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RASSEGNA STAMPA / Milan: De Laurentiis: Hamsik al Milan? Caso mai all’ Inter

 «Non mi conoscono», ripete. E De Laurentiis si rivolge non solo a chi pensa di sottrargli uno dei pezzi pregiati con manovre subdole ma anche a chi vorrebbe fargli cambiare idea sui diritti d’immagine o indurlo ad acquistare calciatori d’età avanzata, incedibili tra un po’. Per De Laurentiis, il progetto di crescita sportiva non può prescindere dalla crescita del fatturato del club, nonché dalla costante ascesa della struttura societaria. Ed in effetti in sette anni, società e squadra hanno compiuto passi da gigante: dalla C1 fino alla Champions League. Forse proprio questa accelerazione del progetto ha «complicato» i piani di De Laurentiis. Ma il patron della Filmauro è pronto a procedere con il solito buon senso e la riconosciuta lungimiranza. Quattro giocatori in entrata quando il calcio mercato è appena iniziato (Fernandez, Donadel, Dzemaili e Rosati), sono il segnale di una voglia di operare, migliorare sul piano qualitativo il gruppo, potenziare la squadra laddove è possibile farlo. Le follie non appartengono alla filosofia di De Laurentiis. A lui, invece, appartiene la saggezza dell’imprenditore che se intravede la scommessa giusta non esita un attimo a raccoglierla. Lo fece per Cavani, è pronto a farlo per un altro pezzo da novanta. E su Hamsik non transige: «Non mi conoscono…». De Laurentiis, è diventata immediata­mente un’estate bollente? «E perché mai? Io sono sereno, osservo e rifletto. Intanto vado avanti con il progetto: in sette anni, dalla C alla Champions: direi che siamo stati bravi. E continueremo ad esserlo: tant’è vero che, allo stato, questo Napoli è già più forte del suo predecessore». Però c’è Hamsik che è finito in un vorti­ce…. «Ma no: Marek è un bravissimo ragazzo, al quale voglio bene. Per educazione e per rispetto non gli ho imposto il silenzio, come pure avrei potuto fare. Però è chiaro che se poi le sue dichiarazioni dovessero produr­re danni, a quel punto sarei costretto a fa­re delle valutazioni. Ma non accadrà». Sarà un caso, ma la presenza di Raiola, nello staff del management del calciatore, ha modificato la situazione. «Ho incontrato Venglos e Raiola a cena, dopo la finale di Champions. E il giorno do­po, fu Raiola a chiamarmi. Mi disse: secon­do me, fa male a non venderlo. Risposi sen­za esitazioni: si faccia i fatti suoi». Andiamo per ordine: ma c’è una possibi­lità che Hamsik vada via? «Hamsik non è sul mercato, l’ho detto e lo ripeto. Se poi volete una cifra, allora vi ac­contento: viste le valutazioni che sento in giro, valutato il calciatore, allora dico che per prendersi Hamsik si può cominciare a discutere partendo da 100 milioni. Poi ma­gari uno si siede e trova un punto d’incon­tro: ma per cominciare a chiacchierare, ci vogliono cento milioni di euro». La cosiddetta proposta indecente… «Io con Galliani sono stato chiaro, qual­che giorno fa. Gliel’ho detto: Adrià ma a che gioco stiamo a giocà? Su Hamsik c’è poco da dire, basta andare a prendere l’almanac­co e poi chiacchieriamo: è uno dei centro­campisti più bravi, che segna tanto, marca, copre, fa tutto. Altro che quaranta milioni, come sento dire in giro: ce ne vogliono 100. Oppure Pato e 50 milioni». E’ il gioco delle parti…? « Scherza? Io non faccio il mercante e dunque non vendo Hamsik, ragiono in fun­zione del Napoli, tant’è vero che cerco già il nuovo Marek, il nuovo Lavezzi. E poi, posso confessare una cosa: chi mi ha chie­sto dello slovacco è stato Moratti, tre anni fa, con rispetto e signorilità. Gli risposi che il calciatore non era sul mercato. Me lo ha chiesto di nuovo due mesi fa, sempre con stile: Aurelio, è vero che stavolta si può trattare Hamsik? Ho detto ancora di no. Ma ho anche aggiunto che il suo atteggiamen­to m’aveva colpito ed ho promesso – nel ca­so in cui dovessero cambiare gli scenari ­un diritto di prelazione all’Inter. La chiami opzione morale, la chiami come vuole lei: ma perché accada qualcosa, bisogna che ci siano nuove condizioni. Hamsik non si ven­de ». E se questa situazione spingesse il cal­ciatore a chiedere un adeguamento econo­mico? «Beh, credo che ci sia un contratto rinno­vato da non molto. Già quella è una garan­zia, o no?». Perdoni: e chi comprate? «Abbiamo le idee molto chiare. Siamo già intervenuti con una serie di acquisti: Fer­nandez l’abbiamo preso a gennaio ma qual­cuno se ne dimentica; poi Donadel, Rosati e Dzemaili che sono garanzie tecniche, gradite a Mazzarri. Interverremo sul cen­trocampo, sull’attacco: voglio una punta forte, da doppia cifra, che valga i nostri tre tenori». Inler o Vidal in mezzo? «Ci piacciono entrambi, non ne abbiamo fatto mistero, ne abbiamo parlato con i di­retti interessati. Poi verificheremo. Ma può darsi anche che arrivi un centrocampista che finora non è comparso sui giornali». Avete un mister X pure voi? «C’è un giovane che mi piace: in Europa o in Sud America, non ve lo dico. E poi un bomber. E poi vedremo in corso d’opera, magari arriva persino un centrocampista in più rispetto a quanto abbiamo pensato sino ad oggi. Il mercato a volte ha sviluppi inat­tesi ». Ma volevate un difensore, Criscito… «Che però gioca anche da esterno di fa­scia ». Ma – perdoni – Mazzarri ha perplessità su Ruiz… « Questo lo dice lei. Comunque, il ritiro aiuterà lo spagnolo a calarsi nei movimenti tattici del Napoli. Sul valore dello spagnolo non si discute: ha l’età, il fisico e il talento dalla sua. Deve abituarsi a un calcio diver­so da quello esibito fino al suo arrivo in Ita­lia ». Avete mollato Yebda… «E nonostante avesse esperienze interna­zionali. Vuol dire che puntiamo su un quar­to uomo di spessore ancora superiore. Vo­gliamo far bella figura, intendo garantire a Mazzarri quei ventidue calciatori d’organi­co di pari livello che serviranno ad essere più autorevoli in Champions. Nella passata stagione europea, quando andavamo in tra­sferta, qualcosa concedevamo». Il bomber, diceva: Pandev non le dispiace. «Né a me, né a Mazzarri. Ma non ci abbia­mo mai pensato. Se l’Inter paga mezzo sti­pendio… ». Sanchez la fa ingolosire… «Le lascio la supposizione. Ma sì, gran bel giocatore, non si discute….». Mazzarri s’è rasserenato, dopo il finale un po’ elettrico? «E’ in vacanza, ma è partecipe. E’ straor­dinario, perché non chiede, o perlomeno non entra nello specifico delle richieste. Vo­glio che si senta a suo agio ed avrà la strut­tura tecnica di cui ha bisogno: due calciato­ri per ogni ruolo, così sarà possibile affron­tare le insidie di una stagione dispendiosa. Ha grandi meriti nella nostra crescita, per­ché il Napoli è una squadra assai disciplina­ta con un tecnico assai credibile ed autore­vole agli occhi dei propri calciatori». Torniamo a Criscito…. «Lasciamo perdere, ormai è fatta ed è inu­tile tornarci su. Volevo fare un affare con il mio amico Preziosi, c’eravamo riusciti». Poi è subentrato lo scoglio…. «Ma quale scoglio? Sempre questi discor­si sui diritti d’immagine. Sto calcio è vera­mente unico e inaccettabile: ma vi pare che uno compra un calciatore, dunque un artista in quanto prestatore d’opera, e poi deve pie­garsi ai suoi desideri, a contratti stipulati in precedenza? Ma nel cinema quando ingag­gi una star tutte queste capriole non esisto­no! Sono da sette anni alla guida del Napoli e intorno a me ho notato che esiste un mon­do opacizzato, ibernato, una Figc ibernata su posizioni ottocentesche». Con quale Napoli si appresta a vivere l’esperienza Champions? «Con una squadra che è già tra i top team, come dimostra ciò che siamo stati capaci di costruire in questo periodo della mia gestio­ne. Io non cerco acquisti per domani, ma per il futuro. Fernandez è già da tripla serie A e prenderemo altri tre calciatori. Ma siamo coscienti, pur in presenza di un fatturato cresciuto: vogliamo migliorarci sempre, senza lasciarci scannare dalle regole del mercato». Tra i suoi cavalli di battaglia, lo stadio e la tv. « Dobbiamo seguire il modello- inglese, cultura dell’educazione non della repressio­ne. Ci vogliono leggi serie e invece siamo fermi all’età della pietra. Pure in Lega, inve­ce di lavorare in comunione, si pensa alla spartizione di qualche milione di euro. Ci sono bacini di utenza che ci aspettano. Io sto pensando seriamente alla tv del Napoli, per servire i tifosi 24 ore al giorno. E poi alla ra­dio. Io lavoro in nome, per conto e per amo­re del Napoli: ho rinunciato a fare film in America, per stare vicino al club». Essere arrivati così in fretta in Cham­pions può, paradossalmente, avere un co­sto? «Se qualcuno pensa di poter scegliere Na­poli per soldi, allora può pure farne a meno. Chi viene qui da noi, deve amare la società, la maglia e la città. Napoli è una scelta di cuore». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Odu e Coppola per Gianmario Comi

Dopo Simone Verdi, anche Oduamadi e Coppola, portiere ex-Siena si sono accasati al Torino. Il Milan da questa triplice trattativa in uscita si è accaparrato il giovane attaccante, classe ’92 proveniente appunto dalla squadra granata. Gennaro Manolio Posted by Gennaro Manolio on lug 1 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primavera , Primo Piano , Settore Giovanile , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Come sei diventato tifoso milanista? Raccontaci la tua storia

Milanisti si nasce, a volte si diventa ma soprattutto si cresce con con questa fede nel cuore. Elio, uno dei nostri lettori ci racconta come e quando ha iniziato a tifare l’ Ac Milan : Nel lontano 1969 cominciai ad avvicinarmi al calcio e mi rimase impressa nei racconti di mio padre milanista molto soft la vittoria in coppa intercontinentale contro l’estudiantes vinta nonostante un ambiente in campo e sugli spalti terribile (a mia memoria solo l’Inter di Mourinho in casa ricreava lo stesso effetto). A me di sette anni sembrava la vittoria dei buoni contro i cattivi , degli onesti sui disonesti. Confesso un breve e fugace innamoramento fra il 70 e 71 per il Cagliari di gigi riva svanito come svanì presto quella squadra. Mi resi conto di essere milanista in toto pero’ un triste giorno di maggio del 73 quando perdemmo a Verona partita 5-3 e scudetto mi restò un groppo in gola per molti giorni ma da allora il rossonero era la mia seconda pelle. Continuate a raccontarci le vostre storia, scrivete a ligas.vale@live.it

Calciomercato Napoli: idea Trezeguet

Aurelio De Laurentiis,  presidente del Napoli esce allo scoperto e alza la voce sulla “telenovela Hamsik” : “il ragazzo è fuori dal mercato”, ha dichiarato ai microfoni di Radio Marte, “  l’ho preso per valorizzarlo, ho investito su di lui in questi anni. Secondo me, si apre la bocca, si dà fiato e non si pensa”. Poi, ad un giornalista che gli chiedeva di un possibile arrivo di Trezeguet, ha risposto così: “ “Ne abbiamo già parlato,la sua squadra è retrocessa, secondo me è un fuoriclasse, è un giocatore che nelle partite internazionali può creare timore agli avversari in difesa. Ha l’esperienza giusta. Sono, comunque, affari dell’ultim’ora, quando uno già sa la chimica della squadra e ha cominciato ad allenarla. A quel punto, il tecnico potrà dire che serve l’esperienza di un Trezeguet o di un Iaquinta”. De Laurentiis non si sbilancia ma è notizia di poco fa che Bigon e il procuratore del francese Antonio Caliendo abbiano trovato un accordo di massima sull’ingaggio. Adesso non resta altro che aspettare l’arrivo del bomber dall’Argentina, dove si trova in vacanza e farlo firmare. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on giu 30 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

CALCIO/Milan, prende corpo l’estate rossonera

Si comincia a definire l’estate dei Campioni d’Italia. Il raduno è stato da tempo fissato per Martedì 12 Luglio a Milanello, dove quasi certamente mancheranno coloro che sono impegnati nella Copa America in Argentina. Dopo una prima amichevole contro una squadra regionale, non ancora definita, i rossoneri voleranno in Germania dove disputeranno l’Audi Cup nei giorni del 26 e 27 Luglio a Monaco di Baviera. Terminato il torneo il Milan rimarrà in Baviera per visitare la sede principale dell’Adidas. Dal 29 al 31 Luglio i giocatori si alleneranno a Milanello per poi decollare da Milano Malpensa il 1° Agosto alla volta di Pechino, dove atterreranno il 2 Agosto per disputare la Supercoppa di Lega contro l’Inter, Sabato 6 Agosto. Infine, ufficializzate sia l’amichevole contro il Malmoe, in Svezia, Domenica 14 Agosto e il Trofeo Tim, a Bari, nella serata di Giovedì 18 Agosto con Inter e Juventus. Ultima data ufficiale, ad oggi, è il 21 Agosto, quando a San Siro il Milan affronterà la Juventus nel classico “Trofeo Luigi Berlusconi”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Processo Figc Campedelli da Palazzi. Trema anche il Chievo

Sarà Antonio Ciriello (vicepresidente del Ravenna) ad aprire ufficialmente l’iter che porterà in breve tempo a sentenza sportiva il nuovo scandalo sul calcioscommesse. Ieri Stefano Palazzi ha ufficializzato le audizioni della prossima settimana: si comincia lunedì e si chiude giovedì. In tutto saranno ascoltate 21 persone, compreso il presidente del Chievo, Luca Campedelli. Convocazione che può apparire una sorpresa, in quanto il numero uno della società gialloblù non compare mai direttamente nelle carte dei giudici di Cremona. In realtà, la squadra veneta è dentro l’inchiesta per svariati motivi: gli indagati davanti al pm Di Martino hanno fatto mettere a verbale numerose partite del Chievo. Gare indicate come sospette o addirittura combinate. Una su tutte: Napoli Chievo 3-0 del maggio 2009, con i gol segnati nei primi 20 minuti. Quella sfida del San Paolo è finita nella carte anche della Dda del capoluogo campano che proprio nei giorni scorsi ha sequestrato dei computer e altro materiale a ex giocatori residenti nella zona di Verona. Non solo, Massimo Erodiani davanti al pm ha indicato Sergio Pellissier (capitano del Chievo) come referente per taroccare le partite. Insomma, materiale abbondante che Palazzi vorrà verificare con Campedelli che comunque non sarà l’unico presidente a cui arriverà la «cartolina» di convocazione. Signori, Paoloni e gli altri Palazzi si è dato tempi stretti perché vuole chiudere la fase istruttoria entro il 20 luglio e avere qualche giorno per poi preparare la relazione finale e gli eventuali deferimenti. I procedimenti sportivi con riti abbreviati scatteranno entro fine luglio e subito dopo la Corte di giustizia federale. Tutto per consentire che entro il 10 di agosto siano approntati i calendari della prossima stagione. Non è stato un lavoro semplice quello del procuratore della Figc che ha concordato le date dei primi interrogatori con il pm Di Cremona, in modo da evitare sovrapposizioni. Non solo, Palazzi deve fare i conti anche con alcuni provvedimenti restrittivi (i domiciliari) a cui sono sottoposti figure importanti tipo Paoloni e Bellavista. L’ex portiere del Benevento sarà sentito dalla giustizia sportiva il mercoledì 6 luglio: probabile dunque una trasferta a Cremona per il pool di Palazzi se il gip Salvini non restituirà la libertà a Paoloni (difficile). Nel primo round sono stati inseriti anche Signori, che sarà ascoltato il 7 luglio; lo stesso giorno in cui sfileranno a Roma anche Stefano Bettarini, l’ex difensore (ed ex marito di Simona Ventura) già coinvolto nel precedente scandalo del 2004 e ora indagato, e Massimo Erodiani, uno dei personaggi di spicco dell’inchiesta, titolare a Pescara di diverse agenzie di scommesse, ma non tesserato e quindi non obbligato a presentarsi. Ritmi serrati Come scritto sarà il Ravenna a sfilare per primo davanti a Palazzi: oltre a Ciriello, sono stati chiamati Gianni Fabbri e Leonardo Rossi, rispettivamente presidente e allenatore del Ravenna. Nello stesso giorno spazio anche a Federico Zaccanti dell’Entella Chiavari e Mauro Gibellini (direttore sportivo del Verona). Il giorno dopo sarà la volta di Ivan Tisci (ex giocatore), Simone Malacarne (Viareggio), Alex Pederzoli (Ascoli), Marco Zamboni (ex calciatore), Sandro Turotti (direttore generale della Cremonese). Mercoledì 6 oltre a Paoloni toccherà a Giorgio Buffone (direttore sportivo del Ravenna e uno dei 15 arrestati nell’inchiesta di Cremona) e a Gianfranco Parlato (consulente tecnico, anche lui finito in carcere). Giovedì 7 oltre a Signori, Bettarini ed Erodiani saranno ascoltati Gianluca Tuccella (tesserato calcio a 5), Andrea Pezzali (non tesserato), Vincenzo Sommese (Ascoli), Nicola Santoni (preparatore dei portieri del Ravenna). Doni al secondo turno Il lavoro di Palazzi non si chiuderà ovviamente il prossimo giovedì. Il procuratore sta preparando un secondo turno di convocazioni, anche queste da concordare con il pm Di Martino che ha la precedenza sugli interrogatori delle persone iscritte nel registro degli indagati. E’ il caso di Cristiano Doni e Carlo Gervasoni: il capitano dell’Atalanta potrebbe essere sentito a Cremona già domani, mentre Palazzi avrà modo di raccogliere elementi importanti dalle audizioni di Parlato e soprattutto Santoni che avrebbe fatto da tramite con Doni e consegnato 40 mila euro a Parlato per la combine di Atalanta-Piacenza 3-0. E nella prossime settimane saranno ascoltati a Roma anche Corvia (Lecce), Quadrini (Sassuolo), Micolucci (Ascoli), Manfredini (Atalanta), Cossato (ex Chievo), Veltroni (presidente dell’Alessandria), Saverino (Reggiana), Furlan (Portogruaro), Cremonesi e Stefani (Cremonese), Biancolino (Cosenza) e tanti altri. Molto dipenderà, infatti, da quello che diranno i non tesserati che con le loro accuse possono mettere nei guai giocatori e squadre. Da ricordare che l’onere della prova nel processo sportivo è all’inverso: tocca a chi si difende dimostrare la propria innocenza. Dall’elenco di Palazzi, infine, mancano diverse figure finite in carcere a Cremona come il medico Marco Pirani e l’ex capitano del Bari, Antonio Bellavista. Entrambi sono ai domiciliari, ma prima che finisca luglio anche loro si presenteranno a Roma. corriere dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

CALCIOMERCATO/ Milan, Fabregas addio?

Dalla Spagna giungono indiscrezioni sul futuro dello spagnolo, che starebbe cercando casa a Barcellona. Secondo quanto riportato da “Sport.es” infatti, Cesc Fabregas avrebbe già cominciato a programmare la sua futura permanenza nell città catalana, a testimonianza delle possibilità concrete di un suo trasferimento in maglia blaugrana. Le parti sembrano ancora leggermente distanti, con l’Arsenal che non sembra essere incline ad accettare l’offerta di trentacinque milioni, ma l’affare si farà. Cifre dalle quali il Milan sembra essersi tirato fuori, in un ottica di contenimento dei costi in previsione dell’ormai prossimo fair play finanziario, non gradito da Galliani. Il Milan resta comunque vigile sull’evoluzione della vicenda, magari in attesa di un regalo inaspettato del presidente Berlusconi.   IlMilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Pato giura fedeltà al Milan

Sarà l’euforia per la love story che sta vivendo con Barbara Berlusconi, sarà per il suo primo scudetto, Alexandre Pato ha giurato fedeltà ai rossoneri. Ha parlato alla rivista spagnola “Don Balon”: “ Arrivare al Milan è stato un sogno diventato realtà , non lascerei il Milan per nessun club, quello che voglio è rimanere in rossonero il più tempo possibile, finché non si stufano di me. Voglio giocare qui “. E non solo giocare: “ Lo scudetto di quest’anno non è altro che l’inizio di un ciclo di trionfi “. “ Non posso negare di essere particolarmente felice di aver vinto l’ultimo campionato, perché era qualcosa che aspettavo da quando ho indossato per la prima volta la maglia del Milan – ha proseguito – Ora voglio continuare a vincere, ci aspettano la Supercoppa Italiana, il campionato e la Champions e voglio vincere tutto. Mi piacerebbe anche giocare un giorno il Mondiale per club e faro’ di tutto per giocare partite cosi’ importanti “. Non mancano le belle parole per Allegri : “ Con lui tutti ci siamo trovati benissimo, e’ stato un uomo che ha mostrato grande carattere, e’ un vincente nato e lo ha dimostrando arrivando al Milan e conquistando lo scudetto alla prima stagione “, poi aggiunge sulla questione Ibrahimovic : “ Con Zlatan non c’è alcun problema, giochiamo assieme, facciamo gol, siamo a disposizione della squadra. Il nostro obiettivo è lo stesso: vincere. Chi decide se giochiamo assieme è l’allenatore e con Ibra mi trovo benissimo, in campo ci capiamo “. I rossoneri stanno aprendo un nuovo ciclo: “ C’è in corso un ricambio generazionale, il Milan e’ tornato a vincere lo scudetto dopo sette anni, ha giocatori nuovi e un allenatore giovane. Comincia un nuovo ciclo di vittorie e io mi sento parte di questo grande progetto. Voglio diventare un giocatore importante nella storia del Milan, un simbolo, uno di quei calciatori vincenti che hanno lasciato grandi ricordi e trofei “. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Ecco Danilo

Un nuovo Javier Zanetti con un sogno nel cuore: giocare nel Liverpool. Tratteggiato così, non sembrerebbe il ritratto ideale di uno pronto a giocare nel Milan. Ma Adriano Galliani e Massimiliano Allegri si sono innamorati lo stesso: Danilo Luiz da Silva ha i piedi giusti. Su certi particolari si può passare sopra. Ruolo Da tempo Allegri immagina il compimento del suo progetto grazie a due mezzali veloci e di qualità. Vuole centrocampisti che facciano gol. «I nostri attaccanti ne fanno tanti, bisogna aggiungerne qualcuno dagli altri reparti» , ha ripetuto spesso. Dev’essere per questo che l’allenatore del Milan si è innamorato di Danilo, una volta terzino che difendeva poco, ora sempre più spesso centrocampista che attacca, e segna. La fiondata che ha portato sul 2-0 il Santos nella coppa Libertadores è solo l’ultimo di una serie breve e intensa. Come la carriera del diciannovenne Danilo. Predestinato Mentre i tifosi invocano Fabregas, il Milan cerca facce meno note, però destinate alle copertine dei prossimi anni. Come quelle di El Shaarawy (che ieri è rientrato nel suo guscio di studente con la terza prova degli esami di Il Benfica ha già fatto un’offerta superabile Ma Galliani deve aspettare che la Figc sblocchi il secondo extracomunitario maturità) e di Danilo, che per la verità in copertina c’è già stato. Cresciuto nell’America Mineiro, è arrivato al Santos nel maggio 2010 e meno di un anno dopo era pronto per i riflettori: con i tre gol consecutivi segnati lo scorso aprile in coppa Libertadores (contro Colo Colo, Cerro Porteno e Deportivo Tachira), Danilo è uscito dall’anonimato. Al Santos portava il numero 22, che per i brasiliani significa poco visto che Kakà non lo ha mai indossato in Brasile, ma ai milanisti produce emozioni varie. Eclettico Lo chiamano il nuovo Maicon, etichetta che non lo disturba ma che molto appropriata ormai non è, perché ormai Danilo gioca a centrocampo, anche se non ha problemi a coprire altri ruoli. Chi lo conosce bene dice che somiglia più a Javier Zanetti che a Maicon, vista la capacità di stare a centrocampo. Rispetto a Maicon viene descritto come più tecnico, meno dipendente dalla condizione fisica, ma come l’interista ha facilità di segnare, e fare gol importanti è il suo bel vizio. Danilo è bravo negli inserimenti, un altro punto a suo favore vista l’impostazione che Allegri darà sempre più decisamente al Milan. Danilo è un ragazzo tranquillo e abituato a far le cose per gradi, visto che ieri ha dichiarato: «Sono emozionato per l’interesse del Benfica. Credo che sarebbe un club ideale per la mia prima esperienza europea» . Ma se si farà vivo il Milan, probabilmente Danilo preferirà pensare in grande. E il Santos pure. Regole Anche perché il Milan potrebbe salire sopra i 6 milioni offerti dal club portoghese per il cartellino del ragazzo. Il problema è la normativa federale: il 5 luglio il consiglio dovrà pronunciarsi sul secondo extracomunitario e sono tutti molto ottimisti sulla possibilità di un’apertura. Se e quando la regola sarà cambiata, Galliani potrà occuparsi in maniera concreta di Danilo. La Dis, la stessa agenzia che detiene anche parte del cartellino di Ganso, ha cominciato a trattare con il Benfica. Ma non è tardi per inserirsi e fare gol. Alla Danilo, appunto. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse, è la settimana chiave. La Procura ha un asso?

Per l’inchiesta «Last Bet» si apre una settimana decisiva. Le indagini della Procura di Cremona entrano nel vivo, alla ricerca di elementi oggettivi che supportino le informazioni raccolte negli interrogatori davanti al gip Salvini e al pm Di Martino. Si deve evitare il rischio delle «millanterie» e del «sentito dire» , che spesso caratterizza le tantissime telefonate intercettate. Perciò gli investigatori si sono messi all’opera. Incrociando le testimonianze degli indagati con i riscontri tecnici. Tabulati A cominciare dai controlli sui tabulati telefonici e le «celle» , per accertare determinati episodi. Per esempio se davvero Gianfranco Parlato abbia ricevuto 40 mila euro da Santoni (amico ed ex socio dell’atalantino Cristiano Doni) al casello di Modena la sera stessa della partita Atalanta-Piacenza. Oppure se l’ex azzurro Beppe Signori fosse presente anche al terzo degli appuntamenti con Bellavista, Erodiani e i suoi commercialisti Giannone e Bruni a Bologna, dopo la combine fallita Inter-Lecce. O ancora se il portiere Paoloni abbia acquistato il sonnifero Minias in una farmacia di Cremona, alla vigilia della partita con la Paganese, per «drogare» i compagni della Cremonese. C’è ovviamente attesa per gli esiti dell’accertamento tecnico sull’iPhone di Paoloni, in corso a Roma. Elemento chiave per capire se ci fossero contatti anche ad alto livello e svelare finalmente se le Si cercano riscontri alle dichiarazioni degli indagati La sensazione è che gli inquirenti abbiano elementi in più chat su Skype con Corvia del Lecce e Quadrini del Sassuolo fossero reali una «finzione» dello stesso Paoloni per promettere combine impossibili. Date Resta poi da definire la posizione di Cristiano Doni e di Stefano Bettarini, indagati. Oltre a quella del difensore Carlo Gervasoni del Piacenza, che per gli inquirenti resta «ambigua» . Oggi la Procura renderà noto le date dei prossimi interrogatori. Al momento né Doni né Bettarini hanno ricevuto una notifica con l’invito a comparire. Il primo, rientrato in Italia dalle vacanze, aveva già manifestato attraverso l’avvocato la sua amarezza e la disponibilità a chiarire. Mentre il secondo ha ribadito di non essere «il Bello » di cui si parla nelle intercettazioni. La sensazione però è che gli inquirenti abbiano più elementi di quelli noti. Tra l’altro le indagini preliminari sono ancora in corso e quindi non è escluso che siano state acquisite altre intercettazioni. Singapore Intanto la Fifa ha scoperto una centrale di scommesse illegali in Asia. Il «cervello» è stato arrestato l’ 8 giugno a Singapore. Dirigeva una rete di truffatori e scommettitori. Insegnando come corrompere arbitri, giocatori e funzionari di calcio per ottenere il risultato desiderato in una partita, e il prezzo al quale potevano arrivare le scommesse nei vari campionati. Spiegava inoltre come introdurre denaro «sporco» proveniente dalle scommesse in ogni paese. «Le indagini globali della Fifa su gruppi criminali a Singapore e in Malesia continuano» . E proprio a Singapore, secondo Giannone e Bruni, ci sarebbe stato il basista di fiducia che piazzava le scommesse sui siti online per Signori. Ma questa è un’altra storia. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: River choc, Va in B dopo 110 anni.Guerriglia e tanti feriti

Lacrime e guerriglia. Il mediocre arbitro Pezzotta dichiara chiusa la partita al 44’ e 40″, sul risultato di 1-1. Inevitabile. Dagli spalti arriva di tutto. Un migliaio di poliziotti difendono i giocatori. Mentre gli idranti sparano acqua gelata sui «Dos Borrachos del Tablon» , la barra brava (i gruppi ultrà più violenti) dei Millonarios. C’è un clima di terrore dentro il Monumental. Un migliaio di ultrà sono pronti a scavalcare il fossato, hanno il volto coperto e armi. La Prefettura ha già fatto scattare l’allarme: le case dei dirigenti e dei giocatori del River sono presidiate. «Passarella sei maledetto» , urlano in 40 mila. È il presidente della prima retrocessione del River Plate in 110 anni di storia leggendaria: sarà costretto a lasciare la presidenza (e la città) a furor di popolo. Reazioni La retrocessione dei Millonarios in B può scatenare reazioni inimmaginabili. Intanto, il problema è portare la squadra fuori dal Monumental. Gli ultrà hanno bloccato le vie di uscita con barricate rudimentali. C’è chi ipotizza di ricorrere agli elicotteri. Chi reclama l’intervento di altri poliziotti. Si sentono spari. Il primo bilancio è di un centinaio di feriti e contusi, tra questi anche dei poliziotti, ricoverati e medicati in 6 ospedali pubblici. Due feriti con fratture al cranio — secondo la polizia— sono in prognosi riservata. Un incubo. La squadra è rimasta tre ore assediata dentro lo stadio (dove tra un mese si giocherà la finale della Coppa America). Uscire era impossibile. Tutte le vetrine della hall sono state distrutte, così come alcuni negozi dentro e fuori dallo stadio. Distrutte decine di macchine, incendiati i cassonetti. Anche alcuni giornalisti e fotografi sono stati aggrediti. La polizia carica a ripetizione cercando di disperdere gli ultra con lanci di lacrimogeni. Davanti al museo del River vengono esplosi anche alcuni colpi di pistola. La partita E dire che la partita si era messa bene per la squadra di Josè Lopez, chiamata a rimontare lo 0-2 dell’andata. Dopo un gol giustamente annullato al Belgrano per fuorigioco, al 5’ Pavone porta in vantaggio il River con uno stupendo diagonale da fuori area. Il segno della riscossa. Ma il Belgrano non accetta di recitare il ruolo della vittima predestinata. È una squadra senza storia ma con grande orgoglio. Si difende e riparte. Certo, è aiutata dalla fortuna quando Pezzotta sorvola su un fallo da rigore su Caruso. Strana storia. Da quando Passarella è entrato in guerra col potente presidente della federcalcio argentina Grondona, il River è precipitato. Punito dal gioco mediocre e da alcune discutibili valutazioni arbitrali. È tutto incredibile in questa giornata triste e storica del calcio argentino. Il River affonda dopo il pari del piccolo Farrè, bravo a sfruttare un comico scontro in area tra i due «giganti» del River, Diaz e Maidana. In evidente stato confusionale. Ci sarebbe ancora tempo e modo per recuperare ma Pavone, uno dei pochi a salvarsi, spara tra le braccia del portiere Olave un rigore concesso per fallo su Caruso. La partita si chiude su questo errore. Lo stadio si anima. Gli ultrà diventano padroni. L’arbitro Pezzotta forse poteva portare la partita fino in fondo. Un altro schiaffo per il River. In molti si chiedono se il presidente argentino abbia fatto bene a far disputare l’incontro a porte aperte. Costretto a vendere Oggi sarà un altro giorno delicato per i Millonarios. La società non esiste più, la squadra è destinata a sgretolarsi. Chi vuole Lamela, e in Italia sono tanti, ora può portarlo via per una manciata di euro. Basterà trovare l’accordo col giocatore. E su questo fronte la Roma è in vantaggio. Ma la partita è ancora aperta. Napoli e Milan, che avevano la parola di Passarella, dovranno recuperare in fretta posizioni. Il River rischia il fallimento, travolto dalla montagna di debiti. Non sarà facile ripartire. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: El Shaarawy ringrazia Gasperini

“E’ andato tutto bene, dal 12 luglio si comincia a lavorare. Non vedo l’ora”. A parlare è il nuovo attaccante del Milan Stephan El Shaarawy, al termine delle visite mediche sostenute questa mattina. A chi gli ha chiesto cosa ha provato a indossare per la prima volta i pantaloncini e la maglia di allenamento dei rossoneri, il giocatore ha raccontato le sue emozioni. “Indossare questa maglia è una grandissima soddisfazione – ha osservato -; sono contento, onorato ed emozionato. Un esordio proprio contro l’Inter di Gasperini? Il nuovo tecnico nerazzurro è stato un grandissimo allenatore per me, mi ha fatto esordire al Genoa e mi ha insegnato tante cose sia dal lato calcistico che dal lato umano”. A proposito del numero di maglia, infine, l’attaccante ha già le idee chiare: “Prenderò il 92; proprio quello che avevo a Padova. Terrò quello”. stile milan — “Galliani gli ha detto che deve prendere il posto di Kakà e questa cosa gli ha riempito il cuore”. E’ questo il retroscena svelato dall’agente di Stephan, Roberto La Florio. “Galliani gli ha detto: ‘va bene che dici di volere giocare con lui, ma adesso non può venire al Milan. Per cui devi dire che devi prendere il suo posto’. Il ragazzo è carico al massimo. Ha fatto le visite mediche ed è rimasto colpito dalle parole dei dottori Meersseman e Tavana che gli hanno detto che per modo di fare e modo di muoversi ha proprio lo stile Milan”. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Roma: Il Milan su Danilo Luiz da Silva

Colpo di scena: Mister X che ormai come ha dichiarato Allegri è diventato Mister Y oltre al nome potrebbe aver cambiato fascia. Perchè Danilo Luiz Da Silva esterno destro capce di usare bene entrambi  i piedi ha incantato il tecnico del Milan e l’amministratore delegato Galliani. Non solo con il goal segnato per il Santos nella finale di coppa Libertadores: Danilo ha realizzato quattro reti nel corso del torneo e si è divertito a fare anche il difensore centrale. Perchè è alto agile e al Santos contano su di lui. Non lo vogliono perdere perchè forse si sono rassegnati a perdere Neymar, Jonathan e Ganso, Ma chissà che anche il duttile Danilo non faccia le valigie. Ha giocato contro il Penarol con la maglia 22,  numero caro ai rossoneri perchè era sulle spalle di Kakà. Catenaccio. Danilo è molto bravo, ma non lo abbiamo trattato e non lo tratteremo. Si è premurato di precisare Galliani, visto che i complimenti avevano scatenato le voci di mercato. Galliani vuole evitare di innervosire il club brasiliano. Ma anche Allegri si è dilingato sull’elogio di Danilo, che gioca sulla fascia sbagliata, visto che Allegri chiede una mezz’ala sinistra. “E io so bene cosa serve ad Allegri visto che siamo in totale sintonia” ha dichiarato Galliani.Ciò non toglie che Danilo abbia impressionato il Milan e abche il suo cartellino è in parte controllato dalla DIS, agenzia che ha già spedito un emissario a parlare di Ganso in via Turati. Danilo interessa molto anche al Benfica anche se per il momento il Santos non molla e subito dopo la Libertadores, vinta dopo 48 anni, i dirigenti hanno dichiarato che non si tocca. Il prezzo non è proibitivo come quello dei publicizzatissimi attaccanti, meno di 10 milioni e il Benfica ha offerto meno di quanto potrebbe il Milan. Danilo catapultato sulle copertine dal successo nella Libertadores è stato convocato per il mondiale Under 20 che inizierà il 1 Agosto, evento che potrebbe far lievitare il costo del cartellino, quindi sarebbe meglio concludere prima l’affare. Norme. Ma il Milan per ora è bloccato. Il consiglio federale dovrà decidere presto se riaprire o meno al secondo extracomunitario e fino a quel momento il Milan ha stoppato qualsiasi trattativa. Una decisione dovrebbe arrivare il 5 luglio perchè anche Abete ha ammesso che bisogna dare certezze al mercato che comincia. Orizzonti. Per il momento dunque tutto è congelato, la possibilità di una vera trattativa per Ganso condiziona tutto il resto. IL ds Braida  e Galliani per mesi hanno seguito il giocatore del Santos e l’amore per il giocatore non si è ancora esaurito.Ma un’asta è più di quanto il Milan possa e voglia permettersi visto che ha appena messo sotto contratto El Shaarawy e che ha altri sei attaccanti a disposizione La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Perchè tifare Milan?

Il rosso ed il nero, una passione che prende colore e voce. Faber, utente di forum.sky.it/milan-f1.html ci racconta come è diventato tifoso milanista. Raccontaci anche tu la tua storia. Ho cominciato a tifare Milan quando avevo 5 anni e c’era Sacchi in panchina, questa enorme passione mi è stata tramandata da mio cugino che mi aveva regalato il cappellino del mitico Ruud Gullit con le treccine e da mio zio che mi diede i gagliardetti rossoneri…Da quel momento in poi ho seguito sempre tutto ciò che riguarda il mondo Milan e credo che nessuna squadra avrebbe potuto regalarmi gioie piu grandi: le 4 champions che ho visto vincere, gli scudetti , innumerevoli campioni con la nostra maglia.. Il mio giocatore preferito della nostra storia è Gullit mentre quello attuale Thiago Silva….