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Scusi può ripetere?

MD ESTATE NEWS   C’era obbiettivamente un po’ di emozione mentre varcavo quella porta. Forse perché da almeno 15 anni non accadeva, forse perché non sapevo cosa c’era di là, forse perché stavo per diventare,con questo gesto, adulto. E’ un torrido venerdi pomeriggio di piena estate quando decido di far visita ad un negozio di prodotti tecnologici. Ma nel mio intimo sono tranquillo, io non sono come loro, sono qui per acquistare un oggetto semplice, che troverò su uno scaffale, che non prevede colloqui. Entro e penso di avere sbagliato negozio. All’epoca ci si infilava in una doppia corsia con uno spavaldo insieme di elettrodomestici (frigo, lavatrici,fornelli vari)a destra e dalla parte opposta  un’ umile fila di picccola tecnologia a base di stereo, primi telefonini (anzi telefononi), compuiter sullo sfondo, come su un desk(ahi ahi, parlo già come loro) , un muro di tv con tanto di coda , mai sotto i 10 kg. Quando avevi culo una colonna di cd a ricordarti che la musica è vita. Anno 2011: tribuna di destra per la telefonia, migliaia di micro cellulari pubblicizzati in tutto fuorchè nel servizio del telefono; curva Sud, ultimissima generazione di i.phone, i.pod, micro cuffie per ascolto (credo). . Curva nord , quasi a nasconderli, umili televisori, ultra piatti, migliaia di servizi, peso irrisorio e puoi vedere anche , in esclusiva, quando tua moglie ti tradisce. Ma era la tribuna di sinistra destabilizzante: notebook, mp3, consolle, games, lcd. Vacca boia !!!! Principio di disturbo, non vedo il mio oggetto, forse perché è l’unico che ha un nome in italiano e quindi da nascondere sdegnosamente. Dai coraggio, cè una commessa , piccola, bassa, brutta e vestita di arancione e giallo. Fai una domanda facile e lei ti da per soli 15/20 euro quella cosa che ti rende uguale a tutti gli esseri del mondo civile, dai, è facile:  Nella fase di riscaldamento a questo acquisto mi ero fatto l’idea che ciò che mi serviva fosse un banale pezzo di ferro coperto di plastica che serviva per sempre e senza ulteriori esborsi a collegarsi (ohibò .. navigare !!) in internet Mentre attendo nervosissimo in fila mi appare alle spalle, minaccioso, un minuscolo compiuter con targhetta annessa che recita: tipo cpu + dvd , windows 7 home, inter core p3, usb. Unica parola alla mia portata “inter” e già è un problema. “Prego signore, dica”.Tocca a me, vai. “Salve. Vorrei una chiavetta per navigare in internet”. Il mostro parte e senza mai fermarsi spiega e chiede : “Che compiuter hai, che sistema utilizzi, quante ore al giorno mese anno, che gestore vuoi, dove abiti, quanto sono grandi i muri (giuro), lo usi per lavoro o per goduria,abbonamento ad ore o MB …” Panico, lei non mi sta guardando e non vede che sono impallidito ed, interrotta solo da un giovane minorenne,pallidissimo, che chiede una cosa inesistente nella mia natura e nella mia fantasia più malata, sciorina i mille vantaggi di un abbonamento di euro 99 (2 giorni di lavoro) in mezzo a decine di parole senza vocali i.phone, usb, wireless, file, internet,lcd, seven… A quel punto mi torna come un pugno nello stomaco  la storia vissuta dal vivo di una vecchietta che si reca allo sportello della Banca dove lavoravo quando ero una persona normale, per consegnare il rinnovo di un banalissimo bot a 3 mesi che si era fatta preparare il tutto dal figlio su carta per non ricevere domande imbarazzanti. Il collega psicopatico , bisognoso di vendergli una gestione patrimoniale in fondi, al di là di un vetro che non permette nemmeno di vedere se uno sviene, figuriamoci di capire un ragionamento, spara nella mente della vecchietta, in 10 minuti questa raffica: gestione specializzata, fondi coperti rischio cambi, yen, futures, covered warrant, benchmark, dublino, dollaro australiano, vendita a termine, options, fed,put, dont…… Al decimo minuto, visto che non riusciva a svenire per finta, la nonnina lo ferma e gli sussura: “Scusi può ripetere ?”. E lui, che ancora non ovviamente non ascoltava, alza le mani e ribatte:”grazie”. Ecco , io sono quella vecchietta ma non posso regalare a questa sfigata la battuta sopra, perché corro il rischio che mi insegua fino a casa e mi ripeta tutto davvero, mescolando i termini ed i concetti a caso, tanto nulla vuol dire anche per lei.Umiliante stratagemma del compratore di pentole:”Grazie, ci penso un attimo” Esco sconfitto, la chiavetta non esiste forse perché non si può tradurre in cinese. Appena fuori cerco un ambulante che, parlando solo in dialetto, con una birra  (italiana) in mano, mi riacquisti il compiuter. Ripresomi a stento sono tornato nel salotto della mia  casetta piano terra con bano che perde, senza i.phone, senza tv piatta, senza telecomando per il cancello e mi sono messo a guardare Juve-Betis, amichevole a valore zero ma capace di vincere l’astinenza estiva da palla che rotola (ormai 100 giorni). La Juve di quest’anno merita di essere guardata, non so dove andrà a parare ma c’è più logica delle ultime sciagure. Mi è capitato di leggere che il nuovo condottiero (Conte) faccia un uso indiscriminato della tecnologia. Registra allenamenti , movimenti ed in modo ossessivo li infila per ore nelle camere e nello spogliatoio della Juve. Io non ho diritto di parola non avendo nemmeno trovato una chivetta da compiuter, ma caro Antonio, torna contadino perché se pensi che cervelli come quelli di Pepe o di Krasic possano mai capire in tv un incrocio,uno schema o digerire un inadeguato modulo a 4 punte, pentiti, quelli ti ammazzano prima. Ma cos’è sta favola che trova cultori (preso dal Corriere) esasperati in allenatori come Sannino, Ficcadenti, Tesser e chissà chi ancora che il calcio si insegna al compiuter. Dice il Maestro (ciao Mourinho  ):”Ho conquistato i miei giocatori con il corpo, ero sempre con loro. Ti giudicano e ti seguono per come li guardi e li capisci.Persino se ti presenti grasso in ritiro ti ascoltano meno. La tattica la insegno con gli occhi”. Mio Dio che leggerezza. Al Barca stanno sul campo 10 ore al giorno mille bambini, giocando prima con il solo compito di non fare cross da lontano e poi guardando cosa fanno i grandi. Gli schemi Guardiola li scrive ancora sulla lavagna con il gesso. Dio come  mi sento vecchio adesso. Già lo ero quando rifiutavo la prima tv a colori, il primo compiuter sul lavoro, i primi telefonini, i primi i. pod. Già lo ero quando vedevo mia figlia andare al mare e salutare il compiuter come una volta si salutava il cane o il gatto, con la lacrima. Ho pagato caro , in soldi (sul lavoro) ed in considerazione (nella vita) la mia lontananza dal virtuale tecnologico. Ma mi piace pensare che Nereo Rocco, Trapattoni, Bagnoli, Bianchi, Bearzot, Fergusson, Michels,Happel non avrebbero  mai portato sta robaccia in uno spogliatoio. Mi piace pensare che uomini e donne si incrociano con le parole a 10 centimetri dal viso e dal cuore  e non masturbandosi davanti ad un video alle 2 di notte. Mi piace pensare che ha ragione Massimo Fini (giornalista superbo) quando dice:”Possibile che sia così difficile capire che non possiamo più crescere ma dobbiamo decrescere, che non dobbiamo modernizzare ma smodernizzare. Crollato il sistema del denaro ci accorgeremo che non possiamo mangiare petrolio e tecnologia e la gente si riverserà nelle campagne dove si saranno rifugiati i più previdenti , provvedendosi dell’autosufficienza alimentare. Ed armandosi di Kalashnikov per respingere le masse disperate armate di petrolio ed i. phone”. In fondo bastava la vecchietta di trent’anni fa,che in quelle campagne si è già senz’altro rifugiata e  che consigliebbe a tutti di fare un passo indietro, Antonio Conte compreso. Ci stava insegnando la strada per non morire. Noi non abbiamo capito ma grazie lo stesso,non hai colpa, perchè non poteva bastare dire a delle menti malate e boriose come le nostre “scusi può ripetere”. (Mi scuso per i sicuri errori di trascrizione dei termini ad alto contenuto tecno. Li ho rubati nel cesso del negozio)

Supercoppa Italiana: la curva Sud e Nord non andranno a Pechino

Mancano ancora pochi giorni al derby milanese di Supercoppa italiana: si disputerà a Pechino il 6 agosto alle ore 14 italiane (diretta su Rai1) e le due curve milanesi se la godranno in tv!Si tratta si una presa di posizione della Nord interista e della Sud milanista contro la decisione della Lega calcio di disputare la finale in Cina. Sul sito della Nord ( www.curvanordmilano.net ) spiegano: “Ma come? E’ tutto l’anno che si sventolano contanto orgoglio i tricolori per il 150˚ anniversario dell’Unita d’Italia e basta un pugno di soldi per trasferire un tradizionale evento nostrano dall’altra parte del mondo senza provare alcun imbarazzo proprio durante l’annuale celebrazione del nostro Paese? Di questo passo finiremo con vedere la finale di Coppa Italia in Svezia o l’ultima di campionato in casa negli Emirati Arabi con inizioalle 23.30″ Valentina Ligas Ligas.vale@live.it

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Galliani: «Il nostro mercato è salvo Kakà? Dura, ma…»

Le novità sostanziali sono due. Una estetica: all’ingresso del centro sportivo campeggia una gigantografia di piazza Duomo in delirio che abbraccia il pullman scoperto della squadra campione d’Italia. L’altra è concettuale ed è un cambiamento di rotta significativo: gli ultrà della curva Sud a un certo punto della mattinata fanno partire un coro che sembrava ormai sepolto dagli eventi: «Adriano Galliani olè» . Il numero due di via Turati si gira, quasi incredulo, alza il pugno al cielo e dispensa saluti con un sorriso visto raramente. Un rapporto che sta pian piano ritrovando l’armonia dopo alcuni anni piuttosto turbolenti. Un’ulteriore conferma che i tifosi, anche la parte più calda, sono molto vicini alla dirigenza in un momento così particolare. Rassicurazioni Evidentemente è giornata di buone notizie perché Galliani, che si ritrova orfano di Berlusconi all’ultimo momento, è il depositario del pensiero presidenziale. E come ci aveva anticipato l’a. d. rossonero l’altro ieri dopo l’incontro di Arcore, i contenuti sono rassicuranti per il popolo milanista. «Berlusconi resta al comando del Milan, e resta con la voglia e l’entusiasmo di sempre. Voglio rasserenare i tifosi, d’altra parte la presenza della figlia Barbara conferma l’attaccamento della Famiglia alla società. Il presidente non mollerà, continuerà a seguire il Milan con l’entusiasmo e le risorse che non ha mai fatto mancare al nostro club» . Sonni tranquilli Poi entra nel dettaglio del colloquio di lunedì. Un faccia a faccia di un’ora abbondante da cui Galliani era uscito rinfrancato. «Di Berlusconi mi hanno colpito forza, positività e determinazione. Finché il proprietario sarà lui, il Milan potrà dormire sonni tranquilli. Chi poteva temere, o anche sperare, che gli ultimi eventi potessero indebolirlo, si sbaglia di grosso» . E qui arriva un’altra grossa rassicurazione: «Il Lodo Mondadori non influenzerà il nostro mercato. E’ un fatto grave, incredibile, incomprensibile ma non inciderà sulla politica del Milan, Il Milan continuerà a essere il grande Milan di Silvio Berlusconi» . Spiraglio? La logica conseguenza è allora che si possa tornare a parlare di mercato (quasi) come se nulla fosse. «La squadra è super competitiva, ma se da qui alla fine del mercato ci saranno delle opportunità, le coglieremo come abbiamo sempre fatto» . Spunta il nome di Kakà, ancora una volta. E ancora una volta Galliani barcolla e fatica a separare gli affetti dagli affari di mercato: «E’ un’operazione molto complessa, però Ricky è sempre nei nostri cuori» . Calcolando che qualche settimana l’aveva definita «missione impossibile» , è già un passo avanti. Magari uno spiraglio. Anche se le attenzioni maggiori si rivolgono al mercato extraeuropeo: «Certe opportunità sul mercato sudamericano si possono cogliere più a gennaio che in estate» . C’è anche una chiusura che sa di definitivo: «Pastore? Il club italiano cui allude Zamparini non è il Milan » . Piuttosto, ci saranno movimenti «minori» : «Non partirà nessun big, tantomeno Cassano. Qualcuno se ne andrà, l’obiettivo è arrivare a una rosa di 25-26 elementi» . Vita dura in Europa «Noi vogliamo la Coppa dei Campioni» , gli hanno anche gridato ieri mattina gli ultrà. Ma vendere un prodotto in mancanza di garanzie è un’arte molto pericolosa, quindi Galliani si limita a ribadire gli obiettivi stagionali già chiariti: «Riconquistare lo scudetto e far meglio degli ottavi in Champions, dove purtroppo la vita è sempre più dura. Se il Milan vuole competere ad alti livelli in Europa, deve competere per fatturato con i grandi club. E l’Italia, fra stadi non di proprietà e mutualità dei diritti tv, siamo svantaggiati rispetto agli altri Paesi. Un’ultima cosa: vorrei precisare che non ho mai detto di sentirmi più forte dell’Inter. Semplicemente, da campioni d’Italia non abbiamo paura di nessuno» . Infine, un avviso contro le cattive abitudini: «Ho rivisto e inasprito regole e sanzioni comportamentali interne. Vedrete che falli di reazione e maglie gettate in aria dopo un gol diminuiranno» . gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Super Mario e la Coppa America 2011

Super Mario , è lui il nuovo protagonista della Coppa America! Non arriva dai videogiochi Nintendo ma dritto dritto da Milanello. E’ il nostro Marione Yepes! Il belloccio che piace a tutte le milaniste che è sempre un piacere ammirare dall’alto della Curva Sud. E’ lui! Bello e bravo. E’ proprio il caso di dirlo.. Splendido come non mai nella terza uscita per la Colombia regala un’altra gara positiva. Dopo il successo di misura su Costarica e il pareggio di Santa Fè contro l’Argentina padrona di casa, ecco che il 2-0 sulla Bolivia che spiana la strada della Colombia verso i Quarti di finale. E pensare che la tanto attesa Copa America 2011 aspettava di vedere altri protagonisti! Primo tra tutti Messi che si è rivelato una totale delusione! Con lui anche il nostro Pato , l’irriconoscibile Thiago Silva . E chi altri? Neymar , Ganso , quanti nomi si sono fatti alla vigilia della coppa americana. Nel taccuino c’erano pure Cavani , Robinho . Dimentico forse qualcun altro? Probabilmente sì ma l’attenzione è tutta per Marione! Lui che doveva essere una comparsa di questa coppa, in sordina ha saputo guidare la sua Colombia, darle un’invidiabile solidità in difesa, garanzia che magari avrebbero potuto dare un Lucio ed un Thiago Silva ! Invece abbiamo visto tutti cosa è successo contro il Paraguay! Due gol subito per altrattante dormite del reparto arretrato! Dopo tre gare, invece, la Colombia ha vinto il suo girone e la difesa guidata da Yepes ha subito zero gol in 270 minuti. Tre partite e rete immacolata contro i giovani costaricani, contro Messi e compagni e anche contro quella Bolivia che aveva ben figurato all’esordio contro la Seleccion di Batista. La classifica è la seguente: Colombia 7 , Costarica 3 , Argentina 2 , Bolivia 1 . Paradossalmente le due favorite Brasile ed Argentina rischiano di non passare il turno se entrambe non vincono! Nel girone dei verdeoro la classifica è la seguente: Venezuela 4, Brasile 2, Paraguay 2, Ecuador 1. Valentina Ligas ligas.vale@live.it

Perchè tifare Milan?

Il rosso ed il nero, una passione che prende colore e voce. Faber, utente di forum.sky.it/milan-f1.html ci racconta come è diventato tifoso milanista. Raccontaci anche tu la tua storia. Ho cominciato a tifare Milan quando avevo 5 anni e c’era Sacchi in panchina, questa enorme passione mi è stata tramandata da mio cugino che mi aveva regalato il cappellino del mitico Ruud Gullit con le treccine e da mio zio che mi diede i gagliardetti rossoneri…Da quel momento in poi ho seguito sempre tutto ciò che riguarda il mondo Milan e credo che nessuna squadra avrebbe potuto regalarmi gioie piu grandi: le 4 champions che ho visto vincere, gli scudetti , innumerevoli campioni con la nostra maglia.. Il mio giocatore preferito della nostra storia è Gullit mentre quello attuale Thiago Silva….

Ac Milan news: Leonardo non lasciare l’Inter!

Aveva trascorso dodici anni al Milan, una bella fetta di vita per poi arrivare all’Inter e rimanere soli sei mesi. Ed ora bye bye Milano. Che ne sarà si Leonardo? Ha deciso di fare il dirigente al Psg. Ma cosa è successo, perché già va via dalla casa nerazzurra? Ci aspettavamo una permanenza più lunga, o meglio, ci speravamo. Che peccato! Ci ha fatto così divertire! Il tre a zero nel derby , quella bellissima coreografia “ Giuda interista ”. Tutto nello stesso giorno! Una gioia dopo l’altra, al punto di cadere in una seria difficoltà : stabilire se è stato più bello il risultato del derby o la coreografia della Curva Sud… Ardua sentenza. Io li lascerei a pari merito. Ancora ricordo, come dimenticare quel due aprile! Ed ora mezzo spogliatoio che vuole salutare i nerazzurri! Leo non andare via, combinane qualche altra. Poi quante barzellette in conferenza stampa: “La remontada”, ve la ricordate? Io mi sono proprio divertita! Eto’ simile a George Weah???? Ma vogliamo parlare dello Shalke 05, ops mi correggo Shalke 04, tutta colpa di quella cinquina di reti! Dai Leo, rimani, ci stavamo prendendo gusto. Fallo almeno per noi milanisti! Valentina Ligas ligas.vale@live.it

La voce rossonera: raccontaci come sei diventato tifoso dell’Ac Milan

Il tifoso si racconta, quando avete iniziato a tifare Milan e perchè? “ Perchè tifare Milan? Le motivazioni potrebbero essere infinite – risponde Jaws83 – io dirò solo qualche nome: Marco Van Basten Dejan Savicevic Andriy Shevchenko e soprattutto P aolo Maldini ” Galettiros ha iniziato tanto tempo fa, ancor prima che nascessi: Io tifo Milan dall’anno 1962 quando mio padre mi portò a San Siro a vedere Milan – Bologna mi tenne sulle sue spalle per tutta la partita…..mi innamorai dei colori rosso e nero e vi assicuro che ero piccolo! Freddyspettigue racconta: Io sono nato a Napoli nel periodo del grande Diego e ho i miei cugini con i quali vedevo il calcio da piccolino che sono dell’inter, quindi non ho abbraciato i colori del milan da bambino ( i miei cugini conservano ancora un immagine di me a sei anni con la maglia dell’inter). La scintilla nasce per rabbia: i miei cugini prendevano in giro il milan che traltro era la squadra di mio padre e non ci ho visto più. Mi ricordo ancora la prima partita da milanista: Psg – Milan 0 1 ( gol del mitico Boban) semifinale di Coppa Campioni 1994/1995. Ovviamente mi ricordo anche la finale con l’Ajax però cerco ancora oggi di passarla come incubo ( Massaro in preda a crampi lo sogno ancora la notte) Valentina Ligas ligas.vale@live.it