Archivi Tag: corriere della sera

Forlan inutilizzabile in Champions? Anche il Milan qualche anno fa sbagliò…

INTER FORLAN MILAN SAVICEVIC – Non è l’Inter l’unica società ad aver tesserato un giocatore (Forlan) inutilizzabile in Champions League per non aver letto con attenzione i regolamenti. Anche il Milan, infatti, qualche anno fa sbagliò un colpo clamorosamente. A renderlo attuale è il giornalista de Il Corriere della Sera Alessandro Villa. Sul proprio profilo Twitter Villa riportò un articolo risalente al dicembre 1993 quando i rossoneri si ritrovarono a due giorni dalla finale di Coppa Intercontinentale contro il San Paolo impossibilitati a schierare Dejan Savicevic. Sul giocatore gravava infatti una squalifica in seguito ad un espulsione nella finale Intercontinentale del 1991 Stella Rossa-Colo Colo. Il Milan provò a convincere l’Uefa, invano, e alla fine Capello dovette fare a meno del Genio. La redazione di Milanlive.it

Milan: Abbiati e una squadra competitiva

Anche per l'estremo difensore la squadra è competitiva MILAN, ABBIATI E LA STAGIONE – Durante un’intervista per il Corriere della Sera Christian Abbiati ha parlato della stagione e delle squadre favorite per lo scudetto 2012: Siamo competitivi – afferma con decisione il portiere rossonero -.  L’anno scorso abbiamo vinto il titolo, disputato una semifinale di Coppa Italia e siamo usciti dalla Champions con un tiro in due gare. Solo il Real e il Barça ci sono superiori: per lo scudetto, invece, oltre a noi vedo Inter, Napoli e Juve” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Calciomercato Milan, per Abbiati è dura sostituire Pirlo. E su Champions e scudetto…

CALCIOMERCATO MILAN ABBIATI PIRLO – Bell’intervista rilasciata dal portiere del Milan, Christian Abbiati. L’estremo difensore rossonero ha toccato diversi argomenti a cominciare dal mercato interpellato da Il Corriere della Sera: “ Col mercato siamo da Europa? Non è facile sostituire un campione come Andrea ma Aquilani e Nocerino sono due giocatori della nazionale. E poi solo il Real Madrid e il Barcellona ci sono superiori ”. E proprio il Barcellona sarà la prima squadra che i rossoneri affronteranno in Champions: “ In 180’ può succedere di tutto: anche noi l’anno scorso siamo usciti con una squadra tecnicamente inferiore ”. Pronostico infine sullo scudetto: “ Antagoniste per lo scudetto? I cugini, poi il Napoli, la Juve, la Roma e la Lazio Cosa farò dopo il Milan? Mi piacerebbe restare in questa società a lavorare nel settore giovanile, fare il preparatore dei portieri ”. La redazione di Milanlive.it

RASSEGNA STAMPA / Milan: Berusconi e famiglia, i rischi di un disimpegno

L’immobilismo milanista sulmercato diventa ancora più stridente se paragonato alle ultime mosse del Barcellona che nella prossima Champions League potrà schierare una mediana composta da Xavi, Fabregas e Iniesta. Il fatto è che se in Italia la competitività rossonera è fuori discussione, altrettantonon si può dire a  proposito dell’Europa. È infatti evidente che dopo avere sognato Hamsik e Fabregas, se mai dovesse arrivare, mister X, da Montolivo in giù, non potrà che essere un ripiego. Tutto ciò è la risultante del omplesso momento vissuto da Fininvest, detentrice del pacchetto di maggioranza milanista,costretta a  svenarsi dopo la sentenza sul cosiddetto lodo Mondadori. Se dunque è cosa buona e giusta tenere conto del difficile scenario attuale, sarebbe peraltro miope sottovalutare l’importanza strategica che il Milan ha costantemente rivestito all’interno della galassia berlusconiana in termini di visibilità e di positiva ricaduta di immagine. Per questo abbiamo sempre faticato a comprendere le posizioni di  rigida chiusura nei confronti dell’asset calcistico di famiglia da parte di Marina Berlusconi alla quale, forse prigioniera di un’ottica rigidamentemanageriale, evidentemente sfugge la funzione trainante del club rossonero. Al contrario della sorella maggiore, Barbara Berlusconi, respinta con fermezza nei suoi tentativi di avvicinamento alla  Mondadori, ha invece mostrato un fiuto sorprendente nell’intuire le potenzialità a tutto tondo delMilan, in questo ricalcando le orme di suo padre che un quarto di secolo fa puntò deciso sul calcio per andare incontro ad una celebrità globale. Barbara ha compreso che ilMilan, pur non producendo utili in senso stretto al pari di due colossi del calibro di Mondadori e Mediaset, è in grado di coagulare rilevanti percentuali di consensi da parte dei tifosi-elettori nei confronti di Silvio Berlusconi, quegli stessi consensi che la politica gli ha invece eroso in maniera brutale. Barbara in sostanza, pur non avendo alle spalle gli studi economici della sorella, ha afferrato al volo come un investimento  sul Milan in un momento come l’attuale, oltre a sfruttare l’ultima stagione libera dai vincoli del fair play finanziario imposto dall’Uefa, equivarrebbe in realtà a un costo di produzione capace di riflettersi positivamente sulla dimensione europea della squadra di Allegri, allargando così il profilo vincente del suo proprietario al di là dei patri confini: non scordiamo infatti che molto spesso i successi calcistici in campo internazionale hanno spalancato una corsia preferenziale al consolidarsi di relazioni interpersonali tra Silvio Berlusconi e i leader della politica e dell’imprenditoria mondiale. Non una spesa scellerata, dunque, ma il passaggio necessario per consentire ai rossoneri di muoversi con disinvoltura nel loro habitat naturale, quello della Coppa dei Campioni.In caso contrario, dovesse cioè prevalere la linea più conservatrice di Marina Berlusconi, il potere dirompente del calcio a cui è strettamente agganciato quel che resta dell’immagine vittoriosa di Silvio Berlusconi sarebbe fatalmente destinato a ridimensionarsi. Il Corriere della Sera Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Trofeo Tima: Lavori in corso

La differenza è elementare: c’è chi può accontentarsi di dare una ripassata ai libri dello scorso anno senza impegnarsi troppo (il Milan) e chi invece deve studiare da capo (Juve e Inter) per presentarsi in condizioni decenti tra una settimana al via del campionato. Ovvio, il Trofeo Tim espone il cartello di lavori in corso per tutte e tre le potenziali protagoniste nella corsa allo scudetto, ma è evidente che mentre la squadra di Allegri ha bisogno di oliare meccanismi già collaudati (e soprattutto di ritrovare i titolari che ieri sono rimasti serenamente aMilanello), il lavoro di bianconeri e nerazzurri è decisamente più complesso, visto che in estate sono cambiati radicalmente allenatori, schemi e interpreti. Ed è inevitabile che da sistemare ci sia ancora molto, sia per Conte sia per Gasperini. Detto questo, se il Milan si presenta a Bari con quell’aria di sufficienza che il titolo di campione d’Italia al momento gli consente, la Juve ha decisamente voglia di fare e, seppur sconfitta ai rigori dall’Inter (per quello che può valere) nel «classico» del calcio liofilizzato, minipartite da 45 minuti e via, mette sul tavolo un gioco che soddisfa gli occhi e scalda le ambizioni di una tifoseria frustrata anzichenò. Mimetizzandola pomposamente dietro ai proclami di 4-2-4, Antonio Conte ha scelto la più tradizionale strada dei quattro centrocampisti, ma con Krasic e Pasquato sempre pronti ad affiancare le punte e persino Lichtsteiner e De Ceglie abili nel sovrapporsi sulle fasce, permettendo alla Juve di attaccare addirittura in sei e di giocare alla mano come nemmeno gli All Blacks, con passaggi profondi e uno-due precisi al limite dell’area. Da un lancio nello spazio di Pirlo   infatti nato il gol di Vucinic all’Inter,  bello, essenziale, perfetto. Restano i però. Primo problema: il gioco, per quanto bello, è a dir poco dispendioso, e bisogna vedere che accadrà quando agli esterni comincerà a mancare il fiato. Secondo problema: in difesa, al momento, si soffre un po’, e i gol subiti da Ranocchia (su azione da fermo) e Cassano (in contropiede) lo testimoniano. Ma le premesse sono confortanti, e la rete a tempo scaduto di Matri contro il Milan (dopo il pareggio di Vidal «alla Pirlo») è il segnale di un orgoglio ritrovato. A metà del guado è anche l’Inter, che sta metabolizzando la svolta tattica di Giampiero Gasperini. La difesa a tre balla che è un piacere, presa d’infilata dagli attacchi a folate della Juve, spesso in inferiorità numerica e poco protetta dal centrocampo; Pazzini privato di cross che lo mettano in condizione di battere a rete in acrobazia è un lusso inutile. Un Jonathan simile sulla fascia destra farà rimpiangere di molto Maicon. Eppure alla  fine i nerazzurri si aggiudicano il trofeo per la settima volta, 5 punti contro i 4 della Juve e gli 0 del Milan. Eppure quando si mettono d’impegno e sulla rimessa da fondo avversaria partono con un pressing a tutto campo che si tra forma in una difesa a uomo su 60 metri di territorio, i risultati sono intriganti. Eppure quando con il Milan  orna a segnare Milito la squadra sa passare con disinvoltura dal 3-4-3 al 4-1-4-1 ritornando poi allo schema originale. Già, il Milan. Se sei senza attaccanti, Cassano deve inventarsi un gol simile a quelloche realizzò, in  questa stessa porta, nella sua partita d’esordio contro l’Inter quasi 12 anni fa, e le seconde punte sono due figli d’arte, Gianmario Comi di Antonio e Simone Andrea Ganz di Maurizio, allora è inevitabile che giochi con sufficienza. La percezione è di un gruppo convinto di essere forte ma molto ben mimetizzato, anche perché senza Ibrahimovic, Pato e Robinho è un’altra cosa. IlMilan ha ancora una settimana per starsene nascosto, poi ci sarà da difendere lo scudetto. È quasi l’ora. Il Corriere della Sera Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Mercato Milan: Cassano per Borriello, possibile

Che torni in rossonero?… in cambio di Cassano MERCATO MILAN, CASSANO, LA ROMA E BORRIELLO – Stando a quanto riporta il Corriere della Sera l’ipotesi Antonio Cassano alla Roma in cambio di Borriello potrebbe essere molto realistica. Sembra una trattativa da fantacalcio ma essendoci di mezzo proprio FantAntonio acquisisce credibilità. Marco Borriello vanta parecchia stima da parte di Massimiliano Allegri e anche questo è un punto a suo favore, oltretutto l’attaccante giallorosso si è sempre trovato molto bene nello spogliatoio del Milan e, anche per questo motivo, non sarebbe difficile da reinserire. Che siano voci o verità non lo sappiamo ancora, quello che è certo, o per lo meno plausibile, sarà l’arrivo di un attaccante, si parla di grandi rientri, da Kakà a Borriello, e… Balotelli? Arianna Forni, Direttore . www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 16 2011. Filed under Editoriali , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

CALCIOMERCATO/Milan:Kakà chiede tempo al Milan

Kakà chiede tempo al Milan. E’ vero che per tutta l’estate Adriano Galliani è anda­to ripetendo che il ritorno del brasiliano « è impossibile, per­ché i costi dell’operazione sono troppo elevati » . Ma non è ancora detta l’ultima pa­rola, così il popo­lo rossonero può continuare a spe­rare. Volendo, si potrebbe già fis­sare l’appunta­mento con il grande sogno direttamente al 31 agosto, ovvero all’ultimo giorno di mercato. E ciò nono­stante la rigidità mostrata da Bosco Leite, padre dell’asso verdeoro, davanti alla prospet­tiva di accettare un taglio del­l’ingaggio del figlio. Ebbene, nelle ultime ore, sarebbe stato direttamente Kakà a far filtrare attraverso gli ambienti milani­sti ( che lui ben conosce) un messaggio di tenore diverso. Già dalle prime gare ufficiali della stagione, infatti, si com­prenderà quali siano le reali in­tenzioni di Mourinho. Se terrà in considerazione il brasiliano o se, come già molti segnali han­no indicato, lo lascerà ai margi­ni. Ecco, davanti alla riprova dei fatti, tutto lascia intendere che papà e figlio mostreranno una maggiore malleabilità ri­spetto all’eventualità di una sforbiciata allo stipendio. DUE SETTIMANE – Del resto, da­vanti alla prospettiva di un’altra stagione da gettare al vento, di­venterebbe quasi una scelta ob­bligata. Tanto più che Kakà il prossimo 22 aprile compirà trent’anni. Ciò significa che il tempo per recuperare gli anti­chi fasti comincia a scarseggiare. Volendo ci sareb­be pure l’esilio dorato dei Los Angeles Galaxy. Quello sì adegua­tamente pagato, ma significhereb­be abbandonare i grandi palcoscenici e quindi an­che il sogno di strappare un po­sto per il Mondiale brasiliano del 2014. La vetrina rossonera, invece, in questo senso, offri­rebbe ben altre garanzie. Ecco perché dovrebbe valere qual­che sacrificio. Ad ogni modo, si deciderà tutto nello spazio di un paio di settimane. Saranno ben quattro le gare ufficiali che, in questo arco di tempo, vedranno impegnato il Real: il doppio confronto con il Barcellona con in palio la Supercoppa spagnola (stasera al Bernabeu l’andata e mercoledì al Camp Nou il ritor­no) e le prime due giornate di Liga ( contro Athletic Bilbao e Real Saragozza). IN ATTESA – Come previsto, Kakà comincerà il quartetto di impe­gni da spettatore. Sarà Benze­ma a guidare l’attacco Blanco contro i rivali blaugrana, men­tre alle sue spalle ci saranno i soliti Cristiano Ronaldo, Ozil e Di Maria. Solo quest’ultimo è in dubbio con l’ultimo arrivato Co­entrao. Mentre il brasiliano non viene messo in ballottaggio con nessuno. Ed è logico immagina­re che, qualora poi Mourinho dovesse confermare le sue scel­te anche per gli appuntamenti successivi, allora sarebbe pro­prio Kakà a chiamare il Milan per farsi venire a prendere.  In­somma, come già emerso per Montolivo, pur avvicinandosi la fase conclusiva del mercato, in questa fase il club rossonero re­sterà fermo in attesa che gli eventi prendano la piega desi­derata. I tasselli per i vari affa­ri sono già stati sistemati. Vale per Montolivo, con cui i discor­si sono avviati da tempo e che, nel caso in cui la Fiorentina non dovesse scendere a più miti consigli, diventerà comunque un giocatore milanista nel 2012, e vale per Kakà, che deve solo concedere un bello sconto sui suoi emolumenti. Difficile che, in questo caso, Florentino Perez si opponga. Del resto il presi­dente del Real e Adriano Gal­liani hanno discusso dell’even­tuale ritorno del brasiliano a Milano già in quel di Pechino, in occasione di un aperitivo nel­l’albergo rossonero alla vigilia della Supercoppa con l’Inter. E i rapporti tra i due sono tali da ritenere che le basi per l’affare siano già state messe. Non resta che attendere, insomma.   corriere della sera ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Polveroni a Holloway

MD ESTATE NEWS     Si sta facendo confusione attorno al nome di Fabregas . Troppa. Alcuni addirittura lo fanno ad arte, la buttano in caciara. Noi, nel limiti del possibile, facciamo un piccolo riepilogo, rapido e indolore. A quanto ci risulta, e nonostante tutto il frastuono delle ultime ore, la trattativa tra Barcellona e Arsenal per il trasferimento in Catalogna del capitano dei Gunners, è tutto fuorchè definita . Abbiamo ricevuto chiari segnali sul fatto che il club del presidente Rosell non abbia intenzione di procedere con l’acquisto , considerato oneroso e poco utile, vista l’ampia copertura a centrocampo di cui già dispone Guardiola . Quest’ultimo sarebbe il vero motivo per cui il Barcellona è ancora sulle tracce di Fabregas: vuole fortemente il catalano. Capirne il perchè, è assai complicato, visto che la penuria di difensori centrali a cui è soggetta la sua rosa consiglierebbe ben altri obiettivi. Ma tant’è. D’altro canto, è lo stesso Fabregas a guadagnare tempo, ad aspettare . Non si registrano dichiarazioni di Fabregas da settimane. Il suo desiderio di tornare a casa è noto anche a chi di calcio non capisce nulla, eppure, in un momento come questo, in cui magari una sua dichiarazione sarebbe potuta servire a spingere con le spalle al muro l’Arsenal, non parla, non dice, non commenta. Sarebbe bastato anche un diplomatico: “sto bene a Londra, l’Arsenal è nel mio cuore, ma se devo andare via voglio solo tornare a Barcellona”. Non avrebbe spostato chissà quali equilibri, una frase del genere. Allora evidentemente deve esserci qualcosa che blocca questo matrimonio tanto promesso da essere ormai quasi diventato barzelletta . E quel qualcosa, per quanto ne sappiamo, è Mino Raiola . Che spinge su Fabregas, su Wenger, perchè il centrocampista venga a Milano . Lo ribadiamo: noi sappiamo che c’è già accordo su tutto, cartellino e ingaggio, per il suo arrivo in rossonero. Il costo sarà sicuramente riveduto e corretto grazie all’inserimento di eventuali contropartite tecniche. E spingiamo, in questo senso, sul nome di Urby Emanuelson , giocatore con caratteristiche diverse rispetto a quelle degli uomini già a disposizione di Wenger. E la copertura finanziaria, come già abbiamo avuto modo di scrivere settimane fa, potrebbe essere facilitata dall’intervento di Fly Emirates , che non ci tiene a vedere uno dei suoi giocatori di punta, finire in un club sponsorizzato dalla compagnia aerea rivale. Questo abbiamo scritto finora, negli ultimi 3 mesi, e questo continuiamo a scrivere. Come andrà a finire non ci è dato saperlo, ovviamente. Se a Barcellona attivano l’ennesimo prestito e prendono il giocatore, possiamo farci poco o nulla. E’ un fatto, tuttavia, che su Milan Day si parli della trattativa fin dai tempi in cui non ne parlava nessuno . E vedere un articolo sul Corriere della Sera che racconta di un Milan sulle tracce di Fabregas, è per noi già una soddisfazione. Com’è una soddisfazione vedere che Kakà e Balotelli, nomi da noi per primi accostati al Milan, stiano facendo capolino un po’ ovunque. A questo punto, non resta che aspettare che passi il fine settimana svedese. Noi ci siamo, e continueremo a metterci la faccia. Con tutta la serietà che ci è consentita. E siamo FIDUCIOSI . Sempre. E se proprio Fabregas non dovesse arrivare…. ce ne faremo una ragione !

RASSEGNA STAMPA MILAN:Stasera c’è Milan-Bayern Monaco

 MONACO DI BAVIERA – Con la prima semifinale fra Barcellona  e Internacional di Porto Alegre inizierà oggi l’Audi Cup, tor­neo che si gioca all’Allianz Arena di Monaco in due giornate.  I campioni d’Europa scenderanno in campo alle 18,15 (diretta su Mediaset Premium), mentre alle 20,45 (diretta su Italia 1) saranno di scena Bayern Monaco e Milan. In caso di parità al 90′, niente  supplementari ma subito i rigori. Domani, la finale per il 3° po­sto alle 18,15 e la finale alle 20,45, Italia 1 trasmetterà in diretta la gara del Milan. E’ possibile effettuare un massimo di 10 sostituzioni e Allegri ha già annunciato che le farà tutte quante, magari divise in due blocchi: 6 a inizio ripresa, altre 4 in­torno al 20′. Nel secondo tempo giocheran­no fra gli altri Pato (al posto di Cassano) e Thiago Silva (al posto di Bonera). L’unico dubbio della formazione titolare è fra Seedorf  ed Emanuelson. Bayern-Milan, ore 20.45 (Italia 1) BAYERN (4-2-3-1): 1 Neuer; 13 Rafinha, 5 Van Buyten, 28 Badstuber, 21 Lahm; 31 Schweinsteinger 44 Tymoschuk; 10 Rob­ben, 25 Muller, 27 Alaba; 33 Gomez. A di­sposizione: 22 Butt, 2 Breno, 26 Contento, 23 Pranjic, 30 Gustavo, 39 Kroos, 9 Peter­sen, 11 Olic. All. Heynckes. MILAN (4-1-2-1-2): 32 Abbiati; 20 Abate, 13 Nesta, 25 Bonera, 2 Taiwo; 4 Van Bom­mel; 8 Gattuso, 10 Seedorf; 27 Boateng; 99 Cassano, 11 Ibrahimovic. A disposizio­ne: 30 Roma, 33 Thiago Silva, 76 Yepes, 17 Oddo, 19 Zambrotta, 52 De Sciglio, 77 An­tonini, 23 Ambrosini, 28 Emanuelson, 70 Robinho, 57 Valoti, 43 Paloschi, 7 Pato, 51 Piscitelli. All. Allegri. Corriere della sera ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Milan, Seedorf: “Ho firmato perché volevo restare”

Seedorf è rimasto per poter indossare ancora questa maglia e vincere un altro scudetto e la Champions MILAN, SEEDORF SPIEGA PERCHE’ HA DECISO DI FIRMARE IL RINNOVO – Dalle pagine del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport Clarence Seedorf racconta come e perché ha deciso di rimanere al Milan, si concentra principalmente sulle voci secondo le quali avrebbe richiesto certezze a Massimiliano Allegri riguardo al fatto che possa essere titolare durante tutto l’arco della prossima stagione ma è il cuore che gli ha detto di restare e, come sempre, ha saputo dare una risposta molto delicata e convincente: “Non ho mai chiesto nulla. Non ho visto Allegri, eppure ho firmato lo stesso: volevo restare. Garanzie tecniche? Ma và, dopo 900 partite cosa avrei dovuto chiedere ad Allegri? Il cuore mi ha detto di restare per vincere scudetto e Champions” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 9 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

Milan, Seedorf: “Razzismo? Solo maleducazione. Calcioscommesse? Il calcio italiano vale molto di più”

Seedorf indignato per il razzismo in campo e per l’immagine che il calcioscommesse dà a questo mondo MILAN, SEEDORF PARLA DI RAZZISMO E CALCIOSCOMMESSE – Clarence Seedorf ha rilasciato alcune dichiarazione per il Corriere della Sera toccando due temi fondamentali del calcio Europeo: il razzismo e il calcioscommesse. Ha espresso il suo pensiero sottolineando quanto il calcio in sé stesso, in quanto sport, valga molto di più e non possa essere identificato in aspetti così negativi: “In Italia non c’è razzismo, solo ignoranza. Gli insulti a Eto’o sono figli della maleducazione. – e poi sul calcioscommesse –  Calcioscommesse? Certi episodi non rappresentano il movimento, il calcio italiano vale molto di più”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 9 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

CALCIOSCOMMESSE: ACCORDI SEGRETI, SOLDI E MINACCE

Il Sud Tirol (Alto Adige) ha colori sociali bianco e rosso. Gioca allo stadio Druso, dal nome del tribuno della plebe romano. Squadra di Bolzano, ha un’ulteriore particolarità: ha resistito al tentativo di «farsi comprare». Il 13 febbraio 2001, nell’ambito del campionato di Lega pro, il Sud Tirol affronta il Ravenna, il cui direttore sportivo è Giorgio Buffone, arrestato con la banda che truccava le partite. Alla vigilia della gara, Buffone parla al telefono con Marco Pirani, il quale dice, forse millantando, che ha ricevuto da un intermediario rassicurazioni e garanzie sul fatto che la gara sarà pilotata. Ma per motivi che non vengono specificati, la trattativa non andrà in porto. Da qui il rammarico dei due. Un episodio, questo, che è nella documentazione allegata all’ordine di arresto firmato dal gip Guido Salvini, ma che, pur non trovando alcuna collocazione nelle accuse, è indicativo della spasmodica ricerca degli indagati di nuove possibilità di imbroglio. Pirani: «Non me ne riesci a fare una…». Buffone: «E che c…. ci devo fare? … dovevamo vederci oggi … mi manda un messaggio stamattina dove mi dice mi scuso, non per colpa mia, ma non posso gestire la cosa… e quindi immagino che sia… chi sta vicino a lui che non è stato d’accordo no? E quindi niente… peccato… però c’è sempre un motivo… ogni volta ce n’è uno…». Pirani: «Però la fanno sì?». Buffone: «Eh… speriamo! … Che ti devo dire? Che vuoi che ti dica? A noi questa andava anche bene perché comunque ci faceva anche morale… come si suol dire…». Pirani: «A loro?». Buffone: «E a loro al di là mica, mica tanto… ci stanno due sotto noi… e quindi… sono un po’ in difficoltà, ma a noi per esempio domenica ce ne mancano diversi quindi per me è giusto quello che hanno fatto, però… c’è la possibilità di passarti davanti (in classifica, ndr .) quindi… voglio dire vai da loro quindi… noi in difficoltà… credo che se eravamo tutti a posto può darsi pure che… che magari ci pensavano un pò di più… anche se lo davo per scontato perché da come mi aveva… ci eravamo sentiti e messaggiati sembrava una formalità… poi stamattina mi è arrivata questa cosa qua… quando stavo per partire e allora… e allora ci siamo fermati… te che novità hai qualcosa?» Pirani: «Niente, niente…» Buffone: «Niente? Zero? Va beh… ci rifaremo». Un episodio che non entra nel capo di accusa perché pm e squadra Mobile della Polizia di Cremona non hanno ritenuto che ci siano sufficienti elementi probatori, ma ciò nonostanteesso diventa l’elemento di un quadro inquietante. Altri fallimenti I tentativi falliti non frenano le scommesse. Anzi. Pochi giorni dopo, il 28 febbraio, Gianfranco Parlato propone a Massimo Erodiani la possibilità di coinvolgere terze persone nella partecipazione della scommessa per la gara Benevento-Cosenza. Considerando oramai perdente la quotazione «Over» (più di tre gol, logicamente già inflazionata considerato l’elevato numero di scommesse su di essa riconducibili all’organizzazione) gli indica di realizzare un volume di gioco di 30 mila euro sull’evento gol (almeno un gol realizzato da ciascuna squadra) che era ancora ottimamente quotato. Alle 15 del 12 marzo, allo stadio Del Duca di Ascoli si gioca Ascoli-Atalanta, gara valida per la nona giornata di ritorno del campionato di Serie B. La partita finisce 1-1. Gol di Faisca per l’Ascoli e pareggio di Doni per l’Atalanta. Ma gli obiettivi dell’organizzazione erano ben altri. Si puntava sulla vittoria in trasferta dei bergamaschi. Con la complicità del calciatore Vittorio Micolucci, che avrebbe il proprio «impegno» affinché la propria squadra perdesse l’incontro. In cambio, lo aspettava un compenso di 15 mila euro. La storia calcistica va poi diversamente. Non tutti i giocatori, alla fine, partecipano. Ma non sanno a cosa potrebbero andare incontro. È soltanto pura fortuna che per questa volta i cattivi dell’organizzazione lascino correre. Lo dice Erodiani in una telefonata a Pirani: «Gli hanno dato un’altra possibilità. Dice “o ce li fai recuperare o ti veniamo a gambizzare”». E Pirani conferma, parlando di genteche «ti vengono a prendere a casa…». Il souvenir del centravanti Le partite le truccano. Credono di farlo anche per Inter-Lecce, o almeno così avrebbe garantito il fido portiere Marco Paoloni, anche lui finito in galera. Ed è, l’Inter, società totalmente estranea all’inchiesta. Così come il suo centravanti, acquistato a gennaio dalla Sampdoria: Giampaolo Pazzini. L’attaccante piace così tanto a Erodiani da diventare un suo chiodo fisso. Vuole a tutti i costi la sua maglia. Anche se tifa per un’altra squadra, storica rivale dei nerazzurri. Erodiani: «Secondo me andrà così… ma fammi che ti chiedo una cosa… io ti volevo chiedere un favore però se me eeh… se mi dici di sì me lo devi fare… se me… se me lo riesci a fare eh». Pirani:«Sì». E r o d i a n i : «Massimo: mi… mi… mi duole il cuore da juventino però che c… devo fare? Ma la maglia di Pazzini me la puoi procurare?». Pirani: «La maglia di?». Erodiani: «Pazzini». Pirani: «La maglia di Pazzini te la prendo a fine mese…». Erodiani: «Ah». Pirani: «Marco: io con l’Inter non c’ho problemi ma ( incomprensibile )… però eh». Erodiani: «No io sono juventino però a me Pazzini mi fa impazzire…». La paura di essere scoperto In realtà sono altre le cose che tormentano Erodiani. Il 22 gennaio riceve una telefonata dal portiere Paoloni. Paoloni è teso. Ha paura. La vicenda dell’avvelenamento, a suo dire, ha scatenato un’inchiesta giudiziaria: tutti i compagni di squadra sarebbero sotto intercettazione. Paoloni: «Pronti». Erodiani: «Oh». Paoloni: «Ah oh». Erodiani: «Che stai a fa?». Paoloni: «Ehhh». Paoloni: «Stai dormen… stai a dormì?». Paoloni: «Stai a dormì… sto a scervellarmi Massi… che a dormì…». Erodiani: «Che c…. è successo?». Paoloni: «No eeeh… per la storia deeee…». Erodiani. «Ehh!» Paoloni: «De… dell’avvelenamento». Erodiani: «Eh…». Paoloni: «De quella roba lì…». Erodiani: «E beh?». Paoloni: «Stanno a chiamare tutti quanti… ».Erodiani: «Ahhh… va boh… Quindi niente di…». Paoloni: «Mi hanno detto… Che ci abbiamo tutti i telefoni sotto controllo…». Erodiani: «Ahh…». Paoloni: «E hanno fatto sta… un’ indagine su tutto quanto…». Erodiani: «Eh». Paoloni: «Capito?… eeee… A Massimo… Meno se sentimo e meglio è!!!». «Chiacchiere da bar» Un investigatore le liquida come «chiacchiere da bar». Sono le voci e i sospetti su altre squadre e altri calciatori anche della massima serie. Voci, appunto. Che non trovano fin qui nessun riscontro da parte degli inquirenti. Mentre a Milano si sta giocando la gara tra Milan e Napoli, Massimo Erodiani e Mario Pirani parlano al telefono. Dice Pirani: «Il Milan… Massimo… sta giocando… te dico solo che il Napoli è andato a Milano per far lo zero a zero». Alla fine il Milan vincerà per tre a zero. Corriere della Sera IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

CALCIOMERCATO MILAN: AQUILANI ALTERNATIVA AD HAMSIK

È stata la prima cosa che Cesare Prandelli ha chiesto al gruppo: cercate di tenere il mercato fuori dalla porta di Coverciano. Mica facile. Le trattative entrano nel vivo e i giocatori della nazionale sono al centro di molti discorsi. C’è unapartita delicata con l’Estonia, ma in ballo c’è anche il destino di campioni senza certezze. Per uno strano scherzo del destino quasi tutti i centrocampisti sono in piena bagarre. Pirlo ha appena cambiato maglia (dal Milan alla Juve), molti altri potrebbero farlo a stretto giro di posta. Palombo, capitano retrocesso, è con il cuore diviso a metà tra la voglia di rimanere alla Samp per riportarla in A e quella di accettare una nuova sfida: l’Inter, magari, anche Napoli o Fiorentina. Dipenderà dall’offerta. Se Palombo pensa all’Inter, Thiago Motta sta pensando se non sia il caso di lasciarla. Brucia il cellulare di Alberto Aquilani: la Juve, scaduta l’opzione con il Liverpool, tratta con gli inglesi a prezzo scontato (10 milioni), ma intanto cerca di soffiare Inler al Napoli (ieri il club bianconero ha trovato l’accordo con lo svizzero). Perché con Conte andrà in scena la rivoluzione della rivoluzione: Pirlo va bene, ma al fianco dell’ex milanista nel 4-2-4 servirà un incontrista. Rischia di restare fuori Marchisio e per Aquilani o Montolivo sembra non esserci posto. L’ex romanista a Torino si è trovato bene e non ha voglia di tornare in Premier League. Ecco perché potrebbe sorridere davanti a una proposta del Milan. Galliani cerca una mezzala sinistra, abile negli inserimenti e capace di segnare qualche gol. Il ritratto di Marek Hamsik che, al di là delle smentite inevitabili dopo la dura presa di posizione di De Laurentiis (anche ieri a Napoli, Silvio Berlusconi ha dichiarato che Hamsik non andrà al Milan), continua a essere il primo della lista. Ma in via Turati valutano le alternative: magari proprio Aquilani, oltre al solito Asamoah. Non Montolivo, almeno così assicura Galliani. A Firenze, intorno all’ormai ex capitano, c’è grande tensione. Lui ha rifiutato il rinnovo del contratto (5 anni a 2 milioni a stagione) e giura di non avere una squadra dietro. La società viola pensa esattamente il contrario e aspetta che il giocatore esca allo scoperto. Il Milan si è tirato indietro, alla Juve ci sono solo posti in piedi, Moratti frena l’Inter: «Per adesso non c’è niente». Magari è il tentativo di tenere al riparo una trattativa scomoda e delicata. Intanto allo scoperto è pronto a uscire Andrea Della Valle, che la prossima settimana tornerà da Pechino e replicherà con fermezza al centrocampista. Montolivo è libero di non rinnovare, ma non doveva entrare in questioni che non lo riguardano. Il matrimonio rischia di finire male. Si è rinsaldato, invece, quello tra Buffon e la Juventus; andranno avanti insieme. Ma attenzione alle super offerte che possono arrivare dall’estero: vale per Gigi, vale soprattutto per Chiellini, altrimenti perché Marotta avrebbe sondato il terreno per Rolando del Porto? Alla Juve potrebbe andare Gilardino, ma oggi il nome che gira è quello di Aguero. Viviano è una comproprietà turbolenta tra Inter e Bologna, Cagliari e Milan devono risolvere quella di Astori.L’Inter tenta Criscito, Cassani è corteggiato da Juve (in alternativaa Lichtsteiner) e Lazio (se Lichtsteiner fosse ceduto). Rossi dopo la finale andrà al Barcellona, Cassano invece ha promesso che resterà al Milan: ma ci credono in pochi. E con Raiola di mezzo, sarà incerto fino all’ultimo. Il Corriere della Sera IlMilanista anche il futuro di Balotelli Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan, Abbiati: “Sono un iceberg ormai ma al Milan voglio veramente bene”

Abbiati: il rossonero doc MILAN, ABBIATI IN ROSSONERO PER SEMPRE – Christian Abbiati ha parlato per il Corriere della Sera svelando il suo desiderio di rimanere per sempre in rossonero: “E’ stato difficile per me allontanarmi da questa squadra in passato, per farmi largo sono dovuto diventare di ghiaccio. Sono un iceberg ormai, ma al Milan voglio veramente bene, è una famiglia. Vorrei restare qui anche dopo il ritiro, mi piacerebbe poter insegnare ai bambini”. Ha parlato anche della partita più bella della stagione, e in effetti ce la ricordiamo tutti con precisione:  “La parate più bella? Quella su Thiago Motta nel derby, ma sono tutte bellissime, questo scudetto è bellissimo” . Un pensiero rivolto anche alla Nazionale, un sogno “realizzabile”: “Per la Nazionale sono vecchio, ma qualora Cesare Prandelli mi dovesse chiamare ci andrei di corsa “. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

MILAN CAMPIONE D’ITALIA,BARBARA BERLUSCONI: ‘ORA LA CHAMPIONS’

‘Se sono felice per lo scudetto? Certo, ma adesso questo successo deve aiutarci a costruire un nuovo Milan”. Lo afferma al Corriere della Sera Barbara Berlusconi da aprile scorso nel cda della squadra campione di Italia. ”E’ ora di cambiare – annuncia -: voglio una squadra piu’ competitiva in Europa e un calcio piu’ compatibile con le esigenze economiche e sociali”. ”Ora – spiega – dobbiamo cercare di proiettare il Milan nel futuro e vederlo vincere anche tra 25 anni. Questo significa accompagnare l’azienda in un percorso di cambiamento e garantire che nel lungo periodo non perda il titolo di club piu’ titolato del mondo”. ”Per quanto mi riguarda – afferma Barbara Berlusocni sul nodo-rinnovi – desidero una squadra che punti sui giovani. Credo che sia fondamentale investire sulle nuove leve”. ”Abbiamo ragazzi in gamba – aggiunge -: Merkel, Beretta, Strasser”. (ANSA). Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita