Per uno che ha vinto il premio Er mejo fico der Bigonzo,assegnato dopo di lui anche a Giulio Andreotti, lasciareRomanon dev’essere impresa facile. «E infatti mi mancherà. Mi mancheranno i miei compagni, la famiglia Sensi, la società e la città, i tifosi spettacolari ». Philippe Mexes non nomina il cacio e pepe, lasciando un po’ delusi i cronisti meneghini, ma che la romanità sia sottopelle si capisce dall’accento, più romano che francese, con il quale parla un italiano quasi senza esitazioni. Un italiano che si tinge di semplicità » e «umiltà»: «Caratteristiche che mi hanno colpito in questi campioni». La storia di Mexes a Milanello è cominciato nelle sale della fisioterapia. C’è di meglio,maPhilippe promette di guarire in fretta. «Sono orgoglioso di essere milanista adesso. Roma è una parte della mia vita,ma ora sono qui e devo pensare alla squadra e ame stesso. Mi dà fastidio non essere ul campo con i compagni, che sono stati tutti eccezionali e mi hanno messo subito a mio agio». Corteggiamento La storia dell’innamoramento del Milan per Mexes è parecchio lunga, anche se il giocatore dice ora di non essere mai stato contattato prima dell’ultimo anno.Tempo fa, Silvio Berlusconi incontrò al ristorante Luciano Spalletti, allora allenatore della Roma, e gli disse: «Quel centromediano metodista è fortissimo ». Spalletti, disorientato dal termine un po’ arcaico, lì per lì no capì. «Ma sì, il francese », insisteva Berlusconi. A quel punto fu chiaro il nome e in seguito l’intenzione del Milan di rinnovare la sua difesa con quel ragazzone di Tolosa. Propositi Con il tempo (e con ila scadenza del contratto) l’affare si è fatto, e ora Mexes parla del desiderio che si è avverato. Il suo, non quello del Milan. «Lo sognavo da quando ero bambino. Il Milan è come il Real Madrid o il Barcellona, è una delle squadre più forti del mondo, tutti la sognano. Se il Milan è pronto per essere competitivo in Champions? Certo che lo è, sennò chi potrebbe esserlo? Se arriveranno dei rinforzi bene, ma siamo già a posto. Al Milan non manca nulla per vincere: in campionato lo metto davanti a tutti insieme all’Inter, e sullo stesso piano, per affetto, metto la Roma ». Poteva scegliere il Real Madrid, gli fanno notare, e ha voluto il Milan. «Sono cose che ti senti. Col carattere che ho credo che il Milan sia il meglio permee potrà darmi quello che serve per crescere. Ho scelto il Milan e non il Real così come avevo scelto la Roma e non il Manchester United». Idoli L’ex laziale Nesta è già un amico. «Allenarmi accanto a lui sarà fantastico. Se sono partiti gli sfottò per il derby? Nesta è un modello per tutti i difensori, era il mio idolo, semmai sarà lui che prende in giro me». Mexes avrà la maglia di Costacurta, la numero 5. «Una bella responsabilità, devo ancora dimostrare tante cose. Ma farò il possibile per dare una mano al gruppo. Io sono abituato a lavorare anche quando non gioco, l’ho fatto due anni fa quando in campo andavano Burdisso e Juan, anche se non mi faceva piacere ed è uno dei motivi che mi ha spinto a cambiare». Un altro è il passaggio di proprietà dai Sensi agli americani, ma ormai, pur con tutto l’affetto del mondo per la Roma («se ora sono qui è anche merito della Roma e dei romani»), Mexes è pronto ad andare d’accordo anche con Ibra, con il quale ha avuto parecchi battibecchi. «Da avversari tutto finisce sul campo. Solo che gli ho già rubato il posto a tavola, speriamo bene…». Lunedì, quando arriverà Zlatan, sapremo se l’inserimento di Mexes è veramente riuscito. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
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RASSEGNA STAMPA / Milan: Scudetto 2006, Abete: Ho deciso, sono state rispettate le regole
La Federazione ha deciso, altri, semmai non lo hanno fatto: l’Inter e Moratti che avrebbero potuto rinunciare alla prescrizione, la stessa Juve che pure non ha mai chiesto di entrare in possesso delle telefonate alla base della vicenda, le scelte di coloro che hanno indagato e che non hanno preso in considerazione quelle intercettazioni. Sarà ricca di spunti, anche considerevolmente polemica la «relazione politica » che il presidente federale, Giancarlo Abete, lunedì prossimo consegnerà ai membri del Cf. La metterà a punto nel fine settimana. Le ultime bordate torinesi non lo hanno sorpreso. Le accelerazioni polemiche a via Allegri sembrano in qualche misura figlie dei non esaltanti risultati sportivi delle utlime due stagioni. Allo stesso modo non ha sorpreso la conferma del ricorso alle vie legali, una via, viene sottolineato, percorsa dalla Juve recentemente anche sui diritti televisivi, senza particolare successo. La Federazione, insomma, è convinta di poter consegnare agli atti una delibera giuridicamente inattaccabile (ci hanno lavorato gli avvocati Gentile, Medugno e Gallavotti). Sarà un atto estremamente tecnico perché dovrà servire «per tutelare la Federazione in eventuali successivi giudizi extrasportivi ». CHIAREZZA -Ma se la delibera sarà un documento per esperti legali, la «relazione politica» si rivolgerà a un pubblico più vasto. In quella Abete distillerà critiche e valutazioni. Soprattutto un concetto: sul caso non c’è stato«nessun atteggiamento da Ponzio Pilato o decisione di non decidere».Al contrario, la Federazione ha deciso di«rispettare le norme vigenti».Ricostruirà, Abete, tempi e modi. Il presidente preciserà che su questi fatti la prescrizione è scattata il 30 giugno del 2007 e che la magistratura ordinaria ha provveduto al rinvio a giudizio solo nove giorni dopo. Che non risulta che queste telefonate siano mai state richieste dalla Juventus; al contrario, il procuratore federale, Stefano Palazzi, cominciava a lavorare sin dal 1° aprile del 2010, dopo le prime notizie di stampa, ottenendo le «trascrizionivalidate» soltanto il 21 aprile. Che l’interesse si è incentrato su Moratti e sull’Inter ma che in realtà sono coinvolte altre otto società (Cagliari, Chievo, Palermo, Udinese, Vicenza, Empoli, Livorno e Reggina) e 14 tesserati (Cellino, Luca Campedelli, Foschi, Spalletti, Gasparin, Governato, Corsi, Foti, Spinelli, Pairetto, Bergamo, Mazzei e Lanese). MOTIVAZIONI -Sopratutto Abete dirà che il Cf è un organo politico non di giustizia, pertanto non ha poteri sanzionatori (la censura è sanzione), come sottolineato da numerose e recenti pronunce dell’Alta Corte. Ribadirà che non è possibile la revoca dello scudetto visto che viene assegnato dalla classifica e non da un atto amministrativo (e questo principio seguì anche Guido Rossi). Spiegherà, il presidente, che la prescrizione è un diritto ma vi si può anche rinunciare (riferimento a Moratti). Evidenzierà il disagio che è derivato dall’andamento delle indagini, da quelle telefonate emerse in un secondo tempo e solo sotto lo stimolo degli avvocati di uno degli imputati nel processo di Napoli, Luciano Moggi. DIRITTI -Ieri Abete ha cominciato a spiegare i motivi della sua scelta. Lo ha fatto con due, tre consiglieri che lo hanno contatatto telefonicamente e con un paio che sono passati da via Allegri. Ha sottolineato che ci sono dei diritti che andavano rispettati. Ha spiegato che la strada seguita per le radiazioni, cioè una norma ad hoc con la creazione di un vero e proprio processo (primo e secondo grado) non lo si poteva seguire in questo caso perché mentre quella soluzione ha garantito a Moggi, Giraudo e Mazzini il diritto alla difesa, questa volta avrebbe negato agli accusati un diritto, il diritto alla prescrizione. E a chi gli ha ricordato il lontano precedente del 1927 legato all’intervento di Arpinati, ha sottolineato da un lato la lontananza rispetto alla cultura certo non democratica dell’epoca e dall’altro che in quel caso la scelta riguardò un campionato ancora in corso. Infine, ha spiegato che una tra le persone coinvolte, Giacinto Facchetti, non avrebbe potuto difendersi in quanto, nel frattempo, venuta a mancare. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Mexes: Il Milan meglio del Real Madrid
Non vede l’ora di tornare in campo, con i nuovi colori addosso ma il solito numero 5 sulle spalle («Spero di essere all’altezza di un campione come Costacurta »), per il Milan ha lasciato perdere anche le offerte del Real Madrid, ma nei pensieri di Philippe Mexes c’è ancora tanta Roma. «Perché me ne sono andato? Quando si prendono certe decisioni, si bilanciano gli aspetti positivi e quelli negativi – spiega -. Non c’è solo il campo, ma anche la vita privata. Poi stava cambiando la proprietà della società e io non posso dimenticare che due anni fa non giocavo (Ranieri gli preferiva Juan e Burdisso, ndr)». Inoltre, resistere a un sogno che il difensore francese aveva sin da bambino era proprio difficile. «Quando si è piccoli è normale immaginarsi di giocare in squadre come il Milan, il Barcellona, il Manchester o il Real. Ho scelto il rossonero perché ho un carattere particolare. Ho agito allo stesso modo di quando preferii la Roma al Manchester. Ho pensato ai vantaggi e alle prospettive di crescita che mi poteva garantire questo club». Tra cui, evidentemente, c’è la Champions: «Se non è all’altezza il Milan, quale altra squadra lo è?» QUANTI RICORDI – Roma, comunque, gli è rimasta nel cuore. «Mi mancheranno soprattutto lo spogliatoio e la gente» , confessa Mexes. Sette anni per un calciatore equivalgono a metà carriera e per il francese sono stati quelli della maturazione e della consacrazione. «E’ stato un periodo eccezionale. Devo ringraziare la società, i tifosi e la città per tutto quello che ho ricevuto. Adesso però mi sento milanista al 100%. Sento ancora i miei vecchi compagni e mi dicono che gli manco per giocare a carte (risata, ndr). Non nascondo che guarderò sempre con attenzione tutto quanto accadrà alla Roma: per me sarà impossibile staccarmi da quella realtà». Tra gli amici rimasi nella Capitale ci sono Totti e De Rossi. «Non riesco ad immaginare cosa proverò nel momento in cui li affronterò. Mi toccherà marcare Francesco? Capitava anche in allenamento, ma so già che in partita sarà tutto diverso. A De Rossi posso augurare solo il meglio possibile perché se lo merita. Se può essere lui il nostro ‘Mister X’? Sarebbe un grande colpo per il Milan, ma lascio questo gioco ai tifosi». IN ATTESA DI IBRA – Per Mexes la nuova avventura comincia ad handicap, visto che il grave infortunio al ginocchio lo terrà fuori fino a settembre («Non è il caso di fare previsioni sul mio rientro»). Così, insieme al programma di recupero, il francese si dedica all’inserimento nel nuovo gruppo. «Per me è più facile parlare in francese con Flamini e Taiwo, ma qui ho trovato tanti ragazzi che mi hanno accolto benissimo. Mi impegnerò per essere alla loro altezza» . Chi non ha ancora incrociato, invece, è Ibrahimovic (atteso per lunedì). E sarà un incontro particolare visto che i loro duelli hanno spesso fatto scintille. «Intanto gli ho rubato il posto a tavola (altra risata, ndr). Per il resto posso dire che le nostre sono state sfide accese, ma anche che tutto è finito al 90′. Ad ogni modo, meglio averlo come compagno che come avversario». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Abbiati, Cominciamo battendo l’ Inter a Pechino
Christian Abbiati non vuole male a nessuno. «Se sono contento perché non è arrivato al Milan Marchetti? Dico solo: sono stato cinque anni con Sebastiano Rossi». Come entrare in un frullatore e uscirne intero, capace di resistere agli urti della carriera. Andare su e giù, in campo e in panchina. Partire e ritornare. Infortunarsi e ricominciare. «Io sono abituato a giocarmi sempre il posto. Sarà così anche nella prossima stagione ». Giovani ok Abbiati non vuole male a nessuno e anzi vuole molto bene ai suoi compagni. Manda abbracci al neojuventino Pirlo, complimenti al giovane El Shaarawy, incoraggiamenti a Pato autore di due gol. «Ma non soltanto a lui, a tutti i nostri compagni brasiliani. Robinho ha giocato un’ottima partita. Tifare contro perché tornino a Milanello in anticipo? E perché? Sappiamo quanto è importante la Coppa America». Dunque, i brasiliani restino pure in Argentina mentre il Milan intanto comincia a prepararsi a una nuova stagione. «Spero nell’esplosione di qualche giovane. Mi auguro di vedere progredire uno dei nostri ragazzi, ne abbiamo tanti bravi, da Comi al portiere Piscitelli. Io difendo la categoria: la scuola italiana dei portieri è valida. I ragazzi dovrebbero avere la possibilità di cominciare prima con la prima squadra». Difende i giovani, Abbiati, anche a scapito di se stesso. «Se mi chiamano in Nazionale ci vado a piedi, ma credo siano giuste le scelte di Prandelli: ha Buffon, il più forte del mondo, è logico mettergli accanto dei ragazzi». Cari nemici A qualcuno Abbiati vuole un po’ male: all’Inter, avversaria numero uno, «anche se Juve e Napoli si sono rinforzate moltissimo. Sarà difficile per noi difendere il titolo, ma dobbiamo partire forte, cominciare bene battendo l’Inter a Pechino. Certo, avrei preferito giocare il derby a Milano, sarebbe stato più bello. Adesso pensiamo a vincere questo titolo, poi per lo scudetto si ripartirà tutti alla pari, con gli stessi stimoli. Cominciare con lo stemma cucito sulla maglia non garantisce nulla” La gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Abbati: “Difficile ripetersi – Scudetto 2006 lo sento mio – Grande colpo juve con Pirlo “
Christian Abbiati INTERVISTA AL PORTIERE ROSSONERO CHRISTIAN ABBIATI – Per Sportmediaset ha parlato Christian Abbiati sul futuro del Milan: “Sarà difficile difendere il titolo, del resto è sempre complicato ripetersi. Tutte le squadre si sono rinforzate e si parte tutti sulla stessa linea ” Sullo scudetto 2006, quando all’epoca Abbiati giocava per la Juve, non manca una battuta sull’Inter: “ L’ho vinto sul campo e lo sento mio ” Pirlo e il suo trasferimento a Torino: ” Di Pirlo sentiamo già la mancanza. E’ un grande campione, gli faccio un grande in bocca al lupo. Abbiamo giocato insieme per tanti anni anche nell’Under 21, è un grande amico e la Juventus ha fatto un grande colpo ” Abbiati intanto comincia a scaldare i guantoni per il primo Derby dell’anno il 6 agosto a Pechino: “Avrei preferito giocare la Supercoppa a Milano, un derby fra le due squadre di Milano sarebbe stato bello farlo a San Siro” Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on lug 14 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA / Milan: Allegri promuove Montolivo: E’ uno da Milan
– Schweinsteiger resta una certezza ( «E’ un campione di caratura mondiale» ), ma stavolta Allegri apre in maniera significativa anche a Montolivo: «Giocare nel Milan non è facile ma lui, pur essendo ancora giovane, ha dimostrato sia a livello di club che in Nazionale di poter avere quelle qualità. Ha grandi doti tecniche e fisiche. E’ uno dei centrocampisti più forti d’Italia ed è un giocatore da grandi platee» . Il tecnico rossonero ha escluso che il centrocampista della Fiorentina possa arrivare in uno scambio con Cassano ( «Ci sono zero possibilità, Antonio resta al Milan» : ma arriverà con una settimana di ritardo avendo concordato una prolungamento di vacanza a cui non ha rinunciato). Nella prospettiva di un mercato in entrata destinato a riaccendersi solo ad agosto inoltrato, Montolivo rappresenta un’invitante opportunità. Con un contratto in scadenza nel 2012, infatti, il suo costo potrebbe essere contenuto e, quindi, eventualmente in linea con le esigenze di contenimento dei costi di via Turati. NECESSITA’ -Ad ogni modo, Allegri evita di nascondersi, lasciando l’ennesimo indizio di questa estate, stavolta tecnico («Giocatori di inserimento e di movimento a centrocampo sono più congeniali al gioco del Milan »), e spiegando la necessità di aggiungere un altro centrocampista alla rosa:«Di qui al 31 agosto vedremo con la società cosa riusciremo a fare. Una squadra si può sempre migliorare, quando aggiungi un giocatore con determinate qualità tecniche. E quelli da Milan qui sono sempre ben accetti. Inoltre, abbiamo davanti una stagione da 60 partite. E l’anno passato siamo andati fino in fondo anche in Coppa Italia perché tutti quelli che c’erano si sono messi a disposizione ». E, in aggiunta, quando a gennaio la squadra rischiava di andare in difficoltà per gli infortuni, la società è intervenuta con una serie di innesti importanti. REGOLE -Al di là di chi è già arrivato e di chi dovrà arrivare, senza l’atteggiamento dimostrato l’anno scorso da tutto il gruppo rossonero, rischia di essere tutt’altro che agevole ripetersi in campionato e migliorare ilruolino di marcia in Champions. Su questo aspetto, Allegri è stato molto chiaro: servono una serie regole da rispettare, a cominciare da quella di remare tutti dalla stessa parte. «Quando si fa parte di un gruppo, si lavora tutti insieme per lo stesso obiettivo- spiega il tecnico -.Sono sicuro che, come l’anno scorso, i ragazzi si metteranno a disposizione l’uno dell’altro, sono dei professionisti e io più degli undici che vanno in campo dall’inizio e dei tre cambi non posso farne giocare. Se vogliamo difendere lo scudetto e andare meglio in Champions, dobbiamo fare così. I giocatori sanno che le mie scelte sono per il bene della squadra, perciò devono saper accettare la panchina». E fondamentale sarà pure l’approccio a una stagione da campioni in carica e quindi da favoriti:«Non bisogna cadere nella presunzione di essere imbattibili e di aver già raggiunto il massimo, altrimenti commetteremo un grave errore. Ecco bisogna cercare di partire bene, evitando di accumulare subito un ritardo(5 punti dall’Inter dopo 4 gare, ndr)come accaduto un anno fa ». E il primo test, anche in questo senso, lo offre la Supercoppa del 6 agosto, contro un’Inter sconfitta in entrambi i derby dello scorso campionato.« E’ un appuntamento che va preparato al meglio, anche se manca solo una ventina digiorni». SEMPRE IBRA -Tra un complimento e l’altro per Gasperini («Ha meritato la panchina dell’Inter») e per Conte («La Juventus ha scelto l’uomo giusto »), Allegri ribadisce l’importanza e il peso di Ibrahimovic:« Fino a gennaio, quando la squadra doveva ancora trovare una sua fisionomia, è stato devastante. E’ un generoso, un giocatore che trascina la squadra. Poi era impensabile pretendere che, con un fisico come il suo, potesse giocare tutte le partite a ritmi così alti. Peraltro, quando va in campo, che giochi più o meno bene, Zlatan è comunque determinante ». Per concludere, un pensiero per Berlusconi:«In queste settimane ci siamo sentiti 2-3 volte. Ieri(martedì, ndr)lo aspettavamo, ma ha giustamente rinunciato per ciò che è accaduto in Afghanistan. Sono sicuro che saràcon noi molto presto». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Pastore saluta Palermo «Sì, mi piace il Milan»
Il volto è più allungato del solito. Un misto di stanchezza e felicità. Javier Pastore si gode l’abbraccio della sua Cordoba. Tremano le transenne davanti all’assalto di 300 tifosi che cercano di toccarlo, di abbracciarlo. Il fuoriclasse argentino è entrato in campo negli ultimi minuti della gara contro la Costarica quasi a furor di popolo. «Cinque minuti o titolare, poco importa. Mi basta indossare questa maglia» . C’è un’altra maglia che lo aspetta. Ma difficile capire quale. Javier allarga le braccia, sconsolato. «I miei manager sono al lavoro. Penso di poter dire che il prossimo anno non giocherò nel Palermo. Non sarà facile tagliare questo cordone ombelicale. Considero il presidente Zamparini come un padre. E la squadra rosanero ha cambiato la mia vita» . Si parla del Milan. «Mi piace il Milan. Ha vinto lo scudetto, ha grandi ambizioni. Lascio Palermo per andare a misurarmi con una dimensione diversa, più importante» . «Vorrei restare in Italia, so che ci sono 4-5 squadre in corsa. La Roma no, non mi sembra un’opzione attuale per me» Anche l’Inter è in agguato. «I miei manager mi hanno parlato di 4-5 club in corsa» . Ha avuto contatti con il suo vecchio d. s. Sabatini? «Non da quando sono in Coppa America. Della Roma ho parlato con il mio amico Burdisso ma non mi sembra un’opzione attuale per me» . Cosa ha chiesto ai suoi procuratori? «Se possibile preferirei restare in Italia. Mi piace il clima della Serie A. Non vorrei ricominciare da zero in un’altra realtà calcistica» . Cosa le hanno risposto? «Di avere pazienza» . Se resta in Italia dovrà tornare a Palermo da avversario. «Spero di restare un amico per i tifosi rosanero. Credo di essere un giocatore al quale la gente vuole bene. Avete visto come mi hanno accolto i miei concittadini di Cordoba? Cori, applausi. Mi sono emozionato quando tutto lo stadio Alberto Kempes ha cominciato a urlare il mio nome» . Vuole restare in Italia, sarebbe un delitto non accontentarlo. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Schweinsteiger per fine agosto
Sull’arrivo o meno di Mister X resta un punto di domanda ma la speranza non è tramontata, anzi. Galliani, pur con cautela, non l’ha escluso. Paolo Berlusconi, invece, fratello di Silvio e presente a Milanello insieme alla nipote Barbara, ha perfino alimentato le speranze. « Auguriamoci che verso fine estate possa arrivare una buona notizia » , ha confessato a Milan Channel. Intanto, sembra che l’attenzione e l’interesse rossonero si siano concentrati su un nome in particolare, quello di Schweinsteiger. Il tedesco, insomma, avrebbe sbaragliato la concorrenza di Hamsik (ritenuto troppo caro e blindato da De Laurentiis) e di Pastore (ipotesi scartata direttamente da Galliani). Resterebbero in gioco Ganso ( «Non sono io a dover sottolineare le sue ottime qualità» , ha detto Allegri) e Danilo. I due brasiliani continuano a piacere e pure parecchio ma lo scenario che sta prendendo corpo è quello di far sbarcare il primo a gennaio e magari l’altro nell’estate 2012. Sempre che sia ancora disponibile, visto che il Benfica ha appena alzato la sua offerta per Danilo a 10 milioni di euro. E’ probabile, comunque, che in queste ore Galliani discuterà proprio di un simile progetto con Thiago Ferro, agente di Ganso e rappresentante della Dis, l’agenzia che detiene una sostanziosa quota dei cartellini dei due brasiliani. FINE AGOSTO – Come anticipato, è Schweinsteiger il nome che circola con maggiore insistenza nelle stanze di via Turati. L’assalto decisivo scatterà soltanto nella seconda metà di agosto, quando magari la situazione sarà più tranquilla anche per Berlusconi. Inoltre l’operazione dovrà essere messa in piedi con l’inserimento di una contropartita tecnica (Flamini?), che riduca l’esborso. Un ulteriore sostegno potrebbe regalarlo la partenza di Cassano, che toglierebbe dai conti un ingaggio sostanzioso (2,7 milioni di euro netti a stagione). L’addio resta probabile, anche se non prima della Supercoppa del 6 agosto. Ieri, Allegri ha ribadito i concetti che va ripetendo sin da quando sono emersi i primi dubbi sul futuro di Fantantonio. «Nessuna società e nessun allenatore possono garantire il posto da titolare a un qualsiasi giocatore – ha spiegato – E poi non è il caso di fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Penso che Cassano possa essere utile esattamente come lo è stato l’anno scorso e credo che lui sia felice di restare il Milan. E visto che il Milan è contento di averlo in organico non mi aspetto di dover affrontare questo tipo di problema» . CAMPIONI E FAVORITI – Intanto, rispetto alla stagione che sta per cominciare, il tecnico ha evitato di nascondersi. «Da campioni in carica, siamo inevitabilmente i favoriti – ha affermato con sicurezza – Per il resto, credo che l’Inter sarà ancora la nostra principale antagonista, nonostante il Napoli abbia concluso buoni acquisti, confermando per il momento la rosa della scorsa stagione. Anche la Roma, peraltro, si sta muovendo bene, mentre la Juve ha effettuato innesti importanti» . La squadra rossonera avrà un vantaggio in più: «Un anno fa Ibrahimovic e Robinho arrivarono gli ultimi giorni di agosto e a gennaio ci furono altri 3 innesti che ci costrinsero a cambiare più volte assetto. Stavolta, invece, partiremo da una squadra già completa grazie ai nuovi acquisti e da quello che abbiamo già costruito nella scorsa stagione, cercando di correggere qualche difetto. Ad esempio sulle palle inattive» . E pare ci sia pure un progetto che riguarda Ibrahimovic: «Cercheremo di gestirlo in maniera diversa. Nella scorsa annata ha inevitabilmente finito per pagare lo sforzo effettuato all’inizio, quando ci tolse parecchie castagne dal fuoco» . CORRIERE DELLO SPORT IL MILANISTA Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Allegri: «Gestiremo Ibra in modo diverso»
Fagocitato. Con affetto e simpatia, ma fagocitato. Così appariva Massimiliano Allegri di fronte a Silvio Berlusconi un anno fa, e tutti a dire: «Poverino» . Però Allegri è sornione e capace di attendere sulla riva del fiume. Non ha dovuto farlo molto, per la verità. Ora è l’allenatore campione d’Italia che viene a dire che il Milan è favorito («è ovvio, abbiamo vinto il campionato» ) anche se gli altri sono forti (Inter) e sono cresciuti molto (Napoli, Juve, Roma). E’ l’allenatore campione che dice che la sua squadra è pronta così anche se sa che non è proprio vero, perché un conto è il campionato, un altro quella Champions che gli è rimasta di traverso come una lisca ficcata in gola. «Ricordo che abbiamo incontrato il Tottenham in un momento delicato. Per la Champions League ci vuole anche un po’ di fortuna. Ma possiamo giocarcela con tutti» . Quasi tutti. Il Barcellona non è attaccabile, se non con una robusta dose di buona sorte, come riconosce il capitano Massimo Ambrosini. Sudamericani presenti Allegri ormai sa come si fa: affermazioni vaghe sui difetti, proclami fiduciosi sul resto. «Ho detto che dobbiamo migliorare, è evidente, ma star qui a parlare di questioni tecniche proprio ora non mi sembra opportuno. Dovremo migliorare sulle palle attive. Far meglio in attacco e anche in difesa» . Ecco. «Abbiamo un mese per prepararci per la Supercoppa Italiana. Bisogna partire bene perché è il primo trofeo della stagione. E lo vogliamo» . Ci mancherebbe. E per essere sicuro di reggere l’urto con le effervescenti novità di Gasperini, Allegri ha deciso di essere inflessibile. Il tecnico dell’Inter non convocherà i sudamericani? «Io sì. Saranno con noi il 31 e il primo agosto partiremo tutti per Pechino» . In forma Nessun dorma, nessuno pensi di rallentare la marcia. «Quale squadra temo di più per il prossimo campionato? Prima di tutto dico che dovremo ricominciare con la determinazione dello scorso anno» . A propositi di chi nello scorso campionato non c’era: «El Shaarawy è un ragazzo di grandi prospettive che dovremo valutare in un ambiente come quello del Milan, non so dire ora se sarà seconda punta o trequartista. So che abbiamo fatto un ottimo acquisto, e anche Taiwo e Mexes e Paloschi sono ottimi acquisti. La squadra è completa e competitiva» . Quanto ai vecchi, «Cassano resterà e sarà utile, ma non solo il Milan e Allegri, nessun club e nessun allenatore al mondo possono garantire il posto a nessuno» . Riguardo a Ibra, che come Cassano arriverà lunedì: «L’anno scorso è stato decisivo fino a gennaio e nell’ultima parte del campionato ha pagato. Questa volta cercheremo di gestirlo in modo diverso» . Sperando che il finale di stagione lo richieda. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Prima conferenza stampa del Milan nella stagione 2011-2012
Mancava il presidente Berlusconi e si sapeva, era inevitabile dopo quanto accaduto in Afghanistan. Ci ha pensato Adriano Galliani a rassicurare i tifosi circa l’impegno del Premier di continuare ad occuparsi della causa Milan. Davanti a tantissimi giornalisti erano presenti anche l’allenatore Massimiliano Allegri, il Capitano Massimo Ambrosini e i nuovi arrivati Philippe Mexes, Stephan El Shaarawy, Taye Taiwo e Alberto Paloschi che indossavano le maglie ufficiali. “ La prima cosa che voglio dire – ha detto Galliani – è che il Presidente Berlusconi non è presente ma mi ha incaricato di farvi sapere che rimarrà con grande entusiasmo così come successo in questi anni; sono felice che sia presente la figlia Barbara. Ricominciamo con l’entusiasmo di sempre, senza nessuna voglia di polemizzare con nessuno “. Sul mercato: “ E’ inutile parlare di mercato, abbiamo una squadra super competitiva, ci siamo rafforzati rispetto allo scorso anno. Siamo al completo, se poi ci saranno delle possibilità le sfrutteremo, il mercato chiude il 31 di Agosto “. Secondo alcune fonti il prossimo ad arrivare sarà Ganso. Sugli obiettivi: “ I nostri obiettivi il nostro allenatore li conosce bene, vale a dire riconquistare lo scudetto e andare più avanti possibile in Champions, superando gli ottavi di finale “. Si è parlato anche di Ganso e Danilo , del fatto che qualcuno potrebbe partire ma non sarà sicuramente un big ed è stato ribadito che non si tratta di Cassano che è felice di rimanere a Milano. Si è parlato di Ibrahimovic e pure di Pirlo. Valentina Ligas ligas.vale@live.it
CALCIO/Milan, la prima conferenza stagionale
Dopo le consuete foto di gruppo con la Coppa dello Scudetto e con le nuove maglie, è iniziata la prima conferenza stampa della nuova stagione rossonera. Davanti a tantissimi giornalisti, sono presenti l’Amministratore Delegato Adriano Galliani, l’allenatore Massimiliano Allegri, il Capitano Massimo Ambrosini e i nuovi arrivati Philippe Mexes, Stephan El Shaarawy, Taye Taiwo e Alberto Paloschi che indossano le maglie ufficiali. “La prima cosa che voglio dire – dichiara Galliani – è che il Presidente Berlusconi non è presente ma mi ha incaricato di farvi sapere che rimarrà con grande entusiasmo così come successo in questi anni; sono felice che sia presente la figlia Barbara. Ricominciamo con l’entusiasmo di sempre, senza nessuna voglia di polemizzare con nessuno”. il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIO/Milan, Seedorf: "Vogliamo rivincere lo Scudetto"
E’ cominciata la nuova stagione e, con essa, anche le interviste ai protagonisti scudettati, come Clarence Seedorf. Sui nuovi arrivati: “Ho trovato un ambiente molto bello, i nuovi ragazzi si comportano in modo naturale, una delle forze è sempre stato di saper accogliere anche i nuovi, in modo che si possono inserire al meglio e prima possibile. C’è un bell’ambiente”. Sugli obiettivi: “Ogni anno le aspettative sono altissime, e quando vinci aumenta. Dobbiamo essere all’altezza sulla base di quanto fatto lo scorso anno cercando di migliorarci sempre di più. Il Campionato va giocato perché ci porta il giusto morale e la giusta convinzione per affrontare la Champions; vogliamo rivincere lo Scudetto”. Sul Presidente Berlusconi: “E’ il nostro dovere dedicare le nostre vittorie al Presidente, perché è grazie a lui che possiamo ottenerle; è un uomo che ha fatto tantissime cose nella sua vita e a livello di affetto non si finisce mai di farglielo sentire, lo merita come persona e per quello che fa per noi”. Sulla Supercoppa: “Sarà una partita equilibrata giocata con gli stessi giorni di preparazione; disputarla a San Siro con qualche giorno in più di allenamenti sarebbe stato meglio ma va bene così”. Chiusura con un sontuoso e sentito “Forza Milan”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Coppa America: finalmente Argentina
Bisognava assolutamente vincere contro il Costa Rica e alla fine la vittoria è arrivata e con lei anche la fiducia nelle proprie capacità sia individuali che collettive. 3 a 0 è il risultato finale di una partita caratterizzata dall’estro di Messi che nelle prime due partite era stato messo sotto accusa, dagli addetti ai lavori, come principale colpevole di una debacle che , secondo il mio modesto parere , è da ricercare nel tour-de-force che anche i campioni come lui , devono affrontare tra campionato, Champions League, Coppe nazionali etc. Mettiamo da parte le polemiche e concentriamoci invece sulla partita. Comincia alla grande il Costa Rica messo bene in campo da La Volpe , a formare una vera e propria diga contro la coppia Gago-Messi , poi è solo Argentina che costruisce una quantità industriale di palle-gol che Higuain e Aguero riescono a sbagliare, mettendo a dura prova la tranquillità della “pulce”. Bisogna attendere comunque i minuti di recupero del primo tempo per assistere al vantaggio dell’albiceleste con il solito Aguero che appoggia in rete una respinta del portiere su una violenta conclusione al volo di Gago. La ripresa comincia con più scioltezza da parte di Messi & Co . che riescono prima a raddoppiare ancora con il “Kun ” al 52esimo per poi archiviare la pratica con Di Maria al 64esimo. Aspettiamo, a questo punto, la risposta del Brasile. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 12 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Ganso all’assalto ha voglia di Milan
C’è una domanda nel Brasile che ha due risposte. Perchè Mano Menezes ha puntato tutto su Ganso? Perchè è una star, ma anche perchè nella terra dei numeri 10, la stella del Santos è rimasto da solo, non esiste un altro giocatore con le sue stesse particolarità. « Ganso – ha spiegato il ct verdeoro – ha tutte le caratteristiche fondamentali affinché possa svolgere le sue funzioni. Cominciando dalla visione di gioco, offre sempre una opzione in più quando riceve la palla. E’ molto intelligente, dà equilibrio al centrocampo nelle azioni di attacco, sa mantenere la palla e prendere l’iniziativa del gioco». Un “ cerebrale” come Ganso (inseguito dal Milan) non c’è in Brasile, è l’ultimo degli eredi di Didi, Gerson e Rivellino. Paulo Henrique Ganso è un giocatore raro nel mondo del pallone di oggi, ricorda molto Rivellino che sapeva passare, organizzava e dettava il ritmo della squadra, ma poteva anche trasformarsi in un finalizzatore. Questo è Ganso, con tutti i limiti che i 21 anni di età possono portarsi dietro, ma anche con una personalità che dimostra parecchi anni in più. Anche quando arrivano le critiche: lui, Neymar, Pato, la new wave del Brasile invocata dopo il fallimento-Dunga, è già stata cancellata dai brasiliani, che, dopo due pareggi, vorrebbero cambiare tutto, ancora, come se non bastassero le dieci formazioni, in altrettanti, incontri che Menezes ha schierato da quando è diventato ct della Seleçao. E ora che piovono critiche, la voglia di Milan di Ganso aumenta, pur sapendo che il club rossonero deve decidere se prenderlo subito o a gennaio (più probabile la seconda ipotesi). Intanto, il suo manager Thiago Ferro ieri era a Milano: previsto un vertice con Galliani fra stasera e domani. PERSONALITA’ – C’è una specie di test di… ammissione quando si entra a far parte della Seleçao, si chiama la “prova da cadeira”, la prova della sedia: il debuttante si mette lì, microfono in mano, davanti a tutti e chi non ce la fa paga. Ganso non ha dovuto tirar fuori nemmeno un real, sicuro di sé, ha parlato e scherzato. « Sembrava un veterano » ha detto Thiago Silva che molto presto potrebbe trovarsi Ganso al Milan, non solo perchè il club rossonero si è invaghito di questo raro numero 10, ma anche perchè lui, ventunenne solo per l’anagrafe, ha sempre avuto un debole per l’Italia e per il Milan, forse a maggior ragione adesso che i brasiliani lo stanno tormentando. Ma c’è un segreto che bisogna conoscere di Ganso, lo svela Sidnei Lobo, assistente tecnico di Menezes: « A volte, durante le partite, Ganso sembra quasi estraniarsi in campo. Ma in realtà sta guardando il gioco, osservando le possibilità che ci sono. Così quando la palla gli arriva, sa già cosa fare. Ha sempre più di una opzione ». Non è facile per gli avversari ‘ leggere’ Ganso per quella opzione in più che non manca mai, qualsiasi cosa stia accadendo in campo. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA / Milan: Ottimismo Allegri, ripartiamo dallo Scudetto
Dev’essere destino ma quando si trova seduto i pubblico vicino a Galliani ne escono sempre missioni da sudori freddi. Fortunatamente Allegri è alto e schietto come i cipressi del Carducci e tiene botta con simpatia e complicità. Ieri al Bolgheri Melody gli ha tracciato gli obiettivi della sagione che sta per iniziare “Vincere di nuovo lo scudetto e far meglio in Champions, cioè andare oltre gli ottavi”. Momento di silenzio. Si guardano negli occhi e Galliani rincara la dose:” è il minimo che possa fare. Questa volta Allegri avrà una ricchezza sfrenata in termini di uomini perché in Champions saranno a disposizione tutti i giocatori che l’anno scorso non potevano giocarla. È normale che gli siano chieste cose del genere”. Disponibilità. In realtà se c’è una cosa che Allegri ha sempre riconosciuto è la qualità della rosa. L’ha fatto anche ieri : “Sono stato fortunato perché il Milan mi ha dato giocatori importanti. E senza i giocatori importanti è difficile vincere puoi essere un allenatore bravo quanto ti pare. Devo anche ringraziare i ragazzi per la disponibilità. Dopo le vacanze a Miami Allegri ha passato qualche giorno a Livorno. Martedì si ricomincia e farlo con lo scudetto cucito è più difficile perché si ha tutto da perdere. Allegri usa parole importanti per dare un senso alla stagione:”Questo è un punto di partenza per una squadra che l’anno scorso ha visto l’arrivo di 13 giocatori nuovi”. La traduzione si intuisce facilmente: se siamo riusciti ad andare così bene con tante facce nuove figuriamoci adesso. Speranze e certezze. Poi per quanto riguarda la Champions League, Allegri non può che essere d’accordo con Galliani:”Dobbiamo assolutamente andare meglio, siamo usciti troppo presto, immeritatamente ma troppo presto. A differenza della passata edizione spero di arrivare ai momenti che conteranno con la rosa al completo”. Dalle speranze alle certezze :” Cassano resta e l’ Inter sarà la nostra concorrente più diretta per lo scudetto”. Il Milanista La Gazzetta dello Sport Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!