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Virdis analizza il Milan: "Amelia tra alti e bassi. Allegri troppo criticato"

SONDAGGIO MILAN-JUVENTUS, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 18:27 Corte Federale, respinti i ricorsi di Carpi, Ternana e Poggibonsi 18:18 UFFICIALE: Frosinone, Ucchino rescinde 18:09 Coppa Italia Lega Pro, le decisioni del Giudice sportivo 18:05 Comunicato del Modena: Cuttone rimane l’allenatore 18:04 Milan, Khedira potrebbe scegliere lo United per amore 18:00 Barcellona, Piquè: “Non abbiamo mai smesso di crescere” 17:56 Fiorentina: Jovetic, stop precauzionale 17:55 UFFICIALE: Arevalo all’Aragua FC 17:51 UFFICIALE: Burton, ingaggiato Riggott 17:46 Fiorentina, si ripensa ad Asamoah per giugno 09.02.2012 18:30 di Antonio Vitiello    articolo letto 42 volte © foto di Andrea Pasquinucci “E’ un momento delicato, lo dicono i risultati. Ma la squadra ha subito qualche infortunio, quindi mancano tanti elementi e Allegri non è nelle condizioni di mettere in pratica le scelte migliori”. Parole firmate Pietro Paolo Virdis, ex attaccante del Milan, ai microfoni di TuttoMercatoWeb , sul momento che stanno attraversando i rossoneri.

Duello su tutti i fronti

Prima sfida fra Milan e Juventus a San Siro in questo febbraio stellare per i rossoneri; si gioca la semifinale di andata di Coppa Italia e si fanno le prove generali della sfida scudetto in programma fra meno di venti giorni. © foto di Giuseppe Celeste/Image Sport Il ciclo terribile dei rossoneri entra davvero nel vivo ed è vietato sbagliare ancora dopo che sono già stati falliti i primi tentativi, con un solo punto raccolto nelle due sfide contro Lazio e Napoli: il Milan in otto giorni gioca tre partite in altrettante competizioni diverse (Coppa Italia, campionato e Champions League) e tutte sono (quasi) decisive; ovviamente ora più che mai vale la raccomandazione che bisogna pensare ad una sfida per volta per non rischiare l’esaurimento nervoso, anche perchè i problemi non mancano e Allegri deve affrontare un’emergenza continua e infinita. Peccato perchè ci si gioca molto nei prossimi giorni e non si può farlo nelle condizioni migliori, a cominciare dalla semifinale di Coppa Italia, che in teoria sarebbe il terzo obiettivo in ordine di importanza, ma siccome l’avversario è particolare, ovvero la Juve, non è possibile snobbare l’impegno e bisogna fare terribilmente sul serio

Tommasi: "Neve? Ridurre gare invernali"

HOME Primo Piano Calciomercato Milan Esclusive MN I ragazzi sono in gi Focus On… Da Milanello Le Giovanili La chiave tattica Top & Flop Tmw Magazine CALCIOMERCATO 24H SONDAGGIO MILAN-NAPOLI, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 18:45 Liverpool, occhi su Phillips 18:36 Siviglia, c’è Michel per la panchina 18:27 Trapani, Tedesco svela: “Lasciai la Reggina per tornare al Palermo” 18:18 Serie B, le decisioni del Giudice Sportivo 18:09 Chelsea, si pensa a Farfan per giugno 18:04 Roma: per Burdisso c’è il rischio di un nuovo intervento 18:01 Coverciano, salta l’incontro arbitri-capitani-allenatori di metà anno 17:52 Santa Cruz, per la difesa c’è William 17:43 Oeste, esonerato Estevam Soares 17:42 Inter, Stramaccioni: “C’è grande rammarico per il pareggio” Presidente Aic: ‘aspetto sportivo nei calendari non prioritario’ 06.02.2012 19:00 di Enrico Ferrazzi    articolo letto 8 volte Fonte: ANSA foto ANSA (ANSA) -ROMA, 6 FEB -Guardare piu’ al lato sportivo che allo show

Anche il Napoli rallenta un Milan confuso

I rossoneri non vanno oltre lo 0-0 casalingo contro gli azzurri, ma considerando che hanno giocato gli ultimi 25 minuti in dieci e che la Juventus è stata fermata sul pareggio dal Siena, non è un pareggio da buttare via. © foto di PHOTOVIEWS Un altro scontro diretto senza vittorie e la serie comincia a diventare troppo lunga; un punto in due partite contro Lazio e Napoli, un punto solo raccolto nei due scontri diretti contro la Lazio e idem contro il Napoli; non sono cifre da grande squadra, sono un chiaro sintomo di un malessere e di problemi ad affrontare le cosiddette grandi, mentre nella scorsa stagione il Milan era stato implacabile e perfetto proprio in queste partite decisive. In effetti qualche problema la squadra di Allegri lo ha manifestato proprio in questa partita contro il Napoli: difficoltà a spingere sulle fasce perchè nè Abate nè Antonini erano in giornata di grazia; grande fatica a creare gioco in velocità e ad alzare i ritmi; mancanza di un punto di riferimento in attacco, perchè Ibra è sempre più calato nel ruolo di trequartista e, così, quando gli inserimenti dei centrocampisti non sono così puntuali e precisi, c’è poca presenza in area; poi c’è il rinnovato nervosismo di Ibrahimovic, che ancora una volta si è lasciato andare ad un gesto ingenuo quanto grave proprio perchè recidivo e, così, il Milan perderà il suo giocatore decisivo per un paio di partite proprio in un momento delicato della stagione.

Milan, il cuore non basta

SONDAGGIO MILAN-NAPOLI, IL MIGLIORE IN CAMPO ‘); 19:33 Parma, Donadoni: “Vogliamo essere un avversario scomodo per la Juve” 19:32 Pro 2/B: il Catanzaro accorcia 19:30 Udinese, Guidolin: “Nel primo tempo abbiamo giocato meglio noi” 19:29 Bundesliga: il Colonia torna a vincere, Kaiserslautern nei guai 19:24 Atalanta, Colantuono: “Abbiamo tenuto testa al Palermo fino alla fine” 19:20 Pro 2/A: cade il Treviso 19:15 Milan, la ricetta di Nocerino: “Dobbiamo concretizzare di più” 19:15 Udinese, Guidolin: “Mi scuso per aver protestato” 19:09 Pro 1/B: bene Trapani e Siracusa 19:09 Pro 1/A: pareggi per Ternana e Taranto 05.02.2012 19:30 di Antonio Vitiello    articolo letto 87 volte Fonte: acmilan.com © foto di Daniele Mascolo/PhotoViews Termina con uno 0-0 la sfida di San Siro contro il Napoli.

Milan – Cagliari 3-0: Inebriati da Ibra

Si torna a -1 dalla Juve e si rispedisce la seconda squadra di Milano ad una distanza più adeguata , con il grande rammarico per quello stupido derby perso che avrebbe potuto mandarli ad una temperatura glaciale. Il 3-0 di questa sera mette in risalto ancora una volta le immense qualità di Ibrahimovic e la grande intesa con Nocerino che si rafforza giorno dopo giorno.

Il Milan liquida la Lazio e dà appuntamento alla Vecchia Signora

I rossoneri eliminano i biancocelesti capitolini rimontando in pochi minuti l’iniziale gol di Cissè; Robinho e Seedorf tramortiscono gli avversari, Ibra chiude la partita nel finale e ora il Milan troverà sulla sua strada la Juventus in semifinale. Allegri aveva detto alla vigilia di tenere molto alla Coppa Italia e la sua squadra, non certo nella sua formazione migliore, come invece aveva promesso il tecnico, ma comunque molto competitiva, lo ha accontentato con una buona prestazione, tre gol e, soprattutto, la vittoria e il passaggio del turno, che significa semifinale raggiunta e doppio appuntamento con la Juventus di Antonio Conte, per un duello infinito che sta caratterizzando questa stagione in campionato e ora anche in Coppa Italia

Milan-Novara, le scelte di Allegri

MILANO. Nella conferenza stampa di ieri il mister Massimilano Allegri ha dato indicazioni importanti sulla formazione che questa sera contenderà il passaggio del turno in Coppa Italia al Novara; proviamo ad ipotizzare lo schieramento in realzione a quanto dichiarato dall’allenatore rossonero: In porta praticamente sicuro l’impiego di Amelia, il quale complice l’infortunio di Abbiati, e salvo miracolosi recuperi, difenderà i pali rossoneri contro i piemontesi anche nel turno di campionato di Domenica: In difesa spazio a chi fino ad ora ha giocato meno: Bonera e Antonini [in ballottaggio con De Sciglio, ma attenzione alla sorpresa Emanuelson, il tecnico potrebbe riprovarlo nel suo ruolo “naturale”] dovrebbero essere i terzini, mentre al centro della Difesa dovrebbero disimpegnarsi Nesta [perchè squalificato per domenica] e Mexes [test importante per quest'ultimo, in continua crescita di forma]. A centrocampo Allegri ha già detto che giocherà Ambrosini, il quale ultimamente non ha trovato molto spazio nello scacchiere rossonero; insieme a lui dovrebbero esserci Nocerino e Van Bommel; nelle ultime ore però sono salite di molto le quotazioni di Alexander Merkel, il quale potrebbe essere già titolare dopo un giorno dal suo ritorno a San Siro, concedendo un turno di riposo al centrocampista olandese molto utilizzato da Allegri. Dietro alle punte dovrebbe giocare Robinho [in un ruolo che potrebbe doversi trovare a coprire spesso nel prossimo mese, complice l’infortunio di Boateng], in attacco spazio al tandem degli “scontenti” El Sharaawy-Inzaghi, in cerca del gol che potrebbe rilanciarli nella scala delle preferenze del tecnico. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Amelia, Bonera, Nesta, Mexes, Antonini, Ambrosini, Nocerino, Merkel, Robinho, El Sharaawy. Inzaghi RIPRODUZIONE RISERVATA

Derby…basta la parola!

SONDAGGIO IL MILAN DEVE VENDERE PATO? ‘); 21:21 Nocerina, domani si decide per Diamoutene 21:19 LIVE TMW – Catania-Roma 1-1 – De Rossi pareggia i conti 21:12 Arsenal, Wenger smentisce tre potenziali acquisti 21:03 PSG, in arrivo offerta per Maicon 20:54 Sassuolo, Mourinho si complimenta con Pea 20:45 Roma, vicina la firma di De Rossi 20:36 ESCLUSIVA TMW – Ag. Capi: “Padova e Vicenza lo seguono” 20:28 Roma, Baldini: “Marquinho non è un nostro giocatore. De Rossi? No comment” 20:27 Chievo, Acerbi non sarà titolare contro il Palermo 20:20 Torino, Ventura: “Sono queste gare a farci diventare sempre più squadra” E’ arrivato il momento della sfida più attesa, la stracittadina fra Milan e Inter che vale molto per la classifica e non solo per la supremazia cittadina; ma

Milan corsaro: 2-0 all’Atalanta

BERGAMO. I gol su rigore e assist. Anche a Bergamo ci pensa Ibrahimovic a lanciare il Milan. Aveva ragione Colantuono a temerlo e a definirlo uno dei pochi in grado di fare la differenza. Lo svedese ha orchestrato alla perfezione il gioco offensivo dei rossoneri: sue entrambe le azioni che hanno innescato le due reti, cui si è affiancata la solita precisione dal dischetto. L’Atalanta si è arresa davanti alle prodezze dello svedese, capace di trascinare un Milan non irresistibile, che a inizio ripresa ha sofferto tantissimo di fronte alle folate nerazzurre. Solo due grandi parate di Abbiati e un palo hanno scongiurato il pareggio. Poi nel finale il Milan ha chiuso in scioltezza, rivitalizzato anche dall’ingresso di Robinho, decisamente più vivace di Pato. Il Papero, pur in giornata grigia, ha comunque guadagnato il rigore e ha timbrato il palo. Meglio tenerselo stretto. La prima sorpresa di giornata arriva prima del fischio. Allegri preferisce Pato a Robinho, arretra Boateng a centrocampo e affida a Emanuelson il ruolo di trequartista. In difesa spunta Mexes al posto di Nesta: il francese ripagherà la fiducia con una prestazione convincente. Colantuono conferma la formazione annunciata, l’argentino Moralez non va nemmeno in panchina. L’inizio è scoppiettante, Schelotto gira fuori un bel cross, Ibrahimovic cade in area dopo un contatto con Manfredini: arrivano i fischi della curva nerazzurra, non quello di Rizzoli. I rossoneri schiacciano subito i bergamaschi, che però ripartono come delle molle quando rubano palla: dopo 8 minuti Padoin alza sopra la traversa un velenoso traversone basso di Marilungo. Quattro minuti dopo Ibrahimovic colpisce Schelotto con una manata mentre difende palla, Rizzoli fischia il fallo ma non ammonisce lo svedese. Dopo l’avvio prepotente il Milan soffre: tocca ancora a Padoin mettere i brividi ad Abbiati con una bella girata finita alta. Ma al 21′ i rossoneri spezzano l’equilibrio con una fiammata improvvisa. Ibrahimovic ubriaca Schelotto a sinistra e mette in mezzo: Manfredini allunga la gamba e tocca da dietro Pato che cade. Rizzoli fischia il rigore. Dal dischetto Ibra non sbaglia. L’arbitro invece sorvola su un contatto nell’area opposta tra Thiago Silva e Marilungo. L’Atalanta prova a reagire, ma il Milan controlla senza troppi affanni, ricorrendo anche al palleggio per rallentare il ritmo. La squadra di Allegri decide di premere sull’acceleratore in avvio di ripresa: al 52′ Pato stacca di testa e stampa la palla sul palo. L’Atalanta però è viva e risponde con una bordata di Cigarini respinta da Abbiati. I nerazzurri lievitano e Colantuono getta nel calderone anche Tiribocchi. Ma è Carmona a rendersi pericoloso su punizione deviata in volo da Abbiati. Poi in mischia Denis da un metro colpisce il palo. Il Milan barcolla ma resta in piedi e a un quarto d’ora dalla fine sfiora il bis con Ibra, stoppato al momento del tiro da un gran recupero di Manfredini. C’è spazio anche per un siparietto di Robinho, entrato al posto di Pato: il brasiliano fa un tunnel a Cigarini, poi gli chiede scusa. All’81′ il Milan chiude la partita: Ibra inventa a destra e porge al centro per l’inserimento di Boateng, che scaraventa la palla in rete con violenza. Nel finale Ibra cerca anche la soddisfazione personale, Consigli però gli dice no. Ma basta e avanza così. ALLEGRI: «PARTITA DIFFICILE»  Massimiliano Allegri si gusta la vittoria, anche perchè è stata sudata. «È stata una partita difficile, ma del resto sapevamo di trovare un’Atalanta che gioca buon calcio e ha carattere – spiega l’allenatore rossonero – Ci hanno creato molti problemi. Per noi sono tre punti importanti, vincere qui non è mai facile». Il tecnico rossonero è soddisfatto della prestazione dei suoi. «A livello fisico siamo stati più brillanti del previsto: credevo che avremmo patito di più il lavoro svolto a Dubai. Soprattutto, siamo stati bravi a capire l’importanza e la difficoltà della partita. Domenica ci aspetta un derby importantissimo, noi stiamo facendo grandi cose e l’Inter pure». Quando è stato sostituito, Pato non ha incrociato lo sguardo con la panchina. Ma per Allegri non c’è nulla di strano. «Io ero preso dalla partita, per questo non ci siamo guardati. Posso dire di essere contento della prestazione che ha fatto Pato». Netto il giudizio sul rigore: «Mi è sembrato chiaro, era giusto fischiarlo». Colantuono invece è di diverso avviso. «Il rigore non c’era, le immagini sono eloquenti. Non voglio far polemica, però ha cambiato la gara. Peccato perchè le occasioni migliori per passare in vantaggio le avevamo avute noi. E anche nella ripresa abbiamo giocato ad alti livelli, sfiorando il pareggio». Colantuono cerca di prenderla con filosofia: «Magari il Milan avrebbe vinto lo stesso, però certi episodi cambiano il corso delle partite. Ma ne prendiamo atto senza far tragedie. L’importante è aver ripreso come avevamo finito. Quel che conta è che ce la siamo giocata alla pari». A fare la differenza, secondo Colantuono, è stato soprattutto un giocatore. «Loro hanno un attaccante incredibile che è Ibrahimovic, uno dei pochi a decidere una partita da solo. Impossibile da marcare, riesce a mettere a terra qualsiasi tipo di pallone e a inventare una giocata». Mexes, schierato al posto di Nesta, è stato la sorpresa di giornata. «Con Thiago Silva è facile trovare l’intesa, con lui diventa tutto più semplice – spiega il francese – Oggi abbiamo sofferto e c’è stata anche un pò di fortuna, l’importante è aver vinto. Arriviamo al derby in ottime condizioni, come del resto l’Inter. Tevez? A chi non piacerebbe, è un campione». Leggo

Un Milan cinico e spietato conquista anche l’inespugnabile Bergamo

© foto di ALBERTO LINGRIA Il Milan aveva chiuso il 2011 vincendo 2-0 a Cagliari e inizia il 2012 vincendo 2-0 a Bergamo; l’ultimo gol dell’anno vecchio era stato realizzato da Ibrahimovic e il primo del nuovo anno porta la stessa firma; in pratica i rossoneri ricominciano da dove avevano terminato e non solo per quanto riguarda il punteggio o i marcatori di una vittoria in trasferta, ma anche per la prestazione, perchè la squadra di Allegri non è stata brillante e spettacolare, così come era successo nelle ultime partite prima della sosta, ma ha mostrato solidità, forza, determinazione, cinismo, concretezza e consapevolezza delle proprie forze e qualità e, soprattutto, ha conquistato i tre punti in modo tutto sommato meritato su un campo difficile che, non a caso, era rimasto imbattuto fino a questa partita. Era importante vincere alla ripresa del campionato e proseguire la tradizione favorevole dei rossoneri nella prima partita dell’anno solare e la vittoria è arrivata in una partita molto fisica, intensa, giocata a ritmo alto e a volte confusionaria e caotica; primo tempo brutto e con poche occasioni, ripresa più divertente ed emozionante, risultato giusto perchè il Milan ha creato di più con il solito Ibrahimovic a fare la differenza e ha concesso poco con il solito Thiago Silva a fare da muro difensivo invalicabile e a rendere quasi inoffensivo il capocannoniere del campionato Denis, a conferma che le armi del Milan versione 2012 sono le stesse del Milan 2011, ovvero le straordinarie qualità dei suoi fuoriclasse; a proposito di fuoriclasse, ricordiamo anche il gol di Boateng, che questa volta ha giocato da centrocampista a causa dell’emergenza nel reparto, ma non ha rinunciato agli inserimenti offensivi e, infatti, si è fatto trovare pronto a pochi passi dalla porta sull’assist di Ibra, chiudendo definitivamente la partita. Allegri sceglie Mexes al posto di Nesta (oltretutto diffidato e a rischio squalifica per il derby) in difesa e, per il resto, conferma la formazione ipotizzata alla vigilia, con Emanuelson trequartista e Boateng arretrato in una linea mediana falcidiata dalle assenze (infatti non ci sono centrocampisti di ruolo in panchina); Milan in emergenza a centrocampo in avvio di anno solare, esattamente come avvenuto nel 2011, ma Allegri ora come allora non si dispera, fa di necessità virtù e vuole comunque una squadra da battaglia su un campo ostico e contro una squadra forte che ha conquistato molti punti, ha perso solo due volte e mai in casa. C’è battaglia anche fuori dallo stadio con qualche tafferuglio nella zona del settore ospiti, dove i tifosi atalantini riescono a venire a contatto con quelli rossoneri, perchè si sa che c’è grande rivalità fra le tifoserie e si tratta di un mini-derby, non solo per i colori delle maglie dell’Atalanta (nerazzurre come quelle dell’Inter), ma anche per la vicinanza fra le città; in pratica un assaggio di derby in campo e fuori in attesa del derby vero e proprio in programma domenica prossima; ovviamente lo stadio di Bergamo è pieno e ribollente d’entusiasmo, perchè si sfidano una squadra in salute e che sta disputando un ottimo torneo e la squadra campione d’Italia, in quella che può essere considerata la partita più interessante e incerta della prima giornata di campionato del nuovo anno. Inizialmente la partita è bloccata e con poche occasioni; le due squadre si fronteggiano a ritmi alti, ma ciò va a discapito della precisione e della qualità del gioco; come da copione, il Milan mantiene il possesso palla e il controllo del gioco e l’Atalanta prova a pungere con le ripartenze, ma i due portieri non corrono pericoli e le uniche note di cronaca vengono da due tiri alti dei bergamaschi. L’equilibrio si spezza improvvisamente a metà tempo, quando Pato piomba insieme a Manfredini su un pallone vagante in area dopo un rimpallo; il Papero ha la prontezza e la furbizia di frapporsi fra pallone e avversario, tagliando la strada a Manfredini, il contatto è inevitabile così come il rigore (visto a velocità naturale, l’unico punto di vista dell’arbitro e non con mille inutili moviole) e sul dischetto va Ibra che realizza facendo correre qualche brivido lungo la schiena dei tifosi rossoneri, perchè Consigli intuisce la direzione del tiro e per poco non compie il miracolo. Partita sbloccata e Milan in vantaggio, ma la seconda metà del tempo non è diversa dalla prima: nessuna occasione clamorosa, Milan che controlla la situazione e Atalanta che riesce a fare solo il solletico alla difesa rossonera, protetta dal frangiflutti Van Bommel e in cui gioca l’insuperabile Thiago Silva che respinge come un muro di gomma qualunque pallone potenzialmente pericoloso che giunge dalle parti di Abbiati. Il primo tempo si chiude con il Milan in vantaggio ma che, rigore a parte, non ha mai tirato in porta e ciò la dice lunga sul cinismo di una squadra che sa soffrire, sa giocare in modo operaio nonostante i tanti giocatori di classe e sa adattarsi a qualunque tipo di partita e di avversario puntando sempre e comunque alla vittoria indipendentemente dalla prestazione, cosa che farà storcere il naso agli amanti del bel gioco ma che è una grandissima virtù in competizioni come il campionato in cui ci vuole continuità di risultati. La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo, ma poi la partita si accende improvvisamente: Pato colpisce il palo di testa da favorevole posizione su invitante cross di Emanuelson (finalmente positiva la sua prova nonostante qualche pallone di troppo perso in modo banale), poi il Milan, che poteva chiudere la partita, incomprensibilmente si blocca e comincia a soffrire; l’Atalanta produce il massimo sforzo alla ricerca del pareggio e chiude i rossoneri nella propria area per qualche minuto: Cigarini impegna Abbiati con un tiro insidioso, anche se ciò che dà più fastidio al portiere rossonero nell’occasione è il sole basso negli occhi che lo abbaglia al momento della parata, per questo motivo un po’ goffa ma efficace; Abbiati è bravo e reattivo anche sulla punizione di Carmona destinata sotto la traversa, ma sul calcio d’angolo seguente viene salvato dal palo, colpito da zero metri da Denis, che pareggia solo il conto dei legni e non, per fortuna, quello dei gol. Passato indenne il momento di sofferenza e sfruttando un calo fisico dell’Atalanta, il Milan cresce nel finale e gestisce bene la partita, anche grazie all’ingresso di Robinho al posto di Pato (discreta ma non eccezionale la sua prestazione); Binho comincia a correre e pressare come un pazzo, dà il solito prezioso contributo con la sua vivacità e il suo dinamismo, aprendo spazi nella difesa avversaria, sfruttati da Ibra che prima ci prova su calcio di punizione, poi ha l’occasione buona in piena area, ma un prodigioso recupero di Manfredini gli nega la gioia della doppietta. Ibra è scatenato e lo conferma nell’azione del raddoppio: stop di petto a seguire che diventa un vero e proprio dribbling ai danni del difensore avversario, scatto verso la linea di fondo, assist preciso per Boateng che ringrazia e sigla il raddoppio, con un colpo dal basso verso l’alto che sbatte sulla traversa, creando qualche apprensione ai tifosi rossoneri che poi, però possono esultare. Il raddoppio chiude di fatto la partita, ma il Milan, finalmente rilassato, potrebbe dilagare, anche se sarebbe una punizione troppo severa per un’Atalanta ormai rassegnata; Ibra ci prova con un numero che è un’autentica magia, ma non trova la doppietta e deve “accontentarsi” di un gol e un assist. Ci sono partite che valgono più di tre punti e questa di Bergamo è una di quelle: bisognava iniziare l’anno nel migliore dei modi, bisognava ripartire di slancio dopo la sosta, bisognava tenere il passo della Juve in vetta alla classifica e bisognava avvicinarsi al derby con la serenità e la tranquillità che solo una vittoria nella partita precedente possono dare; tutti obiettivi raggiunti con una partita caratterizzata da sostanza e concretezza da parte di una squadra che con le sue qualità fa diventare facili le sfide, anche quelle apparentemente più complicate e in cui c’è da combattere oltre che puntare sulla classe dei propri solisti. Il Milan ha davvero sofferto solo nella prima metà della ripresa, per il resto ha controllato bene la partita e ha ottenuto senza penare troppo il dodicesimo risultato utile consecutivo e la decima vittoria di questa serie positiva. Certo con questo Ibra che fa la differenza è tutto più facile, perchè lo svedese segna, fa gli assist, gioca per la squadra, è altruista e compie magie che ipnotizzano gli avversari, ma il Milan non è solo Ibra, perchè ci sono molti altri straordinari giocatori capaci di dare un contributo importante in ogni reparto. I rossoneri iniziano il 2012 nel migliore dei modi, espugnando un campo non facile e ora possono cominciare a pensare al derby, consapevoli della propria forza e delle proprie qualità, fra le quali ci sono anche il cinismo e la spietatezza che trasformano una grande squadra in inarrestabile e, infatti, questo Milan sembra non volersi fermare più!

Atalanta – Milan: LIVE!

Dal vostro AnonimoAbusivo (@RaffoTorre) è tutto, vi ricordo che potete votare sulla nostra pagina facebook i migliori e peggiori in campo di oggi!Al prossimo LIVE!! 48′ s.t. – E’ FINITA! Il Milan vince anche oggi e resta , a pari punti con la Juve, in testa alla classifica. Partita non certo facile ma giocata in maniera cinica dai ragazzi che hanno sfruttato al massimo le occasioni create. 47′ s.t. Emanuelson sparacchia fuori dallo Stadio. Lascio a voi i commenti. 45′ s.t. – 3 i minuti di recupero. Anche i commentatori di Sky concordano su Thiago Silva che ha fatto vivere 90′ da incubo a Denis… 44′ s.t. Ora è un monologo rossonero. L’Atalanta non ne ha più. Ferri è ancora con la testa bassa a cercare il pallone… 42′ s.t. – CHE COSA HA FATTO IBRA!!?? Elastico con tunnel ai danni di Ferri e conclusione sul primo palo respinta da Consigli… una giocata SPET-TA-CO-LA-RE! 40′ s.t. Continua anche l’ottima prova di Mexes che si sta riprendendo dopo l’infortunio. Certo Thiago Silva per il momento è di un’altra categoria. 38 s.t. – Ci prova anche Nocerino , che cerca la sua ottava rete di stagione , ma davanti a Consigli controlla male e perde il tempo giusto. Bergomi sconsolato commenta: ” Continua la rincorsa dell’Inter!!” 37 s.t. – GOOOOOOOOOOOOOOOL! HA SEGNATO IL MILAAAAAAAN! RETE DI BOATENG!IL PRINCIPE( quello vero)!!! Ibra dalla destra mette una palla facile facile al centro per Boateng che non può sbagliare! 36′ s.t. – Ammonito Cigarini per gioco scorretto ai danni di Nocerino 35′ s.t. – Ultimo cambio per gli uomini di Colantuono: entra Gabbiadini ed esce Schelotto. Atalanta con il 3-4-3. 32′ s.t.- Ibra! Lo svedese con il corpo riesce a farsi strada tra due avversari ma Manfredini si immola e respinge la sua conclusione a rete. 30′ s.t.- Ora gestiamo meglio la palla . Fallo su Van Bommel e punizione dalla lunga distanza. Ibra ci prova lo stesso con una conclusione forte ma imprecisa. 28′ s.t. – ammonito Manfredini per fallaccio su Robinho. Sul vantaggio Nocerino spara fuori. 26′ s.t. – Cambio per l’Atalanta: esce Carmona entra Bonaventura. 25′ .s.t -Ancora Thiago! Errore di Van Bommel che serve Tiribocchi ma il nostro 33 ferma tutto con il tacco! 21′ s.t.- Il Milan ha bisogno di forze fresche anche a centrocampo ma purtroppo in panchina non c’è nessuno a disposizione…e noi pensiamo a Tevez… 20′ s.t.- Si scalda Robinho. Forse al posto di un Pato abbastanza impalpabile. 18′ s.t.- Dopo una punizione battuta malino da Emanuelson riparte l’Atalanta in velocità. Calcio d’angolo guadagnato da Tiribocchi. 16′ s.t.- Corner per l’Atalanta che ci sta mettendo in difficoltà con un pressing veloce e asfissiante. Siamo poco concentrati! Bisogna chiudere la partita perchè l’Atalanta sta uscendo bene… fortunatamente arginata dal solito Thiago Silva. 14′s.t. – Palo! Palo incredibile di Denis da posizione più che ravvicinata. Ma Ibra che sbaglia totalmente la marcatura…. 13′ s.t – Fallo di Mexes su Denis da posizione favorevole . Parte Carmona che impegna Abbiati con una palla a scendere. 12′ s.t. – Cambio per l’Atalanta che ovviamente ci prova. Tiribocchi prende il posto di Marilungo. 10′ s.t. La partita ora è più accesa con continui cambi di fronte… Ma grandissimo Thiago Silva che è praticamente ovunque. 8′ s.t.- Tiro potente di Cigarini che mette in difficolta Abbiati , ostacolato anche dal sole, che respinge in angolo. 7′ s.t- Pato lotta contro due avversari e guadagna calcio d’angolo. Sugli sviluppi colpisce in pieno il palo! Il Milan a un soffio dal 2 a 0 ma Pato avrebbe dovuto fare certamente meglio! 5′ s.t.- Anche se stiamo gestendo la partita non è il momento di fare sterile possesso palla…l’Atalanta riparte bene e velocemente… 3′ s.t. – Partita fino ad ora imperiosa da parte di Mexes, recupera palla e fa ripartire la squadra.Proprio una bella conferma! 2′ s.t.- Non ci non cambi nelle due squadre. A tra poco con il secondo tempo! Intanto lasciate i vostri commenti qui sul blog o direttamente su Twitter… urlate con me per svegliare Bonera!!! Finisce 1-0 questo primo tempo di una partita piuttosto equilibrata anche se il Milan ha fatto maggior possesso palla. Bonera ai microfoni di Sky ha commentato:” ZzzzzZzzzZzzz” !! 46′- Fischi per Rizzoli che decide di mandare le squadre negli spogliatoi invece di far battere un calcio d’angolo per l’Atalanta. “Negli altri paesi l’avrebbero fatto battere” aggiunge il cronista di Sky. 45′- Ci sarà un solo minuto di recupero. 43′- Ancora un brivido per il Milan! Il solito Padoin serve Schelotto libero o quasi all’interno dell’area che cerca Denis. Risolve tutto San Thiago Silva! 41′- Padoin fà il bello e il cattivo tempo sulla sinistra fortunatamente in maniera innocua per il momento…Bonera SVEGLIA!! 40′- Adesso il Milan porta meglio palla cercando spesso l’uno contro uno soprattutto con Pato. Intanto segna anche uno degli obbiettivi del mercato rossonero, Riccardo Montolivo. 37′- Ci riprova Ibra! Direttamente su rinvio di Abbiati per poco non riesce a rubare il tempo a Masiello e concludere a rete… Da segnalare purtroppo l’ennesima partita evanescente di Emanuelson come trequartista. Caro mister , errare è umano ma perseverare… Ibra intanto raggiunge Denis e Di Natale in vetta alla classifica dei capocannonieri di serie A. Uno che non incide mai, insomma. 33′- Milan troppo timido in avanti che si presta facilmente  alle ripartenze dell’ Atalanta. Grandissima partita di Mexes fino ad ora. 30′- Il pressing degli orobici si fà più intenso.Ammonito Carmona per fallo su Ibra. Intanto la Juve è in vantaggio a Lecce. Ormai si è capito che solo la Juve può competere con questa Inter eccezionale!(Bergomi docet) 27′- Ammonizione per Bonera che si fà saltare come un pollo da Padoin…si ho detto Padoin non Messi o Ronaldo… 24′- Ancora angolo per il Milan.Fallo sul portiere dopo una mischia in gara. Bisogna spingere e cercare di mettere in cassaforte la gara senza rischiare nulla… Sono proprio curioso di sapere il parere del “caro” Bergomi su questo rigore… a me è sembrato nettissimo! 21′- GOOOOOOOOOOOOOL !GOOOOOL DEL MILAN!! HA SEGNATO IBRAAAAAAAA! Sul calcio di rigore concesso da Rizzoli Ibra infila nell’angolo destro di Consigli!! 20′- Calcio di rigore!! Azione travolgente di Ibra che dopo uno scambio con Zambrotta serve Pato che viene atterrato. Zlatan sulla palla. 18′- Fallaccio del Boa che si fà ammonire. Il Milan per ora è nervoso e poco concreto… 17′- Ancora pericolo per il Milan! Punizione battuta da Cigarini che trova Padoin libero e defilato all’interno dell’area di rigore. Fortunatamente per noi non centra la porta. 14′- Zambrotta leggermente toccato da Ferri scivola in area di rigore. L’arbitro giustamente lo invita a rialzarsi. 12′-Fallo di Ibra che dopo aver dribblato Schelotto lo colpisce con un braccio…forse involontariamente… 11′- Per il momento il Milan sta lasciando troppo spazio agli avversari… 10′- Ci prova Ibra! Splendido destro al volo respinto da Consigli ma lo svedese è in fuorigioco piuttosto dubbio… 9′ – Occasione per l’Atalanta! Marilungo sulla destra salta facilmente Bonera e mette al centro.Conclusione di poco alta di Denis. 6′ – Primo calcio d’angolo della gara a favore del Milan che si conclude con una botta potente ma centrale di Emanuelson. Intanto vi ricordo di non fare la lista della spesa con Branca nei paraggi…POTREBBE COPIARE ANCHE QUELLA!! 5′- Cross dalla destra di Masiello facilmente controllato da Abbiati. 4′- Cross di Bonera al centro dell’area. Ibra aggancia male, nulla di fatto. 2′- Palla dentro di Pato per Emanuelson che si fà anticipare… 1′- PARTITI! Calcio d’inizio per l’Atalanta I padroni di casa schierano un 4-4-1-1 con: Consigli, Masiello, Ferri, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Carmona, Padoin; Marilungo; Denis. A disposizione di Colantuono ci sono: Frezzolini, Lucchini, Bellini, Minotti, Bonaventura, Moralez, Gabbiadini Il Milan scende in campo invece con un  4-3-1-2 con Abbiati tra i pali Bonera, Mexes, Thiago Silva, Antonini; Boateng, Van Bommel, Nocerino; Emanuelson; Pato, Ibrahimovic. In panchina abbiamo:  Amelia, Nesta, Zambrotta, Taiwo, Carmona, El Shaarawy, Robinho. Buon pomeriggio amici e amiche di Rossonerosemper! Il vostro AnonimoAbusivo ( @RaffoTorre) vi dà il benvenuto alla prima partita ufficiale della nostra squadra del cuore di questo 2012 . Dallo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”  , per la diciassettesima giornata di serie A, Atalanta -Milan! Lasciatemi fare un caloroso saluto ai nostri 1000 followers su Twitter e alle centinaia di fans su Facebook! Ma vediamo subito le formazioni. VOLETE VEDERE QUANTO PANETTONE HANNO MANGIATO I GIOCATORI? VOLETE VEDERE SE SI RIMANE IN TESTA ALLA CLASSIFICA? PENSATE DI SAPERE GIA’ IL RISULTATO PERCHE’ VE L’HAN DETTO DONI ED ERODIANI? SE LA RISPOSTA E’ SI’, SEGUITE CON NOI IL LIVE DI ATALANTA – MILAN, DOMENICA 8 GENNAIO 2012, DALLE 15, SU ROSSONEROSEMPER!

IL PAGELLONE DEL 2011 – Il Re, i promossi e i bocciati

© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport Il Pagellone del 2011: Abbiati 6 :   Un anno che ricorderà a lungo, come quello del “suo” secondo Scudetto rossonero, dopo la prima volta nella stagione 1998/99. 13 anni più tardi anni torna ad offrire garanzie da numero uno vero, producendosi in dodici mesi fatti più di alti che di bassi Amelia 5,5 :   Abbiati gli sbarra la strada concedendogli poche opportunità, che gli valgono comunque l’inizio dell’avventura più importante della carriera. Esordisce in un freddo e spinoso pomeriggio invernale, beccando 4 gol dall’Udinese, poi esce per un problema alla coscia destra, trovando decisamente più spazio nella seconda parte dell’anno Roma 6 : E’ a disposizione di Allegri, che lo ha impiegato solo 3 volte in gare ufficiali; più che da vice di Abbiati e Amelia, sta studiando da preparatore… Abate 7 :   E’ un difensore? No, è un centrocampista, però prima faceva l’ala. Basta domande, e soprattutto basta dubbi e perplessità, Ignazio li ha spazzati via a colpi di prove autorevoli e manifestazioni di quella personalità cara solamente ai grandi. E’ l’anno della definitiva consacrazione in rossonero e del meritatissimo debutto in azzurro Mexes 6 :    E’ tornato a pieno regime da poche settimane, ed è già sceso in campo dimostrando di non aver dimenticato le regole del gioco. Un anno impegnativo per il centrale francese, chiamato a convivere con un bruttissimo infortunio prima di risorgere con colori del tutto nuovi, ma pregnanti di fiducia Nesta 7 :  Con più di una probabilità, quello che ha da poco chiuso i battenti è stato l’ultimo anno vissuto da protagonista per 12 mesi. Se così sarà, avrà chiuso con l’inchino. Ha trovato in Thiago Silva molto più che il compagno ideale, e con lui ha costruito la coppia difensiva più vicina alla perfezione. Per affiatamento, classe ed efficacia Thiago Silva 8:    Accanto a lui la vera impresa è commettere errori, perché basta guardarlo per trovare la forza e la lucidità per compiere al massimo il proprio dovere. Da novità a pilastro insostituibile, il passo è stato brevissimo. Da qui all’Olimpo dei più grandi di sempre, si è arrivati di conseguenza, spinti da quelle prestazioni a cui il calcio italiano aveva perso l’abitudine Antonini 6 :  Dodici mesi di cuore, durante i quali a sospingerlo sono stati l’attaccamento ad una maglia che sente sua come pochi, e la voglia di dare sempre di più. Incide poco e punto, sogna di tornare a destra ma si adatta a giocare a sinistra, mettendoci impegno, fiato e chilometri Zambrotta 6:   E’ l’abito delle grandi occasioni, garanzia di sicurezza ed affidabilità quando non si può rischiare. Complice una concorrenza non irresistibile, Allegri lo ha eletto prima scelta, ma la gamba non è più quella di una volta, lo sa bene anche lui… Yepes 7:    L’età e la provenienza hanno addebitato sul suo conto un’eccessiva dose di dubbi, tutti dissipati a suon di prove d’autore e personalità da vendere. Perché da sola, l’esperienza non avrebbe supportato la sicurezza che ha infuso ad un reparto rimasto spesso orfano di un partner per Thiago. E’ riuscito a lunghi tratti a non far rimpiangere Nesta, mettendo nella camera dei ricordi, tra gli altri, lo splendido pazzo e ineguagliabile pomeriggio di Lecce, risolto da una sua zuccata allo scadere Taiwo 5 :  E’ sbarcato a Malpensa con il passaporto di “promessa”, ma non è riuscito a tener fede alle aspettative. L’impatto con San Siro e con un ambiente nuovo, esigente e assalito dalla voglia di un fluidificante di ruolo, è stato tutt’altro che semplice. Al punto tale da indurlo ad esprimere il desiderio di abbandonarlo quanto prima. C’è un solo uomo che può fargli cambiare idea… Bonera 5,5 :     Dal punto di vista fisico è tra i più affidabili, così come sotto il profilo della duttilità. Dal centro emigra con continuità sugli esterni, offrendo prove di modesto spessore. Ci aspettiamo di più… De Sciglio 6 :     E’ uno tra i maggiori vanti del settore giovanile rossonero, Allegri lo sa bene, è per questo che lo ha voluto in prima squadra fin dal giorno del raduno. Buono l’esordio in Champions contro il Plzen, forza e coraggio Mattia! Aquilani 7:     Il principe e il pirata. Lui ed Antonio Nocerino, i due acquisti dell’ultim’ora, surrogato di presunta (molto presunta) seconda scelta rispetto al luccichio famigerato Mister “X”. Classe, esperienza e personalità per un centrocampo che dopo l’addio di Pirlo implorava qualità a gran voce. Servito! Nocerino 8 :   Tra tante conferme, emerge nella prima metà del campionato una sorpresa di quelle strabilianti. Arriva dritta dritta da Palermo dopo aver vissuto gavetta a palate. Totò da Napoli è l’atipico artista del nuovo Milan di Allegri, che assicura fiato e chilometri, ruvidità e contrasti, ma anche (soprattutto) gol e inserimenti. Valoti 6:     Arrivato dall’Albinoleffe, dopo una toccata e fuga per la Primavera, si è aggregato alla prima squadra rossonera fin dal ritiro estivo. Durante il precampionato ha dato dimostrazione di capacità incoraggianti e tutte da coltivare Gattuso 8 :   Il secondo tricolore della carriera arriva al termine di una stagione da stakanovista, che lo ha visto impiegato con grande frequenza e a costo di lasciare per strada un pizzico di lucidità. C’è chi a marzo lo dava per “bollito”, ha risposto come sa e come forse non immaginava neanche lui. Ha rialzato la testa dai colpi di un infortunio serio e capovolgente come pochi, ed è pronto per un altro anno, alla Rino Gattuso Van Bommel 6,5 :   Il voto è la media tra i contenuti dell’ottima stagione coronata con lo Scudetto e con una lunga serie di prove d’autore, e la singhiozzante prima parte del campionato attualmente in corso. Si alterna con Ambrosini in cabina di regia offrendo garanzie spesso da rivedere Ambrosini 5,5 :   E’ l’altra metà appannata della cabina di regia. Nella staffetta con il collega olandese perde per strada chilometri e affidabilità, è da tanto che non gli vediamo sfornare quelle prestazioni di spessore a cui ci aveva abituati. Emanuelson 5,5:    Avremmo dovuto valutarlo nel Pagellone della difesa, dal momento che è arrivato a Milanello come rinforzo per la fascia sinistra. Ebbene, da quando ha varcato i cancelli della casa rossonera, ha praticato tutti i ruoli – dall’interno all’ala, passando per il trequartista e l’attaccante – tranne quello del terzino. Dà sempre l’impressione di poter creare qualcosa di interessante, ma è sempre, appunto, un’impressione Seedorf 6,5:   Come il connazionale Van Bommel, è passato da una magistrale primavera ad un autunno fin troppo normale. Le cuciture decisive al 18° titolo sono figlie del suo ago sapiente e di una classe determinante ed invidiata. Se a questa riuscisse ad abbinare una buona dose di continuità, altro che Mister “X”… Flamini 6 :  Da febbraio a maggio tutto d’un fiato, mettendo in bacheca il torrido pomeriggio risolto da un suo gol contro il Bologna. Poi un brutto infortunio al ginocchio, un lungo stop e la voglia di tornare che lo riporterà in campo a giorni Boateng 8:     Ci sentiamo a disagio a parlare di lui come di una sorpresa, è fuori luogo, scorretto  lontano dagli schemi, così come si mostra lui in campo. In grado di inventare e distruggere, offendere e difendere. Il tutto con un ineffabile filo conduttore: la voglia di stupire e di non conformarsi mai alla media. Di essere unico ed inimitabile, con successo strabiliante. Inzaghi 6 :   Un anno senza gol. Deleterio a dir poco per uno come lui, che senza la vista ravvicinata della porta avversaria non riesce a respirare. Un brutto infortunio lo tiene lontano dal campo di gioco per più di sei mesi, il resto lo fanno le scelte tecniche e la buona intesa tra Ibra, Pato e Robinho El Shaarawy 6 :  Da un’annata strabiliante in campionato alla delusione per l’uscita anticipata dal campo nella finale playoff persa dal suo Padova contro il Novara, al primo e (finora) unico gol  in maglia rossonera, datato 21 settembre. Poi, poco spazio per mostrare di saperci fare, e le voci che lo vogliono partente (con ricevuta di ritorno) a gennaio Pato 7 :   Sono lontane le settimane passate a dibattere sulle squalifiche di Ibrahimovic. L’unico a tacere e segnare gol su gol, caricandosi sulle spalle il peso dell’attacco rossonero, a quei tempi è stato lui. Tra i massimi artefici della cavalcata Scudetto a maggio, tra i più discussi e criticati oggi, per un rendimento troppo discontinuo e minato da fastidiosi infortuni, ma soprattutto per il dichiarato malessere nei confronti di Allegri e le voci che lo vogliono lontano da Milanello nel breve periodo Cassano 7 :   Reduce dalla turbolenta avventura in blucerchiato, gli bastano le prime due partite in rossonero per mostrare di saperci ancora fare, eccome. Entra con personalità da fuoriclasse in un gruppo di cui diventa un po’ l’asso nella manica, un po’ la mascotte. Diverte i compagni e i tifosi, segna meno dei colleghi ma sforna una valanga di assist, guadagnando la sua bella fetta di Scudetto. Comincia bene l’anno nuovo, ma un serio problema fisico lo allontana dall’adrenalina del rettangolo verde: fino a marzo, poi sarà di nuovo Fantantonio Ibrahimovic 9:    Facciamo prima a trovare l’unico neo in una stagione che lo ha visto rasentare la perfezione e possiamo facilmente indicarlo nelle tre squalifiche per motivi disciplinari che lo bloccano ai box nella fase clou del campionato. Perché il resto del tricolore ha i riflessi della bandiera svedese, impressi a forza dalle sue reti e dalla sua capacità di trascinare in senso morale e concreto. Segna e infonde fiducia, stimola e regala punti. Il 2011 è l’anno in cui affida la sua vita alle pagine di un libro che diventa prestissimo pietra di scandalo. Ha ripreso da dove aveva lasciato: da settembre a dicembre è capocannoniere del Milan. Gli altri ruotano, si producono in turni e staffette, lui c’è sempre: chi può spostarlo? Robinho 7,5 :   Chiude la stagione passata con un tabellino da 14 reti ed una impressionante capacità di non dare punti di riferimento. Colpisce per la voglia di macinare chilometri su tutto il fronte d’attacco e portare ossigeno ai colleghi di reparto ma, ahinoi, anche per l’abbondanza di errori sottoporta… Allegri 7 :   Alcuni dicono che le critiche indichino la strada giusta. Dopo aver trionfato al primo colpo in campionato, la stagione in corso è cominciata in minore per poi portarsi su livelli più che accettabili. Si sbarazza con discutibile decisione della “grana” Inzaghi ed incassa il primo vero capriccio di famiglia, che porta la doppia firma di Silvio Berlusconi ed Alexandre Pato, uscendone con carattere e sicurezza

Anno nuovo…vita vecchia!

Il Milan inizia il 2012 con una vittoria beneaugurante, anche se si tratta solo di un amichevole, contro il Paris Saint Germain in cui ha debuttato sulla panchina Carlo Ancelotti. © foto di Alberto Lingria/PhotoViews Il 2012 del Milan comincia sulla falsariga dell’esaltante 2011 appena concluso: una vittoria con un trofeo alzato al cielo, in mezzo a mille coriandoli colorati, da capitan Ambrosini, come successo a maggio con la coppa dello scudetto e ad agosto con la supercoppa italiana; purtroppo questa volta si trattava solo di una semplice amichevole nell’ambito del mini-ritiro in Dubai e, come succede anche in estate, ormai è venuta la moda di mettere in palio un trofeo anche nelle amichevoli, perchè una coppa non si nega a nessuno anche e soprattutto per motivi pubblicitari, ma la speranza è che tutto ciò sia di buon auspicio per alzare nel corso di questo anno solare appena iniziato trofei ben più importanti del “Dubai football challenge”. Come dico sempre in estate, alle amichevoli bisogna dare un’importanza relativa e non sarà questa partita contro il PSG a farmi cambiare idea; certo è stata un’amichevole “di lusso”, perchè in Dubai tutto è lussuoso; certo è stata l’occasione per riabbracciare un vecchio amico come Carlo Ancelotti, che proprio in questa partita è tornato a sedersi su una panchina, debuttando come allenatore dei francesi e, a proposito di vecchi amici, è stato bello rivedere finalmente in campo Gattuso dopo il problema all’occhio che lo ha bloccato in tutta questa prima fase di stagione (ha giocato solo uno spezzone di partita contro la Lazio); insomma i motivi di interesse non mancavano, ma si trattava pur sempre di una partita che serviva solo per riprendere confidenza con il campo dopo i duri allenamenti di questi giorni. Gambe imballate, ritmo lento, agonismo non certo esasperato, ma si sono viste comunque buone cose e se è vero che “vincere aiuta a vincere”, questo 1-0 contro i capoclassifica del campionato francese può servire a ripartire di slancio dopo la sosta natalizia. E chissà che non sia un segno del destino anche il gol di Pato contro il suo vecchio maestro, quel Carlo Ancelotti che lo vorrebbe tanto con sè a Parigi per rinforzare una squadra che non è ancora competitiva ai massimi livelli ma lo vuole diventare. Il Milan non vuole cedere Pato, almeno fino a giugno; Pato non vuole lasciare il Milan (almeno stando alle sue dichiarazioni ufficiali), ma le sirene dello sceicco riecheggiano pericolosamente per società e giocatore sotto forma di proposte economiche “indecenti” e si sa che in questi casi le sorprese clamorose sono sempre dietro l’angolo. Intanto, però, Pato è e rimane un giocatore del Milan ed è il primo marcatore rossonero del 2012, anche se solo in amichevole e chissà che anche questo non sia un buon segno per un giocatore bersagliato dalla sfortuna e dagli infortuni negli ultimi due anni. Allegri ha schierato due Milan completamente diversi nel primo e nel secondo tempo per dare spazio a tutti in questa prova generale della ripresa dell’attività agonistica; quattro minuti sono bastati per sbloccare il risultato, grazie ad una pregevole combinazione Ibra-Pato, con lo svedese nelle vesti di suggeritore e il brasiliano in quelle del finalizzatore, quasi a voler smentire chi ancora parla di mancanza di intesa fra i due. Per il resto del tempo il Milan ha mantenuto il possesso palla, ha giocato al piccolo trotto e ha cercato di non lasciare spazio al tentativo di rimonta dei francesi; poche le occasioni da gol, ma va citata la splendida rovesciata volante di Nocerino, sempre più calato nelle insolite vesti di centravanti “occulto” e “aggiunto” della squadra di Allegri. Per il resto, attento Amelia sulle (poche) insidiose conclusioni degli avversari, ancora un po’ spaesato Taiwo, insolitamente “invisibile” Robinho, che ha toccato pochi palloni, sempre più calato nel ruolo di rifinitore Ibrahimovic e un po’ svagata la difesa in alcune occasioni, ma nulla di grave, soprattutto trattandosi di un’amichevole. Nella ripresa undici uomini diversi e gioco logicamente più spezzettato e meno fluido: da sottolineare la grinta di Gattuso, che ha scaricato in campo tutta la voglia di correre, lottare e ringhiare sulle caviglie degli avversari, voglia accumulata in mesi di stop forzato e di brutti pensieri per colpa di un occhio che era andato improvvisamente in tilt e non si sapeva come e quando sarebbe tornato a posto. E a proposito di “vecchietti terribili”, ecco Pippo Inzaghi sgomitare con i difensori avversari e cercare il gol con una voglia irrefrenabile, quasi si trattasse di una finale di Champions, perchè anche per lui deve essere stato durissimo passare tutti questi mesi in panchina o in tribuna e quasi mai in campo. Giocatori come questi sono d’esempio per tutti, soprattutto per i giovani, perchè è anche interpretando al meglio e con grande impegno le amichevoli che si diventa veri campioni e si impara ad essere professionisti esemplari, anche se fa tenerezza vedere uno come Inzaghi, che nel 2007 ha segnato in tutte le finali giocate (Champions, Supercoppa europea e Mondiale per club) disperarsi per aver sbagliato un gol in un’amichevole. Dal punto di vista tecnico, da sottolineare la giocata di El Shaarawy, con palombella sulla testa del difensore avversario e tiro al volo respinto dal portiere; ogni volta che ha l’occasione di giocare, il piccolo faraone dimostra di avere doti tecniche eccezionali e forse meriterebbe più spazio; probabilmente in una squadra come il Barcellona sarebbe già stato impiegato con più continuità, come avvenuto a suo tempo ai vari Pedro o Bojan, ma si sa che in Italia c’è meno spazio per i giovani e si fatica a dar loro fiducia, preferendo puntare sull’usato sicuro; non a caso il Milan sta cercando Tevez, altro giocatore indubbiamente di classe ma che toglierà altro spazio a gente come El Shaarawy, che forse avrebbe solo bisogno di un po’ più di fiducia (e occasioni di giocare) per dimostrare definitivamente il suo valore che per il momento si può solo intuire. Tornando alla partita, i portieri sono i veri protagonisti della ripresa, con ottime parate su entrambi i fronti, anche se le più spettacolari sono quelle di Abbiati, che salvano il risultato nel finale, quando la squadra di Ancelotti cerca con più insistenza il pareggio. Il Milan barcolla ma non molla, aiutato da pali e traverse e si aggiudica partita e trofeo; Allegri inizia il 2012 con una vittoria, Ancelotti inizia la sua avventura sulla panchina del PSG con una sconfitta, ma avrà occasione per rifarsi e a lui vanno gli auguri di tutto il popolo rossonero che è rimasto molto affezionato ad un uomo che ha dato tanto al Milan, nella doppia veste di giocatore prima e di allenatore poi. E così, archiviate amichevoli e richiami di preparazione al caldo del Dubai, fra pochi giorni si ricomincia a far sul serio: l’Epifania, come da tradizione, tutte le feste si porterà via e lascerà spazio alla vita di tutti i giorni e al ritorno del campionato; il Milan è atteso dall’insidiosa trasferta di Bergamo e allora sì che sarà importante vincere, per aprire davvero nel migliore dei modi il 2012, perchè un trofeo “amichevole” può essere di buon auspicio ma, in fondo, vale davvero poco.