l’accumulo di punti indispensabili per la classifica. Un Napoli alle calcagna, che non molla e continua a sognare il trionfo, un’Inter, invece, in netto ribasso conseguentemente al brutto derby e alla sconfitta pesante subita contro lo Schalke in casa. Abbiati parla in questo modo:  “Non è mai facile vincere il derby, l’anno scorso li perdemmo entrambi, quello di sabato è stato importante per il morale, per il campionato e per i nostri tifosi . La parata su Thiago Motta? E’ stata importante perchè ci ha permesso di terminare 1-0 il primo tempo, poi la squadra ha fatto una grande gara. Spero che questa parata rimanga nella storia come quella di Perugia o del derby di Champions, spero possa diventare un buon ricordo. Rispetto alle gare precedenti abbiamo cambiato tutto sabato sera, nel senso che abbiamo fatto lì ciò che dovevamo fare anche con Bari e Palermo, abbiamo trovato la profondità e in generale la squadra ha fatto un’ottima prova corale. Campionato competitivo? Penso sia bello che più squadre lottino per il titolo, è ancora lunga, già domenica avremo una gara non facile. Pato? E’ un grande campione, giovane, può ancora maturare, ma io sono felice di lui. A Firenze dobbiamo entrare in campo con lo stesso spirito del derby cercando di imporre il nostro gioco per portare a casa un risultato importante per il campionato”. La squadra di Allegri si sta guadagnando il rispetto generale, quest’anno sembrano essere davvero i più forti d’Italia, e se in Europa non sono, malauguratamente, riusciti a continuare la scalata non si fermeranno certo adesso nel Campionato dove da 22 giornate mantengono la testa della classifica. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it