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Milan: fine primo tempo contro il Parma 2-0

Seedorf e Cassano, i gol che sbloccano la partita MILAN, PRIMI 45 MIN CONTRO IL PARMA 2-0 – Ottimo rientro del Milan, questa partita, parole di Massimiliano Allegri nella conferenza stampa prepartita : “non sarà la partita decisiva ma è fondamentale tornare a vincere “. La squadra è entrata in campo combattiva già dal primo minuto, con un fantastico e deciso tiro di Seedorf da fuori area che non riesce ancora a intimorire Mirante. Le azioni proseguono senza sosta. Il Parma prova a reggere il ritmo dei rossoneri e ci riesce, per i primi 10 minuti, poi non c’è più storia. Il Milan regge il gioco, e tutti, proprio tutti si mettono a disposizione dei compagni per sbloccare il risultato. Van Bommel riesce a trovare un po’ più feeling a centrocampo, dopo la prestazione non certo ottimale contro il Genoa. Anche Merkel (compirà tra breve 19 anni) riesce a rendersi indispensabile coprendo perfettamente la fascia a sinistra. Il risultato si sblocca già all’ottavo minuto con uno splendido gol di Seedorf su assist di Ibra. Clarence dribbla il portiere e segna una rete fondamentale; non riesce a mettere a segno un gol in casa dal 14 Marzo 2010 in occasione della partita Milan-Chievo conclusa 1-0. Altro splendido gol di Cassano su assist di Gattuso, uno splendido passaggio di sinistro che Cassano impatta al volo. Fantantonio sembra avere trovato la forma perfetta, già portata in campo con i suoi assist e ora definita con questo primo gol in rossonero: complice il nuovo taglio di capelli forse?! Il resto del primo tempo prosegue sulla stessa linea, qualche errore, qualche parata di Mirante e soltanto una di Abbiati che al 14esimo blocca in due tempi il potente tiro di Candreva. Il Milan sta giocando bene, il morale è alto. Vediamo come si concluderà la partita nei prossimi 45 minuti. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Legrottaglie: “La corsa per lo scudetto dipende solo da noi”

Nicola Legrottaglie ha parlato del campionato, della sua nuova squadra che compete per il titolo e delle dirette inseguitrici in particolare dell’Inter. “ E’ una squadra molto competitiva – ha detto dei nerazzurri – . Aveva solo perso lo smalto iniziale per una sorta di indigestione, nel senso che quando vinci così tanto puoi avere un blocco. Ma è normale che il Milan pensi che l’Inter sia candidata allo scudetto “. Essendo però in testa, i rossoneri sono padroni del proprio destino: “ Oggi la forza del Milan, la qualità del Milan non possono essere messe in discussione , né dobbiamo avere preoccupazioni se esprimiamo le nostre qualità. Penso che non ci dobbiamo preoccupare delle altre squadre, loro devono viaggiare più di noi anche se squadre come Juve e Inter sono sempre temibili, forti e abituate a vincere. Per adesso mi preoccuperei più del Napoli, che è a tre punti, ma tutto dipende da noi “. Valentina Ligas

AC Milan Story, i grandi del passato: Franco Baresi – Video

AC MILAN STORY FRANCO BARESI – Il condottiero, la leggenda, l’uomo esemplare e soprattutto il DNA squisitamente rossonero. “ Kaiser Franz” , al secolo Franchino Baresi , nasce a Travagliato (BS) l’8 maggio 1960, e rappresenta tutto questo per i cuori rossoneri. Come capita solitamente, il destino beffardo ha voluto giocare con la rivalità che vige tra le sponde  del Naviglio, consegnando Franco Baresi al Milan dopo che l’Inter lo scartò per scarse doti fisiche . La sua carriera milanista ha i tratti del predestinato : esordì infatti in Serie A nel 1978 a Verona a soli 17 anni, impressionando tecnico e compagni per la sua tranquillità e innata eleganza in campo.  Conquistò nel 1978-79 lo scudetto della stella , giocando da titolare al fianco di un altro storico capitano rossonero come Gianni Rivera. Dopo aver conosciuto così precocemente la gloria calcistica,  Franco Baresi sprofondò in Serie B assieme al Milan dopo la retrocessione avvenuta nell’ambito dello scandalo scommesse, dove assunse, a 22 anni, la responsabilità della fascia da capitano. Superata questa storia infausta del passato dei rossoneri, il capitano divenne leader degli “ Invincibili”, team rossonero  che dettò legge in Italia e in Europa nelle gestioni Sacchi e Capello , rendendo la bacheca rossonera ricche come non mai:  6 scudetti, 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe europee e 4 Supercoppe italiane sono il biglietto da visita di questo fantastico giocatore, capace con il suo carisma e la sua personalità, di far scattare il fuorigioco con il famoso “braccio alzato” alla Baresi. Assieme ai compagni di reparto Maldini, Costacurta, Tassotti costituì una delle difese meno perforate della storia del calcio, capace sia di sbarrare la via del goal agli avversari sia di reimpostare rapidamente l’azione per ribaltare il fronte d’ attacco. Al suo palmares personale non si aggiunge il Pallone d’Oro, riconoscimento che ingiustamente è stato negato più volte a numerosi totem rossoneri,  e nemmeno il Mondiale, che vide svanire ai rigori contro il Brasile il sogno di riportare la World Cup 1994 in Italia.Franco Baresi  lascia il calcio giocato a 37 anni, non senza rimpianti della dirigenza rossonera che decide di ritirare la maglia numero 6 in modo da legare indissolubilmente il nome di Baresi alla leggenda e consegnando al mito le gesta di questo immenso giocatore. Affidata la fascia da capitano a Paolo Maldini, altro monumento del Milan, tentò la carriera da allenatore al Fulham, per poi finirla nel settore giovanile rossonero. La sua carriera milanista prosegue attualmente  nelle file dirigenziali del club,  a testimonianza del suo forte attaccamento ai colori della squadra che l’ha consegnato alla Storia e vicino all’affetto della gente della Curva, che l’ha eletto all’unanimità simbolo eterno dello stile “Milan”. Segue la carriera di Baresi ed un video sull’addio al calcio dell’indimenticabile capitano: 1977-1997      Milan 531 (16) Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it

Legrottaglie: “La cicatrice alla testa sarà un ricordo del mio esordio con il Milan”

Nicola Legrottaglie è tornato alla vita di tutti i giorni, il suo debutto con la maglia del Milan non è andato nel migliore dei modi: è finito in ospedale dopo il colpo alla testa ricevuto da Kozak nella gara con la Lazio. “ Ho ripreso gli allenamenti da due giorni col gruppo e sono felice di essere tornato a respirare l’aria del campo – ha detto – è chiaro che non posso utilizzare la testa in maniera completa ma domani toglierò gli ultimi punti e sarò a disposizione del mister “. La cicatrice probabilmente rimarrà “ ma sarà un ricordo. Molti si fanno i tatuaggi per ricordare un momento particolare, a me ricorderà questo bellissimo esordio con la maglia del Milan. Cerco sempre di guardare le cose positive, mi porterò dietro per tutta la vita questo momento e la cicatrice me la tengo “. Due parole pure sulla telefonata di Kozak: “ Mi ha fatto piacere la sua chiamata . E’ stato molto carino e io ho accettato queste scuse dicendo che sono cose che succedono. Gli scontri sono all’ordine del giorno su un campo di calcio e l’importante è che da parte di noi calciatori ci sia il fatto che rimanga uno sport agonistico, dove c’è agonismo ma nello stesso tempo c’è lealtà e sportività “. Valentina Ligas

Milan, infortunio Legrottaglie: “La cicatrice? E’ solo un ricordo”

MILAN INFORTUNIO LEGROTTAGLIE – L’esordio di Nicola Legrottaglie con la maglia del Milan è stato macchiato da un brutto infortunio rimediato ad opera di Kozak contro la Lazio. Il difensore di Gioia del Colle però non si deprime ed è già pronto a tornare in campo con la sua nuova squadra. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate su ‘Sportmediaset ‘:  “ Ho ripreso gli allenamenti da due giorni col gruppo e sono felice di essere tornato a respirare l’aria del campo. E’ chiaro che non posso utilizzare la testa in maniera completa ma domani toglierò gli ultimi punti e sarò a disposizione del mister. La cicatrice? Sarà un ricordo. Molti si fanno i tatuaggi per ricordare un momento particolare, a me ricorderà questo bellissimo esordio con la maglia del Milan. Cerco sempre di guardare le cose positive, mi porterò dietro per tutta la vita questo momento e la cicatrice me la tengo – si legge su  Sport Mediaset – . Kozak? Mi ha fatto piacere la sua chiamata. E’ stato molto carino e io ho accettato queste scuse dicendo che sono cose che succedono. Gli scontri sono all’ordine del giorno su un campo di calcio e l’importante è che da parte di noi calciatori ci sia il fatto che rimanga uno sport agonistico, dove c’è agonismo ma nello stesso tempo c’è lealtà e sportività”. Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it

Calciomercato Milan: il Liverpool vuole Boateng

Il Liverpool guarda verso Boateng MERCATO MILAN, IL LIVERPOOL VERSO BOATENG, PRONTI 15 MILIONI PER IL CENTROCAMPISTA ROSSONERO – Kevin Prince Boateng è stato uno dei giocatori che ha sorpreso di più nell’inizio di stagione: il grintoso e dinamico centrocampista ghanese ha sfoderato con la maglia del Milan buone prestazioni fino al momento dell’infortunio. Secondo le indiscrezioni provenienti dal ‘Daily Mirror’ , il Liverpool sarebbe deciso a soffiare il centrocampista ghanese al Genoa, proprietario del suo cartellino, ed al Milan, dove Boateng ha dimostrato a tutti di essere un giocatore di qualità e soprattutto di quantità.  Per far tornare il calciatore in Inghilterra il Liverpool dovrà sborsare una cifra non inferiore ai 15 milioni di Euro.  Il club inglese, dopo la cessione di Fernando Torres e gli acquisti di Carroll e Suarez, potrebbe rinforzarsi ulteriormente nella sessione estiva di calciomercato.  Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it

Milan: Allegri “Nessuno ha mai vinto lo scudetto con due mesi di anticipo”

Il Milan è ancora in testa e può lottare per lo scudetto MILAN, LA STAGIONE E’ ANCORA LUNGA, SI PUO’ VINCERE – «Il campionato è lungo, mancano ancora tante partite, in Italia non ho mai visto una squadra vincere il campionato con due mesi d’anticipo. Sarebbe piaciuto a tutti però in questo momento ci stiamo comportando bene. Sapevamo che l’Inter sarebbe tornata a lottare per lo scudetto, il Napoli sta facendo un ottimo campionato e la Roma è in lotta. La cosa che dobbiamo fare ora è restare concentrati».  Così l’allenatore del Milan Massimiliano Allegri ha commentato la situazione non certo felicissima della sua squadra a quest’epoca della stagione, rilasciando un’intervista a MilanNews Tv. Allegri ha smentito le voci che vorrebbero qualche dissapore tra Pato e Ibrahimovic ( «devono solo giocare di più insieme e conoscersi meglio» ) e si è detto convinto che presto si vedrà il miglior Cassano, che sta ancora cercando il suo stato di forma ottimale. Sulla stanchezza di Ibrahimovic, Allegri ha ricordato che lo svedese «non hai mai una settimana normale in cui riposare, però credo che in questo momento sia più un fatto mentale» . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Abbiati: “Siamo maturi non ci batteranno”

Abbiati la sicurezza della squadra ABBIATI: CONTENTI DELLE PRESTAZIONI ATTUALI – Il portierone del Milan Christian Abbiati ha rilasciato al ‘Corriere dello Sport ‘ un’intervista in cui ha parlato del campionato in corso. L’estremo difensore milanista si è mostrato sicuro sulle possibilità dei rossoneri di portare a casa il titolo di Campione d’Italia. “ Siamo contenti, consapevoli della no­stra forza e crediamo nel risultato finale” ha affermato Abbiati. Il portiere rossonero ha poi individuato nei cugini interisti l’avversario da battere, posizionando sotto di loro il Napoli, la Roma e la Juventus. Si è reputato molto soddisfatto dell’equilibrio che la squadra sta ottenendo partita dopo partita, grazie agli schemi di Allegri, che con il tempo sta eliminando il difetto iniziale di subire in maniera costante i contropiedi avversari. Infine Abbiati ha detto una battuta sul possibile arrivo a Milanello di Federico Marchetti nella sessione estiva di calciomercato: “Sarà un’altra sfida, è dura. Ma io mi farò trovare pronto, come sempre”.  E chissà che Cesare Prandelli non ci faccia un pensierino per l’Europeo del prossimo anno. Ruggiero Daluiso – www.milanlive.it

AC Milan Story, i grandi del passato: Marcel Desailly – Video

MILAN STORY DESAILLY VIDEO – Pochi giocatori nella storia del calcio hanno saputo coniugare forza fisica e doti tecniche. Eppure Marcel Desailly, il “ Vagone Nero” per i nostalgici, nato a Accra (Ghana) il 7 settembre 1968, ci è riuscito molto bene. Il roccioso centrocampista inizia la sua fenomenale carriera calcistica del Nantes, dove si stabilì assieme alla madre dopo il matrimonio di lei con un console francese. Qui conobbe Didier Deschamps, assieme al quale si trasferì poi all’Olympique Marsiglia dove avvenne la sua reale consacrazione. Nelle file del club francese Desailly fu uno dei giustizieri del Milan nella finale di Champions League del 1993, disputata a Monaco di Baviera.  L’anno dopo proprio il Milan acquistò il giocatore, dove in breve tempo divenne perno fondamentale dello scacchiere tattico di Fabio Capello, nel quale si distinse per le sue doti atletiche e il suo attaccamento ai colori rossoneri. Sceso in campo nella finale di Champions League del 1994 ad Atene contro il Barcellona, Desailly contribuì alla conquista della coppa siglando la rete del 4 a 0 contro la corazzata allenata da Johan Cruijff. L’avventura rossonera contribuì ad arricchire la bacheca del giocatore transalpino, dove conquistò uno Scudetto, una Supercoppa Italiana e una Supercoppa Europea.  Trasferitosi prima al Chelsea nel 1998, dove vinse una F.A. Cup e una Charity Shield, Desailly concluse la sua straordinaria carriera in Qatar nell 2005. Indimenticata icona rossonera,  persino inserito nel FIFA 100, la lista dei migliori giocatori di sempre stilata da Pelè, Marcel Desailly annovera nel suo palmares personale un Campionato del Mondo (1998) e un Campionato Europeo (2000), consacrandolo per sempre nell’Olimpo del calcio internazionale. Di seguito la carriera e un video con la rete nella finale di Atene: 1986-1992       Nantes     167 (5) 1992-1993     Marsiglia     57 (2) 1993-1998      Milan 164 (7) 1998-2004     Chelsea     191 (6) 2004-2005     Al-Gharafa     28 (15) 2005             Qatar SC     7 (0) Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it

10 rossoneri in nazionale

Sono dieci i giocatori del Milan convocati per le partite in nazionale: Cassano che disputerà Germania-Italia a Dortmund, oggi 9 Febbraio, alle 20.45; il trio carioca Thiago Silva-Pato-Robinh o che scenderà in campo contro la Francia, match che andrà in scena stasera a Saint Denis, alle 21.00; Ibrahimovic che oggi giocherà un solo tempo contro l’Ucraina nella finale della Cyprus Cup; Yepes , titolare in Spagna-Colombia a Madrid; Papastathopulos che giocherà Grecia-Canada a Larissa; i due olandesi Emanuelson-Van Bommel che disputeranno Olanda-Austria ad Eindhoven, ed infine lo spagnolo Didac Vilà , convocato in Under 21 per Spagna-Danimarca. Valentina Ligas

Milan, Giovanili: i risultati del week-end

Emulando i “grandi” anche i “piccoli” crescono MILAN, GIOVANILI, I RISULTATI DEL WEEK END – Ricapitoliamo i risultati delle squadre giovanili del Milan impegnate questo fine settimana. Importante vittoria esterna della Primavera che batte il Padova per 3-1 e si porta a un solo punto dal quinto posto ora occupato dal Brescia. I ragazzi di Stroppa, che erano andati in svantaggio nei primi minuti di gara, riescono a ottenere la vittoria grazie alle reti di Ganz, all’autorete di Girdvainis e alla rete finale di Fossati. Vince anche la Berretti che batte in casa 2-1 la Sanremese e mantiene la vetta della classifica con due punti di vantaggio sul Monza. Gli Allievi Nazionali perdono 3-1 il derby con l’Inter mentre gli Allievi regionali vincoro 3-2 con il Renate; entrambe le squadre rimangono al secondo posto nelle rispettive classifiche. Marco Cornacchia – www.milanlive.it

Milan-Parma, vietato sbagliare

MILAN PARMA – Gli ultimi risultati non proprio positivi del Milan in questo ultimo periodo hanno riaperto indubbiamente il campionato. Era diverso tempo che la lotta per lo scudetto non era così combattuta con diverse squadre in corsa. Nonostante Napoli e Roma ancora non siano fuori dai giochi è senza dubbio l’ Inter l’avversaria numero uno per i rossoneri. Se la squadra di Leonardo dovesse fare bottino pieno nelle trasferte di Torino e Firenze si ritroverebbe a -2 dal Milan con un calendario piuttosto agevole. A questo punto il derby di ritorno diventerebbe un crocevia fondamentale per la stagione. Dall’ambiente nerazzurro si cerca di mettere pressione ad Allegri e la sua squadra con dichiarazioni che tendono a minare la tranquillità del team rossonero. Per il Milan saranno fondamentali le prossime partite a cominciare da quella con il Parma per ritrovare la serenità ed allontanare la rincorsa nerazzurra. Marco Cornacchia – www.milanlive.it

Milan, Thiago Silva: “Non temiamo nessuno per lo scudetto”

THIAGO SILVA MILAN SCUDETTO – Prima di imbarcarsi alla Malpensa per raggiungere il ritiro del Brasile in vista dell’amichevole con la Francia, Thiago Silva ha rilasciato alcune dichiarazione a Sky Sport24 sulla particolare situazione del Milan in questo momento della stagione. Il brasiliano non ha paura dell’Inter :« è una buona squadra come noi, ma non abbiamo paura di nessuno , ha vinto tutto l’anno scorso e sta tornando a giocare un bel calcio: tutto questo è bello per il calcio italiano.» Il forte difensore rossonero è poi tornato sulla partita di domenica con il Genoa «nel primo tempo abbiamo fatto una grande gara, nel secondo non abbiamo fatto la stessa cosa, ma siamo sulla strada giusta, speriamo di continuare così». Infine ha risposto anche sulla posizione da occupare in campo: « Preferisco giocare, indipendentemente dal ruolo,voglio far parte degli undici titolari. Ho parlato con Allegri: gli ho detto che prediligo giocare centrale in difesa, ma se c’è bisogno in mezzo al campo sono a disposizione». Marco Cornacchia – www.milanlive.it