MILANO. «Io sono un professionista e sto bene al Milan. Vi sembro uno che ha il mal di pancia?». Parola di Ibrahimovic. Una sua rete e il sigillo di Boateng consentono al Milan di archiviare a San Siro la pratica Bate Borisov. Un 2-0 che permette ai rossoneri di mettere dopo sole tre partite un piede e mezzo negli ottavi di Champions League. Con 7 punti gli uomini di Allegri comandano il gruppo H a braccetto con il Barcellona. Era dal 2007 che il Diavolo non era così in quota dopo tre match e quell’anno finì con la vittoria della Champions contro il Liverpool. Lo scaramantico Galliani fa finta di non sentire ma avverte: «Questo è il vero Milan. Prima, senza 12 infortunati, era normale che non arrivassero i risultati. Anche il Barcellona senza i suoi campioni fatica». Proprio quel Barça che ora tutto il Milan sfida per il primo posto del girone. «Siamo primi con gli stessi punti loro, abbiamo la possibilità di andare avanti, faremo di tutto per arrivare primi», assicura Ibra che poi aggiunge: «Se giochiamo come oggi, il futuro è positivo». E il malessere spuntato in Svezia? «Se uno sa parlare svedese, capisce quello che ho detto – sbotta Zlatan -, se non lo sa, gli dico io cosa ho detto in quella conferenza stampa. Sono state dette molte falsità: sono un professionista, sono molto contento di essere al Milan e farò tutto per il Milan fino alla fine del contratto. Qui ho ritrovato il sorriso». Ibra vuole il primato. Obiettivo confermato dallo stesso Allegri che al via aveva preferito Boateng a Robinho da trequartista. «La notte brava di Kevin? Sono ragazzi e devono anche avere il tempo libero per divertirsi. L’importante è sapersi gestire». Sdrammatizza il tecnico parlando della presunta nottata di follie nei locali milanesi del suo giocatore, tornato decisivo dopo l’ingenua espulsione contro la Juve. La partita? Primo tempo monologo rossonero, con un palo di Aquilani. Il gol è però uno solo, al 33’, con Ibrahimovic, che segna con una rasoiata di destro. Una liberazione, anche perché, pochi secondi prima, una stupidata di Van Bommel aveva lanciato Bressan, e solo una grandissima parata di Abbiati negava al fantasista del Bate la rete. La pecca del Milan è non chiudere subito il match. Ci pensa Boateng al 70’ a sigillarlo con un grandissimo destro dalla distanza scagliato da fermo. Conti chiusi, ma c’è il tempo per l’esordio di Mexes. (ass) LA PARTITA. Contro un Bate debole sulle fasce e instabile nella corsia centrale, i rossoneri fanno un pò ciò che vogliono. I due centrali bielorussi, Simic e Radkov, sono frastornati dagli inserimenti dei rossoneri. Soprattutto di Ibrahimovic, che è pericoloso anche da metà campo quando vede Gutor fuori dai pali e non ci pensa due volte prima di tirare di poco alto. C’è gloria per Abate, che a destra si esibisce in lunghe cavalcate, inclusa quella da cui nasce il vantaggio. E anche per Taiwo, che alla sua seconda da titolare è piuttosto convincente (a metà della ripresa Ibrahimovic gli concede di tirare una punizione), sia in fase di chiusura, dove usa muscoli e furbizia, sia quando si propone accompagnando l’azione d’attacco. Conferma i suoi progressi Nocerino, e Aquilani guadagna punti, correndo e inventando. Il centrocampista azzurro costruisce gioco e cerca spesso il gol. All’11′ colpisce il palo ben servito da Cassano, e poco più tardi ci prova anche in rovesciata. Uno dopo l’altro ci provano Ibrahimovic al volo, di nuovo Aquilani e al 30′ Taiwo con una coraggiosa botta al volo dal vertice dell’area. Tanti pericoli, zero gol. E la serata del Milan può complicarsi quando Van Bommel sciaguratamente sulla sua trequarti si fa sfilare il pallone da Bressan: miracolo di Abbiati o errore dell’attaccante, fatto sta che si avvera la regola del ‘gol mangiato, gol subitò. Pochi secondi dopo, al 33′, Ibrahimovic non perdona. Il Bate può pareggiare in avvio della ripresa, ma Bressan di nuovo fallisce, e al 4′ Abbiati si supera su tiro di Bordachev. Un lezioso Cassano lascia il posto a Robinho che lo imita in un paio di occasioni. Al 25′ ci pensa Boateng a evitare ogni rischio, e a permettere ad Allegri di fare esordire Mexes. Sei minuti in campo, per dare fiato a Nesta e uscire definitivamente dal tunnel dell’infortunio al ginocchio. ALLEGRI: “ORA IL PRIMO POSTO” «Per la qualificazione mancano ancora due punti, ma l’obiettivo dev’essere arrivare a giocarci il match con il Barcellona per il primo posto». Così Massimiliano Allegri, intervistato da Sky Sport, subito dopo la vittoria del Milan sul Bate Borisov in Champions League. Pur nella soddisfazione per i tre punti, il tecnico trova dei punti negativi nella prestazione dei rossoneri: «Nel primo tempo – osserva Allegri – siamo stati troppo frenetici e questo ci ha fatto fallire diverse azioni d’attacco». Quindi, ad una domanda sul ritardo del Milan in campionato: «Stiamo ritrovando la condizione fisica – precisa il tecnico – Purtroppo la Supercoppa ha condizionato la nostra preparazione; e poi ci sono stati gli infortuni dei nazionali. Ma stiamo crescendo». IBRA: “FUTURO POSITIVO” «Se giochiamo come oggi, il futuro è positivo». Ne è sicuro, ed è visibilmente soddisfatto, Zlatan Ibrahimovic, che ha aperto le marcature al Meazza contro il Bate Borisov in Champions League, partita poi finita 2-0 per il Milan. «Siamo primi con gli stessi punti del Barcellona, abbiamo la possibilità di andare avanti, facciamo di tutto per arrivare primi», sottolinea ai microfoni di Sky lo svedese, che nega altresì qualsiasi stress o disagio personale. «Io sono un professionista, sto bene al Milan, vi sembro uno che ha il mal di pancia?», chiede all’intervistatore. Pensa ad un avvenire da allenatore? «No, oggi dico no, ma in futuro non si sa», risponde Ibra. Massimo Sarti – Leggo RIPRODUZIONE RISERVATA.
Archivi Tag: di abbiati
Il Boa deve tornare umile. Per gennaio si pensa anche all’attacco
SONDAGGIO MILAN-BATE BORISOV: IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 00:00 A proposito del video di Belen… 20/10 Juventus, tapiro d’oro per Del Piero 20/10 Lazio, Lulic: “Abbiamo ancora buone possibilità di passare il turno” 20/10 Sampdoria, 14-0 in amichevole 20/10 Atletico Madrid, Diego: “Qui sto bene. Fallimento alla Juve? Più colpevoli” 20/10 Freddy Adu: “Giocare a 14 anni fu pazzesco” 20/10 Zurigo, Guatelli: “Pareggio contro la Lazio è un buon risultato” 20/10 Corinthians, Edu: “Tevez è un obiettivo concreto” 20/10 Lazio, Lopez: “Abbiamo creato tanto e raccolto poco” Giornalista e anchor per Sportitalia. Opinionista per la trasmissione “Il Campionato dei Campioni” in onda su Odeon tv. Conduttrice su Radio Milaninter. 21.10.2011 00:00 di Gaia Brunelli articolo letto 266 volte © foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS A volte le critiche e le voci sono infondate, a volte, anche se parzialmente, ci prendono eccome. Kevin Prince Boateng non è più l’uomo che arrivò senza clamore dal Genoa nella scorsa stagione. KPB è ormai un idolo delle folle rossonere ed è stato uno degli aghi della bilancia che ha permesso al Milan di conquistare il campionato. Quando Allegri parla di sacrifici, intende proprio questo. Boateng nella scorsa stagione è stato una sorpresa perché in fase difensiva sapeva correre e recuperare palloni e in quella offensiva si è reso protagonista di assist deliziosi, inserimenti precisi e gol fantastici. Questo dev’essere Kevin Prince Boateng. Senza la sua duttilità e il suo sacrificio non sarebbe diventato quello che ora è. Un campione affermato, un giocatore necessario al Milan. L’umiltà di fondo va mantenuta per rendersi disponibili al gruppo e al tecnico. L’uomo in più del Milan della scorsa annata deve ritrovare quello spirito da guerriero che ha sempre dimostrato di avere. Non sarà mai il nuovo Kakà. Ma potrebbe diventare il centrocampista più camaleontico del mondo. Il mediano-trequartista del futuro. Allegri è questo che si aspetta da lui. Esattamente come tutti i tifosi. Contro il Bate Borisov ha dato dimostrazione del suo talento, ora deve mettersi a disposizione anche fuori dal campo, senza montarsi la testa, cosa che solitamente rovina e brucia anche i prospetti migliori. Per quanto concerne il mercato, ora che il Milan va meglio, Galliani ha voluto sedare un po’ gli entusiasmi per la sessione invernale. Sta di fatto che un centrocampista arriverà, nella fattispecie probabilmente Montolivo. Per altri innesti in mediana la sensazione è che si debba attendere l’estate. Potrebbero esserci, però, delle sorprese in attacco. Si parla di un possibile arrivo di Anelka dal Chelsea. Intanto Inzaghi scalpita, ma Allegri sembra averlo, per il momento, emarginato. Questo potrebbe portare Superpippo a fare una scelta drastica (esattamente come fece Raul lasciando il Real Madrid e accasandosi allo Schalke 04) abbandonando il Milan per cercare glorie in Europa con un altro club. In attesa che ciò accada, la speranza è quella che da gennaio Inzaghi possa contribuire a riportare il Milan lontano in Europa. SOCCER TOWN – MAGLIE UFFICIALI Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Milanello in rosa 21.10.2011 00:00 – Il Boa deve tornare umile. Per gennaio si pensa anche all’attacco 20.10.2011 00:15 – E’ tornato il grande Milan ma a gennaio arrivano rinforzi. Attenzione però al Psg 19.10.2011 00:02 – Fantasia, abnegazione e talento indiscusso: Robinho, Cassano e Ibrahimovic chiamati a ripetersi in Champions 18.10.2011 00:00 – E ora il Milan punta forte su Eriksen e Casemiro, mentre Montolivo si sente già rossonero 17.10.2011 00:00 – Dopo la soddisfazione della vittoria, adesso Galliani pensa al mercato. Due gli obbiettivi 15.10.2011 00:00 – Pronti Robinho, Ibra e Cassano. Su di loro riflettori puntati. Mentre per rompere gli schemi avversari Allegri potrebbe usare El Shaarawy 14.10.2011 01:16 – Il Milan ti ha costruito intorno un progetto, ora, Ibra, portalo avanti! Altrimenti non sei nel posto giusto… 13.10.2011 13:45 – Brutto momento per il Milan, Ibra e Cassano si lamentano e Ganso si allontana 12.10.2011 00:00 – Si ritorna alla terra dei tulipani: Eriksen in arrivo a giugno. Ma a gennaio altri giovani talenti potrebbero vestire la maglia rossonera 11.10.2011 10:22 – 1987/88 : Sacchi e la rincorsa al Napoli che portò lo scudetto. 2011/12: sarà Ibrahimovic a trascinare il Milan alla riscossa? 10.10.2011 00:00 – Se Ibra dovesse partire, come sostituirlo? Le possibili idee rossonere 08.10.2011 00:00 – Milan “work in progress”. Tra i mal di pancia di Ibra e i nuovi colpi di mercato. Due nomi su tutti: Balotelli e Montolivo. Ma il secondo chiosa … 07.10.2011 00:00 – Galliani, Braida e Raiola pronti agli straordinari per gennaio… 06.10.2011 00:00 – I soliti mal di pancia di Ibra, Galliani sta già pensando come sostituirlo… 05.10.2011 00:00 – Galliani, a gennaio ci vuole un colpo mirato! Rientri e scommesse: Allegri ricomincia da qui Altre notizie 21.10.2011 00:00 – Il Boa deve tornare umile. Per gennaio si pensa anche all’attacco 21.10.2011 00:00 – Da “mister X” e Pirlo a Ibra e Cassano: tutti gli attacchi al Milan (con qualche autogol) 20.10.2011 23:00 – Tre baby rossoneri convocati in Under 16 20.10.2011 22:45 – Robin van Persie e un rinnovo che non arriva… 20.10.2011 22:30 – Djorkaeff: “Pastore? Sarà impressionante…” 20.10.2011 22:15 – Rocco Siffredi: “Cassano sì, Gattuso forse, Ibra no” 20.10.2011 22:00 – Milan, il nuovo Sanchez per l’attacco 20.10.2011 21:45 – S. Marchetti: “Balotelli? Il caso Tevez gli ha dato maggior tranquillità” 20.10.2011 21:30 – VIDEO – Benvenuti nella Scala del calcio: dove ogni emozione è realtà 20.10.2011 21:00 – Il Milan su Paulinho 20.10.2011 20:45 – Van Bommel: “Sta tornando un bel Milan, ora dobbiamo recuperare in campionato” 20.10.2011 20:30 – S. Marchetti: “Beckham al PSG? Non ne sono convinta” 20.10.2011 20:15 – Pasquato: “Contro il Milan sarà emozionante” 20.10.2011 20:00 – Ruiu: “Taiwo bravo e propositivo” 20.10.2011 19:45 – Un altro tabù da sfatare 20.10.2011 19:30 – Milan – Bate Borisov, continuano i segnali di ripresa ora serve la continuità per vincere! 20.10.2011 19:30 – VIDEO – Prime prove del vero Taiwo 20.10.2011 19:15 – Del Piero, voci sul Milan 20.10.2011 19:00 – Può rientrare con calma 20.10.2011 19:00 – Il Napoli pensa ad Amauri come vice Cavani 20.10.2011 18:45 – Barcellona, Abidal attende risposte dalla società 20.10.2011 18:30 – Anche Boateng nei top di Tmw per la Champions 20.10.2011 18:15 – Milan, idea Anelka per gennaio 20.10.2011 18:07 – Berlusconi-Del Piero: cosa c’è di vero? 20.10.2011 18:00 – Baggio e Sacchi osservatori Under 18 20.10.2011 17:45 – Ibra, un calcio al mal di pancia. Altro gol europeo, grinta e voglia al servizio del Milan 20.10.2011 17:30 – VIDEO – Iniesta e Villa, mattatori di un Barça sempre alieno: guarda i gol del Camp Nou 20.10.2011 17:30 – ESCLUSIVA MN – Verso il derby, Galli: “Chiudiamo bene l’anno delle stracittadine” 20.10.2011 17:30 – Fontana: “Milan, grande Abbiati e bravo Nocerino” 20.10.2011 17:15 – Quante conferme nella notte di Champions 20.10.2011 17:00 – Il Siviglia ci prova per Bendtner 20.10.2011 16:45 – Esposito: “Il Milan? Mi viene in mente il mio unico gol in serie A, domenica ci vorrà grande concentrazione” 20.10.2011 16:30 – Thiago verso il recupero a Lecce 20.10.2011 16:15 – Phil, San Siro ti ama già 20.10.2011 16:00 – Berlusconi soddisfatto: “Visto che bel Milan ieri sera?” 20.10.2011 16:00 – Abidal: “Esiste l’interesse del Milan” 20.10.2011 15:45 – Vota il tuo “migliore in campo” 20.10.2011 15:30 – VIDEO – Pedullà: “Vi spiego il dito sul naso di Boateng” 20.10.2011 15:15 – …MIlan e Barcellona sempre più alla pari 20.10.2011 15:00 – Milan-BATE: anche stavolta un gol viene dall’Africa L’EDITORIALE di Luca Serafini Dopo-partita Milan-Bate Borisov su SkySport 24, mercoledì 19 ottobre 2011: “Taiwo non ci è piaciuto, goffo e impacciato”, “Grande parata di Abbiati? Ha sbagliato Bressan”, “L’Uefa e quasi tutti continuano a mettere il Milan pri… MILANELLO IN ROSA di Gaia Brunelli IL BOA DEVE TORNARE UMILE. PER GENNAIO SI PENSA ANCHE ALL’ATTACCO A volte le critiche e le voci sono infondate, a volte, anche se parzialmente, ci prendono eccome. Kevin Prince Boateng non è più l’uomo che arrivò senza clamore dal Genoa nella scorsa stagione. KPB è ormai un idolo delle folle rossonere ed &eg… Eventi live! Il Boa deve tornare umile. Per gennaio si pensa anche all’at Da “mister X” e Pirlo a Ibra e Cassano: tutti gli attacchi a E’ un Milan scaccia critiche. Le percentuali sul trasferimen Lasciatelo crescere Vota il tuo “migliore in campo” Una favola sinistra e uno squarcio nella notte giovane E’ tornato il grande Milan ma a gennaio arrivano rinforzi. A ESCLUSIVE MN Dopo la buona prestazione di ieri sera, è tornato alla ribalta Taye Taiwo. Il roccioso nigeriano, fino ad ora poco visto in campo … LE PAGELLE Ecco le pagelle di Milan-Bate Borisov 1-0: Abbiati 7: Una sola parata: bella, difficile e pesante quanto un g… LA PRIMAVERA Sarà affidata al signor Fabio Maresca della sezione di Napoli il derby Primavera di sabato pomeriggio. Il fischietto campano sar&a… VISTA DALLA CURVA Missione (quasi) compiuta: il Milan prosegue il suo cammino a braccetto con il Barcellona nella classifica del girone di Champions League… IL SONDAGGIO Di giornata in giornata, di partita in partita, la Redazione di MilanNews.it proporrà nuovi sondaggi, dando modo ai suoi lettori d… LA LETTERA DEL TIFOSO Buongiorno, mi permetto di dissentire dalla lettera del Sig. Emanuele in merito alla presunta inutilità dei due esterni rossoner… RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 21 Ottobre 2011 .
Da "mister X" e Pirlo a Ibra e Cassano: tutti gli attacchi al Milan (con qualche autogol)
SONDAGGIO MILAN-BATE BORISOV: IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 00:00 A proposito del video di Belen… 20/10 Juventus, tapiro d’oro per Del Piero 20/10 Lazio, Lulic: “Abbiamo ancora buone possibilità di passare il turno” 20/10 Sampdoria, 14-0 in amichevole 20/10 Atletico Madrid, Diego: “Qui sto bene. Fallimento alla Juve? Più colpevoli” 20/10 Freddy Adu: “Giocare a 14 anni fu pazzesco” 20/10 Zurigo, Guatelli: “Pareggio contro la Lazio è un buon risultato” 20/10 Corinthians, Edu: “Tevez è un obiettivo concreto” 20/10 Lazio, Lopez: “Abbiamo creato tanto e raccolto poco” Giornalista sportivo a Mediaset, è stato caporedattore di Tele+ (oggi Sky). Opinionista per Telenova e Milan Channel. I suoi libri: “Soianito”, “La vita è una” con Martina Colombari, “Sembra facile” con Ugo Conti. 21.10.2011 00:00 di Luca Serafini articolo letto 291 volte © foto di Pietro Mazzara Dopo-partita Milan-Bate Borisov su SkySport 24, mercoledì 19 ottobre 2011: “Taiwo non ci è piaciuto, goffo e impacciato”, “Grande parata di Abbiati? Ha sbagliato Bressan”, “L’Uefa e quasi tutti continuano a mettere il Milan primo nel girone, ma non è così, contano anche la differenza reti e i gol segnati in trasferta”. Difficile restare indifferenti, diamo atto a Galliani che ci sta riuscendo. E se sbotta con una mezza frase fuori da un ristorante alle due di notte, il giorno dopo è bacchettato sul “Corriere della Sera”. Fuoco amico, si direbbe. Non è elegantissimo lavorare a Mediaset e sorprendersi per qualche commento su Sky, ma in democrazia dagli Usa è arrivata qualche anno fa la possibilità di fare pubblicità comparativa citando la concorrenza e volentieri ci adeguiamo, per una volta. Un passo avanti nella democrazia e nella libertà, di pensiero e di espressione. De Laurentiis e Zamparini ciclicamente si sciacquano la bocca col Milan e con Berlusconi. Le prese per i fondelli sulla cessione di Pirlo “uomo-scudetto della Juve” non si contano, come le risate sui media quando l’identità di Mister X è stata svelata con i nomi di Aquilani e Nocerino. Cassano grassottello e stanco. Ibrahimovic con il mal di pancia pronto ad andarsene in Spagna. Per quanto ci riguarda non viviamo, come invece molti tifosi e forse come qualcuno in via Turati, la sindrome dell’accerchiamento. Certo appare un po’ difficile non avere reazioni, o quantomeno opinioni, su petardi mediatici di un certo tipo. L’estate milanista è incominciata male con la partenza di Pirlo: da una parte, proporre a un 32enne lo stesso tipo di contratto di un 37enne e due 35enni non pare equo per definizione. Dall’altra, se i progetti non lo prevedevano più come pedina fondamentale nel centrocampo rossonero, era giusto lasciarlo libero di accettare la Juve dove tutto ruota invece intorno a lui. Andrea sta giocando bene, massacrare il Milan per la sua partenza e definirlo “l’uomo-scudetto” della Juve appare un po’ eccessivo. Dato tra l’altro che lo scudetto la Juve non lo vincerà affatto. L’estate milanista è proseguita con lo sfinimento di Mister X: un gioco astuto, genialmente sottoposto a Massimiliano Allegri da parte di Milan Channel, ha creato una caccia all’uomo senza precedenti (alludendo soltanto al calciomercato, per carità), sfociata nel sarcasmo e nell’ironia quando Fabregas, Hamsik, Schwinsteiger, De Rossi, Ganso hanno assunto i tratti di Aquilani e Nocerino. Il salto è brusco, ammettiamolo. Bastava confessare che quelle su Hamsik e Fabregas erano molto più che semplici idee, ma impercorribili per moltissimi motivi. Silenzio, invece. Contemporaneamente, le voci su Cassano (Galliani, Allegri, Seedorf e altri) si accatastavano con una matrice unica molto chiara: è sovrappeso, è sempre il solito, è indolente, meglio che se ne vada, non è titolare. Il flop del secolo, insomma. Cassano poi ri-sboccia e ri-esplode, ma è proprio dall’interno del Milan che sono nati, coltivati i dubbi. Fuoco amico, si direbbe di nuovo. Verso l’alba dell’autunno, ecco i lamenti svedesi di Ibra e la briscola di Cassano dalla Nazionale: il calcio non da(rebbe) più gli stessi stimoli di una volta, lo stress è eccessivo, tra un po’ molliamo baracca e burattini. Difficile, in questo caso, parlare di attacco mediatico: se sono loro due, i diretti interessati, ad aver parlato in un certo modo, ricaramarci su è un attimo. Viene semmai da chiedersi perché sia Ibra abbia atteso una settimana per chiarire e Cassano ancora non lo abbia fatto. Infine, la vicenda Boateng. Chi ha voluto zittire con la sua polemica esultanza, dopo il bellissimo gol in Champions? Ai tifosi? Ad Allegri? Anche alla stampa? Chissà perché restiamo convinti che fosse rivolto (anche) ad Allegri, che – guarda caso – per qualche giorno parlando di Boateng ha detto “al Milan bisogna fare sacrifici…” e lo ha ripetuto anche nel dopopartita di mercoledì. E forse era rivolto (anche) a Milan Channel, che ha parlato di un Boateng un po’ troppo sopra le righe quest’estate e a Torino. E forse era rivolto (anche) a qualche compagno, che da un po’ lo invita a volare un po’ più basso. E, infine, forse era rivolto (anche) a noi che due settimane fa abbiamo solo raccontato queste cose, senza sparare a zero su nessuno. Possibile che tutti abbiano “sparato a zero” su Boateng e non, ad esempio, (anche) su Robinho? o (anche) su Abate? O (anche) su qualcun altro? SOCCER TOWN – MAGLIE UFFICIALI Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – L’editoriale 21.10.2011 00:00 – Da “mister X” e Pirlo a Ibra e Cassano: tutti gli attacchi al Milan (con qualche autogol) 20.10.2011 00:00 – E’ un Milan scaccia critiche. Le percentuali sul trasferimento di Montolivo. Dubbi su Casemiro e Oscar, i due talenti che segue Braida 19.10.2011 00:00 – Con Aquilani si vola 18.10.2011 00:00 – E’ rinata una stella 17.10.2011 00:00 – Ecco il triangolo del mercato rossonero. Binho è la cura per i mali del Milan ma SuperPippo… 16.10.2011 00:00 – Vittoria scacciacrisi, ma ci sono un paio di scontenti… 15.10.2011 00:00 – Eto’o: niente compromessi, niente ipocrisie. Forlan-Eto’o come Olivera-Sheva. Ibra-Cassano come Weah-Simone 14.10.2011 00:00 – Summit di mercato in via Turati. Ecco tutti i nomi caldi che sono usciti. Piena fiducia in Max “l’acciuga” 13.10.2011 00:00 – Sono stanco, niente editoriale: vado al mare con i giocatori stressati 12.10.2011 00:00 – Allegri, finite le chance. A gennaio due veri colpi, iniziano i viaggi di Braida 11.10.2011 00:00 – Per il Milan pronti quattro nuovi innesti a gennaio… 10.10.2011 00:00 – Braida all’assalto del vice-Ibra! Ecco il futuro di van Bommel e Seedorf mentre Thiago… 09.10.2011 00:00 – Se non è crisi, poco ci manca. A gennaio arriva Mister “X”? 08.10.2011 00:00 – Paolo Maldini come Leonardo. La Juventus come il Milan di Zaccheroni. Inter: grazie a Rocchi una sosta da prima in classifica 07.10.2011 00:00 – Milanello calda: Ibra ha tradito tutti. Adesso anche Boateng diventa un caso Altre notizie 21.10.2011 00:00 – Il Boa deve tornare umile. Per gennaio si pensa anche all’attacco 21.10.2011 00:00 – Da “mister X” e Pirlo a Ibra e Cassano: tutti gli attacchi al Milan (con qualche autogol) 20.10.2011 23:00 – Tre baby rossoneri convocati in Under 16 20.10.2011 22:45 – Robin van Persie e un rinnovo che non arriva… 20.10.2011 22:30 – Djorkaeff: “Pastore? Sarà impressionante…” 20.10.2011 22:15 – Rocco Siffredi: “Cassano sì, Gattuso forse, Ibra no” 20.10.2011 22:00 – Milan, il nuovo Sanchez per l’attacco 20.10.2011 21:45 – S. Marchetti: “Balotelli? Il caso Tevez gli ha dato maggior tranquillità” 20.10.2011 21:30 – VIDEO – Benvenuti nella Scala del calcio: dove ogni emozione è realtà 20.10.2011 21:00 – Il Milan su Paulinho 20.10.2011 20:45 – Van Bommel: “Sta tornando un bel Milan, ora dobbiamo recuperare in campionato” 20.10.2011 20:30 – S. Marchetti: “Beckham al PSG? Non ne sono convinta” 20.10.2011 20:15 – Pasquato: “Contro il Milan sarà emozionante” 20.10.2011 20:00 – Ruiu: “Taiwo bravo e propositivo” 20.10.2011 19:45 – Un altro tabù da sfatare 20.10.2011 19:30 – Milan – Bate Borisov, continuano i segnali di ripresa ora serve la continuità per vincere! 20.10.2011 19:30 – VIDEO – Prime prove del vero Taiwo 20.10.2011 19:15 – Del Piero, voci sul Milan 20.10.2011 19:00 – Può rientrare con calma 20.10.2011 19:00 – Il Napoli pensa ad Amauri come vice Cavani 20.10.2011 18:45 – Barcellona, Abidal attende risposte dalla società 20.10.2011 18:30 – Anche Boateng nei top di Tmw per la Champions 20.10.2011 18:15 – Milan, idea Anelka per gennaio 20.10.2011 18:07 – Berlusconi-Del Piero: cosa c’è di vero? 20.10.2011 18:00 – Baggio e Sacchi osservatori Under 18 20.10.2011 17:45 – Ibra, un calcio al mal di pancia. Altro gol europeo, grinta e voglia al servizio del Milan 20.10.2011 17:30 – VIDEO – Iniesta e Villa, mattatori di un Barça sempre alieno: guarda i gol del Camp Nou 20.10.2011 17:30 – ESCLUSIVA MN – Verso il derby, Galli: “Chiudiamo bene l’anno delle stracittadine” 20.10.2011 17:30 – Fontana: “Milan, grande Abbiati e bravo Nocerino” 20.10.2011 17:15 – Quante conferme nella notte di Champions 20.10.2011 17:00 – Il Siviglia ci prova per Bendtner 20.10.2011 16:45 – Esposito: “Il Milan? Mi viene in mente il mio unico gol in serie A, domenica ci vorrà grande concentrazione” 20.10.2011 16:30 – Thiago verso il recupero a Lecce 20.10.2011 16:15 – Phil, San Siro ti ama già 20.10.2011 16:00 – Berlusconi soddisfatto: “Visto che bel Milan ieri sera?” 20.10.2011 16:00 – Abidal: “Esiste l’interesse del Milan” 20.10.2011 15:45 – Vota il tuo “migliore in campo” 20.10.2011 15:30 – VIDEO – Pedullà: “Vi spiego il dito sul naso di Boateng” 20.10.2011 15:15 – …MIlan e Barcellona sempre più alla pari 20.10.2011 15:00 – Milan-BATE: anche stavolta un gol viene dall’Africa L’EDITORIALE di Luca Serafini Dopo-partita Milan-Bate Borisov su SkySport 24, mercoledì 19 ottobre 2011: “Taiwo non ci è piaciuto, goffo e impacciato”, “Grande parata di Abbiati? Ha sbagliato Bressan”, “L’Uefa e quasi tutti continuano a mettere il Milan pri… MILANELLO IN ROSA di Gaia Brunelli IL BOA DEVE TORNARE UMILE. PER GENNAIO SI PENSA ANCHE ALL’ATTACCO A volte le critiche e le voci sono infondate, a volte, anche se parzialmente, ci prendono eccome. Kevin Prince Boateng non è più l’uomo che arrivò senza clamore dal Genoa nella scorsa stagione. KPB è ormai un idolo delle folle rossonere ed &eg… Eventi live! Il Boa deve tornare umile. Per gennaio si pensa anche all’at Da “mister X” e Pirlo a Ibra e Cassano: tutti gli attacchi a E’ un Milan scaccia critiche. Le percentuali sul trasferimen Lasciatelo crescere Vota il tuo “migliore in campo” Una favola sinistra e uno squarcio nella notte giovane E’ tornato il grande Milan ma a gennaio arrivano rinforzi. A ESCLUSIVE MN Dopo la buona prestazione di ieri sera, è tornato alla ribalta Taye Taiwo. Il roccioso nigeriano, fino ad ora poco visto in campo … LE PAGELLE Ecco le pagelle di Milan-Bate Borisov 1-0: Abbiati 7: Una sola parata: bella, difficile e pesante quanto un g… LA PRIMAVERA Sarà affidata al signor Fabio Maresca della sezione di Napoli il derby Primavera di sabato pomeriggio. Il fischietto campano sar&a… VISTA DALLA CURVA Missione (quasi) compiuta: il Milan prosegue il suo cammino a braccetto con il Barcellona nella classifica del girone di Champions League… IL SONDAGGIO Di giornata in giornata, di partita in partita, la Redazione di MilanNews.it proporrà nuovi sondaggi, dando modo ai suoi lettori d… LA LETTERA DEL TIFOSO Buongiorno, mi permetto di dissentire dalla lettera del Sig. Emanuele in merito alla presunta inutilità dei due esterni rossoner… RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 21 Ottobre 2011 .
Calciomercato, El Shaarawy: “Voglio restare al Milan”
Stephan El Shaarawy, 19 anni , è stato uno dei pochi acquisti rossoneri nell’ultimo calciomercato. Il suo arrivo è passato un po’ inosservato, anche se le cifre della trattative sono state molto alte. Il Milan ha prelevato la comproprietà dell’attaccante italiano di origini egiziane. Il Genoa ha avuto 5 milioni di euro più la metà di Alexander Merkel. Complessivamente il ‘faraone’ è stato dunque valutato 20 milioni di euro . Toccherà al club rossonero stabilire se riscattare l’intero cartellino a fine stagione. El Shaarawy ha giocato molto poco nei primi mesi in rossonero, complice anche un infortunio. Nonostante ciò ha messo a segno un gol nel finale di Milan-Udinese . Una rete importante, che ha regalato ad Allegri un punto. Poi tanta panchina e tribuna. Ma l’ex genoano, di andarsene, non ha voglia. “ Se devo essere sincero, io vorrei restare per sempre al Milan e non andare all’estero – ha detto l’attaccante a goal.com. – In fin dei conti ho sempre avuto un debole per i colori rossoneri, sin da quando ero piccolo. Avevo come modello Kakà , quindi prima di tutto viene sempre il Milan”. Articoli correlati: Ibrahimovic: “Milan, resto qui a vita” Calciomercato Milan: i rossoneri a sorpresa su Anelka You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.
Ibra e Boateng lanciano l’EuroMilan
Con un gol per tempo i rossoneri superano il Bate Borisov, sono ad un passo dalla qualificazione agli ottavi e a San Siro si può far festa. © foto di Daniele Mascolo/PhotoViews Missione (quasi) compiuta: il Milan prosegue il suo cammino a braccetto con il Barcellona nella classifica del girone di Champions League ed è molto vicino alla matematica qualificazione, grazie alle magie di Ibra e Boateng ma anche alle parate di Abbiati e ciò fa subito capire che la vittoria è stata meno facile e scontata del previsto; i rossoneri hanno dominato la partita, hanno mantenuto il possesso palla, hanno creato molte occasioni per sbloccare repentinamente il risultato, ma una distrazione di Van Bommel poteva essere fatale e avrebbe costretto i compagni ad una gara in salita con un inaspettato svantaggio da recuperare e un avvio troppo molle e deconcentrato nella ripresa poteva costare il pareggio, ma in entrambi i casi capitan Abbiati ci ha messo una pezza, meritandosi elogi come i suoi compagni che hanno la sola fortuna in più di entrare nel tabellino dei marcatori, mentre per le parate decisive non c’è questo onore. Comunque la cosa più importante è che il Milan ha confermato di essere in buona salute e in netta ripresa, ora che ha ritrovato molti dei suoi campioni; anche questa sera l’infermeria era discretamente piena, ma la formazione schierata da Allegri era molto competitiva e ha dimostrato che il Milan c’è e vuole accontentare il suo mister che in questo mese vuole lanciare l’assalto a due primati, ovvero la vetta della classifica in campionato e nel girone di Champions vincendo più partite possibili e la supersfida contro il Barcellona che vedrà di fronte due squadre che a quella data (23 novembre) dovrebbero essere già qualificate, visto l’ampio divario in classifica (e tecnico) con le altre due squadre del girone. Serata umida e piovosa a San Siro, ma intorno al glorioso stadio milanese c’è un discreto movimento di tifosi già dal momento dell’apertura dei cancelli, anche se poi gli spalti si popolano lentamente e non c’è un gran pienone (comunque c’è molto più pubblico rispetto alle gare di campionato). Allegri rimescola un po’ le carte rispetto alle previsioni della vigilia (degli altri, non certo sue che aveva dichiarato che l’unico sicuro di giocare era Abbiati): a sinistra in difesa c’è Taiwo, il trequartista è Boateng che sembrava destinato alla panchina, dove, invece, si siede Robinho, mentre viene riconfermato in blocco il centrocampo che tanto bene si è comportato contro il Palermo e Bonera sostituisce il non convocato Thiago Silva. Soliti applausi e cori di incitamento per tutti i giocatori al momento del riscaldamento e poi, quando le squadre si schierano in campo per l’inizio dell’incontro, c’è la musichetta della Champions a ricordare che questa sera si gioca per l’Europa e non si può sbagliare, perchè c’è la ghiotta occasione di ipotecare la qualificazione al turno successivo. E infatti il Milan parte sparato e sembra volersi sbranare in un sol boccone gli avversari, il Bate Borisov, squadra giovane, con poca esperienza europea, ma forte fisicamente e organizzata. Aquilani sfiora il gol da pochi passi, Ibra tenta il capolavoro da 50 metri, ma l’occasione più ghiotta capita ancora sui piedi del centrocampista romano che colpisce in pieno il palo con un preciso rasoterra che sembrava vincente. Il Milan diverte e si diverte, il pubblico gradisce e applaude generosamente ogni tentativo anche quelli al volo di Taiwo e Ibra che non inquadrano la porta. Il francese è meno timido e più coraggioso rispetto alle precedenti uscite, lo svedese è molto attivo come al solito e questa volta, rispetto a sabato scorso, preferisce cercare il gol piuttosto che gli assist, anche se non riesce a centrare i pali ogni volta che ci prova. Dopo un buon inizio il Milan si placa verso metà tempo e il Bate Borisov fa meno fatica a contenere i rossoneri; la partita in pratica si decide poco dopo la mezz’ora, quando nel giro di qualche minuto si passa dal possibile e clamoroso vantaggio dei bielorussi a quello del Milan: Van Bommel commette un errore pazzesco smarcando Bressan solo davanti ad Abbiati, ma il portiere riesce ad ipnotizzare l’attaccante brasiliano e a deviargli in angolo la conclusione meritandosi un boato del pubblico simile a quello che esplode in occasione di un gol segnato. Spavento sugli spalti ma spavento anche in campo, visto che il Milan si sveglia e, dopo il sospiro di sollievo, decide di fare sul serio: Ibra si avventa su un pallone vagante in area dopo una rocambolesca respinta e tira una sassata verso la porta che non lascia scampo al portiere avversario, anzi si ha la sensazione che se Gutor fosse stato sulla traiettoria del pallone sarebbe finito in porta con esso, vista la violenza del tiro. Secondo boato in pochi secondi del popolo rossonero, questa volta per un gol segnato e per un vantaggio meritato anche se raggiunto con qualche sofferenza di troppo e che potrebbe dilatarsi già prima della fine del tempo se lo stesso Ibra fosse più preciso con un tocco morbido che esce di poco. Dagli spogliatoi esce un Milan troppo rilassato e distratto, il Bate ne approfitta e Abbiati deve sfoderare la seconda parata decisiva della serata, per deviare un rasoterra molto insidioso di Bordachev; altri brividi percorrono la schiena dei tifosi sugli spalti, la partita rimane in equilibrio e non si può certo stare tranquilli. Fra i più attivi c’è sempre il positivo Taiwo, che percuote la fascia sinistra, si propone e cerca interessanti assist, come quello che un troppo molle e lezioso Cassano spreca con uno stop sbagliato, facendo mormorare di disapprovazione i suoi tifosi. C’è poi anche un tiraccio sballato di Ibra che non consente di chiudere la partita come vorrebbe Allegri, che decide di dare una scarica di adrenalina alla squadra inserendo Robinho al posto di Cassano; come sempre il dinamismo del brasiliano vivacizza la manovra d’attacco e crea un po’ di caos organizzato che manda in confusione gli avversari. E’ proprio Robinho a sfiorare il raddoppio con un tiro sul secondo palo dopo una serie di finte, ma il pallone esce a lato. Il Bate Borisov rimane in partita, il risultato rimane in bilico, ma a far saltare il banco e a chiudere la sfida ci pensa Boateng con uno spettacolare tiro dalla distanza che si insacca sotto la treversa, mandando in visibilio il popolo rossonero. Esultanza stranamente contenuta e polemica del ghanese, che evidentemente ce l’ha con chi lo ha criticato in questi giorni, ma la cosa più importante è che ora si può stare un po’ più tranquilli e lo pensa anche Allegri che prosegue la serie delle sostituzioni, inserendo Emanuelson al posto proprio di Boateng che esce salutato dalla standing ovation di San Siro. E applausi scroscianti salutano anche l’esordio di Mexes in maglia rossonera; pochi minuti per far capire che finalmente c’è un forte elemento in più per rendere ancor più ermetica la difesa rossonera, che per la seconda volta consecutiva conclude la gara senza subire reti (e per questo deve ringraziare soprattutto Abbiati). Vittoria importante, due bei gol segnati, nessuno subito, un palo, tante occasioni create, buon possesso palla, qualche brivido di troppo. Questa, in estrema sintesi, la prestazione più che positiva del Milan, mentre a livello dei singoli si sono distinti il già citato Taiwo, Aquilani, il solito Ibra, Abbiati, il grintoso Nocerino e Boateng per il meraviglioso gol; un po’ sotto tono Cassano, una tirata d’orecchie a Van Bommel per lo spavento che ci ha fatto prendere, ma in generale nessuno ha demeritato e Allegri può archiviare con soddisfazione una serata in cui la squadra ha ottenuto l’obiettivo, avvicinandosi alla qualificazione e vincendo abbastanza agevolmente una gara facile solo sulla carta, perchè comunque il Bate Borisov ha dimostrato di non essere più la sprovveduta squadra affrontata dieci anni fa in Coppa UEFA. L’EuroMilan viaggia spedito e ancora una volta il popolo rossonero può sfollare da San Siro felice, soddisfatto e convinto che questa squadra saprà essere grande protagonista in Italia e in Europa, ora che ha ritrovato i suoi campioni capaci di incantare con le loro magie.
il POST Milan-Bate Borisov 2-0
La settimana si colora di rossonero.A San Siro è tempo di Champions League ed il Milan è chiamato a rispondere presente! Per fortuna, al contrario delle prime partite stagionali, Mister Allegri ha la possibilità di scegliere la formazione tra diversi giocatori disponibili. I rossoneri si schierano dunque in campo con in porta il solito Abbiati, questa sera impreziosito dalla fascia di capitano. Consueta difesa a quattro con Abate e “finalmente” Taiwo sugli esterni, Nesta e Bonera coppia centrale. Per il centrocampo, Van Bommel davanti alla difesa, Aquilani, Nocerino e Boateng dietro ad Ibrahimovic e Cassano. Il Milan parte subito forte, cercando di far capire ai bielorussi che questa sera per loro non ci sarà storia. Primo tempo spumeggiante, con diverse occasioni per andare a rete, soprattutto sui piedi di un ottimo Aquilani. Dopo il grande spavento per un clamoroso errore di Van Bommel, che lancia a rete un attaccante avversario ed il conseguente miracolo di Abbiati a deviare in corner, al 33’, è il Milan a passare finalmente in vantaggio. Il nostro gigante di Malmo, con un potente destro ad infilarsi nell’angolo basso della porta difesa da Gutor, apre le marcature e regala il fiato a noi tifosi per fare un bel sospiro di sollievo. Si, perchè le partite come questa contro il Bate Borisov, sono partite insidiose. Sulla carta sembrano facili e gli avversari sono dichiaratamente inferiori ma con il passare dei minuti… ( continua )
Bordon su Abbiati: "Non mi sembra una parabola discendente"
HOME Primo Piano Calciomercato Milan Esclusive MN I ragazzi sono in gi Focus On… Da Milanello Le Giovanili La chiave tattica Top & Flop Web TV SONDAGGIO 2000 VOLTE MILAN, VOTA IL GOL PIÙ BELLO ‘); 14:13 Parma, Colomba: “Al San Paolo non faremo gli spettatori” 14:10 Inter, ag. Muntari: “Sulley vuole giocare” 14:09 Padova, Cutolo: “Giocare a Napoli sarebbe un sogno” 14:08 Valenzana, patron Omodeo: “Mister Rossi rimane al suo posto” 14:05 Di Marzio: “Quello di Ibrahimovic è solo ‘mal di Nazionale'” 14:02 Hull City, piace Lynch del Sunderland 13:56 Serie B, multa di 7 mila euro al Verona per cori razzisti 13:50 Zurigo, ag. Rodriguez: “Napoli piazza gradita” 13:43 Anzhi, mega offerta per arrivare ad Arshavin 13:35 Parma, Colomba: “Faremo bene a Napoli” 10.10.2011 14:15 di Antonio Vitiello articolo letto 15 volte © foto di Alberto Lingria/PhotoViews Christian Abbiati non è più lo stesso. Errori, papere e quant’altro, in questo inizio di campionato hanno pregiudicato il rendimento del portiere del Milan e quindi anche della squadra rossonera. L’ultimo errore domenica scorsa, contro la Juventus. Cosa succede all’estremo difensore della squadra di Massimiliano Allegri? TuttoMercatoWeb.com lo ha chiesto a tre esperti preparatori come Ivano Bordon: “Quella di Abbiati non mi sembra una parabola discendente. Ha avuto due infortuni ravvicinati però non penso che si tratti di un calo destinato a continuare. Secondo me non bisogna addossargli una croce che non merita. Sicuramente ha fatto degli errori, però questo è un ruolo in cui possono esserci due incontri ravvicinati dove si sbaglia qualcosa… ma non parlerei di parabole discendenti. L’importante è che non subisca un calo psicologico, però non credo sia questo il caso: Abbiati è un portiere esperto e non penso che subirà il contraccolpo”. Chi è il dopo Buffon? “I giovani portieri che fanno parte della rosa della Nazionale: Sirigu, Viviano e Mirante, possono sicuramente subentrare a Buffon. Adesso il secondo è Morgan De Sanctis, che sta dimostrando di avere una grande serietà ed applicazione. Ma qualche altro giovane, oltre quelli citati, uscirà, perché checché se ne dica, la scuola dei portieri italiani è sempre la più valida. Sirigu, Viviano e Mirante sono tutti buoni portieri, che devono fare esperienza internazionale. Il dopo Buffon potrebbe essere uno di questi, però non mi sento di dire quale sarà dei tre”. SOCCER TOWN – MAGLIE UFFICIALI Stampa la notizia Invia ad un amico Accesso mobile Altre notizie – Altre Notizie 10.10.2011 14:15 – Bordon su Abbiati: “Non mi sembra una parabola discendente” 10.10.2011 14:00 – Gullit, frecciata a Milan Lab: “Non doveva evitare casi alla Pato?” 10.10.2011 13:45 – Sosta di ottobre: Milan, i precedenti al ritorno in campo 10.10.2011 13:00 – Baresi ed El Shaarawy domani al Milan Megastore 10.10.2011 12:30 – Allegri sulle critiche: “Siamo passati da favoriti a delusione…” 10.10.2011 11:15 – Criscitiello: “Milan, urge un attaccante” 10.10.2011 11:00 – Albertosi: “Abbiati? Figure barbine” 10.10.2011 10:45 – Ibrahimovic torna a Milanello 10.10.2011 10:30 – Massimo Boldi: “Le ultime partite del Milan non mi sono piaciute” 10.10.2011 10:00 – Paradisi sulle critiche ad Abbiati: “Giudicare dalla poltrona è semplice” 10.10.2011 09:45 – Cannavaro: “Volevo essere per il Napoli quello che Maldini è stato per il Milan” 10.10.2011 09:00 – Parisi: “Montolivo non ha accordi con altri club” 10.10.2011 08:30 – Pato: quando la solidarietà non è un optional 09.10.2011 23:00 – U21: Abete e Sacchi dagli azzurrini 09.10.2011 22:40 – Strasser: “Il Milan è un sogno, ma ora penso a far bene al Lecce” Altre notizie 10.10.2011 14:15 – Bordon su Abbiati: “Non mi sembra una parabola discendente” 10.10.2011 14:00 – Gullit, frecciata a Milan Lab: “Non doveva evitare casi alla Pato?” 10.10.2011 13:45 – Sosta di ottobre: Milan, i precedenti al ritorno in campo 10.10.2011 13:30 – VIDEO – Milan, Taiwo resta oggetto misterioso 10.10.2011 13:15 – Gullit: “Pirlo sarebbe servito, Ibra sempre grande” 10.10.2011 13:08 – ESCLUSIVA MN – Gullit: “Robinho e Pato fondamentali per il Milan. E sul pareggio con il Barça…” 10.10.2011 13:00 – Baresi ed El Shaarawy domani al Milan Megastore 10.10.2011 12:45 – Mexes è pronto: “Col Palermo ci sarò” 10.10.2011 12:30 – Allegri sulle critiche: “Siamo passati da favoriti a delusione…” 10.10.2011 12:25 – LA LETTERA DEL TIFOSO: “El Shaarawy” di Nicola 10.10.2011 12:15 – Scacchi (Tuttosport): “Milan ed Inter devono intervenire sul mercato” 10.10.2011 12:00 – Allegri a gamba tesa su Mou: “Non ci soffierà Ibra” 10.10.2011 12:00 – Le grandi di Spagna insidiano il Milan, vogliono Thiago e Ibra 10.10.2011 11:45 – Milan, dal Real uno tra Higuain e Benzema 10.10.2011 11:30 – VIDEO – Milan, cosa aspetti a portarlo a casa? 10.10.2011 11:15 – Criscitiello: “Milan, urge un attaccante” 10.10.2011 11:00 – Albertosi: “Abbiati? Figure barbine” 10.10.2011 10:45 – Ibrahimovic torna a Milanello 10.10.2011 10:30 – Massimo Boldi: “Le ultime partite del Milan non mi sono piaciute” 10.10.2011 10:15 – Il Milan pensa già a al mercato 10.10.2011 10:00 – Paradisi sulle critiche ad Abbiati: “Giudicare dalla poltrona è semplice” 10.10.2011 10:00 – Prima Sheva ora Ibra: torna l’ammaliatore 10.10.2011 09:45 – Cannavaro: “Volevo essere per il Napoli quello che Maldini è stato per il Milan” 10.10.2011 09:30 – VIDEO – Manca il vero Pato 10.10.2011 09:15 – Milan, se parte Ibrahimovic pronti Higuain o Tevez 10.10.2011 09:00 – Parisi: “Montolivo non ha accordi con altri club” 10.10.2011 08:45 – L’Inter riempie San Siro più del Milan 10.10.2011 08:30 – Pato: quando la solidarietà non è un optional 10.10.2011 08:15 – Bronzetti gela l’asse Milano-Madrid: “Il Real non farà mercato”. E su Amauri… 10.10.2011 08:00 – Mercato a colori? Meglio in bianconero 10.10.2011 00:00 – Se Ibra dovesse partire, come sostituirlo? Le possibili idee rossonere 10.10.2011 00:00 – Braida all’assalto del vice-Ibra! Ecco il futuro di van Bommel e Seedorf mentre Thiago… 09.10.2011 23:00 – U21: Abete e Sacchi dagli azzurrini 09.10.2011 22:40 – Strasser: “Il Milan è un sogno, ma ora penso a far bene al Lecce” 09.10.2011 22:20 – Azzurri in campo per Save the Children 09.10.2011 22:00 – Mazzarri allo scoperto: “Scudetto al Napoli? Può succedere di tutto…” 09.10.2011 21:40 – Giù le mani da Thiago SIilva 09.10.2011 21:20 – LA LETTERA DEL TIFOSO: “Il conte Max non si discute” di Davide 09.10.2011 21:20 – VIDEO – Due volti per il futuro: Ogbonna o Benatia per affiancare Thiago Silva 09.10.2011 21:00 – Si prevede un gennaio molto caldo L’EDITORIALE di Pietro Mazzara Pausa per le nazionali, pausa di riflessioni e di viaggi che, a vario titolo, dovranno portare delle risposte in casa Milan sia sul campo che sul mercato perché dalla gara con il Palermo in poi le parole “passo falso” non potranno e non dovranno più c… MILANELLO IN ROSA di Marilena Albergo SE IBRA DOVESSE PARTIRE, COME SOSTITUIRLO? LE POSSIBILI IDEE ROSSONERE Si spera in casa Milan, si spera per molte cose, a partire dal desiderio che Ibra possa tornare lunedì, in anticipo rispetto a quanto dovrebbe. Squalificato, non giocherà la gara con la sua nazionale contro l’Olanda, ma il ct svedese vorrebbe comunque che res… Eventi live! Braida all’assalto del vice-Ibra! Ecco il futuro di van Bomm Prima Sheva ora Ibra: torna l’ammaliatore Allegri a gamba tesa su Mou: “Non ci soffierà Ibra” Mercato a colori? Meglio in bianconero Se Ibra dovesse partire, come sostituirlo? Le possibili idee Ne vale la pena? Estro, tecnica e forza fisica: Braida sulle tracce di un fuo Alla caccia della “Lambreta” L’attesa infinita per Alexandre Pato Montolivo, ma non solo: ecco gli obiettivi del Milan a genna ESCLUSIVE MN La redazione di MilanNews.it, ha contattato in esclusiva il direttore del Quotidiano Sportivo. Con il noto giornalista, abbiamo analizzat… LE PAGELLE Abbiati 5,5 – Due parate di livello, una per tempo, sulle conclusioni insidiosissime di Vucinic e Bonucci e tanti interventi puliti ed or… LA PRIMAVERA Primo KO per il Milan primavera di Aldo Dolcetti che soccombe a Desenzano del Garda contro il Chievo per 3-1. Al gol di Carmona hanno rip… VISTA DALLA CURVA Ad un certo punto sembrava di assistere ad un remake del famoso film Rocky, quello in cui il pugile impersonato da Stallone prende un sac… IL SONDAGGIO Antonio Cassano, nella gara contro il Viktoria Plzen, ha segnato il gol numero 2000 dell’era Berlusconi. Dopo avervi chiesto consigli… LA LETTERA DEL TIFOSO Non ci poso credere e spero sia solo una farsa! Abbiamo appena comprato uno dei giovani italiani piu promettenti del panorama calcistico … RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 10 Ottobre 2011 .
Calciomercato Milan, Hernanes, Caballero e Van der Vaart: in tre per gennaio
CALCIOMERCATO MILAN – Prosegue l’opera di scouting in casa Milan . La società rossonera sta battendo diverse piste in vista del calciomercato invernale che aprirà i battenti il prossimo 3 gennaio. E’ tornato di moda di recente il nome di Hernanes . Il centrocampista brasiliano della Lazio sta vivendo una stagione un po’ sottotono rispetto a quanto visto l’anno scorso e sono tornate di conseguenza le voci di mercato. Il brasiliano potrebbe rappresentare l’erede di Pirlo , che ha lasciato un vuoto fino ad oggi incolmato. Piace anche Van der Vaart, ex mister-X, e sembra che sia stato proprio Redknapp, allenatore del Tottenham, ad offrire l’olandese ai rossoneri. Infine è delle ultime ore l’ipotesi che vuole il Milan sulle tracce di Caballero , portiere del Malaga, accostato ai campioni d’Italia in carica visto il recente periodo di appannamento di Abbiati. La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 5 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
CALCIOMERCATO/Milan, il sostituto di Abbiati è argentino
CALCIOMERCATO/Milan, il sostituto di Abbiati è argentino | ilmilanista.it Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notizie La Squadra Tutte le Notizie
Milan, un bel bagno d’umiltà ma dopo la sosta sarà tutto diverso
JUVENTUS MILAN – Qualche attenuante, molti colpevoli. Il Milan che si presenta allo Stadium di Torino è un Milan stanco ed incerottato, che gioca da ormai un mese e mezzo con gli stessi interpreti, per di più con la carta d’identità che recita le oltrepassate 30 primavere per molti di loro. Non ci si poteva aspettare di più da questa squadra dal punto di vista atletico, cotta e sulle gambe, anche se l’atteggiamento con cui i giocatori sono scesi in campo è stucchevole, a tratti da provinciale. Tanta corsa buttata a caso, con un attacco che non accorcia aspettando il lancio lungo del monumentale Thiago Silva e centrocampisti abituati a dominare il gioco(Seedorf e Van Bommel su tutti) che rinunciano alla manovra trotterellando sul green e sperando in qualche lampo di genio dei propri attaccanti. Un Milan che a momenti sembra quasi peccare di presunzione, che si coccola tra le palme di campione d’Italia, rintanato in difesa sperando in un contropiede o in qualche errore della perfetta e granitica retroguardia juventina. Tante attenuanti certo, con Ibra(30 anni oggi) e Boateng rientrati dopo un lungo stop, con una chilometrica lista delgi infortunati e con un centrocampo spompato dopo solo un mese e mezzo, anche se ciò che veramente va condannato è l’atteggiamendo arrendeista ed appagato della squadra, che al 40esimo minuto del secondo tempo inizia ad accettare l’idea di un pareggio, non avendo fatto i conti col principino Marchisio e con la grinta di una squadra che ha fame di vittorie, per tornare la Juve di sempre. Ed il Milan di sempre? Abituato a dominare su tutti i campi? Che fine ha fatto quella squadra? In una serata che poco ha da salvare, due parole per l’immenso Thiago Silva, che sorregge il peso di una difesa sugli scudi per 90 e passa minuti, per i primi 85 minuti di Abbiati, che chiude la saracinesca quando può, sbagliando quando la situazione è ormai compromessa(e per questo non mi sento di condannarlo, dopo una partita passata a ricevere pallonate dagli attaccanti bianconeri) e per Sandro Nesta, guerriero di cristallo che stringe i denti finchè può, finchè le sue fragili ginocchia non urlano pietà. Pochi elogi per i vari Cassano, impallato e confuso dalla morsa dei difensori bianconeri, Bonera(è veramente da Milan?), distratto sulla triangolazione che ha portato al primo gol della Juventus, e per l’intero centrocampo(Boa compreso) che non filtra a dovere, non raddoppia sugli esterni, non accompagna la manovra offensiva e vaga a caso per il prato, insomma un centrocampo che non fa il centrocampo. Male anche mister Allegri, che nella passata stagione aveva avuto l’abilità di indovinare i cambi in corso d’opera e di azzeccare le formazioni ai nastri di partenza. Meglio inserire Emanuelson piuttosto che Inzaghi certo, perchè con una manovra che fatica ad arrivare nell’area di rigore avversaria Pippo sarebbe stato estraniato dal gioco, mentre l’olandesino avrebbe dovuto portare corsa e dinamismo in mezzo al campo, schierato però nel suo ruolo di esterno sinistro e non come mezz’ala, trequartista o seconda punta. Meglio a questo punto spostarlo sulla linea dei difensori a spingere sulla corsia mancina a posto dell’indisponibile Abate, costringendo gli esterni bianconeri a restare più bassi e non ad affondare fino all’area di rigore rossonera. Discutibile anche la scelta di Bonera come terzino destro, lento e macchinoso e messo in mezzo dalle scorribande di Pepe e Vucinic sull’out destro e del mancato inserimento di El Sharaawy, che avrebbe sfruttato meglio di Cassano e del malconcio Boateng gli spazi messi a disposizione dai ripetuti attacchi bianconeri. Bisognava rischiare dunque, perchè il Milan non è squadra che si può accontentare di un punto e la partita di ieri sera lo ha dimostrato pienamente. Da non dimenticare l’enorme prova della Juventus, che ha ricambiato l’affetto, la pazienza e l’attaccamento dei 40mila dello Stadium, affamati di vittorie come tutta la squadra, guidata da un grande condottiero, quell’Antonio Conte che ha vissuto i fasti della grande Juve, bella e vincente, grintosa e solida. Insomma una squadra bianconera che è sulle orme di quella che fu nel pre-calciopoli, anche se la via per arrivarci è ancora lunga e tortuosa, ma con un inizio che fa ben sperare. Da oggi tutti a lavoro quindi, con la sosta che arriva al momento giusto, consegnando ad Allegri dopo le partite delle nazionali quel Robinho che tanto è mancato, oltre all’encomiabile Gattuso ed al pieno recupero dei giocatori appena reintegrati dopo i rispettivi stop. Un bel bagno d’umiltà per Allegri ed il suo Milan, due schiaffi che non possono far altro che bene, sperando che tutti abbiano preso esempio da questa Juve laboriosa, rinata dalle proprie ceneri come l’araba fenice, che con impegno ed abnegazione sta riscrivendo per l’ennesima volta le gerarchie di un campionato che l’aveva esclusa per qualche anno dall’elite del calcio italiano e mondiale. Andiamo avanti dunque, continuando a sostenere il vecchio diavolo fino alla morte, nella speranza che questa bella mazzata risvegli la voglia e le ambizioni della squadra dell’anno passato, combattente e vincente, con la voglia di vittorie e la consapevolezza dei propri mezzi. Samuel Sanapo – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Juventus-Milan, voti e pagelle Corriere dello Sport: Ibra da 4, Marchisio da 8
JUVENTUS MILAN VOTI – Di seguito i voti e le pagelle di Juventus-Milan a cura de Il Corriere dello Sport. Bocciata la prova rossonera ed in particolare quella di Ibrahimovic e Boateng (voto 4) entrambi mai incisivi. Decisamente migliori i voti dei bianconeri fra i quali spicca Marchisio (voto 8). JUVENTUS 8 Marchisio – Dinamismo e intelligenza gli consentono d’insinuarsi spesso fra le linee rossonere. Caparbio sul gol che spiana la vittoria, bravo e coraggioso in occasione del raddoppio pur favorito dalla papera di Abbiati. 7,5 Pirlo – Sopporta il ginocchio dolorante per non mancare all’appuntamento con il passato. E’ costantemente al centro del gioco, detta ritmi e disegna lanci con facilità impressionante, cerca anche il gol su calcio di punizione. 7,5 Conte (all.) – Opposta per la prima volta a una grande squadra, la Juve in costruzione supera l’esame: manovre rapide e avvolgenti e buon carattere, difetta un po’ in concretezza ma poi sbuca Marchisio. C’è ancora da lavorare, però la strada è giusta. 7 Vucinic – Dà la sensazione d’essere intrappolato nella difesa milanista, ma ogni volta che si divincola fa tremare Abbiati: un tiro abbrancato, una traversa dal limite, un diagonale violento e una parabola avvelenata che rasentano la porta. Decisivo il triangolo che manda in gol Marchisio: subito dopo esce per lasciare spazio a Matri. 7 Barzagli – Conferma il buon momento di forma che gli restituisce, dopo tre anni, la maglia azzurra. Se Ibrahimovic si trascina, è anche merito suo. 7 Chiellini – Torna all’antico ruolo di terzino sinistro e scaccia le ombre delle prestazioni più recenti. Stravince il duello con Boateng che al tramonto del match s’incattivisce: gomitata ed espulsione, Chiello chiude con il turbante come i gladiatori del calcio che fu. 6,5 Buffon – Una solo intervento complicato su diagonale di Nocerino. Prima e dopo… si gode la partita. 6,5 Lichtsteiner – Solido nel presidiare la fascia, propositivo nelle sovrapposizioni. 6,5 Bonucci – Strappato alla panchina, coglie al volo l’opportunità: limpido nel controllo e disinvolto nell’impostazione. Sfiora anche la rete, ma Abbiati, d’istinto, devia in angolo. 6,5 Giaccherini – Più calato di Krasic negli schemi bianconeri, conferisce equilibrio alla manovra e semina scompiglio quando sguscia verso l’area. 6,5 Vidal – Battagliero a metà campo, non si limita però a sradicare palloni: rilancia e costruisce, alternandosi nelle proiezioni con Marchisio. Nel finale lascia il posto a Pazienza che debutta in campionato. 6,5 Pepe – Parte bene a sinistra, poi sembra sparire: in realtà si sacrifica in copertura. Cambia fascia dopo l’ingresso di Giaccherini. 5 Krasic – Prova a ubbidire ai dettami di Conte, però la volontà non basta: s’irrigidisce in percussioni monotone e spesso cieche. MILAN 6Nesta -Invalicabile insieme all’inseparabile Thiago Silva, sbroglia molte situazioni complicate. Si arrende (26′) per un problema fisico e il Milan si schianta. 5,5 Thiago Silva -Fa quello che può fino a quando il Milan non affonda miseramente, ma anche il brasiliano gioca nettamente al di sottodelle sue possibilità. 5 Bonera -Prima Pepe e poi Giaccherini non sono clienti semplici. Uscito Nesta prende il suo posto al centro della difesa. E’ sfortunato il rimpallo su Marchisio che fa gol. 5,5 Van Bommel -Fa da frangiflutti a metà campo, ma nel secondo tempo un retropassaggio sbagliato a Thiago Silva favorisce la ripartenza di Vucinic. 5,5 Cassano -Lascia gran parte del palcoscenico a Ibra, gli mette su un piatto d’argento un pallone che lo svedese spreca. Concede il «bis», altrettanto delizioso, per Boateng. 5 Emanuelson -Subentra a Cassano. Pronti, via costringe Pirlo a farsi ammonire per neutralizzare un possibile pericoloso contropiede. Inesistente l’intesa con Ibrahimovic, che lo manda a quel paese svariate volte. 5 Seedorf -Sente la fatica, il ginocchio scricchiola, perde troppi palloni e contrasti. 5 Zambrotta -Le improvvise incursioni di Marchisio gli procurano parecchi patemi d’animo fin dal primo tempo. 5 Nocerino -Alterna buone giocate (in fase di interdizione) ad altre meno precise. 4,5 Allegri (all.) -Concede tutto alla Juventus. Il suo Milan resiste fino a quando può in difesa, annaspa a centrocampo, latita in attacco. La situazione in campionato resta pericolosamente «comatosa ». Berlusconi sabato pomeriggio nella sua visita a Milanello gli aveva imposto di battere la Juventus«con il Milan sempre padrone del gioco». Missione clamorosamente fallita. C’è il rischio che il Cavaliere si arrabbi sul serio… 4 Abbiati -Viene graziato dalla traversa nel primo tempo (gran tiro di Vucinic). Strepitoso all’inizio della ripresa su Bonucci. Spaventosa e imperdonabile la «paperissima » sul tiro del 2-0 di Marchisio. Continua la sua serie negativa, inconcepibile in questo inizio di stagione. 4 Boateng -Ancora un po’ arrugginito, non si sincronizza con Cassano e Ibrahimovic. Cerca i «tagli» in diagonale partendo dalla destra, ma quasi sempre con poco successo. Sfiora il gol all’inizio del secondo tempo, si oppone Buffon. Da censura la seconda ammonizione (mette kappaò Chiellini) che provoca l’espulsione. 4 Ibrahimovic -Assente ingiustificato per tutta la partita. Cassano lo mette solo davanti a Buffon ma a mago Zlatan non riesce la magia. L’arbitro 6,5 Rizzoli -Non sbaglia una sola decisione, ha sempre in mano la partita. La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie , Voti e pagelle fantacalcio . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
La Vecchia Signora fa il diavolo a quattro. Allegri: “Partita peggiore dell’anno”
TORINO. La Juventus le prova tutte per battere il Milan: sembra doversi rassegnare allo 0-0, sino all’87’ quando la voglia di vincere bianconera spinge Marchisio, dopo aver dialogato con Vidal e Vucinic, ad andare in pressing su Bonera. Rimpallo incredibile, palla in gol e vantaggio strameritato, consolidato al 93’ dallo stesso Marchisio, che sfrutta una paperissima di Abbiati. Ecco il 2-0 che fa impazzire lo Juventus Stadium e che permette ai bianconeri di arrivare alla sosta in testa alla classifica insieme all’Udinese. Conte esulta come se ancora giocasse: è anche la sua vittoria, perché attende con pazienza senza modificare il 4-1-4-1 (rimandando l’ingresso della seconda punta Matri) e viene premiato. «Stiamo studiando da grande, ed avere battuto il Milan in maniera così netta ci deve dare grande soddisfazione, anche se il nostro profilo rimane basso. Quel che più importa è che abbiamo giocato e vinto da squadra. Vedo che i ragazzi hanno la stessa mia fame». Per un Milan lento e rinunciatario è invece una brutta botta: seconda sconfitta in casa di una grande, dopo quella di Napoli. Il -6 dalla Juve e il -5 sui partenopei sono ancora ovviamente rimediabili, ma non sarà una pausa di certo serena per Allegri. «È stata la nostra peggior partita: ad un certo punto ho visto che la squadra non aveva la forza di spingere e ho puntato a cercare un risultato positivo, sfumato a 3 minuti dalla fine. Ma la Juve ha vinto meritatamente. Dobbiamo recuperare le energie e ripartire». LA PARTITA DEL MILAN. Conte recupera Pirlo dalla botta al ginocchio subita nella rifinitura e può porre l’ex rossonero nel cuore del 4-1-4-1, con Chiellini a sinistra in difesa e Vucinic punta centrale. Nel Milan il rientrante Boateng parte titolare alle spalle di Cassano e Ibrahimovic, con Allegri che sceglie Bonera e Zambrotta sulle fasce. Milan riflessivo, intento forse a gestire le forze dopo l’impegno in Champions, Juve aggressiva e più vogliosa di spingere. Una punizione di Pirlo respinta da Abbiati fa partire una notevole folata bianconera, che ha in Vucinic la sua arma più pericolosa. Clamorosa una traversa interna che fa gridare inutilmente al gol lo Juventus Stadium. Gol che i padroni di casa meriterebbero, anche perché il Milan decide di non impensierire Buffon. Boateng, Ibra e Cassano non si trovano e Seedorf appare poco ispirato. Juve vicina al gol subito in apertura di ripresa con una deviazione sporca di Bonucci. Finalmente deve guadagnarsi la pagnotta anche Buffon su iniziativa di Boateng, ma è un caso isolato. Ancor di più dopo che Allegri toglie Cassano per inserire Emanuelson. Arriva poi la tegola Nesta, fuori per un problema ad un ginocchio. I rimpianti juventini aumentano quando Vidal spara ad un niente dal palo destro di Abbiati e Vucinic sfiora ancora la porta rossonera. Il Milan spera di cavarsela, ma viene gelato dalla carambola di Marchisio. E finisce pure in dieci per l’espulsione di Boateng per doppia ammonizione: secondo giallo per una manata, non violenta, ma inspiegabile a Chiellini. Il raddoppio di Marchisio serve per scatenare la festa bianconera. Massimiliano Sarti – Leggo.it RIPRODUZIONE RISERVATA.
6^ Giornata Serie A, Juventus-Milan: voti e pagelle del match
L’eroe della partita: Claudio Marchisio. 6^ GIORNATA SERIE A – Risultato Finale : Juventus – Milan JUVENTUS (4-5-1): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Pirlo, Krasic, Marchisio, Vidal, Pepe; Vucinic. A disposizione : Storari; Grosso; Elia; Pazienza; Del Piero; Matri; Giaccherini.. MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Bonera, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Nocerino, Van Bommel, Seedorf; Boateng; Ibrahimovic, Cassano. A Disposizione : Amelia; Antonini; Taiwo; Ambrosini; Aquilani; El Shaarawy; Inzaghi. Marcatori : Marchisio (86′; 92′). Ammoniti : Pirlo; Nesta. Espulsi : Boateng. UOMO PARTITA Milan Live : CLAUDIO MARCHISIO VOTI E PAGELLE MILANLIVE.IT JUVENTUS Buffon 6 : Poco impegnato tutta la partita, pronto sul tiro da destra di Boateng al 51° minuto di gioco. Lichtsteiner 6 : Meriterebbe un 7 per la grinta e la corsa che mette in campo ma i troppi cross sbagliati ne compromettono la prestazione. Barzagli 6 : Partita tranquilla senza troppi patemi d’animo per il centrale bianconero (fresco di convocazione in azzurro), grazie ad un Milan quasi mai pericoloso in fase offensiva. Bonucci 6+ : Ritrova la maglia da titolare per la prima volta in stagione. Doveva dare una risposta e la da alla grande, quasi perfetta la marcatura su Ibra e nessuna incertezza. Chiellini 7 : Da tutto per la squadra da terzino, gioca una partita generosa bloccando le percussione di Boateng che agiva dalla sua parte, arrivando su tutte la palle vaganti: è tornato ai livelli che gli competono dopo le recenti polemiche. Pirlo 7 : Vederlo con un’altra maglia fa sempre male, soprattutto per uno che ha vinto quanto lui. Grandissima prestazione la sua anche se nel primo tempo soffre un po’ la pressione di Boateng che è il suo maratore fisso. Quando ha la palla tra i piedi è una sicurezza per tutti, ma questo non lo scopriamo certo adesso. Ammonito al 62° per fallo tattico su Emanuelson. Marchisio 8 : Grande partita non solo per la doppietta, continui inserimenti e fraseggi perfetti con Vucinic, fortunato nei gol: il primo arrivato grazie all’assist sfortunato di Bonera, il secondo arrivato con un bel tiro da fuori, decisiva la papera di Abbiati che si lascia passare il pallone sotto le gambe. Il paragone con Tardelli non è azzardato. Krasic 4 : Unica nota stonata della Juve, sembra spaesato in mezzo al campo. E’ la brutta copia del grande giocatore visto lo scorso anno: non salta mai l’uomo ed è sempre in ritardo sul pallone. Deludente. Dal 53° Giaccherini, voto 6: Molto meglio del serbo, da vitalità alla fascia sinistra e mette in difficoltà prima Bonera e poi Antonini con la sua velocità. Vidal 7- : Inizia non benissimo sbagliando qualche appoggio, ma poi esce fuori il suo agonismo e la sua grinta, cerca il gol e quasi lo trova al 76° con un tiro che sfiora il palo dal limite dell’area. Lotta per tutta la partita ed insieme a Marchisio è il giocatore che comincia il pressing sulle fonti di gioco rossonere. Dal 94° Pazienza: s.v. Pepe 6+ : Mette l’anima in ogni contrasto e corre per tutto il campo, peccato che la tecnica non sia pari alla sua voglia. Vucinic 7.5 : Quando vede rossonero si esalta, ottima prestazione, anche se non coronata dal gol che sfiora più volte, colpendo anche una traversa con uno spettacolare tiro a giro al 35° del primo tempo. Dal 87° Matri: s.v. All. Conte 7.5 : Mette in campo lo stesso schieramento deludente di Catania ma la squadra risponde alla perfezione, segue le indicazioni dell’allenatore e lui fa giocare la propria squadra con la grinta che ha adesso e con quella che aveva da giocatore. E’ l’uomo giusto per questa Juve che dovrà fare meglio dei deludenti campionati precedenti. E’ mancato anche il suo apporto. MILAN Abbiati 4.5 : Incolpevole sul primo gol subito a causa di un rimpallo sfavorevole. Brutta papera in occasione del raddoppio di Marchisio al 92esimo: tiro dalla distanza pressoché innocuo che si fa passare sotto le gambe. Bonera 4 : La scelta di schierare un giocatore di contenimento sulla destra, anziché uno di spinta come Antonini fa certamente discutere. Mediocre il suo rendimento da terzino. Pessimo da centrale, ruolo che è costretto a ricoprire per sostituire l’infortunato Nesta. Nesta 6 : Sufficiente la prova del centrale rossonero che gioca solo 70 minuti di gara. Cerca in tutti i modi di contenere uno scatenato Vucinic. Il più delle volte lo contiene ma al 70esimo lascia il posto ad Antonini, causa infortunio. Dal 70° Antonini: s.v. T.Silva 6.5 : Primo tempo nel quale il brasiliano è poco impegnato. Nella ripresa da evidenziare un grande intervento su Vucinic involato verso la porta che recupera e ferma magistralmente. Per il resto l’unica sua pecca, come per tutta la squadra, è quella di restare troppo bassi favorendo i continui attacchi bianconeri. Zambrotta 5.5 : Quasi mai presente nella metà campo avversaria. In difesa non soffre quasi mai Krasic e successivamente Pepe. Il suo unico avversario è Lichtsteiner che corre all’impazzata sulla destra ma crea poche occasioni da gol. Nocerino 4.5 : Corre quasi sempre a vuoto, soffre il pressing avversario e non riesce ad essere incisivo in fase di possesso. Dall’82° Ambrosini: s.v. Van Bommel 5.5 : Dirige male il traffico in mezzo al campo. Prestazione nella totalità non sufficiente perché sta troppo basso come tutta la squadra ed è troppo prevedibile palla al piede. Seedorf 4.5 : Deludente e non poco la prestazione del professore olandese che paga la superiorità numerica in mezzo al campo dei bianconeri e la poca freschezza dovuta agli impegni infrasettimanali. K.Boateng 5.5 : L’occasione più importante del Milan è sui suoi piedi. Al 51° pescato in area da Cassano, stoppa e spedisce a lato di pochissimo il pallone, complice una deviazione dell’estremo difensore bianconero. Si becca una doppia ammonizione, la prima per un fallo inutile su Lichtsteiner al 38°, la seconda per un colpo fortuito sul volto di Chiellini che l’arbitro giudica volontario costringendo il 27 rossonero a farsi la doccia già all’89°. Cassano 5 : Troppo statico in mezzo al campo. Poche giocate decisive, mai un movimento in profondità. Prevedibile e insufficiente la sua prova. Dal 61° Emanuelson, voto 4: 30 minuti passati a guardare la palla muoversi a destra e sinistra. Inspiegabile la posizione che occupa nel rettangolo di gioco: largo a destra, non vede mai il pallone. Si sposta sul finire di partita sulla linea dei centrocampisti, ma quando prova a ripartire, o viene fermato con un fallo, o lancia i compagni in attacco modo impreciso. Ibrahimovic 5 : Mai pericoloso per tutti i 90 minuti di gioco. Nessuna azione degna del suo nome. La sosta lo aiuterà a recuperare al meglio la condizione fisica. All. Allegri 4.5 : Suo malgrado non riesce ad effettuare una contromossa al centrocampo a 5 schierato da Conte. Poco condivisibili certe scelte, come quella di schierare dal primo minuto Bonera anziché Antonini, e di non sostituire Nesta con Ambrosini che sicuramente avrebbe dato maggiori garanzie di Bonera che regala il primo gol a Marchisio. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ott 2 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie , Voti e pagelle fantacalcio . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Ibra trascina il Milan alla Viktoria
I rossoneri battono 2-0 il Viktoria Plzen grazie alle magie (gol, assist e grandi giocate) del rientrante attaccante svedese, dimostratosi una volta di più assolutamente decisivo. Al minuto 21 della ripresa di Milan-Viktoria Plzen si è capito definitivamente quale sia la differenza fra avere Ibrahimovic in campo e non averlo: rinvio lungo di Abbiati, Ibra arpiona il pallone e dal nulla inventa l’assist per Cassano che infila in rete con un “cucchiaino”,chiudendo di fatto una partita più ostica del previsto e segnando il gol n° 2000 dell’era Berlusconi; senza lo svedese quel rilancio di Abbiati sarebbe probabilmente finito nel nulla, mentre Ibrahimovic lo ha trasformato in oro, dopo, naturalmente, essere entrato per primo nel tabellino dei marcatori, conquistandosi e realizzando con freddezza il rigore che ha sbloccato il risultato. Non penso di esagerare dicendo che difficilmente il Milan avrebbe portato a casa questi tre punti se Ibra fosse stato ancora nella lista degli indisponibili invece che in quella dei convocati, perchè tutte le azioni d’attacco sono passate dai suoi piedi e senza di lui sarebbe stato arduo scardinare l’ordinata difesa dei cechi, che non si sono limitati a chiudersi e a proteggere la propria porta ma si sono resi spesso pericolosi in contropiede, giocando a viso aperto e dimostrando di essere una buona squadra, organizzata e con buone individualità. Il Milan ha faticato, soprattutto nel primo tempo, ha sbagliato molte occasioni da gol, si è aggrappato a Ibra che si è caricato la squadra sulle sue spalle larghe e l’ha condotta alla vittoria, anche se molti altri rossoneri hanno offerto buone prestazioni, confortanti soprattutto in ottica futura. Allegri scioglie i due dubbi di formazione e schiera la squadra ipotizzata alla vigilia, con Antonini terzino di fascia sinistra (ballottaggio con Taiwo) ed Emanuelson trequartista (preferito ad Aquilani); ovviamente c’è anche Ibrahimovic e tutto il popolo rossonero può tirare un sospiro di sollievo, perchè questa è una gara importante per il cammino in Champions League. Finalmente lo stadio è pieno e c’è l’atmosfera giusta e degna di un grande stadio come San Siro: più di 56000 abbonati al girone di Champions (anche se è la sfida contro il Barcellona ad aver convinto molti a sottoscrivere il miniabbonamento) e anche il settore ospiti è pieno, visto che per i tifosi del Viktoria è un vero evento essere a San Siro e lo dimostrano indossando con orgoglio magliette che ricordano le date del loro “tour” europeo, ovvero le date del girone di Champions League, in cui hanno l’occasione di incontrare squadre come Milan e Barcellona. Per l’ambiente rossonero, invece, abituato a ben altre sfide, questa è una partita “normale”, una delle tante del cammino europeo che deve essere il più lungo possibile, ma è una sfida importante da giocare con una formazione ancora molto rimaneggiata, anche se la presenza di Ibra là davanti dà maggiore fiducia a tutti. Grande accoglienza per lo svedese e solito grande tifo della Curva Sud, che cerca di coinvolgere tutto lo stadio nell’incitamento alla squadra, visto che finalmente gli spalti sono più pieni che vuoti, contrariamente a quanto avviene in campionato. Il Milan prova a partire forte e a mettere subito in chiaro i reali rapporti di forza fra le due squadre, ma il Viktoria non ci sta e spaventa subito tutti con un colpo di testa di Bakos destinato all’angolino e che Abbiati deve deviare miracolosamente in angolo con la punta delle dita, una parata talmente impercettibile (ma decisiva) che sfugge ai più (arbitro compreso). In questa fase è Cassano il terminale offensivo rossonero, mentre Ibra prova a svariare su tutto il fronte d’attacco e spesso indietreggia addirittura sulla linea dei centrocampisti per trovare spazio. Il primo assist di Ibra è geniale, ma Cassano lo spreca sparando addosso al portiere in uscita e l’urlo del gol rimane strozzato in gola al popolo rossonero, che perde spesso la pazienza quando Fantantonio si intestardisce a cercare giocate raffinate ma troppo difficili e sempre inutili e sbagliate, quando invece servirebbe più concretezza. Il Milan alza i ritmi, pressa alto, prova a giocare in velocità come raramente gli è successo in questa fase della stagione, ma gli spazi sono intasati, contrariamente a quelli nella metà campo rossonera, che spesso si aprono fin troppo alle avanzate dei cechi che, fortunatamente, non hanno piedi particolarmente precisi al momento di concludere in porta e si affidano spesso a sbilenchi tiri dalla distanza. C’è molto Milan nel primo tempo e, soprattutto, c’è tanto Ibra in questo Milan: lo svedese fa reparto da solo, catalizza tutti i palloni, li protegge, li smista ai compagni, fa salire la squadra che lo asseconda e in alcune fasi sembra assediare gli avversari; manca solo il gol e Ibra dopo la mezz’ora ne sbaglia un paio, anche se nella prima occasione, ispirata da Abate, è bravo Cech a deviare in angolo con un guizzo. Quando il gol sembra maturo per i rossoneri, il Viktoria ricorda a tutti che ci sono due squadre in campo e che quella teoricamente più debole non ha alcuna intenzione di fare la vittima sacrificale designata e, infatti, l’occasione più colossale di tutto il primo tempo capita a Petrzela, che sbaglia un autentico rigore in movimento. Il primo tempo si chiude, così, senza gol e c’è anche qualche fischio (ingeneroso come al solito) ad accompagnare negli spogliatoi un Milan che ci ha provato, ma ha trovato sulla sua strada una squadra forse più ostica di quanto ci si aspettasse alla vigilia. Il Milan riparte premendo sull’accelaratore, ma le occasioni capitano sempre sui piedi sbagliati, come quelli sciagurati di Emanuelson che si divora un’occasione molto ghiotta sparando alto da posizione molto favorevole. Bisogna soffrire ancora, ma solo per qualche minuto, perchè ci pensa Ibra a procurarsi un rigore, causato da un fallo di mano di Cisovski che interrompe un suo tentativo di penetrazione in area; sul dischetto va lo stesso Ibrahimovic che spiazza con freddezza il portiere e fa finalmente esplodere di felicità San Siro, visto che l’ansia e la tensione stavano aumentando minuto dopo minuto. Ora il Milan può giocare di rimessa e in scioltezza, trovando sicuramente più spazi e la dimostrazione viene da una spettacolare azione costruita con classe dai migliori in campo (Ibra e Seedorf), ma il terminale dell’azione è lo sciagurato Cassano che alza sopra la traversa. Fantantonio si fa perdonare con il cucchiaio vincente sull’assit di Ibra e segna un gol importante e storico, visto che, come già detto, si tratta del n°2000 dell’era berlusconiana ed è stato realizzato proprio da un giocatore molto apprezzato dal presidente rossonero. Sul 2-0 la partita sembra chiusa, anche se il Viktoria non si arrende e continua a provarci fino alla fine, ma Allegri può rilassarsi e cominciare a pensare alla sfida contro la Juve facendo riposare qualcuno di quelli che hanno “tirato la carretta” in questo periodo di emergenza, come ad esempio Seedorf che esce salutato dall’ovazione del pubblico dopo un’altra prestazione sontuosa con ottime giocate ma anche tanto sacrificio e molta corsa in ogni parte del campo. Poco dopo esce anche Antonini sostituito da Taiwo e nel finale c’è spazio anche per il giovane De Sciglio al posto di uno stanchissimo e acciaccato Abate, autore di un’altra prestazione convincente. A sorpresa rimane in campo fino alla fine Ibrahimovic, che evidentemente sta bene e non sente fastidio alla gamba appena guarita dal problema muscolare. Il Milan concede ancora spazio ai cechi nel finale, ma ormai il risultato è al sicuro e i tre punti in cassaforte e al triplice fischio dell’arbitro Meyer il boato di San Siro saluta una vittoria preziosa che semplifica il cammino verso gli ottavi di finale e permette di rimanere a braccetto con il Barcellona in vetta alla classifica del girone, staccando gli altri rivali. Era importante vincere e il successo è arrivato, magari più sofferto del previsto ma in queste occasioni non bisogna guardare troppo all’estetica ma piuttosto a ciò che conta davvero, ovvero i gol e i punti in classifica; il Milan ha segnato due reti con la sua coppia d’attacco (che ha dimostrato ancora una volta un’ottima intesa) e per la seconda volta consecutiva non ha subito reti; il gioco è sembrato più fluido e veloce rispetto alle ultime uscite e anche la condizione fisica pare in progresso, visto che anche chi sembrava meno brillante (ad esempio Vam Bommel) questa sera è parso più pimpante e concreto. Alla vigilia avevo auspicato che i più esperti trascinassero la squadra con il loro esempio e sono stato accontentato, visto che oltre al sontuoso Ibra, fra i migliori sono da segnalare Seedorf, Van Bommel, lo stesso Nesta con alcune chiusure difensive decisive, a dimostrazione che in Europa non si può improvvisare e l’esperienza è d’aiuto nei momenti delicati. Le assenze sono ancora tante ma, come detto in apertura di articolo, è bastato recuperare un solo giocatore, il più importante (senza nessuna offesa per gli altri), per fare progressi evidenti. Ora si può guardare con più fiducia al futuro, a cominciare dalla sfida di Torino di domencia prossima, che chiuderà un periodo intenso in cui si è giocato ogni tre giorni e quasi sempre con la stessa formazione; la sosta arriverà al momento opportuno per recuperare gli infortunati e migliorare la condizione fisica, ma intanto godiamoci questa…Viktoria che sicuramente darà morale ed entusiasmo al gruppo e che ha fatto uscire il popolo rossonero soddisfatto e contento da San Siro, perchè ora che abbiamo rivisto le magie di Ibra siamo tutti più tranquilli!
Milan-Viktoria Plzen 2-0: Il grandissimo ritorno dei campioni
La coppia del secolo!! MILAN-VIKTORIA PLZEN 2-0 – il ritrovamento dei grandi, un ritrovamento che trova le sue radici nello spirito con cui i ragazzi rossoneri sono scesi in campo, un ritrovamento dovuto alla grandissima capacità di Mister Allegri nello spronare i suoi a dare il massimo. Ibrahimovic si è reso indispensabili fin dal primo minuto con qualche azione degna della sua tecnica incredibile. L’accoppiata con Antonio Cassano, poi, è stata quanto meno esplosiva e conclusiva. Non importa che il primo tempo si sia chiuso a porte inviolate, quello che conta è che la porta di Abbiati sia rimasta intatta fino al fischio finale. Il rigore segnato con cattiveria dal numero 11 al 7′ del secondo tempo ha dato il LA per aprire a nuove conclusioni che, pur essendosi viste anche nel corso del primo tempo, hanno portato il gol numero 2000 in Champions League durante i 25 anni di Presidenza Berlusconi ed è stato proprio il tanto criticato Cassano a permettere al Milan di raggiungere il primato. Tutta la squadra si è messa in gioco fin dall’inizio, correndo instancabilmente per tutto il corso della partita. Abate è stato a dir poco incredibile, così come Emanuelson che ha cercato in ogni modo di sostituire al meglio l’assente Kevin-Prince Boateng. Seedorf non è riuscito a risolvere la partita, forse un po’ stanco e non così brillante come l’abbiamo visto nel corso di Milan-Cesena tant’è vero che Allegri ha deciso di sostituirlo con Aquilani, un giocatore non ancora adatto a sopportare il gioco di questo grande Milan. Non importa, quello che conta è solo la vittoria, una vittoria importante che lascia respirare l’ambiente e dona una nuova fiducia e sicurezza a tutta la squadra. Bisogna preparare la trasferta di Torino con lo stesso spirito e con la carta in più Ibrahimovic, se ci saranno nuovi recuperi ve lo faremo sapere nei prossimi giorni. Per ora cerchiamo di essere felici e contenti, ogni lieto fine va vissuto, goduto e percepito come tale, fino in fondo. FORZA MILAN. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it