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Come fermare l’iPhone Autoplay Pop-up di Windows 7

Quando si collega un iPhone al computer Windows 7 per caricare la batteria o eseguire una sincronizzazione rapida per la musica, i contatti o il calendario, si può invece vedere prima una finestra AutoPlay. Questo sistema operativo di Microsoft include questa funzionalità per rendere più semplice per eseguire la stessa azione ogni volta che si collega un dispositivo esterno, ma può essere fastidioso se si usa regolarmente lo stesso dispositivo per diversi scopi. Disattivando la funzione AutoPlay sul vostro computer, è possibile impedire ai programmi di lancio prima di averne bisogno. Ricerche correlate: Istruzioni: 1. Clicca sull’icona del menu Start di Windows sul desktop. 2. Scrivi “Autoplay” nella casella di ricerca, assicurarsi che il programma di esecuzione automatica sia evidenziata, quindi premere il tasto “Invio” sulla tastiera. 3. Scorrere l’elenco nella finestra che si apre fino a trovare il nome del vostro iPhone sotto la voce Dispositivi. 4. Fare clic sulla casella a discesa e selezionare l’opzione “Nessuna azione”. 5. Fare clic sul pulsante “Salva” per interrompere la riproduzione automatica per il vostro iPhone.

6-in-1 connection kit for iPad, accessorio della USBFever con 6 diversi tipi di entrate per collegare l’iPad

La nota azienda di accessori per prodotti Apple USBFever ha appena messo in listino un nuovo accessorio per il tablet della mela: 6-in-1 Connection Kit for iPad (HDMI + RCA dual AV Output). Si tratta di un utile accessorio, venduto al prezzo di 98,99$ che si connette direttamente all’iPad tramite il connettore  Dock , compatibile con  iPad  di prima e seconda generazione. Il  Connection  K it  mette a disposizione ben sei porte per poter collegare un cavo HDMI  e cavo RCA (per la riproduzione video),  MicroSD  e SD standard, tastiera, computer e videocamera. E’ possibile trasferire le foto direttamente dalla nostra videocamera senza dover estrarre la SD. Disponibile nella sola colorazione Bianco, la  USBfever  informa che non è possibile connnettere più di un dispositivo alla volta e che le foto dovranno essere presenti nella cartella DCIM.

Come eliminare un gruppo home da esplora risorse in Windows 7

Microsoft Windows 7 include una funzionalità chiamata gruppo home. Un gruppo home può essere creato con Windows 7 Premium, Professional, Ultimate o Enterprise e crea una rete di tutte le stampanti e computers presenti in casa tua che eseguono Windows 7. Utilizzando un gruppo home, puoi condividere files tra più computers e accedere a servizi di stampa da qualsiasi computer all’interno del gruppo home. La tua privacy è al sicuro col gruppo home, perché puoi proteggere con password i files che desideri tenere privati. L’eliminazione di un gruppo home è molto semplice. Istruzioni 1. Fai clic sul pulsante “Start” sul desktop. 2. Digita “Gruppo Home” nella casella di ricerca. Una lista di opzioni verrà visualizzata. 3. Fai clic su “Gruppo Home.” La pagina per le impostazioni del gruppo home page verrà visualizzata. 4. Clicca su “Esci dal Homegroup” dalla lista dei comandi in basso. 5. Fai clic su “Esci dal Homegroup” tra le opzioni nella finestra di dialogo di conferma e clicca su “Fine”. L’accesso a files e stampanti del gruppo home verrà terminato. Se stai usando l’unico computer del gruppo home, tale gruppo di rete cesserà di esistere. 6. Ripeti i passaggi precedenti per tutti i computers di casa che appartengono al gruppo home per eliminarlo completamente.

Come cancellare temi in Windows 7

Microsoft Windows 7 viene fornito con una serie di temi che impostano la combinazione di colori, wallpaper e soprattutto il look and feel dell ’OS. Per personalizzare Windows, seleziona uno dei temi preinstallati, scarica nuovi temi, personalizza quelli esistenti o creane di propri per allietare il desktop del tuo computer. Una volta che ti sentirai stancato del tema, è possibile eliminare tutti i temi scaricati e creati dagli utenti. Tuttavia, non è possibile rimuovere i temi preinstallati di Windows. L’eliminazione di un tema è semplice ma è necessario passare a un altro tema prima di rimuoverlo dal computer. Istruzioni 1. Fai clic su “Start” sulla barra delle applicazioni, seguito da “Pannello di controllo”, poi “Aspetto e Personalizzazione” ed infine “Personalizzazione”.Si aprirà una finestra che conterrà i temi. 2. Doppio clic sul tema che desideri utilizzare al posto di quello che vuoi cancellare. 3. Esci dalla finestra “Personalizzazione” e “Pannello di controllo”. 4. Fai clic col tasto destro sulla schermata del desktop del computer e seleziona “Personalizza” dal menu a cascata. 5. Tasto destro del mouse sul tema che desideri eliminare. Seleziona “Cancella” dal menu a cascata. Questo comando rimuoverà completamente il tema dal computer.

Come realizzare un dual boot per Windows 7 e Vista

Se vuoi essere in grado di creare un dual boot con Windows Vista e Windows 7, segui questi facili passaggi. Dovrai creare innazitutto una partizione che è semplice e veloce da fare all’interno del sistema operativo Vista. Istruzioni 1. Tasto destro del mouse su Computer nel menu Start e scegli Gestione. 2. Clicca su Gestione disco sotto la voce Archiviazione, a sinistra della finestra. 3. Fai clic su “Crea e formatta partizione del disco rigido”. 4. Cerca la nuova finestra che apparirà dal titolo “Gestione disco”. 5. Seleziona l’unità C. 6. Clicca col tasto destro sull’unità C e seleziona Riduci volume. Attendi una nuova finestra dopo il calcolo dello spazio disponibile per la nuova partizione. 7. Una nuova finestra ti chiederà quanto desideri ridurre l’unità. Inserisci 30GB (40GB se 64bit) di spazio. Questa scelta ti lascerà 30GB per la nuova installazione di Windows 7. 8. Clicca riduci per continuare il processo. Una volta completato, tasto destro sulla nuova partizione in Gestione disco e seleziona “Nuovo volume primario”. 9. Cerca la nuova finestra dal titolo “Creazione guidata nuovo volume primario”. Clicca su avanti e inserisci nuovamente 30GB. Clicca di nuovo su Avanti. Ti verrà chiesto la lettera per l’unità, scegli D o qualunque altra lettera disponibile. Fai clic su Avanti. 10. Fai clic sul pulsante “Formatta”. Assicurati che sia impostato NTFS come file system. Assicurati inoltre di mettere un segno di spunta su “formattazione veloce “, premi Avanti e poi Fine. 11. Premi Start in Vista e poi su Computer. Dovresti vedere adesso la nuova unità creata. 12. Riavvia con il disco di installazione di Windows 7 e scegli l’installazione personalizzata, una volta che sullo schermo viene visualizzato tale comando. Scegli la tua nuova unità come unità di installazione. Una volta installato, avrai la possibilità di avviare Vista o Windows 7!

Cassano: mai amato così tanto. De Laurentiis, Mazzarri e l’ipnosi. Ibra, il grande errore di Pep

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999. Antonio Cassano: i campioni, gli avversari, i tifosi di tutte le squadre molto meglio, ma molto meglio, dell’informazione. Dimostrare di essere giornalisti non significa necessariamente confondere un ictus con una ischemia, esattamente come dopo una normalissima partita di calcio non bisogna fare lo sfondone spacciando uno stiramento per uno strappo. Anche 24 ore dopo il comunicato del Policlinico di Milano e del Milan che aveva dentro tutto il lavoro, gli sforzi, la professionalità, il rispetto e le cautele di giorni di lavoro duri con decine di esame fatti e rifatti, la parola ictus da certe bocche spovvedute e inadeguate non era ancora sparita. Così come il concetto di intervento chirurgico, oppure di Cassano sotto i ferri. Luminari e strutture si affannano a comunicare e spiegare che si tratta di un intervento, meglio una procedura, di cardiologia interventistica in anestesia locale, e cioè che il giocatore non viene aperto chirurgicamente e che non si tratta quindi di una operazione a cuore aperto, ma niente. Niente da fare. Hanno deciso che si va sotto i ferri e che si spacca il cuore di Cassano, e allora è così. Chiunque provi a spiegare, con tanta pazienza, ma tanta pazienza, cosa significhi esattamente il sondino in ambito di cardiologia interventistica, trova davanti a sè facce vuote. Il giornalista ci deve andare giù duro, senza calibrare troppo le parole e senza prendere atto di troppe precisazioni, sennò non è un giornalista. Ictus, ferri, carriera a rischio e via andare. Il tutto condito da un cucchiaio di solidarietà pelosa e, naturalmente, da qualche sghemba, eticamente inaccettabile, voce di mercato con Antonio Cassano ancora nella sua stanza d’ospedale. In questo scenario desolante, triste e mi fermo, meraviglioso tutto il resto. Splendidi, in una città come Milano che si nutre di rivalità accesa, Ranieri e Milito che hanno voluto aprire la conferenza pre Inter-Lille parlando di Antonio e ad Antonio. Fantastici i tifosi di tutte le bandiere che inondano le postazioni computer di tutte le tv con messaggi da brivido ad Antonio, anche se purtroppo trovano poco spazio, perchè questo è un Paese che è molto più disposto a dare visibilità a ciò che divide, come gli striscioni e le magliette aberranti sulle tragedie del pallone, piuttosto che a ciò che unisce. Cassano ha unito, è stato amato in questi giorni e sarà amato al suo ritorno in campo come mai gli era accaduto. I miti di tutti i continenti, da Maradona a Ronaldo, hanno riconosciuto tratti del loro talento e del loro amore per la palla in Antonio e gli hanno scritto cose bellissime. Pazzini che va a trovarlo, i capitani di tutte le squadre che inondano i loro siti per Antonio. Il calcio ha comunicato sè stesso, in questa vicenda, molto meglio e in maniera molto più autentica di come lo hanno comunicato quelli che ne parlano tutti i giorni. Tutti questi gesti hanno steso una profonda linea di demarcazione fra vivere il calcio e parlare di calcio. Chi lo vive, ha una marcia in più. Il Napoli perde con il Chievo? Nessun problema, colpa del turnover. Il Napoli pareggia con la Fiorentina e perde con il Parma? Ma l’avete visto l’arbitro…è colpa sua! Il Napoli perde a Catania? Non è solo colpa dell’arbitro, ci metto anche l’allenatore avversario e la mano non gliela porgo anche se lui è napoletano e io no…Il Napoli prende tre gol da un Bayern che non si danna nemmeno l’anima e rimedia il punteggio con due colpi di testa episodici su palla inattiva? Ma è stata una meravigliosa impresa sfiorata, giocando un calcio di cui solo l’Europa ci rende merito al contrario di quei cattivoni dei giornalisti italiani. La capacità che hanno il presidente De Laurentiis e il mister Mazzarri di trasformare la sconfitta in vittoria è da fuoriclasse. Gli illusionisti delle navi crociera sanno che nella loro esistenza non riusciranno mai nemmeno a sfiorare le performance dei maestri. Ma quello che sbalordisce ancora di più è il seguito mediatico che la Coppia riesce ad avere. Milan, Inter e Juventus lo sanno bene: se perdi una partita non c’è alibi che tenga, non arrampicarti sugli specchi e difenditi che c’è il processo. il Napoli invece no: la ninna nanna, le coccole e il bacio della buona notte. Che il pubblico napoletano sia stupendo e che ci siano platee televisive che fanno a gara per accaparrarselo, è fuori discussione. Ma a tutto c’è un limite, sia 24 ore su 24 che minuto per minuto. Il Napoli di oggi, il Napoli di adesso, mentre stiamo scrivendo, è fuori dal Bob a quattro dello Scudetto ed è in Europa League. Ha grandi campioni, merita rispetto, ha un pubblico irraggiungibile, ma qualche abbozzo non sia mai di processo ma almeno di piccola, misera, istruttoria, lo vogliamo fare o no? Così chi si lamenta tanto del vento del Nord e fa tanto la vittima, capisce per qualche minuto, per qualche secondo almeno, cosa significa essere una grande squadra sempre sotto pressione. Anche perchè ho il sospetto che le troppe coccole della critica non facciano crescere e partita dopo partita si vede che il salto di qualità non c’è stato. Ibra è il primo a sapere che le sciocchezze al volante non vanno fatte ed è il primo a definirle cazzate. Ma Guardiola, dove lo mettiamo? il grande Pep è persona perbene, squisito conversatore, grande allenatore, creatotre vincente di una squadra da sogno, ma sul punto ha sbagliato. Dopo le anticipazioni dell’autobiografia di Zlatan Ibrahimovic, abbiamo scoperto che la causa della peggiore operazione di mercato della storia del Barcellona (cit. presidente Rosell) è stato lui. Un capitale da 70 milioni di euro, un big per il quale hai sacrificato una pupilla come Eto’o non può finire dietro la lavagna circondato dai silenzi del suo allenatore che non lo degna neanche di uno sguardo. Sia chiaro, dirimere una questione fra Messi e Ibrahimovic non è come bere un bicchier d’acqua e l’errore è fatalmente dietro l’angolo. Poi Guardiola ha vinto e tutto è finito in gloria. Ma il danno economico resta. La perdita d’equilibrio di un allenatore a favore di un suo calciatore, ancorchè grandissimo, rispetto all’altro suo calciatore, non può non essere sottolineata. Ibra è arrivato al Barcellona per vincere la Champions League, non l’ha vinta e ha fatto segnare nel bilancio sociale azulgrana un meno 46, ovvero i milioni di euro di differenza fra il suo prezzo d’acquisto e la cifra della sua cessione al Milan. L’episodio sarà servito senz’altro di lezione a Pep, che già aveva sfiorato la rotta di collissione nell’estate del 2008 con Eto’o che era andato a trattare sè stesso in Uzbekistan prima di trovare un simulacro d’intesa con Guardiola e di portarlo in trionfo a Roma contro il Manchester United, ma resta negli annali. Soprattutto alla vigilia di Milan-Barcellona, dove Ibra ci sarà. E il tema non potrà essere evitato, con lo stesso Pep che non potrà fare zero a zero: o smentisce o acconsente.

Scusi può ripetere?

MD ESTATE NEWS   C’era obbiettivamente un po’ di emozione mentre varcavo quella porta. Forse perché da almeno 15 anni non accadeva, forse perché non sapevo cosa c’era di là, forse perché stavo per diventare,con questo gesto, adulto. E’ un torrido venerdi pomeriggio di piena estate quando decido di far visita ad un negozio di prodotti tecnologici. Ma nel mio intimo sono tranquillo, io non sono come loro, sono qui per acquistare un oggetto semplice, che troverò su uno scaffale, che non prevede colloqui. Entro e penso di avere sbagliato negozio. All’epoca ci si infilava in una doppia corsia con uno spavaldo insieme di elettrodomestici (frigo, lavatrici,fornelli vari)a destra e dalla parte opposta  un’ umile fila di picccola tecnologia a base di stereo, primi telefonini (anzi telefononi), compuiter sullo sfondo, come su un desk(ahi ahi, parlo già come loro) , un muro di tv con tanto di coda , mai sotto i 10 kg. Quando avevi culo una colonna di cd a ricordarti che la musica è vita. Anno 2011: tribuna di destra per la telefonia, migliaia di micro cellulari pubblicizzati in tutto fuorchè nel servizio del telefono; curva Sud, ultimissima generazione di i.phone, i.pod, micro cuffie per ascolto (credo). . Curva nord , quasi a nasconderli, umili televisori, ultra piatti, migliaia di servizi, peso irrisorio e puoi vedere anche , in esclusiva, quando tua moglie ti tradisce. Ma era la tribuna di sinistra destabilizzante: notebook, mp3, consolle, games, lcd. Vacca boia !!!! Principio di disturbo, non vedo il mio oggetto, forse perché è l’unico che ha un nome in italiano e quindi da nascondere sdegnosamente. Dai coraggio, cè una commessa , piccola, bassa, brutta e vestita di arancione e giallo. Fai una domanda facile e lei ti da per soli 15/20 euro quella cosa che ti rende uguale a tutti gli esseri del mondo civile, dai, è facile:  Nella fase di riscaldamento a questo acquisto mi ero fatto l’idea che ciò che mi serviva fosse un banale pezzo di ferro coperto di plastica che serviva per sempre e senza ulteriori esborsi a collegarsi (ohibò .. navigare !!) in internet Mentre attendo nervosissimo in fila mi appare alle spalle, minaccioso, un minuscolo compiuter con targhetta annessa che recita: tipo cpu + dvd , windows 7 home, inter core p3, usb. Unica parola alla mia portata “inter” e già è un problema. “Prego signore, dica”.Tocca a me, vai. “Salve. Vorrei una chiavetta per navigare in internet”. Il mostro parte e senza mai fermarsi spiega e chiede : “Che compiuter hai, che sistema utilizzi, quante ore al giorno mese anno, che gestore vuoi, dove abiti, quanto sono grandi i muri (giuro), lo usi per lavoro o per goduria,abbonamento ad ore o MB …” Panico, lei non mi sta guardando e non vede che sono impallidito ed, interrotta solo da un giovane minorenne,pallidissimo, che chiede una cosa inesistente nella mia natura e nella mia fantasia più malata, sciorina i mille vantaggi di un abbonamento di euro 99 (2 giorni di lavoro) in mezzo a decine di parole senza vocali i.phone, usb, wireless, file, internet,lcd, seven… A quel punto mi torna come un pugno nello stomaco  la storia vissuta dal vivo di una vecchietta che si reca allo sportello della Banca dove lavoravo quando ero una persona normale, per consegnare il rinnovo di un banalissimo bot a 3 mesi che si era fatta preparare il tutto dal figlio su carta per non ricevere domande imbarazzanti. Il collega psicopatico , bisognoso di vendergli una gestione patrimoniale in fondi, al di là di un vetro che non permette nemmeno di vedere se uno sviene, figuriamoci di capire un ragionamento, spara nella mente della vecchietta, in 10 minuti questa raffica: gestione specializzata, fondi coperti rischio cambi, yen, futures, covered warrant, benchmark, dublino, dollaro australiano, vendita a termine, options, fed,put, dont…… Al decimo minuto, visto che non riusciva a svenire per finta, la nonnina lo ferma e gli sussura: “Scusi può ripetere ?”. E lui, che ancora non ovviamente non ascoltava, alza le mani e ribatte:”grazie”. Ecco , io sono quella vecchietta ma non posso regalare a questa sfigata la battuta sopra, perché corro il rischio che mi insegua fino a casa e mi ripeta tutto davvero, mescolando i termini ed i concetti a caso, tanto nulla vuol dire anche per lei.Umiliante stratagemma del compratore di pentole:”Grazie, ci penso un attimo” Esco sconfitto, la chiavetta non esiste forse perché non si può tradurre in cinese. Appena fuori cerco un ambulante che, parlando solo in dialetto, con una birra  (italiana) in mano, mi riacquisti il compiuter. Ripresomi a stento sono tornato nel salotto della mia  casetta piano terra con bano che perde, senza i.phone, senza tv piatta, senza telecomando per il cancello e mi sono messo a guardare Juve-Betis, amichevole a valore zero ma capace di vincere l’astinenza estiva da palla che rotola (ormai 100 giorni). La Juve di quest’anno merita di essere guardata, non so dove andrà a parare ma c’è più logica delle ultime sciagure. Mi è capitato di leggere che il nuovo condottiero (Conte) faccia un uso indiscriminato della tecnologia. Registra allenamenti , movimenti ed in modo ossessivo li infila per ore nelle camere e nello spogliatoio della Juve. Io non ho diritto di parola non avendo nemmeno trovato una chivetta da compiuter, ma caro Antonio, torna contadino perché se pensi che cervelli come quelli di Pepe o di Krasic possano mai capire in tv un incrocio,uno schema o digerire un inadeguato modulo a 4 punte, pentiti, quelli ti ammazzano prima. Ma cos’è sta favola che trova cultori (preso dal Corriere) esasperati in allenatori come Sannino, Ficcadenti, Tesser e chissà chi ancora che il calcio si insegna al compiuter. Dice il Maestro (ciao Mourinho  ):”Ho conquistato i miei giocatori con il corpo, ero sempre con loro. Ti giudicano e ti seguono per come li guardi e li capisci.Persino se ti presenti grasso in ritiro ti ascoltano meno. La tattica la insegno con gli occhi”. Mio Dio che leggerezza. Al Barca stanno sul campo 10 ore al giorno mille bambini, giocando prima con il solo compito di non fare cross da lontano e poi guardando cosa fanno i grandi. Gli schemi Guardiola li scrive ancora sulla lavagna con il gesso. Dio come  mi sento vecchio adesso. Già lo ero quando rifiutavo la prima tv a colori, il primo compiuter sul lavoro, i primi telefonini, i primi i. pod. Già lo ero quando vedevo mia figlia andare al mare e salutare il compiuter come una volta si salutava il cane o il gatto, con la lacrima. Ho pagato caro , in soldi (sul lavoro) ed in considerazione (nella vita) la mia lontananza dal virtuale tecnologico. Ma mi piace pensare che Nereo Rocco, Trapattoni, Bagnoli, Bianchi, Bearzot, Fergusson, Michels,Happel non avrebbero  mai portato sta robaccia in uno spogliatoio. Mi piace pensare che uomini e donne si incrociano con le parole a 10 centimetri dal viso e dal cuore  e non masturbandosi davanti ad un video alle 2 di notte. Mi piace pensare che ha ragione Massimo Fini (giornalista superbo) quando dice:”Possibile che sia così difficile capire che non possiamo più crescere ma dobbiamo decrescere, che non dobbiamo modernizzare ma smodernizzare. Crollato il sistema del denaro ci accorgeremo che non possiamo mangiare petrolio e tecnologia e la gente si riverserà nelle campagne dove si saranno rifugiati i più previdenti , provvedendosi dell’autosufficienza alimentare. Ed armandosi di Kalashnikov per respingere le masse disperate armate di petrolio ed i. phone”. In fondo bastava la vecchietta di trent’anni fa,che in quelle campagne si è già senz’altro rifugiata e  che consigliebbe a tutti di fare un passo indietro, Antonio Conte compreso. Ci stava insegnando la strada per non morire. Noi non abbiamo capito ma grazie lo stesso,non hai colpa, perchè non poteva bastare dire a delle menti malate e boriose come le nostre “scusi può ripetere”. (Mi scuso per i sicuri errori di trascrizione dei termini ad alto contenuto tecno. Li ho rubati nel cesso del negozio)

RASSEGNA STAMPA / Milan: A Pechino, dove nascono i piccoli Ibra

Il più piccolo si chiama Gu Jin Wen, ha 7 anni. Tiene alla Roma, ma a chiedergli perché sorride furbo come fosse un segreto troppo prezioso da divulgare, poi parte palla al piede, un tocco di destro, uno di sinistro, fino a centrocampo, comegli chiede l’allenatore. Campo sintetico di non ultima generazione, una trentina di bambini in calzoncini e maglietta azzurra. I genitori osservano sulle sedie a bordo campo. Il Nido d’Uccello sullo sfondo sembra messo lì apposta a stuzzicare sogni di gloria. Questa è la scuola calcio più prestigiosa di Pechino, lo Yeu Ye F.C.: 500 allievi, 21 allenatori, 10 squadre dai 7 ai 17 anni. O, meglio, è la sua anticamera. Su questo campetto nel Parco olimpico si tengono lezioni nel week end, gratuite. Chi vuole, prova e paga solo gli indumenti. Ieri lezione speciale perché un giornalista arrivato dalla città di Milan e Inter voleva incontrarli. Li abbiamoriuniti a centrocampo e hanno votato per alzata di mano. Ibra o Eto’o? Le mani per Zlatan hanno superato di quattro volte quelle per Samuel. Prof La Serie A? La Champions? No, Gu Jin Wen e i suoi amici sognano molto di meno: spostarsi di un paio di chilometri, nella palazzina a tre piani dello Sporting Outdoor Center dello Yue Ye F.C, dove vivono i 50 bambini più bravi dell’area di Pechino, selezionati nei week end. Li chiamano i «Professionisti ». Si allenano con la stessa divisa azzurra,mahanno già il nome stampato sulla schiena. Cai Wei, ex calciatore professionista, direttore della scuola calcio, ci accompagna nella visita e ci detta la giornata tipo: «Sveglia alle 7. Colazione alle 8, scuola dalle 9 alle 12. Pranzo, studio dalle 14 alle 16. Allenamento dalle 16 alle 18. Dopo cena ncora studio. Abbiamo una sala computer per i videogame, ma si possono divertire solo una volta alla settimana». Piccoli soldati del pallone. Applicazione maniacale, distrazioni ridotte all’osso. Chi sta qui vuole provarci sul serio. La Yeu Ye F.C., sponsorizzata dalla Guonan, società statale che finanzia anche il club di Pechino in Super League, vince di regola i campionati di categoria. Più bravo Cai Wei richiama a bordo campo un bambino: «Lin Ji Shen, 11 anni, il più bravo». Senza bisogno di ordini, Lin comincia a palleggiare solo di tacco e non smette più. Ruolo? «Stopper», risponde Cai Wei. Figuriamoci il trequartista… Lin corre a prendere una bandiera rossonera e racconta, illuminato: «Abbiamo appena incontrato i giocatori del Milan! Ho l’autografo di Pato, Ibra è il mio preferito. Gioco in difesa perché sono bravo a portar via la palla. Un giorno mi  iacerebbe giocare in Italia. I miei genitori? Vogliono che giochi sempre a pallone ». Risposta che rende un filo più inquietanti le sbarre alle finestre della palazzina. Sogni d’oro Lungo il corridoio delle aule di scuola sono appesi gli esercizi di calligrafia dei ragazzi. Lungo il corridoio dei dormitori sono appese le foto degli ex allievi arrivati in Nazionale: gli antenati virtuosi da imitare. I «Professionisti» dormono in letti a castello, raggruppati in stanzette a tema: quella del Real Madrid, quella del Manchester United, quella del Barcellona, che hanno lenzuola e cuscino marchiati dallo stemma del club. Così è più facile addormentarsi e sognarsi campioni. «Ho appena ordinato lenzuola del Milan e dell’Inter », rivela il direttore Cai Wei.Il passaggio della  upercoppa italiana ha prodotto anche questo. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA MILAN:Il derby si giocherà alla penultima giornata

«Sì, lo scudetto ce lo giochiamo alla penultima giornata» : Ariedo Braida del Milan ed Ernesto Paolillo dell’Inter hanno la stessa esclamazione quando il computer sorteggia il derby di Milano alla diciottesima giornata, il 15 gennaio all’andata e il 6 maggio al ritorno. Lo studio della diretta Sky vicino al Parco del fiume Lambro ha già visto l’esondazione del presidente del Napoli Aurelio De Laurentis, scappato dopo la sesta giornata, quando è uscita Inter Napoli vicina alla Champions League. Tutti i presidenti riuniti dalla Lega che stavolta ha messo vicino Maurizio Beretta e Giancarlo Abete dopo la frattura dell’anno scorso per il no al secondo extracomunitario pensano alla propria squadra poi al momento in cui si giocherà il derby di Milano e il derby d’Italia tra Inter e Juve divise per lo scudetto di Calciopoli. Bisogna aspettare la penultima per vedere uscire Milan-Inter. Non era mai accaduto dal dopoguerra. Soltanto nel 1941-42 e nel 1942-43 in campionati di trenta giornate il derby si giocò al quattordicesimo turno. Bisogna andare al 2007-2008 per trovare il derby della Madonnina più lontano: terzultima. Invece due anni fa si disputò alla seconda. Stavolta il computer è stato attrezzato per evitare teste di serie e i derby di Milano e Roma alla prima (esce quello toscano).  I dirigenti di Milan e Inter osservano subito anche che «sarà curioso vedere la partitissima in pieno inverno. Ma le squadre saranno ben collaudate» . Paolillo riflette: «Manca ora la partita con la Lazio, che sarà l’ultima dell’andata e del ritorno: Noi dobbiamo vincere il derby e non pensare all’ultima di quel 5 maggio…» . Dal sorteggio proprio a Roma il ritorno. La battaglia è legale Inter-Juventus: esce alla decima: 30 ottobre e 25 marzo. Paolillo: «Le due partite dell’anno scorso furono precedute dal clima di trepida attesa, ma le due squadre le giocarono con correttezza assoluta. Sarà così anche stavolta» . E Beppe Marotta: «Il campo non sarà influenzato da una battaglia che la Juventus ha combattuto e continuerà a combattere per far valere i propri diritti nelle aule di giustizia, sportiva e ordinaria» . Il derby di Roma alla settima giornata. Lotito è la prima riunione della sua storia che «buca» . Il presidente della Roma Roberto Cappelli: «Quel giorno presidente dovrebbe essere DiBenedetto. Il passaggio delle azioni è previsto per domani, ma se dovessero esserci problemi Unicredit farà la sua parte per il bene della società» . Il calendario dosa e distribuisce bene tutte le partitissime. Si conclude con l’appuntamento fissato «a brevissimo» tra Beretta e Damiano Tommasi «per la firma dell’Accordo Collettivo prima del campionato» . «Altrimenti non partiamo» , aggiunge il rappresentante dei calciatori. Il presidente degli arbitri Marcello Nicchi e il designatore Stefano Braschi fischiano il via «e speriamo che il clima sia sereno e di fiducia»   Gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Processo Figc Campedelli da Palazzi. Trema anche il Chievo

Sarà Antonio Ciriello (vicepresidente del Ravenna) ad aprire ufficialmente l’iter che porterà in breve tempo a sentenza sportiva il nuovo scandalo sul calcioscommesse. Ieri Stefano Palazzi ha ufficializzato le audizioni della prossima settimana: si comincia lunedì e si chiude giovedì. In tutto saranno ascoltate 21 persone, compreso il presidente del Chievo, Luca Campedelli. Convocazione che può apparire una sorpresa, in quanto il numero uno della società gialloblù non compare mai direttamente nelle carte dei giudici di Cremona. In realtà, la squadra veneta è dentro l’inchiesta per svariati motivi: gli indagati davanti al pm Di Martino hanno fatto mettere a verbale numerose partite del Chievo. Gare indicate come sospette o addirittura combinate. Una su tutte: Napoli Chievo 3-0 del maggio 2009, con i gol segnati nei primi 20 minuti. Quella sfida del San Paolo è finita nella carte anche della Dda del capoluogo campano che proprio nei giorni scorsi ha sequestrato dei computer e altro materiale a ex giocatori residenti nella zona di Verona. Non solo, Massimo Erodiani davanti al pm ha indicato Sergio Pellissier (capitano del Chievo) come referente per taroccare le partite. Insomma, materiale abbondante che Palazzi vorrà verificare con Campedelli che comunque non sarà l’unico presidente a cui arriverà la «cartolina» di convocazione. Signori, Paoloni e gli altri Palazzi si è dato tempi stretti perché vuole chiudere la fase istruttoria entro il 20 luglio e avere qualche giorno per poi preparare la relazione finale e gli eventuali deferimenti. I procedimenti sportivi con riti abbreviati scatteranno entro fine luglio e subito dopo la Corte di giustizia federale. Tutto per consentire che entro il 10 di agosto siano approntati i calendari della prossima stagione. Non è stato un lavoro semplice quello del procuratore della Figc che ha concordato le date dei primi interrogatori con il pm Di Cremona, in modo da evitare sovrapposizioni. Non solo, Palazzi deve fare i conti anche con alcuni provvedimenti restrittivi (i domiciliari) a cui sono sottoposti figure importanti tipo Paoloni e Bellavista. L’ex portiere del Benevento sarà sentito dalla giustizia sportiva il mercoledì 6 luglio: probabile dunque una trasferta a Cremona per il pool di Palazzi se il gip Salvini non restituirà la libertà a Paoloni (difficile). Nel primo round sono stati inseriti anche Signori, che sarà ascoltato il 7 luglio; lo stesso giorno in cui sfileranno a Roma anche Stefano Bettarini, l’ex difensore (ed ex marito di Simona Ventura) già coinvolto nel precedente scandalo del 2004 e ora indagato, e Massimo Erodiani, uno dei personaggi di spicco dell’inchiesta, titolare a Pescara di diverse agenzie di scommesse, ma non tesserato e quindi non obbligato a presentarsi. Ritmi serrati Come scritto sarà il Ravenna a sfilare per primo davanti a Palazzi: oltre a Ciriello, sono stati chiamati Gianni Fabbri e Leonardo Rossi, rispettivamente presidente e allenatore del Ravenna. Nello stesso giorno spazio anche a Federico Zaccanti dell’Entella Chiavari e Mauro Gibellini (direttore sportivo del Verona). Il giorno dopo sarà la volta di Ivan Tisci (ex giocatore), Simone Malacarne (Viareggio), Alex Pederzoli (Ascoli), Marco Zamboni (ex calciatore), Sandro Turotti (direttore generale della Cremonese). Mercoledì 6 oltre a Paoloni toccherà a Giorgio Buffone (direttore sportivo del Ravenna e uno dei 15 arrestati nell’inchiesta di Cremona) e a Gianfranco Parlato (consulente tecnico, anche lui finito in carcere). Giovedì 7 oltre a Signori, Bettarini ed Erodiani saranno ascoltati Gianluca Tuccella (tesserato calcio a 5), Andrea Pezzali (non tesserato), Vincenzo Sommese (Ascoli), Nicola Santoni (preparatore dei portieri del Ravenna). Doni al secondo turno Il lavoro di Palazzi non si chiuderà ovviamente il prossimo giovedì. Il procuratore sta preparando un secondo turno di convocazioni, anche queste da concordare con il pm Di Martino che ha la precedenza sugli interrogatori delle persone iscritte nel registro degli indagati. E’ il caso di Cristiano Doni e Carlo Gervasoni: il capitano dell’Atalanta potrebbe essere sentito a Cremona già domani, mentre Palazzi avrà modo di raccogliere elementi importanti dalle audizioni di Parlato e soprattutto Santoni che avrebbe fatto da tramite con Doni e consegnato 40 mila euro a Parlato per la combine di Atalanta-Piacenza 3-0. E nella prossime settimane saranno ascoltati a Roma anche Corvia (Lecce), Quadrini (Sassuolo), Micolucci (Ascoli), Manfredini (Atalanta), Cossato (ex Chievo), Veltroni (presidente dell’Alessandria), Saverino (Reggiana), Furlan (Portogruaro), Cremonesi e Stefani (Cremonese), Biancolino (Cosenza) e tanti altri. Molto dipenderà, infatti, da quello che diranno i non tesserati che con le loro accuse possono mettere nei guai giocatori e squadre. Da ricordare che l’onere della prova nel processo sportivo è all’inverso: tocca a chi si difende dimostrare la propria innocenza. Dall’elenco di Palazzi, infine, mancano diverse figure finite in carcere a Cremona come il medico Marco Pirani e l’ex capitano del Bari, Antonio Bellavista. Entrambi sono ai domiciliari, ma prima che finisca luglio anche loro si presenteranno a Roma. corriere dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA/ Milan: «Sapevo i risultati di A un mese prima»

Marco Pirani è sicuramente uno dei personaggi cardine dell’inchiesta Last Bet. Nell’interrogatorio davanti al Gip Guido Salvini, il dentista di Ancona (che ieri è stato sospeso dall’Ordine dei medici) non ha esitato a confessare tutto quanto sapesse: informazioni ottenute di prima mano o anche solo per sentito dire. E tra le frasi riportate nei verbali ce n’è qualcuna esplosiva. Pirani, infatti, nelle sue confessioni tira dentro la Serie A. Gli over in anticipo La contiguità di Pirani con il mondo del calcio è acclarata: si vantava di avere conoscenze nell’ambiente, frequentava calciatori, soprattutto quelli passati da Ancona e Ascoli ((come Vincenzo Sommese che di lui dice: «È amico amico amico» ), andava spesso a Milano per seguire l’Inter, di cui è tifosissimo. Proprio durante un viaggio in macchina con Massimo Erodiani vede che il suo «compare» sta attaccato all’i-phone, probabilmente collegato a Skype. «Fatto sta— ha raccontato al Gip — che a un certo punto Erodiani mi ha detto “Genoa-Lecce e Lecce-Cagliari mi ha detto adesso il mio amico finiscono Over, le facciamo?”. E io gli ho detto “le facciamo?”, “no no ti farò sapere”. Non mi ha fatto più sapere niente. Lecce-Cagliari e Geona Lecce sono finite veramente Over, io lo sapevo un mese prima! Io lo sapevo un mese prima!» . La fonte di Erodiani, in questo come in altre partite sospette, sarebbe Daniele Corvia, l’attaccante del Lecce che il tabaccaio di Pescara contattava via Skype. Ma resta da capire se fosse davvero Corvia l’interlocutore, e non qualcuno che si spacciava per lui. Ecco perché saranno determinanti i rilievi scientifici degli inquirenti su telefoni e computer. Fiorentina-Roma Pirani sa, ma forse in qualche caso ingigantisce. Come quando crede di stabilire legami per semplice deduzione: «Lo stesso giorno di Inter-Lecce Erodiani mi ha detto “mi è giunta voce anche che Fiorentina-Roma finisce Over. Io faccio due più due, chi è che ha amici nella Roma? Paoloni è di Roma, Paoloni è amico di Corvia… Corvia è del settore giovanile della Roma… Corvia parla con Totti come io parlo con i colleghi miei…» . Inter-Chievo Pirani ha tirato in ballo anche Inter-Chievo della stagione passata: «L’anno scorso ero a vedere Inter-Chievo — ha buttato lì rispondendo a esplicita domanda del Gip— e secondomelì il Chievo da solo si sono fatti la partita sull’over 3,5, perché la partita è finita 4-3ma a vedere dal campo come hanno preso i gol e come li facevano e dopo il 4-3 si sono fermati… Il Chievo non che fosse d’accordo con l’Inter ma magari in campo ha preso subito tre-quattro gol e poi sono andati dal capitano dell’Inter e gli hanno detto “ci fai fare due gol”e quello glieli ha fatti fare» . Napoli-Chievo Supposizioni forse, oppure mezze dritte arrivate magari da Gianfranco Parlato, che una volta ci prende e l’altra no. Pirani gioca sempre tutto: «Un mese fa mi chiama alle sette Parlato e mi dice che il Chievo avrebbe dato la partita alla Juve, perché io non l’ho mai visto che ci parla però Parlato è amico di Pellissier… e l’unica informazione che mi ha dato del Chievo due anni fa me l’ha data spaccata, giusta: “Napoli-Chievo finisce 1 primo tempo 1 finale”. Dopo quindici minuti il Napoli vinceva 3-0 e la partita si è fermata…» . Juve-Chievo invece finirà 2-2 e a rimetterci non sarà Pirani («La davano a 1,15, a quella quota non la gioco neanche» ) ma Vincenzo Sommese, al quale passa la dritta. E che due ore dopo chiama Pirani per dirgli «mi hai fatto massacrare stasera, ci ho giocato 10mila euro…» . gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Di Martino-Palazzi, patto contro le "combine"

Tre ore di colloquio fitto e poi un’uscita a «braccetto» dalla porta posteriore del Tribunale di Cremona. Non ci sarebbe potuto essere modo migliore per suggellare il patto di ferro tra il procuratore capo Roberto di Martino e il procuratore federale Stefano Palazzi. Da ieri la giustizia penale e quella sportiva marciano una accanto all’altra, per cercare la verità sul nuovo scandalo scommesse che investe il calcio italiano. Intesa Quando i due magistrati sono comparsi davanti al solito esercito di giornalisti e telecamere, intorno alle cinque del pomeriggio, l’intesa è diventata ufficiale. Di Martino e Palazzi si erano già sentiti più volte al telefono nei giorni scorsi, con un primo scambio di documenti sull’asse Cremona-Roma. Ora i contatti seguiranno, e presto ci sarà un’ulteriore passaggio di informazioni, per consentire alla Procura federale di avviare al più presto il processo sportivo, con la speranza di arrivare a delle conclusioni prima di agosto, in tempo cioè per la compilazione dei calendari della prossima stagione. Ieri Di Martino è stato chiaro in proposito, fornendo un assist perfetto al collega, che invece ha preferito smarcarsi evitando qualsiasi dichiarazione. «Sono consapevole che loro hanno esigenze e tempi ristretti rispetto alla giustizia penale — ha detto Di Martino riferendosi a Palazzi, che era accanto a lui —. Metterò a sua disposizione tutto ciò che occorre» . Non ci sarà neppure bisogno di un provvedimento di chiusura parziale delle indagini, come quello che fu chiesto dal procuratore Borrelli ai pm di Napoli durante l’inchiesta su Calciopoli. Viminale Da oggi Palazzi comincerà a studiare le carte e a stabilire un’agenda. Nel frattempo prende forma anche la task force voluta dal ministro Maroni per contrastare il fenomeno delle scommesse illegali. Ne faranno parte Antonello Valentini, direttore generale della Federcalcio, e Gianni Gola, generale della Guardia di Finanza ed ex presidente della Federatletica, indicato dal Coni. La nuova unità investigativa sarà completata da esponenti dei ministeri dell’Interno, dell’Economia e dell’Unire. «Non sono un esperto di scommesse, sono un uomo della Figc— ha spiegato Valentini—. La mia designazione nella task force del Viminale vuole rappresentare un segnale di presenza di tutto il mondo del calcio: dalle Leghe professionistiche a quella Dilettanti, ai calciatori, ai tecnici, agli arbitri. Di tutti quelli che non vogliono coprirsi gli occhi o fare finta di niente, ma hanno a cuore le sorti del calcio italiano e vogliono dare un contributo concreto per difenderne i valori» . Stamattina se ne discuterà anche nella riunione del Consiglio federale, che era stata annunciata giovedì dal presidente Abete. Fase 2 Intanto l’inchiesta penale va avanti. Anzi, entra nel vivo. Si passa a una fase più complessa e «silenziosa» delle indagini, in cui si cercano riscontri importanti lontano dal clamore mediatico di queste prime due settimane. Anche per questo il pm Di Martino ha deciso di rimandare più avanti gli interrogatori di due tra gli indagati, Cristiano Doni e Stefano Bettarini, considerati comunque «importanti» . Ci sono infatti sviluppi investigativi, legati anche alla trascrizione di nuove intercettazioni che non erano state depositate. La vera svolta però è attesa dagli accertamenti tecnici disposti dalla Procura. Forse il solo strumento per andare oltre la testimonianza del portiere Marco Paoloni e il silenzio di Antonio Bellavista, entrambi in carcere da 14 giorni. Il pm Di Martino li ha ordinati già sabato, auspicando i risultati in pochi giorni. Invece, per alcuni di essi, sarà necessario un po’ di tempo in più. Polizia postale Tutti i computer, i telefonini e le schede sim sequestrate a Paoloni, Bellavista, Pirani, Erodiani, Giannone e Bruni, sono state impacchettate e spedite al servizio di polizia postale di Roma: il «non plus ultra» per questo tipo di indagini. I tecnici sono al lavoro da tre giorni per esaminare tutto il materiale, alla ricerca delle tracce «indelebili» lasciate dai contatti su Internet e dai colloqui telefonici. Si tratta di dati oggettivi e inconfutabili, come i rilievi sui tabulati. E dovranno servire finalmente a chiarire se i contatti Skype di Paoloni (e non solo) con giocatori come Corvia del Lecce e Quadrini del Sassuolo erano reali o semplici invenzioni. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse è la settimana dei pezzi grossi

La difesa di Marco Paoloni raddoppia. E quella di Antonio Bellavista fa catenaccio. Molto degli sviluppi dell’inchiesta di Cremona sul calcio scommesse dipenderà dal pressing degli inquirenti per ottenere da loro una testimonianza piena sulle partite combinate, anche in serie A. Questa settimana e la prossima serviranno a capire se lo scandalo è destinato ad allargarsi ai vertici del calcio italiano o viceversa a investire solo serie B e Lega Pro, restando confinato agli «affari» di un gruppo di assatanati del gioco, che parlano nelle intercettazioni come al bar dello sport. Due avvocati Paoloni da sabato ha nominato un secondo avvocato, accanto ad Emanuela Di Paolo: si tratta di Luca Curatti, del foro di Cremona, che ha difeso un titolare di ricevitorie nell’inchiesta di Parma del 2006. Mentre Massimo Chiusolo, il legale di Bellavista, ha fatto sapere di aver chiesto un differimento (causa impegni prioritari) per l’interrogatorio del suo assistito davanti al procuratore capo Roberto di Martino, previsto domani. L’ex portiere cremonese Paoloni e l’ex centrocampista barese Bellavista sono testimoni chiave per risalire al tassello mancante del puzzle: i contatti con i giocatori. Entrambi, in carcere da 13 giorni, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Guido Salvini. E venerdì Paoloni ha respinto tutte le accuse in sette ore di deposizione davanti al pm Di Martino. A oltranza Una linea difensiva «a oltranza» che non sembra destinata a cambiare. A meno che l’ingresso di Curatti nel collegio di Paoloni non porti a una scelta diversa, magari suggerita dalle pressioni della famiglia e dalla volontà della moglie Michela, che aspetta chiarimenti personali dal marito. Saranno fondamentali poi i risultati degli accertamenti tecnici sul materiale sequestrato a Paoloni: computer e iPhone. Nel frattempo il gip dovrà decidere entro giovedì sulla richiesta di scarcerazione, presentata anche al Tribunale del riesame di Brescia. La difesa, come nel caso di Bellavista, ritiene che non ci siano gli estremi per trattenerlo in carcere. Ma gli inquirenti considerano «alto» il rischio di inquinamento delle prove. Sotto i riflettori Non è finita. Questa settimana potrebbe vedere sfilare al Tribunale di Cremona personaggi di primo piano come Cristiano Doni e Stefano Bettarini, entrambi indagati. Due interrogatori destinati a spettacolarizzare ulteriormente l’impatto mediatico di questa indagine. Il capitano dell’Atalanta è citato in moltissime intercettazioni, tra cui quelle del preparatore ravennate Santoni, suo ex socio al bagno «Figli del sole» di Cervia, e di Parlato. Mentre l’ex marito di Simona Ventura, condannato a 5 mesi di squalifica per omessa denuncia nello scandalo scommesse del 2004, secondo gli inquirenti si procurava imbeccate sulle partite attraverso sms e telefonate. Il testimone Peraltro si allarga ancora il numero dei match sospetti segnalati dal bookmaker austriaco SkySport365. Si tratterebbe di almeno 60 incontri, tra seri A-B e Lega Pro, per cui sono stati registrati flussi anomali di scommesse. Gli investigatori della squadra mobile di Cremona hanno chiesto una mappatura su scala regionale e i nominativi dei titolari delle vincite più alte. Oltre ai dettagli dei flussi sui siti asiatici. L’esposto-denuncia sarà presentato mercoledì. E spunta un testimone di Roseto degli Abruzzi pronto a confermare di aver giocato per conto di Gianluca Tuccella, portiere di calcio a 5 del Cus Chieti indagato, su Benevento Cosenza (5000 euro) e su altre partite, riscuotendo la vincite. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN,GAZZETTA DELLO SPORT: LE GIOCATE NASCEVANO NEL LOCALE DEI VIP

E’ la metà di marzo, il campionato di Serie A sta entrando nel vivo, c’è chi lotta per stare in alto e chi si attrezza per evitare la retrocessione. Tensioni, pressioni, polemiche, allenatori che saltano. In un simile ambientino, già di per sé piuttosto su di giri, irrompono i sospetti. Negli spogliatoi di mezza Serie A circolano strane voci: si parla di scommesse, partite aggiustate, soldi che vengono puntati su una sfida o su un’altra. Alcuni dirigenti di club, in contatto tra loro, intravvedono pericoli, anche perché si accorgono di risultati piuttosto curiosi che si verificano. Così decidono di intervenire: non hanno prove in mano per poter sporgere denuncia alla magistratura, non sanno che già da tre mesi i giudici stanno indagando sul caso Cremonese, ma avvertono la Federcalcio e mettono a punto un piano. Come scoprire se i sospetti sono fondati? C’è un solo metodo: infiltrare qualcuno nell’organizzazione. L’operazione riesce. Noto locale I dirigenti, grazie ai tasselli che provengono dai loro informatori, mettono assieme il puzzle. La centrale delle scommesse, secondo quanto scoprono, è a Milano. Più precisamente, in un noto locale nel centro della città, frequentato da giocatori, ex giocatori, modelline o modellone, vip e pseudo-vip vari. La riunione decisiva, così si stabilisce dopo un mese di attento studio, avviene il giovedì. A pranzo, alla luce del sole. La cricca che gestisce il traffico delle scommesse si piazza a un tavolo e, davanti agli altri clienti e senza preoccuparsi di orecchie indiscrete, comincia a discutere di partite e di «puntate» . Uno del gruppo, un ex giocatore di basso livello, è considerato il cervello informatico: appoggia sul tavolo il computer portatile, si collega con vari siti stranieri di scommesse e studia il da farsi. L’impressione che ne traggono i dirigenti investigatori è quella di un’organizzazione ramificata che controlla diversi giocatori nelle varie squadre di Serie A. E, sempre secondo questi dirigenti, molte partite sarebbero già state «aggiustate» falsando così il campionato e compromettendo il cammino dei loro club verso la salvezza. Personaggi famosi Ma ciò che più interessa è chi sta attorno a quel tavolo nel noto locale di Milano. Oltre a due degli indagati (quindi già coinvolti nell’indagine), ci sono personaggi pesanti: un ex grande campione, un giocatore in attività in Serie B, un ex dirigente di calcio e un faccendiere molto noto nell’ambiente. Questa sarebbe la «cellula milanese» sulla quale i magistrati stanno indagando. I dirigenti-investigatori, durante il periodo del lavoro «sotto copertura» , hanno sempre tenuto informata la Procura Federale, ma tutti attendevano l’intervento della giustizia ordinaria.   gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita