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Milan: tutti in campo per Borgonovo

In campo contro la Sla MILAN, TUTTI IN CAMPO PER BORGONOVO – Questa sera a San Siro, a partire dalle 20.30, si terrà l’evento benefico contro la Sla; nell’ambito di Tutti Insieme per Stefano Borgonovo , si giocheranno quattro partite, otto contro otto. L’ingresso per il pubblico è gratuito. In campo scenderanno grandi nomi del calcio italiano (rossonero): Massimiliano Allegri, Franco Baresi, Billy Costacurta, Paolo Di Canio, Nelson Dida, Giuseppe Favalli, Roberto Donadoni, Maurizio Ganz, Filippo Galli, Giovanni Galli, Paolo Maldini, Daniele Massaro (50esimo compleanno per lui oggi, Tanti Auguri!), Florin Raducioiu, Giuseppe Pancaro, Serginho, Marco Simone, Giovanni Stroppa, Mauro Tassotti, Christian Vieri. Un grande evento di solidarietà, un momento in cui condividere ancora calcio ma con l’univoco scopo di rendesi utili alla società, principalmente per la lotta contro una terribile malattia degenerativa come la Sla. Il calcio non serve più solo a ottenere punti ma anche a darne alcuni fondamentali per la crescita specialistica nell’ambito della medicina. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Thiago Silva: il top player nel suo ruolo

Nel 2008 Thiago Silva era ancora un giocatore del Fluminense e quasi tutti i giornali sportivi e i siti internet italiani aprirono una sorta di derby tra Milan e Inter per acquistare il difensore. Thiago era sconosciuto ai più, anche se oltre alle due formazioni milanesi sulle sue tracce c’erano anche squadre del calibro di Real e Man Utd. Alla fine in sordina, come non sarebbe mai successo se l’oggetto della contesa fosse stato un grande campione, la spuntò Braida e Galliani che lo portarono a Milanello. All’epoca sedeva sulla panchina rossonera un certo Carletto Ancellotti che potè utilizzare Silva solo in allenamento, dato che il calciatore era extra-comunitario e il suo posto in squadra era già occupato. Ufficialmente in tv tutti lo vedemmo giocare in un torneo negli Emirati e da lì, in quei pochi minuti non dimostrò di essere eccezionale. Ma Ancellotti che lo seguiva giorno per giorno aveva più volte ribadito ai media che Thiago era un giocatore molto forte e aveva solo un difetto, e cioè che giocava con troppa sicurezza e questa sicurezza a volte lo portava a sbagliare. Ma sotto sotto “gatta ci covava” e gli addetti ai lavori sapevano benissimo che a Milanello c’era un giocatore che aveva le carte in regola per diventare un grande. Andato via Ancellotti, arrivò il turno di Leonardo che da buon patriota lo lanciò subito, forte anche del fatto che Silva a quel punto poteva essere impiegato ufficialmente.  Da lì in poi iniziò la sua scalata, facendo un campionato da 6,5 – 7 riuscendo a trovare molta continuità soprattutto quando veniva affiancato da Nesta. E proprio l’intramontabile Nesta è stato il suo mentore in quella difesa, tanto che oggi “Drago Silva” non ha più bisogno di presentazioni. Conquista lo scudetto col Milan e in un campionato disputato alla perfezione viene additato da tutti  i media del mondo, come il centrale più forte in circolazione. Dietro di lui gente del calibro di Piquè, Vidic, Rio Ferdinand, Terry. Oggi il suo prolungamento del contratto è stato l’acquisto più bello, se si pensa che il suo valore attuale non esiste. Il Milan, piazzaforte dei più grandi centrali della storia, Maldini, Baresi, Galli e Costacurta, passando da Desailly e Nesta, si coccola il suo talento con la consapevolezza che al suo fianco non serve un campione ma un giocatore normale e bravo che insieme a lui può sfoderare prestazioni eccellenti, non ultimo il caso di Mario Yepes. Gennaro Manolio

Milan, Costacurta: “Boateng? Una ventata di energia e vivacità nel gioco e nello spogliatoio”

il magico Boa MILAN, COSTACURTA PARLA DI BOATENG – Alessandro Costacurta, grande ex rossonero e ora commentatore Sky ha commentato con queste parole la “prestazione” eccellente di Kevin-Prince Boateng nel moonwalk sul palco di legno appositamente posto al centro del campo durante i festeggiamenti: “Questo è quello che ci voleva per il Milan quello che ha portato Kevin Prince a questa squadra. Una ventata d’energia e vivacità anche nel gioco, questo è Boateng anche nello spogliatoio”. Genio e sregolatezza, Boateng è stata una scoperta eccezionale all’interno della squadra rossonera di questa stagione e Mister Allegri è stato bravissimo a trovargli il giusto ruolo in cui farlo esprimere al meglio. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

SILVIO BERLUSCONI, IL SIGNORE DEGLI SCUDETTI… MILAN +18!

Quando Silvio Berlusconi è diventato prima il proprietario, 20 Febbraio 1986, e poi il presidente, 24 Marzo 1986, del Club rossonero, il Milan aveva in albo d’oro 10 Scudetti. Oggi sono 18. Eccoli: 1987-88 – 11′ SCUDETTO Il duello è con il Napoli, contro cui il Milan innovativo e spettacolare trascinato da Ruud Gullit vince entrambi gli scontri diretti: 4-1 a Milano alla ripresa dopo la sosta il 3 Gennaio 1988 e al San Paolo il 1′ Maggio con il punteggio di 3-2. Allenatore: Arrigo Sacchi. 1991-92 – 12′ SCUDETTO Il principale avversario è la Juventus di Giovanni Trapattoni e Roberto Baggio, ma il Milan è un rullo compressore. La squadra rossonera vince il titolo alla terz’ultima giornata pareggiando a Napoli e conserva l’imbattibilità per tutto il torneo. Allenatore: Fabio Capello. 1992-93 – 13′ SCUDETTO Il Milan rinforzato da Lentini, Papin e Savicevic già a Febbraio ha un vantaggio molto importante sulle avversarie, si rilassa un po’ nel finale ma nonostante la buona volontà l’Inter di Bagnoli non riesce ad avvicinarla. La grande perdita è Marco Van Basten. Allenatore: Fabio Capello. 1993-94 – 14′ SCUDETTO Terzo Scudetto consecutivo con annessa Coppa dei Campioni in finale, 4-0, contro il Barcellona stellare di Stoichkov e Romario. E’ il capolavoro di Savicevic e Massaro. La squadra rossonera vanta una tenuta difensiva da record grazie a Tassotti-Costacurta-Baresi-Maldini. Allenatore: Fabio Capello. 1995-96 – 15′ SCUDETTO I gol pesanti di George Weah trascinano il Milan verso il ritorno al titolo dopo la parentesi juventina. E’ proprio la squadra bianconera allenata da Marcello Lippi il principale avversario. Fra i rossoneri inizia ad imporsi la stella di Marco Simone. Allenatore: Fabio Capello. 1998-99 – 16′ SCUDETTO La squadra gioca bene e disputa un campionato regolare e positivo fino al pareggio del 3 Aprile 1999 a Roma contro la Lazio. Da quel momento sette partite consecutive, con Weah e Boban al timone, rendono superlativo il Campionato rossonero. Allenatore: Alberto Zaccheroni. 2003-04 – 17′ SCUDETTO Il Milan, dopo il trionfo europeo di Manchester, ha una gran voglia di Scudetto. L’avversario è duro: la Roma di Capello, Totti e Cassano. Il Milan va in testa a Gennaio e anche in questo caso vince entrambi gli scontri diretti: 2-1 a Roma, 1-0 a Milano. Allenatore: Carlo Ancelotti. 2010-11 – 18′ SCUDETTO Scudetto indiscusso e indiscutibile. Milan in testa dal 10 Novembre, due vittorie contro l’Inter e zero gol subiti, due vittorie contro il Napoli. E’ lo Scudetto di tutti, da Ibra a Yepes, passando per Pato e Oddo, per Robinho e Jankulovski. Enormi Abbiati e Thiago Silva, grande rivelazione Abate. Allenatore: Massimiliano Allegri. (ACMILAN.COM) Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN NEWS: THIAGO,NESTA, E LA DIFESA. NUMERI COME NEL 93-94

La fase difensiva rossonera sta tenendo livelli da record. Il girone di ritorno, in quanto a gol subiti, in Campionato è sullo stesso livello della stagione 1993-94 proverbiale in casa rossonera proprio per la forza del pacchetto arretrato. MILANO – ACMILAN.COM Fino a questo momento, nelle 16 partite disputate nel girone di ritorno, il Milan ha subito 6 reti. Un ruolino che testimonia l’affidabilità dell’intera fase difensiva della squadra rossonera. Per trovare un dato simile, e in leggerissima misura superiore, a questo, bisogna risalire al Milan 1993-94. Quella squadra, allenata da Fabio Capello, vinse nella stessa stagione Campionato e Champions League. Ecco il confronto fra i due Milan e i due tornei, ricordando che quello in corso è un Campionato a 20 squadre, mentre quello di diciassette anni fa comprendeva 18 squadre. MILAN 2010-2011 – 6 GOL SUBITI NELLE 16 PARTITE DEL GIRONE DI RITORNO, DATO PARZIALE: Lecce-Milan 1-1 Genoa-Milan 1-1 Chievo-Milan 1-2 Milan-Bari 1-1 Palermo-Milan 1-0 Fiorentina-Milan 1-2 MILAN 1993-1994 – 6 GOL SUBITI NELLE 17 PARTITE DEL GIRONE DI RITORNO, DATO DEFINITIVO: Milan-Foggia 2-1 Milan-Inter 2-1 Milan-Parma 1-1 Milan-Udinese 2-2 Milan-Reggiana 0-1 Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

News Milan, Costacurta saluta Ronaldo ” Il miglior attaccante di sempre”

Billy Costacurta, storico difensore rossonero NEWS MILAN, RONALDO COSTACURTA MILAN – Ha annunciato da poco l’addio al calcio, ma non si sprecano gli elogi per Luis Nazario da Lima, noto come Ronaldo . Il Fenomeno, dopo le lodi di molti compagni, incassa anche quelle di un grande senatore rossonero. Intervistato da “ Sky Sport News ”, Billy Costacurta ricorda le i duelli in campo con l’ex compagno : “Ne parlavo con un grande come Maldini , Ronaldo ci ha fatto fare una serie incredibile di “figure da cioccolatai”.Vi assicuro che noi abbiamo marcato gente come Maradona, ma lui era assurdo. Lo marcavi stretto e lui ti chiamava la profondità, coprivi lo spazio per non dare la profondità e lui ti puntava in uno contro uno, era ossessionante”.  L’ex rossonero conclude con un grande elogio a Ronaldo : “Secondo me resta il più grande di sempre, il miglior attaccante che abbia mai visto. Meglio anche di Van Basten , un giocatore veramente impossibile da marcare”. Parole dolci dunque di Costacurta , che unite ai saluti commossi di compagni e addetti ai lavori, dimostrano quanto il talento brasiliano si sia fatto amare nelle piazze in cui  ha calcato i campi di gioco. Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it

AC Milan Story, i grandi del passato: Franco Baresi – Video

AC MILAN STORY FRANCO BARESI – Il condottiero, la leggenda, l’uomo esemplare e soprattutto il DNA squisitamente rossonero. “ Kaiser Franz” , al secolo Franchino Baresi , nasce a Travagliato (BS) l’8 maggio 1960, e rappresenta tutto questo per i cuori rossoneri. Come capita solitamente, il destino beffardo ha voluto giocare con la rivalità che vige tra le sponde  del Naviglio, consegnando Franco Baresi al Milan dopo che l’Inter lo scartò per scarse doti fisiche . La sua carriera milanista ha i tratti del predestinato : esordì infatti in Serie A nel 1978 a Verona a soli 17 anni, impressionando tecnico e compagni per la sua tranquillità e innata eleganza in campo.  Conquistò nel 1978-79 lo scudetto della stella , giocando da titolare al fianco di un altro storico capitano rossonero come Gianni Rivera. Dopo aver conosciuto così precocemente la gloria calcistica,  Franco Baresi sprofondò in Serie B assieme al Milan dopo la retrocessione avvenuta nell’ambito dello scandalo scommesse, dove assunse, a 22 anni, la responsabilità della fascia da capitano. Superata questa storia infausta del passato dei rossoneri, il capitano divenne leader degli “ Invincibili”, team rossonero  che dettò legge in Italia e in Europa nelle gestioni Sacchi e Capello , rendendo la bacheca rossonera ricche come non mai:  6 scudetti, 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe europee e 4 Supercoppe italiane sono il biglietto da visita di questo fantastico giocatore, capace con il suo carisma e la sua personalità, di far scattare il fuorigioco con il famoso “braccio alzato” alla Baresi. Assieme ai compagni di reparto Maldini, Costacurta, Tassotti costituì una delle difese meno perforate della storia del calcio, capace sia di sbarrare la via del goal agli avversari sia di reimpostare rapidamente l’azione per ribaltare il fronte d’ attacco. Al suo palmares personale non si aggiunge il Pallone d’Oro, riconoscimento che ingiustamente è stato negato più volte a numerosi totem rossoneri,  e nemmeno il Mondiale, che vide svanire ai rigori contro il Brasile il sogno di riportare la World Cup 1994 in Italia.Franco Baresi  lascia il calcio giocato a 37 anni, non senza rimpianti della dirigenza rossonera che decide di ritirare la maglia numero 6 in modo da legare indissolubilmente il nome di Baresi alla leggenda e consegnando al mito le gesta di questo immenso giocatore. Affidata la fascia da capitano a Paolo Maldini, altro monumento del Milan, tentò la carriera da allenatore al Fulham, per poi finirla nel settore giovanile rossonero. La sua carriera milanista prosegue attualmente  nelle file dirigenziali del club,  a testimonianza del suo forte attaccamento ai colori della squadra che l’ha consegnato alla Storia e vicino all’affetto della gente della Curva, che l’ha eletto all’unanimità simbolo eterno dello stile “Milan”. Segue la carriera di Baresi ed un video sull’addio al calcio dell’indimenticabile capitano: 1977-1997      Milan 531 (16) Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it