MILAN-NOVARA, 2-1 COPPA ITALIA – Se la partita di questa sera fosse dovuta servire unicamente alla vittoria avremmo raggiunto il nostro obiettivo ma se, invece, l’obiettivo fosse stato quello di provare, testare, scoprire qualcosa di nuovo per intensificare ulteriorimente il gioco di un Milan un po’ arrugginito allora non avremmo ottenuto davvero niente. Qualche bel segnale è arrivato dal piccolo faraone, autore del gol che sblocca la partita al 24′ del primo tempo, seconda rete in rossonero e prima in Coppa Italia, un calcio potente e preciso, ha anche cercato di ripetersi senza successo ma, quanto meno, ha dimostrato di avere le doti e le basi su cui costruire qualcosa di solido per il suo futuro giustamente al Milan. Nonostate le voci di mercato El Shaarawy merita di restare e anche di giocare, Allegri avrà di che pensare a questo punto. Inzaghi, inoltre, ha dimostrato di avere ancora tanta intuizione, senso del gol e spirito di sacrificio, è sempre presente in area, quando arriva la palla lui c’è e colpisce sempre con precisione ma letteralmente placcato da due-tre difensori del Novara ha fatto molta fatica a trovare il suo spazio; oltretutto i compagni non gli hanno dato una mano. Dispiace molto che anche i ragazzi non abbiano fiducia in lui, dispiace che un Ambrosini preferisca scaricare indietro o tirare a caso piuttosto che crossare per lui, dispiace vedere un piccolo faraone crogiolarsi nella sua bravura e fiducia in sé stesso a sfociare quasi in orgoglio presuntuoso e Inzaghi resta a congelarsi in area, con solo due occasioni vaghe, fermate inesorabilmente dalla buona difesa novarese. Si è sentita notevolmente l’assenza di Abate, Bonera spettatore non pagante ha sostituito il buon Ignazio in maniera decisamente non convincente a dimostrazione che abbia tutte le qualità per vestire la maglia azzurra nella Nazionale di Prandelli. Al 13′ del secondo tempo, oltretutto, Allegri toglie Pippo per lasciare a Pato una mezzora di tempo utile a ritrovare il ritmo, peccato che alla fine dels econdo tempo supplementare sia costretto a rientrare negli spogliatoi per altri problemi muscolari (ma è davvero il caso di tenerlo?). Il Papero non trova la porta in 3 occasioni su punizione mentre la rete risulta facile per Radovanovic che,dopo aver punito su punizione proprio l’Inter a inizio stagione riesce a segnare il pareggio, un gol che, nonostante il freddo, costringe le due squadre fuori per i tempi supplementari. Allegri si convince a rimettere Abate, il gioco cambia immediatamente e infatti finalmente Pato segna e il Milan è di nuovo in vantaggio, un gol facile per lui che parte veloce sul limite del fuorigioco ma nessuno fischia e la porta finalmente è sua. Direi discretamente bene Merkel, tornato dopo un periodo di crescita al Genoa che sembra aver dato i suoi frutti, il diciannovenne ha messo su un fisico da calciatore maturo, ha molta tenacia, tecnica e decisione, non sempre preciso nei passaggi ma convincente. Ambrosini non è il valido sostituto di Van Bommel, non comprendo molti movimenti laterali che rallentano il gioco e non spingono verso la porta avversaria, in ogni caso la scelta era obbligata. Meno male che Ibrahimovic non è stato chiamato in causa, questa sera San Siro è peggio di una ghiacciaia, sarebbe stato un rischio inutile portarlo in campo. Tornando al discorso di partenza, però, la partita di Coppa Italia contro il Novara sarebbe dovuta servire ad accrescere il morale e dimostrare di essere il Milan favorito per lo scudetto e non il Milan da oratorio. A parte la satira e gli scherzi, questa partita deve servire da allarme, ormai è chiaro che qualche problema è presente all’interno della squadra ma, come dovrebbe sempre essere, non sono i giocatori a doversi accollare tutti i problemi. Ricordo un contratto rinnovato proprio questa settimana, ricordo la diatriba per un aumento di stipendio, ricordo la volontà della società e quella dell’interessato: ora il responso, perché i fatti ci sono e di scusanti nemmeno l’ombra. 2-1 ai supplementari, tra nebbia e un freddo disumano: tempo perso, il Milan di sempre avrebbe vinto 4-0 ma in 90 minuti e con le mani in tasca. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Altre News Milan-Novara, Coppa Italia, Allegri: per il momento va bene così, aspettiamo il responso medico per Pato Milan: il rientro di PippoMio in..Coppa Italia Milan-Novara, le probabili formazioni del match di Coppa Italia: tridente inedito! Milan, il report da Milanello in vista del Novara: tre big lavorano a parte Roma-Milan, felicità Nesta: Abbiamo fatto bene ma possiamo fare meglio, non siamo ancora al 100% Video Coppa Italia: Sampdoria-Milan 1-2, rossoneri trascinati da Pato Milan, Amelia: “Abbiamo giocato una grande gara” Milan, Maurizio Ganz emozionato per l’esordio del figlio in Champions Posted by Direttore on gen 18 2012. Filed under Editoriali , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . Both comments and pings are currently closed.
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Per ripartire di slancio
Tre giorni dopo la sconfitta nel derby, il Milan fa il suo esordio in Coppa Italia e la vittoria serve per risollevare il morale. © foto di Giuseppe Celeste/Image Sport Solitamente la Coppa Italia viene vista più come un fastidio che come un reale obiettivo stagionale: campionato e Champions League sono, giustamente, competizioni ben più importanti e la “coppetta” nazionale non è al centro dei pensieri di squadre e rispettivi tifosi, almeno fino ad eventuali semifinali o finale. In effetti la prospettiva di giocare partite serali in pieno inverno davanti a spalti semivuoti, anzi proprio vuoti, non è certo il massimo per chi già è impegnato ogni tre giorni per quasi tutta la stagione, ma questa volta il Milan ha un motivo in più per non snobbare la Coppa Italia e per cercare la vittoria contro il Novara: la sconfitta nel derby ha sicuramente lasciato effetti negativi in tutto l’ambiente e non è consigliabile aggiungere delusione a delusione in questo momento, visto che, stranamente, la Coppa Italia interessa a pochi, ma se si viene eliminati…apriti cielo! La squadra di Allegri si troverà di fronte un Novara che ha altri pensieri per la testa, visto che è reduce da un periodo negativo ed è ultimo in classifica; la partita potrebbe essere una prova generale della sfida di campionato che le due squadre giocheranno domenica prossima sul campo dei piemontesi ma, sicuramente, entrambi gli allenatori nella partita di Coppa Italia metteranno in atto un robusto turn-over per dare spazio a chi solitamente gioca meno e far riposare chi ha già molti minuti nelle gambe. Allegri ha dichiarato che la Coppa Italia è un obiettivo stagionale e che la squadra farà di tutto per andare avanti il più possibile in questa competizione, così come avvenuto nella scorsa stagione quando il Milan sfiorò la qualificazione alla finale, quindi c’è la voglia di battere il Novara anche per smaltire le ultime scorie della sconfitta nel derby e ripartire di slancio. I giorni successivi ad una sconfitta nel derby sono sempre delicati da affrontare: si rischia di far riaffiorare vecchie polemiche che sembravano dimenticate, riemergono problemi che sembravano risolti e tutto l’ambiente deve essere bravo a non fare drammi e riprendere il cammino senza dare troppo peso ad una sconfitta dolorosa ma che potrebbe essere solo un episodio, visto che si tratta di una partita particolare che sfugge ad ogni pronostico. Se vogliamo trovare un po’ di conforto anche dopo una sconfitta bruciante, partiamo da una considerazione scaramantica: il Milan è caduto in casa dopo tredici mesi e, guarda caso, l’ultima volta aveva perso con identico risultato, contro lo stesso allenatore (Ranieri allora alla Roma) e con un gol segnato nella stessa porta da un attaccante avversario (Borriello); visto come si è chiuso lo scorso campionato questa sconfitta casalinga (il Milan era padrone di casa nel derby) potrebbe essere addirittura di buon auspicio, anche perchè i rossoneri sono pur sempre secondi ad un solo punto dalla vetta, hanno cinque punti in più dei cugini e hanno la possibilità di finire il girone di andata con gli stessi punti dello scorso campionato (40), quota tutt’altro che deludente, in caso di vittoria a Novara. Come già detto, però, una sconfitta nel derby amplifica difetti e problemi e, così, si tornerà a parlare di incompatibilità fra Ibra e Pato (negativa la prestazione di entrambi domenica sera), di difficoltà nella manovra che, nonostante un possesso palla che ha sfiorato percentuali da Barcellona, non ha consentito di creare molte occasioni da gol limpide, perchè ancora una volta i rossoneri hanno dimostrato di avere problemi contro squadre che si chiudono in modo efficace, soprattutto quando a centrocampo c’è gente che corre e lotta ma non elementi con grande fantasia (sarebbe servito, ad esempio, un Seedorf in piena forma e non influenzato e costretto alla panchina). In pratica dodici risultati utili consecutivi con dieci vittorie e solo due pareggi rischiano di essere polverizzati e dimenticati da una sola sconfitta, ma ciò non deve avvenire, anche perchè per una squadra come il Milan il derby non deve essere l’obiettivo stagionale (cosa che succede in altre piazze), ma solo una delle tante partite importanti nell’arco di una stagione, magari molto sentita a livello di tifoseria, ma che rimane una partita con in palio tre punti esattamente come le altre. Dico questo perchè i giocatori sono sembrati imballati e poco brillanti e ciò potrebbe essere conseguenza del duro lavoro di Dubai, non ancora “scaricato” completamente; Allegri e il suo staff sapevano benissimo che il 15 gennaio si sarebbe giocato il derby, ma avevano bisogno di “mettere benzina” nelle gambe dei giocatori se si vuole arrivare senza problemi a fine stagione, vista anche la deficitaria preparazione estiva proprio per vincere un derby, quello di Pechino con in palio la Supercoppa; privilegiare il derby all’esigenza di far allenare duramente i propri giocatori, avrebbe potuto significare ritrovarsi senza energie nelle gambe più avanti, nel momento decisivo della stagione e, vista così, si può “sacrificare” un derby se ciò può consentire di conquistare obiettivi ben più importanti. Si tratta di ragionare nel lungo termine e non nel breve, ma ciò non toglie che il derby si poteva comunque vincere, perchè il Milan ha giocato meglio e meritava di più, ma è mancata la brillantezza dei giorni migliori e anche un po’ di fortuna, perchè se il tiro di Van Bommel allo scadere del primo tempo fosse entrato invece di schiantarsi sulla traversa, avremmo assistito ad una partita diversa nella ripresa. Ovviamente ho finito col parlare del derby più che di questa vigilia di Coppa Italia, perchè è naturale che l’eco di una sconfitta bruciante ed inattesa risuoni ancora in tutto l’ambiente rossonero e bisogna cercare della spiegazioni. Ora, però, bisogna tornare a guardare avanti e ripartire come se nulla fosse successo e in quest’ottica anche una semplice partita valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia diventa fondamentale, anche se si giocherà davanti a spalti semivuoti (nonostante l’ingresso gratuito per gli abbonati al campionato) e con una formazione “alternativa”, per quanto sia possibile, perchè Allegri ha problemi a centrocampo per colpa degli infortuni. L’ultima tegola è la distrazione muscolare di Boateng (almeno quattro settimane di stop) e, quindi, a centrocampo c’è sempre più emergenza. Contro il Novara giocherà sicuramente Amelia (anche Abbiati è acciaccato) così come Nesta (squalificato domenica prossima) al fianco di Mexes e poi ci sarà spazio per Antonini e Bonera, Ambrosini, El Shaarawy e Inzaghi; insomma restano pochi dubbi di formazione e la certezza che il Milan vuole la vittoria perchè alla Coppa Italia ci tiene e perchè bisogna riscattarsi dopo il derby, anche se è fin troppo ovvio dire che i veri obiettivi stagionali in questo momento sono altri.
Tesser: "Il Milan? Noi giochiamo sempre per fare risultato"
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport Vigilia di Coppa Italia, prima delle due sfide in rapida successione contro il Milan di Allegri. Sulla carta una sfida proibitiva per Tesser e i suoi ragazzi, che però nella Coppa Nazionale hanno saputo sempre come fare bene. “Meglio vincere in Campionato o in Coppa Italia? Andiamo a vincerle tutte e due.” Esordisce con un sorriso Tesser. “Due anni fa eravamo in un periodo che ci ha dato popolarità. Era punto molto importante e da lì è nata la bella atmosfera contro di noi. Domenica campionato, punti importanti in palio, daremo il meglio per ottenere il massimo risultato. Faremo nostra partita nel migliore dei modi. Squadra non è intristita, non è corretto. Abbiamo fatto delle prestazioni negative, domenica squadra con molti nuovi, molto contratta, ma mai subito il Cesena, fino a rigore mai tirato in porta. Mi sembra anche secondo tempo non è stata squadra rinunciataria. Cesena ha avuto più iniziativa di noi, è evidente. A volte arriva anche episodio, spesso contro di noi, che indirizza la partita, e noi non siamo capaci di riparare a questo episodio.” Quello che manca al Novara in questo momento è quell’entusiasmo che, ironia della sorte, nacque proprio in occasione della Coppa Italia di due stagioni fa: “Il clima che si crea attorno alla squadra è importante, ha la sua importanza. La situazione non è bella, ne va preso atto. Con la Fiorentina è stata la prima partita veramente negativa in casa, abbiamo fatto un errore con la preparazione; col Cesena ho visto una squadra che mentalmente si è preoccupata per il momento e si è chiusa un po’ di più, ma non è giusto dire che la squadra ha mollato. Le due partite non vanno sommate, a parer mio è stata peggiore quella con la Fiorentina.” La questione è quindi su cosa serve per uscire dal momento attuale: “Serve fare una buona partita e risultato per risolvere. Le uniche armi che possiamo avere sono la convinzione e la compattezza che dobbiamo avere. Dobbiamo avere una determinazione ed una ferocia notevoli per risalire. Se non le abbiamo nel cuore e nello spirito, diventa dura. Se lo spogliatoio è compatto si tira su, dobbiamo ritrovare la convinzione di potercela fare. Tutto passa attraverso le prestazioni di queste prossime partite. Io sono convinto che questa squadra si possa
Allegri: “La Coppa Italia è un nostro obiettivo. Domani giocano El Shaarawy e Inzaghi”
Queste le dichiarazioni nella conferenza stampa di Allegri prima di Milan-Novara, ottavo di finale di Coppa Italia. Il Milan resta forte: “Il Derby è una partita molto importante, una delle più importanti della stagione, ma per quanto importante non cambia assolutamente i valori del Milan che rimangono tali e quali. Nelle ultime 12 partite prima di questo derby avevamo fatto 10 vittorie e 2 pareggi, subendo pochi gol e giocando un buon calcio. Quella di domenica è stata una partita brutta, difficile, dove abbiamo pagato caro un errore, ma non sminuisce il valore del Milan. Abbiamo ancora la possibilità di girare a 40 punti. Non mi sono assolutamente pentito delle scelte che ho fatto domenica sera, l’analisi che ho fatto nel post-partita è la stesso che ho fatto con i ragazzi rivedendo la partita. Domenica l’Inter ha fatto una partita difensiva perfetta che non ci ha permesso di giocare, anche se noi nel primo tempo abbiamo sbagliato alcune scelte di ultimo passaggio, abbiamo anche colpito una traversa ad un minuto dal termine del primo tempo, abbiamo avuto occasioni importanti, non siamo e non ci sentiamo ridimensionati. Abbiamo nel complesso fatto un buon primo tempo, mentre nel secondo abbiamo commesso, soprattutto sullo 0-1, l’errore di provare a risolvere la partita a livello individuale ma alla squadra sul piano dell’impegno non ho da rimproverare niente. Abbiamo sbagliato uno stop e su quella giocata Milito ha costruito la palla che ha fatto la differenza. Nel secondo tempo abbiamo fatto un po’ meno bene, ma un paio di occasioni le abbiamo avute. Nel calcio ci vuole equilibrio, non è una sconfitta che pregiudica la stagione, bisogna assorbirla, rialzarci, passare il turno e fare tre punti domenica prossima a Novara. Paradossalmente se la Juventus avesse vinto e noi pareggiato, sarebbe stato peggio. Lo scorso turno di Campionato, con tutto il rispetto per il Cagliari, era favorevole alla Juventus. In ogni caso tutti i campionati sono diversi fra loro. L’anno scorso eravamo costretti a vincere gli scontri diretti perchè avevamo perso punti contro le piccole, quest’anno è un po’ il contrario. A livello di infortuni l’anno scorso eravamo nella stessa situazione di adesso, anzi forse anche peggio”. Nessun problema per Pato: “Non c’è nessun problema fra Pato e Ibrahimovic e in generale fra gli attaccanti. C’è solo da integrarsi meglio. Giocando insieme, l’intesa crescerà. Domenica della prestazione di Pato sono stato contento, gli ho chiesto 60 minuti intensi e li ha fatti, il secondo tempo è andato un po’ meno bene, ma di quel che ha fatto sono soddisfatto, presto ritroverà il gol e sarà un giocatore importante per la seconda parte della stagione. I fischi non lo hanno toccato, l’ho trovato molto sereno, sia ieri che oggi. Ha solo bisogno di trovare il gol, il suo primo tempo di domenica mi rende fiducioso. Pato ha qualità indiscutibili. Certo le sue potenzialità sono superiori a quanto esprime adesso, però se in una prestazione intensa come quella di domenica avesse fatto gol, sui giornali si sarebbe scritto di una grande partita di Pato”. Ci teniamo alla Coppa Italia: “Dobbiamo essere concentrati sulla Coppa Italia. Analizzata la partita di domenica sera con i ragazzi perchè il risultato non ci accontenta, adesso abbiamo la Coppa Italia che è uno dei nostri obiettivi stagionali. A volte le partite di Coppa Italia non vengono interpretate benissimo, quest’anno dobbiamo raggiungere la finale, domani dobbiamo tornare alla vittoria e smaltire l’ultima partita”. La formazione di domani: “Giocherà Nesta perchè in Campionato è squalificato. Rientreranno Amelia, Bonera, Mexes, Antonini ed Ambrosini. In attacco giocheranno El Shaarawy e Inzaghi. Ci saranno anche Emanuelson e Nocerino. Saranno aggregati due giovani come Baldan e Cristante. Seedorf? Oggi aveva ancora 37,8 di febbre. Domenica Emanuelson ha fatto una buona partita anche da terzino, è un ragazzo che si sta ritrovando, sente più fiducia e ha fatto una buona gara sul piano tecnico e agonistico. Boateng? Il suo ruolo è quello del trequartista, ha fatto la mezz’ala per emergenza, ricordo comunque che a Bergamo da mezz’ala ha fatto gol. Dobbiamo rimanere sereni. El Shaarawy negli ultimi mesi è cresciuto molto. Lo ha dimostrato a Dubai e anche domenica sera. Sono molto contento di lui, è progredito anche sul piano fisico”. Commenta l’articolo nel Forum di Canale Milan URL breve : http://www.canalemilan.it/?p=34165 Scritto da Leonardo Pippa il gen 17 2012. Registrato sotto Coppa Italia , Coppe , News .
Nelle sfide ad eliminazione diretta Arsenal batte italiane 8-0
MILANO. Finora contro l’Arsenal con c’è stato nulla da fare. Sulla distanza dei 180’ la squadra londinese ha sempre eliminato le italiane (Milan compreso):8 volte su 8. I rossoneri ci riproveranno negli ottavi dell’attuale edizione di Champions. La prima vittima è la Lazio nei trentaduesimi dell’ultima edizione di Coppa delle Fiere (1970/71). Poi tocca alla Juventus, estromessa in semifinale di Coppa Coppe 1979/80. Nella stessa competizione ma 14 anni dopo (1993/94) è la volta del Torino, superato nei quarti. Nella stagione seguente (1994/95) ancora in Coppa Coppe è la Sampdoria a cedere nei quarti (ma ai rigori). Sempre nei quarti, però in Champions 2005/06, la vittima è nuovamente la Juve. Nel 2007/08 (ottavi di Champions) ci lascia le penne il Milan. L’anno dopo (2008/09), stessa coppa e stessa fase, si arrende la Roma (ma solo coi tiri dal dischetto). In questa edizione di Champions infine, l’Arsenal nega all’Udinese (nell’ultimo preliminare) il diritto di partecipare alla fase a gironi.
Milan, la storia del dopo-Scudetto
HOME Primo Piano Calciomercato Milan Esclusive MN I ragazzi sono in gi Focus On… Da Milanello Le Giovanili La chiave tattica Top & Flop Web TV Calciomercato 24H SONDAGGIO SU CHE ATTACCO PUNTARE CONTRO LA LAZIO? ‘); 23:09 Nuovo stadio Juve: assente Luciano Moggi 23:00 Juventus, Barzagli: “È una festa, Notts importante per domenica” 22:54 Inter, Zàrate: “Tremavo quando incontrai Moratti” 22:45 Pro Patria, ag.Pantano: “Grazie Lazio” 22:36 Gubbio, Sandreani: “Non siamo la squadra materasso” 22:27 Ballardini, smacco alla Lazio: “Mercato fatto per sopravvivere” 22:18 Gubbio, Simoni: “Finora sfortunati…Napoli? Può vincere il titolo” 22:09 Milan, Fiori: “Non pensiamo al Barca, sarà dura con la Lazio” 22:00 ESCLUSIVA TMW – Milan, Inzaghi jr: “Pippo è deluso, il futuro…” 21:54 Cordoba, messaggio d’amore: “Inter, sei unica!” 08.09.2011 23:00 di Vittorio Spazzolini articolo letto 211 volte Fonte: acmilan.com © foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com Il sito ufficiale del Milan riporta, per quanto concerne l’era Berlusconi, cosa è accaduto alla squadra rossonera negli anni successivi alla vittoria del tricolore: 1988-1989 (11′ Scudetto conquistato nel 1987-88): 3′ Posto in Campionato Vittoria Coppa dei Campioni Vittoria Supercoppa di Lega 1992-1993 (12′ Scudetto conquistato nel 1991-92): Vittoria Scudetto Vittoria Supercoppa di Lega Finale Coppa dei Campioni 1993-1994 (13′ Scudetto conquistato nel 1992-93): Vittoria Scudetto Vittoria Coppa dei Campioni Vittoria Supercoppa di Lega 1994-1995 (14′ Scudetto conquistato nel 1993-94): 4′ Posto in Campionato Vittoria Supercoppa Uefa Vittoria Supercoppa di Lega Finale Coppa dei Campioni 1996-1997 (15′ Scudetto conquistato nel 1995-96): 11′ Posto in Campionato 1999-2000 (16′ Scudetto conquistato nel 1998-99): 3′ Posto in Campionato 2004-2005 (17′ Scudetto conquistato nel 2003-04): 2′ Posto in Campionato Vittoria Supercoppa di Lega Finale Coppa dei Campioni 2011-2012 (18’ Scudetto conquistato nel 2010-11): Campionato ai nastri di partenza Vittoria Supercoppa di Lega SOCCER TOWN – MAGLIE UFFICIALI Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Altre Notizie 08.09.2011 23:00 – Milan, la storia del dopo-Scudetto 08.09.2011 22:45 – Ronaldo: “Potrei tornare in Inghilterra” 08.09.2011 22:30 – Borriello: volevo restare a Roma 08.09.2011 22:15 – Melli: “Milan favorito per lo Scudetto” 08.09.2011 22:00 – Parisi: “L’obiettivo del Milan è vincere la Champions” 08.09.2011 21:45 – Milan campione d’Italia e… d’ingaggi 08.09.2011 21:15 – Allegri smentisce Klose: “Non è mai stato nei nostri piani” 08.09.2011 20:45 – Nocerino-Galliani, Branca-Forlan: Milan-Inter 2-0 08.09.2011 18:45 – Marino: “Solo le milanesi lotteranno per il titolo” 08.09.2011 18:30 – Mondo Milan: apertura straordinaria per il Mega Store in Galleria San Carlo 08.09.2011 18:00 – Il Milan è su YouTube 08.09.2011 17:45 – Osservatorio Calcio Italiano – Serie A Tim ai nastri di partenza: Milan squadra da battere. 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Calciomercato Milan news: aspettando Kakà
Una Champions League con il Milan, un Mondiale per club, una Supercoppa Europea, una Supercoppa Italiana, uno scudetto ed una Coppa Italia. Sono questi i trofei conquistati da Kakà con i rossoneri. Non solo, ha vinto anche il Pallone d’oro in quell’annata strepitosa, quel 2007 che portò il Milan in cima all’Europa. Come cantano gli
XXVIII E.B.
Con il successo di ieri, Berlusconi raggiunge quota 28 trofei vinti con il Milan Eccoli nel dettaglio : 15 IN ITALIA 8 Scudetti (Milan Campione d’Italia in carica) 1 Coppa Italia 6 Supercoppe di Lega (Milan neo detentore) 13 ALL’ESTERO 1 Fifa Club World Cup 2 Coppe Intercontinentali 5 Champions League 5 Supercoppe d’Europa Riviviamo l’ultimo attraverso il video degli highlights di Milan Channel e l’album fotografico della gara contro l’Inter ( continua con video e album )
SUPERCOPPA MILAN-INTER/ PECHINO: Precedenti e curiosita’ della sfida fra Campioni d’Italia e vincitori della Coppa Italia.
SUPERCOPPA MILAN-INTER/ PECHINO: Precedenti e curiosita’ della sfida fra Campioni d’Italia e vincitori della Coppa Italia. | ilmilanista.it Notizie Calciomercato Milan Tutte le Notizie
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Coppa America, Brasile, attacco fantasma Pato rischia la panchina
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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Le intercettazioni, «Di’ a Bertini che è decisiva»
Un malloppo con 187 telefonate bis, tirate fuori dalle oltre 140 mila intercettazioni del processo penale di Calciopoli e trascritte dal perito del Tribunale di Napoli. È su questo nuovo materiale che si basa la relazione di Palazzi. Tutte conversazioni relative alla stagione 2004-05. Collina e gli altri arbitri internazionali Il 26 novembre 2004 Giacinto Facchetti chiama il designatore della A, Paolo Bergamo: si parla di Inter-Juventus di due giorni dopo e degli arbitri che potrebbero dirigerla. La telefonata segue quella del presidente dell’Inter al designatore dei guardalinee Gennaro Mazzei, in cui Facchetti invoca la designazione del «numero uno degli arbitri» , cioè Collina, senza «fare sorteggi» . Facchetti: «Senti, per domenica allora…» . Bergamo: «Ma senti, per domenica noi facciamo un gruppo di internazionali perché non vogliamo rischiare niente… quindi, sono quattro, tutti Il n ° 1 dei fischietti informa il patron dell’Inter sulla designazione di Gabriele in Coppa e quattro possono fare la partita. C’è…» . Facchetti: «Ma metti dentro qualche…» . Bergamo: «Collina… Ma tutti internazionali, Giacinto… Così perlomeno non c’è discussione perché c’è dentro Collina, c’è dentro Paparesta, c’è dentro Bertini, c’è dentro Rodomonti. Quindi sono tutti internazionali, abbiamo evitato che ci fossero anche troppi giovani per esempio» . Facchetti: «Con Bertini abbiamo avuto qualche problemino» . Bergamo: «Con chi?» . Facchetti: «Con Bertini abbiamo avuto qualche problemino, anche l’anno scorso là a Torino e anche in un paio di altre partite… abbiamo avuto qualche problema con Bertini» . Bergamo: «Mah, se mai sfortunatamente fosse così, ci parlo. Perché… anzi, semmai… è meglio, ti devo dire, capito?» . Facchetti: «Non so… Volevo dirtelo» . Bergamo: «Hai fatto bene, hai fatto bene, hai fatto bene» . Facchetti: «Qualche problema l’abbiamo avuto, proprio Juve-Inter…» . Bergamo: «Ma io mi ricordavo a Perugia» . Facchetti: «A Perugia clamoroso e a Torino con la Juve l’anno scorso. Anche là è stata…» . Bergamo: «Cosa c’è stata là?» . Facchetti: «C’e stato il gol loro che era fuorigioco perché il portiere era fuori e non ha visto che c’era solo un giocatore dietro» . Bergamo: «Ma quello è l’assistente, Giacinto» . Inter-Juve finisce 2-2 con la direzione di Rodomonti, uno dei quattro annunciati da Bergamo a Facchetti. Moratti si complimenta per gli assistenti Il 10 gennaio 2005, dopo la vittoria dell’Inter per 3-2 sulla Sampdoria, l’azionista di riferimento dell’Inter, Massimo Moratti, si complimenta con Bergamo per le performance dei guardalinee. Bergamo: «Hanno lavorato bene anche gli assistenti» . Moratti: «Bravi, sì, gliel’ho detto alla fine» . Bergamo: «Uhm» . Moratti: «Gliel’ho detto a loro alla fine, gli ho detto… a parte che sono due persone simpatiche» . Bergamo: «Sì» . Moratti: «Ma poi gli ho detto alla fine: guardate, proprio bravi. Perché era… due volte è capitato a loro, una volta… insomma bravi a beccarli (i fuorigioco, ndr). Ho detto: guardate, ma come “cazzo”fate voi a beccare… Dice: ma guardi, insomma noi ci abbiamo fatto l’occhio» . Bergamo: «Però, vede, se c’è un po’, diciamo, di lavoro naturalmente da parte nostra» . Moratti: «Sì» . Bergamo: «E cerchiamo sempre di farlo, però anche da parte dell’”allena…”» . Moratti: «È chiaro» . Quindi il discorso scivola sulla gara di Coppa Italia tra Bologna e Inter di tre giorni dopo. Bergamo: «Mi sono sentito con Facchetti, presidente, per confermare questo clima di cordialità che naturalmente è una cosa che sappiamo io e lei, però il gruppo ha molto apprezzato il lavoro che noi abbiamo fatto nei confronti di Gabriele e Palanca e quindi ho pensato di farli rientrare in Coppa Italia, uno viene a fare l’Inter e uno fa il Milan…» . Moratti: «Va bene» . Bergamo: «Volevamo dargli un immagine buona…» . Moratti: «Sì sì» . Bergamo: «Mi ha detto Facchetti, sì sì sono d’accordo…» . Moratti: «Va bene, mercoledì lo andrò a trovare prima della partita» . Bergamo: «Questo gli farà piacere» . Moratti: «Vado a salutarlo» . Bergamo: «Visto che lì non c’è sorteggio ma c’è designazione a voi ho mandato Gabriele, l’ho fatto accompagnare bene da due assistenti molto bravi» . Moratti: «No no Gabriele è sempre stato un buon arbitro, molto regolare, non ho mai avuto contestazioni…» . Bergamo: «Un saluto vedrà lo riempirà di gioia» . Moratti: «La ringrazio, mercoledì sono giù se ce n’è bisogno, lo vado a trovare prima della partita» . Lo score di Bertini con i nerazzurri L’ 11 maggio 2005, alla vigilia della semifinale di Coppa Italia con il Cagliari, Facchetti chiede a Bergamo di parlare con l’arbitro della partita, Paolo Bertini, ricordandogli il suo score con l’Inter. Facchetti: «Guarda, ho guardato lo score di Bertini che con noi ha 4 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte…» . Bergamo: «Porca miseria, allora facciamo 5-4-4. Ma vittorie, però» . Facchetti: «Eh, diglielo che è determinante, domani» . Bergamo: «Eh no, lo devo sentire, mi ha chiamato stamani ma non potevo rispondere e lo devo…» . Facchetti: «È determinante! Ha fatto 12 partite, 4-4-4» . Bergamo: «Beh, dici te, una la smuove, ma deve smuovere quella che comincia per V, eh…» . Facchetti: «Quella giusta, quella giusta, quella giusta» . Bergamo: «Sì, no, no, ma viene ben disposto perché è un ragazzo intelligente, ha capito Oltre a Facchetti, per Palazzi anche Meani e Spinelli hanno commesso illeciti sportivi ora come si cammina. C’è voluto un po’ a capire, ma, insomma, meglio tardi che mai» . Dopo la gara Bertini, al telefono con Bergamo, si lamenta per la presenza di Facchetti negli spogliatoi. Gli altri protagonisti di illecito sportivo Oltre a Facchetti— secondo Palazzi— anche Meani (Milan) e Spinelli (Livorno) sono caduti nelle maglie dell’illecito sportivo. Meani, già condannato per Calciopoli, studia le griglie con Bergamo che, prima di Fiorentina Milan, gli dice: «Ho in mente di mettere tre, due… la partita vostra, quella della Juve e una gara di B… e gli arbitri sono Messina, Farina e Rodomonti» . In vista della sfida col Siena, Bergamo rassicura Spinelli sul fatto che «la stanno preparando bene» . gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Occhi puntanti sui gioiello della Coppa America
Chi cerca gol si imbarchi subito per l’Argentina. Gli attaccanti che fanno la differenza sono tutti a Buenos Aires, pronti a sfidarsi per il titolo di capocannoniere della Coppa America. Il piatto più ricco è la Seleccion di Batista. Intorno al fenomeno Messi c’è polpa vera: Aguero, Tevez, Higuain, lo stesso Pastore. Tutti forti, tutti in vendita. A dire il vero, ci sarebbe anche il «nostro» Lavezzi, che il Barcellona corteggia in maniera discreta. Ma il presidente De Laurentiis lo ha dichiarato incedibile. La Juve di Conte non si perderà una partita della Seleccion. I bianconeri giocano da tempo a carte scoperte. Vogliono Aguero. Poi ci sono Sanchez e Tevez. Gli argentini Juve e Inter sono belle sveglie sul fronte Tevez. L’Apache vuole scappare da Manchester e da Mancini, e la Serie A è un’opzione intrigante. Gli argentini dell’Inter lo sponsorizzano presso il presidente Moratti. Operazione agevole visto che il patron nerazzurro ha sempre avuto un debole per Carlitos. Ma anche la Juve è in pista. La vetrina di lusso della Seleccion regala spazio anche a Javier Pastore. Che non è un bomber, ma che è amato dai bomber per i suoi assist. Il presidente Zamparini, nei giorni scorsi, l’ha sparata grossa. «Pastore vale due Neymar» , quindi cento milioni di euro. Diciamo che per 50 milioni il Palermo è pronto a impacchettarlo. Il problema è che Pastore è un giocatore non facile da inquadrare tatticamente. Sarebbe perfetto per sostituire un Hamsik che dovesse lasciare il Napoli e potrebbe trovare il palcoscenico giusto anche nella Roma di Luis Enrique. Ma i nuovi padroni americani hanno un simile pacchetto di milioni a disposizione? Inter, Milan, Real Madrid, Psg, City tengono la porta aperta. La Coppa America può diventare il trampolino di lancio di Pastore. Gioielli brasiliani La storia Neymar Real è destinata a scaldare l’estate calcistica. Così come il Milan aspetta solo l’apertura al secondo extracomunitario per andare all’assalto di Ganso. L’unico problema di Galliani è quello di evitare l’inserimento di altri club. È sicuro, a esempio, che Leonardo cercherà di fare breccia nel cuore del giocatore forte dei milioni degli sceicchi del Psg. La Coppa America può diventare una vetrina interessante per Ramires, che potrebbe faticare a trovare posto nel nuovo Chelsea di Villas Boas, e per Maicon. Il difensore nerazzurro è in vendita per 25 milioni, cifra che ha spento l’entusiasmo di molti potenziali compratori. Il Real sta pensando a uno scambio per abbassare il prezzo; il City ha i soldi giusti, ma non il gradimento del giocatore. Il problema di Maicon, in questo momento, è ritrovare spazio nella Seleçao. Mano Menezes gli preferisce Dani Alves. Ed è una scelta che sembra blindata. Cileni in evidenza Il torneo argentino regala altri talenti con la valigia pronta. Nel Cile c’è uno dei nomi più gettonati di questo inizio di calcio mercato: il centrocampista Arturo Vidal, 24 anni, del Bayer Leverkusen. Piace alla Juve. E piace anche al Napoli. Costa quindici milioni e Voeller, vecchia conoscenza e direttore sportivo del Bayer, è convinto che costerà ancora di più dopo la Coppa America. In un Perù massacrato da infortuni potrebbe diventare protagonista Manuel Vargas, esterno che la Fiorentina sta offrendo a mezzo mondo per dieci milioni di euro. Potrebbe andare in Germania, al Wolfsburg. Ma potrebbe anche diventare una buona opzione per la Juve. Intanto Vargas spera di recuperare velocemente da un problema muscolare. L’esterno peruviano ha bisogno di un torneo da protagonista per risvegliare l’attenzione dei suoi vecchi ammiratori. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Pirlo vs Buffon – Great penalties
Super Coppa Italia 03/08/2003 in new york AC Milan
Milan: il 6 agosto nuovo derby
Il 6 agosto scenderanno in campo contro il Milan per la Supercoppa di Lega MILAN, IL 6 AGOSTO NUOVO DERBY – Il 6 agosto si giocherà un nuovo derby tra Milan, Campione d’Italia e Inter, vincitore della Coppa Italia contro il Palermo. Un altro derby che aggiudicherà la vittoria della Supercoppa di Lega, un altro derby da vivere intensamente considerando la doppia vittoria rossonera nelle stracittadine del campionato 2010-2011. Torneranno, quindi, in campo Allegri contro Leonardo, l’allenatore nerazzurro, con questo risultato, ha salvato la stagione in extremis aggiudicandosi la possibilità di battersi nuovamente contro il Milan. Nel frattempo molti giocatori di entrambe le squadre saranno impegnati nella Coppa America, le poche vacanze a disposizione li metteranno già in una situazione di parziale stanchezza ma anche di concentrazione. Sarà sicuramente una bellissima sfida. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it