Si potrebbe quasi dire che la vittoria azzurra contro la Spagna sia stata una partita cucita su misura per il Milan: Cassano che nella sua Bari ha ripreso fiducia e credibilità, Aquilani e Montolivo che segnano e piegano i campioni del mondo. Mica due giocatori a caso: no, proprio loro, proprio i nomi su cui convergono insistentemente le voci di mercato che li vorrebbero in arrivo a Milanello. Uno, o l’altro, oppure — perché no — tutti e due (con tempistiche diverse, però). Al tormentone di Allegri e Galliani su Mister X, infatti, da un po’ di tempo si è aggiunto anche quello su Mister Y. Un giochino? Senz’altro, ma fino a un certo punto. L’altro ieri sera a Forte dei Marmi, l’amministratore delegato rossonero arrivando alla festa di compleanno di Allegri poco dopo il fischio finale di Italia-Spagna, ha commentato ridacchiando: «Hanno segnato sia Mister X che Mister Y…». Last minute Insomma, l’abbinamento è stato fatto. Occorre solo capire chi si cela dietro la X, ovvero la priorità di mercato dettata dalle esigenze tattiche di Allegri. Al momento il nome più vicino all’ambiente rossonero continua a essere quello di Aquilani. Il contatto fra via Turati e il giocatore c’è stato, il prezzo base si aggirava sui 10 milioni, ma l’ex juventino alla fine si potrebbe portare a casa per 6. Il tutto in un’ottica di affare last minute, ovviamente, quando i prezzi di molti giocatori in cerca di una nuova sistemazione fatalmente caleranno. Per il momento, comunque, al Liverpool non sono pervenute proposte ufficiali. Nel caso, se ne riparlerà a fine agosto. Posizioni diverse Per Montolivo la situazione è più ingarbugliata, soprattutto perché la Fiorentina fino ad ora non ha voluto sentir parlare di eventuali sconti per cedere Riccardo. Anche qui il prezzo si aggira intorno ai 10 milioni, ma ci sono meno margini di ribasso. Anzi, ora come ora non ce ne sono per nulla, i Della Valle sembrano irremovibili. Una cifra che il Milan non è intenzionato a spendere per un giocatore che il prossimo anno sarà in scadenza di contratto. Il club viola, da parte sua, pare non essere interessato ad alcun tipo di scambio (compreso quello con Cassano). Ecco perché Montolivo in rossonero potrebbe concretizzarsi, sì, ma la prossima estate. O magari a gennaio. A condizioni economiche migliori. Aquilani subito, Montolivo poi, insomma. Due doppioni? Non proprio: basta pensare alla partita di Riccardo dell’altra sera in Nazionale, dove ha agito molto bene sulla trequarti. Quindi: uno per la mezzala, l’altro da sistemare dietro le punte. Mi tengo quelli che ho A proposito di punte. Con la confortante prestazione azzurra il futuro di Cassano torna a essere sempre più rossonero. A Galliani ha fatto molto piacere averlo visto tonico, e anche Allegri l’altra sera ha commentato positivamente: «Questa partita non potrà far che bene alle sue motivazioni e al suo futuro. Io come attaccanti mi ritengo a posto come sono: ne ho cinque, e mi danno garanzie». Galliani, infine, ha chiuso per l’ennesima volta qualsiasi discorso che conduca a Kakà: «Non può arrivare, lo ripeto per la centesima volta. La situazione fiscale è troppo diversa fra Italia e Spagna. E poi non credo sia disposto a rinunciare a una parte dei suoi guadagni». gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
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RASSEGNA STAMPA/ Milan: Sogno Fabregas verso l’addio, Barca a Londra per chiudere
«Boateng? Ha caratteristiche e qualità per fare la mezzala come si deve, in futuro, ma adesso sta andando molto bene da trequartista, quindi per ora rimarrà lì». Allegri, per il momento, blinda il nazionale ghanese dietro le punte e questo autorizza a pensare che entro la fine di agosto al Milan sbarcherà la fantomatica mezzala sinistra. Anche ieri il tecnico rossonero ha ripetuto il consueto mantra di Galliani: «Non c’è fretta, mancano ancora molti giorni alla fine del mercato». E proprio l’a.d. rossonero, giunto in serata al ristorante «Il Fortino» di Forte dei Marmi per festeggiare il compleanno del tecnico, ha commentato la prestazione di due azzurri in particolare dopo la partita Italia-Spagna: «Cassano l’ho visto bene, s’è mosso bene: sono contento che abbia giocato una buona gara. Montolivo? Ha fatto un bel gol». Differenze di prezzo Galliani, invece, ha fatto l’assist al mercato, perché una mezzala di qualità serve. Le piste portano ai due nomi che circolano da tempo. Montolivo, appunto, la più datata, ma la Fiorentina continua a non volerci sentire. O almeno, pare che non siano arrivate offerte. Comunque, non all’altezza, visto che il ragazzo non sarà ceduto per meno di 10 milioni. Il club viola, ufficialmente, vuole tenerlo. Il nome al momento più gettonato resta quindi quello di Aquilani, anche perché di milioni ne costa 6, e poi ha ricevuto l’investitura direttamente da Galliani («ci può interessare, discorso possibile») prima di partire per Pechino. Addio Cesc È ormai sfumato il sogno proibito: l’accordo tra Fabregas e il Barcellona, dopo un tira e molla durato un’eternità, è imminente. Un dirigente del Barça è partito ieri pomeriggio per Londra alle 17, e Darren Dein, il procuratore di Cesc, è stato a lungo in riunione con l’Arsenal. L’affare si dovrebbe concludere per una cifra inferiore rispetto alla richiesta iniziale (40 milioni di sterline). gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Vado al Max «Bis scudetto ed eurofinale Milan credici»
Un proficuo scambio di doni. Se Massimiliano Allegri ha regalato la Supercoppa a Galliani per i 67 anni, il suo amministratore delegato gli regalerà il rinnovo contrattuale per la 44esima candelina. Insomma, giorno più giorno meno. Intanto Galliani ieri sera ha festeggiato il suo allenatore a Forte dei Marmi, con taglio della torta allo scoccare della mezzanotte, quando Allegri si è lasciato alle spalle l’anno più felice della sua vita professionale. La conquista della Supercoppa è stato il modo migliore per iniziare la nuova stagione o, come preferisce dire lui, di chiudere la vecchia. Che salto Rientrato dalla Cina, ha trascorso i tre giorni liberi fra Livorno e l’Abetone, assetato di clima mite dopo l’umidità torrida di Pechino. I suoi 44 anni, trascorsi a pranzo della vigilia da Oscar, affezionato ristoratore livornese, sono l’occasione per tracciare un bilancio
Tanti Auguri Mister!
Buon 44° Compleanno Mister! L’ALLENATORE ROSSONERO COMPIE GLI ANNI – Massimiliano Allegri (Livorno, 11 Agosto 1967). La redazione di Milan Live augura a Mister Max un buon compleanno. Il presidente Berlusconi è stato uno dei primi a credere che Massimiliano Allegri potesse essere un uomo da Milan. Ancora una volta il nostro presidente ci ha visto bene. Un grande allenatore alla guida del club più titolato al mondo, che prima di questa importante esperienza, aveva fatto molta gavetta. Da calciatore ha girato molte società, la più importante è stata sicuramente il Napoli con il quale nella stagione 1997/98 ha collezionato 7 presenze. Ha cominciato la carriera da allenatore proprio nell’ultima squadra in cui aveva giocato: l’Aglianese, squadra della città di Pistoia. Molta gavetta dicevamo per il livornese Max, che ha allenato inoltre Spal,Grosseto e Sassuolo in Serie C1. Sassuolo squadra che ha portato alla promozione in Serie B e con la quale ha vinto la Supercoppa di Serie C1. Nel Maggio del 2008 inizia la sua carriera da allenatore di Serie A, viene chiamato dal Cagliari che allenerà per due anni prima di essere esonerato a metà campionato dal presidente Cellino. Nel Febbraio 2010 vince il premio “Panchina d’oro” come miglior allenatore di Serie A e B, battendo colleghi più famosi tra i quali Josè Mourinho. Il 26 Giugno ecco la svolta della sua carriera, forse il sogno per tutti gli allenatori di calcio, la chiamata del Milan. La carriera nella panchina rossonera parte con gli effetti speciali, Max ha in mano una squadra super competitiva pronta a vincere subito grazie all’acquisto dell’estate Zlatan Ibrahimovic. Quella della stagione appena conclusa è stata una cavalcata trionfale per Allegri, che porta a casa lo Scudetto al primo tentativo. La stagione 2011/2012 si apre con un altro trofeo alzato dai rossoneri e da Mister Max, stavolta nel cielo Pechinese contro i rivali di sempre dell’Inter in Supercoppa Italiana. Se il buongiorno si vede dal mattino quella che è appena iniziata dovrà essere un’altra stagione che parlerà rossonero. I tifosi ringraziano il Mister per i trionfi appena ottenuti, ma abbiamo appena iniziato a vincere e siamo certi che nessuno vuole fermarsi. Con questa speranza rinnoviamo gli Auguri al nostro Mister. Buon Compleanno Max! Giacomo Giuffrida – www.milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 11 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Urge la ciliegina sulla torta!
MD ESTATE NEWS Si conclude con la conquista del primo obiettivo della stagione la prima parte della preparazione estiva del Milan. Vincere un trofeo ufficiale procura sempre una grande soddisfazione, farlo contro il rivale più odiato quella soddisfazione la aumenta a dismisura! La partita metteva in palio qualcosa in più della Supercoppa Italiana: c’era da confermare una superiorità nei confronti dell’Inter e dimostrare a qualcuno che quella superiorità apparsa evidente per tutta la scorsa stagione non era riconducibile solamente “a tre maledetti giorni di black-out nerazzurro”. Da questo punto di vista l’obiettivo è stato perfettamente centrato. Il Milan, con 55 minuti di grande intensità, ha messo in chiaro chi, attualmente, comanda in città. E’ vero che l’Inter era priva di alcuni dei suoi sudamericani reduci dalla Coppa America, ma è risultato abbastanza evidente che quella di Allegri oggi è una squadra ben collaudata a differenza di quella di Gasperini che sembra un cantiere ancora aperto. Le sorti del neo tecnico interista dipenderanno moltissimo da come si evolverà il chiacchieratissimo mercato nerazzurro: avere o non avere gente come Sneijder e/o Eto’o non è proprio la stessa cosa. Il Milan di Allegri è invece una squadra in continuo progresso. Al di là degli aspetti tecnici o tattici, quello che oggi piace è il fatto che la squadra ha acquisito una mentalità vincente, una consapevolezza nei propri mezzi che gli permette di venire fuori dalle situazioni più complicate. Come diceva sempre il buon Zaccheroni “vincere aiuta a vincere”, e non c’è dubbio che la conquista del diciottesimo scudetto ha aumentato non poco l’autostima dei rossoneri. Non è un caso che quella contro l’Inter a Pechino è stata la prima rimonta vittoriosa della squadra di Allegri in un anno e passa di gestione, la conferma che oggi il Milan “sente” di essere la squadra più forte, almeno in Italia. Oltre a questo, non si può non sottolineare che forse oggi il Milan ha in squadra i due migliori interpreti, a livello planetario, del ruolo del difensore e dell’attaccante, e cioè Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic. Tuttavia, nell’euforia del post vittoria, bisogna sottolineare che non sono solo rose e fiori. Al di là del fatto che la squadra ha approcciato la gara con una “mollezza” che poteva risultare fatale nel contesto della sfida “dentro o fuori”, per lunghi tratti le caratteristiche del nostro centrocampo sono sembrate rappresentare un freno alla manovra. Oggi nella rosa dei centrocampisti abbiamo un solo giocatore con doti di palleggiatore, e cioè Clarence Seedorf, giocatore che non ha nella continuità la sua arma migliore (continuità sia nel corso della stessa partita sia, soprattutto, nel corso di un’intera stagione). Con gente dalle caratteristiche di Van Bommel, Ambrosini, Gattuso e Flamini la squadra spesso tende a recuperare il pallone troppo nella nostra metà campo senza avere le doti per cambi di gioco che permettano di rilanciare con velocità l’azione d’attacco. Si predilige il tocco breve in orizzontale che rappresenta un handicap per le caratteristiche dei nostri attaccanti. La chiave della partita di Pechino è stato il coraggio con cui il Milan ha interpretato il secondo tempo, spingendo i suoi mastini ad un pressing adeguato nella metà campo avversaria e favorendo così gli attacchi con la difesa avversaria spesso non schierata. Il Milan oggi è una squadra di ottimo livello, ma per il decisivo salto di qualità è necessario aumentare il livello della qualità a metà campo. Lo hanno capito tutti, anche tecnico e dirigenti che sono alla ricerca della famosa mezz’ala di cui abbiamo tanto bisogno. La speranza è che la difficoltà nell’ingaggiare un top player unita all’euforia dei successi non spinga la società a pensare definitivamente “che stiamo bene così”: sarebbe un delitto non provare a mettere la famosa ciliegina sulla torta che ci permetterebbe di cominciare a guardare dritto negli occhi anche gli avversari più blasonati in campo europeo
CALCIOMERCATO/ MILAN: Kucka, c’e’ anche l’Inter. Lo vuole mezza Europa.
L’agente di Juraj Kucka torna a parlare del suo assistito ai microfoni di itasportpress.it . Parole importanti che delineano un futuro ancora incerto. L’Inter c’è. Anche il Milan, e chi aveva ipotizzato con certezza un suo approdo in nerazzurro, si è al momento sbagliato: “E’ un momento importante per il futuro del giocatore perché ci sono diverse squadre interessate in Europa. Stiamo valutando le offerte e al momento non posso dire dove andrà a giocare Kucka la prossima stagione. L’Inter sarebbe una grande opportunità per il mio assistito visto l’importanza a livello mondiale del club nerazzurro ma ripeto siamo in attesa di sviluppi che potrebbero arrivare a giorni” Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Milan, Thiago Silva: “Ibrahimovic? Una forza della natura”
Thiago Silva e Samuel Eto’o MILAN, THIAGO SILVA E LA FORZA DI IBRAHIMOVIC – Thiago Silva, durante la lunga intervista per la Gazzetta dello Sport ha parlato anche di Zlatan Ibrahimovic, già esaltato dalle dichiarazioni dell’amministratore delegato Adriano Galliani: “Ibra è una forza della natura – dice – , ti fa male pure quando non vuole. Guardi, mi ha lasciato pure un marchio sulla caviglia, un segno che mi porterò finché campo, così mi ricorderò sempre quanto è difficile per gli altri difensori giocare contro Zlatan Ibrahimovic. Cerco di averlo sempre con me in partitella, non si sa mai” . Ibrahimovic è l’uomo-Milan di cui non si può fare a meno e che, durante la stagione 2011-2012, potrebbe essere molto utile non solo in Campionato ma anche per la rincorsa alla Champions League che manca ormai dal 2007. L’unica cosa da considerare, al momento, è la possibilità di trovare un adeguato sostituto per alleggerire il suo carico di lavoro. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 8 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Trophy Celebration – No Copyright
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
Ibrahimovic Goal on Inter – English Commentary
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
Boateng Goal on Inter – English Commentary
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
Milan: i Campioni tornano in Italia
I Campioni che “tornano” MILAN, IL RITORNO DEI CAMPIONI – Come si legge sul sito ufficiale acmilan.com : Il Milan è decolleto da Pechino alle 10.30 ora locale (le 4.30 del mattino in Italia) e atterrerà a Malpensa alle 17.35 ora italiana. Prima di raggiungere Milano Malpensa, i campioni rossoneri faranno scalo a Francoforte. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 7 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan Channel – AC Milan 2-1 Inter – 06/08/2011
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
Milan, Boateng: “Abbiamo fatto quello che volevamo fare”
Il Boa e il gol vincente! MILAN, IL PRINCE ROSSONERO E LA SUA GRANDE GIOIA – Ai microfoni di Milan Channel , dopo aver alzato al cielo la Supercoppa Italiana, ha parlato il centrocampista ghanese Kevin-Prince Boateng raccontando la sua ennesima gioia e soddisfazione: “Mi sento davvero bene – ha detto – , è stato importante vincere la nostra prima partita. Il primo tempo è stato difficile c’era tanta pressione, ma nel secondo tempo noi avevamo focalizzato perfettamente il nostro obiettivo e abbiamo fatto quello che volevamo fare. Ci è bastato aspettare i loro errori – aggiunge – e così li abbiamo colpiti. Sul mio gol ero al posto giusto perché Pato ha tirato e io l’ho messa in rete. Ripeto per noi è stato positivo aver vinto questo trofeo perché ci aiuta a iniziare bene la stagione che è alle porte”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 7 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Un’ombra sul pari di Ibra
Clima da derby (nervoso, dunque) anche a Pechino con buona pace di Rizzoli che alla vigilia si augurava una gara corretta. E invece i giocatori non hanno fatto nulla per aiutare l’arbitro (ben supportato da Copelli e Grilli). L’Inter si lamenta per due decisioni: la mancata espulsione di Gattuso e un fallo non visto su Stankovic nell’azione del pari rossonero. Analizziamo gli episodi. Dopo 19’ Gattuso affonda Obi: sulla punizione Sneijder segna, ma gli interisti chiedono (anche in modo scomposto) un altro giallo per il milanista che solo 60’’ prima lo aveva ricevuto per aver falciato Alvarez. Vero, anche sul secondo provvedimento ci poteva stare l’ammonizione, ma è altrettanto vero che la prima sanzione era arrivata per punire il cumulo di falli commessi dal Milan in avvio di gara. Rizzoli, quindi, ha usato il buon senso tanto invocato da tutti, preferendo non alterare la sfida con un rosso «precoce». Gattuso, comunque, ha rischiato. Nella ripresa al 16’ segna Ibra, l’azione nasce in modo confuso con almeno tre contrasti dubbi nei pressi dell’area nerazzurra: a terra finiscono nell’ordine Gattuso, Stankovic e Boateng. Rizzoli lascia sempre giocare, l’Inter protesta per la presunta ostruzione di Boateng su Stankovic (gli si mette davanti). Fischiarla non sarebbe stato uno scandalo, va ricordato però che oramai da una stagione la tendenza in Italia è di non sanzionare contatti simili. E anche nel corso della gara, l’arbitro ha usato lo stesso metro. Altri casi nella ripresa, bruttissima l’entrata di Motta su Thiago Silva: non vista da Rizzoli, era da arancione; nel recupero ok annullare il 2 2 di Eto’o: netto il fuorigioco. Fonte: La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Una Supercoppa per un super Milan
Milan in 84 giorni: dalla festa scudetto del 14 maggio, a San Siro, a quella di ieri a Pechino per la Supercoppa italiana. Altri cannonicini, altri coriandoli. Ibrahimovic e Boateng, grandi protagonisti del tricolore, celebrano la continuità nel passaggio di stagione: i loro gol rimontano la punizione di Sneijder e consentono ad Allegri di sollevare la sua prima coppa nel Nido d’Uccello di Bolt. Il Diavolo, risorto da un primo tempo orrido, ha ritrovato motivazioni e spirito nella ripresa, segnalando confortanti progressi rispetto alle amichevoli precedenti. Voglia Inter L’Inter, che ha tonnellate di alibi (assenze, rinnovamento), può consolarsi con un buon primo tempo, che lascia indovinare nuovi, giovani protagonisti (Alvarez, Obi). Ma deve anche preoccuparsi di un paio di rilievi imbarcati a Pechino. Primo: il migliore è stato Sneijder, in partenza per Manchester. Secondo: il peggiore è stato Eto’o, totem della stagione scorsa, irriconoscibile nell’atteggiamento dimesso, prima che nelle giocate. Risolvere al più presto la situazione dei due, calibrare finalmente partenze e arrivi opportuni, per consegnare a Gasperini un organico attrezzato e definitivo devono essere le priorità in agenda, perché, come si è visto anche ieri, il lavoro da fare in campo è ancora molto. Nido di gioia La partita è stata bruttina, come prevedibile, in una cappa di umidità tropicale con gambe da 6 agosto. Non il miglior spot per il nostro calcio, ma i commoventi 70mila del Nido si sono divertiti un mondo lo stesso. Metà hanno scelto i rossi, metà gli azzurri, come a calciobalilla, e hanno giocato con entusiasmo a fare i tifosi milanesi. Contenti loro… Nel primo tempo si sono divertiti quelli che cantavano «pazza Inter amala». Merito di Gasperini che disegna la squadra giusta per imbrigliare il Diavolo: 5 centrocampisti che calano come una rete sul palleggio del Milan e lo narcotizzano. Il giovane Obi, che azzanna Abate, è il simbolo delle voglie della squadra. Sulla palla ci arriva sempre l’Inter. Quando la conquista, Sneidjer e Alvarez partono alla volta di Eto’o. Pigro Milan Il Milan, al contrario, sembra l’esercito di terracotta di Xia’an: tutti immobili. Seedorf chiuso nella morsa di Thiago Motta e Stankovic, Van Bommel stuzzicato da Sneijder, Robinho farfallone, Boateng un fantasma, Nesta impreciso. Una bonaccia assoluta di motivazioni. Ma se in questo scenario (Inter vogliosa che domina, Milan pigro che subisce) i nerazzurri riescono a trovare la porta quasi solo con la punizione-gol di Sneijder (22’), mentre i rossoneri sfiorano il vantaggio con Robinho (7’) e timbrano un palo con Ibra (’40), significa che la banda Allegri, dopo un anno di scuola, riesce a essere squadra anche quando sbadiglia. Nelle amichevoli precedenti soffriva e pagava, stavolta ha sofferto e pagato poco: un passo avanti. L’incapacità dell’Inter di concretizzare si spiega con un assetto più portato a contenere, ma anche con le voglie (poche) di Eto’o: nessuna traccia dell’attaccante indemoniato e felice che con Mou tracciava anche linee del campo. Supe-Ibra Nella ripresa si apre un’altra vita e la metà rossa del Nido se la spassa. Seedorf si riavvicina alla palla, Boateng ritrova il suo impeto di incursore, tutto il Milan fa un passo avanti. Anche perché l’Inter lo invita a farlo, arretrando un centrocampista (Zanetti) e riassettandosi nel 4-4-2. Gasperini spiegherà che è stato costretto a farlo perché, a fine primo tempo, ha visto la squadra stanca. Ci sta. Di sicuro, il Milan si è liberato dalla rete del primo tempo e ha trovato più spazi per mettere in azione il suo palleggio e guadagnare campo. Dopo il pareggio dello scatenato Ibra (12’), Gasp rinforza la difesa (tanti peccati sull’anima), mettendoci davanti Zanetti e Faraoni in fascia: 3-1-4-2. Dopo il sorpasso di Boateng (24’), rafforza l’attacco con Pazzini: 3-5-2. Smanetta cambi e moduli con l’affanno di un riani- matore, ma non può ribaltare l’inerzia, anche perché i cambi di Allegri si chiamano Ambrosini e Pato, mentre per ora Gasp deve arrangiarsi con Faraoni e Castaignos. Moratti Il brivido di un gol di Eto’o in fuorigioco chiude il conto e stappa i cannoncini. Il Milan berlusconiano ha allungato sull’Inter di Moratti: 15 titoli nazionali a 13. Galliani gongola in campo. Sneijder scappa in spogliatoio come se fuori dal Nido lo aspettasse il jet di Mancini, dopo aver lasciato sul prato il gol del buon ricordo. Rientra in campo dopo pochi minuti anche per chiedere scusa all’arbitro di una sclerata precedente: gesto bello come la sua punizione. Per la seconda volta (con la Lazio nel 2009), l’Inter è stata respinta dal Nido. Quella volta toccò a Mourinho, che poi concluse la stagione con il Triplete. Magari porta buono… Malo Speciale aveva a disposizione uno Sneijder affamato, un Eto’o disposto a tutto e un presidente sempre vicino in corpo, spirito e denari. Se Gasperini avrà altrettanto, il bel primo tempo del Nido potrà crescere e volare molto lontano. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan