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CALCIO/Penultimo giorno di prelazione per abbonarsi

Penultimo giorno per coloro che vogliono sottoscrivere l’abbonamento in prelazione per la prossima stagione calcistica. Termina infatti domani, Mercoledì 15 Giugno, la fase di prelazione per gli abbonamenti dopodiché a partire dal 16 e fino a Mercoledì 22 Giugno gli abbonati alla passata stagione potranno cambiare il loro posto allo stadio. Da Lunedì 27 Giugno la vendita sarà libera. Gli abbonamenti si potranno sottoscrivere esclusivamente presso i seguenti punti vendita: • Banca Intesa Sanpaolo • Cassa di Risparmio del Veneto • Banco di Napoli • Banca di Credito Sardo • Cassa di Risparmio in Bologna (CARISBO) • Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna • Banca dell’Adriatico • Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia • Banca di Trento e Bolzano, presso le filiali abilitate • Cassa di Risparmio di Venezia Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Di Martino-Palazzi, patto contro le "combine"

Tre ore di colloquio fitto e poi un’uscita a «braccetto» dalla porta posteriore del Tribunale di Cremona. Non ci sarebbe potuto essere modo migliore per suggellare il patto di ferro tra il procuratore capo Roberto di Martino e il procuratore federale Stefano Palazzi. Da ieri la giustizia penale e quella sportiva marciano una accanto all’altra, per cercare la verità sul nuovo scandalo scommesse che investe il calcio italiano. Intesa Quando i due magistrati sono comparsi davanti al solito esercito di giornalisti e telecamere, intorno alle cinque del pomeriggio, l’intesa è diventata ufficiale. Di Martino e Palazzi si erano già sentiti più volte al telefono nei giorni scorsi, con un primo scambio di documenti sull’asse Cremona-Roma. Ora i contatti seguiranno, e presto ci sarà un’ulteriore passaggio di informazioni, per consentire alla Procura federale di avviare al più presto il processo sportivo, con la speranza di arrivare a delle conclusioni prima di agosto, in tempo cioè per la compilazione dei calendari della prossima stagione. Ieri Di Martino è stato chiaro in proposito, fornendo un assist perfetto al collega, che invece ha preferito smarcarsi evitando qualsiasi dichiarazione. «Sono consapevole che loro hanno esigenze e tempi ristretti rispetto alla giustizia penale — ha detto Di Martino riferendosi a Palazzi, che era accanto a lui —. Metterò a sua disposizione tutto ciò che occorre» . Non ci sarà neppure bisogno di un provvedimento di chiusura parziale delle indagini, come quello che fu chiesto dal procuratore Borrelli ai pm di Napoli durante l’inchiesta su Calciopoli. Viminale Da oggi Palazzi comincerà a studiare le carte e a stabilire un’agenda. Nel frattempo prende forma anche la task force voluta dal ministro Maroni per contrastare il fenomeno delle scommesse illegali. Ne faranno parte Antonello Valentini, direttore generale della Federcalcio, e Gianni Gola, generale della Guardia di Finanza ed ex presidente della Federatletica, indicato dal Coni. La nuova unità investigativa sarà completata da esponenti dei ministeri dell’Interno, dell’Economia e dell’Unire. «Non sono un esperto di scommesse, sono un uomo della Figc— ha spiegato Valentini—. La mia designazione nella task force del Viminale vuole rappresentare un segnale di presenza di tutto il mondo del calcio: dalle Leghe professionistiche a quella Dilettanti, ai calciatori, ai tecnici, agli arbitri. Di tutti quelli che non vogliono coprirsi gli occhi o fare finta di niente, ma hanno a cuore le sorti del calcio italiano e vogliono dare un contributo concreto per difenderne i valori» . Stamattina se ne discuterà anche nella riunione del Consiglio federale, che era stata annunciata giovedì dal presidente Abete. Fase 2 Intanto l’inchiesta penale va avanti. Anzi, entra nel vivo. Si passa a una fase più complessa e «silenziosa» delle indagini, in cui si cercano riscontri importanti lontano dal clamore mediatico di queste prime due settimane. Anche per questo il pm Di Martino ha deciso di rimandare più avanti gli interrogatori di due tra gli indagati, Cristiano Doni e Stefano Bettarini, considerati comunque «importanti» . Ci sono infatti sviluppi investigativi, legati anche alla trascrizione di nuove intercettazioni che non erano state depositate. La vera svolta però è attesa dagli accertamenti tecnici disposti dalla Procura. Forse il solo strumento per andare oltre la testimonianza del portiere Marco Paoloni e il silenzio di Antonio Bellavista, entrambi in carcere da 14 giorni. Il pm Di Martino li ha ordinati già sabato, auspicando i risultati in pochi giorni. Invece, per alcuni di essi, sarà necessario un po’ di tempo in più. Polizia postale Tutti i computer, i telefonini e le schede sim sequestrate a Paoloni, Bellavista, Pirani, Erodiani, Giannone e Bruni, sono state impacchettate e spedite al servizio di polizia postale di Roma: il «non plus ultra» per questo tipo di indagini. I tecnici sono al lavoro da tre giorni per esaminare tutto il materiale, alla ricerca delle tracce «indelebili» lasciate dai contatti su Internet e dai colloqui telefonici. Si tratta di dati oggettivi e inconfutabili, come i rilievi sui tabulati. E dovranno servire finalmente a chiarire se i contatti Skype di Paoloni (e non solo) con giocatori come Corvia del Lecce e Quadrini del Sassuolo erano reali o semplici invenzioni. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Astori "Sono pronto per il Milan"

Astori, dove si trova?  «Sulle strade della California, a San Diego. Sono in vacanza, mi faccio un bel giro in auto». C’è chi sogna le strade della California, altri invece sognano il Milan… «Beh, io sono sempre stato fra questi».   Galliani sembra intenzionato a riscattare il suo cartellino a titolo definitivo.   «Sì, così pare. Spero, però, che la situazione si possa risolvere prima di arrivare alle buste». Ha paura di irritare Cellino?   «No, ma ho comunque grande rispetto e un senso di riconoscenza nei confronti del mio presidente e del Cagliari». Il Milan non vuole rinnovare più la comproprietà. «Ecco, questo è segnale importante per me. Il Milan così facendo dimostra di credere in me, pensa che io sia un giocatore sul quale puntare». Aveva qualche dubbio in proposito?   «Non nascondo che il quarto rinnovo della comproprietà avrebbe significato un parziale disinteresse nei miei confronti da parte del Milan». E se alle buste prevalesse l’offerta del Cagliari? «Vuol dire che, almeno in questo momento, sarei ritenuto più importante dal Cagliari e meno dal Milan». Il sogno svanirebbe?   «No, perchè non importa che io torni al Milan adesso o fra cinque anni».   E’ sicuro di essere uno da Milan?   «Mi sento pronto, lo sarei a maggior ragione fra un po’ di tempo».   Se il Milan la riscattasse a titolo definitivo potrebbe essere utilizzato solo per un breve periodo dell’estate. «Lo so, me ne rendo conto, ma per me non è un problema. Sfrutterei al meglio il mese scarso in cui potrei allenarmi con la squadra a Milanello». Ci potrebbe essere un’emergenza nel derby di Supercoppa italiana. «Meglio ancora. Io sarei a disposizione. Poi, se non ci fossero i presupposti per restare, non mancherebbe il tempo necessario per trovare un’altra sistemazione in prestito». Il Milan ha deciso di puntare nuovamente su Astori con Allegri allenatore. «Penso che non sia un caso. Sono arrivato a Cagliari in coincidenza con il tecnico che mi ha sempre tenuto nella giusta considerazione ». Allegri crede in lei.   «E’ sempre stato un allenatore di poche parole, ma ha preferito dimostrare quello che pensa con i fatti. Il primo anno mi ha fatto crescere, poi nel secondo mi ha dato sempre più fiducia». L’ex tecnico del Cagliari, del suo Cagliari, campione d’Italia con il Milan : è cosi sorprendente?   «No per chi conosce bene il “mister”, che è molto bravo a ottimizzare e valorizzare sempre il materiale tecnico a sua disposizione ». Allegri e Donadoni, milanisti «doc», sulla strada di Astori. Solo una coincidenza? «Mi auguro proprio di no. Vorrei spendere una parola per Donadoni, un allenatore molto ambizioso che ha la mentalità giusta, quella vincente del Milan». Lei deve fare i conti, però, anche con la maglia azzurra. «Sì, la mia carriera è giunta a una svolta. Nel 2012 ci sono gli Europei e mi piacereb-be sfruttare al meglio questa occasione». Prandelli ha detto che da settembre convocherà solo quei giocatori titolari nelle loro squadre di club. «Giusto, io cercherò di essere titolare il più possibile, anche lontano dal Milan. Mi piacerebbe, nel caso di un prestito lontano dal Milan, di giocare per un’altra stagione a Cagliari  ».   Fra un anno Nesta e Yepes si congederanno dal Milan.   «Spero di esserci, spero di essere tenuto nella giusta considerazione per prendere il loro posto. Lo ripeto, mi sento pronto per so-stenere un confronto ad alto livello». Che significato avrebbe allenarsi, anche per un breve periodo, al fianco di Nesta e Thiago Silva? «Sarebbe eccezionale, anche perchè potrei imparare tantissimo. Ma avrebbe molta importanza anche affrontare nelle partitelle i grandi attaccanti come Ibrahimovic, Inzaghi, Pato, Robinho e Cassano». Quindi cosa si augura per l’immediato futuro? «Non voglio sprecare nessuna occasione. Lo ripeto: non arrivare quest’anno al Milan non sarebbe determinante per la mia carriera perchè il Cagliari ha sempre dimostrato di tenermi in grande considerazione». Dove può arrivare la squadra di Donadoni?   «Lontano, a maggior ragione se la società potrà disporre delle risorse procurate dal nuovo stadio».     corriere dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

CALCIOMERCATO/ Milan, rebus Kakà. Il padre in sede a via Turati

Della serie: il Ritorno. Si era già parlato di un possibile rietro di Kakà al Milan, ma è stato subito smentito. Il rebus però continua, soprattutto dopo le dichiarazioni di Adriano Galliani,  cavalcate da Massimiliano Allegri,  sul la prossima mezzala sinistra. tanta la curiosità, soprattutto con la news di un vertice in  corso in via Turati per mettere a punto le strategie di mercato rossonere. Tra cui preparare il terreno al rientro alla base del figliol prodigo verdeoro?  Gli indizi su Kakà al Milan sono tanti: dalla presenza di tutto l’entourage milanista in sede (c’è anche il dg Ariedo Braida) con in testa un abbronzato Massimilano Allegri, ma soprattutto l’arrivo del padre del giocatore, Bosco Leite.  Il padre di Kakà ha asciato la sede con un retorico “Kakà non si muove” .  Prima di prendere un caffè con Braida, che poi è risalito per la prosecuzione del summit. Il Milan ci ha abituati a ritorni importanti, che sia questo uno di quelli? IlMilanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

CALCIOMERCATO/Milan, Wenger si tiene stretto Fabregas

Cesc Fabregas non si muoverà da Londra. O almeno questo è quello che è emerso dalle parole del tecnico dell’Arsenal Arsene Wenger che dalle pagine del ‘Sun’ ha infatti dichiarato: ‘Voglio essere molto chiaro su questo punto: per me Fabregas è dell’Arsenal e resta all’Arsenal. A volte capita che certe voci precedano il rinnovo’. Il tecnico francese quindi mette il veto sulla cessione del suo capitano. Sullo spagnolo come è ormai noto da tempo ci sono il Barcellona, destinazione più probabile, e il Milan di Berlusconi che ha promesso ai tifosi un grande colpo. Le parole di Wenger sembrano architettate appositamente per alzare il prezzo del cartellino del giocatore e non sembrano comunque destinate a spegnere le voci sul centrocampista catalano che, nonostante tutto, dovrebbe lasciare l’Arsenal questa estate. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan: Si avvicina Eriksen, ecco le parole del suo agente

Eriksen sempre più vicino ad essere il vero mister x MILAN, ERIKSEN VICINO AL MILAN – L’agente di Christian Eriksen ha parlato, ai microfoni di SportMediaset , del suo giovane assistito (danese classe 1992 attualmente dell’Ajax). Al momento sta giocando l’Europeo con l’under 21 danese in casa, un’occasione importante per far emergere il proprio talento:  “Sì, anche per questo non è tempo di parlare di mercato concretamente. E’ concentrato sull’Europeo, a far bene. Ha vinto di recente il premio di Miglior Talento in Olanda che gli verrà consegnato ad agosto. Un premio importante, scelto da Cruijff, già vinto in passato da giocatori come Van Basten, Gullit, Rijkaard, Romario… oltre al titolo con l’Ajax. Sono soddisfazioni grandissime per un giocatore così giovane”. “Per essere sinceri direi molto poche. Christian sta bene ad Amsterdam, è felice di aver scelto l’Ajax come prima grande esperienza e sa che qui può crescere. Non ha fretta di farlo, ha l’età dalla sua e non vuole cambiare squadra per adesso. L’unica squadra che al momento potrebbe fargli cambiare idea è il Barcellona. Ma nel calcio non si sa mai”. Il suo nome è tornato alla ribalta proprio nel momento in cui il Milan si è detto alla ricerca del famoso mister x che, nonostante si sia ripetuto giocare già in Italia, potrebbe essere lui: ” E’ tecnico, è giovane e ha una buona relazione col gol. Alla prima stagione da titolare, si può dire mezza stagione forse perché è da quando è arrivato De Boer come allenatore che è diventato titolare fisso, ha segnato 6 gol in campionato (8 contando le coppe) fornendo la bellezza di 13 assist. Mica male per un classe 1992 al primo anno fisso tra i big. (e ha anche una folta chioma ndr)”. Allegri, nella descrizione del Mister x ha detto che stanno seguendo un ragazzo che porta il 42 di scarpe, gli chiedono, appunto, che numero porti Erikson:  “(Ride) Il 43…” . Sul fatto che Mino Raiola abbia cercato di avvicinarsi alla trattativa dice:  “I miei rapporti col Milan sono ottimi così come quelli tra le due società. Smentisco la storia di Raiola. Sono stato l’agente di Tomasson e se vogliono sanno come contattarmi ma per adesso non mi ha chiamato nessuno”. Gli viene chiesto anche se qualora dovessero decidere per l’Italia il Milan sarebbe o meno la prima scelta e la risposta del procuratore lascia un po’ straniti:  “No, direi di no. Ripeto, i rapporti sono ottimi ma non vogliamo che si mettano in giro queste voci. Non c’è nessuna prelazione o opzione. Il Milan conosce bene il giocatore, gli piace, ma se lo vorrà non avrà vantaggi sugli altri per far partire la trattativa”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 13 2011. Filed under Interviste , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse, Palazzi a Cremona in cerca di prove

Oggi alle 15 il procuratore federale Stefano Palazzi sarà a Cremona per incontrare il procuratore capo Roberto di Martino. Non sarà soltanto un atto di cortesia istituzionale, ma anche l’occasione per ottenere degli approfondimenti sull’indagine penale, che è ancora alle fasi iniziali, scambiarsi informazioni (Palazzi ha già fornito al pm indicazioni utili su Corvia e Quadrini). E, probabilmente, per chiedere una chiusura parziale dell’inchiesta (415 bis) in modo da poter accedere a tutti gli atti rilevanti che non siano coperti dal segreto e, quindi, indispensabili per il proseguimento dell’indagine penale senza essere compromessi. Tempi rapidi Di Martino può procedere con relativa calma: il procuratore ha già detto nei giorni scorsi che probabilmente servirà almeno un anno per arrivare alla conclusione delle indagini. Palazzi, invece, non ha tutto questo tempo. Il suo La Procura federale ha tempi ristretti: entro la fine di luglio i processi dovranno essere conclusi per poter fare i calendari primo compito, esaminando le carte, sarà quello di depurare il quadro indiziario dalle millanterie e dai «sentito dire» non supportati da prove o riscontri concreti. Molto importanti saranno i verbali dei primi interrogatori effettuati dal gip Salvini e dal pm Di Martino. Di sicuro i gravi indizi di reato che hanno portato in carcere o agli arresti domiciliari alcuni tesserati (vedi i calciatori Paoloni, Micolucci, Sommese e il d. s. del Ravenna Buffone) sono di gran lunga superiori agli indizi necessari per stabilire un illecito sportivo. Entro i primi di luglio Palazzi dovrà arrivare ai deferimenti alla Disciplinare ed entro fine luglio si dovrà celebrare il secondo grado in Corte di giustizia federale, in tempo per la compilazione dei calendari dei campionati. Ricordiamo che nel processo sportivo basterà dimostrare che ci sia stato, da parte dei tesserati, il tentativo di combinare una partita (indipendentemente dalla sua riuscita) per arrivare a una condanna degli stessi tesserati e delle società coinvolte. Il procuratore Di Martino ha dichiarato che, secondo lui, nelle carte consegnate finora a Palazzi c’è materiale per ottenere «condanne importanti» . E’ evidente che ritiene di avere degli assi nella manica, elementi probatori che finora non sono usciti sui giornali. Dove sono le prove? I tifosi delle squadre più coinvolte nell’inchiesta dicono, invece, che finora non si sono viste prove, ma tante chiacchiere. Gli stessi giocatori indagati, o soltanto citati nelle intercettazioni, sostengono di essere estranei allo scandalo. Ma nessuno sa con certezza, quali e quante siano le prove in mano agli inquirenti. Riscontri ottenuti magari negli ultimi giorni in molti modi (nuove intercettazioni, appostamenti, movimenti bancari). E tanto materiale sequestrato (documenti, agende, pc, telefonini) è tutt’ora sottoposto all’analisi degli esperti. Di sicuro non dobbiamo attenderci molta collaborazione da parte dei calciatori. Per esempio, il difensore dell’Ascoli, Micolucci, e l’ex portiere della Cremonese, Paoloni, sono riusciti a negare persino l’evidenza, hanno smentito fatti che le intercettazioni chiariscono in maniera inequivocabile. Per Palazzi, e per il calcio, si preannuncia un’estate calda. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Schweinsteiger è l’uomo giusto

Uno e trino, senza es-sere blasfemi: ecco il vero identi-kit del campione, del «colpo gros-so » che il Milan sta cercando. Un fuoriclasse in grado di coprire più ruoli, anche in zone diverse del campo. Mezz’ala, eventuale sosti-tuto del probabile partente Cassa-no, assistente personale di Ibrahi-movic in fase offensiva: ecco le mansioni richieste all’oggetto an-cora semi-sconosciuto dei deside-ri rossoneri e, come si può anche facilmente presumere, non è faci-le individuarlo e acquistarlo.   PANZER  – Il club di via Turati, fra i tanti «osservati speciali» di questa intensissima estate, ha inserito già da tempo il tedesco Bastian Schweinsteiger (27 anni) reduce da una stagione più ricca di om-bre che di luci con il Bayern Mo-naco. Nella squadra bavarese così come nella nazionale tedesca è stato schierato spesso esterno o centrale nel 4-4-2, esterno offen-sivo nel 4-3-3 e mediano, accanto a Luiz Gustavo, nel 4-2-3-1. In-somma, multiuso.   DESIDERIO  – Lo stesso Schweinstei-ger sta riflettendo con grande at-tenzione su quello che può essere il suo futuro professionale. Sul Mi-lan ha ricevuto ottime impressio-ni dal suo ex comagno di squadra Van Bommel che, entusiasta per la vittoria del suo ottavo scudetto personale, ha magnificato Mila-nello e dintorni al forte tedesco e  al connazionale Robben che sta accarezzando a sua volta il desi-derio di cambiare aria. In effetti i progetti del Milan sono già dichia-rati ed evidenti: la conquista della Champions League con il suppor-to di grandi campioni. Uno di que-sti potrebbe essere proprio Schweinsteiger.   TESORETTO  – E’ anche vero che il Bayern Monaco non farà certo sconti nel caso in cui il suo fuori-classe dovesse chiedere di essere ceduto. Almeno 35-40 milioni di euro: questa è la valutazione che viene data dal club tedesco al forte centrocampista of-fensivo. Una cifra che, però, risorse e bilancio alla mano non dovrebbe spa-ventare il Milan. Il riscatto di Borriello (10 milioni di euro) da parte della Roma; i 6 mi-lioni che il fallito Real Saragozza deve ancora pagare a «saldo» di Ricardo Oliveira; i 20-25 milioni risparmiati dal Milan nell’affare-Ganso che appare ancora molto incerto all’orizzonte rossonero: queste potrebbero essere le risor-se alle quali attingere per acqui-stare Schweinsteiger.   BOCCIATI  – Sul fronte del suggesti-vo «mister X» per il centrocampo si registrano già le prime «boccia-ture », anche se non sono ancora ufficiali. Non ha superato l’esame il belga Witsel (Standard Liegi) che difetta anche nel rapporto  qualità-prezzo (15 milioni di eu-ro). Asamoah ha perso qualche posizione non solo perché l’Udine-se lo considera incedibile e, di conseguenza, gli ha imposto un prezzo esagerato (18-20 milioni di euro) che lo allontana da qualsia-si acquirente. Infatti Allegri vuole, comunque, un campione più tecni-co e completo, maggiormente im-postato per il gioco offensivo. Quel giocatore potrebbe rispondere al nome di Montolivo: lo scambio con Cassano è sempre un’ipotesi con-creta.    corriere dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scommesse è la settimana dei pezzi grossi

La difesa di Marco Paoloni raddoppia. E quella di Antonio Bellavista fa catenaccio. Molto degli sviluppi dell’inchiesta di Cremona sul calcio scommesse dipenderà dal pressing degli inquirenti per ottenere da loro una testimonianza piena sulle partite combinate, anche in serie A. Questa settimana e la prossima serviranno a capire se lo scandalo è destinato ad allargarsi ai vertici del calcio italiano o viceversa a investire solo serie B e Lega Pro, restando confinato agli «affari» di un gruppo di assatanati del gioco, che parlano nelle intercettazioni come al bar dello sport. Due avvocati Paoloni da sabato ha nominato un secondo avvocato, accanto ad Emanuela Di Paolo: si tratta di Luca Curatti, del foro di Cremona, che ha difeso un titolare di ricevitorie nell’inchiesta di Parma del 2006. Mentre Massimo Chiusolo, il legale di Bellavista, ha fatto sapere di aver chiesto un differimento (causa impegni prioritari) per l’interrogatorio del suo assistito davanti al procuratore capo Roberto di Martino, previsto domani. L’ex portiere cremonese Paoloni e l’ex centrocampista barese Bellavista sono testimoni chiave per risalire al tassello mancante del puzzle: i contatti con i giocatori. Entrambi, in carcere da 13 giorni, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Guido Salvini. E venerdì Paoloni ha respinto tutte le accuse in sette ore di deposizione davanti al pm Di Martino. A oltranza Una linea difensiva «a oltranza» che non sembra destinata a cambiare. A meno che l’ingresso di Curatti nel collegio di Paoloni non porti a una scelta diversa, magari suggerita dalle pressioni della famiglia e dalla volontà della moglie Michela, che aspetta chiarimenti personali dal marito. Saranno fondamentali poi i risultati degli accertamenti tecnici sul materiale sequestrato a Paoloni: computer e iPhone. Nel frattempo il gip dovrà decidere entro giovedì sulla richiesta di scarcerazione, presentata anche al Tribunale del riesame di Brescia. La difesa, come nel caso di Bellavista, ritiene che non ci siano gli estremi per trattenerlo in carcere. Ma gli inquirenti considerano «alto» il rischio di inquinamento delle prove. Sotto i riflettori Non è finita. Questa settimana potrebbe vedere sfilare al Tribunale di Cremona personaggi di primo piano come Cristiano Doni e Stefano Bettarini, entrambi indagati. Due interrogatori destinati a spettacolarizzare ulteriormente l’impatto mediatico di questa indagine. Il capitano dell’Atalanta è citato in moltissime intercettazioni, tra cui quelle del preparatore ravennate Santoni, suo ex socio al bagno «Figli del sole» di Cervia, e di Parlato. Mentre l’ex marito di Simona Ventura, condannato a 5 mesi di squalifica per omessa denuncia nello scandalo scommesse del 2004, secondo gli inquirenti si procurava imbeccate sulle partite attraverso sms e telefonate. Il testimone Peraltro si allarga ancora il numero dei match sospetti segnalati dal bookmaker austriaco SkySport365. Si tratterebbe di almeno 60 incontri, tra seri A-B e Lega Pro, per cui sono stati registrati flussi anomali di scommesse. Gli investigatori della squadra mobile di Cremona hanno chiesto una mappatura su scala regionale e i nominativi dei titolari delle vincite più alte. Oltre ai dettagli dei flussi sui siti asiatici. L’esposto-denuncia sarà presentato mercoledì. E spunta un testimone di Roseto degli Abruzzi pronto a confermare di aver giocato per conto di Gianluca Tuccella, portiere di calcio a 5 del Cus Chieti indagato, su Benevento Cosenza (5000 euro) e su altre partite, riscuotendo la vincite. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Novara in Serie A

Storie dell’altro secolo, l’istituzione del girone unico in Serie A (1929-30); ma da allora soltanto sedici volte era riuscito il doppio botto di passare dalla serie C (o affini) a quella due volte maggiore. Il Novara, con merito, si aggiunge e si augura il destino di chi ci è riuscito recentemente, cioè Genoa, Napoli e Cesena che sopravvivono dignitosamente fra i grandi. Due stagioni di fila colorate d’entusiasmo sono segno di forza e carattere. Un’impresa fra amici, il cui fratello maggiore si chiama Attilio Tesser. E ancora una volta la terza del torneo prevale agli spareggi, quasi che la classifica non lasci scampo a chi tenta la rimonta. I motivi Il verdetto è corretto, anche se l’espulsione di Cesar indirizza il corso del match dopo nemmeno un quarto d’ora. Visto lo 0-0 dell’andata e il peggior piazzamento in campionato, al Padova serviva soltanto il successo per salire. Ma in due annate il Novara ha concesso due sole sconfitte nelle 40 partite in casa, tra campionati e playoff. Un lusso essere abbonati, da queste parti, e lo sarà ancor di più da agosto: dopo 55 anni, riappare il meglio. Quella di Cesar è una doppia stupidata in un attimo: prima non controlla il pallone e lo indirizza a Gonzalez, poi tiene l’attaccante che sta filando verso la porta. Oltre al rosso, arriva anche la punizione-gol dell’ argentino, al sedicesimo centro stagionale. Pablo Andres daTandil è un tipo che giovedì, all’andata, aveva buttato l’opportunità migliore; uno che aveva segnato già a San Siro, in Coppa Italia contro il Milan. I novaresi più appassionati dicono che infili le reti difficili e non quelle facili: lui si era già assicurato la promozione, dato che ha firmato con il Palermo; però lascia qualcosa di più di un semplice ricordo e si commuove nell’ovazione. La rivoluzione stanca É bello per un allenatore potersi giocare l’annata con le scelte migliori. Dal Canto, alla prima sconfitta, decide di mettere Vantaggiato, tra l’altro largo a destra, invece di Ardemagni con De Paula centravanti nel 4-3-3. Senza il possesso, i bianchi scalano: 4-3-2-1 ma anche 4-1-4-1, con Italiano e il brasiliano davanti alle linee. L’inferiorità determina una rivoluzione. Il tecnico toglie subito El Shaarawy per Trevisan, l’unico difensore che ha in panchina. Mossa fulminea, forse poteva attendere. El Shaarawy, 18 anni, a parole dovrebbe entrare nella costruzione della prossima Italia multietnica. É stanco per gli impegni dell’Under 19, però ha anche il colpo di genio: così però non ha neppure il tempo per capire la partita. Il 4-3-2 successivo patisce tanto: soltanto due chance, e se centra almeno uno scopo è quello di riuscire a tenere i bianchi in corsa fino al 70′, spaventando il Novara con due mega chance di Cuffa (bravo Ujkani) e Renzetti (fuori). Nel respiro succes- sivo, Rigoni ammazza ogni speranza altrui. Uguali Attilio Tesser a lungo non cancella il suo disegno tattico. Quando sente il dovere di irrobustire la mediana, rimane il 4-3-1-2 anche se esce Gonzalez. Drascek corre dalla panchina per coprire la posizione di Rigoni che sale a trequartista e Motta punta. Il Novara del primo tempo è più piacevole, soprattutto sulla catena di sinistra Gemiti-Rigoni: corse e finezze per aprire il fianco padovano. Il meno appariscente è Motta, che galleggia tra le linee, ma si deve sacrificare su Italiano. Il Novara della ripresa invece è più concreto. Sempre Rigoni, il migliore dei suoi, si muove ovunque e si merita il ruolo del giustiziere. Aveva deciso anche la semifinale con la Reggina; è un padovano che sperava di passare una vita in Serie A con la Juve, che lo ha cresciuto. Ci arriva sempre in Piemonte. Da protagonista. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

Milan, sfuma il sogno CR7. Il City disposto a fare follie per il portoghese

CR7 al Milan per ora solo fantasia MILAN, CR7 IN DIREZIONE MANCHESTER – “I calciatori bisogna andare a prenderli quando sono molto giovani. Così si fanno i veri affari”. Parole e musica di Adriano Galliani che collocherebbe forse l’operazione Kakà come una delle migliori della sua gestione al Milan (acquisto per 7 milioni e cessione a 68). Così il sogno di vedere al Milan Cristiano Ronaldo, pallino del presidente Silvio Berlusconi appare oggi più una chimera che altro. A maggior ragione considerando l’interesse concreto del Manchester City del ricchissimo proprietario arabo Al Mansour. I citizens pare sarebbeero disposti a sborsare una cifra record al Real Madrid pur di riportare in Inghilterrra il gioiello portoghese. Inoltre lo stesso Ronaldo avrebbe fatto delle richieste specifiche al Man City: 400 mila sterline a settimana, maglia numero 7 con fascia da capitano e garanzia di essere sempre il calciatore più pagato al mondo. Insomma CR7 si accontenterebbe di poco… Con queste pretese forse è meglio concentrarsi su trattative più funzionali al progetto di mister Allegri. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it Posted by Prova2 on giu 12 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , Primo Piano . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

RASSEGNA STAMPA/Milan, agente Cassano:’Resta qui’

In attesa di scovare il signor Mezzala X (magari già individuato,ma ancora ignoto ai più) il Milan incassa una certezza: Antonio Cassano non molla, non è così confuso e incerto come raccontavano da Coverciano ed è anzi certissimodi restare al Milan per convincere il tecnico Allegri, possibilmente in fretta, a dargli più spazio. Il suo inizio di stagione potrebbe essere facilitato da una circostanza importante: con Pato e Robinho (oltre a Thiago Silva) impegnati probabilmente fino alla fine con il Brasile in coppa America, le possibilità di giocare si moltiplicano. E questo dovrebbe tenere lontana l’ansia da azzurro provocata dalle ultime dichiarazioni di Prandelli, che ha chiarito di voler dare la precedenza, in Nazionale, a quelli che giocano di più. Volontà Ma Cassano, assicura il suo agente Giuseppe Bozzo in una intervista a Premium Calcio, non se ne andrà. «Quello di Cassano che lascia il Milan è un disco che ascolto da tanto tempo. Arrivando in rossonero ha coronato un sogno e non ci sono i presupposti per cambiare club: Galliani ha ribadito la sua incedibilità e il suo pieno inserimento nello stile Milan. La concorrenza con Ibra, Pato e Robinho e la vicinanza agli Europei non sono un problema: penso che un selezionatore debba guardare più la qualità delle prestazioni piuttosto che la quantità». E’ lo stesso principio che ha utilizzato Allegri, concedendo poco forse in termini di tempo a Cassano, ma riconoscendo l’importanza del suo contributo ai successi del Milan. Minuti Resta da vedere se Cassano davvero sarà felice di accettare la teoria dei minuti-qualità. Certo lui stesso pensa di poter dare e avere di più al Milan partendo, questa volta, dall’inizio della stagione, insieme ai compagni. Naturalmente le rassicurazioni sulla volontà di Cassano stoppano ogni chiacchiera su Menez: il francese, che il Milan ritiene interessante per l’anno prossimo visto che nel 2012 sarà in scadenza di contratto, resta un giocatore da seguire per il mercato del futuro. Ma con l’attacco e la difesa al completo (a parte Astori, conteso da Cagliari e Milan) l’amministratore delegato Galliani dovrà rivolgere le sue attenzioni solo al signor Mezzala X. Intanto, secondo la stampa greca, il Lione vorrebbe in prestito il difensore Sokratis che il Milan ha già ceduto al Genoa, ma l’affare è ancora in sospeso. Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita

Milan, Seedorf: “Razzismo? Solo maleducazione. Calcioscommesse? Il calcio italiano vale molto di più”

Seedorf indignato per il razzismo in campo e per l’immagine che il calcioscommesse dà a questo mondo MILAN, SEEDORF PARLA DI RAZZISMO E CALCIOSCOMMESSE – Clarence Seedorf ha rilasciato alcune dichiarazione per il Corriere della Sera toccando due temi fondamentali del calcio Europeo: il razzismo e il calcioscommesse. Ha espresso il suo pensiero sottolineando quanto il calcio in sé stesso, in quanto sport, valga molto di più e non possa essere identificato in aspetti così negativi: “In Italia non c’è razzismo, solo ignoranza. Gli insulti a Eto’o sono figli della maleducazione. – e poi sul calcioscommesse –  Calcioscommesse? Certi episodi non rappresentano il movimento, il calcio italiano vale molto di più”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 9 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita

AC MILAN,GAZZETTA DELLO SPORT: SEEDORF,"AL MILAN ANCHE SENZA GARANZIE"

C’è sempre un altro record da superare. Clarence Seedorf ha quattro Champions League nel palmarès e oltre 400 partite con la maglia del Milan nel cassetto. Nessuno straniero ha giocato così tanto in rossonero, eppure Seedorf non si vuole fermare. Vuole la quinta coppa. Lui la chiama l’Ottava, perché per il Milan sarebbe l’ottava. Clarence, nella storia del Milan lei è lo straniero che ha giocato di più. Che cosa significa avere raggiunto questo traguardo? «Il Milan ormai rappresenta quasi metà della mia carriera e la risposta a tutto si trova nell’altra metà. Credo di avere avuto la continuità che ha fatto sì che gli allenatori mi scegliessero. E poi vivo bene, non bevo alcolici, non fumo e mi alleno con la stessa passione di quando ho cominciato. Giorni fa ho visto un amico giocare la partita numero mille e so come vive. Solo con certi comportamenti un atleta può andare così avanti che l’età anagrafica diventa bugiarda» . Chi è l’amico? «Javier Zanetti. Ha 38 anni, io tre di meno» . Dunque, il Milan ormai è la sua casa. La necessità di riflettere prima di rinnovare il contratto era dovuta alla bontà delle proposte alternative o a qualche perplessità sull’ultima stagione? «In realtà ho riflettuto pochissimo. E vorrei chiarire una cosa: non ho mai chiesto garanzie tecniche. Non le ho chieste a Capello, Van Gaal, Ancelotti. Volevo parlare del progetto, ma non ho avuto modo di incontrare Allegri, eppure ho firmato lo stesso. La mia volontà era restare. Io e l’allenatore abbiamo tutto un anno per incontrarci e parlare» . Quanto ha pesato Berlusconi nella sua decisione di restare? «Molto. I punti importanti sono stati: il presidente, la volontà di Galliani, tanti miei compagni, persone dello staff e il calore dei tifosi. E poi tutta la gente per strada che mi chiedeva di restare» . Beh, è fortunato: lei ha trovato gente che le chiedeva di restare, Eto’o ha trovato tifosi che lo insultavano. L’Italia è un paese razzista? «L’Italia non è un paese razzista, Milano non è una città razzista. C’è ignoranza, magari, e la diversità provoca qualche problema. Ma io ho vissuto il razzismo ed è molto diverso. Più diretto, e insieme più sottile. Non so perché dobbiate considerarvi razzisti. Una presa in giro non è razzismo: è maleducazione» . Lei ormai è a Milano da anni: si sente un po’ italiano? «Mi sento molto italiano e credo che all’Italia serva un po’ di autostima. A tutti i livelli, anche nel calcio» . Ma ormai tutti sorpassano la Serie A… «Guardi, il gap con le grandi d’Europa è grande a livello economico, ma a livello tecnico è relativo. L’Inter ha vinto la Champions l’anno scorso, il Milan ne ha vinte due negli ultimi otto anni, e una l’ha persa in finale. Guardiamo alle bellezze che abbiamo, perché è inutile cercare di essere come gli altri. Imitare gli altri è un metodo perdente» . Quindi inutile paragonarsi al Barça? «É una grande squadra, ma il Milan ha fatto grandi cose nelle stagioni passate, e il mio Ajax non era affatto male sul piano del gioco. Voglio dire che non esistono le squadre del secolo, le squadre di tutti i tempi: esiste il momento e il Barça adesso è la più forte, così come Messi è il più forte del mondo adesso. Ma sa che cosa serve al calcio italiano?» . Dica. «Servono stadi belli, nel senso di bei terreni di gioco, che in Italia sono vergognosi e cambiano tutto. Le grandi squadre italiane e i grandi giocatori che ci sono qui hanno bisogno di campi buoni. Perché poi in Europa li trovi, e resti sorpreso… Non è tutto qui, ovvio, ma è un dato importante. Tatticamente l’Italia è superiore alla Spagna, e parlo di tutti, il mio è un discorso trasversale, dalle grandi alle piccole squadre. L’Italia ha tantissime cose buone, 12-13 attaccanti di altissimo livello, ad esempio. Ci vuole più autostima. E più pazienza per i giovani in generale e per quelli italiani in particolare, da Balotelli a Giovinco. Che errore ha fatto la Juve a lasciarlo andar via: fra tre anni avrebbe potuto fare la differenza. É piccoletto? Perché Zola è un gigante?» . Insomma, Seedorf, sta diventando veramente italiano… «Gliel’ho detto, mi sento un cittadino del mondo, ma sono orgoglioso di essere qui e giocare qui. Anche in Spagna e Inghilterra ci sono cose che non vanno. Ognuno ha la sua croce. L’Italia porta ancora valore al calcio internazionale» . Nonostante il danno d’immagine provocato dal nuovo scandalo scommesse? «Al di là di quello che verrà accertato, sono episodi negativi che non possono rappresentare il calcio italiano nel suo complesso. Il calcio italiano è e può dare molto più di questo» gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita

Calciomercato Milan news: arriva Ganso, vediamo come

Forse finalmente ci siamo. Ganso potrebbe approdare a Milano. Secondo al cune indiscrezioni i rossoneri avrebbero trovato il metodo per portare alla corte di Allegri il trequartista brasiliano. Il giocatore militerebbe per sei mesi o un anno in una squadra spagnola, precisamentel’ Espanyol con la cui dirigenza Galliani ha buoni rapporti, pensiamo a come è stato concluso con successo l’affare Didac Vilà . Tutto questo sarebbe utile per far ambientare il fantasista brasiliano al calcio europeo. Dopo la parentesi spagnola approderebbe di fatto nell’Ac Milan. Sarebbe così risolto anche il probelma extracomunitario dato Taiwo occupa l’unico posto disponibile. Valentina Ligas ligas.vale@live.it