Dopo la roboante vittoria a Siena di domenica scorsa , questa sera i rossoneri saranno impegnati nel turno casalingo contro l’Atalanta, match nel quale la squadra di Allegri sfoggerà anche la nuova divisa per la stagione 2012/13 . I 50 precedenti coi bergamaschi al “Meazza” sono nettamente in favore del Milan, che conduce con 26 vittorie a fronte di 17 pareggi e solo 7 vittorie ospiti
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Milan-Atalanta Serie A 2011/12: presentazione
Traditi dal loro capitano, ora è tempo di festa La Dea è salva! Bergamo vive meritatamente la sua festa e si gode il sapore dell’impresa: una città che non può dimenticare l’arresto di Cristiano Doni, capitano tanto amato, divenuto di recente simbolo di un sentimento d’amaro disincanto verso il calcio e le sue false bandiere che non conoscono lealtà. Quella nero-blu è l’ennesima squadra della Serie A che attende le date del 7 e dell’8 maggio con apprensione: la sanzione di 6 punti già patita in questo campionato potrebbe ripetersi sotto altra forma l’anno venturo, ma, prima dei deferimenti, è giusto sottolineare la piccola grande impresa dei ragazzi di mister Colantuono.
Lazio – Milan 2-0: Up & Down
Up “Giuro, una cagata così non l’avevo mai vista in tanti anni di carriera”. Giacobbo sugli schemi del Milan. Andre Dias: perchè dopo aver preso un dribbling da Seedorf la cagata la stava per fare anche stasera col pugno nell’azione a inizio secondo tempo che avrebbe portato al calcio di rigore
Milan – Cagliari 3-0: Up & Down
Up 28 gol in due… sticazzi! Zlatan Ibrahimovic: avevo detto a inizio partita che l’avevo visto più svogliato del solito. E infatti ha segnato da fermo.
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Signori interrogato anche su Sartor Pellissier da Palazzi
Quattro ore sotto torchio. Tanto è durato l’interrogatorio da parte della Procura Federale a Beppe Signori. L’ex attaccante, che tra l’altro ha militato nella Lazio e nel Bologna, alla fine non ha voluto parlare ed ai suoi legali ha fatto emettere solo un breve comunicato: «Durante l’audizione Beppe Signori ha personalmente e volontariamente risposto ad ogni domanda della Procura Federale con spiccato spirito collaborativo apprezzato dagli stessi investigatori. Non è emerso alcun elemento di novità sostanziale poichè l’estraneità ai fatti illeciti è già ormai emersa con chiarezza da tempo». Parole poco convincenti, viste le facce dei protagonisti, Signori e il suo avvocato, dopo essere stati ascoltati da Palazzi. L’interrogatorio, si è svolto a Bologna e non nella sede della procura federale perché Signori, al momento, non sarebbe tesserato. Inoltre Signori è ancora sottoposto all’obbligo di firma, dopo la fine della custodia cautelare ai domiciliari in seguito all’inchiesta penale. I vice di Palazzi hanno invece ascoltato per cinque ore ad Ancona il dentista coinvolto nella vicenda Marco Pirani, arrestato e poi scarcerato nei giorni scorsi: nessun nome nuovo o altre partite sarebbero emersi dall’interrogatorio. Intanto la Figc ha diramato la lunga lista degli interrogatori previsti questa settimana. Oggi, tra gli altri, sarà la volta di Gianfranco Parlato, una delle figure chiave nell’inchiesta della Procura di Cremona. Giovedì, invece, Palazzi ascolterà Sergio Pellissier e Fabio Galante, il primo calciatore del Chievo e il secondo ex calciatore di Torino e Livorno. Venerdì, infine, oltre a quella più importante di Cristiano Doni, è prevista, tra gli altri, anche l’audizione di Tomas Locatelli della Spal. il messaggero il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Processo Figc Campedelli da Palazzi. Trema anche il Chievo
Sarà Antonio Ciriello (vicepresidente del Ravenna) ad aprire ufficialmente l’iter che porterà in breve tempo a sentenza sportiva il nuovo scandalo sul calcioscommesse. Ieri Stefano Palazzi ha ufficializzato le audizioni della prossima settimana: si comincia lunedì e si chiude giovedì. In tutto saranno ascoltate 21 persone, compreso il presidente del Chievo, Luca Campedelli. Convocazione che può apparire una sorpresa, in quanto il numero uno della società gialloblù non compare mai direttamente nelle carte dei giudici di Cremona. In realtà, la squadra veneta è dentro l’inchiesta per svariati motivi: gli indagati davanti al pm Di Martino hanno fatto mettere a verbale numerose partite del Chievo. Gare indicate come sospette o addirittura combinate. Una su tutte: Napoli Chievo 3-0 del maggio 2009, con i gol segnati nei primi 20 minuti. Quella sfida del San Paolo è finita nella carte anche della Dda del capoluogo campano che proprio nei giorni scorsi ha sequestrato dei computer e altro materiale a ex giocatori residenti nella zona di Verona. Non solo, Massimo Erodiani davanti al pm ha indicato Sergio Pellissier (capitano del Chievo) come referente per taroccare le partite. Insomma, materiale abbondante che Palazzi vorrà verificare con Campedelli che comunque non sarà l’unico presidente a cui arriverà la «cartolina» di convocazione. Signori, Paoloni e gli altri Palazzi si è dato tempi stretti perché vuole chiudere la fase istruttoria entro il 20 luglio e avere qualche giorno per poi preparare la relazione finale e gli eventuali deferimenti. I procedimenti sportivi con riti abbreviati scatteranno entro fine luglio e subito dopo la Corte di giustizia federale. Tutto per consentire che entro il 10 di agosto siano approntati i calendari della prossima stagione. Non è stato un lavoro semplice quello del procuratore della Figc che ha concordato le date dei primi interrogatori con il pm Di Cremona, in modo da evitare sovrapposizioni. Non solo, Palazzi deve fare i conti anche con alcuni provvedimenti restrittivi (i domiciliari) a cui sono sottoposti figure importanti tipo Paoloni e Bellavista. L’ex portiere del Benevento sarà sentito dalla giustizia sportiva il mercoledì 6 luglio: probabile dunque una trasferta a Cremona per il pool di Palazzi se il gip Salvini non restituirà la libertà a Paoloni (difficile). Nel primo round sono stati inseriti anche Signori, che sarà ascoltato il 7 luglio; lo stesso giorno in cui sfileranno a Roma anche Stefano Bettarini, l’ex difensore (ed ex marito di Simona Ventura) già coinvolto nel precedente scandalo del 2004 e ora indagato, e Massimo Erodiani, uno dei personaggi di spicco dell’inchiesta, titolare a Pescara di diverse agenzie di scommesse, ma non tesserato e quindi non obbligato a presentarsi. Ritmi serrati Come scritto sarà il Ravenna a sfilare per primo davanti a Palazzi: oltre a Ciriello, sono stati chiamati Gianni Fabbri e Leonardo Rossi, rispettivamente presidente e allenatore del Ravenna. Nello stesso giorno spazio anche a Federico Zaccanti dell’Entella Chiavari e Mauro Gibellini (direttore sportivo del Verona). Il giorno dopo sarà la volta di Ivan Tisci (ex giocatore), Simone Malacarne (Viareggio), Alex Pederzoli (Ascoli), Marco Zamboni (ex calciatore), Sandro Turotti (direttore generale della Cremonese). Mercoledì 6 oltre a Paoloni toccherà a Giorgio Buffone (direttore sportivo del Ravenna e uno dei 15 arrestati nell’inchiesta di Cremona) e a Gianfranco Parlato (consulente tecnico, anche lui finito in carcere). Giovedì 7 oltre a Signori, Bettarini ed Erodiani saranno ascoltati Gianluca Tuccella (tesserato calcio a 5), Andrea Pezzali (non tesserato), Vincenzo Sommese (Ascoli), Nicola Santoni (preparatore dei portieri del Ravenna). Doni al secondo turno Il lavoro di Palazzi non si chiuderà ovviamente il prossimo giovedì. Il procuratore sta preparando un secondo turno di convocazioni, anche queste da concordare con il pm Di Martino che ha la precedenza sugli interrogatori delle persone iscritte nel registro degli indagati. E’ il caso di Cristiano Doni e Carlo Gervasoni: il capitano dell’Atalanta potrebbe essere sentito a Cremona già domani, mentre Palazzi avrà modo di raccogliere elementi importanti dalle audizioni di Parlato e soprattutto Santoni che avrebbe fatto da tramite con Doni e consegnato 40 mila euro a Parlato per la combine di Atalanta-Piacenza 3-0. E nella prossime settimane saranno ascoltati a Roma anche Corvia (Lecce), Quadrini (Sassuolo), Micolucci (Ascoli), Manfredini (Atalanta), Cossato (ex Chievo), Veltroni (presidente dell’Alessandria), Saverino (Reggiana), Furlan (Portogruaro), Cremonesi e Stefani (Cremonese), Biancolino (Cosenza) e tanti altri. Molto dipenderà, infatti, da quello che diranno i non tesserati che con le loro accuse possono mettere nei guai giocatori e squadre. Da ricordare che l’onere della prova nel processo sportivo è all’inverso: tocca a chi si difende dimostrare la propria innocenza. Dall’elenco di Palazzi, infine, mancano diverse figure finite in carcere a Cremona come il medico Marco Pirani e l’ex capitano del Bari, Antonio Bellavista. Entrambi sono ai domiciliari, ma prima che finisca luglio anche loro si presenteranno a Roma. corriere dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse, è la settimana chiave. La Procura ha un asso?
Per l’inchiesta «Last Bet» si apre una settimana decisiva. Le indagini della Procura di Cremona entrano nel vivo, alla ricerca di elementi oggettivi che supportino le informazioni raccolte negli interrogatori davanti al gip Salvini e al pm Di Martino. Si deve evitare il rischio delle «millanterie» e del «sentito dire» , che spesso caratterizza le tantissime telefonate intercettate. Perciò gli investigatori si sono messi all’opera. Incrociando le testimonianze degli indagati con i riscontri tecnici. Tabulati A cominciare dai controlli sui tabulati telefonici e le «celle» , per accertare determinati episodi. Per esempio se davvero Gianfranco Parlato abbia ricevuto 40 mila euro da Santoni (amico ed ex socio dell’atalantino Cristiano Doni) al casello di Modena la sera stessa della partita Atalanta-Piacenza. Oppure se l’ex azzurro Beppe Signori fosse presente anche al terzo degli appuntamenti con Bellavista, Erodiani e i suoi commercialisti Giannone e Bruni a Bologna, dopo la combine fallita Inter-Lecce. O ancora se il portiere Paoloni abbia acquistato il sonnifero Minias in una farmacia di Cremona, alla vigilia della partita con la Paganese, per «drogare» i compagni della Cremonese. C’è ovviamente attesa per gli esiti dell’accertamento tecnico sull’iPhone di Paoloni, in corso a Roma. Elemento chiave per capire se ci fossero contatti anche ad alto livello e svelare finalmente se le Si cercano riscontri alle dichiarazioni degli indagati La sensazione è che gli inquirenti abbiano elementi in più chat su Skype con Corvia del Lecce e Quadrini del Sassuolo fossero reali una «finzione» dello stesso Paoloni per promettere combine impossibili. Date Resta poi da definire la posizione di Cristiano Doni e di Stefano Bettarini, indagati. Oltre a quella del difensore Carlo Gervasoni del Piacenza, che per gli inquirenti resta «ambigua» . Oggi la Procura renderà noto le date dei prossimi interrogatori. Al momento né Doni né Bettarini hanno ricevuto una notifica con l’invito a comparire. Il primo, rientrato in Italia dalle vacanze, aveva già manifestato attraverso l’avvocato la sua amarezza e la disponibilità a chiarire. Mentre il secondo ha ribadito di non essere «il Bello » di cui si parla nelle intercettazioni. La sensazione però è che gli inquirenti abbiano più elementi di quelli noti. Tra l’altro le indagini preliminari sono ancora in corso e quindi non è escluso che siano state acquisite altre intercettazioni. Singapore Intanto la Fifa ha scoperto una centrale di scommesse illegali in Asia. Il «cervello» è stato arrestato l’ 8 giugno a Singapore. Dirigeva una rete di truffatori e scommettitori. Insegnando come corrompere arbitri, giocatori e funzionari di calcio per ottenere il risultato desiderato in una partita, e il prezzo al quale potevano arrivare le scommesse nei vari campionati. Spiegava inoltre come introdurre denaro «sporco» proveniente dalle scommesse in ogni paese. «Le indagini globali della Fifa su gruppi criminali a Singapore e in Malesia continuano» . E proprio a Singapore, secondo Giannone e Bruni, ci sarebbe stato il basista di fiducia che piazzava le scommesse sui siti online per Signori. Ma questa è un’altra storia. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Di Martino-Palazzi, patto contro le "combine"
Tre ore di colloquio fitto e poi un’uscita a «braccetto» dalla porta posteriore del Tribunale di Cremona. Non ci sarebbe potuto essere modo migliore per suggellare il patto di ferro tra il procuratore capo Roberto di Martino e il procuratore federale Stefano Palazzi. Da ieri la giustizia penale e quella sportiva marciano una accanto all’altra, per cercare la verità sul nuovo scandalo scommesse che investe il calcio italiano. Intesa Quando i due magistrati sono comparsi davanti al solito esercito di giornalisti e telecamere, intorno alle cinque del pomeriggio, l’intesa è diventata ufficiale. Di Martino e Palazzi si erano già sentiti più volte al telefono nei giorni scorsi, con un primo scambio di documenti sull’asse Cremona-Roma. Ora i contatti seguiranno, e presto ci sarà un’ulteriore passaggio di informazioni, per consentire alla Procura federale di avviare al più presto il processo sportivo, con la speranza di arrivare a delle conclusioni prima di agosto, in tempo cioè per la compilazione dei calendari della prossima stagione. Ieri Di Martino è stato chiaro in proposito, fornendo un assist perfetto al collega, che invece ha preferito smarcarsi evitando qualsiasi dichiarazione. «Sono consapevole che loro hanno esigenze e tempi ristretti rispetto alla giustizia penale — ha detto Di Martino riferendosi a Palazzi, che era accanto a lui —. Metterò a sua disposizione tutto ciò che occorre» . Non ci sarà neppure bisogno di un provvedimento di chiusura parziale delle indagini, come quello che fu chiesto dal procuratore Borrelli ai pm di Napoli durante l’inchiesta su Calciopoli. Viminale Da oggi Palazzi comincerà a studiare le carte e a stabilire un’agenda. Nel frattempo prende forma anche la task force voluta dal ministro Maroni per contrastare il fenomeno delle scommesse illegali. Ne faranno parte Antonello Valentini, direttore generale della Federcalcio, e Gianni Gola, generale della Guardia di Finanza ed ex presidente della Federatletica, indicato dal Coni. La nuova unità investigativa sarà completata da esponenti dei ministeri dell’Interno, dell’Economia e dell’Unire. «Non sono un esperto di scommesse, sono un uomo della Figc— ha spiegato Valentini—. La mia designazione nella task force del Viminale vuole rappresentare un segnale di presenza di tutto il mondo del calcio: dalle Leghe professionistiche a quella Dilettanti, ai calciatori, ai tecnici, agli arbitri. Di tutti quelli che non vogliono coprirsi gli occhi o fare finta di niente, ma hanno a cuore le sorti del calcio italiano e vogliono dare un contributo concreto per difenderne i valori» . Stamattina se ne discuterà anche nella riunione del Consiglio federale, che era stata annunciata giovedì dal presidente Abete. Fase 2 Intanto l’inchiesta penale va avanti. Anzi, entra nel vivo. Si passa a una fase più complessa e «silenziosa» delle indagini, in cui si cercano riscontri importanti lontano dal clamore mediatico di queste prime due settimane. Anche per questo il pm Di Martino ha deciso di rimandare più avanti gli interrogatori di due tra gli indagati, Cristiano Doni e Stefano Bettarini, considerati comunque «importanti» . Ci sono infatti sviluppi investigativi, legati anche alla trascrizione di nuove intercettazioni che non erano state depositate. La vera svolta però è attesa dagli accertamenti tecnici disposti dalla Procura. Forse il solo strumento per andare oltre la testimonianza del portiere Marco Paoloni e il silenzio di Antonio Bellavista, entrambi in carcere da 14 giorni. Il pm Di Martino li ha ordinati già sabato, auspicando i risultati in pochi giorni. Invece, per alcuni di essi, sarà necessario un po’ di tempo in più. Polizia postale Tutti i computer, i telefonini e le schede sim sequestrate a Paoloni, Bellavista, Pirani, Erodiani, Giannone e Bruni, sono state impacchettate e spedite al servizio di polizia postale di Roma: il «non plus ultra» per questo tipo di indagini. I tecnici sono al lavoro da tre giorni per esaminare tutto il materiale, alla ricerca delle tracce «indelebili» lasciate dai contatti su Internet e dai colloqui telefonici. Si tratta di dati oggettivi e inconfutabili, come i rilievi sui tabulati. E dovranno servire finalmente a chiarire se i contatti Skype di Paoloni (e non solo) con giocatori come Corvia del Lecce e Quadrini del Sassuolo erano reali o semplici invenzioni. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: SCOMMESSE, SPUNTA IL NOME DI VIERI
Sette ore di interrogatorio di Marco Pirani e intanto dalle intercettazioni emergono altre novità tra cui il nome di Bobo Vieri. E un giallo legato a Totti. In una intercettazione tra Tisci e Bellavista su Inter-Lecce spunta il nome di Bobo Vieri. Tisci, scrivono gli investigatori in un brogliaccio di un’intercettazione allegata agli atti dell’inchiesta, «si lamenta del comportamento di Bressan (ex giocatore agli arresti)» . E gli chiede «se ha visto cosa gli ha scritto ieri sera e che a Milano ha incontrato Bobo Vieri, il quale gli ha detto che non ha vinto molto e ha giocato da casa con il Pc» . Tisci, concludono i poliziotti, «dice di averlo imbeccato e Vieri sapeva dell’over 3,5 dell’Inter» . Come se non bastasse, nella notte, un’Ansa rivela la conversazione tra due indagati nella quale si parla di Corvia «che assicura tanti gol in Fiorentina-Roma garantiti dal capitano della Giallorossa» . Il nome di Totti non compare esplicitamente nell’intercettazione e Francesco raggiunto a Formentera ha dato mandato al legale della Roma Antonio Conte di querelare chiunque associ il suo nome in maniera indebita all’inchiesta. Marco Pirani intanto ha continuato a parlare, a snocciolare nomi di partite e di calciatori, a fornire riscontri e altri elementi utili all’inchiesta «Last Bet» sulle scommesse nel calcio. In tutto sono salite a una trentina le partite sulle quali si hanno dei dubbi e sulle quali si cercano prove di combine, comprese le 18 già contenute nell’ordinanza del gip Guido Salvini. C’è la Serie A, da ieri con una nuova partita legata al 2009-10; c’è la B, con due o tre nuovi match dubbi segnalati (diModena-Siena del 26 febbraio e terminata 0-1 ha parlato Pirani, di Sassuolo-Varese 1-1 del 16 aprile ha fornito degli elementi Bruni) e in 4-5 casi con il coinvolgimento delle società; e c’è ovviamente anche la Lega Pro. Funzionava così Il dentista di Ancona ieri è entrato nell’ufficio del procuratore capo di Cremona, Roberto Di Martino, alle 12.15 ed è uscito verso le 19. In mezzo soltanto una brevissima pausa per un caffè alle 14.45. Pirani al pm avrebbe raccontato e confermato molto. Per esempio, di essere stato via via emarginato dalle informazioni più importanti sulle partite di Serie A, a favore dei «bolognesi» e degli «zingari» , perché per combinare quelle servono investimenti elevati, anche 4-500 mila euro a partita. Se in B si può pensare di avvicinare i giocatori senza spendere troppo, in Serie A questo non è possibile. Così, la sensazione che sta maturando negli inquirenti è che le partite del massimo campionato siano combinate dalle società per esclusivi interessi di classifica, ma che poi queste informazioni vengano a conoscenza di qualcuno e utilizzate all’esterno per scommetterci sopra, soprattutto sui siti asiatici. In B e in Lega Pro, invece, le combine sarebbero funzionali al guadagno sulle scommesse da parte di chi si imdalla pegna a far andare le partite in un certo modo, anche se in alcuni casi emergerebbe il coinvolgimento chiaro delle società. I riscontri Per quasi sette ore Pirani ha fornito a Di Martino informazioni definite «molto utili» e il suo atteggiamento è sembrato più collaborativo di quello di Massimo Erodiani. Il dentista ha puntualizzato e chiarito alcune cose su Fiorentina Roma, Genoa-Lecce e Lecce-Cagliari. La sua fonte di informazione primaria era proprio Erodiani, ma Pirani conosceva i nomi degli informatori del titolare della ricevitoria di Pescara. Pirani aveva un ruolo preciso: era uno scommettitore, ci metteva i soldi, ma mai grosse cifre. Non era lui, però, che si preoccupava di consegnare il denaro ai giocatori disposti a taroccare le partite. Il dentista ha raccontato di aver ottenuto qualche informazione diretta, soprattutto da giocatori di squadre marchigiane: alcuni dell’Ascoli, ma anche ex Ancona (è uscito ancora il nome di Mastronunzio). A parte Inter Lecce, anche le informazioni sulle partite di A arrivavano da Erodiani (ieri di Milan-Bari non si sarebbe parlato) ed erano dritte utili, perché le puntate sono andate a segno nella maggior parte dei casi. Riscontri importanti non ci sono ancora, quindi le indagini proseguiranno in tutte le direzioni e con tutti i mezzi possibili. Nuovi indagati? Le tante informazioni raccolte da venerdì a ieri sono considerate «importanti» , al punto che non si esclude che nei prossimi giorni il numero degli indagati possa aumentare, e anche in maniera considerevole. La posizione di Beppe Signori viene definita «chiara» . Anche su Cristiano Doni ci sarebbero «parecchie cose» . Nel frattempo, continueranno le verifiche sui conti bancari di Pirani, mentre la cassetta di sicurezza che avrebbe dovuto contenere un tesoretto legato alle scommesse è stata aperta, ma all’interno sono stati trovati soltanto i gioielli di famiglia. O il tesoretto non esisteva, oppure la fuga di notizie ha permesso di ripulire in tempo la cassetta. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
CALCIOSCOMMESSE, E’ TORNATO L’INCUBO
Un vero e proprio terremoto, in grado di devastare il calcio italiano, addirittura «anche la serie A, soprattutto se gli imputati decideranno di parlare» spiega Gino Salvini, il Gip di Cremona che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per sette persone e degli arresti domiciliari per altre otto, tra cui Beppe Signori, capitano e simbolo della Lazio di Sergio Cragnotti. “Ultima scommessa” si chiama l’operazione scattata ieri mattina all’alba e coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Questura di Cremona in collaborazione con quelle di Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ferrara, Napoli, Torino, Roma, Benevento, Ravenna, Ascoli Piceno e Ancona. Sgominata, secondo gli inquirenti, una vera e propria organizzazione criminale in grado di modificare l’esito di moltissime partite di serie B e di Lega Pro (17 sono quelle finite nell’inchiesta, più Inter-Lecce di serie A) per poi scommettere in Italia e all’estero ingenti somme di denaro. Si parla di tanti milioni di euro, tanto per capire: sub judice, da ieri, tutti i campionati coinvolti, ecco perché siamo davanti ad un terremoto. L’accusa per i sedici arrestati è di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Altre ventotto persone sono indagate a piede libero, tra loro ci sono Cristiano Doni, capitano dell’Atalanta, che secondo gli inquirenti avrebbe partecipato alla combine di molti incontri, e Stefano Bettarini, che ha subito smentito il suo coinvolgimento ma viene indicato come uno degli scommettitori. IL CASO -Sei mesi di indagini, scattate dopo un caso clamoroso di “avvelenamento” avvenuto il 14 novembre 2010 nell’intervallo di Cremonese-Paganese, terminata 2-0. Cinque calciatori si sentono male, uno – Carlo Gervasoni – ha addirittura un incidente mentre torna a casa: la società sospetta che sia successo qualcosa di strano, denuncia il fatto e dopo le analisi a cui si sottopongono emergono nel sangue dei giocatori tracce di Lormetazepam, un ansiolitico che potrebbe essere stato mescolato al the caldo o all’acqua. A quel punto la Polizia apre le indagini e ottiene l’autorizzazione a mettere sotto controllo decine di cellulari: vengono registrate cinquantamila conversazioni e nel mirino finisce Marco Paoloni, 26 anni, portiere che la Cremonese, dopo questi episodi, cede al Benevento nel corso del mercato invernale. Quella partita doveva finire con il successo della squadra ospite, ecco perché i giocatori della Cremonese erano stati addirittura dopati. Un reato, questo, che viene punito con pene che vanno dai tre ai dieci anni. E’ lui uno degli uomini-chiave dell’inchiesta, il vero gancio di decine di giocatori pronti ad alterare le partite per ottenere facili guadagni. Diciotto gli incontri finiti sotto indagine, uno solo di serie A: Inter-Lecce, finito 1-0 e costato all’organizzazione decine di migliaia di euro perché il risultato avrebbe dovuto essere più largo, dal 3-0 in poi. Paoloni riuscirà ad addomesticare – come si legge nell’ordinanza- molte partite, ma spesso, come vedremo, le sue previsioni si dimostranosbagliate. I GRUPPI E IL TARIFFARIO -Alle spalle dei calciatori pronti a influire sui risultati tra cui c’erano anche Vittorio Micolucci e Vincenzo Sommese dell’Ascoli – sono stati individuati tre gruppi di scommettitori pronti a pagare cifre ingenti per taroccare le partite su cui puntare. Indicati, più o meno, anche i costi: 400mila euro per truccare un incontro di serie A, 120mila euro per un incontro di B, 50-60mila euro per un incontro di Lega Pro. Poi si scatenavano iMilanesi,gliZingari, a cui facevano capo alcuni albanesi, e iBolognesi,il cui punto di riferimento era considerato Beppe Signori,«uno di cui non bisogna mai parlare al telefono neanche per scherzo», dice il 19 marzo Marco Pirani, dentista di Ancona, a Massimo Erodiani, titolare di un’agenzia di scommesse di Pescara. Ma Signori, uno dei simboli storici della Lazio, viene addirittura pedinato e fotografato a Bologna mentre entra nello studio di due commercialisti coinvolti nella vicenda. Un ruolo chiave, dunque, anche se Signori come tutto il gruppo deiBolognesicade in una trappola tesa da Paoloni, una delle tante. Perché l’ex portiere della Cremonese aveva garantito di aver sistemato Inter-Lecce parlando con Corvia, attaccante giallorosso assolutamente estraneo alla vicenda. La partita doveva finire Over, cioè con almeno tre gol, – come Atalanta-Piacenza 3-0 che aveva provocato vincite da paura – invece si concludeUnder, cioè con un solo gol. 150mila euro persi dai Bolognesi, di cui 60mila da Beppe, più 300mila da tutti gli altri. Su Inter-Lecce sarebbe stato invitato a giocare anche Stefano Bettarini, ex marito di Simona Ventura, entrato in contatto con Antonio Bellavista, ex giocatore del Bari LE MINACCE -Paoloni per porre riparo al danno indica subito un’altra partita, che però gioca da protagonista: aveva consigliato di investire migliaia di euro sull’Over 3,5 di Benevento-Pisa che invece, grazie anche alla sue parate, si conclude solo 1-0. Altre perdite pesanti, addirittura le minacce di morte e il coinvolgimento della moglie: in meno di un anno Paoloni aveva scommesso 148mila euro accumulandone 165mila di debito con i suoi bookmakers. A garanzia, la moglie ha firmato assegni in bianco e lui ha ipotecato una casa da 250mila euro per 100mila euro.«Si scatena una sorta di caccia all’uomo, ritenuto responsabile di quanto accaduto»scrive il Gip, spiegando che al portiere vengono chiesti dagli scommettitori i rimborsi delle cifre perse nonostante le garanzie sui risultati indicati. Gli Zingari,pronti a spendere anche 400mila euro per comprare una partita di serie A non sono riusciti nell’arco dei sei mesi messi sotto inchiesta a raggiungere il loro obiettivo, sostengono gli inquirenti. Ma il pentolone è pieno di acqua bollente: la sensazione è che se qualcuno degli arrestati inizierà a parlare, salterà il coperchio anche sulla serie A. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita