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Ed ecco il vostro Milan

E adesso chi glielo dice a Galliani che le 5 scoppole prese in amichevole dal Real non sono state esclusivamente colpa dei 9 cambi di Allegri? Perché se è vero, come il nostro “Dottor” Galliani ci ricorda, che il Milan non è la Solbiatese è solo per una questione di blasone dovuto alla storia e non certamente al presente

Dov’è la serietà?

“Allora vi ho runiti qui tutti perché mi sembrava giusto dare un segnale dopo tutto quel che è successo in questi giorni. Sono qui per voi, per fare chiarezza sull’attuale momento che la nostra società sta attraversando, e non vi nascondo che vi svelerò anche diversi piani futuri tra mercato e altro. Forza cominci pure il primo di voi.” “Dottor Galliani, buongiorno

Bonera: “I complimenti fanno sempre piacere, cerco di dare sempre il meglio. Studiamo i punti deboli del Barça”

Il difensore rossonero intervistato su Milan Channel Autore di ottime prestazioni nell’ultimo periodo che gli sono valse la conferma in pianta stabile nell’undici titolare e tanti complimenti da Adriano Galliani , il mister Allegri ed i tifosi rossoneri, Daniele Bonera è stato intervistato da Milan Channel a due giorni dall’importante match di Champions League contro il Barcellona . Ecco le sue dichiarazioni: “Fanno piacere questi attestati di stima del Dottor Galliani, dei compagni e dell’allenatore

Lettera di Dark: “La verità è che Berlusconi non spende più”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Dark, che individua nella mancanza di disponibilità monetaria il vero limite attuale di questo Milan. Ricordiamo che è possibile scriverci all’indirizzo  info@canalemilan.it “Se noi abbiamo pagato Tevez perché il Milan lo dovrebbe avere gratis?” Sono queste le parole di Roberto Mancini (allenatore poco vincente) della società Manchester City (società che ha 1/20 dei nostri titoli) che ridicolizzano il Milan (Club più titolato al mondo). Eppure questa verità sa di amaro visto che i nostri obiettivi di mercato escluso Tevez sono Mesbah a gennaio, che ormai è fatta per zero euro , Keita, De Rossi e Montolivo a giugno per la modica cifra di zero euro senza contare i passati Van Bommel, Emanuelson, Flamini e Yepes. Insomma un sacco di giocatori presi a parametro zero, con questo non voglio denigrare quei giocatori che mi sembrano tutti acquisti più che validi, però tornando all’ affare Tevez perchè dovremmo incassare i soldi di Pato per comprare Carlitos? Non potremmo comprare l’ Apache subito e vedere se Pato si da una regolata sul campo? Eventualmente con i soldi del Papero si può comprare gente come Eriksen per rinforzare un reparto ormai vecchio! Quello che mi lascia sconcertato è che il Milan anni fa andava a fare il mercato soldi alla mano ora invece si presenta con niente, eppure noi tifosi non abbiamo smesso di andare a San Siro giusto? Non abbiamo smesso di comprare le magliette giusto? Non abbiamo smesso di abbonarci alla Pay Tv giusto? Anzi, i prezzi per noi sono addirittura aumentati e di conseguenza anche gli incassi societari, perchè però questi soldi sembrano scomparire nel nulla visto che il nostro Presidente dice di rimetterci sempre un sacco di soldi di tasca propria? Ora chiedo un vostro parere ma prima lasciate che vi dica un ultima cosa, visto che il Dottor Galliani (mandato in giro per l’Europa senza soldi per acquistare Top Players) ha fatto un offerta “ Fantasiosa ” al Man City, cosa succede se domani andassimo tutti al Milan Point in Corso Vittorio Emanuele a Milano e presentassimo offerte “Fantasiose” per le Magliette e i Gadgets del Milan? A voi la parola… Commenta l’articolo nel forum di Canale Milan URL breve : http://www.canalemilan.it/?p=34266 Scritto da Andrea il gen 18 2012. Registrato sotto Generali , Interagisci , Lettere Tifosi , News .

Milan, Legrottaglie: “Il Milan, il mio sogno di bambino. Grazie”

“L'amore vince su tutto” Nicola Legrottaglie MILAN, “L’AMORE VINCE SU TUTTO” IL NUOVO LIBRO DI LEGROTTAGLIE – Durante la conferenza stampa con cui Legrottaglie ha lanciato il suo ultimo libro “ L’amore vince su tutto ” ha raccontato i vari retroscena con cui è approdato al Milan in un momento in cui si trovava a un passo dal Cesena. Molte vicissitudini, un racconto intenso e significativo per un giocatore che ha sempre desiderato indossare la maglia rossonera, la maglia di una squadra per  cui ha tifato fin da bambino e che, di conseguenza, rimaneva il suo sogno più grande:  “Volevo andare in America o a Londra, fare un’esperienza diversa per la lingua e per la carriera. Il mio procuratore mi ha chiamato e mi ha detto che all’estero cercano solo giocatori giovani. Gli ho risposto che lui è il mio procuratore terreno ma c’è un altro procuratore molto più grande che può fare qualsiasi cosa. Mi chiama il Cesena che mi tratta benissimo e devo ringraziarlo perchè mi ha preparato un tappeto rosso. Ero indeciso ma non ero tranquillo, perchè volevo andare all’estero, così ho iniziato a pregare, affidandomi a Dio e alla sua volontà. Entro il giovedì alle 12 dovevo dare una risposta al Cesena. La sera prima ho pregato e ho detto a Dio che doveva fare qualcosa di grande, in modo che tutti possano vedere che io ho creduto ad un Dio vero. Sono entrato nello spogliatoio dopo l’allenamento del giovedì e ho letto un messaggio di una persona che non sapeva nulla della mia situazione. Dio gli aveva fatto sentire che io avrei dovuto aspettare e avrebbe poi dato una risposta alla mia preghiera. Mi sono fidato e ho aspettato. Ho chiamato il procuratore e gli ho fatto sapere che non firmavo, dicendogli di prolungare e prendere tempo. Lui mi ha dato del pazzo perchè era un’offerta molto vantaggiosa con due anni di contratto in più. Gli ho detto che i soldi non mi interessano perchè io vivo per fare la volontà di Dio. Il venerdì sera, ad una riunione con dei miei amici, abbiamo pregato e al termine della preghiera mi sono arrivati due sms: uno dalla mamma di Kakà e uno da una ragazza di Roma, entrambe non sapevano nulla ed era lo stesso messaggio. Un caso? Non credo nel caso, sono convinto che Dio mi stesse guidando. Apro la Bibbia, leggo questo passo e Dio mi diceva: ‘Non pensare più alle cose vecchie, io sto per fare una cosa nuova e farò una strada nel deserto’. Quando ho letto ‘una strada nel deserto’ ho capito che Dio stava facendo qualcosa di grande, perchè quando Dio fa le cose non divide mai la gloria con gli uomini, perchè è lui che la fa. Mi ha chiamato il mio procuratore e io gli ho detto che se il Cesena accettava tutte le mie condizioni, con la possibilità di dire sì o no fino al lunedì, sarei andato a Cesena, al contrario Dio prima o poi avrebbe fatto qualcosa. Sabato sono andato in ritiro con la Juve, la domenica mattina sono entrato in camera dopo colazione, ho iniziato a leggere la Bibbia e Dio mi ha parlato di giustizia. Dio è giusto, fa le cose giuste, perchè quando tu dai qualcosa a lui, lui ti da, per forza, e a volte va oltre alla nostra immaginazione. Dopo tre minuti mi ha chiamato il Dottor Galliani: il Milan, proprio il Milan per me milanista dalla nascita, mio padre stramilanista… Solo lui poteva farlo, per me è stata una risposta incredibile da parte di Dio. In quel momento avrei voluto aprire la porta dell’albergo, le finestre e avrei voluto avere un megafono e gridarlo nel ritiro della Juve. Voglio testimoniare sempre del mio Dio, perchè c’è ed è concreto”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it